TROPEA: TEATRO D’A-MARE, IN SCENA STASERA «’NTA LL’ARIA»

28 agosto – Per la rassegna ” Teatro d’aMare” stasera in scena al Teatro del Porto di Tropea “’Nta ll’aria” di Tino Caspanello del Teatro Pubblico incanto di Pagliara (Messina); la poetica della compagnia, basata sull’indagine del continuo scontro tra Io e Altro da me, non viene tradita da questo testo, che vede in scena Alessio Bonaffini e Tino Calabrò a interpretare due surreali imbianchini, interrotti nei loro discorsi leggeri da una donna interpretata da Cinzia Muscolino.


L’opera fa luce sulle dinamiche che ci portano a cogliere le diversità (più che le affinità) nell’altro; Non ci si rende conto che ogni essere umano possieda una ricchezza di emozioni, un bagaglio di verità, che appartengono a tutti noi, che ci arricchirebbero se solo cominciassimo a rispettarne l’origine, la causa e la differenza.

TREBISACCE: IN SCENA STASERA ‘NEL LABIRINTO DEL MINOTAURO’

27 agosto – In scena stasera, a Trebisacce, alle 21.00, presso l’Anfiteatro del Mare, lo spettacolo teatrale “Nel labirinto del mare” di e con Tina Latorre e Marco Bileddo.
Lo spettacolo fa parte degli appuntamenti della rassegna per bambini “Festival dell’Arte Bimba”, organizzato dall’Associazione “L’Arte delle Nuvole” con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale di Trebisacce.
La rassegna, che rientra nell’ambito di “Marestate 2018 – Sulle rotte dei Naviganti”, comprende workshop e spettacoli teatrali dedicati ai più piccoli. (rcs)

VILLA SAN GIOVANNI: BOLLARI, MEMORIE DALL JONIO

26 Agosto – Per la Rassegna “Arte in Villa” stasera va in scena a Villa San Giovanni lo spettacolo teatrale “Bollari Memorie dallo Jonio” di e con Carlo Gallo, con la collaborazione artistica di Peppino Mazzotta. Una produzione del Teatro della Maruca di Crotone.
Sulle coste desolate del Mar Jonio, immersi nel silenzio tra i colori della macchia Mediterranea, è divenuto sempre più raro assistere a quel miracolo che avveniva tra i pescatori e il mare, un fenomeno che veniva indicato col il termine “Bollari”.
Una parola antica tradotta nel suono gutturale dei pescatori per annunciare l’avvistamento dei tonni a largo delle coste, un urlo di gioia a cui seguivano lanci e fragori di bombe in mare, una pratica illegale diffusa tra i pescatori dello Jonio al fine di ricavare più pesce possibile in poco tempo e sopperire ai lamenti dello stomaco. Lo spettacolo narra la contesa di mare tra due anziani pescatori e le vicissitudini di quella che fu la “Cecella”, il miglior peschereccio dello Jonio, negli anni del fascismo fino alle porte della seconda guerra mondiale. Tratto da racconti orali di anziani calabresi, “Bollari” è una storia di mare che si chiude sopra il deserto dei valori di un mondo travolto dal regime e dalla guerra. La recitazione è scandita dalla respirazione e dalla gestualità ricercata, dalla musicalità di una lingua, arcaica, poetica e comprensibile a tutti di fronte alla quale è impossibile non farsi travolgere e affascinare. Come sottofondo il rumore languido della spuma del mare, quel mare di gioie e di dolori, su cui si riversano la fame e la miseria del tempo. Quel mare su cui i personaggi rinnovano il proprio spirito e battono i remi – forse – alla conquista della propria libertà. Una narrazione misteriosa e suggestiva come fiabe d’altri tempi, in una lingua che inventa se stessa nel dipanarsi degli eventi, dove tutto si traduce in parola. (rrc)

 

TROPEA: STASERA “LA SCARPA DI COLOMBO” DI RAFFAELE CACCIOLA

26 agosto – Per la Rassegna Teatro d’aMare va in scena stasera il primo dei cinque spettacoli in cartellone: “La scarpa di Colombo” con regia e musica di Raffaele Cacciola. L’appuntamento è al Teatro del Porto, ma in caso di maltempo lo spettacolo andrà in scena al Palazzo Santa Chiara, in Largo Ruffa, nel centro storico di Tropea.
Il cartellone firmato dal direttore artistico Maria Grazia Teramo e da LaboArt Tropea ha per tema “passaggi e paesaggi del teatro contemporaneo”. “La scarpa di Colombo” è un’opera musicale-teatrale in un atto del Bartok Studio di Bernareggio (Milano), organizzata in collaborazione con l’associazione “Amici del Conservatorio” presieduta da Emilio Aversano e del festival “Armonie della Magna Graecia”.
È il racconto dellla vicenda di Vincenzo Fondacaro, eroico capitano bagnarese di una nave sgangherata, partita da Montevideo alla volta dell’Italia. Le peripezie di questo viaggio assurdamente vero, verranno raccontate dalla partitura di Raffaele Cacciola (anche lui bagnarese). Con Gualtiero Scola (voce recitante), Elda Ravanelli (voce narrante), Matteo Cossu (violino), Andrea Noferini (violoncello), Giuseppe Cacciola (percussioni), Daniele Fabio (chitarra) e Raffaele Cacciola (live electronics).
«Lo scopo di Teatro d’aMare – dice il direttore artistico – è quello di avvicinare il pubblico locale, regionale e il bacino di utenza turistica ai nuovi linguaggi comunicativi, coniati dalle compagnie contemporanee, alla continua ricerca di sintesi che superino i linguaggi già esplorati dal teatro.
Questa vuole essere un’occasione per arricchire l’immaginario della regione Calabria, affiancare alle bellezze naturali e all’eccellenza dei prodotti tipici un altro tassello non meno prezioso: le iniziative culturali, spesso veramente scarne rispetto alla richiesta del turismo estivo».
Gli altri spettacoli in programma sono: Il 28 agosto “’Nta ll’aria” di Tino Caspanello del Teatro Pubblico incanto di Pagliara (Messina); la poetica della compagnia, basata sull’indagine del continuo scontro tra Io e Altro da me, non viene tradita da questo testo, che vede in scena Alessio Bonaffini e Tino Calabrò a interpretare due surreali imbianchini, interrotti nei loro discorsi leggeri da una donna interpretata da Cinzia Muscolino. L’opera fa luce sulle dinamiche che ci portano a cogliere le diversità (più che le affinità) nell’altro; Non ci si rende conto che ogni essere umano possieda una ricchezza di emozioni, un bagaglio di verità, che appartengono a tutti noi, che ci arricchirebbero se solo cominciassimo a rispettarne l’origine, la causa e la differenza.
Il 31 agosto “Zitta… cretina” di Bernando Migliaccio Spina, compagnia LocriTeatro. Anche quest’opera, interpretata da Giulia Palmisano e accompagnata musicalmente da Marco De Leo, racconta una storia di Sud. Il testo riprende le vicende di “Adele” di Giuseppina Torregrossa. Adele, incinta di un uomo scomparso nel nulla, decide di andare in sposa, così da tacitare la nomea di “donna perduta” cui sarà inevitabilmente destinata, a Totò, detto il manciato, causa una malattia delle pelle che lo rende repellente ai più. Adele impone delle regole al marito, da questi accettate, vita insieme ma letti separati, ma le regole, si sa, sono fatte per essere infrante. Zitta… cretina è una denuncia al forte maschilismo presente nella cultura meridionale, ancora difficile da scalfire, in quanto assume connotati diversi ma non meno discriminatori nel corso delle epoche.
Il 4 settembre la Piccola Compagnia Dammacco e Serena Balivo, vincitrice del Premio Ubu 2017 come migliore attrice italiana under 35, di scena sarà “L’inferno e la fanciulla” per la regia di Mariano Dammacco. I linguaggi scelti sono quelli dell’allegoria e dell’umorismo, affiancati da una lingua altra, poetica. In scena, l’attrice interpreta una surreale bambina, la fanciulla, e conduce gli spettatori in un suo personale viaggio all’inferno, non l’inferno delle anime dannate, bensì l’inferno che a volte ci sembra di vivere nella nostra quotidianità. Si tratta di un viaggio alla ricerca di una propria dimensione di adulto. Gli spettatori assistono al confronto della fanciulla con le aspettative e le speranze riguardo la sua vita, con le difficoltà e le delusioni legate alla ricerca di qualcuno che le sia affine.
Infine, chiude il 7 settembre l’inedito testo dell’attrice tropeana Rossana Colace “Cantigola”. In un paesello calabrese che ricorda lontanamente Tropea, vive una ragazzina di quattordici anni, con una grande passione per l’arte teatrale. La leggerezza che dovrebbe abitare la sua età, però, è scossa da minacce continue nei confronti della sua famiglia, che animano il filo narrativo della storia. I parallelismi con Antigone e le voci di paese interpretate da Rossana Colace, conferiscono al testo un sali e scendi di emozioni, che sono poi la benzina naturale del teatro. (rvv)

BORGIA: STASERA IN SCENA ‘LE QUATTRO STAGIONI’

25 agosto – In scena stasera, a Borgia, alle 22.00, presso il Parco Archeologico Scolacium, lo spettacolo “Le quattro stagioni” del Balletto del Sud con le coreografie di Freddy Franzutti.
Lo spettacolo fa parte degli appuntamenti di Armonie d’Arte Festival.
Filo conduttore dei quadri danzati sono i versi del poeta inglese WystanHughAuden, recitati da Andrea Sirianni e accompagnati dalle musiche di Antonio Vivaldi e John Cage, suonate dal vivo dall’Hungarian International Orchestra. (rcz)

ALTOMONTE: STASERA LA COMMEDIA ‘U MATRIMONIO’

23 agosto – In scena stasera, ad Altomonte, alle 21.30, presso il teatro Costantino Belluscio, la commedia in vernacolo “U Matrimonio”, dell’Accademia delle Arti e dello Spettacolo “Aurora Sanseverino” di Altomonte.
La commedia è scritta e diretta dalla poetessa Esperia Piluso, con il contributo organizzativo di Rosanna Vitiritti, Paola Ferrari e Maria Antonella Linardi. Il contributo scenografico è a cura di Lucia Zaccaria. (rcs)