È con l’evento “Reggio guarda avanti, mettendo al centro la scuola e i ragazzi” che lo scorso 30 settembre, allo stadio “Oreste Granillo”, si è inaugurato l’anno scolastico a Reggio Calabria.
Il grande evento, promosso dall’Amministrazione comunale e dalla Città Metropolitana, è stata una giornata non di semplice apertura dell’anno scolastico, ma un momento simbolico attraverso cui costruire un concreto patto di corresponsabilità tra istituzioni, scuole, studenti e famiglie. Da qui l’idea del motto “Reggio guarda avanti”, espressione di una precisa volontà fortemente voluta dal Sindaco: porre la scuola al centro della governance della Città, perché nessun progetto di crescita civile, sociale ed economica può prescindere dalle giovani generazioni.
La scelta dello Stadio Granillo poi, non è stata affatto casuale: luogo fortemente identitario, diventerà ancor di più il simbolo di una città che, partendo dal presente, vuole guardare al futuro, unendo i valori dello sport, dell’educazione, dell’impegno, del rispetto, della solidarietà e della legalità.
Un’iniziativa che ha visto il coinvolgimento attivo dell’Assessore comunale all’Istruzione Filomena Iatì e dell’Europarlamentare Giusi Princi. L’evento si inserisce, infatti, nel solco dei principi fondanti dell’Unione Europea: democrazia, libertà, solidarietà, inclusione e partecipazione.
Protagonisti assoluti sono stati ragazze e ragazzi delle scuole reggine e degli Istituti secondari di secondo grado dell’area metropolitana, ai quali il Comune, d’intesa con l’ATAM, che ha garantito il transfer dalla stazione allo stadio. I ragazzi hanno animato la mattinata con esibizioni musicali e artistiche.
Presenti le massime autorità politiche, civili, militari e religiose, i sindaci dell’Area Metropolitana, ma soprattutto l’intera comunità scolastica e le famiglie. Per un giorno lo Stadio Granillo è diventato la grande casa della scuola reggina: un luogo di festa, condivisione e appartenenza, per affermare insieme che investire nell’educazione significa investire in una società civile migliore.