La conferma del focolaio di Xylella fastidiosa subsp. pauca nel territorio di Taurianova, in provincia di Reggio Calabria – puntualizza il presidente di Copagri Calabria, Francesco Macrì – impone una risposta immediata, coordinata e rigorosamente fondata sulle evidenze scientifiche”.
“Non è il momento dell’allarmismo, ma neppure della sottovalutazione del problema. È necessario applicare con tempestività tutte le misure previste dalla normativa vigente, rafforzare le attività di sorveglianza fitosanitaria, monitorare costantemente il territorio interessato e diffondere in modo capillare i protocolli operativi, evitando iniziative individuali che potrebbero compromettere l’efficacia degli interventi”.
“La Regione Calabria – tiene a precisare il presidente regionale di Copagri Francesco Macrì – ha prontamente istituito l’area delimitata e, successivamente, ha emanato il Decreto Dirigenziale n. 14746 del 1° settembre 2026, con il quale sono state definite le disposizioni immediate da adottare nell’area infetta. A breve è inoltre attesa la pubblicazione del decreto relativo all’estirpazione e alla distruzione delle piante ricadenti nell’area delimitata, secondo quanto previsto dalle disposizioni fitosanitarie”.
Proprio ieri si è svolto presso il Dipartimento un incontro con l’Assessore, i tecnici regionali e le organizzazioni professionali agricole per discutere le iniziative da intraprendere. Martedì prossimo è in programma una riunione della Sesta Commissione Agricoltura del Consiglio Regionale, alla quale parteciperanno tutti i soggetti che possono contribuire alle attività di monitoraggio e contenimento”.
Copagri conferma la propria piena disponibilità a mettere a disposizione competenze, professionalità e strumenti utili per la corretta applicazione del protocollo operativo, con l’obiettivo di contenere e contrastare efficacemente la diffusione del batterio, tutelando il patrimonio olivicolo e l’intero comparto agricolo calabrese.
“La tempestiva applicazione delle misure fitosanitarie previste dalla normativa europea e nazionale – conclude il presidente Francesco Macrì – è fondamentale non solo per tutelare il patrimonio olivicolo regionale, ma anche per salvaguardare migliaia di posti di lavoro, il reddito delle imprese agricole e l’indotto economico legato all’intera filiera olivicola e agroalimentare calabrese”. (rcz)






