Vono (IV): Con uso attento del Recovery il Sud sarà di nuovo competitivo

La senatrice di Italia Viva, Silvia Vono, ha dichiarato che «il valore del mediterraneo e del Sud Italia può davvero cambiare la condizione assistenzialistica in cui versano le nostre regioni».

«Solo – ha aggiunto – con un utilizzo attento del Recovery Plan e di fondi già esistenti, programmando una ripartenza che deve avvenire al più presto, il Mezzogiorno sarà di nuovo competitivo sul mercato del lavoro e recuperare la credibilità che meritiamo». (rp)

Granato (Ac-Misto): Interrogazione al ministro Speranza su vaccini in Calabria

La senatrice di Alternativa c’è-Misto, Bianca Laura Granato, ha depositato una interrogazione a risposta in commissione indirizzata al ministro alla Salute, Roberto Speranza, sollecitando un chiarimento attivando anche il commissario governativo, dottor Guido Longo, in merito alla situazione dei vaccini in Calabria.

«Secondo i dati riportati sul sito web del Governo (Report Vaccini anti Covid-19) – ha scritto – alla data del 14 aprile 2021, il totale delle somministrazioni di vaccini in Italia è di circa 13,5 milioni di dosi; il numero delle persone vaccinate con ambedue le dosi previste è, invece, pari a 4,05 milioni».

«Per quanto concerne la regione Calabria – ha scritto la senatrice Granato – il totale delle dosi somministrate è pari a 346.586 rispetto alle 461.590 consegnate (il rapporto è del 75,1%): la regione si colloca, pertanto, all’ultimo posto nel rapporto tra distribuzione delle somministrazioni e consegne effettuate (la media nazionale è pari all’87,2%; la regione Veneto, la più virtuosa, ha una percentuale del 95,4% mentre sono soltanto due regioni del Paese, Calabria e Basilicata, registrano un dato inferiore all’83%)».

«Le vaccinazioni in corso – ha proseguito – sulla base del piano nazionale per il covid-19, sono iniziate il 27 dicembre 2020 e nella fase attuale riguardano: gli operatori sanitari e sociosanitari, i residenti e il personale delle Rsa, la popolazione in età avanzata, sulla base di fasce d’età (prima over-80, poi over-70), il personale delle forze armate e il personale scolastico. Talune categorie, tuttavia, sono generiche: si tratta del personale non sanitario e delle persone inserite nella categoria residuale denominata “altro”».

«Il dato più allarmante – si legge ancora nell’interrogazione – nella regione Calabria, tuttavia, è che il numero delle somministrazioni effettuate a persone inserite all’interno della categoria “altro” risulta essere il più elevato, con 106.374 somministrazioni effettuate, a fronte di: 100.716 per gli over-80, 80.209 per operatori sanitari e sociosanitari, 23.072 per il personale scolastico, 22.464 per il personale delle rsa, 11.209 per le forze armate e 2.542 per il personale non sanitario”. Quello che deve essere anche valutato, aggiunge la senatrice Granato è che “la Regione è sottoposta dal 2009 ad un piano di rientro sanitario, per la razionalizzazione e la riqualificazione del servizio sanitario regionale (l’attuale commissario ad acta è Guido Longo)».

La senatrice Granato, quindi chiede di sapere: «Se il ministro in indirizzo non ritenga opportuno attivarsi, insieme con il commissario governativo, per chiarire le ragioni in base alle quali la categoria “altro” nella distribuzione delle somministrazioni vaccinali contro il covid-19 in Calabria sia la più consistente». (rp)

Bruno Bossio (PD): Intervenga ministro Speranza su sanità calabrese

La deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, ha chiesto l’intervento del ministro della Salute, Roberto Speranza, nella sanità calabrese.

«La sanità calabrese – ha aggiunto – mai come in questi drammatici giorni, segna non solo una diffusa e palese disorganizzazione dei servizi, ma un acutizzarsi di tutti i problemi. Il piano vaccinale Covid non risulta operativo e produce gravi inefficienze per tutte le categorie dei soggetti che hanno diritto al siero, né si segnano passi in avanti nel sistema del tamponi e dei tracciamenti dei contagi».

«La rete dell’assistenza territoriale – ha proseguito – non è mai stata allestita, non si è proceduto a riaprire alcun ospedale né ci risultano indicazioni chiare e uniformi per quanto riguarda il piano assunzionale dentro alle aziende sanitarie e ospedaliere. Siamo di fronte, dunque, a una clamorosa sequela di drammatici insuccessi rispetto ai quali tocca al Governo procedere a una rigorosa valutazione di obiettivi e risultati della struttura commissariale».

«È, ormai – ha sottolineato – urgente e necessario l’intervento del ministro alla Salute, Roberto Speranza, unico a poter dar conto dell’azione della commissario alla Sanità calabrese, Guido Longo, nominato circa cinque mesi fa dal Governo nazionale dopo l’emanazione del decreto Calabria, con il preciso obiettivo di restituire dignità al servizio sanitario regionale nel corso di una pandemia e avviarla a una piena normalizzazione. Purtroppo, nessuno degli obiettivi appare raggiunto».

«Il tempo – ha concluso – non è una variabile neutra per una regione che conta centinaia di contagi al giorno, decessi in crescita esponenziale e un diffuso collasso delle strutture sanitarie. Il caso Calabria va affrontato con la massima tempestività possibile». (rp)

d’Ippolito (M5S): Chiede incontro con Longo per Centro regionale di Neurogenetica

Il deputato del Movimento Stelle, Giuseppe d’Ippolito, ha dichiarato che «per consentire la ripartenza del Centro regionale di Neurogenetica, che ha sede a Lamezia Terme, occorre presto rivedere un decreto del commissario alla Sanità calabrese del marzo 2020 e una deliberazione attuativa dell’Asp di Catanzaro, dello scorso agosto, che hanno staccato il laboratorio di genetica molecolare dallo stesso Centro, annettendolo sulla carta e senza atti successivi alla Genetica medica dell’Università di Catanzaro, peraltro in mancanza della volontà degli interessati».

«Al fine di risolvere il problema in via definitiva – ha spiegato – ho chiesto un incontro urgente con il commissario Guido Longo e con i suoi due sub-commissari, con la partecipazione dg del dipartimento regionale Tutela della salute e con la direttrice del Centro in questione, la professoressa Amalia Bruni, con cui ho già discusso a lungo delle necessità della struttura».

«Bisogna consentire al Centro – ha evidenziato – nato con legge regionale, di perseguire le proprie finalità, che sono l’assistenza, la diagnosi, lo studio e la ricerca nell’ambito delle patologie neurodegenerative. Allo stato, il centro ha risorse regionali e da ultimo un finanziamento di 500.000 euro per la ricerca, che però non può spendere per causa dei riferiti impedimenti burocratici».

«Si tratta – ha concluso d’Ippolito – di questioni che si possono e devono risolvere, visto che il Centro ha prodotto, con pubblicazioni scientifiche internazionali, la definizione di modelli di studio per comprendere le patologie neurodegenerative, identificando cause, forme mai descritte e fattori di rischio genetici. Peraltro, finora questa struttura ha preso in carico oltre 13.000 pazienti, di cui il 14% da altre regioni». (rp)

Magorno (IV): Fare presto per Cosenza

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha dichiarato che «la situazione pandemica della provincia di Cosenza – con una crescente diffusione di decessi e contagi, un’esponenziale collasso dei servizi sanitari e una complessiva difficoltà nel contenimento e tracciamento del virus – richiede un’immediata iniziativa da parte di tutte le istituzioni, locali e centrali».

«Ritengo, a tal proposito – ha aggiunto – necessario e urgente che la deputazione parlamentare calabrese nella sua interezza perori i diritti della Calabria e li rappresenti  nella sua oggettività gravita al ministro della Salute, Roberto Speranza».

«Non è più il tempo dei proclami ma dell’azione – ha concluso –. Ogni minuto non speso a servizio di questa grande causa, è tempo perso. Il quadro che ci troviamo di fronte peggiora con il trascorrere delle ore e ogni omissione sarà colpevole perché consumata sul primario diritto alla salute dei calabresi». (rp)

 

d’Ippolito (M5S): Pubblicato bando per migliorare la qualità della vita nei Comuni

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Giuseppe d’Ippolito, ha reso noto che è stato pubblicato, in Gazzetta Ufficiale, «il bando per i contributi, a favore dei Comuni con popolazione superiore ai 15mila abitanti, finalizzati a progetti di rigenerazione urbana, alla riduzione di fenomeni di marginalizzazione e degrado sociale e al miglioramento del decoro urbano e del tessuto sociale ed ambientale».

«Con riferimento al 2021 – ha spiegato – abbiamo stanziato 150 milioni per la manutenzione e il riuso di aree e di edifici pubblici, nonché per migliorare la vivibilità e la mobilità sostenibile. Gli importi finanziabili sono i seguenti: fino a 5 milioni per i Comuni con popolazione da 15.000 a 49.999 abitanti; fino a 10 milioni per i Comuni con popolazione da 50.000 a 100.000 abitanti; fino a 20 milioni di euro per i Comuni con popolazione superiore o uguale a 100.001 abitanti e per i Comuni capoluogo di Provincia o sede di Città metropolitana».

«Il governo nazionale ha dato una risposta – ha sottolineato il deputato del Movimento 5 Stelle – al degrado urbano e sociale, ora tocca ai Comuni e alle Città metropolitane. Si tratta di una ulteriore conferma del fatto che la transizione ecologica è entrata in tutte le politiche governative, intanto come rivoluzione culturale. La rigenerazione urbana in chiave green può e deve essere un’importante risposta alla marginalità sociale».

«Auspico che i sindaci calabresi – ha concluso D’Ippolito – colgano questa opportunità a vantaggio dei cittadini, che hanno il diritto di vivere in città a misura di persona». (rp)

Sapia (Alternativa c’è) chiede rimozione del commissario Asp di Crotone

Francesco Sapia, deputato di Alternativa c’è, ha chiesto, in una interrogazione al presidente del Consiglio, Mario Draghi, «in che modo sia stato individuato il commissario straordinario dell’Asp di Crotone e la sua sostituzione».

«L’alto profilo Mario Draghi – ha detto Sapia – salterà dalla sedia quando verificherà che l’Atto aziendale dell’Asp di Crotone, già ufficializzato dalla stessa azienda, contiene in varie parti un copia-incolla di quello dell’Asl di Frosinone. Soprattutto, Draghi si scomporrà nel vedere che la scopiazzatura è stata perfino palesata nel documento. Infatti, a pagina 13 dello stesso Atto, l’Asp di Crotone è diventata l’Azienda sanitaria di Frosinone, a riprova che i responsabili non hanno nemmeno controllato ciò che stavano firmando».

Ho comparato i due documenti – ha proseguito il parlamentare – e non c’è dubbio sul fatto che l’Atto aziendale dell’Asp di Crotone riproponga in vari punti quello dell’Asl di Frosinone, parola per parola. Ciò non può essere considerato un fatto normale o fisiologico e si aggiunge alle tante, evidenti anomalie circa l’organizzazione e la gestione del Servizio sanitario calabrese. Non ha senso che il governo commissari la Sanità della Calabria, che il parlamento converta appositi decreti legge per tutelare la salute e che poi succedano simili episodi, che a me non piacciono affatto e credo nemmeno all’opinione pubblica».

«Delle due l’una: o la Sanità calabrese ha bisogno di una cura forte ed efficace, oppure – ha concluso Sapia – le iniziative del governo, da cui mi aspetto risposte chiare sul riferito copia-incolla, sono pura apparenza, tutto fumo e niente arrosto». (rp)

Magorno (IV): Il Concorso per assunzioni Pa rischia di diventare ingiustizia

Il senatore di Italia Viva, Ernesto Magorno, ha dichiarato che «il concorso relativo alle 2800 assunzioni di progettisti previsto dal Ministero della Funzione pubblica per il Mezzogiorno rischia di trasformarsi in un’ingiustizia».

«Risulta, infatti – ha spiegato – paradossale l’esclusione dei Comuni sotto i 5000 abitanti nelle nuove assunzioni. Il tessuto istituzionale delle regioni meridionali si struttura, infatti, prevalentemente in piccoli Comuni, chiamati negli ultimi anni a uno straordinario sforzo di servizi, vista la carenza di personale e risorse, carenza ancor di più enfatizzata dalla pandemia in corso».

«Eppure, conti alla mano – ha detto il senatore – ci ritroviamo di fronte a un provvedimento quasi punitivo e di certo non risolutivo, dal momento le 2.800 nuove figure, se distribuite in ogni realtà comunale, si traducono, in media, in un nuovo dipendente in più per Municipio. Considerando che negli ultimi anni il turn-over ha portato al pensionamento di circa 120mila dipendenti e che l’Anci ha chiesto di provvedere a colmare almeno in parte quel vuoto che si è creato nei nostri uffici con 60mila nuovi dipendenti, ecco che si ha un’idea delle dimensioni assai esigue del maxi concorso».
«Da amministratori calati nei territori – ha detto ancora – ci aspettavamo almeno il doppio delle assunzioni: cinquemila progettisti. E, invece, purtroppo, siamo di fronte a una nuova discriminazione nei confronti di realtà che, al contrario, andrebbero tutelate. Su questa vicenda presenterò un’interrogazione parlamentare con la speranza di un ripensamento da parte del ministro Renato Brunetta».
«Sarebbe un atto di giustizia verso questi Comuni – ha concluso – che hanno urgente bisogno di un’iniezione di energie fresche, di giovani competenti che non solo darebbero nuova linfa alle amministrazioni ma troverebbero nella propria terra una giusta realizzazione delle proprie ambizioni di vita, colmando quella fuga generazionale che sta segnando in negativo il destino del Meridione». (rp)

Cannizzaro (FI) presenta mozione per i commercianti calabresi

Il deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, ha presentato una mozione per rendere nota la gravissima situazione che sta vivendo il tessuto imprenditoriale reggino.

La mozione presentata da Cannizzaro, anzitutto, impegna il Governo a riconsiderare quanto prima i parametri che decretano la zona rossa, valutando una graduale riapertura già dalla prossima settimana, senza aspettare fine Aprile, come attualmente previsto. La stessa mozione chiede, inoltre, l’attivazione di un tavolo tecnico con il presidente della Regione Calabria, Nino Spirlì, il ministro per gli Affari regionali, Mariastella Gelmini, il ministro per il Sud, Mara Carafagna, e le Associazioni di categoria per definire opportune iniziative volte al sostegno delle attività commerciali e, soprattutto, l’approvazione di un nuovo scostamento di bilancio per finanziare specifici programmi di investimento nel Mezzogiorno.

In quest’ottica, la mozione propone anche di adottare un piano di risarcimenti alle imprese in difficoltà, prevedendo un contributo a fondo perduto di cui queste potranno avvalersi per coprire quanto meno i costi fissi di gestione.

In Aula Montecitorio, il parlamentare reggino ha rafforzato i concetti della mozione, parlando a nome di imprenditori che rappresentano la storia del tessuto sociale ed economico, nonché l’attuale consistenza economica della Calabria. Forza Italia ha anche chiesto con determinazione che venga seriamente preso in considerazione “l’anno bianco fiscale”. 

Pertanto, «invito la mia Gente e tutti gli italiani in difficoltà a non demordere – è l’esortazione di Cannizzaro – ne usciremo, e saremo sicuramente più forti». (rp)

Sapia (Alternativa c’è) insiste sull’azzeramento del debito sanitario

Il deputato di Alternativa c’è, Francesco Sapia, ha dichiarato che «la situazione nello spoke di Corigliano Rossano è esplosiva» e che «occorre, in questa fase, aumentare gli sforzi per garantire i servizi ai cittadini e reperire con urgenza i materiali mancanti».

«Proprio in questa direzione – ha detto – andava la mia proposta, purtroppo bocciata dalla maggioranza, di azzerare una volta e per tutte il debito sanitario della Calabria».

«Finché il debito non sarà stralciato – ha aggiunto il parlamentare calabrese – resteremo sempre in questa situazione e non è giusto che i cittadini vivano sulla loro pelle le conseguenze dei minori trasferimenti dello Stato».

«Siamo in una situazione disperata – ha concluso – in cui servono azioni immediate. Rivolgo un messaggio al governo Draghi ed un promemoria al ministro Speranza: azzerare il debito è necessario e urgente, come riorganizzare l’intero comparto della dirigenza sanitaria calabrese». (rp)