Luciano Regolo, giornalista e scrittore. Premiato a Bagnara con Gens Aurea

A Luciano Regolo, giornalista originario di Catanzaro e attuale condirettore di Famiglia Cristiana, assegnato il XII Premio “Gens Aurea”, «quale segno di apprezzamento, ammirazione e stima verso un uomo di cultura che ha fatto della difesa e diffusione del patrimonio culturale, sociale, morale ed emozionale del Cristianesimo la sua missione».

Luciano Regolo al Premio Gens Aurea

Il Premio “Gens Aurea”L’Associazione Centaurea, onlus reggina che si occupa di iniziative benefiche ed eventi di solidarietà, ha infatti conferito il significativo riconoscimento al condirettore di Famiglia Cristiana e Maria con te, nel corso di una cerimonia tenutasi nella Cittadella dell’Immacolata di Bagnara Calabra alla quale ha partecipato il mariologo padre Antonio Maria Carfì, inframmezzato dai canti mariani dei Piccoli Fratelli e Piccole Sorelle della Fraternità Maria Immacolata.

Meritatissima la motivazione al giornalista e scrittore calabrese letta da Mariella Federico, presidente dell’Associazione Centaurea: «Per l’opera di evangelizzazione e di difesa dei valori cristiani svolta attraverso la carta stampata, sulle orme di figure illustri quali san Massimiliano Kolbe e il beato Giacomo Alberione; per il contributo dato alla vitalità della devozione mariana, attraverso un periodico dedicato alla Madre di Dio e all’umanità, che la rende presente e “vicina” tramite luoghi, voci, testimonianze; per il coraggio di dar voce e importanza alla religiosità popolare proponendo scelte editoriali forse minoritarie, espressione di un credo affermato a prescindere dalla opinione dominante, senza farsi scoraggiare da prese di posizione ideologiche; per l’importante contributo dato alla conoscenza della figura e della straordinaria vita di Natuzza Evolo, la mistica calabrese della quale è in corso il processo di beatificazione, testimone e veicolo del soprannaturale, il cui carisma è tuttora vivo e presente e opera attraverso i Cenacoli di preghiera diffusi in tutto il mondo; per l’attenzione particolare prestata a figure femminili di sante e laiche, famose e vissute nell’ombra espressa anche attraverso la scelta controcorrente di indagare e raccontare la vita della famiglia reale, principesse e regine».
Luciano Regolo, classe 1966, giornalista professionista, ha lavorato per il quotidiano la Repubblica e i settimanali Oggi e Chi. Ha diretto Novella 2000, Eva Tremila, Vip e il quotidiano L’Ora della Calabria, ricevendo a Ischia nel 2014 il Premio speciale per la difesa della libertà di stampa. Un’esperienza, quella all’Ora della Calabria, che lo ha visto in prima linea al fianco dei giornalisti della sua redazione, in una battaglia per la libertà di stampa che ha segnato una delle pagine più nere della storia del giornalismo del nostro Paese.
Regolo dal 2018 è condirettore per la Periodici San Paolo di Famiglia Cristiana e di Maria con te. Ha scritto libri di storia sul rapporto tra Corona e fascismo; le biografie sulle tre regine d’Italia e della beata Maria Cristina, regina delle due Sicilie; e, per Mondadori, i 4 best seller sulla mistica Natuzza Evolo e Civitavecchia. Le lacrime della Vergine.
Per le Edizioni San Paolo ha pubblicato L’ultimo segreto di Lady Diana, Christian, una vita per sempre, Il Gesù di Natuzza e Gesù, pensaci Tu scritto con Grazia Ruotolo e dedicato alla figura del sacerdote esorcista napoletano don Dolindo Ruotolo, di cui è in corso il processo di beatificazione. (courtesy giornalistitalia.

Anna Barbaro, l’atleta reggina medaglia d’argento nel triathlon nelle paralimpiadi di Tokyo

Prestigioso traguardo, per l’atleta reggina Anna Barbaro che, nella gara di triathlon alle paralimpiadi di Tokyo, ha conquistato la medaglia d’argento. Si tratta della 15esima medaglia italiana, oltre che un bellissimo risultato sia per l’Italia che per la Calabria.

La Barbaro, infatti, e la sua guida Charlotte Bonin, nella categoria PTVI, hanno tagliato il traguardo in 1:11:11, a 3:56 dall’atleta spagnola Rpodriguez.

«Questa medaglia è per l’Italia, un’incoraggiamento e un segnale di reazione per tutta la mia nazione e per la Calabria – ha detto  Anna Barbaro dopo il traguardo ai microfoni Rai l’argento paralimpico – il mio cuore è pieno di sentimenti: voglio dedicare questa medaglia a mio padre, al mio allenatore, al mio fidanzato, a tutti quelli che mi hanno seguita e soprattutto a me stessa. Grazie anche al mio cane Nora, che ha idealmente corso con me qui a Tokyo e mi ha spronata con il suo desiderio di libertà che mi trasmette quotidianamente».

«E adesso “Don’t stop me now” – ha concluso – e dico a tutti di non avere paura di affrontare quello che sembra un grande mostro: se non ci riuscite da soli, chiedete aiuto, ci sono molte persone preparate disposte a darvi una mano».

Soddisfazione è stata espressa dal sindaco di Diamante, Ernesto Magorno: «Alle Paralimpiadi di #okyo, che stanno regalando tante soddisfazioni all’Italia, arriva anche una medaglia calabrese. È quella di Anna Barbaro, che ha conquistato la medaglia d’argento nel triathlon classe ptvi insieme alla sua guida Charlotte Bonin. Brava Anna, una bella notizia per iniziare la giornata». (rrc)

 

Il reggino Renato Vitetta è il nuovo delegato dell’Organizzazione Svizzera Estero

Prestigioso incarico per il reggino Renato Vitetta, che è stato eletto delegato dell’Organizzazione Svizzera Estero, per il quadriennio 2021-2025.

Vitetta, presentato dal Circolo Svizzero “Magna Graecia” di Reggio Calabria, è iscritto nel catalogo elettorale di Wolfisberg BE – avvocato, ed è fondatore e Presidente del Circolo Svizzero “Magna Grecia” di Reggio Calabria, presidente della Fondazione Svizzera “Mediterraneo”, Reggio Calabria e delegato della Camera di Commercio Svizzera per le Regioni Calabria e Sicilia.

L’avvocato Vitetta, dunque, sarà impegnato nella tutela dei diritti degli svizzeri all’estero e ai rapporti diretti con lo Stato di Rappresentanza. Il delegato, quindi, rappresenterà la Svizzera in Italia per quanto concerne i rapporti per tutte le esigenze che si possono venire a creare, nei rapporti tra persone, nel settore turistico, commerciale, culturale, permettendo, così, di scambiarsi idee, opinioni, programmi dove il filo conduttore della tematica Svizzera possa venire condiviso con i rispettivi territori italiani di appartenenza. (rrc)

La cosentina Anna Laura Cittadino ambasciatrice della Lettura

Prestigioso riconoscimento per Anna Laura Cittadino, autrice di libri e presidente dell’Associazione Culturale Gueci, che è stata nominata Ambasciatrice della lettura, una iniziativa del Centro per il libro e la lettura  del Ministero della Cultura volta a creare una comunità di sostenitori della lettura in tutte le sue forme.

Il riconoscimento viene attribuito per l’impegno nell’attività divulgativa e nella diffusione di buone pratiche relative al libro e alla lettura. Tra i tanti Presidenti di Associazioni presenti in Italia, il Cepell ha conferito l’attestato ad Anna Laura Cittadino, per le sue molteplici attività di promozione della lettura. Da più di dieci anni, sia come autrice di libri di narrativa e sia come operatrice culturale porta avanti iniziative finalizzate alla promozione della lettura.

Nei periodi precedenti all’emergenza sanitaria ha svolto le seguenti iniziative: Giornata dell’Autore, coinvolgendo Autori da ogni parte d’Italia con letture dei brani ad alta voce. Autunno d’Autore, rassegna letteraria giunta alla VI edizione, con appuntamenti settimanali per tutto il periodo autunnale. ApriLibri: rassegna letteraria che si è svolta per tutto il mese di Aprile. Fiabe in biblioteca, coinvolgendo le scuole del territorio rendese, con letture ad alta voce.

Fiabe per educare” per il rispetto dell’ambiente e alla diversità, con letture ad alta voce nelle Scuole per l’infanzia e Scuole primarie. Libri sotto il casco, donazione gratuita di libri a negozi di parrucchieri promuovendone la lettura. Ultime iniziative svolte: Premio Letterario Internazionale “Un libro amico per l’inverno, giunto alla decima edizione, per libri editi di narrativa e poesia.

Il Premio nasce nel 2011 a sostegno delle opere edite e per riscoprire il piacere della lettura intesa come arricchimento della mente e dello spirito, nonché come compagna nelle lunghe giornate invernali. I libri dei partecipanti al concorso vengono donati, ad edizione concluse, a varie biblioteche e anche centri di assistenza agli immigranti, tra i quali anche Lampedusa. Libri a spasso per la città, è un’iniziativa svolta nel mese di Aprile 2020 in piena emergenza sanitaria, distribuendo gratuitamente più di 500 libri nei supermercati e farmacie del territorio rendese in provincia di Cosenza. Attraverso video-registrazioni su canali radio ed emittenti televisive ha presentato brani di lettura personali e di vari Autori.

Nel mese di Marzo è stata ospite della trasmissione dedicata ai libri per bambini su Rai Radio Kids. Aderisce e partecipa alla Giornata  Svizzera della lettura indetta dall’Ismr e al Maggio dei libri 2021, presentando le sue fiabe nella Scuola Primaria “Tommaso Cornelio” di Rovito in provincia di Cosenza.

Un riconoscimento che premia oltre dieci anni  di attività, e che la diretta interessata coglie come un’opportunità perché la divulgazione delle buone pratiche di promozione della lettura diventino uno strumento, nella Calabria e per la Calabria, capace di rilanciare il territorio, di costruire una società sempre più aperta ed inclusiva, di promuovere la costruzione di reti tra Comuni e Regione, biblioteche, scuole, librerie, case editrici, fondazioni, ospedali per consentire l’accesso e la divulgazione anche negli ambiti in cui si registra un basso livello di partecipazione culturale.

«Rappresenterò il mio territorio in un tavolo nazionale – ha detto Anna Laura Cittadino – dove verranno discusse le politiche e le buone pratiche relative alla cosiddetta “promozione della lettura». (rcs)

Al giornalista vaticanista Rai Enzo Romeo il Premio Solidarietà “Nello Vincelli”

Prestigioso riconoscimento per il giornalista Rai Enzo Romeo, che lunedì 2 agosto riceverà il Premio Solidarietà “Nello Vincelli”, «per aver onorato la Calabria con la sua prestigiosa attività di giornalista rivolta sempre al mondo della fede e al panorama sociale italiano e mondiale».

Il prestigioso riconoscimento viene assegnato dall’Associazione Nuova Solidarietà a una «personalità calabrese che si sia distinta in Italia e nel mondo, non solo per qualità professionali, ma soprattutto per quelle morali e per gesti concreti di solidarietà», ed è patrocinato da Consiglio Regionale della Calabria, Giunta Regionale della Calabria, Città Metropolitana Reggio Calabria, Comune Reggio Calabria, Provincia Catanzaro, Comune Villa San Giovanni, Comune Campo Calabro, Comune Fiumara, Fondazione Bonino Puleio, Camera Commercio Reggio Calabria.

L’evento è in programma al Parco Verde di Salice Salentino (LE), e sarà anticipato dal saluto del presidente dell’Associazione, Fortunato Scopelliti, e dalla presentazione del premiato da parte del diacono Enzo Petrolino, presidente della Comunità Diaconale Italiana.

Enzo Romeo, Vaticanista, ha raccontato i Pontificati di Giovanni Poalo II, Benedetto XVI e adesso Papa Francesco. È stato su alcuni dei principali fronti di tensione e teatri di politica internazionali degli ultimi decenni. I suoi numerosi saggi a carattere religioso e letterario, tradotti anche all’estero, lo hanno accreditato come qualificato ‘calabrese nel mondo’. Rappresenta, per giovani, un esempio da seguire soprattutto per la coerente testimonianza professionale e pio il legame con la propria terra. (rrm)

Vercelli onora Franco Barillà, il medico reggino scomparso a causa del covid

Vercelli ricorda e onora la memoria e l’impegno profuso, nel corso della pandemia, dal medico reggino Franco Barillà, scomparso a causa del covid mentre svolgeva il suo lavoro, intitolandogli i locali della Guardia Medica di Vercelli.

«Quando il proprio lavoro è rispondere al bisogno degli altri, non ci si tira indietro, anche se il prezzo da pagare è la propria vita» si legge nella targa, che è stata inaugurata lo scorso 27 luglio alla presenza del direttore generale dell’Asl, Eva Colombo, del presidente dell’Ordine dei Medici di Vercelli, Germano Giordano, del sindaco Andrea Corsaro e della figlia Federica. Toccante, anche, il ricordo che amici e volontari gli hanno tributato.

«Franco – ha detto il direttore generale Colombo – nonostante il virus fosse ancora poco conosciuto, era ben conscio di quanto andava incontro, ma non ha esitato a operare in condizioni di estremo pericolo per la propria salute. Franco Barillà ha pagato il prezzo più alto per la propria generosità, abnegazione e amore verso il prossimo».

«È con grande orgoglio – ha aggiunto – che desideriamo ringraziare e onorare la memoria di questa persona, che ha fatto moltissimo per la collettività, e ritengo sia doveroso ricordare, sempre, il suo operato positivo».

«Questa iniziativa  non è solo voluta da colleghi e parenti, ma anche dai pazienti che hanno voluto ricordare mio padre, una persona che si è contraddistinta per avere sempre il sorriso e la disponibilità, non così scontata. Per lui il lavoro era una missione» ha detto la figlia Federica all’Ansa.

«Questa targa – ha detto Giordano all’Ansa – sia da monito e da esempio per tutti i medici che svolgeranno il lavoro qui alla Guardia Medica. Questo non è solo un momento di ricordo, ma anche di orgoglio». (rrm)

Addio a Franco Papitto, giornalista e consigliere comunale di Maida

Cordoglio, a Maida, per la scomparsa del giornalista Franco Papitto, che lascia «nella nostra comunità, e nel cuore di chi lo aveva conosciuto, un vuoto enorme e un profondo dolore» ha dichiarato Salvatore Paone, ricordando Franco, che «si  faceva subito voler bene, Franco. Aveva amici in tutto il mondo, basta ricordare la campagna elettorale del 2012. Franco, con alle spalle una lunga carriera di stimato giornalista di importanti testate nazionali e internazionali, è stato anche candidato sindaco di Maida nel 2012 e consigliere comunale nel nostro Comune».

«Per sostenerlo – ha ricordato Paone – arrivarono a Maida personaggi illustri del mondo della politica e del giornalismo nazionale. L’amicizia era per lui un valore importante e il suo carattere buono non veniva dimenticato facilmente. Soffriva da tempo, ma tutti noi speravamo che l’epilogo non fosse questo. La comunità tutta si stringe attorno al dolore dei figli Enrico e Alessandra e degli altri suoi familiari».

«Di Franco, uomo di grande cultura – ha proseguito Paone – che non faceva pesare perché riusciva subito a mettere tutti a proprio agio, non possiamo che ricordare immediatamente la sua profonda umanità e rettitudine morale che lo portavano ad avere un forte rispetto per l’amicizia, quella vera, senza secondi fini. Come viene ricordato in queste ore nei messaggi di cordoglio, la figura di Franco è stata fondamentale per scardinare vecchi equilibri e dare una speranza di rilancio e cambiamento alla nostra comunità, mettendo al primo posto il valore della legalità. Nel 2012 non riuscì ad ottenere il successo elettorale, ma gettò le basi solide per la vittoria del 2017, figlia del suo messaggio e della sua lezione che continua ancora oggi».

«Per me – ha concluso – scompare un amico, un Maestro, un uomo che con la sua dirittura morale ha rappresentato una guida e per tanti maidesi una speranza, speranza che ha dato il coraggio di avviare un lungo cammino di cambiamento che grazie a lui ancora oggi è in atto. Franco era un uomo di profonde convinzioni e di grande cultura che amava viaggiare per confrontarsi continuamente con altri popoli, non dimenticando mai però le proprie radici calabresi e la sua amata Maida, dove alla fine è tornato. Ripeteva sempre che un riscatto di questa nostra terra è possibile, ma bisogna volerlo con tutte le forze. Sono certo che saranno tanti i concittadini che rivolgeranno un pensiero o una preghiera a Franco. Il cordoglio sentito mio e dell’intera comunità va ai figli Enrico e Alessandra, al suo amato nipotino e a tutti i suoi familiari». (rcz)

L’addio a Giuseppe Casile, tra i fondatori e presidente onorario del Circolo Rhegium Julii

Commozione e cordoglio in tutta la Calabria per la scomparsa di Giuseppe Casile, presidente onorario e fondatore del Circolo culturale Rhegium Julii, «un pezzo di storia della nostra Città e del nostro Mezzogiorno».

Infaticabile e con la dedizione di chi, armato della propria generosità, ha donato tutto di sé al volontariato, Casile ha dedicato una vita (quasi cinquant’anni) per costruire ponti di crescita sociale attraverso la cultura, il dialogo, il confronto,

Con lui, la Città ha formato decine di giovani, valorizzato le relazioni con il mondo della scuola ed ha vissuto opportunità irripetibili con la presenza di acclamate personalità nazionali ed internazionali e di ben 5 premi nobel. Chi non ricorda le serate memorabili con Alda Merini, Mario Luzi, Rafael Alberti? 

Per ben quattro volte i Presidenti della Repubblica Pertini, Scalfaro, Cossiga e Napolitano hanno aperto le porte del Quirinale per dare atto al circolo Rhegium Julii e al suo Presidente del grande lavoro compiuto.

Casile, ancora oggi, rappresenta il simbolo della Città che non demorde, costruttiva, sensibile, non ripiegata e ha dimostrato come attraverso la cultura, il pensiero, la creatività, il territorio può diventare davvero la Porta del mediterraneo, delle contaminazioni, del cambiamento contro ogni forma di barbarie, di violenza di disumanità. 

Profondo cordoglio è stato espresso dal sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà: «Reggio Calabria piange la scomparsa del Dottor Giuseppe Casile, storico presidente del Rhegium Julii, fulcro di quel gruppo di giovani ai quali si deve la fondazione del Circolo nel 1968 e per decenni pilastro del circuito culturale reggino e calabrese. Con lui la città perde un solido punto di riferimento culturale, non solo fine intellettuale ma un “operaio della cultura” come lui stesso amava definirsi, uno straordinario promotore di iniziative di carattere artistico e sociale, aggregatore, insieme ai tanti soci del circolo che con lui hanno avuto la fortuna di poter collaborare, di quel movimento che per mezzo secolo ha costituito il motore principale della cultura letteraria sul territorio reggino».

«Il presidente Casile – ha aggiunto – era animato da passione autentica per il bello, in lui ardeva quella fiamma del desiderio di conoscenza e di bellezza, che è proprio dei grandi uomini che hanno fatto la storia della nostra Città e del nostro Paese. Tra i ricordi di infanzia mi sembra di rivederlo ancora, ogni mattina sotto casa, quando lavorava al Consorzio di Bonifica, a chiacchierare con mio padre discutendo con passione dei progetti per lo sviluppo del circuito culturale cittadino. Lo ricordo come una persona animata da straordinario entusiasmo nel proporre le iniziative che il Circolo intendeva costruire a servizio della comunità cittadina. E tra i ricordi più cari che ancora custodiamo c’è una bellissima foto di lui con mio padre che, passeggiando sul Corso Garibaldi, come spesso amavano fare, gustavano insieme un gelato. Due volti della spensieratezza, ma anche della fiducia nel costruire qualcosa di bello e di buono per la nostra città».

«Alla famiglia del Presidente Casile – ha concluso – ai suoi amici, ai tanti che in questi decenni hanno affiancato la straordinaria avventura del Rhegium Julii, lavorando al suo fianco per la promozione del circuito culturale ed artistico nella nostra città, giungano le condoglianze da parte dell’intera comunità metropolitana». 

Commosso, il ricordo di Corrado Calabrò: «Con la fondazione del Rhegium Julii, quasi cinquant’anni fa, Giuseppe Casile raccolse intorno a sé un gruppo di giovani mossi  da un interesse culturale che era in antitesi con le effimere e dispersive tendenze di quel periodo».

«Sua ispiratrice fu la professoressa Trisolini, un’insegnante che riusciva a infondere nei suoi studenti l’amore per la poesia e per la letteratura e l’attitudine a intenderle con attenzione critica e con sensibilità profonda. È stata un’iniziativa felice come poche, quella di Giuseppe Casile. Negli anni, nei decenni, il Rhegium Julii si è dimostrato un polo culturale di valenza nazionale e di richiamo anche internazionale».

«La qualità degli autori premiati ne ha fatto un premio sempre più ambito; con l’estensione alla Città dello Stretto, poeti premi Nobel sono venuti a Reggio per l’incontro col cenacolo culturale di cui Giuseppe Casile era l’instancabile animatore. Incontri aperti poi alla città con i Caffè letterari».

«Il riconoscimento del Rhegium Julii, da parte del Ministero dei beni culturali, come uno dei dieci circoli di lettura più attivi in Italia, e il ricevimento della sua Giuria al Quirinale da parte dei Presidenti della Repubblica, sono alcuni dei segni della considerazione cui il premio è assurto. La creatura di Giuseppe Casile è, invero, tutt’oggi ben viva e attiva, a ulteriore dimostrazione della sua validità e della sua perdurante capacità di attrazione, avendo trovato in Giuseppe Bova un prosecutore e un rigeneratore di alto livello e di appassionata dedizione». (rrc)

Riccardo Partinico, il reggino specialista di karate a Tokyo

C’è anche la Calabria alle Olimpiadi di Tokyo, con il reggino Riccardo Partinico, ammesso dal Cio (Comitato Internazionale Olimpico) per partecipare alle Olimpiadi che avranno inizio il prossimo 23 luglio a Tokyo.

Partinico, che ha iniziato a praticare sport di combattimento all’età di 15 anni con la gloriosa Fortitudo 1903 di cui adesso è presidente, sarà impegnato a Tokyo in molteplici attività: analizzerà i combattimenti di Karate rilevando dati tecnici, tattici e statistici su incarico dell’Associazione Atleti Olimpici e Azzurri d’Italia; invierà risultati, foto, filmati, interviste ed articoli al Gazzettino di Reggio, a KarateNow e ad altre testate giornalistiche; presenterà presso l’Hotel Metropolitan Edmont, adiacente al Villaggio Olimpico di Tokyo, il suo studio sui Bronzi di Riace che riguarda, tra l’altro, il fatto che i due Guerrieri praticavano il Pancrazio, un’antichissima lotta mista al pugilato che fu disciplina olimpica per 1041 anni.

«Nulla è per caso – ha detto –. Quando si ottiene un prestigioso riconoscimento si deve cercare nel cassetto dei ricordi per ritrovare l’inizio della storia. Forse è stato quel giorno che a tredici anni un Allenatore mi disse: “non sei bravo a giocare a Calcio, sei basso e non sei veloce” o forse, qualche anno dopo, quando a diciassette anni, 75 kg di muscoli e quasi 1,80 di altezza, dopo aver sollevato 125 kg di panca piana, il Maestro di Karate, Bruno Nucera mi disse: “ma invece di “pomparti” perché non vieni a provare il Karate?”. Dall’inizio di questa storia sono passati cinquant’anni. Mezzo secolo di agonismo sui tatami di tutta Italia e del mondo, inchini e strette di mano per manifestare rispetto reciproco».

«Oggi – ha aggiunto – per aver ottenuto questo unico e prestigioso riconoscimento sento il dovere di ringraziare tutti i protagonisti di questa storia: i miei maestri, in particolare il prof. Giuseppe Pellicone, presidente onorario Fijlkam, maestro di vita, il giornalista Francesco Gangemi per avermi avviato al giornalismo ed il Maestro Bruno Nucera per avermi fatto conoscere la disciplina del Karate, tutti i miei Allievi, in particolare Alessandra Benedetto e Rossella Zoccali che hanno partecipato alle gare di qualificazione olimpica ed i miei pochi amici di Sport, in particolare il dott. Antonio Laganà (Arbitro Olimpico), l’Avv. Maurizio Condipodero, Presidente Regionale Coni Calabria ed il Giornalista Rai, Tonino Raffa». (rrc)

Francesca Barbieri, la visual designer che ha deciso di restare e investire in Calabria

«Sono nata, vivo e lavoro in Calabria. Ho deciso di restare in Calabria». È così che si presenta Francesca Barbieri, di Rota Greca, visual designer a capo dell’attività Qiqa, che ha deciso di investire nella sua terra perché «il Sud ha bisogno di possibilità», possibilità che solo restando si possono dare a una terra che ha tanto da offrire.

Francesca, a cui piace «progettare lo sviluppo di un brand, dal naming, al logo, all’ideazione del pack, gadget e tutto ciò che serve per comunicare al meglio la mission aziendale», ha deciso «di investire su me stessa, lasciando un lavoro con assunzione a tempo indeterminato ottenuto per meritocrazia e non per raccomandazione. Ho deciso di lavorare in Calabria perché non ho paura dei malaffari. Il Sud ha bellezze uniche. Territori naturali e materie prime di eccellenza».

«Forse – ha spiegato – manca la cultura e la consapevolezza del potenziale di quello che si potrebbe fare ma nessuno lo fa. Di solito non parlo molto di me, non è nelle mie corde. Oggi voglio raccontarmi un poco. Ultimamente ho sviluppato questa convinzione: il progetto più importante che io possa portare avanti sono io. Proprio così: io. Vorrei raccontarti di come sono arrivata a questa conclusione. Sto facendo la cosa giusta? Funzionerà?  Sto spendendo soldi inutilmente? E se va male? Ma potrebbe andare bene!».

«Paura, paura del fallimento. Paura degli errori – si racconta Francesca –. Avrò successo? Ci riuscirò? Avevo questi dubbi quando nel 2018 mi sono licenziata da dove lavoravo ma sono dubbi fissi e quotidiani. È faticoso, devo ammetterlo, ma l’esperienza, soprattutto stando a contatto con i clienti mi sta portando a comprendere che la creatività da sola non basta. Servono competenze, strumenti specifici e tenacia, tanta tenacia. Ma a pensarci bene cosa vuol dire avere successo? Per me vuol dire fare il mio lavoro con passione e dedizione e poter vivere dignitosamente». (rrm)