I chiodi sparsi a Bivongi all’ingresso del paese, lungo la strada che porta al Mercato della Badia sono frutto di balordi (o meglio bastardi) stupidamente accecati dall’invidia e da qualche perverso sentimento di rivalsa. Al di là dei danni a molte autovetture non ci sono state, per fortuna, conseguenze tragiche, ma la ferità inferta alla comunità (ma in realtà a tutta la Calabria) risulta davvero insanabile. Colpire un evento popolare, amato non solo dai bivongesi ma apprezzato in tutto il cirncondario, significa mostrare il nervo scoperto di una società (non solo calabrese) che ha perso il lume della ragione e del rispetto. C’è da augurarsi che vengano presto identificati i responsabili e sia inflitta una pena esemplare e possibilmente molto pesante: per le imputazioni chi indaga avrà da sbizzarrisi.
Intanto continuano i messaggi di condanna e vicinanza alla popolazione. Il Presidente del Consiglio regionale Salvatore Cirillo ha detto che «Quanto accaduto lungo la strada che conduce a Bivongi è un gesto gravissimo e inaccettabile, che ha provocato danni a numerosi automobilisti, messo seriamente a rischio l’incolumità delle persone e offeso un’intera comunità. Siamo al fianco di quanti sono rimasti coinvolti, della sindaca Graziella Zaffino e dell’Amministrazione comunale. Colpire una manifestazione storica, costruita attraverso l’impegno dell’Amministrazione, delle associazioni e di tanti cittadini, significa tentare di danneggiare un territorio che vuole crescere, farsi conoscere e creare nuove opportunità di sviluppo. La Presidenza del Consiglio regionale ha sostenuto con convinzione il Mercato della Badia, riconoscendone il valore culturale, identitario e turistico, e continuerà a essere vicina alle iniziative capaci di valorizzare le nostre comunità e le loro energie migliori».






