4 dicembre 2018 – Oggi a Reggio, alle 16.30, presso la sala conferenze di Palazzo Alvaro, la presentazione del volume Bova nell’Ottocento postunitario di Giuseppe Viola.
L’evento è stato organizzato da Deputazione di Storia Patria per la Calabria, l’Università Mediterranea di Reggio Calabria, dal Circolo Rhegium Julii e dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria.
Introduce e coordina Pantaleone Sergi, di Deputazione di Storia Patria per la Calabria. Intervengono Giuseppe Caridi, presidente Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Santo Marcello Zimbone, Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, Giuseppe Bova, presidente Circolo Rhegium Julii, Loreley Rosita Borruto, presidente Cis della Calabria. Relazionano Mirella Marra, di Deputazione di Storia Patria per la Calabria, e Daniele Castrizio, dell’Università di Messina. Le conclusioni sono affidate all’autore.
Il libro, edito da Iiriti Editore, mette in risalto le nuove istanze liberali nei contrasti tra Municipio e Curia vescovile “dipingendo” storie e personaggi sullo sfondo delle vicende risorgimentali. (rrc)
5 novembre 2018 – Viene dall’Università Mediterranea di Reggio Calabria una serie di proposte per far ripartire la Calabria. Gli esperti in pianificazione e valutazione strategica del territorio attendevano risposte che sono puntualmente venute dall’importante incontro che si è tenuto in occasione della presentazione del Master di II° Livello in “Pianificazione e valutazione Strategica della città e del territorio”. Erano presenti il prof. Santo Marcello Zimbone (futuro rettore dell’Ateneo con insediamento il prossimo 14 novembre), e i rappresentanti di tre importanti Dipartimenti, PAU, DArTe e DICEAM, nonchè degli Ordini degli Architetti di Reggio Calabria, Messina e Catanzaro e di Confindustria di Reggio Calabria.
«La pianificazione è uno strumento che può procurare dei benefici enormi ma anche dei danni – ha detto il futuro rettore Zimbone -. Formare delle persone in questo settore, in maniera ricorrente è fondamentale sia perché le leggi e le norme cambiano rapidamente, sia perché spesso si è chiamati a compiere delle scelte di natura strategica dimenticando, altrettanto spesso, di tenere presente gli elementi caratterizzanti gli indici di complessità. In ciò, il coinvolgimento degli Ordini degli Architetti e degli Ingegneri, è un tassello importante perché il polso della situazione lo si ha e lo si governa se c’è il contatto con il mondo professionale. Cerchiamo di soffiare un vento di entusiasmo e collaborazione – ha ribadito il prof. Zimbone – perché soprattutto Architettura e Ingegneria sono in un momento di “riflessione” dal punto di vista della didattica e, tengo particolarmente che questo momento sia condito dal compendio delle idee che provengono non solo dall’interno del mondo universitario, ma soprattutto dal mondo che ci sta intorno: professionisti e imprese».
Interdisciplinarietà, rapporto con gli ordini professionali e le organizzazioni imprenditoriali, attenzione ai problemi del territorio sono stati gli argomenti portanti del seguitissimo incontro moderato dalla giornalista Giulia Fresca.
Il prof. Francesco Calabrò direttore del Master di Pianificazione Strategica
«Abbiamo il dovere di essere Università in questo territorio – ha detto il Direttore del Master, Francesco Calabrò -. L’università che si relaziona fuori dalle mura universitarie e la cultura della valutazione che diviene un tutt’uno con la pianificazione. Abbiamo la convinzione che questo cambio di paradigma, nel passaggio da una pianificazione puramente formale ad una pianificazione sostanziale che guarda ai bisogni reali, ai problemi reali ma anche alla fattibilità degli interventi, sia la vera strada da seguire. Non a caso – ha proseguito il prof. Calabrò – questo connubio tra pianificazione e valutazione diventa forte perché significa ipotizzare soluzioni ma verificarne, contestualmente la fattibilità e la sostenibilità, ambientale ed economica. Attraverso questi nuovi approcci possiamo innescare processi di rinnovamento nel modo di governare le trasformazioni del territori e creare quelle condizioni che servono per far ripartire al Calabria, attraverso una serie di confronti ed attraverso le figure professionali che andremo a formare ma anche attraverso una serie di iniziative che avvieremo nel corso di questa attività».
La richiesta di confronto e coinvolgimento è stata oggetto degli interventi del presidente dell’Ordine degli Architetti di Reggio Calabria, Salvatore Vermiglio, che ha sottolineato «la necessità di una figura competente che possa divenire il project manager della pianificazione capace di coordinare gli aspetti strategici in sinergia con le diverse competenze ma con la profonda conoscenza delle norme e delle leggi», del componente il Consiglio dell’Ordine degli Architetti di Messina, Fabrizio Ciappina e di Gianmarco Plastino, dell’Ordine degli Architetti di Catanzaro.
Quasi tutti gli Ordini professionali di Ingegneri ed Architetti della Calabria hanno inviato la loro adesione e sostegno al Master il cui termine di iscrizione è fissato al 22 novembre prossimo.
«Il Master ha una sua radice nel passato – ha detto il Direttore del Dipartimento PAU, Tommaso Manfredi – in quanto è storia del prof. Edoardo Mollica scomparso con il sogno di formare figure professionali specializzate con il concetto della multidisciplinarietà a cui oggi aggiungiamo il contesto dell’area vasta che deve operare con la rete dei territori per i territori e la crescita complessiva. Pensare ad un nuovo corso di laurea in Pianificazione e Valutazione Strategica potrebbe essere un elemento di futura analisi per la crescita dell’offerta formativa dell’Ateneo».
«La figura che dovrebbe venir fuori dal Master – ha detto il prof. Vincenzo Barrile del DICEAM – dovrebbe essere multidisciplinare e tener conto dell’informatizzazione delle diverse attività di rilievo, importanti per la gestione e la conoscenza del territorio con strumenti tecnologicamente avanzati e innovativi »
Fortemente entusiasta e propositivo con l’iniziativa dell’Università Mediterranea è stato il presidente di Confindustria di Reggio Calabria, Giuseppe Nucera, accompagnato da Vincenzo Tavernese, componente del Gruppo Giovani Imprenditori.
«C’è un forte bisogno di conoscenza e di marketing territoriale ed industriale – ha detto Nucera – così come c’è reale bisogno di interazione con il mondo accademico e quello delle professioni per creare figure di sempre maggiore spessore che ci aiutino ad attrarre investitori allontanando definitivamente il rischio di un fallimento complessivo delle nostre risorse. I tempi con cui evolve la società oggi sono diversi da quelli del passato. La pianificazione passata deve affrontare una revisione ed un ripensamento generale a cominciare dalla città metropolitana, oggi solo sulla carta».
«Abbiamo bisogno di uscire dalla formazione ridotta ad un corso quinquennale di Architettura e guardare sempre più alla crescita post universitaria – ha ribadito il Responsabile Scientifico del Master, Giuseppe Fera -. Occorre guardare avanti e pensare alle nostre radici. Questa sede di Reggio Calabria è stata la prima, insieme allo IUAV di Venezia in cui si avvio un corso di pianificazione territoriale urbanistica ed ambientale. Era il 1975 e, mentre la disciplina è andata avanti, la parte didattica si è fermata. Oggi, che è forte la richiesta da parte della società tutta, è necessario riprendere la forte tradizione che questa università ha avuto nel campo della disciplina urbanistica aggiungendo la multidisciplinarietà per scongiurare l’impoverimento culturale»
Il Master II livello in “Valutazione e pianificazione strategica della città e del territorio” si propone di formare figure professionali con competenze finalizzate alla elaborazione di piani strategici in ambito urbano e di area vasta, nonché delle procedure di valutazione ambientale ed economica ad essi legate. Il percorso formativo, rivolto a laureati magistrali in Architettura, Urbanistica, Ingegneria Civile, Ingegneria per l’Ambiente e il Territorio, nonché discenti in possesso di titoli di studio rilasciati da Università straniere, avvalendosi di competenze multidisciplinari, si articola in tre ambiti, ognuno sviluppato in moduli didattici, stage/project work e ricerca-azione. (rrc)
Nella foto di copertina: un momento dell’incontro alla Mediterranea, con i prof. Fera, Manfredi, Vermiglio, Barrile e il futuro rettore Zimbone
18 ottobre – Da non perdere, a Reggio, presso lo spazio della galleria Te.CA del Dipartimento dArte della Mediterranea, la mostra “Corpi che respirano muti” di Pino Caminiti.
L’iniziativa – a cura di Gianfranco Neri e Francesca Shepis – s’inserisce nel programma del Welcome Day del dArte 2018,
ed è rivolta agli studenti, ai dottorandi, ai docenti e al PTA della Mediterranea; agli alunni e ai professori delle Scuole superiori; a tutti gli allievi e ai maestri dell’Accademia di Belle Arti; agli iscritti degli Ordini professionali degli Architetti e degli Ingegneri; alle Associazioni culturali e a tutti i cittadini.
La mostra si potrà visitare fino al 7 novembre. (rrc)
16 ottobre – Oggi, a Reggio, alle 16.30, presso il Dipartimento di Agraria “Feo di Vito” dell’Università Mediterranea di Reggio, si svolgerà un convegno sull’alimentazione.
Partecipano Pasquale Catanoso, Magnifico Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio, Giuseppe Zimbalatti, direttore del Dipartimento di Agraria, Sacerdote Nino Pangallo, Presidente Caritas Diocesana Reggio Calabria – Bova, Giacomo Falcone, del Dipartimento di Agraria, Giuseppe Bognoni, Presidente Banco Alimentare Reggio Calabria, Cristina De Luca, Biologa Molecolare Nutrizionista, Cristina Palazzolo, Presidente Kiwanis Reggio Club 2007, e Antonio Paolillo, Tecnologo Alimentare. (rrc)
28 settembre – Oggi, a Reggio, dalle 16.00, presso Università Mediterranea, si rinnova l’appuntamento con “La Notte dei Ricercatori”.
In occasione dell’evento, l’Università aprirà le sue porte alla città mostrando ai visitatori esperimenti e presentazioni delle attività di ricerca dell’Ateneo con stand espositivi, concerti ed iniziative a cura dell’Associazioni Studentesche negli spazi interni ed esterni di Architettura.
Alle 18.00, presso l’Aula Magna “Quaroni” di Architettura si svolgerà la cerimonia di consegna delle pergamene ai dottori di ricerca, mentre alle 21.30 la sezione concerti sarà aperta da Eugenio Bennato. Alle 23.30 sarà il momento del Dj Set di PaulCam & Tony Voice.
Il Programma
Dipartimento Digies, ore 16.30 – Apertura Expo della Ricerca a cura delle Associazioni Studentesche. L’Expo sarà arricchito da un corner informativo sull’offerta formativa dell’Ateneo a cura dell’Ufficio di Orientamento, da un Corner informativo EU dedicato alle politiche e agli strumenti di finanziamento a sostegno della ricerca e sui risultati raggiunti nell’ambito di progetti europei e nazionali.
Dipartimento dArte, ore 16.00 – 18.00 – Visita guidata con approfondimento conoscitivo delle principali attività di prova e testing, presso il BFL – Building Future Lab, Sezione TCLab (Test Lab & Test Cell), di cui è responsabile il prof. Martino Milardi, all’interno del quale si effettuano servizi di certificazione e sperimentazione nel settore delle Costruzioni.
I seminari presso il Dipartimento Digies, ore 16.30 – 21.30 – Diversi seminari scientifico divulgativi approfondiranno diverse tematiche legate alla ricerca con sperimentazioni e momenti ludici.
Alle ore 16.30, dalla durata di mezz’ora, comincia il seminario dal titolo “Augmented e Virtual Reality: nuovi modelli di valorizzazione dei beni culturali”, a cura di Aurelio Destile.
Alle 17.00 “L’Italia in cifre si fa Cruciverba”, dalla durata di un’ora, è un gioco con quesiti tratti da “L’Italia in cifre” organizzato in collaborazione con l’Istat.
Alle 18.00 “Statistico per un giorno”, seminario, dalla durata di un’ora, che consiste nella compilazione (da PC, tablet o smartphone) di un test on line per mettersi alla prova con la statistica e ricevere il proprio profilo statistico.
Alle 19.00, “Arte salvata, un restauro per Camerino”, un interessante viaggio alla scoperta del restauro della macchina processionale di Santa Maria in Via di Camerino (MC) salvata dalle macerie del terremoto.
Alle 19.30 “Il designer Antonio Aricò presenta A. Story”, a cura del Museo Diocesano di Reggio. Storia di un percorso creativo nel mondo del design internazionale.
Alle 20.00 “Cocktail molecolari: l’arte del mixologist”, a cura di Francesco Mauriello. Drink creativi e innovativi originati dalla Molecular Mixology con degustazione.
Alle 20.30 “Spaghetti Competition: costruire con la pasta”, a cura di Lucio Bonaccorsi. (rrc)
13 luglio – È l’ing. Santo Marcello Zimbone, già preside di Agraria, il nuovo Rettore dell’Università Mediterranea di Reggio, eletto con 216,35 preferenze (voto pesato) contro i 77,8 del prof. Francesco Manganaro. È la prima volta che un docente di agraria viene chiamato alla massima carica dell’Ateneo: è il sesto rettore della Mediterranea dopo Antonio Quistelli, Rosario Pietropaolo, Alessandro Bianchi, Massimo Giovannini e Pasquale Catanoso.
Dopo la proclamazione, fatta dal prof. decano Vincenzo Tamburino, il prof. Zimbone ha ringraziato il prof. Francesco Manganaro per la condivisione della sfida elettorale e tutti per l’ampia partecipazione, in particolare gli studenti. Ha dichiarato che lavorerà per realizzare quanto indicato nel suo programma, proseguendo sulla scia tracciata dal professore Pasquale Catanoso. Ha fatto, quindi, appello a tutte le componenti della comunità accademica per affrontare insieme e uniti le sfide del futuro. «L’entusiasmo non mi manca» – ha detto sorridendo – Ci sono le condizioni per rivedere e migliorare l’offerta formativa le cui grandi potenzialità non sono ancora pienamente sfruttate».
Le sfide che attendono la “Mediterranea”, in effetti sono tante: prima di tutto creare le migliori condizioni per l’inserimento dei laureati nel mondo del lavoro, con creazione di spin off e di startup in grado di valorizzare il talento e le capacità dei giovani che escono dall’Università di Reggio, poi occorrerà rivedere le linee della didattica al fine di ampliare l’area della ricerca e migliorare i rapporti col territorio e creare nuove opportunità con altri atenei, anche esteri.
Il prof. Santo Marcello Zimbone si è laureato con 110 e lode in ingegneria civile all’Università di Catania e ha un curriculum di elevato spessore, con esperienze internazionali e attività di ricerca: una buona premessa per i prossimi sei anni da Rettore alla Mediterranea. L’insediamento è previsto il 14 novembre, fino a quella data continuerà nel mandato l’attuale Rettore prof. Pietro Catanoso.. (rrc)
Il video della proclamazione: https://www.youtube.com/watch?time_continue=215&v=mi2DADLDrSU
4 luglio – Oggi alle 16,00 presso l’Aula Magna Ludovico Quaroni si terrà un seminario per ricordare la nascita dell’Università a Reggio, un evento molto importante per la società civile e culturale della città di Reggio e della Calabria intera. Il seminario vedrà la partecipazione del Magnifico Rettore Pasquale Catanoso, del prorettore Vicario Marcello Zimbone, del direttore generale Ottavio Amaro, del Presidente del Consiglio regionale Nicola Irto, del Sindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, del Presidente dell’Ordine degli Architetti della provincia di Reggio Calabria Salvatore Vermiglio,
Interventi dei direttori dei Dipartimenti di Architettura: Gianfranco Neri (dArTe) e Francesca Martorano (PAU). Il prof. Renato Laganà – primo laureato presso lo I.U.S.A. – illustrerà il suo volume La Facoltà di Architettura dell’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria. Dalle origini all’anno 1982, che raccoglie i documenti ufficiali, la rassegna stampa e le foto degli eventi principali che hanno caratterizzato i primi tre lustri della nuova istituzione universitaria calabrese (1967-1982, anno di Istituzione dell’Università di Reggio Calabria). Interverranno anche i componenti del Consorzio promotore ed i direttori dei dipartimenti di Agraria, DIGIES, DICEAM e DIIES.
Cinquant’anni fa, con istanza del Commissario prefettizio del Consorzio per l’Istituto Universitario di Architettura di Reggio Calabria, nasceva il nucleo fondativo dell’Ateneo reggino. Il riconoscimento legale arrivò con Decreto del Presidente della Repubblica del 17 giugno 1968 n. 1543 che sanciva la nascita del Libero Istituto Universitario di Architettura.
Le lezioni inaugurali si tenevano nell’Aula Consiliare dell’Amministrazione Provinciale di Reggio Calabria; successivamente l’Istituto fu alloggiato, a carico del Comune, nella sede provvisoria di palazzo Delfino al n. 6 di via Logoteta, poi presso i locali della Biblioteca Comunale in via Demetrio Tripepi e, infine, dall’ottobre 1969, nei locali dell’ex Seminario in via Cimino.
Da questi eventi ha preso l’avvio di quella che è oggi l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio Calabria, dopo aver assunto nel 1970 (con DPR n. 750 del 14 febbraio) il nome di Istituto Universitario Statale di Architettura (I.U.S.A.). (rrc)
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