d’Ippolito (m5S) contesta aumento della capacità dell’inceneritore di Gioia Tauro

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha evidenziato che «aumentare la capacità dell’inceneritore di Gioia Tauro non è la strada giusta per risolvere il problema rifiuti in Calabria».

È stata approvato, infatti, dalla Giunta regionale, il nuovo piano regionale del rifiuti.

«Nel documento – ha proseguito il parlamentare M5S – ci sono buone indicazioni, del tutto condivisibili e in linea con quanto avevo già raccomandato alla Regione. Mi riferisco al potenziamento del compostaggio e della raccolta differenziata porta a porta, alla collaborazione con le amministrazioni comunali, all’obiettivo del riciclo. Su questi aspetti sono d’accordo. A differenza del passato, stavolta la Regione ci ha ascoltato. Tuttavia, ci preoccupa la dichiarata intenzione, da parte del presidente Occhiuto, di puntare su un maggiore incenerimento a Gioia Tauro, che sarebbe comunque rischioso per la salute e disincentiverebbe le pratiche virtuose che la Regione si prefigge di stimolare».

«I rifiuti sono una risorsa – ha evidenziato – farli sparire tramite inceneritore non aiuta l’economia, non giova all’ambiente e aumenta le patologie e le spese sanitarie».

«Invito il presidente Occhiuto – ha concluso D’Ippolito – ad un confronto costruttivo per superare i problemi attuali, evitando di bruciare i rifiuti e responsabilizzando tutti gli attori coinvolti nel riciclo, che è la vera sfida da affrontare insieme, senza preconcetti». (rp)

Vono (FI): La priorità è salvare le imprese

La senatrice di Forza ItaliaSilvia Vono, ha ribadito che «la priorità è salvare le imprese. Il Pnrr è una grande opportunità ma che deve essere accompagnato da una burocrazia che guardi avanti. Questo sarà possibile solo se ci sarà una politica capace di decidere come investire la grande quantità di risorse che arriveranno».

La senatrice, infatti, ha aperto i lavori del webinar L’economia della Calabria tra crisi e sviluppo, organizzato in collaborazione con Confindustria Calabria.

Un’iniziativa alla quale hanno partecipato, moderati dal direttore dell’associazione regionale degli industriali, Dario Lamanna, il presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara – il vicepresidente nazionale di Confindustria Natale Mazzuca ed il direttore regionale Ance, Giovan Battista Piercacciante.

Caro energia, crisi delle aziende nel post Covid, indisponibilità delle materie prime e, in ultimo, anche la crisi nell’est Europa, con la guerra tra Russia ed Ucraina, sono stati i temi sui quali si sono incentrati i contributi di Natale Mazzuca, Aldo Ferrara e Giovan Battista Percacciante, sempre in tono propositivo, apprezzato dal viceministro che ha dato enfasi al diverso e condivisibile approccio del mondo imprenditoriale e dell’edilizia calabrese.

«Sappiamo tutti che – ha spiegato – dopo due anni di politiche restrittive per il settore imprenditoriale e, soprattutto, per quello dell’edilizia, si è finalmente cominciata a registrare una lieve crescita grazie anche alle risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza, rivolte ad interventi diffusi sui vari territori, con possibilità di agire anche da parte degli enti locali. Qui, però, considerati i tempi, si intravedono le prime difficoltà per cui si sta pensando di mettere a sistema il Pnrr, rendendo strutturali anche alcune riforme relative alle infrastrutture. A questo proposito stiamo pensando ad un miglioramento del codice degli appalti che, con la delega al Governo sugli appalti, c’è la possibilità che siano emanati i decreti attuativi nel più breve tempo possibile e si possa partire con una semplificazione ed una velocizzazione dei lavori».

«Voglio ricordare, inoltre – ha proseguito – l’interesse del ministro per il Sud, Mara Carfagna, a rafforzare il Fondo della coesione territoriale nonché l’attenzione per i Cis Calabria, con la quale sto insistendo che vengano valutati con sollecitudine – anche grazie all’impegno del nostro governo regionale ed al presidente Roberto Occhiuto – gli interventi immediatamente cantierabili. In ultimo ritengo sia doveroso ricordare l’impegno della ministra per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini che ha avuto il merito di riportare sul tavolo del Governo il tema dell’autonomia differenziata, chiudendo il lavoro di preparazione del disegno di legge quadro nella quale è stato inserito il bonus Sud, ovvero il riconoscimento per il Mezzogiorno di una quota – ancora da definire – dell’eventuale arricchimento delle Regioni che dovessero ottenere maggiore autonomia». (rp)

Cannizzaro (FI): Salvaguardati gli 800 lavoratori degli sportelli per l’immigrazione

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha espresso soddisfazione per la proroga degli 800 lavoratori degli sportelli per l’immigrazione e che svolgono un’attività importante all’interno delle Prefetture.

«Alle parole di distensione dell’immediatezza – ha aggiunto – a distanza di pochi giorni sono seguiti pure i fatti. E oggi possiamo esultare per i riscontri positivi sulla questione, che rassicurano centinaia di famiglie. Grazie al Ministro Luciana Lamorgese per le misure assunte ed anche al Sottosegretario Carlo Sibilia, sempre pronto ad accogliere le istanze provenienti dal Parlamento».

Nelle misure attivate dal Ministero dell’Interno per far fronte alle maggiori esigenze in materia di immigrazione, infatti, c’è l’autorizzazione ad utilizzare, fino al 31 dicembre 2022, prestazioni di lavoro con contratto a termine e, ove necessario, modificare in deroga anche i contratti già stipulati con le agenzie di somministrazione lavoro. Tutto ciò impegnando 20 milioni di euro per fronteggiare le diverse situazioni emergenziali in materia di asilo ed al fine di assicurare la funzionalità della Commissione Nazionale per il diritto di asilo e delle relative sezioni territoriali per il riconoscimento della protezione internazionale. 

«Sono felice – ha concluso – che i lavoratori abbiano potuto far leva anche sulla nostra interpellanza presentata al Governo. Vengono garantiti così continuità e qualità dei servizi resi da questi fondamentali uffici – aggiunge il deputato calabrese – oggi ancor più essenziali a causa dell’incombere di nuovi imponenti flussi migratori in entrata anche da Est per via del conflitto russo-ucraino». (rp)

Sapia (At. c’è): Asp Cosenza provveda a carenza pediatri di libera scelta

Il deputato de L’Alternativa c’è, Francesco Sapia, ha chiesto che l’Asp di Cosenza trovi una soluzione per la carenza di pediatri di libera scelta a Corigliano Rossano, e «provveda al più presto alle soluzioni necessarie, anche con misure urgenti che garantiscano i minori e le loro famiglie, evitando loro lunghi spostamenti».

«A fronte della denuncia pubblica di un genitore, dirottato su Acri, Villapiana o Trebisacce per l’assegnazione del pediatra dei propri figli, ho ritenuto doveroso – ha proseguito il deputato – attivarmi nell’immediato. Ho dunque chiesto l’interessamento del direttore sanitario aziendale, cui ho esposto il caso. Confido di ricevere in tempi rapidi buone notizie. È pacifico che per la scelta dei pediatri non si debba andare fuori città, soprattutto se, come in questo caso, si tratta della terza più popolata della Calabria».

«Ritengo che questo problema – ha concluso Sapia – possa essere risolto in tempi rapidi, nell’interesse esclusivo dei minori, che hanno tutele perfino superiori a quelle degli adulti». (rp)

Parentela (M5S): Al via domande per 30 mln di euro per olivicoltura

Fino al 31 marzo, gli olivicoltori potranno presentare domanda ad Agea per accedere ai 30 milioni di euro stanziati a valere sul fondo filiere del ministero delle Politiche agricole che abbiamo finanziato con la legge di Bilancio 2021. Lo ha reso noto il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, spiegando che «l’obiettivo è di aumentare la competitività del comparto olivicolo-oleario italiano».

«I fondi – ha spiegato – finanzieranno sia investimenti in nuovi impianti, sia l’ammodernamento di quelli esistenti. Soprattutto per la regione Calabria, è una grande opportunità».

«Il decreto – ha proseguito – mira a favorire l’aggregazione nel settore, a incrementare la produzione nazionale di olive aumentando la sostenibilità, con priorità alle aree svantaggiate del Paese. Agli investimenti in nuovi impianti sono destinati 10 milioni di euro, con l’obbligo di conduzione in irriguo, di adozione di sistemi di agricoltura di precisione con sensori di campo e utilizzo di cultivar italiane. All’ammodernamento degli oliveti con un’età pari o superiore ai 40 anni, invece, sono destinati 20 milioni di euro per infittimento, reimpianto e riconversione varietale, interventi di potatura straordinaria e realizzazione di sistemi irrigui a goccia».

«A beneficiare del sostegno – ha specificato il deputato M5S – saranno gli olivicoltori associati a organizzazioni di produttori riconosciute, sino a un massimo del 70% delle spese ammesse e nel regime “de minimis” fino a 25mila euro complessivi. Invito gli olivicoltori calabresi a cogliere questa opportunità, soprattutto in un momento cruciale come quello che stiamo vivendo». «L’intervento – conclude Parentela – si somma ai 300 milioni di euro che abbiamo stanziato per il rilancio dell’olivicoltura post Xylella fastidiosa e ai fondi del Pnrr per l’ammodernamento dei frantoi nazionali». (rp)

Cannizzaro (FI): Salvaguardare gli 800 lavoratori degli sportelli unici per l’immigrazione

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha presentato una interpellanza rivolta al Ministro dell’Interno, Luciana Lamorgese, chiedendo di «salvaguardare i circa 800 lavoratori che svolgono attività di supporto al personale degli Sportelli Unici per l’istruttoria dei procedimenti amministrativi riguardanti l’emersione dei rapporti di lavoro irregolari».

«Dobbiamo evitare che, in attesa dell’aggiudicazione delle nuove Agenzie per il Lavoro – ha spiegato – vengano interrotti i contratti attualmente in essere, adottando soluzioni strutturali per garantire la continuità occupazionale e del servizio reso. Inizialmente la durata di questi contratti di somministrazione era pari a 6 mesi, più volte prorogati nel corso del tempo per far fronte alla carenza di organico. Il termine dell’ultima proroga è il 25 marzo 2022 e, stando a quanto risulta dopo questa data saranno indette nuove gare per l’aggiudicazione delle agenzie che proseguiranno nella somministrazione di lavoro».

«Ma onde evitare – ha proseguito – che i servizi resi non siano valorizzati, sarebbe opportuno adottare soluzioni strutturali per la continuità occupazionale di personale già formato e professionalizzato – questa la richiesta dell’On. Cannizzaro – impiegando le risorse ad oggi già stanziate per lo svolgimento di attività presso gli Sportelli Unici per l’immigrazione. A tal proposito, ritengo fondamentale prevedere che sia esplicitata anche nel capitolato di gara l’applicazione della clausola sociale prevista dall’art. 31 del Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro delle agenzie di somministrazione, funzionale a dare continuità ai lavoratori attualmente in forza, evitando così di disperdere professionalità qualificate e già in possesso delle necessarie competenze per svolgere al meglio il proprio lavoro».

«Da uomo di Sud – ha concluso Francesco Cannizzaro – so quanto indispensabili siano questi servizi nelle regioni cosiddette di frontiera, come la mia Calabria. I flussi migratori in entrata sono destinati ad aumentare notevolmente nei prossimi mesi con l’arrivo della bella stagione, sia da Sud con l’ormai regolare sbarco degli extracomunitari provenienti da Africa e Medio Oriente, sia da Est per via delle crescenti tensioni dal conflitto tra Russia ed Ucraina. Non possiamo permetterci proprio ora di avere insufficienza di personale!». (rp)

 

Servizi Idrico, Parentela (M5S) chiede a Occhiuto azioni per evitare di perdere i finanziamenti del Pnrr

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha chiesto al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di intervenire «al più presto e con ulteriore durezza al fine di evitare che si perdano altri finanziamenti pubblici per l’ammodernamento delle reti idriche e la realizzazione di un vero servizio integrato, moderno ed efficiente».

«Malgrado Occhiuto avesse acconsentito alla creazione della società Calabria Acqua – ha spiegato – per partecipare ai bandi ministeriali, di recente l’Autorità idrica calabrese ha perduto oltre 104 milioni per aver sbagliato clamorosamente il proprio progetto, il che non può trovare alcuna giustificazione. Siamo preoccupati, perché è alto il rischio che per i successivi bandi si ripeta lo stesso copione e che dunque la Calabria non possa beneficiare delle risorse previste dal Pnrr per il settore idrico. I tempi sono molto stretti, servono decisioni forti e autonome».

«Molto prima dell’insediamento del presidente Occhiuto, avevamo lanciato l’allarme –  ha proseguito il deputato del Movimento 5 Stelle – sull’inutilizzabilità di Sorical e sulla complicata situazione delle sue quote private. Avevamo anche ribadito che lo stato di liquidazione di questa partecipata era un limite molto pesante. Inoltre, avevamo denunciato che la società era stata per troppo tempo foraggiata dalla Regione ma non aveva investito per come doveva. A lungo siamo stati attaccati trasversalmente, soltanto per aver detto la verità».

«Dal presidente Occhiuto, che non ha responsabilità per i clamorosi e ostinati errori del passato, ci aspettiamo – ha concluso Parentela – azioni coraggiose e tempestive. In diverse zone della Calabria l’acqua continua a mancare anche in inverno. I calabresi non possono più restare all’asciutto». (rp)

Caro energia, Vono (FI): Intervenire per evitare possibili infiltrazioni mafiose

La senatrice di Forza ItaliaSilvia Vono, ha incontrato il direttore generale di Ance Calabria, Luigi Leone e l’ing. Ilario Franco.

Nel corso dell’incontro, la senatrice ha ribadito come «il rincaro prezzi che rischia di creare reazioni a catena in tutti i settori produttivi, è un’emergenza economica con gravi rischi di degenerazione sociale soprattutto in territori fragili dove l’economia è mantenuta dalle piccole e medie imprese».

«In questo momento – ha spiegato – la collaborazione con chi quotidianamente lavora e conosce le difficoltà specifiche dell’edilizia e delle costruzioni, settore necessario che sino ad oggi ha immesso liquidità nel sistema, è la chiave per limitare i danni da rincaro».

«Ho apprezzato fortemente e condiviso i contenuti dell’incontro – ha aggiunto la senatrice –. Evitare nuove e possibili infiltrazioni mafiose è fondamentale. Ecco perché ritengo che si dovrà intervenire urgentemente sulla normativa degli appalti pubblici pensando ad una regolamentazione puntuale ed immediata, valutando anche soluzioni come il modello francese, che prevede rincari a copertura delle opere già in essere. Da qui la necessità di una approfondita rivisitazione ed adeguamento degli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), per consentire che le risorse che arriveranno, vengano investite nel miglior modo possibile».

Tra la difficoltà nell’approvvigionamento  delle materie prime ed i rincari dovuti all’aumento dei costi del trasporto – hanno detto i rappresentanti dei costruttori – si mette a rischio uno dei settori che aveva guidato la ripresa nel 2021.

 

Luigi Leone e Ilario Franco hanno quindi chiesto alla senatrice Vono, che si solleciti l’adozione immediata di provvedimenti salva imprese, come ad esempio una sterilizzazione degli anticipi Iva ed una compensazione dei prezzi, attualmente insostenibili anche per le grandi società. (rp)

 

Non da ultimo – hanno concluso -, c’è la possibilità che tanti appaltatori rinuncino a costruire nuove opere perché ormai economicamente insostenibili.

Una circostanza, questa, che aprirebbe il campo a società fittizie e truffe con il  rischio – non improbabile – di infiltrazioni mafiose nei progetti e negli obiettivi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

 

Vono (FI): Con ddl delega appalti fatto passo avanti

La senatrice di Forza ItaliaSilvia Vono, ha dichiarato che «la delega che approviamo oggi si inserisce nel percorso teso a varare politiche efficaci di ripresa e, certamente, la semplificazione delle procedure degli appalti pubblici, è una leva fondamentale di politica economica e sociale, specie oggi nella fase critica che attraversiamo».

«Ci auguriamo – ha aggiunto – che i decreti delegati che il Governo dovrà varare entro sei mesi, migliorino la chiarezza e la semplicità del Codice degli appalti in vista dell’attuazione efficace del Piano nazionale di ripresa e resilienza che potrà dare un contributo decisivo al Prodotto interno lordo del Paese».

«Credo – ha concluso la senatrice – che il lavoro fatto in Commissione, in merito alla riduzione ed alla certezza dei tempi delle gare, alla stipula dei contratti, alla realizzazione delle opere, alla digitalizzazione delle procedure, ma anche all’ampliamento delle forme di partenariato pubblico-privato,  sia stato molto positivo. Certo, non tutto è ancora perfetto, ma abbiamo certamente fatto passi in avanti concreti per risolvere le criticità». (rp)

D’Ettore, Mugnai (CI): Profughi Ucraina, Governo introduca codice fiscale provvisorio

I deputati di Coraggio Italia, Stefano Mugnai e Felice Maurizio D’Ettore hanno chiesto al presidente del Consiglio dei Ministri, Mario Draghi, per valutare l’opportunità di prevedere a favore dei rifugiati ucraini una modalità di accesso ai servizi essenziali, in primo luogo quelli sanitari, previsti in Italia. 

«Sono passate meno di due settimane – hanno detto – dall’invasione dell’Ucraina da parte delle forze armate russe. Invitiamo e riflettere su quanto per il popolo ucraino siano stati lunghi e tragici questi giorni. Allo stesso tempo invitiamo anche a riflettere sulla situazione che si e’ venuta a creare: il fenomeno profughi è destinato a crescere  in maniera geometrica nei prossimi giorni. L’Italia sta già dando grandi prove di solidarietà. Se il presidente Zelensky ha definito l’Ucraina una super potenza dello spirito, il nostro Paese deve essere orgoglioso di essere da sempre esempio di  generosità, altruismo e ragionevole accoglienza». 

«E’ necessario, però – hanno aggiunto Mugnai e D’Ettore – che si abbia una visione emergenziale lunga e duratura nel tempo. Le istituzioni devono mettere in campo tutto il supporto a chi, in queste drammatiche ore si sta adoperando per accogliere i profughi. Per ora si tratta della punta di un iceberg, ma col tempo ci ritroveremo con due milioni di persone – in fuga verso i paesi UE – tra donne, anziani e bambini visto che gli uomini restano a combattere non solo per il loro Paese  ma anche per quei valori di libertà pienamente condivisi dalle democrazie occidentali». 

Mugnai conclude: «Da qui la consapevolezza di agire con azioni di integrazione efficaci e produttive non lesinando nessuno sforzo. Come avviene in altre parti d’Europa, dove l’esperimento sta funzionando, sarebbe il caso di cominciare a prevedere un codice fiscale “provvisiono” di accesso ai servizi essenziali, soprattutto sanitari, ed una maggiore integrazione. Perché se la burocrazia può essere una soluzione o un ostacolo, porsi questi problemi e trovare una soluzione significa anche fare fino in fondo il proprio dovere». (rp)