Gentile (FI): Efficacia Green pass per prevenzione si vede dai luoghi di lavoro

Il deputato di Forza ItaliaAndrea Gentile, è intervenuto in Aula sul tema del Green Pass e la sua efficacia, sottolineando che «la certificazione verde sta dimostrando la sua efficacia in termini di prevenzione dei contagi, a cominciare proprio dai luoghi di lavoro».

«La stragrande maggioranza dei nostri concittadini – ha aggiunto – ha chiaramente compreso che la campagna vaccinale e lo strumento del green pass costituiscono importanti presidi utili a tenere sotto controllo i contagi, a tutelare la salute delle persone e, contestualmente, a far ripartire l’Italia».

«I continui e per noi ineludibili interventi del Governo in materia di certificazioni verdi  – ha concluso – hanno consentito di aggiornare costantemente la normativa in funzione dell’andamento della curva pandemica, per poter garantire un pieno controllo in chiave preventiva sulla diffusione del virus e, contestualmente, porre finalmente in sicurezza la ripresa economica e delle attività produttive del sistema Italia». (rp)

Sacal, Bruno Bossio, Viscomi (PD) sollecitano intervento del Governo

I deputati del Partito DemocraticoEnza Bruno BossioAntonio Viscomi, hanno depositato una interrogazione al Ministro delle Infrastrutture, sottolineando «un immediato intervento del Governo» per la vicenda della Sacal.

L’intervento del Governo, per i deputati, servirà per «capire di chi siano le responsabilità nello stravolgimento degli assetti societari tale da trasformarla in un Spa a maggioranza privata, se sia ancora possibile un ripristino della gestione pubblica e quali poteri attivare per preservare la piena operatività e i già fragili livelli occupazionali degli aeroporti calabresi».

«È di qualche mese fa l’appello, caduto nel vuoto, dei deputati Viscomi e d’Ippolito – hanno fatto notare nella loro iniziativa parlamentare – i quali, al fine di scongiurare il passaggio di Sacal ai privati, chiedevano un incontro urgente alla Regione Calabria. Anche il nuovo presidente della giunta regionale, Roberto Occhiuto ha espresso pubblicamente la sua contrarietà a questa forma di ricapitalizzazione. Pare – spiegano i parlamentari Bruno Bossio e Viscomi –  si possa addirittura pervenire alla revoca della concessione aeroportuale o, comunque alla nomina di un commissario».

Da qui le sollecitazioni dei deputati calabresi del Pd al ministero affinché «intervenga nel più breve tempo possibile per accertare responsabilità e soprattutto riportare nell’alveo delle istituzioni pubbliche la guida della società aeroportuale calabrese». (rp)

I 5 Stelle interessano il Governo del caso Sacal, d’Ippolito: A rischio sistema aeroportuale

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha reso noto che «come Movimento 5 Stelle, stiamo interessando il governo rispetto alla grave situazione di Sacal, cui Enav ha già anticipato l’avvio del procedimento di revoca della concessione, peraltro annunciando un esposto alla Procura riguardo alla passaggio della maggioranza societaria in mano privata».

«Nello specifico – ha spiegato – bisogna evitare che il sistema aeroportuale calabrese vada in tilt. Devo però ricordare che da tempo, insieme al collega Antonio Viscomi, del Pd, e al coordinatore dem lametino, Franco Lucia, avevo lanciato l’allarme sulla possibilità che la mista Sacal passasse in mano a privati. Allora il presidente facente funzione Nino Spirlì non ci ascoltò, oggi il presidente Occhiuto conferma quanto avevamo previsto».

«Peraltro – ha proseguito il deputato del Movimento 5 Stelle – Sacal ha ulteriori problemi di bilancio, per come emersi dalle carte, legati alle ondate Covid del 2020. Inoltre, la società non ha mai reso noto il Piano industriale e la Regione Calabria, socio di Sacal, sotto la presidenza di Spirlì non ha investito risorse adeguate a garantire la tutela e il rilancio di questa azienda. Il risultato è che il sistema aeroportuale calabrese rischia grosso e l’ammodernamento dell’aeroporto di Lamezia Terme è ancora fermo».

«Si tratta – ha rimarcato il parlamentare – di un altro problema serissimo della nostra Calabria, che si aggiunge a quello dell’affidamento della gestione del servizio idrico, il quale non potrà essere dato a Sorical, come in tempi lontani avevo avvertito, inascoltato dalla maggioranza di Spirlì».

«Mi auguro che con spirito di collaborazione istituzionale si riesca, insieme al presidente Occhiuto, a trovare – ha concluso D’Ippolito – pronta soluzione per il futuro di Sacal e degli aeroporti calabresi. Infine spero che chi ha sbagliato paghi, perché i calabresi non possono sempre rimetterci a causa dell’indifferenza, dell’incompetenza e dell’insufficienza di parte della politica». (rp)

Cannizzaro (FI): Visita di Occhiuto al Gom di Reggio segnale di grande attenzione

Il deputato di Forza ItaliaFrancesco Cannizzaro, ha ribadito come la decisione del presidente Roberto Occhiuto, in veste di commissario per la sanità, di fare un sopralluogo al Gom di Reggio, «non è certo un caso» e che «deve essere letto come un segnale di grande attenzione verso una realtà complessa ed al contempo deve considerarsi motivo di orgoglio per i vertici e per lo splendido personale del Gom».

«Sin dall’inizio della discesa in campo di Roberto per le regionali – ha spiegato Cannizzaro – ci siamo posti come priorità assoluta la rivoluzione del settore sanitario in Calabria. Da cavallo di battaglia della campagna elettorale è diventato obiettivo primario nella lista di obiettivi da raggiungere del Presidente e quindi di tutta la politica regionale. Si sta agendo affinché da problema primario passi a punto di forza primario. Su questo argomento, ci giochiamo davvero la credibilità di un’intera classe politica e dirigente».

«Nello specifico, l’incontro di oggi (ieri ndr.) con l’instancabile Commissario Jole Fantozzi e gli ottimi primari dei reparti del GOM è stato molto fruttuoso – ha proseguito –. Sono un sostenitore accanito del dialogo e del confronto, e da essi non può che venir fuori sempre qualcosa di positivo. Al tavolo sono stati sviscerati in massima serenità pregi e difetti dell’Azienda così che ognuno di noi, ciascuno per il suo ruolo, possa al meglio intervenire per alzare il livello di qualità di questa struttura. 

«Stesso cammino virtuoso si è avviato con il Commissario Gianluigi Scaffidi, che da tempo ha intrapreso un percorso di normalità per l’ASP di Reggio Calabria, le cui enormi difficoltà e carenze sono arcinote» ha detto ancora il parlamentare reggino.

«Il Gom e tutta la Sanità reggina oggi (ieri ndr.) – ha concluso – hanno ricevuto una grande attenzione da parte del Presidente della Regione. Io lo ringrazio, da cittadino anzitutto, per la considerazione dedicata a questo territorio. Tutti si aspettano molto dal Governatore e lui non deluderà le grandi aspettative. Rivoluzioneremo la Sanità, per il bene dei calabresi!». (rp)

Vono (IV): Lavoratori Porto Gioia Tauro, proficuo confronto con viceministro Bellanova

La senatrice di Italia Viva, Silvia Vono, ha incontrato, a Gioia Tauro, la viceministra Teresa Bellanova, con cui si è confrontata in merito alle questione dei lavoratori del Porto di Gioia Tauro, «che potrebbe diventare un centro di riferimento per la logistica di tutto il Mediterraneo».

Insieme alla viceministra, dunque, «abbiamo concordato assieme affinché le indennità sospese vengano sbloccate una volta per tutte e poter intervenire in legge di bilancio in modo funzionale ad una soluzione per creare un’agenzia di lavoro portuale permanente in tempi brevi». (rp)

Politiche attive del Lavoro, Sapia (Alt. C’è) chiede spiegazioni su 180 mln non erogati

Il deputato di L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha chiesto se l’ex assessore al Lavoro, Sviluppo Economico e Turismo, Fausto Orsomarso, era al corrente della «presenza di circa 180 milioni da destinare all’attuazione di “Garanzia giovani”, dormienti da 4 anni nelle casse della Regione» e chiede al presidente Roberto Occhiuto di intervenire a riguardo.

«Secondo un articolo de Il Fatto di Calabria, la Regione è stata finora in grado di spendere soltanto 25 milioni di euro per gli strumenti che consentano l’inserimento dei giovani nel mondo del lavoro. Ciò significa che una parte della burocrazia regionale non è stata in grado di programmare in modo efficace gli interventi, il che è uno schiaffo in faccia alla Calabria per cui la disoccupazione è un’emergenza endemica».

«Sono felice – continua il parlamentare – che il presidente Occhiuto abbia ricevuto in questi giorni 40 milioni per il “Gol”, ovvero un nuovo programma dedicato alle politiche attive del lavoro ma pare che il problema principale non sia tanto nell’ottenere le risorse ma quello di saperle spendere in modo adeguato».

«Mi auguro – conclude Sapia – che il governatore programmi il prima possibile l’erogazione dei 180 milioni e proceda ad una verifica della burocrazia regionale per capire cosa non abbia funzionato in passato. Non possiamo più permetterci di rimandare indietro risorse, come quelle ingenti del Pnrr, solo perché magari abbiamo carenza di gente competente e preparata nei Dipartimenti chiave». (rp)

d’Ippolito (M5S) sulla decisione di Occhiuto sul Servizio idrico regionale

Il deputato del Movimento 5 StelleGiuseppe d’Ippolito, ha sottolineato come «la decisione del presidente della Regione, Roberto Occhiuto, di voler procedere alla riorganizzazione del servizio idrico integrato mediante la creazione di una controllata in grado di gestire le attività di captazione, adduzione e distribuzione e quelle attualmente in mano ai Comuni, va nella direzione da me sempre indicata».

«Per anni – ha spiegato – mi sono battuto contro la politica regionale che aveva continuato a foraggiare, sponsorizzare e difendere Sorical, società in liquidazione e parzialmente controllata da privati, ribadendo che questa linea di condotta avrebbe portato dei grossi problemi, non da ultimo il rischio che la nostra regione possa perdere un finanziamento da 313 milioni per opere che riducano la dispersione dell’acqua».

«Ciò dipende dal fatto – ha proseguito – che la Calabria non ha attualmente un proprio gestore idrico, e di certo non può esserlo Sorical, per via dell’accordo finanziario concluso negli anni scorsi con la banca Depfa, che rappresenta un vincolo enorme alla ripubblicizzazione».

«Fermo restando – conclude il parlamentare pentastellato – che la gestione dell’acqua, come stabilito da un referendum, debba restare in mano pubblica, sono felice che il mio recente incontro con Occhiuto inizi a dare i suoi frutti. Il nuovo modello di gestione, che il presidente vuole portare avanti, ci permetterà di poter accedere a tutti i finanziamenti previsti dal Pnrr, dal Fondo sviluppo e coesione e dal Programma react-eu per poter dotare finalmente la regione di una rete idrica efficiente». (rp)

Auddino, Orrico (M5S) presentano interrogazione per mancanza comm. straordinario Zes Calabria

La deputata e il senatore del Movimento 5 StelleAnna Laura OrricoGiuseppe Auddino, hanno presentato una interrogazione per la mancanza, da agosto, del commissario straordinario nella Zona Economica Speciale della Calabria.

Una mancava grave, «con tutto quello che ne può conseguire in termini di pregiudizio sull’attività d’impresa di molte aziende che, senza una figura apicale alla guida, si vedono abbandonate a sé stesse. Senza contare le agevolazioni fiscali previste e non ancora varate che in questo modo rimangono lettera morta» hanno dichiarato i due parlamentari.

«Un vuoto di governance – dicono – che ricade in un momento storico particolarmente importante caratterizzato dal concomitante arrivo di ragguardevoli risorse finanziarie derivanti innanzitutto dal Piano nazionale di ripresa e resilienza all’interno del quale, nella Missione 5, quella della coesione territoriale, le Zes occupano un ruolo importante. Circostanza confermata dalla destinazione di 600 milioni di euro per l’infrastrutturazione delle stesse con opere di urbanizzazione primaria, di connessione alla rete stradale e ferroviaria e di eliminazione dei cosiddetti colli di bottiglia nel passaggio dalle aree portuali e retroportuali alle Zes».

«La nomina del Commissario straordinario – prosegue la nota – avviene con un decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, adottato su proposta del Ministro per il sud e la coesione territoriale, d’intesa con il Presidente della Regione. Ovvero attraverso dinamiche di sinergia istituzionale che coinvolgono sia il livello nazionale che quello locale. Dunque è necessario che anche dalle parti della Cittadella qualcosa si muova dopo le elezioni regionali».

«Il nostro auspicio – concludono Auddino e Orrico – è che si nomini al più presto un nuovo Commissario straordinario per la Zes Calabria e che questo rappresenti un profilo di comprovata esperienza nell’ambito del management aziendale, con spiccate doti nell’attrarre investitori italiani ed internazionali». (rp)

d’Ippolito (M5S): Calabria rischia esclusione dal bando di 313 milioni

La Calabria rischia di non essere inclusa nel bando da 313 milioni di euro a causa della gravissima mancanza del gestore idrico. È l’allarme lanciato dal deputato del iMovimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito, chiedendo al presidente della Regione, Roberto Occhiuto, un confronto immediato.

«Da autorevoli fonti ministeriali – ha spiegato – ho appreso che, a causa della gravissima mancanza del gestore idrico, l’Autorità Idrica della Calabria verrebbe esclusa dalla possibilità di partecipare a un bando di 313 milioni di euro, derivanti dal programma React Eu e messi a disposizione dal Ministro per il Sud e la Coesione territoriale, con cui verranno finanziati progetti per ridurre la dispersione d’acqua e rendere più efficienti le reti di distribuzione nelle regioni meridionali»

«Ancora una volta – ha aggiunto – i fatti mi danno ragione, dato che da molto tempo avevo paventato questo rischio, in perfetta solitudine. Da quanto ho saputo, pubblicato ieri sulla Gazzetta ufficiale, il riferito bando del ministero delle Infrastrutture scadrà a ridosso del Natale, ma la Calabria è ancora in alto mare perché non ha il proprio gestore idrico».

«Inoltre, la Regione non può prendersi Sorical, per via dell’accordo finanziario concluso negli anni scorsi con la banca Depfa, che rappresenta un vincolo enorme alla ripubblicizzazione della società, peraltro in liquidazione».

«Il guaio – ha rimarcato il parlamentare del Movimento 5 Stelle – è che, sempre in quanto priva di gestore idrico, la Calabria rischia di essere tagliata fuori anche da altri bandi milionari, di imminente pubblicazione, che con risorse di varia provenienza, in parte legate al Pnrr, serviranno a garantire l’acqua ai cittadini, probabilmente soltanto di altre regioni. Mi chiedo, allora, quali colpe abbiano i calabresi per essere sempre costretti a subire gli effetti di una remota e lunga incoscienza politica e amministrativa, trasversale nel passato utilizzo di Sorical come carrozzone del potere».

«Al danno dell’estate scorsa – ha concluso – in cui i calabresi sono rimasti senza una goccia d’acqua in casa, potrebbe aggiungersi la beffa di perdere i finanziamenti pubblici per salvare il servizio idrico regionale». (rp)

Sapia (Alt. c’è): Sanità, dalla Calabria incompletezza dei dati

Il deputato de L’Alternativa c’èFrancesco Sapia, ha denunciato come «i flussi informativi in Calabria sono un’incognita, esattamente come l’entità dei bilanci, delle perdite e del debito in ambito sanitario».

«È più che tardiva la nota dello scorso 14 settembre con cui l’allora commissario alla Sanità calabrese e i suoi vice sollevarono ai dirigenti regionali interessati il problema della carenza dei dati, di ricoveri, prestazioni e dotazioni, da inviare al ministero della Salute, avvertendoli del rischio di peggioramento dei punteggi Lea» ha spiegato il deputato, spiegando come «con queste  criticità irrisolte, resteremo sempre commissariati dal governo, e anche il presidente Occhiuto avrà, purtroppo, le mani legate».

«Questa vicenda di incompletezza dei dati fa il paio – ha osservato il deputato – con quella del mancato controllo dei pagamenti alle strutture sanitarie del Nord, venuta fuori quando Antonio Belcastro, che la scoprì, era ancora dirigente generale del dipartimento Tutela della salute. Nello scorso luglio, poi, la Corte costituzionale dichiarò la parziale illegittimità della seconda legge Calabria, sottolineando che ad una Regione con la Sanità commissariata lo Stato deve garantire i mezzi adeguati, in termini di risorse finanziarie e di personale amministrativo, come la possibilità di autodeterminarsi nella pianificazione del rientro dal disavanzo».

«Da allora – ha denunciato Sapia – nulla è stato fatto, soprattutto a Roma, per risolvere il guaio di questo lunghissimo commissariamento monco, in balia dell’insostenibile rapporto tra uno Stato che fa solo censura e una Regione amministrativamente sconquassata».

«In queste settimane, nell’esame della legge di Bilancio – ha concluso Sapia – l’intera rappresentanza parlamentare calabrese dovrà essere unita e pretendere, con misure specifiche, l’attuazione di quanto sancito dalla Corte costituzionale nella ricordata sentenza». (rp)