CROTONE – Si presenta il libro “Il custode delle parole”

Domani sera, a Crotone, alle 19, al Museo e Giardini di Pitagora, è in programma la presentazione del libro Il custode delle parole di Gioacchino Criaco.

Introduce Santo Vazzano. Modera Lucia Claps.

Il libro è edito da Feltrinelli, e racconta di Andrìa, che ha quasi 30 anni e vive ai piedi dell’Aspromonte e trascorre pigramente le sue giornate tra il lavoro in un call center e le gite al mare con la fidanzata Caterina. Non ha ancora trovato la propria strada – la Calabria è una terra che divora i desideri e le aspirazioni –, ma sa di non voler fare il pastore come il nonno, di cui porta il nome. Nonno Andrìa, custode di un mondo antico e di una lingua, il grecanico, che stanno per sparire ingoiati dalla modernità, ne vorrebbe fare il proprio erede, ma il giovane Andrìa ha paura.

Paura di quelle montagne, della solitudine angosciante che si annida tra i boschi di cui conosce i rituali e i sussurri ma non riesce a sentirsi parte, così come non riesce a capire l’ostinazione del vecchio a combattere con ogni mezzo, lecito o no, le speculazioni che continuano a fare scempio di quel territorio. Trattenuto nella Locride soprattutto dall’amore per Caterina, la sua vita cambia il giorno in cui salva dall’abbraccio mortale dello Jonio un giovane migrante dopo il naufragio di un gommone: Yidir arriva dalla Libia, e anche lui sta cercando un futuro possibile.

Quando il nonno prende clandestinamente Yidir con sé come aiutante pastore, qualcosa scatta dentro Andrìa: pian piano si riavvicina a quell’ambiente che prima lo spaventava tanto, scoprendo la storia profonda di molti popoli le cui culture hanno stretto un legame inscindibile, e la bellezza selvaggia dell’Aspromonte. In quel luogo dove la magia è ancora possibile, Andrìa accetterà finalmente il destino che è chiamato a compiere. Il custode delle parole è una storia di identità e radici così forti da sfidare il futuro, richiamandoci alla responsabilità di prenderci cura di ciò a cui sentiamo di appartenere: un amore, una montagna, una storia. (rkr)

ISOLA CAPO RIZZUTO (KR) – Pronto a partire il progetto per messa in sicurezza di Torre Vecchia

Proseguono le attività dell’Amministrazione comunale di Isola Capo Rizzuto, guidato dal sindaco Maria Grazia Vittimberga, per la messa in sicurezza del territorio. Nei prossimi mesi, prenderà il via il progetto per la messa in sicurezza del promontorio che “ospita” la Torre Vecchia, con un finanziamento di 400 mila euro.

Nello specifico, il nuovo progetto prevede una palificazione sul versante nord del promontorio con l’obiettivo di bloccare il fenomeno franoso che negli ultimi anni è avanzato in maniera rapida e non sembra voler rallentare. I lavori dovrebbero prendere il via durante la stagione invernale e terminare prima dell’estate. L’erosione lungo la costa, sottostante zone abitate del territorio, è un problema che purtroppo riguarda diversi punti dei quasi 40 chilometri di Isola Capo Rizzuto e l’Amministrazione, guidata dal Sindaco Maria Grazia Vittimberga, ha iniziato ad occuparsene sin dall’insediamento grazie anche all’ottimo lavoro portato avanti dall’ufficio tecnico, settore lavori pubblici.

Solo per Capo Rizzuto si tratta già del quarto progetto approvato e finanziato in poco più di due anni. Una volta completati, questi lavori andranno a mettere in sicurezza l’intero tratto di costa di frazione mettendo al sicuro anche la Torre Vecchia, uno dei simboli storici del territorio. Nei primi giorni d’insediamento, nel 2019, il Sindaco nel verificare lo stato dei lavori in corso sul territorio ha notato un importante finanziamento bloccato in Regione e ha messo in moto tutto l’iter, burocratico e non, per far si che lo stesso venisse sbloccato e cosi è stato nel giro di pochi mesi, dando il via al primo progetto che prevede una barriera soffolta in mare in grado di dissipare il moto ondoso, favorire lo scorrimento della sabbia verso la riva e contrastarne il ritorno. 

I lavori per la barriera antierosione sono già in corso e stanno interessando il lato est, ovvero parte della punta del promontorio, che è la parte più esposta verso il mare aperto. Il 2° e il 3° progetto, che riguardando anche la parte del lungo mare crollata negli anni scorsi, sono stati già approvati, finanziati ed assegnati per un totale di circa 2,5 milioni di euro e qui i lavori sarebbero già dovuti iniziare nel mese di luglio ma si è preferito rimandarli a fine stagione estiva per non creare disagi ai bagnanti.

Lo stesso primo cittadino, Maria Grazia Vittimberga, esprime soddisfazione per l’approvazione dell’ennesimo finanziamento: «Il rilancio turistico di Capo Rizzuto comincia dal lungo mare. Obiettivo dell’amministrazione è quello di promuovere la frazione, facendola diventare tra le perle del turismo calabrese».

«Una frazione ferita al cuore in questi ultimi anni – ha concluso – e la riparazione della costa con il suo lungo mare squarciato, dal primo momento è diventata, la nostra priorità per far ripartire il turismo e l’economia in questo lembo di terra. Già prima di quest’estate siamo intervenuti sul lungo mare con dei piccoli interventi rendendolo più presentabile, ora, però, partiranno i lavori veri e propri». (rkr)

PETILIA POLICASTRO (KR) – Da lunedì la Fiera degli Scacchi alla Santa Spina

Da lunedì 29 agosto, a Petilia Policastro, è in programma la Fiera degli Scacchi, organizzata dal Comune in partnership con il Comune di Cutro e in gemellaggio con la “partita degli scacchi viventi” del 28 Agosto, e grazie al contributo della Regione Calabria.

Il programma viene realizzato con il sostegno del Comune di Cutro, la locale Pro-loco “Perseo” e il Rotary di Petilia Policastro nonché il gruppo storico degli scacchi viventi di Cutro. Il progetto è stato inserito negli “spettacoli ed eventi 2022” della Regione Calabria, Assessorato al Turismo – Calabria Straordinaria.

Ci sono elementi in una comunità che rappresentano l’identità stessa di un luogo e le sue radici. Beni materiali e immateriali che per la gente del luogo sono “simboli” indissolubili che accompagnano la storia e la quotidianità e che allo stesso tempo possono diventare motivo di attrazione e di fascino verso potenziali visitatori e turisti.

Nel nostro territorio è forte il sentimento religioso e il legame della popolazione verso il Santuario della Sacra Spina di Petilia Policastro. Un monumento che unisce al fascino dei luoghi e del territorio circostante il grande sentimento religioso e popolare.

La Sacra Spina fu donata nel 1498 da Giovanna di Valois, regina di Francia e moglie di Luigi XII, al suo confessore personale, padre Dionisio Sacco, vescovo di Reims. Quest’ultimo decise di portarla al suo monastero di origine, quello francescano di Petilia Policastro. Tuttavia, padre Dionisio Sacco non riuscì a consegnare la reliquia al monastero che arrivò nel 1523 grazie a padre Ludovico Albo, e fu collocata in un ostensorio della chiesa conosciuta al tempo col nome di Santa Maria dei Frati. Al suo interno sono presenti un quadro della Vergine di Guido Reni, una deposizione di Mattia Preti e un soffitto interamente dipinto da artisti napoletani dell’epoca.

«Vogliamo agevolare la conoscenza e quindi la promozione di questi monumenti dando vita ad un’iniziativa che possa attrarre visitatori verso le risorse uniche del territorio con lo specifico obiettivo di mettere in risalto il legame tra fede, cultura, storia, arte, costume, tradizione, natura e sostenibilità ambientale», afferma il sindaco di Petilia, Simone Saporito, che aggiunge «abbiamo pensato ad una settimana di eventi che possano suscitare la visita a questi luoghi e quindi incentivare il turismo in un periodo insolito».

Un ricco cartellone con iniziative che coinvolgono l’enogastronomia, la cultura, la musica con mostre, dibattiti e animazione. La Fiera degli Scacchi vuole far conoscere questi luoghi anche alle nuove generazioni ecco perché l’Amministrazione Comunale ha fortemente voluto l’esibizione di Eman, giovane cantautore calabrese ma di fama Nazionale, il 2 Settembre dalle 22.00.

CROTONE – Il sesto appuntamento di “Rifugi Urbani Artistici”

Prosegue, con successo, Rua – Rifugi Urbani Artistici, rassegna organizzata da Controtempo Teatro che, nel sesto appuntamento, approda al Yachting Kroton Club.

Sarà infatti la bellissima terrazza dello Yachting Kroton Club, circondata a 360° dal mare, a dare rifugio agli artisti, tra musica, teatro, fotografia, pittura, scelti fra le proposte più interessanti del panorama contemporaneo regionale e nazionale, ma anche e soprattutto locale, in una contaminazione dei linguaggi e delle esperienze secondo noi utile ad una crescita culturale significativa del nostro territorio.

Si parte alle 19 con Due Firme e poi… di Giovanna SemeranoFabrizio Carbone.

Due firme nasce dalla voglia di fare qualcosa di estremamente diverso dal solito. Trovare il connubio giusto tra l’arte pittorica di Giovanna e quella fotografica di Fabrizio, da esporre in un’unica mostra che avesse una missione comune si è dimostrato da subito e per diversi mesi un vero rompicapo, un’incognita, una sfida, perché la diversità di stile, di composizione e di visione delle cose tra i due erano diametralmente opposte.

L’unico modo di unire le due visioni era averne una! Così nel 2019, dall’incontro ad una collettiva d’arte ecco l’idea di Giovanna. Nasce Due Firme. Non sapevamo come sarebbe stato il risultato, potevamo solo immaginarlo… beh dopo 3 anni siamo ancora qui a progettare, il resto lo lasciamo a Voi. Speriamo che vi arrivino le sensazioni e emozioni che abbiamo cercato di imprimere a nostro modo in questo progetto. Cosa ci auguriamo che troviate? L’amore per l’arte, con l’auspicio che sia quanto più “contagioso” possibile!

Si prosegue, poi, alle 21, con il concerto dei Rio Sacro, un duo principalmente strumentale nato in Umbria nel Gennaio 2020 dall’incontro fra Edoardo Commodi e Norberto Becchetti, chitarristi e compositori accomunati dalla passione per la musica strumentale e le colonne sonore.

Il loro primo lavoro discografico dal titolo omonimo ‘Rio Sacro’ è in uscita l’8 Aprile 2022 per l’umbra ‘JAP Records’ e la romagnola ‘L’Amor Mio Non Muore – Dischi’. L’album contiene composizioni strumentali inedite con sonorità trasversali che vanno dal blues al desert rock riletti in chiave mediterranea, un’ esperienza sonora che è un viaggio attraverso geografie vissute e immaginate.

Prodotto da Edoardo Commodi e Norberto Becchetti con il supporto del polistrumentista Giulio Catarinelli, l’album vede la partecipazione del batterista/percussionista Michele Fondacci e della cantante Anna Calderini.

I ‘Rio Sacro’ scrivono e arrangiano musica anche per spettacoli teatrali e cortometraggi. In apertura concerto di Mykyta Tortora, giovane e promettente musicista crotonese. (rkr)

PALLAGORIO – L’estate arbëreshë con il libro “Quel giorno a Melissa”

Davvero ricca di spettacoli e appuntamenti culturali l’estate pallagorese, dove si susseguono eventi e incontri che ottengono grande successo e partecipazione, come quello organizzato dall’associazione culturale RriMi Bashkë e tenuto presso la propria sede alla presenza dello scrittore Carlo Rizzo, autore del libro “Quel giorno a Melissa” (edizioni Pubblisfera), opera che narra i tragici fatti accaduti il 29 ottobre 1949 in contrada Fragalà a Melissa (KR).

L’ing. Filomena Greco, presidente dell’associazione arbereshe di Pallagorio (KR), nel suo saluto di rito, alla presenza delle associate e dei partecipanti, ha sottolineato l’importanza che riveste il binomio memoria-storia per la RriMi Bashkë, a cui si ispira l’organizzazione di eventi finalizzati a mantenere in vita il ricordo di fatti e tradizioni che rendono distintiva l’immagine identitaria di questa particolare area del crotonese.

Sono tante le iniziative che di anno in anno si organizzano per commemorare gli avvenimenti dell’eccidio di Melissa, ma bisogna ripercorrere la traccia indicata dalla tragicità di questa storia, per non dimenticare e per non far più ripetere in futuro.

La storia racconta di FrancescoGiovanni e Angelina, tre giovani che persero la vita quando i contadini, nel pieno rispetto dei provvedimenti emanati nel dopoguerra con la riforma agraria dell’allora Ministro dell’Agricoltura Fausto Gullo, iniziarono la marcia o, per meglio dire, l’occupazione dei terreni incolti dei latifondisti del luogo: giustappunto nel fondo Fragalà della famiglia Berlingeri.

Una storia, anche la più banale, che ci insegna come non bisogna dare mai niente per scontato, che con il suo tragico epilogo evidenzia come ogni conquista comporti sempre dei sacrifici.

Il prof. Carmine Gentile, con la sua pregevole e singolare capacità descrittiva, dopo un’attenta analisi del periodo storico con cui ha aperto il suo intervento, si è soffermato sui fatti insanguinati di Melissa, sottolineando che furono voluti per opporre sul nascere i moti dei contadini.

Sulla scia dell’analisi contestuale, la prof.ssa Rosina Scalise ha evidenziato alcuni spaccati della vita contadina dell’epoca e interpretato attraverso la lettura alcuni passaggi particolarmente toccanti, tra cui il concetto di condivisione, ormai quasi del tutto perso: ovvero, la tradizione di condividere il pane fatto rigorosamente in casa con il vicinato e il ruolo delle donne, soprattutto di quelle appartenenti al ceto povero, completamente sottomesse ai ‘padroni’ in tutto e per tutto.

Nella conversazione con le personalità chiamate a dialogare con l’autore, Carlo Rizzo ha tenuto a precisare come il suo romanzo non sia una mera ricostruzione dell’eccidio di Fragalà, sul quale è stato scritto di tutto e di più, ma solo una narrazione più estesa che prende spunto da quegli avvenimenti per ‘costruire’ il suo romanzo.

Lo scrittore ha comunque letto due estratti dalla sua opera: uno in cui descrive la straziante sofferenza di Angelina sul letto di morte e l’altro sul ruolo che ebbe la Chiesa nei confronti dei ‘comunisti’ attraverso la scomunica: basti pensare che Francesco e Giovanni non ebbero un funerale e che solo Angelina ebbe una brevissima ‘funzione commemorativa’.

Tra i personaggi del libro, spicca infine la figura di Cicciniello, un personaggio realmente esistito sul quale non si è voluto anticipare nulla ai presenti, proprio per invitare a scoprire la singolarità di questo soggetto leggendo il romanzo. (rkr)

CROTONE – Lunedì Shorts “Made in Calabria”

Lunedì 15 agosto, a Crotone, alle 21. nella Villa Comunale, è in programma una serata speciale dedicata ai cortometraggi Made in Calabria.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Cinalci Estate, giunta alla quinta edizione e che rientra nell’ambito del progetto Tracce del Comune di Crotone.

Tra i cortometraggi che saranno proiettati, in prima assoluta The Millionairs di Claudio Santamaria con Peppe Servillo e Sabrina Impacciatore. L’ingresso è a offerta libera ed è obbligatoria la prenotazione. (rkr)

CROTONE – La città ha aderito al progetto “Turismo accessibile”

La Città di Crotone, su proposta dell’assessore alle Politiche Sociali, Filly Pollinzi, ha aderito al progetto della Camera di Commercio di Crotone, dal titolo Turismo accessibile, prevedendo un co-finanziamento per lo svolgimento delle attività.

L’obiettivo è quello di offrire nel periodo compreso tra i mesi di agosto e settembre visite turistiche gratuite, in gommone, con partenza dal porto di Crotone fino a punta Scifo a Capo Colonna, con visite all’area marina protetta nonché attività di socializzazione su pescherecci e visite in agriturismi, per le famiglie con figli portatori di disabilità non motoria.
L’iniziativa, oltre ad avere finalità di promozione turistica delle bellezze naturalistiche marine della provincia di Crotone e dei prodotti tipici, si propone come strumento solidale nei confronti della famiglie con figli diversamente abili prevedendo anche il coinvolgimento di associazioni che operano sul territorio.
«Abbiamo aderito con piacere, avvertendone il dovere morale – ha spiegato l’assessore – alla proposta della Camera di Commercio. Non è l’unica iniziativa che abbiamo messo in campo per questa estate. Ricordo il programma “nessuno di senta escluso” che prevede il servizio di assistenza alla balneazione. Questo è un periodo particolare dell’anno ed è giusto offrire occasioni di svago e di socializzazione a persone con disabilità oltre che sostenere le loro famiglie». (rkr)

CROTONE – Al Museo Archeologico al via “E…State al Museo”

Domani, al Museo Archeologico Nazionale di Crotone, prende il via la serie di eventi racchiusi nel cartellone E… state al Museo, rivolti a vari tipi di pubblico per promuovere la fruizione del patrimonio culturale delle nostre strutture, dando così valore ai diversi contesti e alle loro specificità.

Gli appuntamenti, in collaborazione con i Comuni di Crotone e di Isola Capo Rizzuto, rientrano peraltro nell’itinerario culturale Rotta di Enea, cui i Musei di Crotone aderiscono, e che gode del riconoscimento da parte del Consiglio d’Europa (al pari dei noti cammini di Santiago e della via Francigena) quale percorso finalizzato a rafforzare l’identità socio-culturale all’origine della civiltà europea. Secondo il mito, infatti, Enea sarebbe passato dal santuario di Hera Lacinia per offrire un dono votivo.
Nel raccomandare comportamenti corretti al fine di prevenire e contenere la diffusione del Covid-19, le manifestazioni si svolgeranno prevalentemente all’aperto – dalle ore 18,30.
Nel Museo di Crotone (in via Risorgimento) saranno proposte attività per le famiglie, i bambini e i ragazzi nelle date 30 luglio e 4 agosto (su prenotazione). A Le Castella lunedì 8 agosto si parlerà di archeologia medievale e della nascita dei castelli in Calabria fra XI e XIV secolo.
Il 10 agosto sarà la volta dell’osservazione del cielo notturno sotto la guida di esperti di astronomia, prima presso il planetario dell’Istituto Nautico di Crotone, poi nel parco archeologico di Capocolonna. Dopo Ferragosto, sul promontorio lacinio avremo una serata di cinema archeologico, con workshop e proiezioni a tema; mentre nella fortezza di Le Castella a fine agosto converseremo con la ex direttrice del Museo e Parco archeologico di Locri sull’antica polis, rivale di Kroton.
Concluderà il calendario estivo la premiazione del concorso fotografico “Le Storie del Lacinio”, arrivato quest’anno alla sua quarta edizione. (rkr)

CROTONE – Domenica incontro con il compositore Franco Eco

Domenica 31 luglio, a Crotone, alle 19.30, nella terrazza Yachting Club, è in programma l’incontro Dialogo e riflessioni sul mestiere di compositore per il cinema guardando alle nuove tecnologie con il compositore crotonese Franco Eco.

L’evento è il primo di quattro imperdibili appuntamenti con laboratori e incontri incentrati su diversi aspetti del panorama cinematografico italiano ed è inserito nella rassegna “Cinalci Estate 2022” giunta alla sua quinta edizione a cura di Cinalci e Compagnia dello Ionio.
Il progetto è stato finanziato dalla Calabria Film Commission attraverso l’Avviso pubblico per il sostegno alla realizzazione di festival e rassegne cinematografiche e audiovisive in Calabria 2022” e inserito nell’ambito del progetto T.R.A.C.C.E. del Comune di Crotone
Franco Eco, compositore, produttore discografico, regista teatrale calabrese, nato a Crotone il 28 settembre 1984. Principalmente compositore di colonne sonore per il cinema, ha scritto musiche per oltre 40 film e documentari pubblicando per Warner Chappel Music Italiana, Sony Music e Ala Bianca e collaborato con storici produttori cinematografici quali Luciano Martino, Agostino Saccà, Pietro Innocenzi, Franco Scaglia in produzioni italiane, americane, russe, ucraine e filippine.
Dopo diversi anni di apprendistato teatrale come aiuto alla regia di Gabriele Lavia e Glauco Mauri, esordisce nel 2009 con il suo primo album dal titolo Dante Concert dedicato ai personaggi della Divina Commedia di Dante Alighieri. L’album ebbe una certa risonanza dalla critica musicale dal momento che la prefazione dell’album fu firmata da Giulio Andreotti, all’epoca presidente della Casa di Dante in Roma.
Per le celebrazioni della canonizzazione di Giovanni XXIII e Giovanni Paolo II il Vaticano e Sky gli commissionano le musiche per il documentario. (rkr)

CROTONE – Presentato il Calabria Movie Film Festival

È stata presentata la terza edizione del Calabria Movie International Short Film Festival, la manifestazione dedicata al meglio della cinematografia breve con cortometraggi provenienti da tutto il mondo in programma dal 17 al 19 agosto a Crotone.

Una tre giorni di cinema sotto le stelle, cinque location diffuse per la città, 15 cortometraggi in concorso, un omaggio fotografico a Pier Paolo Pasolini, ospiti ed eventi collaterali ideata da tre giovani professionisti del cinema calabrese, tutti under 35: Matteo Russo; Luisa Gigliotti e Antonio Buscema e finanziata dalla Calabria Film Commission e in partenariato con il Comune di Crotone.

Con tre serate di proiezioni nella suggestiva Villa Comunale ed eventi collaterali quali mostre, focus con artisti e masterclass diffusi per la città, il festival si pone l’obiettivo di valorizzare l’identità regionale, aprendosi al contempo a un pubblico internazionale.

«Siamo particolarmente lieti – ha dichiarato il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce – di ospitare questa nuova edizione della rassegna, che ogni anno cresce sempre di più, si arricchisce di contenuti, tanto da diventare uno dei festival più importanti che si tengono nel periodo estivo nel nostro paese sia per qualità di presenze che per proposte artistiche. L’ulteriore valore aggiunto è che sono giovani calabresi a proporlo al pubblico. Il segnale che il nostro territorio è ricco di talenti, di professionisti, di persone che amano questa nostra terra. Questo festival rappresenta un importante biglietto da visita per la nostra città che dimostra di essere palcoscenico ideale di eventi culturali di alto spessore».

«Selezionare i cortometraggi in concorso diventa ogni anno un compito più difficile – hanno detto dalla direzione artistica –. Complice la qualità dei piccoli capolavori che ci arrivano e che, nonostante il linguaggio breve ed essenziale, riescono a esprimere e dare spazio a tematiche attente e profonde. La riflessione sulla società, sulle discriminazioni, sui problemi quotidiani, sui sentimenti a volte complicati, sono state le nostre linee guida».

«Abbiamo scelto – hanno proseguito – ciò che abbiamo reputato avere quel qualcosa in più, per scavare nel cuore di chi guarda e arrivare dritto in pancia. Perché cinema è emozione e far emozionare. Speriamo che il nostro pubblico e la giuria apprezzino la bellezza di questi cortometraggi e non vediamo l’ora di conoscere e ospitare personalmente gli autori di questi piccoli grandi film».

«La lunga stagione dei Festival e delle rassegne iniziate sull’intero territorio regionale e sostenute dalla Fondazione Calabria film Commission – ha dichiarato Anton Giulio Grande, commissario della Calabria Film Commission – rappresenta un momento virtuoso per creare sinergie e promuovere il cinema in Calabria. Serate di cinema e cultura, come quelle ad esempio pensate nel calendario articolato di Calabria Movie: una manifestazione che dà alla città di Crotone un’occasione culturale importante, per il pubblico e per i turisti che transitano nella città pitagorica».

Microcosmi emotivi, storie di migrazioni e attualità. Il filo rosso che lega il festival sono i 15 cortometraggi, selezionati tra oltre 500, divisi nelle categorie: International e national short films, rivolto a cortometraggi provenienti da tutto il mondo a tema libero e Calabria short film, che comprende cortometraggi provenienti dalla Calabria (regia, produzione o location calabresi). A valutare i film la giuria composta dall’attore Vinicio Marchioni, il regista Francesco Costabile, la montatrice Chiara Dainese e lo sceneggiatore Maurizio Amendola. Tra gli ospiti di questa edizione gli attori Dora Romano, Carmelo Giordano, Vincenzo Leto, Mario Russo, Lina Siciliano, Margherita Caruso, Federica Torchetti, Demetra Bellina. A condurre le serate, per il terzo anno consecutivo, ci sarà l’attrice crotonese Giorgia Arena, nota per la sua recente interpretazione nella serie “Bang Bang Baby”, in cui interpreta il ruolo di Assunta.

In programma, tra i titoli internazionali: dall’Inghilterra c’è “Don vs Lighting” di Big Red Button, la curiosa storia vera di un anziano e scontroso scozzese di nome Don, che si ritrova vittima di numerosi fulmini e la sua vita tranquilla e ordinata non sarà mai più la stessa; “Destinata coniugi Lo Giglio” di Nicola Prosatore, che vede tra gli interpreti Lello Arena, Lino Musella, Isabella Salvato e Antonia Truppo; altamente carico di tensione è “Free town” di Pietro Malegori, dove in una prigione improvvisata, una giovane donna del Ghana tenta con ogni mezzo di trovare la libertà; spazio all’imprevedibile nel corto “Mammarranca” di Francesco Piras, che racconta di Giovanni e Michele, due bambini che vivono a Sant’Elia, quartiere popolare alla periferia di Cagliari; le scoperte adolescenziali e la verginità sono al centro di “North Pole” di Marija Apcevska; “Ofelia” di Pierfrancesco Bigazzi, è il racconto intimo e personale del regista che ha sentito la necessità di documentare la memoria della nonna, rincorrendola, cercando di catturarla, fermarla nel tempo.

E ancora “Richter” di Koloreto Cukali, una storia basata su eventi reali, sul terremoto che colpì la città di Durazzo il 26 novembre 2019 e delle persone, intrappolate sotto le macerie, che aspettarono l’arrivo dei soccorsi. Ancora in concorso, “The Criminals” ultimo lavoro del regista turco Serhat Karaaslan, che racconta le vicende di una giovane coppia in cerca di una camera d’albergo per passare la notte insieme; dagli Stati Uniti in gara c’è “Lost Kings” di Brian Lawes, sulle vicende di un ragazzo che in cerca di cibo, si introduce in una casa del quartiere, ma quando i proprietari tornano, rimane intrappolato all’interno; Too Rough” di Sean Lìonadh, è il tentativo di un adolescente gay di nascondere la sua relazione amorosa alla sua famiglia disfunzionale, omofoba e razzista.

Unica” di Alessandro Marzullo, un corto girato a Chongqing, in Cina, distribuito da Rai Cinema che mette al centro le vicende di Lili, un’aspirante documentarista, disposta a rischiare la sua vita pur raggiungere il Vecchio Continente. Per la sezione Calabria short film, che comprende cortometraggi provenienti dalla Calabria (regia, produzione o location calabresi) in cartellone: “Gneddu” di Davide Como, storia di un ragazzino di 14 anni che scappa dalla sua famiglia e da un destino segnato nella ‘Ndrangheta; “Iddhu” di Luigi Pironaci, amicizia e voglia di fuga sullo sfondo di una Calabria anni ’90;  “Rughe” di Maurizio Paparazzo che affronta la problematica dello spopolamento dei borghi come nel caso di una scuola elementare di un piccolo borgo collinare dell’entroterra calabrese a rischio chiusura perché il numero degli scolari è insufficiente. Per far fronte a questa situazione alcuni anziani, si iscrivono alla scuola e frequentano regolarmente le lezioni insieme ai ragazzi. E infine  “U Figghiu” gioco tra realtà e follia, ambientato durante le festività pasquali, opera prima del regista Saverio Tavano.

Per quanto riguarda l’omaggio a Pasolini, in occasione delle celebrazioni per i 100 anni dalla nascita, il festival dedica a Pier Paolo Pasolini La lunga strada di sabbia, una mostra fotografica curata da Giada De Martino visitabile presso la Lega Navale (via Molo Sanità).

In un racconto fotografico di 25 immagini, la retrospettiva celebra il legame tra Pasolini e la Calabria, al fine di stimolare un dialogo tra il Pasolini scrittore, che nel 1959 con il romanzo “Una vita violenta” fu insignito del “Premio Crotone” e il Pasolini regista, durante le riprese de “Il Vangelo Secondo Matteo” del 1964. La mostra sarà visitabile fino al 23 agosto, dal lunedì al sabato con orario 9-00, a ingresso libero.

Il Festival sarà inaugurato alle 18 presso il bar Alexander Amare (viale Cristoforo Colombo, 101) con il cine-talk Le potenzialità internazionali del cinema nel Sud Italia in collaborazione con Rete Cinema Calabria, in cui interverranno la direzione artistica, la giuria, Anton Giulio Grande, commissario straordinario della Calabria Film Commission; Fabrizio Nucci, presidente di Rete Cinema Calabria; Andrea Coluccia di Europa Creativa Media e Confartigianato Calabria.

Si prosegue alle 18.30 al Mama Sunrise (piazza Antonio Gramsci,7) con il focus speciale sul film Una femmina di Francesco Costabile, dove il regista e il gli attori protagonisti Lina Siciliano e Mario Russo incontreranno il pubblico. A moderare l’incontro lo scrittore Maurizio Fiorino. Alle 20 presso la Villa Comunale (viale regina Margherita, 98) saranno proiettati i cortometraggi della prima giornata in concorso.

La seconda giornata di festival si aprirà alle 17.30 presso la Lega Navale di Crotone con un omaggio a Pier Paolo Pasolini e un focus speciale a lui dedicato, dal titolo Pier Paolo Pasolini il Crotonese, in cui l’attrice Margherita Caruso, crotonese di nascita e milanese d’adozione (che ne “Il Vangelo secondo Matteo” ebbe il ruolo della Madonna bambina, all’epoca quattordicenne) dialogherà con il giornalista Bruno Palermo.

Alle 18.30 l’attore Vinicio Marchioni sarà protagonista di una masterclass sul mestiere dell’attore oggi, in dialogo con il giornalista Andrea Giordano (Baiacabana, c/o Lido Tricoli, viale Cristoforo Colombo, 24). Alle 20 presso la Villa Comunale (viale regina Margherita, 98) saranno consegnati i premi alla carriera a Margherita Caruso e Vinicio Marchioni e in seguito, saranno proiettati i cortometraggi della seconda giornata.

Gli anni ‘80, il glitter, i capelli cotonati, i night club e le pistole. La giornata conclusiva, venerdì 19 agosto ospiterà un incontro con il cast della serie “Bang Bang Baby”, un racconto della ‘ndrangheta tra humor nero e parodia pop, disponibile su Prime Video, prodotta in Italia per Amazon Studios, da The Apartmen e Wildside. Attraverso le parole del cast della serie, ispirata al romanzo autobiografico “Mafia Princess”, verrà analizzato com’ è cambiato il modo di raccontare la criminalità organizzata oggi, il ruolo delle donne e le vecchie e nuove generazioni a confronto.

In dialogo con il giornalista Andrea Giordano ci saranno Dora Romano, Giorgia Arena, Vincenzo Leto e Carmelo Giordano (ore 18 presso Baiacabana, c/o Lido Tricoli, viale Cristoforo colombo, 24). Alle 20, appuntamento alla Villa Comunale (viale regina Margherita, 98) per una conversazione con le attrici Demetra Bellina e Federica Torchetti che racconteranno la loro esperienza sul grande schermo: dai primi provini ai grandi successi, evidenziando le difficoltà di immedesimarsi in ruoli complessi ma stimolanti nonostante la giovane età. A seguire la proiezione dei cortometraggi in concorso e infine la cerimonia di premiazione. Alle 23, presso Anima beach Club ci sarà il party conclusivo del festival (viale Magna Grecia, 41/a).

Anche quest’anno, il premio per la miglior regia – che consiste in una pregiata scultura raffigurante la regione Calabria avvolta da una pellicola cinematografica d’argento – è realizzato dall’orafo e scultore Antonio Affidato. In linea con lo spirito del festival, quest’opera vuole trasmettere l’amore per il territorio grazie alla magia del cinema. (rkr)