A Sibari saranno intitolate due strade a Benito Bernardo e Saverio Lo Caso

Domani sera, a Sibari, alle 19, al Centro Servizi, saranno intitolate due strade a Benito Bernardo e Saverio Lo Caso.

Le nuove denominazioni sono arrivate sulla spinta di tantissimi cittadini che avevano messo in piedi due diverse petizioni: la prima, quella riferita a via Lo Caso, risaliva al 2014, la seconda, quella riferita a via Bernando, invece è del 2017.

Benito Bernardo, geometra, nacque a Cassano l’8 giugno 1936 e morì a Pavia il 25 ottobre 2016, ha ricoperto la carica di Sindaco di Cassano distinguendosi per correttezza, trasparenza, rigore morale e attaccamento al dovere. I cittadini sottoscrittori della petizione hanno chiesto all’amministrazione comunale un segno tangibile in ricordo di una persona di alta levatura morale e professionale che, grazie al suo lavoro ed alla sua esperienza, ha dato un grande contributo allo sviluppo urbanistico di Sibari e, in qualità di operatore turistico, ha contribuito a far conoscere oltre i confini regionali le bellezze e le risorse culturali e naturalistiche del territorio comunale.

Stesso iter per il geometra Saverio Lo Caso, deceduto il 25 maggio 2006 il quale, grazie alla sua professionalità ha contribuito allo sviluppo urbanistico di Sibari e con la sua disponibilità e bontà d’animo ha consentito la perforazione di un pozzo artesiano nei suoi terreni, da cui tutti i cittadini ancora oggi attingono acqua.

«Continuiamo sulla strada intrapresa – ha commentato il sindaco Gianni Papasso – è volontà della mia amministrazione comunale ricordare in maniera tangibile tutte quelle personalità legate al territorio comunale che con la loro opera hanno contribuito alla crescita sociale ed economica della città e che possono essere esempio positivo soprattutto per le giovani generazioni». (rcs)

Coalizione Straface: Le ‘mmasciate sono del sistema Stasi

La Coalizione a sostegno di Pasqualina Straface sindaco della Città di Corigliano-Rossano, ha evidenziato come «se c’è qualcuno che ha istituzionalizzato e fatto diventare legge occulta di questa città il sistema delle ‘mmasciate, questo, è sicuramente Flavio Stasi che ha trasformato il Comune in un vero e proprio bancomat a servizio di amici, associazioni amiche ed amici degli amici».

«Se c’è qualcuno – ha proseguito la coalizione – che in questi anni ha seminato terrore nella macchina comunale osteggiando in tutte le maniere la diversità di pensiero e ricercando con tutti i modi eventuali dipendenti o funzionari non simpatizzanti della sua linea, del suo metodo amministrativo, delle sue pretese ed anche delle sue ritorsioni, questo, è Flavio Stasi».

«Basterebbe solo pensare – si legge ancora – che, invece di fare concorsi per dirigenti e, quindi, inseguire il merito, la qualità, l’efficacia e l’efficienza, merito che non ha ricercato in nessuna delle iniziative, gare e affidamenti che lo hanno visto sempre come vero burattinaio dietro le quinte, si è circondato solo ed esclusivamente di dirigenti reclutati direttamente con la procedura ex art. 110 in modo da poterne controllare e condizionare ogni respiro».

«Stiamo ricevendo, quotidianamente – ha riferito la Coalizione – fiumi e fiumi di cittadini che vengono a denunciare le ‘mmasciate di amministratori che pare prometterebbero di chiudere un occhio su piccoli e grandi abusi edilizi, che sembra garantirebbero di risanare obbrobri o piccole e medie irregolarità e che continuerebbero ad affidare piccoli e medi incarichi per lavori non assolutamente urgenti che vanno dalla ripulitura di e restauro di facciate fino al rifacimento di ringhiere in ferro battuto in piazze di centri storici completamente degradati».

«Siamo di fronte – continua la nota della Coalizione – ad un sindaco che non soltanto ha allontano le due comunità dissipando i fondi destinati a consolidare la fusione, che non soltanto non ha progettato né aperto alcun cantiere per una grande opera per questa città; che non soltanto ha cancellato il nome della nostra città d’arte da tutte le mappe storiche, architettoniche e turistiche, ma che ha letteralmente distrutto le finanze e la stabilità economica del Comune».

«Altro che guerra in Ucraina, crisi energetica e altri disastri – si legge nella nota – gli 8 milioni di bollette non pagate, per i quali la Prefettura ha già mandato una diffida al Comune, derivano dalla irresponsabilità ed incapacità di governo e dallo spreco di risorse destinate ad altro come ad esempio i diversi milioni di euro, sottratti al pagamento delle bollette e spesi per concerti di un’ora. Questo è stato ed è Stasi. Altro che città libera».

«Corigliano – Rossano è oggi – viene evidenziato – completamente ipotecata da un bilancio comunale allo sfascio con 130 milioni in cinque anni di trasferimenti complessivi che non si sa come sono stati spesi; una diminuzione di cassa che è passata da 8 milioni a poco più di 600 mila euro, un aumento dell’indebitamento del 130% e con tre parametri deficitari certificati che pongono il bilancio comunale in una condizione di pre-dissesto. Una situazione che sta mettendo a rischio ogni mese lo stesso pagamento degli stipendi dei dipendenti».

«Tutti i soldi destinati alla fusione – si legge – sono stati e continuano ad essere sperperati fino all’ultimo anche, forse, in funzione elettorale, così come mostrerebbero i fatturati importanti ed i contributi altrettanto importanti erogati dall’Esecutivo Stasi negli ultimi anni, mesi e giorni a titolari di ditte affidatarie di lavori ed associazioni, oggi candidati con Stasi».

«Ecco la rivoluzione di Stasi – conclude la nota – quella dei debiti, dello spreco del denaro pubblico e della macchina comunale trasformata in un sistema di potere autoreferenziale e distruttivo di ogni speranza di crescita per la città». (rcs)

CASTROVILLARI (CS) – Il Comune intitola una via al ricercatore Vincenzo Perrone

Sabato 25 maggio, alle 10.30, la Città di Castrovillari intitola una via allo studioso e ricercatore,  Vincenzo Perrone, un appassionato della propria identità.

L’evento sarà seguito, poi, da un incontro a più voci – in programma alle 17 nella Sala Consiliare del Palazzo della Città – sull’uomo innamorato di storia,  natura, Identità e di ciò che tramandano, suscitano e consegnano in termini di  valori, messaggi ed educazione all’ambiente che non può avvenire senza un coinvolgimento diffuso  su un bene  incommensurabile che è comune e bisognoso di tutela e conoscenza continui.

Intervengono i giornalisti Francesco Bevilacqua, Luigi Troccoli, gli storici Vittorio Cappelli e Gianluigi Trombetti, l’editore Mimmo Sancineto introdotti dal saluto del Sindaco, Domenico Lo Polito, e moderati da Francesco Caruso fondatore del WWF Pollino, il quale durante la manifestazione proietterà una video memoria su Perrone.

Un gesto, tra quelli pensati per la giornata, che aiuta a capire lo studioso, la sua sensibilità nel saper trasmettere a più persone possibili, anche oltre i confini regionali, una realtà geografica che afferma il Bello e quelle tante opportunità di crescita inclusiva, fondamentali per il vero sviluppo: quello sostenibile.

Era la sua passione per la montagna e la vita che gli faceva esprimere tutto questo come il cammino verso le vette che lo appassionavano e per le quali vale la pena insegnare. Molte delle sue vacanze estive si caratterizzavano così: su sentieri facili che su percorsi faticosi come lo sono le storie e la vita della gente del Pollino o di Calabria che parlano da queste esperienze.

Tutto ciò aiuta ad una maggiore coscienza di noi stessi, come tendeva l’opera di Vincenzo Perrone, certo che il nostro limite, fatto di muscoli e mente, non poteva frenare la nostra forza fatta dal Cuore per le cose.

Perrone nel suo operare ha testimoniato che questo patrimonio ci supera e ci provoca fino a valicare noi stessi seguendo una Bellezza sempre più grande che affascina e come l’intitolazione richiama nel suo nome.  (rcs)




 

RENDE (CS) – Col Rotary si parla di “Etica e legalità: Quali sfide per il futuro?”

Venerdì 24 maggio, a Rende, alle 17.30, nella Sala “De Cardona” della BCC Mediocrati, si terrà l’incontro Etica e legalità: Quali sfide per il futuro?, organizzato dalla collaborazione tra i club Rotary Cosenza Sette Colli, Cosenza Nord e Rende ed è patrocinata dalla Provincia di Cosenza, dal Comune di Cosenza e da BCC Mediocrati.

Dopo i saluti dei rappresentanti istituzionali – Rosaria Succurro, Presidente della Provincia di Cosenza, Franz Caruso, Sindaco di Cosenza – di Federico Bria, Segretario Generale di BCC Mediocrati, e dei Presidenti dei club organizzatori – Francesco Bozzo per il RC Cosenza Sette Colli, Natale Dodaro per il RC Cosenza Nord e Francesco Torchia per il RC Rende – il convegno entrerà nel vivo con gli interventi di Vincenzo Ferraro, già Dirigente Scolastico e attuale socio del RC Cosenza Nord, Ornella Nucci, Presidente dell’Ordine degli Avvocati della Provincia di Cosenza, Francesco Paladini, Capitano della Guardia di Finanza e Biagio Politano, Magistrato presso il Tribunale di Castrovillari. Modererà l’incontro il giornalista Riccardo Giacoia, Capo Redattore del Tg Rai Calabria.

Francesco Petrolo, Governatore del Distretto 2102, saranno affidate le conclusioni.

In un mondo in costante evoluzione, dove i confini tra ciò che è etico e ciò che è legale spesso si confondono, è essenziale affrontare apertamente le sfide che ci attendono. Lo fa da sempre il Rotary, che attraverso il principio guida dell’Azione di Pubblico Interesse si interroga per migliorare la vita delle persone e della società attraverso la ricerca del Bene Comune. L’Etica e la Legalità sono senza dubbio due pilastri fondamentali su cui si basa una società giusta e equa. Tuttavia, il loro rapporto non è sempre lineare, e spesso ci troviamo di fronte a dilemmi complessi che richiedono una riflessione approfondita. (rcs)

FRASCINETO (CS) – Il Polo scolastico “Arbereshe” ricorda la Strage di Capaci

Domani mattina, a Frascineto, alle 10,  nell’Auditorium “A. Groccia” del Polo Scolastico “Arbereshe”, si ricorderà la Strage di Capaci.

L’evento, animato dagli alunni, vedrà l’intervento del Procuratore della Repubblica di Castrovillari, Alessandro D’Alessio e del sindaco Angelo Catapano .Anche quest’anno, Maria Falcone, sorella del giudice assassinato il 23 maggio 1992, affida il suo messaggio a Francesco Garofalo, presidente del Centro studi “Giorgio La Pira”, di Cassano All’Jonio che ha promosso l’iniziativa.

«Ho sentito il bisogno di manifestare la mia vicinanza per quanto fate per onorare la memoria di un giorno buio della storia del nostro Paese. Giovanni – scrive la professoressa Falcone –, come molti sapranno, sosteneva che per sconfiggere la criminalità mafiosa non poteva essere sufficiente una semplice repressione, ma che era necessario ed anzi ancor più utile e produttivo, da un lato, creare dei meccanismi di cooperazione tra le Istituzioni, dall’altro, diffondere tra i giovani la cultura della Legalità, gettando le basi per una società libera dalla prevaricazione mafiosa».

«È quindi – ha proseguito –, necessario soffermarsi con attenzione sulla crescita dei nostri ragazzi ed in tal senso bisogna riconoscere che la scuola ha avuto in questi anni un ruolo determinante per generare una cultura stabile e duratura, ingrediente basilare nella lotta al crimine organizzato. È altrettanto importante, però, che anche il mondo dell’associazionismo e dell’attivismo sociale sia fervente in questo contesto, e che sfrutti al meglio la propria capacità aggregativa generando iniziative capaci di far riflettere i ragazzi su i valori dell’antimafia. Così come il mondo dell’informazione, composto da donne e uomini cui spetta l’arduo compito di raccontare storie che non vorremmo venissero mai scritte e che spesso, semplicemente per averle raccontate, si ritrovano anch’esse nel mirino di cosa nostra».

«Insomma, si tratta di un problema che coinvolge tutti – ha proseguito – ed è proprio per questo che, come lo stesso Giovanni affermava, tutte le migliori forze del Paese devono unirsi e camminare insieme. Solo così, infatti, può diventare possibile quel rinnovamento culturale capace di spazzare via la mentalità mafiosa con tutto il disvalore che porta con sé. Auspico che grazie anche ad azioni come le vostre, si possa un giorno mettere la parola fine sul questo terribile male che è il fenomeno mafioso».

Garofalo si è detto «commosso per questo messaggio, che estendo a tutti ed in particolare agli studenti desiderosi di vivere in un mondo migliore». (rcs)

COSENZA – Sabato si celebra la Giornata dell’Africa 2024

Sabato 25 maggio, a Cosenza, nell’Aula Magna del Polo Scolastico di Piazza Cappello, si terrà una iniziativa per celebrare la Giornata dell’Africa, organizzata dall’Associazione Stella Cometa Odv e la Consulta Intercultura della Città di Cosenza.

La Giornata dell’Africa 2024 viene celebrata ogni anno per commemorare la fondazione dell’Organizzazione dell’Unità Africana. Al centro, una riflessione sui successi dell’Africa, sulle sfide che il continente deve affrontare e sulla riaffermazione dell’impegno verso l’unità africana e lo sviluppo sostenibile.

L’intento è dare voce alle persone provenienti da questo continente che lavorano o studiano nelle nostre città. Nel quadro di sviluppo socioeconomico del Continente, promosso dall’Agenda 2063, vi è il raggiungimento di un’Africa stabile e sicura attraverso un rafforzamento dell’attività di prevenzione e gestione dei conflitti.

L’incontro prevede gli interventi di Hichem Kaba, consulente esperto di immigrazione; Malik Dem, esperto di sviluppo impianti di estrazione degli idrocarburi; Mazi E. Ugwu, segretario finanziario delle persone originarie del Biafra in Italia e Jean M. Sinzinkayo, ingegnere e fondatore di Irced, centro di ricerca in ingegneria per uno sviluppo sostenibile in Burundi. Si parlerà del ruolo dell’Algeria nella risoluzione della crisi migratoria nel Sahel, del tema degli idrocarburi in Senegal, della storia della guerra civile in Nigeria e della diaspora burundese, riconciliazione nazionale e processo di sviluppo.

Contribuiranno al dibattito don Battista Cimino, missionario in Africa e presidente di Stella Cometa e Nicolò Sivini, direttore di Gao-Cooperazione Internazionale e le associazioni o Enti del territorio che lavorano in Africa (AseCo, La Terra di Piero, Moci, Ri-ForMap, Opera don Bonifacio-Azione Verde, Migrantes Cosenza, Il Paradiso dei Poveri). A moderare sarà Berny Nanga, social media manager. È previsto un aperitivo africano. (rcs)

LUNGRO (CS) – La città mantiene la filiale di Intesa San Paolo

L’Amministrazione comunale di Lungro, guidata dal sindaco Carmine Ferraro, ha annunciato il mantenimento della filiale della Banca Intesa San Paolo scongiurando, così, qualsiasi accorpamento o chiusura.

«Questo successo – si legge in una nota – rappresenta un  traguardo straordinario per il sindaco Carmine Ferraro e per tutta l’amministrazione comunale, che si è battuta con determinazione per garantire questo importante servizio alla comunità».

Sin dai primi giorni di marzo, l’Amministrazione Comunale ha intrapreso un intenso lavoro  di contatti e negoziazioni con i capi area dell’istituto bancario, accompagnato da una parallela  comunicazione istituzionale con i dirigenti nazionali. La svolta cruciale è avvenuta a fine  aprile, durante un incontro presso il palazzo municipale di Lungro, organizzato dal sindaco Ferraro con la partecipazione dei dirigenti di Intesa San Paolo. In quell’occasione, si è  discusso approfonditamente dei piani aziendali e della difesa del presidio di Lungro, con  l’obiettivo di garantire la continuità del servizio per i cittadini lungresi e per quelli del  comprensorio. 

«Mantenere la filiale di Lungro appariva come una difficile possibilità – ha dichiarato il sindaco Ferraro – ma, grazie alle diverse interlocuzioni e alla nostra  tenacia siamo riusciti ad ottenere un altro importante risultato per la comunità, che, come  anche per il dimensionamento scolastico e l’ex ospedale continua a non perdere servizi ma a  potenziarli». (rcs)

PAOLA (CS) – Il convegno sul tumore della mammella e dell’ovaio

Domani pomeriggio, a Paola, alle 14, nella Sala Convegni di Oncologia dell’Ospedale, si volgerà il convegno medico sul tema Il tumore della mammella e dell’ovario: Nuovi orizzonti nel trattamento medico, organizzato dal provider Xenia di Francesca Mazza, e che ha come responsabile scientifico il dottor Gianfranco Filippelli ed è accreditato su Agenas.

«Il carcinoma mammario metastatico non può essere trattato con finalità di guarigione, anche se la sopravvivenza mediana è relativamente lunga (24-36 mesi). Le sedi più frequenti di metastasi sono tessuti molli (linfonodi e cute), lo scheletro, i polmoni ed il fegato», si legge nel razionale scientifico.
Si ritiene comunemente che il trattamento antineoplastico con ormonoterapia e/o chemioterapia sia in grado di prolungare la sopravvivenza, indurre una regressione tumorale ed una riduzione dei sintomi nella maggior parte dei casi, nonché migliorare la qualità della vita. Le risposte anche complete hanno comunque una durata limitata.
«Più linee terapeutiche con farmaci differenti – ha anticipato il dott. Filippelli –  possono essere impiegate in successione tenendo conto che le probabilità di regressione tumorale e la durata della risposta si riducono con l’evoluzione della malattia. Anche per le recidive esclusivamente locoregionali deve essere adottata una terapia medica antineoplastica: provvedimenti terapeutici locali possono comunque contribuire al controllo locale della malattia».
In taluni studi la combinazione di un trattamento locale radicale e di terapie mediche determina, pur in piccole percentuali, una lunga sopravvivenza.
«La scelta del trattamento tra ormonoterapia e chemioterapia va operata sulla base della conoscenza di dati biologici e clinici – ha spiegato il responsabile – che permettano di definire l’aggressività della malattia e predire la risposta alle terapie quali lo stato recettoriale o gli indici di attività proliferativa del tumore (anche primitivo), l’intervallo libero da malattia fra trattamento della neoplasia primitiva e comparsa delle metastasi, numero e sedi delle localizzazioni metastatiche. Devono senz’altro essere trattate con chemioterapia le pazienti con malattia aggressiva, rapidamente evolutiva e con localizzazioni viscerali (anche al sistema nervoso centrale), indipendentemente dallo stato recettoriale».
Per quanto riguarda gli altri casi, «l’ormonoterapia deve essere considerata per localizzazioni esclusivamente ossee o ai tessuti molli, con lungo intervallo libero e recettori ormonali positivi O sconosciuti anche alla luce di nuove opportunità con gli inibitori delle cicline”. Così la chemioterapia che ‘deve essere considerata in caso di breve intervallo libero e recettori ormonali negativi, anche
quando le localizzazioni siano non viscerali». (rcs)

MONGRASSANO(CS) – L’evento “Ti racconto la biodiversità olivicola e arborea”

Domani mattina, alle 10, al Museo d’impresa Gias Experience di Mongrassano, si terrà l’evento Ti racconto… la biodiversità olivicola e arborea del Museo d’impresa Gias Experience, organizzato Centro di Ricerca Olivicoltura Frutticoltura e Agrumicoltura di Rende.

L’evento rientra nell’ambito del progetto Ulidid,un accordo/convenzione stipulato tra Gias Museo Experience e Crea e  coordinato da Gabriella Lo Feudo. Gli incontri di Ulidid sono dei racconti, delle narrazioni tematiche con un filo conduttore che è l’olio extravergine di oliva e la sua qualità, ed è stato organizzato in occasione della Giornata Mondiale della Biodiversità, indetta dalle Nazioni Unite a seguito della firma di Nairobi nel 1992 della convenzione sulla diversità biologica e promossa per favorire una riflessione sull’importanza della diversità biologica per l’ecosistema e l’intera l’umanità e il Fascination of Plant Day, coordinato dall’Organizzazione Europea per la Scienza delle Piante (Epso) e giunto ormai alla sua settima giornata dedicata e della Giornata dedicata al fascino delle piante.

I racconti sono prevalentemente rivolti alle scuole ma anche ad associazioni attente. Dopo i saluti di Enzo Perri, direttore del Crea, intervengono Francesca Lupi, Unical, Gabriella Lo Feudo, Massimiliano Pellegrini, Elvira Romano, Francesco Zaffina e Maria Swssunta Filice, storica dell’arte. In questa giornata parteciperanno i soci dell’Associazione Cosenza che vive, accompagnati dalla sua presidente, professoressa Gabriella De Falco. Dopo iAd arricchire l’evebto, una degustazione di oli monovarietali calabresi, condatta dal capo panel Crea. (rcs)

 

COSENZA – Domani l’incontro “La strage di Capaci e l’attacco delle mafie allo Stato”

Domani mattina, alle 10.30, a Cosenza, nella Biblioteca “Stefano Rodotà” del Liceo Telesio, si terrà l’incontro La strage di Capaci e l’attacco delle mafie allo Stato, organizzato dal Presidio Libera di Cosenza “Sergio Cosmai” in collaborazione con il liceo classico ”Bernardino Telesio” di Cosenza, a pochi giorni del 32esimo anniversario dell’attentato a Giovanni Falcone.

L’iniziativa è patrocinata dall’Osservatorio Falcone-Borsellino, dall’Associazione Antiracket “Lucio Ferrami” e dal Circolo della Stampa di Cosenza “Maria Rosaria Sessa”.

Il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati dialogherà con Giuseppe Lombardo, procuratore aggiunto al tribunale di Reggio Calabria, con Fabio Rao, regista del docufilm su Sergio Cosmai, con Anna De Luca e Alfredo Lio, moglie e figlio di Renato Lio, Medaglia d’oro al valor civile alla memoria. (rcs)