LAMEZIA – All’Ospedale l’evento “Buona Pasqua in Oncologia”

Domani mattina, alle 11, all’Ospedale di Lamezia Terme, si terrà l’evento Buona Pasqua in Oncologia, organizzato dal Reparto di Oncologia dell’Ospedale.

Dopo l’ottima riuscita dello scorso anno, anche per  questa Santa Pasqua il reparto oncologico dell’ospedale lametino ha deciso di riproporre l’evento festoso a beneficio dei pazienti oncologici in cura a Lamezia Terme.

L’appuntamento è nella sala d’aspetto del reparto, dove ci sarà l’estrazione dei numeri per l’assegnazione dei premi ai vincitori. I prodotti, un uovo di Pasqua gigante, e due ceste  con dolci pasquali, donati al reparto, saranno messi in palio e saranno assegnati con una estrazione, tutto l’evento sarà accompagnato dalla solita animazione che le brave infermiere coordinate dalla capo-sala Gina Primavera, sapranno mettere in atto. alla “Buona Pasqua in Oncologia” parteciperanno anche quest’anno i medici che allieteranno il momento in compagnia dei loro pazienti.

Testimonial dell’evento quest’anno sarà Francesco Marino, paziente oncologico, già Agente di Pubblica Sicurezza e componente del gruppo sportivo della Polizia di Stato F.F.OO, al quale toccherà estrarre i numeri vincenti. Un momento di svago ritagliato all’interno di un reparto dove è vero si soffre tanto, ma che è capace di regalare anche momenti felici nella semplicità più assoluta.

CATANZARO – Presentati presentati “Sciò! Il teatro, fuori” e “Performing Festival”

Sono stati presentati, a Catanzaro, “Sciò! Il teatro, fuori” e “Performing Festival”, due progetti internazionali nati dalla sinergia tra l’Accademia di Belle Arti e Fondazione Politeama che vogliono superare gli schemi e portare la performance artistica nei luoghi della città.

Il primo, a cura di Settimio Pisano, è frutto di un’iniziativa realizzata dalla Fondazione Politeama – in coproduzione con lo stesso Performing – all’interno del progetto Pro.S.A., sostenuto dalla Regione Calabria nell’ambito dei Programmi di distribuzione teatrale, Rete di teatri, e con il contributo della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia. 

Il progetto Performing, invece, è stato finanziato dal Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (Pnrr), a seguito di una procedura di evidenza pubblica bandita dal Ministero dell’Università e della Ricerca. L’Accademia di Belle Arti di Catanzaro è capofila di altre 11 istituzioni italiane del comparto dell’Alta Formazione. 

Entrambi hanno dato vita a un ricco programma congiunto di performance artistiche, workshop e approfondimenti, presentato nei dettagli in una conferenza stampa alla Biblioteca comunale “De Nobili” di Catanzaro. 

“Sciò! Il teatro, fuori”, in programma fino al 31 maggio, presenterà sette performance, realizzate da artisti provenienti da diverse parti del mondo, caratterizzate da un linguaggio multidisciplinare che unisce danza, teatro e installazioni temporanee, invitando il pubblico a ridefinire la propria percezione dello spazio e del tempo. 

Ogni intervento è concepito in dialogo con il contesto specifico della città, valorizzando le caratteristiche dei suoi luoghi attraverso azioni coreografate, narrazioni site-specific e interazioni con il pubblico. Lo spettatore diventa parte attiva della scena, superando i confini tradizionali tra arte e vita quotidiana e trasformando lo spazio pubblico in un territorio di possibilità e incontro. 

Performing Festival, riunirà artisti internazionali, studiosi, performer e curatori in un ricco calendario di talk, workshop e performance site-specific, per una riflessione collettiva sul corpo, la cura, la memoria e il potere della narrazione artistica. Per il festival voluto dall’Accademia di Catanzaro sono in programma 14 performance artistiche, 10 talk e 2 workshop

L’assessora alla Cultura del Comune di Catanzaro, Donatella Monteverdi, ha sottolineato il valore aggiunto della condivisione alla base del percorso intrapreso da Fondazione Politeama e Accademia di Belle Arti: «Raccogliamo i frutti di un lavoro intenso mirato a rafforzare la collaborazione tra enti, istituzioni e privati, uscendo fuori dai propri steccati per rivolgersi al pubblico più giovane. Così facendo, si contribuisce a valorizzare i luoghi della città con quello spirito di comunità che l’amministrazione si auspica». 

«Sciò! nasce come un’esperienza immersiva e partecipativa che porta la performance fuori dai luoghi convenzionali, intrecciando corpi, suoni e azioni con l’architettura urbana, la memoria collettiva e il flusso quotidiano della città», ha commentato il curatore, nonché Direttore generale della Fondazione Politeama, Settimio Pisano. «In un’epoca in cui il tessuto urbano è spesso attraversato da dinamiche di alienazione, Sciò! si propone come un’azione poetica e politica che riattiva Catanzaro come spazio di relazione, riscoperta e immaginazione, stimolando la partecipazione del tessuto associativo della città».

«Questo progetto si inserisce in una più ampia programmazione che vede il teatro uscire fuori e contaminare la città, indagando i linguaggi contemporanei e intercettando diverse fasce di pubblico. Un percorso inclusivo, connotato da un forte significato sociale, in cui le proposte degli enti promotori trovano una loro sintesi», ha aggiunto la Sovrintendente della Fondazione Politeama, Antonietta Santacroce.

 «L’occasione offerta dal progetto Perfoming è per l’Accademia di Belle Arti di Catanzaro straordinaria. Una vetrina così importante a livello internazionale ci permette di far conoscere la nostra realtà e la qualità che sappiamo mettere in campo. Ne è prova l’eccellente programma artistico, formativo e culturale di cui è composto il festival e ciò mi rende ancora più orgoglioso del ruolo che ricopro. Come cifra che ormai ci contraddistingue, poi, mi fa piacere sottolineare come il festival sia caratterizzato dall’apertura con il territorio che, come spesso diciamo, vogliamo “contaminare di bellezza”. E in questa missione siamo lieti di aver trovato uno spazio ottimale di confronto e collaborazione con la Fondazione Politeama. Catanzaro, a mio avviso, aveva bisogno di questi due festival. Abbiamo scelto di investire molto – economicamente e artisticamente – su Catanzaro: sono certo che la risposta di pubblico sarà all’altezza della proposta che abbiamo allestito», ha detto Virgilio Piccari, direttore dell’Aba Catanzaro.

«Il Performing Festival arriva a circa un anno dall’avvio delle attività di indagine, analisi, ricerca e produzione artistica del progetto Performing – ha spiegato Simona Caramia, responsabile scientifica del progetto -. Per noi si tratta di una tappa intermedia di un percorso ampio, che coinvolge, da Nord a Sud Italia, importanti realtà formative e artistiche che ci hanno permesso di includere in questo viaggio i linguaggi più diversi dell’arte performativa, tanto da rendere trasversale e ampiamente fruibile il festival».

Il calendario sarà inaugurato da “Dear Laila” a cura dell’artista palestinese Basel Zaraa: dal 9 all’11 maggio le Gallerie del San Giovanni si apriranno ad un’esperienza unica e immersiva, di grande impatto emotivo, che racconta l’esperienza di esilio e di lotta vissuta dai rifugiati palestinesi attraverso una storia familiare. Sabato 10 maggio, sulla Terrazza del San Giovanni, andrà in scena “Derniers Feux”, creato dal ballerino francese Némo Flouret con dieci performer, musicisti, danzatrici, risultato di una ricerca in corso sul fuoco d’artificio. Al pubblico sarà presentata la restituzione del lavoro in residenza promosso con il supporto di Fondazione Politeama e IRA International Institute for Performing Arts. Dal 13 al 18 maggio il Teatro dei Borgia proporrà “Medea per strada”: gli spettatori a bordo di un bus elettrico che attraverserà la città, grazie alla collaborazione con AMC Catanzaro, scopriranno la storia di una migrante scappata dal proprio Paese, arrivata in Italia e finita a prostituirsi per amore di un uomo da cui si crede ricambiata e da cui ha due figli

All’interno di “Sciò!” anche la sedia a rotelle diventa strumento e oggetto performativo.  Tony Clifton Circus porterà sabato 17 maggio nel centro storico di Catanzaro “Mission Roosevelt”, coproduzione Italia-Francia, metafora dello svantaggio che diventa il mezzo con cui conquistare la città. Un’esperienza urbanistica, una performance partecipata in cui il pubblico, accomodato su una sedia a rotelle, si trasforma in un piccolo plotone, una gioiosa macchina da guerra. Dal 23 al 25 maggio, con partenza dal Complesso del San Giovanni, sarà la volta di “Real Heroes”, coproduzione italo-cilena a cura di Mauro Lamanna e Aguilera Justiniano. Performance-spettacolo che racconta due storie vere raccolte tra Italia, Europa e Sudamerica, utilizzando tanto l’esperienza fisica degli spettatori, quanto quella virtuale e immersiva, grazie all’utilizzo di tecnologie quali audio 360 e virtual reality. 

Il 25 maggio, all’ex Orfanotrofio – Palazzo Rossi, di scena sarà la ballerina performer di Cipro, Elena Antoniu, in “Landscape”, promosso con il sostegno del programma Outward Turn di Fondazione Onassis di Atene. Sul palco, la protagonista espone con gioia il corpo femminile e sfida i nostri limiti esterni in termini di spettacolo provocando con maestria lo sguardo dello spettatore. L’appuntamento finale, dal 27 al 29 maggio al Museo Marca, sarà affidato a “Not to scale. Fuori scala” del duo britannico Ant Hampton – Tim Etchells. Una performance di autoteatro che conduce i partecipanti attraverso esperimenti condivisi e processi intrecciati di disegno, cancellatura e ascolto

Gli spettacoli e le perfomance di Basel Zaraa, Elena Antoniu e Ant Hampton – Tim Etchells sono prodotti da Performing con la direzione artistica di Settimio Pisano.

Nel vivo di Performing: un programma diffuso tra arte, ricerca e partecipazione

Il 16 maggio presso l’Accademia, il talk “Sul senso delle rovine”, curato da Simona Caramia e Giacomo Costa. A seguire, il 19 maggio, un incontro al Teatro Politeama con l’artista guatemalteca Regina José Galindo e il curatore Eugenio Viola.

Galindo sarà anche protagonista della performance Hasta tu orilla (20 maggio, Palazzo De Nobili), un potente atto poetico contro le disuguaglianze e la violenza di genere. Tra le performance più attese, anche quella di Daniela Ortiz (22 maggio, Piazza L. Rossi) che con “The root you pulled out it is not a hole in my land, it is a tunnel!” porta in scena una narrazione anticoloniale intensa e simbolica.

La performer Nezaket Ekici, allieva di Marina Abramović, sarà presente con il workshop (20–22 maggio) e l’azione site-specific Book Tower (23 maggio).

Arte e tecnologia: il metaverso come nuovo spazio performativo

Per tutta la durata del festival, all’Archivio Storico Comunale sarà allestita la sala VR dell’installazione immersiva Performing nel Metaverso, curata da Sonia Golemme, che permetterà al pubblico di fruire di performance artistiche internazionali in realtà virtuale.

Focus su giovani generazioni e pratiche emergenti

Il 28 maggio, Villa Margherita ospiterà una giornata interamente dedicata alla Generazione Z con cinque performance di artisti e collettivi emergenti come Leonardo PanizzaGiulio BoccardiCult of MagicSorelle di damiano e Mari (del duo Kymari), che indagheranno tematiche contemporanee come il cambiamento climatico, la cura, la spiritualità e la crisi percettiva del nostro tempo.

Gli altri ospiti

Il programma comprende anche le partecipazioni della storica della performance Valentina Valentini, della regista argentina Valentina Carrasco, dell’artista francese Orlan, dell’eclettico Branko Milisković, e della performance Luana Perilli con Alcina. Social Grooming (30 maggio, Istituto G. Rossi). 

Spazi e luoghi del festival

Il Performing Festival si svolgerà in luoghi simbolici della città di Catanzaro: dalla sede centrale Accademia di Belle Arti (via Tripoli) a Villa Margherita, dal Teatro Politeama all’Anfiteatro del Parco della Biodiversità, dalla Biblioteca F. De Nobili al suggestivo Archivio Storico Comunale, valorizzando il patrimonio urbano in un’ottica di rigenerazione culturale.

Un progetto nazionale, uno sguardo internazionale

Performing è un progetto nato per innovare la dimensione internazionale del sistema AFAM, creando ponti tra formazione, arte e cittadinanza attiva. L’edizione 2025 conferma Catanzaro come laboratorio creativo in dialogo con il mondo. (rcz)

 

CATANZARO – Inaugurata la mostra “L’ellisse del disegno”

Fino al 30 giugno nello spazio espositivo della Banca Montepaone di Catanzaro si potrà visitare la mostra “L’ellisse del disegno” di Omar Galliani.

L’inaugurazione della mostra L’ellisse temporale del disegno comprova l’idea vincente del presidente della Fondazione Banca Montepaone, Giovanni Caridi, che ha affermato «stiamo cercando di democratizzare l’arte, oltrepassando le porte dei musei. Portiamo le opere d’arte all’interno del nostro istituto di credito, dove solitamente si lavora e si prestano servizi finanziari, avvicinando la cittadinanza e contribuendo allo sviluppo del territorio».

Altrettanto entusiasta l’assessore comunale alla cultura, Donatella Monteverdi, che ha ribadito «la collaborazione tra pubblico e privato è essenziale per far crescere un territorio. È un interscambio importante per disseminare la bellezza che spesso, distratti, non vediamo o diamo per scontato».

Ad illustrare le 16 opere, grafite su tavola, che esplorano vari universi, dalla natura alla bellezza, dalla vita all’arte, è stata la curatrice della mostra, il critico d’arte Teodolinda Coltellaro.

«Il tempo è la traccia della matita di Galliani che affonda le radici nella storia ma è figlio della contemporaneità, contraddistinto da una duttilità di tratto ed espressione», ha spiegato, soffermandosi sulle 5 opere nate pensando e vivendo la Calabria, precisamente ispirate da alcuni reperti custoditi all’interno del Museo Archeologico e Numismatico (March) di Catanzaro.

I disegni di Omar Galliani sono intrisi di emozioni e frammenti di memoria che traduce su tavola, perpetuando il legame profondo tra materia e spirito. Elemento che li contraddistingue è la grafite che, come ci ha tenuto a sottolineare l’artista, è un minerale costituito dal carbonio prodotto dalle stelle. “Le mie opere, infatti, brillano. Nascono da un’esigenza fisica, rappresentano una forma di controllo che mi permette di resistere al tempo” ha confidato Galliani, ben lieto di questo viaggio artistico che proseguirà portando Catanzaro in altre sue mostre, in giro per il mondo.

«Giunti alla quarta esposizione, siamo fieri di vedere riconosciuto il valore di questo spazio espositivo dalla comunità. Speriamo che l’eco della bellezza artistica attiri sempre più persone. Infatti, stiamo programmando visite guidate sia all’interno della filiale che presso il March», ha concluso Caridi. (rcz)

CARDINALE (CZ) – Martedì il workshop sulla Tonda di Calabria bio

Martedì 15 aprile, a Cardinale, alle 9, alla Fattoria didattica “Rotiroti”, Località Chiusella, si terrà il workshop “La Tonda di Calabria bio, risorsa di eccellenza per la gastronomia”.

L’evento sarà l’occasione per illustrare le innumerevoli possibilità di declinazioni delle qualità organolettiche della nocciola Tonda di Calabria bio nelle preparazioni salate e dolci, si svolgerà martedì 15 aprile a Cardinale (Cz) un workshop al quale prenderanno parte attiva l’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera (Ipsseoa) di Soverato (CZ) e l’Istituto d’Istruzione superiore “Einaudi”, indirizzo (Ipseoa) di Serra San Bruno (VV).

L’evento-laboratorio sarà preceduto dai saluti dei rappresentanti istituzionali di un ampio territorio, la presenza dei quali è stata voluta proprio per evidenziare il ruolo della nocciola per lo sviluppo locale e l’importanza di un’azione sinergica. Si registreranno anche gli interventi di esperti del settore corilicolo e si parlerà di ricerca scientifica condotta sulla cultivar locale.

Il workshop prevede degli show cooking, duranti i quali docenti e studenti dei due istituti scolastici coinvolti presenteranno due menù: “Mare”, curato dall’Istituto Professionale di Stato Servizi per l’Enogastronomia e l’Ospitalità Alberghiera di Soverato, “Monti”, curato dall’Istituto d’Istruzione Superiore “Einaudi” (Indirizzo Ipseoa) di Serra San Bruno. 

A Paolo Caridi, food innovator, brand ambassador Tonda di Calabria bio, il compito di tenere lo show cooking finale, con le sue proposte di sapori sempre originali.

«L’evento – ha spiegato Giuseppe Rotiroti, presidente dell’Associazione dei Produttori Tonda di Calabria bio e del Consorzio Valorizzazione e Tutela Nocciola di Calabria –avrà anche finalità didattiche e formative, per far conoscere la Tonda calabrese e indirizzare nel suo impiego gli chef di domani».

Con questo evento che è rivolto anche a ristoratori, a consumatori e stampa, intende promuovere l’uso della nocciola Tonda di Calabria bio nella gastronomia regionale e italiana. Si vuole sensibilizzare, inoltre, i ristoratori locali a proporre piatti con l’ingrediente caratteristico, quale tocco distintivo, la nocciola del territorio, in chiave di turismo esperienziale».

LAMEZIA – Lunedì incontro con la senatrice a vita Elena Cattaneo

Lunedì, alla Libreria Ubik di Lamezia, sarà presentato il libro “Scienziate. Storie di vita e di ricerca” della senatrice a vita Elena Cattaneo.

L’evento è stato organizzato dalla Ubik, dal Sistema bibliotecario Lametino presieduto da Giacinto Gaetano, dal Soroptimist club di Lamezia Terme guidato da Luigina Pileggi e dal Rotary Club di Rende guidato da Flora Ritacca.

A dialogare con la neuroscienziata sarà Luigina Pileggi, giornalista e presidente del Soroptimist Club, insieme alla ricercatrice lametina Alessandra Mascaro, conosciuta a livello internazionale grazie a una scoperta straordinaria: l’utilizzo di insetti, da parte degli scimpanzè, per curare le ferite, non solo le proprie ma anche quelle dei loro compagni. Mascaro da 5 anni vive in Germania, ma ha vissuto per molto tempo nel Gabon per studiare gli scimpanzé.

Elena Cattaneo è la senatrice più giovane nominata – nel 2013 dal Presidente Giorgio Napolitano – nella storia della Repubblica. È farmacologa e biologa, è Accademica dei Lincei e docente all’Università di Milano, dove dirige il laboratorio di biologia delle cellule staminali e farmacologia delle malattie neurodegenerative. Neuroscienziata di fama internazionale, nota per il suo lavoro pionieristico nella ricerca sulle malattie neurodegenerative, in particolare sulla malattia di Huntington, sulla quale lavora con l’obiettivo di rallentare il decorso o bloccarne l’insorgenza, pubblicando oltre 200 articoli scientifici.

Ma è anche una fervente sostenitrice della valorizzazione del ruolo delle donne nella ricerca e nella scienza: in  un settore tradizionalmente dominato dagli uomini, Elena Cattaneo rappresenta quindi una voce autorevole che invita a riflettere sull’importanza della diversità e dell’inclusione.  (rcz)

CATANZARO – S’inaugura la Mensa del Vescovo

Lunedì mattina, alle 11.45, a Catanzaro, alla Chiesa dei Monti, sarà inaugurata la Mensa del Vescovo.

Si tratta di un punto ristoro per persone indigenti e bisognose, frutto della carità del Vescovo, dei contributi della Caritas e del Settore Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, che sarà aperta dal lunedì al sabato dalle 12 alle 13 con pasti caldi, per una media di 25 posti al giorno. In orario extra mensa, sarà possibile anche usufruire di un servizio docce secondo necessità.

Parteciperanno all’apertura, guidata da Sua Eccellenza Monsignor Maniago, il Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita e l’Assessore alle Politiche Sociali, Nunzio Belcaro, oltre che i responsabili della Caritas Diocesana di Catanzaro Squillace e la grande famiglia di Fondazione Città Solidale. L’Ets, rappresentata dal Presidente Padre Piero Puglisi, si occuperà nello specifico della preparazione dei pasti in una cucina specializzata e della loro consegna con un mezzo di trasporto autorizzato. I volontari dell’Associazione Mons. Oscar Romero Odv gestiranno il servizio all’interno della mensa, ristrutturata ed attrezzata ad hoc per questa nuova iniziativa che rende la Diocesi, e la Caritas Diocesana, sempre più al servizio del prossimo, della persona. (rcz)

LAMEZIA – Venerdì si presenta il libro “Col buio me la vedo io”

È con la presentazione del libro Col buio me la vedo io di Anna Mallamo, in programma venerdì 11 aprile, alla Libreria Tavella di Lamezia, che prende il via la rassegna Aspettando Trame 14.

La presentazione si inserisce nel percorso di avvicinamento alla quattordicesima edizione di Trame. Festival dei libri sulle mafie, in programma a Lamezia Terme dal 17 al 22 giugno 2025.

L’autrice dialogherà con Maria Francesca Gentile in un incontro organizzato in collaborazione con Fondazione Trame Ets. L’incontro sarà animato dalle letture di Angelica Ventura e Ari Anello.

Il romanzo, ambientato nella Reggio Calabria dei primi anni Ottanta, scava nel cuore oscuro della storia recente del Sud Italia, in un tempo sospeso tra la prima e la seconda guerra di ‘ndrangheta. Protagonista è Lucia Carbone, una sedicenne inquieta e risoluta, che compie un gesto tanto estremo quanto simbolico: rapisce Rosario, figlio di un boss, e lo rinchiude nella cantina della nonna. Un atto che mescola vendetta, amore e ricerca di verità, mentre tutto intorno il mondo si muove tra tensioni politiche, matriarcati nascosti e violenze invisibili.

Con uno stile originale, ricco di tensione, Mallamo offre un affresco potente del femminile in un contesto patriarcale e mafioso, dando vita a una protagonista che sfida gli archetipi e tenta, con ogni mezzo, di riscrivere il proprio destino.

“Col buio me la vedo io” è un romanzo di formazione che attraversa il mito e la cronaca, l’interiorità e il paesaggio sociale, restituendo una voce autentica e coraggiosa a un Sud troppo spesso raccontato da fuori. (rcz)

PALERMITI (CZ) – Venerdì si parla di castanicoltura

Venerdì 11 aprile, a Palermiti, alle 18, nella Palestra comunale della Sciola Secondaria di I grado, si terrà un incontro sulla castanicoltura, organizzato dal Gal Serre Calabresi.

All’evento si confronteranno autorità istituzionali locali, i rappresentanti del Gal, produttori e operatori del settore.

Le potenzialità che offre, ancora oggi, un frutto antico quale la castagna, per lo sviluppo del territorio saranno al centro dell’appuntamento che rientra nell’ambito del progetto di cooperazione interterritoriale “Sviluppo dell’Associazionismo fra le aree castanicole calabresi” (Misura 19.3) e  che punta al recupero del sistema agro-economico tradizionale, attraverso l’introduzione di elementi innovativi nei processi e nei prodotti, con un’azione integrata di cura e valorizzazione delle risorse ambientali, enogastronomiche e storico-culturali, quale fattore di reale sviluppo sostenibile per il territorio delle Serre.

A Catanzaro l’ostensione della riproduzione fotografica della Sacra Sindone

Da domani e fino al 18 aprile, la Parrocchia Santa Barbara – Chiesa di San Francesco di Catanzaro ospiterà un evento di grande valore spirituale e culturale: l’ostensione della riproduzione fotografica della Sacra Sindone. Nel contesto delle iniziative giubilari, l’appuntamento rientra nell’ambito dell’ostensione nazionale promossa in collaborazione con l’associazione Othonia e con l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum (Apra).

L’iniziativa offrirà alla comunità non solo un momento di contemplazione, ma anche un’occasione di approfondimento e riflessione, grazie a un programma ricco di incontri, celebrazioni e momenti di catechesi.

L’evento, alle 17.30, si aprirà con una video conferenza della professoressa Emanuela Marinelli, sindonologa e docente presso l’Ateneo Pontificio Regina Apostolorum, dal titolo “La Sindone tra scienza e fede”, moderata dalla giornalista Maria Rita Galati.

Venerdì 11 aprile, la giornata si aprirà con la Santa Messa alle 8.30, seguita alle 17.30 dalla Via Crucis. Alle 18.15 don Edoardo Palma, biblista, guiderà una meditazione dal titolo “Le originalità di San Luca nel racconto della Passione”.

Sabato 12 aprile sono previste l’Adorazione Eucaristica alle ore 17.00 e la Santa Messa alle 18.00. Domenica 13 aprile, in occasione della Domenica delle Palme e della Passione del Signore, saranno celebrate due Messe (alle 8.30 e alle 11.00), e alle 10.00 si terrà “La Sindone spiegata ai ragazzi”, a cura dei catechisti.

Con il filo conduttore della domanda evangelica “E voi chi dite che io sia?”, il percorso proposto intende offrire una riflessione profonda sul mistero pasquale, attraverso l’immagine che più di ogni altra evoca la Passione di Cristo.

Un’occasione di fede e conoscenza per vivere ancora più intensamente lo spirito stesso del Giubileo.

Gli studenti del Gatti-Manzoni-Augruso di Lamezia incontra la Polizia e Anps

Si è parlato del rispetto delle regole, delle leggi e anche della sicurezza stradale, nel corso dell’incontro tra gli studenti  delle classi quarte e quinte della scuola Primaria dei plessi “Teresa Augruso” e “Santa Maria della Pietà” di Lamezia Terme e Polizia di Stato e l’Anps.

L’evento è il quarto della serie di incontri dedicati alla legalità promossi dalla Polizia di Stato e dall’Anps all’Istituto comprensivo “Gatti Manzoni Augruso” di Lamezia Terme diretto dalla dott.ssa Antonella Mongiardo.

Il progetto “Incontri di legalità”, organizzato dalle referenti alla legalità della scuola le insegnanti Giovanna Folino e Marianna Sena, con il supporto della parte tecnologica curata dal prof. Vittorio Viscomi, ha l’obiettivo di informare i ragazzi sui rischi e i pericoli che si possono correre, ma anche sensibilizzarli sull’importanza della prevenzione e del rispetto delle regole, oltre che promuovere la cultura della legalità tra i giovani.

Dopo i saluti del presidente Anps, Gennaro Pileggi, ispettore superiore in quiescenza, che ha spiegato il significato dell’inno di Mameli che tutti gli alunni hanno cantato con la mano sul cuore, l’ispettore Antonio Villella, in servizio all’ufficio anticrimine del commissariato di Lamezia Terme, ha portato alla comunità scolastica i saluti del Questore di Catanzaro, Giuseppe Linares e del Capo del commissariato lametino Antonio Turi.

Il commissario in quiescenza, Gianfranco Molinaro, ha spiegato quali sono i servizi svolti dalla Polizia e quali compiti svolgono per garantire sicurezza e legalità ai cittadini. In particolare, Molinaro ha parlato di “Una stanza tutta per sé”, la prima stanza realizzata in Calabria in un Commissariato e destinata ad accogliere le vittime dei reati di genere, realizzata dal Soroptimist club di Lamezia.

È, poi, intervenuta Maria Gaetana Ventriglia, commissario capo in quiescenza, che ha trattato i temi delle regole e delle conseguenze per chi viola le leggi, spiegando che chi compie un reato viene portato subito in commissariato in attesa dei provvedimenti del giudice. È seguito un dibattito con gli alunni su regole, sanzioni e procedimenti, per poi parlare delle regole all’interno della famiglia, a scuola, sulla strada e in tutti gli ambienti.

Ventriglia ha ribadito che bisogna invitare chi non rispetta le regole a rispettarle. Bisogna dire agli adulti se qualcuno fa il prepotente con gli altri e se subisce atti di bullismo e cyberbullismo.

In conclusione Francesco Manzo, sostituto commissario in quiescenza, ha trattato le regole della strada e le conseguenze degli incidenti stradali. Presente all’incontro anche Francesco Mercuri, ispettore in quiescenza. Gli studenti hanno partecipato con attenzione, dimostrando grande interesse per tutti gli argomenti trattati.

«L’educazione alla legalità – ha detto la dirigente scolastica Antonella Mongiardo – è uno dei capisaldi dell’offerta formativa della nostra scuola, che ha intrapreso negli ultimi anni un importante percorso di collaborazione e partenariato con le altre agenzie educative presenti sul territorio al fine di sensibilizzare i ragazzi al rispetto delle regole e, in particolare, per dare una risposta adeguata alle emergenze educative presenti nella scuola soprattutto in alcuni contesti periferici».

«Questi incontri  – ha concluso – mirano a sensibilizzare i ragazzi sull’importanza del rispetto delle norme e dei diritti, promuovendo una cultura di responsabilità e giustizia, valori fondamentali della convivenza civile. Così come aiutano a comprendere il ruolo che ciascuno di noi gioca nella costruzione di una società più equa e rispettosa». (rcz)