CATANZARO – Successo per il concerto di Samuele Bersani

Samuele Bersani al centro della Basilica dell’Immacolata circondato dal pubblico. 
Partiamo dalla fine: durante l’ultima canzone prima del bis richiesto a suon di numerosi applausi, Samuele Bersani si è posizionato al centro della suggestiva Basilica dell’Immacolata, portando con sé gli spartiti,   intonando la nota “Giudizio universale”. 

Un altro concerto, anzi due, hanno allietato le serate festive di catanzaresi e non nell’ambito della rassegna A farla amare comincia tu, promossa dal Comune di Catanzaro e affidata alla direzione artistica di Antonio Pascuzzo. Il 29 dicembre è stata la volta de l’incontro di musica e parole con Samuele Bersani, con una straordinaria introduzione musicale a cura del fisarmonicista Carmine Ioanna.

Altre due esibizioni di alto valore musicale dunque. Giunte dopo i concerti di Banda Osiris, Roy Paci, Rossoantico, Francesco Forni e dello spettacolo inedito di Vinicio Capossela, di cui abbiamo argomentato tra le pagine del nostro giornale.

L’artista non era in tour, ma ha inteso regalare al pubblico di Catanzaro un set speciale, con un organico e un repertorio ispirato al suggestivo luogo di culto – la Basilica dell’Immacolata appunto, nel cuore del centro storico catanzarese – che lo ha ospitato. L’atmosfera vissuta durante il concerto è stata quella che era nelle intenzioni del cantautore romagnolo: un incontro intimo in cui l’artista ha raccontato se stesso per oltre 30 minuti attraverso le sue canzoni arrangiate appositamente per l’occasione. Ad aprire lo spettacolo musicale è stato, come da premessa, il fisarmonicista originario di Avellino, trasferitosi in giovane età a Frosinone, Carmine Ioanna. Il musicista racconta che ha iniziato a suonare all’età di tre anni e di esibirsi in pubblico già dagli 8 anni, suonando sia il pianoforte che la fisarmonica.

L’artista partirà il 5 gennaio in concerto per Dubai, ha dichiarato anche d’essere amico fraterno del direttore artistico Pascuzzo e che ha accolto immediatamente l’invito dello stesso perché «quando organizza lui mi aspetto sempre qualcosa di magico!».

Tornando al protagonista della serata – che nella sua carriera ha registrato 11 album in studio – dopo una pausa di diversi anni lo vediamo annunciare nell’ottobre 2020 il nuovo album “Cinema Samuele”, da cui il primo singolo “Harakiri”. E lo vediamo anche accompagnare il cantante rapper Willie Peyote sul palco del Festival di Sanremo 2021, partecipando alla serata di cover con “Giudizi universali” dello stesso Bersani. Il 13 luglio di quest’anno vince il suo quarto premio Tenco con “Cinema Samuele” nella categoria “miglior album”.

Nel concerto tenuto a Catanzaro ha allietato il pubblico con i suoi più grandi successi e durante il concerto ha svelato anche l’origine calabrese del suo percussionista Michele Ranieri. Da noi intercettato a fine spettacolo, il musicista ha dichiarato di essere nato proprio in provincia di Catanzaro, precisamente a Vallefiorita e che dopo diversi anni a Roma ora vive a Velletri, continuando a ricordare ed amare la sua terra natìa. 

Che dire: lunga vita alla rassegna musicale “A farla amare comincia tu”, una rassegna di grande spessore che sarebbe davvero dono gradito per i catanzaresi stabili e di ritorno durante tutte le festività natalizie a venire. (bg)

FALERNA (CZ) – Giovedì il concerto della Banda Musicale “Città di Falerna”

Si terrà giovedì 5 gennaio alle 17, presso la chiesa di S.  Tommaso D’Aquino a Falerna, l’Overture 2023, il tradizionale concerto di capodanno della Banda musicale “Città di Falerna”, diretta dal Maestro Francesco di Rende.

L’evento, giunto alla XXIX edizione, ritorna ad accogliere il nuovo anno  all’insegna della musica e della bellezza, con la speranza e l’augurio di  vivere questo 2023 nella serenità e nella gioia. Un’occasione per  concludere le feste insieme ascoltando i brani di alcuni dei più grandi  compositori quali Elgar, Rossini, Piantone, Bernstein, Zimmer, Lumbye e  Lincke. (rcz)

L’incanto di Vinicio Capossela conquista Catanzaro

di BRUNELLA GIACOBBE – Oratorio dei folli e santi innocenti” è l’inedito concerto che Vinicio Capossela ha dedicato il 28 dicembre alla città di Catanzaro, nel solenne scenario della Basilica dell’Immacolata, in occasione della rassegna A farla amare comincia tu diretta artisticamente da Antonio Pascuzzo.

La rassegna che in questo Natale 2022 brinda alla sua terza edizione, dopo quelle del 2015 e del 2016, e che accompagnerà fino al 30 gennaio le festività catanzaresi con concerti nel centro storico e nei luoghi di culto della città, offrendo una serie di selezionati concerti ed eventi gratuiti. 

Dall’introduzione di Antonio Pascuzzo si apprende che “il 28 dicembre in tanti posti di lingua ispanica si festeggia la particolarissima Festa dei Santi Innocenti”. Ulteriore prova, se ce ne fosse bisogno, della contaminazione di musiche diverse per genere, strumenti e continenti che il cantautore opera continuamente su di sé e di conseguenza sulla propria offerta musicale al pubblico. La musica del cantautore nato in Germania, ma proveniente dall’Irpinia, arriva con un’armonia di suoni, di strumenti antichi e moderni, nonché di melodie che insieme alle poetiche parole riesce a comporre scenari interiori altamente suggestivi, perché un continuo gentile invito a guardarsi dentro per guardarsi meglio intorno. Non stupisce che il pubblico che in occasione del gustoso concerto era lì in prossimità di Piazza Prefettura già a partire dal pomeriggio e che alle 20 circa avrebbe raggiunto una fila di alcune centinaia di persone, tutte con ingresso gratuito su prenotazione, che attendevano l’apertura dei cancelli.

Con la partecipazione in alcuni brani dei Totarella – gruppo che ricerca e propone i suoni della musica tradizionale popolare, al completo comprende sette musicisti originari di Terranova di Pollino (Pz), Alessandria del Carretto (Cs) e Canna (Cs) – Vinicio Capossela ha saputo emozionare, far ridere e sorridere, riflettere e commuovere con gran disinvoltura. 

«Con il termine di “Feste dei Folli” – spiega Capossela – si designa un insieme di celebrazioni che si svolgevano nei giorni successivi al Natale (come Santo Stefano, il 26 Dicembre, San Giovanni Apostolo, il 27 Dicembre, o i Santi Innocenti, il 28 Dicembre), a carattere burlesco e canzonatorio, che si configuravano come una vera e propria anticipazione del periodo carnevalesco. Il 28 Dicembre, per chi festeggia i Santi Innocenti, è il giorno delle burle e del sovvertimento dell’ordine. Una antica tradizione che parte dai Saturnali romani ne faceva nel medioevo, il giorno della Festa dei folli, o festa asinaria. L’asino si introduceva in chiesa e veniva fatto re, e il bambino che gli stava in groppa proclamato Vescovo”. 

I Totarella hanno suonato anche uno “strumento” di antica tradizione, come omaggio alla creatura, vale a dire ossa di asino del Pollino, più precisamente le mascelle d’asino erano percossa da altre ossa producendo un suono che viene dalla terra e che tocca corde profonde.

«Sempre i riferimento alle feste dei folli “musica e baccanale – aggiunge Capossela – accompagnavano questa specie di anticipazione del carnevale, in tempo di Natale. 

Così faremo noi onorando l’invito del festival “A Farla Amare comincia tu” nella Basilica dell’Immacolata, con questo concerto inedito che ha visto oltre alla presenza di insigni musicisti di musica antica quali Giovannangelo De Gennaro alla voce, viella, bombarda, aulofoni e zampogna, Raffele Tiseo al violino e viola d’amore, Vincenzo Vasi alle diavolerie elettromagnetiche e tamburo, Andrea Lamacchia al contrabbasso».

E menziona anche gli innovativamente radicati musicisti e le straordinarie voci dei Totarella (Paolo Napoli, Saverio Marino e Rocco Adduci), che hanno portato la grande tradizione del Pollino a mezzo di quell’antico strumento che è la zampogna. Difatti Totarella, detta anche ciaramella, è il nome di uno strumento che nelle zone montane al confine fra Calabria e Basilicata accompagna le tipiche zampogne a chiave del territorio. 

Gira voce tra i pastori del vallo di Diano che “quando il Patraterno e il Diavolo si affrontarono, il primo si prese la zampogna e il secondo il tamburo”. Come da intenti condivisi con lo staff di produzione e l’ufficio stampa della rassegna Capossela ha portanto nel religioso contesto della Basilica dell’Immacolata entrambi, sia Dio che il Diavolo – «in una data che rimanda a una ritualità antica, in quel non-tempo che era chiamato delle “dodici notti”, tempo di prodigi, di sospensione dell’ordine temporale e della divisione tra uomo e animale, tra vivi e morti. Il repertorio offerto, e quindi “offertorio”, sarà scelto tra quei brani più adatti al passaggio di stato e di tempo. E che la Follia che dilaga sulla terra, (e ne fa un mondo al rovescio), per una sera, abbia la sana voce dell’infanzia del mondo, che è in fondo il fascino ultimo del Natale».

In una Basilica? Sì perché non c’è offesa e non c’è blasfemia. Al contrario ogni pezzo è un omaggio a colui che per i cattolici è il Creatore di tutto e di ogni cosa, un inno a Dio ed un frequente menzionar suo figlio, un omaggio al coraggio di quell’uomo che si è sacrificato per l’Uomo. 

PALMI (RC) – Il Concerto di Capodanno

Questa sera a Palmi, alle 21.15, al Teatro Manfroce, è in programma il Concerto di Capodanno con l’Orchestra Filarmonica nazionale di Kharkiv, diretta da Yuriy Yanko, e che vedrà Danilo Squitieri al violoncello solista.

Il concerto rientra nell’ambito della rassegna Synergia 47, stagione concertistica 2002/23 del’Associazione Amici della Musica “Nicola Antonio Manfroce”.

Prima di questo, l’anno si è chiuso col concerto di Claudia Marss e i Gospel Italian Singer con il loro Concerto Gospel di Natale. Lo spettacolo ha entusiasmato e coinvolto il pubblico che ha gremito il teatro. Da “Rejoyce & Sing” a “Go Down Moses”, passando per “What a wonderful world”, “When the Saints”, fino a “Oh happy day”, i brani natalizi eseguiti con i presenti che non possono fare a meno di cantare e tenere il ritmo con le mani.

«Qui a Palmi è stato un concerto ricco di emozioni – ha affermato il M° Francesco Finizio, direttore dei Gospel Italian Singer, al termine dello spettacolo –. Emozioni variegate come il programma che abbiamo offerto, tra gospel tradizionali, brani tradizionali, ma anche brani pop che il pubblico ha apprezzato. Siamo in Tour dal 3 dicembre, fino al 6 gennaio, in tutta Italia, con il nostro Christmas Tour. Esibirci qui è stato un onore e un piacere e per questo ringraziamo gli Amici della Musica, il presidente Gargano e la sua equipe per averci invitato e supportato, speriamo ci siano altre occasioni».

«Bellissima serata a Palmi– ha detto Claudia Marss, cantante solista -. Qui sono in veste di ospite dei Gospel Italian Singers, ma sono onorata di aver potuto cantare su questo palco davanti a un pubblico meraviglioso che ci ha trasmesso grande calore. Spero di poter tornare presto». (rrc)

RENDE (CS) – Successo per “Buonanotte di Natale Cosenza – Concerto Gospel per il Madagascar”

Emozioni e tanto divertimento ha riscosso Buonanotte di Natale Cosenza – Concerto Gospel per il Madagascar, evento andato in scena al Tau dell’Unical.

La manifestazione, promossa dall’Associazione Blowing on Soul Aps, in collaborazione con La Terra di Piero e l’Università della Calabria, ha coinvolto oltre 40 coristi gospel provenienti da tutta Italia, una band di sette elementi (composta da Alessio Iorio al basso, Lorenzo Iorio alla chitarra, Roberto Risorto alla tastiera, Francesco Capparelli al piano, Giuseppe Santelli all’organo, Simone Ritacca alla batteria, Antonio Staropoli alle percussioni) e, direttamente da York (Pennsylvania, Usa), il fenomenale performer, direttore corale e produttore musicale Knagui.

Lunghi applausi e standing ovation per gli artisti Made in Calabria: Zabatta Staila & Solfami, Rosa Martirano e il coro di Santa Faustina, la cantante e attrice Alessandra Chiarello (InMediart), gli attori de La Terra di Piero, gli Amoled Voices, il Soul Sighs Gospel Choir e alcuni rappresentanti dell’Associazione Attori in corso (tra cui Carina Minervini per la grafica e l’assistenza nel backstage). Tutti insieme per un nobile intento: il ricavato è stato interamente devoluto a “La Terra di Piero” per la realizzazione di un parco giochi ad Antsirabe nel Madagascar, entro il 2024, intitolato a “Mario Gualtieri”.

Inserito nel cartellone delle attività natalizie del CSV di Cosenza, impegnato da sempre a sostegno dell’associazionismo cosentino, l’evento è stato magistralmente curato in ogni minimo dettaglio dal direttore artistico Elisa Brown, voce straordinaria e anima meravigliosa che ha inondato di luce il palcoscenico con il suo entusiasmo e la tangibile armonia con i professionisti che hanno aderito all’iniziativa solidale.

Tra i partner che hanno sposato la causa: Interazioni creative e Cose belle festival (direttore creativo Deborah De Rose), il Rotary Club Cosenza Sette Colli (presidente Marcella Giulia Lorenzi) e il Rotary Club di Catanzaro (presidente Francesca Ferraro).

La serata si è aperta con l’esibizione di Zabatta Staila & Solfami con Jakky Di Nola e Satomi in Loop. Amata dal pubblico per l’ironia pungente, l’acuto sarcasmo e la padronanza del palcoscenico, la Zabatta Staila Crew ha ripercorso i suoi più grandi successi, tra cui “La canzone di Natale” e “Makinè”. Zabatta Staila & Solfami hanno poi commosso gli spettatori con una rivisitazione di “Buonanotte Cosenza” di Mario Gualtieri.

A seguire, la cantante e attrice Alessandra Chiarello (presidente InMediart), accompagnata alla tastiera da Roberto Risorto, si è esibita sulle note dei classici della tradizione calabrese, traducendoli in versione inglese e spagnola.

Rosa Martirano ha incantato il pubblico con “Calabrisella” e, insieme al coro di Santa Faustina, ha trasportato gli spettatori in un viaggio musicale attraverso il ritmo e i colori africani.

L’attore de La Terra di Piero Roberto Giacomantonio e Fabio Vincenzi (direttore artistico del Tau) hanno interpretato con grande intensità il testo “Io signu” di Sergio Crocco. Poi, insieme ad Elisa Brown, hanno cantato il brano folk calabrese “Tata ca muaru” in chiave gospel.

Gli Amoled Voices hanno conquistato il pubblico con “Bohemian Rhapsody, “Somebody to love”, “Purple rain”, “Joyful, Joyful” e il coro del Blowing on Soul Gospel Meeting ha coinvolto gli spettatori con i successi più amati del panorama gospel internazionale.

L’evento “Buonanotte di Natale Cosenza – Concerto gospel per il Madagascar” è strettamente legato al workshop di musica gospel tenutosi il 29 dicembre, patrocinato dal conservatorio Tchaikovsky e dal dipartimento Jazz, in occasione del quale i coristi, oltre alla possibilità di acquisire crediti formativi, sono stati diretti da Knagui sulle note di “Glorious day”, “Holy, Holy, Holy” e “Alleluia”.

Insieme ai coristi, Knagui ed Elisa Brown hanno avvolto il pubblico nella magica atmosfera natalizia con “Silent night”, accompagnati dal ballerino Gabriele Naccarato.

Un evento di solidarietà che ha segnato una chiusura in grande stile di questo 2022.

Il direttore artistico del concerto gospel, Elisa Brown, ha confessato di essere «Molto entusiasta della riuscita della serata. L’idea è nata per gioco. Sergio Crocco mi ha parlato del progetto in Madagascar. Chissà, magari, è la volta buona che parto in Africa con La Terra di Piero. Knagui è un personaggio importante del gospel in Italia. Ha avuto tante collaborazioni internazionali, ha cantato per il Papa. ha partecipato a tantissimi festival. Insomma, la sua fama lo precede. Siamo felici che abbia accolto il nostro invito insieme alle numerose realtà cosentine che hanno partecipato».

Il presidente de La Terra di Piero, Sergio Crocco, ha dichiarato che «È stata una serata straordinaria. Sono rimasto scioccato dalla bravura di Elisa Brown nell’organizzazione di questo evento. Tre ore meravigliose. Siamo commossi dalla partecipazione della gente a questa iniziativa finalizzata alla realizzazione di un parco a nome di Mario Gualtieri in Madagascar in un posto davvero complicato. Ringrazio tutti di cuore». (rcs)

MIRTO CROSIA (CS) – Il concerto di Capodanno dell’Orchestra di Fiati “G. Rizzo”

Domani, a Mirto Crosia, alle 20.30, al Pala-teatro comunale “Giacomo Carrisi”, è in programma il tradizionale Concerto di Capodanno con l’Orchestra di Fiati “Franco Rizzo”, diretta dal Maestro Salvatore Mazzei.

Il maestro Mazzei, non è nuovo a questo appuntamento, infatti, è direttore artistico di questo concerto, nella cittadina ionica, dal 2010. L’iniziativa sarà arricchita dalla partecipazione attiva della Corale dell’Accademia ‘Euphonia’  di Mirto Crosia, diretta dal maestro Giuseppe Fusaro.

Sul podio,  durante la serata al ‘Carrisi’, ci sarà un’alternanza di direttori: si avvicenderanno il maestro Salvatore Mazzei, direttore stabile della “Franco Rizzo”, e il maestro direttore ospite Ferruccio Messinese, pianista, compositore e direttore d’orchestra, nonché docente del Conservatorio di Vibo Valentia.

La manifestazione, condotta dalla dottoressa Adele Riganello, vedrà come ospite d’onore l’artista Cataldo Perri, medico cariatese, virtuoso della chitarra battente, con una tecnica personalissima che lo ha reso uno dei più prestigiosi musicisti a livello mondiale di questo nobile strumento della tradizione popolare calabrese. Dunque, banda musicale e chitarra: una sperimentazione inedita che produrrà di certo sonorità affini alla travolgente passione di questa terra, deliziando la platea che si prospetta assolutamente folta.

Nel corso del concerto sarà possibile versare un contributo volontario a sostegno dell’Asit, Associazione sud Italia trapiantati, di Cosenza. 

Il concerto di Capodanno 2023 è patrocinato dall’Amministrazione comunale di Crosia e inaugura, in anteprima, la stagione concertistica “Euphonia music festival”, un ricco e interessante cartellone di eventi musicali organizzato dall’Accademia Euphonia in partnership con Ama Calabria

La manifestazione, fra l’altro, rappresenterà un’opportunità per un reale momento di socializzazione e aggregazione sociale, oltre che per un piacevole scambio di auguri per il nuovo anno,  cantando insieme alle giovani voci di Euphonía! (rcs)

A Reggio successo del Capodanno internazionale con Joe Bastianich

È stato un autentico successo il Concertone del Capodanno Internazionale di Reggio Calabria con una delle band più virtuose e note di bluegrass statunitense, quella di Joe Bastianich e La Terza Classe. Tra country, blues, soul, folk, rock, suoni della tradizione irlandese, tutti ingredienti di un genere festoso e travolgente capace di trascinare fino al ballo, il noto restaurant man e personaggio televisivo e i suoi musicisti hanno aperto il nuovo anno sullo Stretto nel segno dell’allegria e dell’internazionalità.
Le foto postate su instagram da Bastianich allo scoccare della mezzanotte, con lo Stretto a fare da sfondo, hanno ottenuto subito migliaia di like in tutto il mondo, a conferma della popolarità della scelta della Città Metropolitana, che ha così chiuso il 50° Anniversario dei Bronzi e aperto un 2023 lanciando un segnale preciso verso una platea Internazionale. Al di la’ della logica di promozione, il concerto del cantante e abile chitarrista, con i suoi eccezionali musicisti, ha divertito ed entusiasmato le migliaia di presenti, non solo reggini ma ammiratori arrivati da varie parti del Sud. Due ore di musica piene di energia, in cui la band ha spaziato dai successi di Aka Joe, il primo album pubblicato, a quelli del nuovissimo Good Morning Italia, stesso titolo del programma condotto su Sky. Un crescendo di entusiasmo attestato anche dal coinvolgimento e dalla partecipazione del pubblico, che ha accompagnato ogni brano tra applausi, cori, danze collettive, fino ai numerosi  bis. Soddisfatti il sindaco Carmelo Versace e il Consigliere delegato allo Spettacolo della Città Metropolitana, Filippo Quartuccio, per il successo della insolita nottata di Capodanno con una proposta musicale di uno spessore artistico e mediatico al di sopra di logiche di esclusivo intrattenimento, apprezzata da migliaia di persone.
Il concerto è iniziato all’ 01:00 in punto e si è concluso alle 03:00, con una Piazza addobbata a festa strapiena in ogni angolo, fino al commiato conclusivo segnato da una lunga ovazione e un sincero arrivederci.
«Reggio è meravigliosa, torneremo. Avevo già realizzato programmi televisivi qui e visitato lo splendido Museo, ma attendere un nuovo anno con lo Stretto davanti e’ stata un’emozione indimenticabile! Grazie ai reggini per il calore e la voglia di cantare e ballare con noi, che ci ha fatto sentire a New York, dove la nostra musica è di casa!», ha commentato Bastianich al termine dell’esibizione, tra foto e autografi rilasciati con grande disponibilità e simpatia.
Il Reggio Live Xmas, con la direzione tecnico-artistica di Ruggero Pegna, il più esperto e noto promoter calabrese, si chiuderà il prossimo 6 gennaio alle ore 19:00 con lo spettacolo di Nino Frassica e Los Plaggers Band, rimandato appunto all’Epifania in quanto l’amatissimo e atteso attore e comico messinese è risultato positivo al Covid nei giorni scorsi. Anche questi evento sarà ad ingresso libero. (rs)

CATANZARO – Lunedì il concerto di Ettore Castagna

Lunedì 2 gennaio, a Catanzaro, alle 21, al Supercinema, è in programma il concerto di Ettore Castagna. Sul palco, insieme a Castagna, Carmine Torchia e Peppe Costa.

Un evento inserito nell’ambito di RaccontArti, il festival di arti e mestieri organizzato nel Capoluogo da Confartigianato con il patrocinio dell’Amministrazione Comunale e che è parte del ricco cartellone di appuntamenti del Natale catanzarese.

Sono trascorsi quasi trent’anni dall’ultimo concerto di Ettore Castagna a Catanzaro, sua città natale. Musicista, etnomusicologo, scrittore e antropologo, in tutto questo tempo Castagna non se n’è certo rimasto con le mani in mano. Ha insegnato, scritto romanzi di successo, diretto festival musicali, scartabellato angoli di mondo in cerca di nuove parole e nuove sonorità. Tutto questo fino a qualche mese fa, quando ha tirato fuori dal cilindro Ἐρημὶα (Eremìa), un’opera musicale che ha letteralmente rapito pubblico e critica.

Un disco “mediterraneo”. Non c’è altro aggettivo per definire Eremìa e definire le undici canzoni che racchiude. Un aggettivo di senso assai ampio, perché richiama quella che gli studiosi, Braudel e Matvejević su tutti, ci raccontano come una vera e propria Nazione. Non un semplice luogo geografico: un mare, le sue coste, i suoi massicci montuosi, ma un vero e proprio luogo dell’anima, un coacervo di culture che si mescolano, conservando la propria identità ma dando vita, mescolandosi, a un’identità “altra”, omogenea e per molti versi inscindibile.

Tutto questo è provato dalla compresenza, nel lavoro in studio di Castagna, di un numero cospicuo di musicisti di diversa nazionalità e di un altrettanto cospicuo numero di strumenti delle diverse tradizioni musicali, che lo rendono estremamente ricco di sonorità e rappresentativo, appunto, della grande Nazione. Ma il tratto caratteristico forse più significativo è che i testi sono scritti dall’autore in arabo, in grecanico antico della Bovesìa – l’isola ellenofona nella provincia reggina – e in dialetto catanzarese, quasi che Castagna abbia voluto, dal suo luogo primigenio, abbracciare con lo sguardo tutto il mare di Ulisse. (rcz)

 

 

REGGIO – Il concerto di Joe Bastianich e la Terza Classe

Domani sera, alle 00.30, a Piazza Italia di Reggio Calabria, per il Capodanno Internazionale è in programma il Concertone della straordinaria band di Joe Bastianich e La Terza Classe.

Anche questo evento fa parte del “Reggio Live Xmas” organizzato dalla Città Metropolitana di Reggio guidata dal sindaco Carmelo Versace, con la collaborazione del Comune e la direzione tecnico-artistica di Ruggero Pegna. L’ingresso è libero.

Joe Bastianich è nato a New York il 18 settembre del 1968. Appassionato di Led Zeppelin, Ramones, David Bowie, Rolling Stones e di altri mostri sacri, insieme alle sue attitudini imprenditoriali ha coltivato l’amore per la musica in vari programmi realizzati per Sky Arte, tra i quali On The Road, dove ha incontrato La Terza Classe, band folk e bluegrass acclamata nel noto show televisivo americano Music City Roots composta da  Pierpaolo Provenzano, voce e chitarra acustica, Rolando Gallo Maraviglia, voce e basso, Alfredo D’Ecclesiis, voce e armonica, Michelangelo Bencivenga, voce e banjo, Riccardo Antonielli, voce e batteria.

Il chitarrista newyorkese e i suoi virtuosi musicisti cominceranno il nuovo anno reggino e calabrese con il loro accattivante e festoso bluegrass! Come spiega lo stesso Bastianich, si tratta di «un genere tipico statunitense, miscela esplosiva di country, blues, rock, soul, folk, suoni tradizionali irlandesi e scozzesi, capace di trasmettere allegria e un entusiasmo contagioso».

Per chi arriverà da fuori Città, l’organizzazione ricorda che Piazza Italiaè posta sul centrale Corso Garibaldi, isola pedonale, a pochi metri dal Lungomare e dal Museo Nazionale con i suoi festeggiatissimi Bronzi di Riace, tra Teatro Cilea e i magnifici Palazzo Alvaro e Palazzo San Giorgio addobbati a festa.

La notizia dell’esclusivo evento con il popolarissimo giudice di Masterchef, imprenditore della ristorazione ed eclettico personaggio tv di fama internazionale, ha collocato il Capodanno reggino tra i più attesi e di tendenza sui social, dove Bastianich conta milioni di followers ovunque. Impegnato in progetti di vario tipo, soprattutto televisivi, Joe Bastianich continua a sorprendere e mietere consensi anche da cantante e chitarrista di altissimo livello. In scaletta, in circa due ore di concertoi successi del suo primo album Aka Joe, cover eseguite magistralmente come Purple Rain di Prince e i brani del nuovo Good Morning Italia, da Fall in Between, Longway Home, Like Stopping Waterfalls, alla stessa hit che dà il titolo all’album e al suo programma tv su Sky Arte.

«Come accade ad ogni nostro live – dice Bastianich – siamo sicuri di trascinarvi sotto il palcoscenico a saltare e ballare con noi! Tra tante proposte di Capodanno che ci sono arrivate da varie parti, abbiamo scelto Reggio Calabria, terra bellissima e calorosa alla quale sono molto legato. Sarà una grande festa, vi aspettiamo per brindare e scatenarci insieme!». (rrc)

VIBO – Il concerto dei Takabum Street Band

Domani, a Vibo Valentia, alle 11.30, è in programma il concerto dei Takabum Street Band. L’evento è stato organizzato dal Comune ed è stato offerto dalla Gioielleria di Saro Tedeschi che lo ha voluto regalare alla città e si svolgerà tra Corso Vittorio Emanuele III, Piazza Morelli e Corso Umberto a Vibo Valentia.

I Takabum sono un collettivo di soli strumenti a fiato e percussioni nato nel 2009 che si muove come una marching band e propone in strada una miscela coinvolgente di suoni funk e easy, carburante di un viaggio fatto da composizioni originali e riadattamenti dei più celebri brani della tradizione jazzistica americana e della canzone italiana. Il viaggio sonoro è una cavalcata esuberante a ritmo di un funky fortemente contaminato da sonorità mediterranee e delle bande di tradizione, toccando poi sponde balcaniche per sconfinare in una teatralmente ben accurata esplosione di swing, ska, e word music. In passato hanno aperto i concerti di artisti di calibro internazionale quali Billy Cobham  Biréli Lagrène, Dee Dee Bridgwater, Enzo Avitabile, Paolo Fresu, Stefano Bollani e Danilo Rea.

La direzione artistica dell’evento è di Maria Teresa Marzano e insieme ad altre iniziative del periodo natalizio rientra nel progetto che l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Limardo, con l’assessore alle Attività produttive Carmen Corrado, persegue da tempo di rivitalizzare il centro della città per contribuire a riportarlo agli antichi fasti con appuntamenti di qualità che siano capaci di coinvolgere i frequentatori usuali del Corso e di attrarre i visitatori occasionali di Vibo Valentia. (rvv)