Magorno (IV): Cotticelli ha il dovere di dimettersi subito

Per il senatore di Italia Viva e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, «l’intervista del Commissario ad acta Saverio Cotticelli ha dell’incredibile. Non ci sono parole per definire una situazione che ha come vittime innocenti i cittadini calabresi costretti a vivere la sofferenza della zona rossa».

Per questo, il senatore ha ribadito il dovere, da parte di Cotticelli, di «dimettersi immediatamente senza aspettare di essere rimosso dal Governo che deve, invece, nominare, senza perdere tempo, un nuovo Commissario in grado di realizzare quell’accelerata necessaria per affrontare al meglio questa seconda ondata di contagi Covid». (rp)

Cannizzaro (FI): Revocare il colore di massimo pericolo alla Calabria

Il deputato di Forza Italia, Francesco Cannizzaro, è intervenuto alla Camera chiedendo di «revocare, senza indugio, l’assegnazione del colore di massimo pericolo alla Calabria».

Cannizzaro, infatti, ha risposto in maniera energica all’informativa del ministro della Salute, Roberto Speranza, convocato dall’Opposizione a Montecitorio per riferire su dati e criteri utilizzati per la collocazione delle Regioni italiane nelle aree di diverso colore, così come previsto dal Dpcm del 3 novembre.

«L’unica zona rossa che avreste dovuto decretare è senza dubbio Palazzo Chigi per incapacità e inadeguatezza» ha dichiarato il deputato reggino, asserendo che questa scelta in realtà si sia basata più su criteri politici che sanitari.

«Una scelta politica discriminatoria» secondo il parlamentare di Forza Italia che, difendendo la Calabria dalle scelte infelici del Governo Conte, ha proseguito il suo affondo evidenziando all’Aula che nello stesso giorno di emanazione dell’ultimo Dpcm è stato contestualmente prorogato il commissariamento della Sanità in Calabria. Commissariamento che va avanti ininterrottamente da circa un decennio.

«Si tratta di una scelta scellerata attuata per mantenere le poltrone di chi in tutti questi anni non ha prodotto che ritardi e danni, gli stessi ritardi e danni che Voi oggi contestate  – ha sostenuto a tal proposito Cannizzaro – tentando di far passare il commissariamento in sordina, mascherando questa ennesima beffa distogliendo l’attenzione dei calabresi collocandoci in zona rossa». 

Il deputato reggino, certo che in Calabria il tessuto economico non possa reggere ad un’altra bordata simile, ha informato i colleghi della Camera di aver chiesto formalmente al Presidente della Regione f.f. Nino Spirlì di presentare ricorso al Tar per dare immediata discontinuità al Dpcm: «ne va della stabilità economica e sociale del territorio che rappresento, già duramente colpito da notevoli e cronici disagi».

 Ricorso al Tar per cui il parlamentare di Forza Italia ha chiesto, nelle scorse ore, un intervento ad adiuvandum di tutti i Sindaci della Regione.

La preoccupazione di Cannizzaro, infatti, è che quell’atteggiamento finora pacifico, civile ed accondiscendente dei suoi concittadini possa mutare e sfociare in ben altri tipi di comportamento.

In conclusione, ponendo all’attenzione della Camera e del ministro Speranza quanto accaduto ieri sera con migliaia di calabresi, scesi pacificamente in piazza in diverse città, il deputato ha, dunque, sollecitato un intervento rapido ed efficace del Governo Conte, revocando la “zona rossa” in Calabria. (rp)

Abate (M5S): potenziare i servizi dell’ufficio delle Dogane di Corigliano Rossano

La senatrice del Movimento 5 Stelle e capogruppo in Commissione “Questioni Regionali” Rosa Silvana Abate, ha chiesto «all’Agenzia delle Dogane di migliorare e potenziare i servizi dell’ufficio territoriale di Corigliano-Rossano sito nel porto di Schiavonea».

«L’Ufficio di Corigliano-Rossano, nel dettaglio – ha spiegato Abate – rappresenta una sezione distaccata dell’Ufficio delle Dogane di Catanzaro da cui dipende gerarchicamente sin da quanto è stato istituito con provvedimento-determina al protocollo numero 15012 del 24 aprile 2007. Tale provvedimento ha conferito alla sezione le competenze istituzionali in materia di dogane e accise alla sola zona portuale dell’allora comune di Corigliano Calabro. Tale limitazione circa la competenza, si ripete, al solo ambito portuale, non è più confacente alle esigenze attuali del territorio. I servizi istituzionali dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli – Adm, in tutta l’area dell’alto Ionio, continuano a dipendere, di fatto, dalla sede Catanzaro, pur avendo una sede molto più idonea quantomeno in una logica di prossimità e di sviluppo della struttura portuale».

«La mia richiesta – ha argomentato la senatrice – è che andrebbe pertanto ampliata la competenza territoriale della Sezione di Corigliano che potrebbe estendersi, in seno alla provincia di Cosenza, al cosiddetto versante Alto e Basso Ionio” (a titolo di esempio non esaustivo si consideri da Rocca Imperiale a Cariati e, verso l’interno, a tutta la Sibaritide). I vantaggi per il territorio sarebbero evidenti in termini di servizi all’utenza, considerata la realtà industriale, commerciale e manifatturiera che insiste nella piana di Sibari».

«Inoltre – ha proseguito la senatrice del Movimento 5 Stelle – con il nuovo assetto amministrativo risultante dalla fusione dei comuni di Corigliano e Rossano, come anticipavo all’inizio della mia missiva, appare oltremodo opportuno che le competenze e l’organizzazione della Sezione vengano riviste nella prospettiva di un miglior servizio al territorio. L’attuazione di detto ampliamento, in particolare, non comporterebbe, allo stato, nessun aggravio di spesa per le casse dello Stato in quanto la sede di Corigliano è già operativa con un proprio organico e la sede è stata concessa in uso gratuito dalla competente Autorità Portuale di Gioia Tauro».

«Con la comunicazione che ho inviato nei giorni scorsi – ha aggiunto – è mia intenzione proprio porre in evidenza alcuni aspetti organizzativi del suddetto dell’Ufficio dell’Agenzia delle Dogane di Corigliano-Rossano e i possibili cambiamenti da apportare ai fini di un migliore servizio al territorio in generale e all’utenza in particolare».

«L’obiettivo – ha concluso Abate – è sempre quello di migliorare le condizioni di vita dei cittadini e, soprattutto, degli imprenditori in particolare in questo periodo di crisi». (rp)

Siclari (FI): Bertolaso pronto ad aiutare la Calabria

Il senatore di Forza Italia, Marco Siclari, ha annunciato di aver «contattato Guido Bertolaso e illustrato la situazione di emergenza sanitaria che vive la Calabria da decenni, nonostante sia commissariata dallo Stato da 12 anni» e che ha «dato la sua disponibilità a lavorare anche gratuitamente».

«Sarebbe una grande opportunità per la Calabria – ha aggiunto – se il Governo, che ha prorogato ieri sera il commissariamento della sanità in Calabria lo indicasse quale super commissario per riorganizzare l’assistenza sanitaria ad esperti come Bertolaso, che ha decine di anni di esperienza sul campo delle emergenze».

«È stato un colloquio cordiale e affettuoso – ha proseguito Siclari – dove abbiamo ricordato anche la nostra Jole Santelli, amica in comune. Ho evidenziato che la Calabria è, persino, l’unica regione in Europa che non ha una chirurgia neonatale e pediatrica».

Siclari, inoltre, ha spiegato che il deputato di Forza Italia, Roberto Occhiuto, nel suo intervento alla Camera, ha consigliato al ministro della Salute, Roberto Speranza, «di seguire la mia indicazione di nominare, commissario per la salute in Calabria, l’esperto dott. Guido Bertolaso».

«Attendiamo – ha concluso il senatore Siclari – risposta dal Governo. Speriamo nella migliore soluzione per la sanità e oer tutte le famiglie calabresi». (rp)

Nesci (M5S): Scelte condivise con Regioni, si deve collaborare per uscire dall’emergenza

La deputata del Movimento 5 Stelle, Dalila Nesci, è intervenuta a seguito dell’informativa del ministro alla Salute Roberto Speranza, ribadendo che «fino a quando non ci sarà un vaccino per debellare il Coronavirus, la politica è chiamata a combattere una crisi sanitaria che si presenta, innanzitutto, come una crisi ospedaliera».

«Una crisi – ha aggiunto – che è anche il frutto di anni di tagli e definanziamenti a discapito della nostra sanità e della rete di assistenza territoriale. Una malagestione degli ultimi vent’anni perpetrata in molti sistemi sanitari regionali, allo scopo di arricchire la sanità privata a discapito del pubblico».

«Governo e Parlamento – ha proseguito Dalila Nesci – hanno fatto ciò che era importante, potenziare il sistema sanitario, stanziando 9,5 miliardi di euro per l’intero comparto e 1,4 miliardi per l’aumento dei posti in terapia intensiva, passati da 5.179 prima dell’emergenza agli attuali 7596. E altri se ne aggiungeranno per un totale potenziale di 11307.  Abbiamo più che raddoppiato la capacità di intervento sui pazienti più gravi, e con un unico scopo: governare il fenomeno. Ma ora dobbiamo tutti collaborare ed accogliere il sistema messo a punto dalla Cabina di Regia, dove partecipano anche le Regioni, basato non solo sull’ormai famoso valore Rt ma su ben 21 indicatori individuati dal D.m. 30 aprile 2020 – i cui dati sono forniti proprio dalle singole Regioni. Alla luce di questi dati, le restrizioni imposte per territori hanno l’unico scopo di contenere i contagi ed evitare un lockdown nazionale, più duro e penalizzante per tutti».

«Consapevoli della separazione – ha concluso la deputata – e della gestione concorrente tra Stato e Regioni di alcune competenze garantite dalla Costituzione, il nostro auspicio è che si mettano da parte gli eccessi propagandistici, e che si collabori uniti per affrontare questa pandemia». (rp)

Torromino (FI): La zona rossa è una vergogna, niente restrizioni per le Regioni amiche

Dura presa di posizione dell’on. Sergio Torromino (Forza Italia) dopo l’attribuzione del premier Conte della zona rossa in Calabria. «La salute dei cittadini – ha dichiarato – non ha colore politico. Questo Governo è contro il Sud ed in particolare contro la Calabria: dichiarare la regione con meno contagi d’Italia zona rossa è vergognoso. Ancor più vergognoso è non applicare importanti restrizioni a regioni ‘amiche’ che sono al collasso».

«Oltre al danno – ha aggiunto – la beffa: il principale motivo dell’istituzione della zona rossa èdato dal fatto che il sistema sanitario non regge, non regge per le condizioni generate da un commissariamento ad acta ultra decennale portato avanti in modo riprovevole e generativo di impareggiabili storture. Non consentiremo che venga calpestata oltre la dignitàdei calabresi con un nuovo ed inutile commissariamento. La nostra regione è in possesso di tutte le professionalità e le competenze per poter migliorare le condizioni del sistema sanitario. Per questo è necessaria una reazione ed un’azione forte della politica calabrese. Invito tutti i rappresentanti a tutti i livelli, dalla deputazione, consiglieri regionali, sindaci e consiglieri comunali, a manifestare il dissenso al fine di non consentire l’ennesima umiliazione commissariale che, come già dimostrato, reca solo danni ai calabresi rilanciandone un’immagine distorta e falsa. Non possiamo permettere di bloccare l’economia in un territorio già penalizzato da innumerevoli condizioni di svantaggio infrastrutturale e sociale, come si evince dalla relazione di Bankitalia che analizza il peggioramento delle condizioni economiche delle famiglie, soprattutto di quelle meno abbienti. Queste ultime sono presenti in prevalenza nel Mezzogiorno. Utilizzeremo ogni strumento a disposizione per non permettere che venga indebolita ulteriormente una regione, prima che nella sua economia nella sua inviolabile dignità». (rp) 

Tripodi (FI): Calabria chiusa da Dpcm insensato, Speranza venga in aula a dare spiegazioni

La deputata di Forza Italia, Maria Tripodi, è intervenuta alla Camera: «voglio rappresentare a quest’Aula lo sdegno dei cittadini calabresi, degli imprenditori, dei commercianti, dei lavoratori. La Calabria ieri sera ha scoperto in diretta tv di essere stata messa in lockdown da un Dpcm totalmente insensato».

«Non si capisce la ratio – ha aggiunto – di un provvedimento che non tiene conto dei dati medici reali. La Calabria è una delle Regioni a minor numero di contagi. Oggi Palazzo Chigi chiude la nostra Regione, il governo nei mesi scorsi non ha provveduto a dotare la Calabria di posti letto in terapia intensiva, e ieri ha prorogato un commissariamento insensato della sanità».

«Il governo dovrebbe spiegarci – ha concluso Maria Tripodi –. Il ministro Roberto Speranza venga in Aula e ci spieghi come mai Regioni governate dal centrodestra vengono etichettate ‘zona rossa’, mentre altre governate dal centrosinistra vengono etichettate come ‘zona gialla». (rp)

Auddino (M5S): Locri, autorizzato laboratorio dell’ospedale per processare tamponi molecolari

È stato autorizzato il laboratorio dell’Ospedale di Locri per processare i tamponi molecolari. Lo ha reso noto il senatore del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, sottolineando come questo sia «un’altro importante risultato raggiunto per l’intero comprensorio reggino, frutto del mio costante impegno volto al potenziamento del servizio sanitario calabrese, quanto mai necessario in un momento di grave emergenza come questo».

«L’Asp  – ha informato Auddino – sta già predisponendo tutto il necessario per l’acquisto del materiale occorrente. Grazie ad un eccellente lavoro di squadra che ha coinvolto il Commissario ad Acta Saverio Cotticelli, il delegato della Regione Calabria per l’emergenza Covid-19, Antonio Belcastro e il Ds dell’Asp di Reggio Calabria, Antonio Bray, in pochi giorni ho sbloccato l’iter ed ottenuto l’autorizzazione. In questo modo si eviterà il trasporto dei campioni dell’intero comprensorio della locride e non solo, a Reggio Calabria, nei laboratori di Patologia Clinica dell’Asp di via Willermin e del Gom, con un’evidente riduzione dei tempi di attesa per i risultati, tempi che hanno indubbiamente un’incidenza negativa nel contenimento del contagio quando sono troppo lunghi. In questi casi il tempo è tutto!».

«Dopo mesi di segnalazioni del sindaco della città e del presidente dell’assocomuni della locride – ha continuato il senatore pentastellato – con i quali avevo preso l’impegno in un recente confronto tv, in poco più di due settimane ho avviato l’iter e mantenuto la promessa! Grazie anche alla loro sollecitazione ha vinto la buona politica che risponde alle necessità dei cittadini. È evidente che per avere un quadro chiaro della situazione epidemiologica nei nostri territori e interrompere la trasmissione del contagio è necessario aumentare il numero dei tamponi molecolari processati, metodo più attendibile per l’identificazione dei casi positivi secondo il Cts, dato l’elevato grado di affidabilità di questi test».

«In questa prospettiva – ha aggiunto – è palese il limite operativo dei due laboratori reggini attualmente accreditati, che fanno da mesi un lavoro enorme, con grande spirito di servizio ma con l’evidente difficoltà di evadere in tempi brevi le richieste dell’intero territorio provinciale, in costante aumento».

«Per gestire l’emergenza – ha proseguito il senatore – occorre ottimizzare i tempi per isolare immediatamente i casi di contagio ed evitare che circolino liberamente gli asintomatici in attesa del risultato che tarda ad arrivare e per fare una ricognizione immediata delle persone che sono entrate in contatto con il virus. Per questo motivo mi sono impegnato per ottenere l’autorizzazione del laboratorio dell’ospedale di Locri a processare i tamponi con la diagnosi molecolare».

«Continuerò – ha concluso Auddino – ad impegnarmi affinché la sanità calabrese adotti tutte le misure utili a fronteggiare l’emergenza sanitaria in atto ed a contenere quanto più possibile i rischi di contagio. Credo che a breve, anche il laboratorio di Polistena potrà essere accreditato per processare i tamponi molecolari. Ci sto lavorando costantemente perché è necessario agire in fretta. Dobbiamo essere pronti a pianificare oggi le azioni necessarie affinché l’emergenza non ci colga impreparati domani». (rp)

Auddino, Tucci, Giannuzzi, Di Micco (M5S): stabilizzazione Lsu/Lpu all’ordine del giorno

Grande soddisfazione è stata espressa dai parlamentari del Movimento 5 Stelle, Giuseppe Auddino, Riccardo Tucci, Silvana Giannuzzi e Fabio Di Micco per l’inserimento della stabilizzazione dei lavoratori del bacino Lsu/Lpu tra i punti all’ordine del giorno della prossima riunione della Conferenza Unificata, che si terrà oggi, 5 novembre.

«La Conferenza – hanno dichiarato i parlamentari – si dovrà esprimere sullo schema di decreto di riparto delle risorse, sul quale si sono già espressi favorevolmente il Dipartimento della Funzione Pubblica, il Ministero del Lavoro ed il Mef, definendo i vari aspetti di loro competenza. Pertanto, il vaglio della Conferenza Unificata è l’ultimo passaggio prima della pubblicazione definitiva del decreto in Gazzetta Ufficiale. Dopodiché si svolgeranno le prove di idoneità e le procedure concorsuali riservate che consentiranno ai Comuni di assumere, entro la fine dell’anno, i lavoratori con un contratto a tempo indeterminato».

«La deroga assunzionale che abbiamo previsto nell’ultima legge di bilancio – hanno aggiunto – consente ai Comuni di assumere i lavoratori socialmente utili e di pubblica utilità anche in qualità di lavoratori sovrannumerari derogando ai limiti assunzionali previsti dalla legge, ma solo per il 2020. Ecco perché è necessario che la Conferenza Unificata nella prossima riunione raggiunga l’intesa sul decreto».

«Il tempo stringe – hanno concluso – e non possiamo rischiare che tutto il lavoro fatto in questi due anni di legislatura venga vanificato proprio ad un passo dalla definitiva stabilizzazione». (rp)

Magorno (IV): Calabria ‘zona rossa’, i calabresi non meritano questa sofferenza

Per il senatore di Italia Viva e sindaco di Diamante, Ernesto Magorno, «la Calabria zona rossa è una decisione sproporzionata, i calabresi non meritano questa sofferenza».

«I numeri – ha aggiunto Magorno – non giustificano la scelta del governo. È il momento di andare oltre ogni appartenenza, noi parlamentari abbiamo il dovere di essere uniti per mettere in campo un’azione finalizzata alla revoca di questo provvedimento».

«Serve introdurre – ha concluso il senatore – misure quali l’esame Covid, la quarantena per chiunque rientri in regione e, ovviamente, continuare a rispettare le norme comportamentali. Così ne potremo uscire velocemente». (rp)