Nesci (M5S): I commissariamenti restituiscano fiducia nel servizio pubblico

La deputata del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci, ha annunciato che sarà a Catanzaro «per un’importante missione della Commissione parlamentare Antimafia per una serie di audizioni finalizzate a trovare una proficua sinergia tra le istituzioni per la lotta alla ‘ndrangheta».

«Si affronteranno molti temi – ha aggiunto la deputata  – tra i quali, in particolare, la situazione dell’Asp di Catanzaro, sciolta per infiltrazioni mafiose. Sottoporrò alcuni quesiti al Collegio Commissariale prefettizio per verificare se la gestione dell’azienda sanitaria è in fase di miglioramento e se siano stati definitivamente interrotti i rapporti con i fornitori in odore di mafia».

«I commissariamenti per mafia– ha concluso – devono restituire la fiducia persa nel servizio pubblico, offrendo ai cittadini, innanzitutto, un servizio sanitario migliore. (rp)

Granato (M5S): interrogazione per ritardo sui lavori della sede dell’Archivio di Stato di Catanzaro

La senatrice del Movimento 5 Stelle e componente della Commissione Istruzione Pubblica e Beni Culturali Bianca Laura Granato, in una interrogazione al ministro dei Beni e delle Attività Culturali, Dario Franceschini, chiede «quale sia lo stato di avanzamento dei lavori relativi alla nuova sede dell’Archivio di Stato di Catanzaro, nonché le ragioni dei notevoli ritardi conseguiti».

Inoltre, la senatrice Granato chiede quale siano le tempistiche previste per la riunione dell’Archivio di Stato di Catanzaro e della Sezione di Lamezia Terme in un’unica struttura.

«I lavori relativi – si legge nella premessa dell’interrogazione – alla nuova ubicazione dell’Archivio di Stato di Catanzaro, come d’intesa intercorsa tra amministrazione comunale e Ministero, iniziati diversi anni fa (con stanziamenti ad hoc per la ristrutturazione e gli arredi dei locali), non sono ancora terminati. L’obiettivo era quello di riunire il grande patrimonio archivistico dell’Archivio del capoluogo calabrese,ora diviso tra la sede di Catanzaro e la sezione di Lamezia Terme (quest’ultima istituita nel 1954), in un unico luogo, con evidenti benefici logistici per il personale e per i fruitori esterni».

«Attualmente, il patrimonio archivistico è diviso tra le due sedi – si spiega ancora nella premessa –. A Catanzaro vi sono: gli archivi prodotti dalle amministrazioni periferiche pre-unitarie, gli archivi prodotti dagli uffici statali post-unitari della provincia di Catanzaro, gli archivi degli enti ecclesiastici e delle corporazioni religiose soppresse i cui beni vennero confiscati dallo Stato, gli archivi notarili anteriori agli ultimi cento anni e archivi privati e archivi di enti pubblici; a Lamezia Terme, invece, sono conservati atti risalenti a:periodo napoleonico (giudicati di pace 1809-1817), periodo della Restaurazione (giudicati circondariali 1817-1865) e periodo post-unitario (preture, 1862-1970), tribunale di Nicastro 1896-1959), ufficio distrettuale delle imposte dirette (1871-1961); liste elettorali (1979-1990), fondo Anas (elaborati tecnici n. 667). Nel corso del 2017, secondo quanto appreso, pare che i lavori siano stati interrotti a seguito di taluni rilievi inerenti la stabilità delle strutture individuate». (rp)

Sangregorio (Usei) ricorda il medico calabro-argentino Francesco Grosso

L’on. Eugenio Sangregorio, deputato calabro-argentino eletto all’estero, ha voluto ricordare il dott. Francesco Grosso, «un bravissimo medico riconosciuto in tutta l’Argentina e soprattutto nella comunità calabrese e italiana verso le quali ha dedicato tutta la sua vita».

«Persona molto capace nella sua professione – ha ricordato Sangregorio – si é dedicato anche al miglioramento della collettività italiana e calabrese con l’umiltà tipica delle persone speciali.  Si é sempre dimostrato un amico fraterno, disponibile in ogni occasione, un talento che ha onorato l’Italia e la Calabria mantenendone alta la tradizione e la cultura».

«Mi preme ricordare – ha aggiunto – che ha lavorato per il Ministero della Salute pubblica della Provincia di Buenos Aires ed é stato direttore generale dell’Ospedale pubblico di Florencio Varela (provincia di Buenos Aires), inoltre fu presidente del Comites di Moron, ha fatto parte della Federazione calabrese ed esimio rappresentante della regione Calabria».

«La perdita di Francesco Grosso – ha proseguito l’on. Sangregorio – si sente già e si farà sentire, rimanendo, però, un punto di riferimento ed un esempio per tutti».

«Di lui – ha concluso – mi mancherà l’amicizia e quel profondo senso di disponibilità verso il prossimo che raramente si incontra tra le persone». (rp)

                                                               

Barbuto (M5S) incontra il Commissario Agostinelli per fare il punto sul Porto di Crotone

La deputata del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, ha incontrato il Commissario straordinario dell’Autorità Portuale di Gioia Tauro, Andrea Agostinelli, per discutere del Porto di Crotone.

In particolare, si è fatto il punto della situazione sui finanziamenti, i lavori e gli interventi previsti nel piano operativo triennale per il porto di Crotone di cui nei giorni scorsi, in seguito a specifica richiesta della stessa parlamentare, era stato inviato l’elenco completo.

Per il porto di Crotone, per l’anno 2020, è previsto uno stanziamento di 7 milioni di euro per la realizzazione della prosecuzione del molo foraneo del porto vecchio al fine di migliorare il ridosso in presenza di condizioni meteo avverse; uno stanziamento di 2 milioni per il rifiorimento della mantellata e ricostruzione del muro paraonde dello stesso molo foraneo; la somma di 500mila euro per la caratterizzazione dei fondali del porto e la somma di 150mila euro per i lavori di demolizione della vecchia gru tuttora esistente sul porto nuovo.

Mentre per il primo intervento sono in corso le procedure finalizzate al rilascio della Via da parte del Ministero dell’Ambiente, il progetto esecutivo del secondo è all’esame dell’ufficio tecnico. Per gli ulteriori interventi è prevista la pubblicazione del bando di gara per i mesi di settembre ed ottobre.

Entro la fine del 2020, poi, verrà affidata la progettazione per la realizzazione di una banchina mobile per unità pescherecci (importo finanziato 2 milioni), per il risanamento del paramento verticale e degli arredi portuali delle banchine ( importo finanziato 1 milione), per la realizzazione dell’impianto antincendio (importo finanziato 850mila euro) , per i lavori di ripristino dell’impianto di illuminazione dei moli sottoflutto e foranei ( importo finanziato 400mila euro).

Sono attualmente in fase di esecuzione i lavori relativi alla realizzazione di una piattaforma integrata di servizi per l’integrazione e l’interoperabilità dei tre porti calabresi mediante la realizzazione di infrastrutture tecnologiche, opere civili ed impiantistiche nonché la procedura di collaudo della tensiostruttura ad arco situata sulla banchina di fronte alla capitaneria di porto destinata all’accoglienza del traffico crocieristico che dovrebbe essere completata entro i primi giorni del mese di novembre.

«Tuttavia, molte delle opere indicate – ha spiegato la deputata – sono nel piano operativo triennale da diverso tempo e l’auspicio è che si passi dalle enunciazioni dei vari titoli alla concreta cantierizzazione in tempi congrui e resta, comunque, la problematica dell’adeguamento o variante del vetusto piano regolatore (datato 1982). Una interpretazione restrittiva della riforma del 2016 impedisce, ad oggi, di recepire concretamente il masterplan del porto, commissionato congiuntamente dalla Camera di Commercio di Crotone e dall’Autorità portuale, come strumento di pianificazione di entrambi gli enti».

«Mi auguro – ha dichiarato la deputata Barbuto – che questa necessità sia avvertita da tutte le autorità competenti alla risoluzione del problema come prioritaria e che la situazione si possa sbloccare al più presto anche tramite un intervento normativo che abbiamo sollecitato poiché, in assenza dello stesso, il porto rischia di diventare preda di sciagurate iniziative di singoli che potrebbero finire per orientare, di fatto, la natura dello stesso non già in funzione dell’interesse della collettività bensì in funzione di interessi imprenditoriali privati. E la città di Crotone non merita questa ulteriore mortificazione». (rp)

Caligiuri (FI): Trasporti, i calabresi penalizzati dai ritardi dei treni

La senatrice di Forza Italia, Fulvia Michela Caligiuri, ha annunciato che, insieme ai senatori forzisti Giuseppe Mangialavori e Marco Siclari, presenterà una interrogazione per quanto riguarda il trasporto ferroviario al Sud.

La senatrice, infatti, ha fatto notare che, dal 21 settembre, «salire in treno a Roma è diventato davvero complicato per i cittadini calabresi. A causa di alcuni lavori sulla linea, i cittadini calabresi sono costretti a subire notevoli ritardi sugli abituali orari di percorrenza che, ricordo, sono comunque molto più lunghi, a parità di tratta, del resto del Paese».

Una situazione che, ad oggi, continua ad essere insostenibile, sopratutto perché «non possono continuare ad esistere due Italie – ha spiegato la senatrice Caligiuri – una collegata con infrastrutture moderne ed efficienti e un’altra in cui bastano dei semplici lavori per farci tornare agli anni 60’».

Per questo, la senatrice forzista chiede che «il Governo mantenga gli impegni presi con la Calabria e faccia partire quanto prima, i cantieri per portare la vera alta velocità anche a sud di Salerno».

«Siamo determinati – ha concluso Caligiuri – nel pretendere pari dignità per i calabresi che da troppi anni aspettano risposte in termini di mobilità ed infrastrutture». (rp)

Granato (M5S): Chiesto il rinvio dell’apertura delle scuola a Catanzaro

La senatrice del Movimento 5 Stelle e membro della Commissione permanente Istruzione Pubblica, Bianca Laura Granato, a due giorni dall’apertura delle Scuole in Calabria, chiede al sindaco di Catanzaro, Sergio Abramo, di adottare soluzioni per permettere agli studenti e ai docenti di tornare in aula in sicurezza.

Richiesta che arriva in quanto – ha riferito la Granato – «‘piovono’ richieste di rinvio: sono tanti gli istituti di ordine e grado che non sono pronti ad affrontare la responsabilità di accogliere studenti e studentesse in sicurezza: i dirigenti scolastici lamentano ritardi nella sanificazione e nella pulizia delle aule interessate da lavori di demolizione ed esecuzione pareti, nella sistemazione dei banchi e perfino nell’installazione della cartellonistica anti-covid. Tutto questo doveva e poteva essere evitato».

La senatrice, infatti, punta il dito contro il sindaco Abramo, che, nonostante gli ingenti fondi stanziati dal Governo per le Scuole e le recenti risorse (70 milioni) stanziate con il Decreto Agosto per  il fitto di immobili o anche per il noleggio o l’acquisto di strutture modulari temporanee ad uso scolastico,  «aveva a disposizione strumenti amministrativi e finanziari per affrontare per tempo, e senza accumulare ritardi, le incombenze atte alla riapertura delle scuole in sicurezza. Invece – ha aggiunto la senatrice del Movimento 5 Stelle – la prima ricognizione all’Istituto Patari-Rodari, è datata 24 agosto, mentre all’istituto “Casalinuovo” i lavori di edilizia leggera sono iniziati il 9 settembre».

«Per la cronaca – ha proseguito la senatrice Granato – si tratta di due degli Istituti comprensivi su cui avevo chiesto notizie ufficiali con una lettera indirizzata al sindaco Abramo, in cui nello specifico chiedevo di conoscere se ed eventualmente quali soluzioni siano state individuate per i seguenti istituti: I.C. Patari-Rodari per cui risulta che per 260 studenti non sia garantita la frequenza dal 14 settembre 2020, necessità stimata: 15 aule; I.C. Don Milani-Sala per cui risulta che per 100 studenti non sia garantita la frequenza dal 14 settembre 2020, necessità stimata: 9 aule; Catanzaro Nord Est – Manzoni per cui risulta che per 40 studenti non sia garantita la frequenza dal 14 settembre 2020, necessità stimata: 6 aule; I.C. Casalinuovo Sud per cui risulta che per 80 studenti non sia garantita la frequenza dal 14 settembre 2020; I.C. M. Preti per cui risulta che per 32 studenti non sia garantita la frequenza dal 14 settembre 2020, necessità stimata: 16 aule; I.I.S. Vittorio Emanuele II per cui mi risulta una necessità di 7 aule; Convitto Nazionale P. Galluppi per cui mi risulta una necessità di 16 aule; I. S. “Fermi” per cui mi risulta una necessità di 44 aule».

«A due giorni dalla data fissata dalla Regione Calabria per la riapertura delle scuole – ha concluso – rinnovo al sindaco la mia richiesta di notizie, questa volta a mezzo stampa, invitandolo alla ragionevolezza e al buon senso. Da massima autorità sanitaria locale lo invito ad adottare ogni eventuale soluzione nell’interesse della salute di studenti e personale docente e amministrativo al lavoro, da coniugare con il diritto allo studio che continua ad essere sottovalutato». (rp)

 

Siclari (FI): anche per il viceministro Cancellieri il Ponte sullo Stretto è priorità

Il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, è soddisfatto delle parole del viceministro Giancarlo Cancellieri, che ha «dichiarato come lo Stretto di Messina sia un’assoluta priorità nel piano delle infrastrutture che si sta predisponendo da parte del Governo».

«Ho presentato – ha ricordato Siclari – un emendamento al Dl Agosto proprio per inserire il Ponte sullo Stretto, unico progetto ad oggi esistente per lo Stretto di Messina, fra le opere strategiche da realizzare. Invito, quindi, il Governo e la maggioranza che lo sostiene ad esprimersi chiaramente e fattivamente a favore del Ponte che, come sappiamo tutti, ha già un progetto esecutivo che rende l’opera cantierabile da subito».

«L’unica opera che può consentire – ha concluso il senatore forzista – alla Sicilia di uscire dalla isolamento ed a tutto il Sud di ottenere l’alta velocità e l’alta capacità ferroviaria per il trasporto merci facendo decollare anche i porti commerciali oltre che il turismo». (rp)

Enza Bruno Bossio (Pd): Amantea, non generare allarme sui contagi covid

La deputata dem Enza Bruno Bossio è intervenuta sulla vicenda dei contagi covid 19 di Amantea: «Ritengo necessaria – ha dichiarato – un’operazione di verità e di chiarezza da parte di tutti i soggetti istituzionali preposti. Dai media, infatti, si diffondono numeri relativi ai casi positivi assai contraddittori e spesso lontani dalla realtà, per responsabilità – evidentemente – non della stampa ma di una confusa e scoordinata divulgazione delle informazioni proprio da parte delle istituzioni. È prioritario, in questa delicata fase, mettere la popolazione al corrente dell’effettivo stato della odierna situazione, soprattutto, per non ingenerare infondate preoccupazioni.
«È vero che vi è una situazione di contagio, ma finora circoscritta. In particolare, all’interno del CAS vi è un costante monitoraggio da parte delle autorità sanitarie e un presidio permanente da parte dell’esercito e delle forze dell’ordine con i migranti attualmente positivi in isolamento. Nonostante ciò, però, si continua a credere che Amantea sia una sorta di focolaio a cielo aperto, nonostante nessun cittadino che vive o risiede al di fuori del CAS sia stato esposto al rischio del contagio. Tutto ciò, però, non è sufficiente ad evitare una psicosi collettiva che, di fatto, genera, per quanto finora sopite, ansie e tensioni tra la popolazione».
«Al fine di fugare diffidenze e dubbi – prosegue la deputata – sarebbe, pertanto, opportuno che la commissione prefettizia che guida il Comune di Amantea – in stretto contatto con Asp, uffici territoriali di Governo e Viminale – assuma su di sé l’onere di una corretta informazione, in modo da tranquillizzare la comunità locale. Altrettanto necessario è inoltre la corretta informazione sullo svolgimento delle attività di screening per gli accertamenti sanitari della potenziale rete dei contatti intrattenuti da un nucleo di migranti occupati nelle aziende agricole della zona». (rp)

Sapia (M5S) contesta lo stop agli interventi nelle cliniche private contro i tumore al seno

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, chiede al ministro della Salute, Roberto Speranza, di fermare «i commissari alla sanità calabrese, che con recente, incomprensibile e penalizzante decreto hanno bloccato gli interventi di cancro alla mammella nelle strutture private convenzionate».

«I commissari governativi Saverio Cotticelli e Maria Crocco – ha dichiarato il deputato – dimostrano di vivere, ahinoi, in una sorta di Iperuranio, cioè di non conoscere a fondo la realtà sanitaria della Calabria. Infatti, da un lato hanno vietato questi interventi nelle cliniche convenzionate, dall’altro non si sono accorti che i grandi ospedali pubblici non sono purtroppo in grado di garantirli in tempi rapidi e che, per esempio, all’ospedale spoke di Crotone tale attività chirurgica è ferma più o meno da quando è andato via il primario vincitore di concorso. Chi suona la campanella?».

«In particolare, Cotticelli, pur se informato, non volle intervenire in maniera decisa – ha rammentato il deputato del Movimento 5 Stelle – sul clima anomalo che si era creato nell’ospedale pubblico di Crotone. Lì, malgrado l’aumento della qualità e della quantità delle prestazioni chirurgiche, problemi ambientali hanno indotto il primario in questione ad emigrare e la sua équipe a ridurre l’attività operatoria per la cura dei pazienti oncologici».

«C’è dunque la necessità e l’urgenza – ha concluso Sapia – di garantire risposte intanto alle donne, di riorganizzare il rapporto pubblico-privato in favore dei malati, di avviare presto il recupero dei piccoli ospedali pubblici, nei quali si possono effettuare interventi contro il cancro alla mammella, dando risposte ai territori più svantaggiati e quindi assicurando una sana e corretta integrazione tra pubblico e privato». (rp)

Carè (IV): Col Recovery Fund eliminare gap infrastrutturale tra Mezzogiorno e il resto del Paese

Per il deputato di Italia Viva, Nicola Carè, il Recovery Fund «rappresenta un’opportunità per eliminare il gap infrastrutturale tra il Mezzogiorno e la Calabria con il resto del Paese».

«L’apprezzabile e lusinghiero risultato ottenuto tempo fa dal Premier Giuseppe Conte – ha proseguito l’on. Carè – ora si tramuti in azioni concrete per il territorio. Reputo indifferibile partire da un dato acclarato: il Mezzogiorno e la Calabria presentano un atavico deficit infrastrutturale che deve essere colmato; metterli al passo delle altre regioni italiane è condizione prioritaria per produrre ricchezza e sviluppo per l’intero Paese».

«È arrivato il momento – ha proseguito il deputato – di rialzare la testa attraverso una graduale ripresa sociale e, soprattutto, economica. Con 208,8 miliardi, di cui 81,4 di trasferimenti a fondo perduto e 127,4 di prestiti, l’Italia ha una grande occasione di ammodernare il Paese e creare nuove opportunità di sviluppo, in maniera particolare in quelle regioni dalle potenzialità ancora inespresse».

«Per tali ragioni – ha concluso Carè – partire dagli investimenti nelle infrastrutture, soprattutto nel Mezzogiorno, è un’occasione irripetibile per rilanciare il Paese e ripristinare condizioni di equità tra i territori». (rp)