Auddino (M5S): Prorogata permanenza dei portuali in esubero a Gioia Tauro

Il senatore del Movimento 5 StelleGiuseppe Auddino, ha reso noto che la Commissione Bilancio del Senato «ha approvato l’emendamento del Movimento 5 Stelle alla manovra finanziaria attualmente all’esame dell’aula, che prevede la permanenza dei lavoratori portuali nella Gioia Tauro Port Agency per altri due anni».

«È una grande vittoria – ha evidenziato – ottenuta grazie al lavoro di squadra svolto, insieme ai colleghi Turco e Fenu, per i porti di Gioia Tauro, Taranto e Cagliari. Non ho mai smesso di credere in questa causa: non è stato facile ma era necessario dare anche questo risultato al territorio».

«L’emendamento approvato – ha spiegato il senatore – prevede una proroga dell’agenzia da 54 a 78 mesi e stabilisce lo stanziamento di 8,8 milioni di euro per ciascuno degli anni 2022 e 2023. Continuo ad occuparmi del Porto e dei lavoratori portuali di Gioia Tauro. Ho fatto tutto il necessario affinché venisse garantita la proroga della durata dell’agenzia e le risorse necessarie alla permanenza di tutti i lavoratori negli elenchi».

«In questo modo tutti i lavoratori potranno continuare a godere dei benefici connessi all’inserimento negli elenchi dell’agenzia per altri due anni. Avevo promesso ai lavoratori che ce l’avremmo fatta, ora i lavoratori e le loro famiglie potranno passare un Natale un po’ più tranquillo». (rp)

 

D’Ettore (CI): Bene misure su turismo e assunzioni Enti locali

Il deputato di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha riferito di aver sentito «fare confusione fra il Pnrr e fondi strutturali europei o con i fondi di sviluppo e coesione cioè l’insieme delle risorse che l’Europa dà all’Italia. Ma questo provvedimento all’esame dell’aula non è criticabile».

«Noi – ha aggiunto – come Gruppo parlamentare abbiamo dato e daremo la fiducia al provvedimento avendo proposto alcuni emendamenti migliorativi alla norma. Per esempio, quelli che hanno esteso molti degli interventi nel settore turistico anche ai parchi acquatici e faunistici o quello che estende alcuni finanziamenti al settore agrituristico o ancor quelli riguardanti il tema del dissesto idrogeologico, od infine in tema di assunzioni a favore di Regioni ed enti locali necessarie per realizzare i progetti del Pnrr». (rp)

Sapia (Alt.c’è): Mancano 2,21 miliardi per completare Statale 106

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha reso noto che «non ci sono i 2,21 miliardi che servono a completare la parte calabrese della nuova Statale 106, la quale non è stata inserita nelle reti europee di trasporto Ten-T né rientrerà nel Pnrr, a riprova che il governo non ha alcuna intenzione di investire sullo sviluppo della Calabria e che privilegia il Nord di Salvini e del grande capitale».

«Il governo – ha spiegato – non ha voluto rispondere alle mie interrogazioni sui lavori, sulle risorse e sullo stato dei progetti relativi alla nuova Statale 106, che è la quinta strada più pericolosa d’Italia. La logica dominante a Palazzo Chigi è quella del “campa cavallo che l’erba cresce”. Sul futuro della Calabria è calato il peggiore silenzio, anche in Parlamento. L’interesse dei cittadini è irrilevante, contano soltanto i tatticismi di palazzo per l’elezione del prossimo presidente della Repubblica, con l’obiettivo di tenere in piedi la legislatura e consentire ai parlamentari di percepire l’indennità mensile e di raggiungere l’agognata pensione».

«Finora sulla 106 – ha proseguito il deputato di Alternativa – sono state fatte chiacchiere e promesse di campagna elettorale, mortificando un importante territorio, quello della Sibaritide, che invece merita risposte concrete. L’Europa ha dato all’Italia una montagna di quattrini, già destinati alle regioni del Nord nel mutismo imperturbabile di larga parte della politica calabrese».

«Senza strutture sanitarie adeguate e con collegamenti da Terzo mondo, la Sibaritide è condannata – ha concluso Sapia – al degrado e all’impoverimento progressivo, alla marginalità e all’abbandono, con il beneplacito del centrodestra e del centrosinistra nazionali, uniti in questo assurdo progetto di desertificazione del territorio. Fino all’imminente approvazione della legge di Bilancio c’è ancora tempo, però, per dare un segnale nettamente contrario. In questa Manovra, il governo Draghi metta risorse vere per la 106, che ha già causato troppi morti, a quanto pare dimenticati alla svelta». (rp)

Parentela (M5S): In arrivo fondi per promozione del miele

Il deputato del Movimento 5 StellePaolo Parentela, ha dichiarato che «con il via libera delle Regioni al decreto “Filiere Minori”, il comparto apistico italiano si prepara a ottenere ulteriori 500mila euro finalizzati alla promozione delle produzioni nazionali».

«L’obiettivo che si prefigge di raggiungere – ha spiegato – è quello di definire e promuovere un Sistema di Qualità Nazionale per i prodotti dell’apicoltura o, in alternativa, concentrarsi sul miele italiano di qualità. È un’ottima notizia per le 750aziende apistiche calabresiche gestiscono, in oltre 2mila apiari, circa 80mila alveari».

«L’intervento – ha proseguito – si inserisce nel solco degli aiuti al comparto, come ad esempio l’esonero contributivo per dieci mensilità durante la pandemia, su cui ci stiamo adoperando da tempo per cercare di mitigare gli impatti dei cambiamenti climatici e degli attacchi dei patogeni sulle produzioni».

«Ben coscienti – ha concluso – del valore economico del servizio di impollinazione animali, stimato per il nostro Paese in 3 miliardi di euro, sosterremo il settore sia con gli eco-schemi della prossima PAC, Politica Agricola Comune, dove i fondi dedicati all’apicoltura raddoppieranno sino a raggiungere i 14 milioni di euro, sia con misure nella prossima Legge di Bilancio, ora al vaglio del Senato». (rp)

Magorno (IV): Approvato emendamento per vittime incendi

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha reso noto che è stato approvato, in Commissione, un emendamento alla Legge di Bilancio che prevede un fondo da 40 milioni da destinare ai soggetti colpiti dagli incendi verificatisi in Calabria, Molise, Sardegna e Sicilia. 

Ciò è stato possibile grazie all’impegno di Italia Viva e di Davide Faraone.

«Tutti ricordiamo il dramma dell’emergenza incendi della scorsa estate. La nostra regione pagò un prezzo carissimo» ha spiegato Magorno, aggiungendo che, con questo emendamento, «riusciamo a dare un’importante risposta alle vittime di quella sciagura». (rp)

Cannizzaro (FI): Approvato emendamento per semplificazione edilizia sanitaria

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha reso noto che la Camera dei Deputati ha approvato l’Emendamento Cannizzaro, «con cui sblocchiamo l’attuazione di importanti progetti di adeguamento tecnologico della rete ospedaliera, affidandoli direttamente al commissario della sanità calabrese».

«Questo significa – ha spiegato Cannizzaro – iter di realizzazione più celeri ed efficaci abbinati ad un’altissima valenza economica. Dalle fila forziste della Camera arriva un assist a Roberto Occhiuto per continuare la sua rivoluzione regionale solo continuando nel solco della costante sinergia politica ed istituzionale sull’asse Regione-Parlamento possiamo davvero cambiare la nostra Calabria!». (rp)

Sapia (Alt. C’è) interroga il Governo su azienda “Calabria Zero”

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, che ritiene illegittima la legge istitutiva di Calabria Zero, ha interrogato il governo per chiedere «se non ritenga, in sede di Consiglio dei Ministri, di deliberarne l’impugnazione davanti alla Corte costituzionale».

«Con questa legge si dà il via libera – ha spiegato Sapia – ad una vera, antitetica ed illegittima sovrapposizione e/o complementarietà di poteri tra la figura del presidente della giunta regionale e quella del commissario per l’attuazione del Piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale cui è sottoposta la Regione Calabria».

«I consiglieri regionali di centrodestra – ha incalzato il deputato di Alternativa – hanno completamente dimenticato che per tutta la durata del commissariamento i poteri amministrativi, organizzativi, gestionali e normativi del commissario governativo alla Sanità vanno tenuti al riparo da ogni interferenza degli ordinari organi di gestione della Regione».

«Invece la legge regionale approvata – ha continuato il deputato di Alternativa – confonde i ruoli del presidente della giunta e del commissario alla Sanità calabrese, coincidenti nella persona dell’onorevole Roberto Occhiuto. Inoltre la legge dà all’Azienda Zero poteri e funzioni superiori a quelli delle Asp, invece dirette da commissari che fanno capo al governo, in quanto nominati secondo le norme della seconda legge Calabria».

«Ancora, l’Azienda Zero – ha concluso – che di fatto si pone al di sopra del dipartimento regionale Tutela della salute, determina un accentramento di poteri pericoloso e inammissibile. Concordo, infine, con i consiglieri regionali di De Magistris Presidente, Ferdinando Laghi e Antonio Loschiavo, i quali a ragione, lamentano il mancato rispetto delle regole interne al Consiglio regionale e delle minoranze consiliari». (rp)

d’Ippolito (M5S): Camera approva odg per promuovere una No Tax Area per Sud

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha reso noto che La Camera  ha approvato un ordine del giorno da lui presentato che impegna il governo in carica a «valutare, nei prossimi provvedimenti normativi, l’opportunità di promuovere una No-Tax area nelle regioni del Mezzogiorno della durata di almeno cinque anni».

Tale Tax Area dovrebbe prevedere «esenzioni integrali dall’imposta sul reddito delle società (Ires) e dall’imposta regionale sulle attività produttive (Irap) per tutte le imprese operanti e per quelle che intenderanno trasferirisi nelle regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia, a condizione che dalle regioni indicate non trasferiscano le proprie attività e il proprio domicilio fiscale almeno per un periodo di dieci anni».

«Questa mia richiesta – ha spiegato il parlamentare del Movimento 5 Stelle – non ha incontrato ostacoli: il governo l’ha accolta senza riformulazioni. Adesso bisogna spingere, insieme agli altri parlamentari del Sud, perché l’impegno assunto dall’esecutivo trovi al più presto concreta attuazione. Ciò determinerebbe grandi vantaggi per le imprese e per l’economia delle regioni meridionali, per la creazione di veri posti di lavoro e per la ripresa dei nostri territori, gravemente colpiti dalla pandemia e da persistenti condizioni di forte svantaggio, da rimuovere per il bene di tutta l’Italia».

«Nei giorni scorsi – ha concluso D’Ippolito – l’imprenditore e testimone di giustizia Antonino De Masi aveva riacceso i riflettori sulla marginalità della Calabria, oppressa dalla ’ndrangheta e con una crescita ancora molto limitata da marcate carenze infrastrutturali, finanziarie e amministrative. Ne ho raccolto l’appello per portare le sue istanze all’attenzione del governo Draghi, che da anni sono anche le mie e di tanti altri cittadini calabresi e dell’intero Mezzogiorno». (rp)

Vono (IV): Accorpamento Pugliese Ciaccio e Mater Domini ottima notizia

La senatrice di Italia VivaSilvia Vono, ha dichiarato che «il via libera del Consiglio Regionale della Calabria alla proposta di legge che dispone l’accorpamento dell’azienda ospedaliera “Pugliese Ciaccio” e dell’azienda ospedaliera universitaria “Mater Domini” di Catanzaro è un primo segnale di vero miglioramento dell’offerta assistenziale nel territorio».

«L’approvazione di questa legge – ha spiegato – permetterà al sistema sanitario regionale di migliorare la qualità dei servizi e di promuovere le eccellenze specialistiche di questa regione. Grazie a questo provvedimento i cittadini calabresi potranno aver garantita una piena accessibilità alle prestazioni senza doversi spostare in altre regioni per potersi curare serenamente».

«Ora – ha concluso – dobbiamo proseguire su questa strada e lavorare tutti insieme per approvare un altro tassello importante di questa sfida definendo il Protocollo di intesa tra Regione ed Università Magna Graecia di Catanzaro scaduto da oltre un decennio». (rp)

D’Ettore (CI): Sollecitato Governo a chiedere inclusione Statale 106 nella Rete Ten-T

Il deputato di Coraggio ItaliaFelice Maurizio D’Ettore, ha reso noto di aver presentato un’interrogazione in Commissione al Ministro delle Infrastrutture e della Mobilità Sostenibili, Enrico Giovannini e alla Ministra per il Sud, Mara Carfagna, «sollecitando il governo a chiedere alla Commissione europea di includere nella rete globale, nel contesto della rete transeuropea dei trasporti (Ten-T), i restanti tratti della Statale 106».

L’interrogazione fa parte di una serie di iniziative intraprese dal deputato insieme al Grippo del Senato – e in particolare con il senatore Paolo Romani, «affinché siano assicurate le risorse per un’opera, qual è la statale 106, che il Ministro per il Sud e la coesione territoriale, Mara Carfagna, ha definito “strategica”».

Al riguardo della Statale 106, è stata la stessa commissione europea a dire che, «qualora le autorità italiane suggeriscano di includere nella rete globale i restanti tratti della strada statale 106 Jonica, la Commissione valuterà la proposta sulla base dei criteri oggettivi stabiliti nella metodologia Ten-T».

Il deputato d’Ettore, inoltre, ha riferito all’Agi di «aver inviato anche una lettera al ministro Giovannini per “informare il governo sull’opportunità che la Commissione, che sta attualmente procedendo alla revisione del regolamento Ten-T, ci offre circa il completo passaggio di tutto il percorso della 106 nella rete globale».

«Se, dunque, la Commissione europea dichiarerà l’ammissibilità della proposta del governo italiano, le risorse per finanziare i restanti tratti della 106, rientrerebbero ulteriormente nel Piano nazionale di Ripresa e Resilienza» ha detto D’Ettore, aggiungendo che «l’eventuale risposta positiva della Commissione europea avrebbe una doppia valenza: la prima di permettere ad una delle grandi infrastrutture di essere finanziata appieno attraverso il Pnrr; la seconda di essere parte integrante della rete globale Ten-T che si pone, altresì, come condizione abilitante alla Zona economica speciale della Calabria».

«Ulteriori interlocuzioni con il governo e Anas – ha concluso – sono state avviate dal Gruppo di ‘Coraggio Italia’ alla Camera dei deputati insieme al sen. Paolo Romani, per implementare la fattibilità tecnico-economica dei progetti di opere pubbliche e per inserire la SS 106 Ionica all’interno del prossimo provvedimento governativo per l’allocazione delle risorse del Fondo sviluppo e coesione». (rp)