Bruno Bossio (PD): Inserire la 106 nel contratto di programma Anas-Mit

La deputata del Partito Democratico, Enza Bruno Bossio, ha chiesto di inserire la Statale 106 nel Contratto di Programma Anas- Ministero dei Trasporti.

«Nella riunione – ha detto la Bruno Bossio – delle Commissioni riunite Ambiente e Trasporti per l’esame del nuovo Dpcm recante l’individuazione degli interventi infrastrutturali (ai sensi dell’articolo 4, comma 1, del decreto-legge 18 aprile 2019, n. 32, dei soggetti designati Commissari straordinari ai sensi dell’articolo 2) ho avuto modo di porre la questione del completamento della SS 106 ionica quale asse fondamentale e strategico per lo sviluppo della Calabria all’ad di Anas Massimo Simonini (che è anche commissario per la SS 106 ionica)».

«Certamente – ha aggiunto – avremmo preferito che la ss 106 fosse inserita nel Recovery plan così come proposto dal Ministero dei Trasporti a Bruxelles. Purtroppo, la Commissione europea ha risposto che i finanziamenti del Recovery hanno il vincolo di non poter finanziare nuove strade. Ciò non significa che la SS 106, a parte i fondi già stanziati per il Megalotto Sibari-Roseto Capo Spulico, non dovrà essere più finanziata».

«Anzi – ha proseguito – il fatto stesso che questa opera è stata riconosciuta tra i progetti “strategici”, in quanto oggetto di commissariamento per la accelerazione della loro attuazione ai sensi del Dpcm di cui stiamo discutendo in queste settimane, rappresenta la dimostrazione evidente di volerla completare.
La strada, per come confermato dallo stesso ad Simonini in risposta al mio intervento, resta dunque quella di sancire la scelta, già in sede di conversione in legge del stesso decreto da parte del Parlamento, di inserire nel prossimo Contratto di Programma Anas -Mit, l’intero finanziamento per il completamento della Ss106 da Taranto a Reggio Calabria,e dunque del finanziamento dell’intero tratto calabrese da Sibari a Reggio Calabria. L’amministratore delegato Dell’Anas nella risposta che ha dato alla mia domanda ha confermato questo impegno». (rp)

 

Regionali, Magorno e Vono (IV): Italia Viva sempre dalla parte dei calabresi

I senatori di Italia Viva, Ernesto Magorno e Silvia Vono, hanno riunito il direttivo provinciale di ItaliaViva per coordinare il lavoro del partito sul territorio, a cominciare dalla condivisione di un programma che detti la linea con l’unico obiettivo di essere sempre dalla parte dei calabresi.

«È il momento – hanno detto – di rivendicare la nostra autonomia di partito che ha un leader che riconosciamo in Matteo Renzi. Un partito riformista che non si adagia su coalizioni del momento ma che deve essere consapevole della propria forza che è quella delle idee e dei contenuti».

La discussione ha riguardato, anche, una breve disamina degli avvenimenti nazionali che, grazie all’apporto di ognuno, si è deciso di legare al contesto regionale nell’ambito di una pianificazione di incontri con amministratori, mondo sociale, categorie professionali, giovani per superare l’idea di una regione col cappello in mano e dare finalmente spazio a una Calabria, terra di eccellenze, libera da false ideologie e populismi stereotipati. (rp)

Parentela (M5S): In arrivo risorse per i Parchi calabresi e Siti Unesco

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha annunciato che «anche l’area delle antiche faggete del Pollino, del Parco nazionale della Sila e dei territori vicini potranno beneficiare del programma del ministero dell’Ambiente per il triennio 2021-2023, finalizzato a interventi di risposta ai cambiamenti climatici nei Parchi nazionali e nei siti Unesco di interesse naturalistico, con un investimento complessivo di 75 milioni di euro a vantaggio delle ricchezze e bellezze del Paese».

«Le risorse – ha spiegato – andranno ai Comuni, sentiti gli enti gestori dei siti ed elementi Unesco, le autorità di tutela e gli enti Parco in caso di patrimonio culturale immateriale. Con questi fondi sarà possibile, oltretutto, puntare alla riduzione delle emissioni nocive, anche con azioni a sostegno della forestazione sostenibile. Inoltre si potrà assicurare l’efficienza energetica del patrimonio immobiliare pubblico degli enti locali inclusi nei territori Unesco. Si potrà, quindi, finanziare la costruzione di piccoli impianti di produzione di energia da fonti rinnovabili, la realizzazione di servizi e infrastrutture di mobilità sostenibile, l’impiego di mezzi e strutture per il monitoraggio, il controllo e il contrasto dell’inquinamento».

«In questo mese di febbraio – ha concluso Parentela – sarà redatto il relativo bando, cui i Comuni aventi diritto potranno partecipare con progetti specifici. Il Movimento 5 Stelle continua a lavorare per la difesa e la salvaguardia dell’ambiente, cioè per il futuro e il bene comune». (rp)

Parentela (M5S): Bloccati nuovi parchi eolici

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Paolo Parentela, ha reso noto che «abbiamo bloccato la costruzione di nuovi impianti eolici con Italia nostra, cittadini, sindaci e la mia attività parlamentare. Abbiamo preservato la natura, il paesaggio e i beni culturali della Calabria da ulteriori aggressioni».

«Infatti – ha spiegato – l’assessore regionale all’Ambiente, Sergio De Caprio – ha firmato un’ordinanza che sospende tutte le autorizzazioni per nuovi parchi eolici ed elettrodotti, aderendo alla moratoria proposta da Italia Nostra con un’importante petizione che avevo sostenuto e sottoscritto insieme a tanti attivisti».

«Inoltre, come deputato – ha proseguito Parentela – avevo interrogato il governo per fermare la costruzione di un parco eolico nel territorio tra Squillace e Roccelletta di Borgia, zona dall’altissimo valore archeologico e paesaggistico. Lì vi sono due aree Sic, il Parco Archeologico di Scolacium e una filiera produttiva che ha il suo punto di forza nella bellezza e ricchezza naturale, nelle tradizioni, nella cultura, nell’enogastronomia e nel turismo di qualità».

«Le fonti rinnovabili – ha concluso Parentela – sono fondamentali per la transizione energetica dell’Italia, ma queste non devono compromettere un territorio come quello calabrese, che sta subendo da troppo tempo le assenze di piani di tutela regionali. Continuiamo insieme a tutelare l’ambiente, la più grande risorsa che abbiamo a disposizione». (rp)

Vaccinazioni lente, Sapia (M5S) chiede vertice in Regione

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, ha chiesto un immediato vertice in Regione in quanto «in Calabria le vaccinazioni anti-covid procedono con una lentezza spaventosa».

«Da un mese a questa parte la prima dose – ha proseguito il parlamentare – è stata somministrata all’1,79% della popolazione, che scende addirittura all’1,02% per la seconda. Questo è inaccettabile e al momento non si vedono soluzioni reali ed immediate per garantire il vaccino alle categorie più esposte e soprattutto ai più fragili. Se si continua di questo passo, i problemi di tenuta del sistema pubblico ed economico regionale aumenteranno».

«Nel merito, in attesa che ci sia il nuovo governo nazionale c’è la necessità di mantenere alta la guardia, insieme all’urgenza – ha concluso Sapia – di convocare a strettissimo giro un apposito vertice in Regione con tutti i soggetti istituzionali interessati. Diversamente, credo, non sarà possibile assicurare un’accettabile ripresa delle attività e, soprattutto, continueremo a rimanere in una condizione di rischio elevato, a questo punto insostenibile». (rp)

Abate (M5S) incontra l’assessore Catalfamo sui trasporti nella fascia jonica

La senatrice del Movimento 5 Stelle, Rosa Silvana Abate ha incontrato l’assessore regionale alle Infrastrutture, Domenica Catalfamo, per discutere della problematica dei trasporti sulla fascia jonica.

«Durante l’ampio dibattito – ha dichiarato – nel corso del quale sono intervenuti anche i dirigenti dei settori, interessati dalle mie richieste e oggetto di tutti quei dossier di cui mi occupo sin dall’inizio del mio mandato, abbiamo discusso, in particolare, della Statale 106 e della Ferrovia Jonica per fare il punto della situazione e vedere dove si può intervenire per sbloccare alcuni nodi cruciali».

«Per quel che concerne la Ss 106 – ha spiegato – proprio ieri mattina, il Capo Dipartimento della Direzione Trasporti del Mit, al quale avevo indirizzato anche varie sollecitazioni in merito, ha dato riscontro alla nota del viceministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Giancarlo Cancelleri, chiedendo all’Anas di avviare e/o riprendere, sulla base delle risorse disponibili a valere sul Contratto di Programma 2016-2020, la progettazione di fattibilità tecnica ed economica della tratta degli ex Megalotti 8 (Sibari-Mandatoriccio) e 9 (Mandatoriccio-Crotone). Nello studio delle possibili alternative, potranno essere valutate anche quelle che prevedono l’adozione di una sezione di tipo “B” (a quattro corsie), extraurbana principale, ove giustificate da studi di traffico aggiornato. Proprio dell’ex Megalotto 8 della Statale 106 parleremo insieme a tutti i sindaci della Sibaritide e del Basso Jonio lunedì alle 10,30 a Corigliano-Rossano».

«All’iniziativa – ha proseguito la Abate – hanno già aderito tutti i primi cittadini dei Comuni interessati da questa nuova infrastruttura, che toglierà ancora di più quest’area, di cui fa parte la terza città della Calabria, dall’isolamento alla quale è stata costretta dalla vecchia politica. All’incontro hanno confermato la loro presenza anche il Presidente della Provincia di Cosenza, Franco Iacucci, e, compatibilmente ai propri impegni, lo stesso assessore Regionale Domenica Catalfamo».

«Abbiamo, poi – ha detto ancora – affrontato la questione della completa sostenibilità a mercato del Frecciargento Sibari-Bolzano via Roma Termini. Tale progetto, presenta un’ottima riuscita e si registrano numeri che possono giustificare il mantenimento a mercato dell’intera corsa. Sempre in riferimento al suddetto Frecciargento, abbiamo anche discusso della costruzione della futura stazione di Montalto Uffugo, che andrebbe a completare il progetto iniziale, per la quale ho chiesto di avere un approfondimento per fare, con l’Assessore e i tecnici regionali, delle successive valutazioni».

«Elemento di discussione – ha spiegato ancora – è stata anche una strada che ritengo fondamentale per il rilancio delle aree costiere e delle aree interne: la Sila-Mare. Il completamento è subordinato ad un pezzo di strada di competenza regionale. Il dirigente responsabile mi ha assicurato che l’intervento prosegue in collaborazione con l’Anas».

«S’è parlato, infine – ha concluso – anche di portualità e, nello specifico, del Porto di Corigliano-Rossano, ma di questo torneremo a discutere nelle prossime settimane così come continuerà anche la nostra interlocuzione e collaborazione che, con l’incontro di questi giorni, è solo all’inizio». (rp)

Barbuto (M5S): Si realizzi nella ss 106 strada nuova e sicura di rango B

La deputata del Movimento 5 Stelle, Elisabetta Barbuto, chiede di «dare alla SS 106, ed a tutta la fascia jonica, la dignità che meritano mediante la realizzazione di una strada di categoria B, ossia a doppia carreggiata e doppia corsia per senso di marcia anche recuperando l’idea progettuale  dei vecchi megalotti che, agli inizi degli anni 2000,  la legge obiettivo aveva individuato per risolvere l’annoso problema della realizzazione di un’opera considerata strategica per la Calabria e per tutto il Mezzogiorno d’Italia».

«Sono intervenuta, unitamente alla collega Enza Bruno Bossio con la quale condivido l’esperienza in Commissione Trasporti,  per porre delle specifiche domande all’ad Anas, ing. Massimo Simonini, commissario designato per la SS 106 anche in considerazione della battaglia che sto portando avanti dall’inizio del mio mandato» ha dichiarato la Barbuto, aggiungendo che «non mi accontento, infatti, del risultato raggiunto in merito allo stanziamento dei fondi per la progettazione del tratto tra Crotone e Simeri».

«La mia attenzione, così come l’attenzione del territorio – ha proseguito – è ora rivolta al tratto Crotone/Sibari come attestato dall’esito della riunione svoltasi la settimana scorsa presso la sede della Provincia di Crotone nella quale i sindaci del tratto a nord di Crotone hanno ribadito il loro impegno e la loro volontà di chiedere con forza  una strada nuova e realizzata secondo gli standard europei di sicurezza. Ecco perché , ho ritenuto di dover sottolineare all’ing. Simonini la necessità che nel  nuovo contratto di programma Anas – Mit si inserisca la 106, non più nell’ottica di project review così come attualmente previsto, ma nell’ottica della realizzazione di una strada nuova e sicura di rango B e di chiedergli in che maniera il suo ruolo di Commissario potrà essere determinante per l’adozione di questa scelta fondamentale per il territorio anche in considerazione del fatto che il tratto Crotone / Mandatoriccio era già stato oggetto di uno studio di fattibilità giunto al rilascio della Via».

«Ed ecco perché – ha detto ancora la deputata Barbuto – ho appreso con piacere dallo stesso ad che nei giorni scorsi il Ministero, da me da sempre sollecitato in merito, ha inviato una comunicazione all’Anas con la quale da indicazione di riprendere, soprattutto per quanto riguarda la tratta Sibari – Crotone, l’idea progettuale dei vecchi megalotti. Lo stesso Ing. Simonini ha ribadito che il suo ruolo sarà anche quello di confrontarsi con il territorio per trovare una soluzione condivisa che, a mio avviso, conclude la deputata pentastellata, non può essere più quella di una strada ad una sola carreggiata».

«Vorrei ricordare, infatti – aggiunto – che nella revisione dell’analisi costi benefici da porre a base della valutazione richiesta dal Ministero, e richiamata dall’ ad Simonini, sarà essenziale tener conto soprattutto di un presupposto imprescindibile quale la valenza socio economica dell’opera destinata a spezzare l’isolamento del nostro territorio, oltre all’impressionante tributo di vite;  a collegare l’utenza dell’Alto Jonio in maniera rapida ed efficiente allo scalo aeroportuale;  a dare, infine, nuovo impulso alle nostre imprese e all’occupazione dei nostri giovani».

«Colgo, infine – ha concluso – l’occasione per invitare tutti i rappresentanti della fascia jonica a coordinarsi tra di loro per combattere questa battaglia di civiltà e fare sentire in maniera unitaria la propria voce. Solo così, solo uniti, potremo giungere al risultato al quale aspiriamo da tanto tempo e che, come ho detto nel corso del mio intervento, non vorremmo resti ancora solo una leggenda che si tramanda da generazioni». (rp)

 

Magorno (IV): Mario Draghi figura straordinaria per il riscatto del Sud

Il senatore Ernesto Magorno (Italia Viva) ha commentato l’incarico affidato dal presidente Mattarella all’ex Presidente della BCE: «Mario Draghi – ha detto –  può rappresentare una straordinaria figura per il riscatto del Mezzogiorno d’Italia. Basta rileggere i suoi interventi recenti per comprendere come il Presidente del Consiglio incaricato promuova un approccio di grande concretezza nella soluzione delle problematiche di carattere economico, unendo sostegno ai redditi e innovazione, promozione dei diritti e investimenti mirati.

«Un economista di solida formazione e sperimentate capacità ha ben chiaro ciò che serve per il rilancio di questa parte del Paese. Mario Draghi sa bene quelle che sono le necessità del Sud, è consapevole del fatto che non serve una politica assistenziale, ma una serie di interventi finalizzati soprattutto a un vitale e prezioso protagonismo delle giovani generazioni del Meridione. Quel capitale prezioso che, purtroppo, è andato perdendosi nel corso degli anni: ragazzi e ragazze costretti ad emigrare per trovare delle opportunità e spazi di affermazione. Lavoro, ma non solo. Infrastrutture, sanità, efficienza delle pubbliche amministrazioni e lotta alla criminalità organizzata. I capisaldi indicati da Draghi sono la sintesi di quella piattaforma da realizzare per colmare lo storico gap tra il Sud e il resto d’Italia anche perché, come ha ricordato l’ex Presidente BCE, “senza il Mezzogiorno il Paese intero non ha futuro, abbiamo tutti bisogno dello sviluppo del Sud”. Potrebbe essere davvero la volta buona. Non sprechiamo questa possibilità. Mi auguro che tutte le forze politiche presenti in Parlamento, soprattutto quelle che in questi territori hanno raccolto importanti consensi, riescano a cogliere il valore della posta in gioco, dimostrando responsabilità e reale attenzione per i temi reali». (rp)

Scutellà (M5S): 400 milioni per le microimprese che lavorano nei parchi

Sono 400 milioni la somma stanziata dal Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare a favore di tutte quelle realtà produttive che operano nell’entroterra o in aree vincolate e che a seguito dell’emergenza Covid hanno subito gli importanti contraccolpi della crisi economica.

Lo ha reso noto la deputata del Movimento 5 Stelle, Elisa Scutellà, specificando che si tratta di «un’occasione importantissima anche per chi lavora nei parchi nazionali calabresi del Pollino, della Sila e dell’Aspromonte, un contributo straordinario per fronteggiare la crisi economico-finanziaria causata dall’emergenza sanitaria Covid-19 ed incentivare chi si batte quotidianamente per tutelare e preservare il nostro capitale naturale».

«Dopo la Legge Clima che ha istituito in ciascun parco nazionale la Zona economica ambientale – ha precisato Elisa Scutellà – con questo bando si compie un ulteriore e fondamentale passo per agevolare l’economia dei territori che ricadono nei parchi. Continuiamo a tutelare e valorizzare un patrimonio naturale inestimabile, dando pieno sostegno, anche economico, a chi dedica il proprio lavoro per custodire il nostro patrimonio naturale».

Potranno inoltrare domanda per accedere ai contributi le micro e piccole imprese, le attività di guida escursionistica ambientale, le guide dei parchi che hanno una sede operativa all’interno di una Zea o in un’AMP e che hanno sofferto una riduzione del fatturato. Le domande possono essere inoltrate a partire dal prossimo 15 febbraio e fino al 15 marzo in via telematica accedendo con le credenziali fornite dall’Agenzia delle entrate al portale www.contributozea.it e seguendo le indicazioni riportate nel manuale “Istruzioni per la compilazione”.

Entro 60 giorni dalla data di scadenza di presentazione delle istanze sarà pubblicato sul sito del ministero e sul portale dedicato il piano di riparto del contributo straordinario tra i beneficiari ammessi. (rp)

Sapia (M5S): Verificare quanti e quali tamponi vengono utilizzati

Il deputato del Movimento 5 Stelle, Francesco Sapia, «con una seconda, specifica interrogazione, presentata nonostante la crisi di governo in atto, con cui chiede al ministro della Salute, Roberto Speranza, quali iniziative intenda assumere, anche per il tramite del commissario per l’attuazione del piano di rientro dal disavanzo sanitario regionale, per garantire l’affidabilità dei dati relativi alla circolazione, in Calabria, del Sars-CoV-2».

«Il parlamentare – prosegue la nota – ha tratto spunto da un servizio, pubblicato dalla testata on line Il Fatto di Calabria, centrato sull’aumentato ricorso, proprio in Calabria, a tamponi antigenici ritenuti non affidabili e sulla parallela diminuzione dell’uso di quelli molecolari, i cui rispettivi esiti vengono computati insieme».

«Occorre prestare la massima attenzione – ha evidenziato Sapia, non dare per scontato alcunché, aumentare gli sforzi e verificare quali e quanti tamponi vengano utilizzati. Questo perché ci troviamo in una fase molto delicata, caratterizzata da riaperture che nel tempo dovrebbero consentire la ripresa dell’economia, tanto provata dalle restrizioni delle settimane passate. Ancora, sui vaccini ci sono evidenti problemi di distribuzione e somministrazione, che andranno affrontati con un forte e costante coordinamento a livello istituzionale».

«Perciò adesso – ha concluso Sapia – non possiamo permetterci errori, rischi e leggerezze, che inciderebbero in maniera negativa sulla tutela della salute e sul futuro delle imprese, dei lavoratori, delle partite Iva e delle famiglie». (rp)