TROPEA (VV) – Tropea arte, candidature al via

Un concorso d’arte rivolto a tutti gli artisti del mondo. Dal Tropea Arte Plein Air Festival destinato ad attirare impressionisti da ogni angolo del mondo; passando dal Festival del Design Turismo Materia 2023, prestigioso contenitore internazionale di creatività, atmosfere sperimentali e contemporanee; fino al Cose belle off Residenza d’artista che nell’ambito del Festival giunto alla 7° edizione porterà per la prima volta a Tropea, nei primi 10 giorni d’ottobre, illustratori e illustratrici da tutto il mondo. L’evento prevede una mostra di 100 opere inedite, la metà delle quali dedicate al Principato.

«Sarà un autunno all’insegna dei grandi eventi artistici di qualità quello che il principato si appresta a sperimentare. Siamo felici di poter ospitare a Tropea ed essere di ispirazione – sottolinea il sindaco Giovanni Macrì – per disegnatori, pittori ed illustratori che offriranno attraverso le loro matite ed i loro pennelli una narrazione nuova della nostra destinazione».

Si svolgerà a Tropea dal 23 al 28 ottobre 2023. Promosso da Francesco Femia, cittadino acquisito che dopo aver vissuto in America ha deciso di stabilirsi in Calabria, patrocinato dal Comune di Tropea e dall’associazione storico culturale Libertas, l’evento porterà qui creativi da tutto il mondo per ritrarre, a suon di tavolozze, colori, pennelli, la città con i suoi scorci, le sue maschere apotropaiche poste sui portali dei palazzi nobiliari, gli affacci, caratteri e volti.

L’ultimo giorno a Palazzo Santa Chiara si terrà la mostra complessiva delle opere che saranno timbrate, realizzate durante la residenza artistica.

Il Festival Tropea Arte Plein Air segue la tradizione di maestri locali come Albino Lorenzo, uno dei più grandi innovatori dell’espressionismo, che spesso portava la sua tela sulla rupe di Tropea per dipingere la splendida vista, la vita quotidiana dei tropeani e il loro modo di vivere. Le candidature sono aperte a tutti. Il modulo per partecipare è disponibile su tropearte.com/apply/. (rvv)

PIZZO (VV) – Premio Hero 2022 al dottore Francesco La Torre

Festa grande a Pizzo Calabro, dove domenica pomeriggio il dottor Francesco La Torre è stato insignito dell’Hero Award 2022 della Filitalia International & Foundation.

Il premio, giunto alla terza edizione, celebra chi si contraddistingue a sostegno della gente in particolare chi ha bisogno. Il dottore Francesco La Torre è l’emblema del premio istituito dal fondatore della Filitalia International & Foundation, dottor Pasquale Nestico. A proporre il dottore La Torre è stato il chapter di Vibo Valentia della Filitalia International, oggi guidato da Vittoria Pasceri, che ha visto nel dottore un simbolo, un piccolo fiore di una terra che non valorizza gli sforzi di chi si dedica per il sociale. La candidatura era stata avanzata con delibera del consiglio direttivo del chapter di Vibo Valentia lo scorso 16 aprile scorso aprile, quando alla guida c’era il presidente uscente Nicola Pirone.

Il dottore Francesco La Torre, insieme alla moglie Adriana Maccarone ha aperto la cooperativa “La Voce del Silenzio” per dare sostegno ai ragazzi, supportandoli per l’inserimento nella vita sociale. Ragazzi che erano presenti con le proprie famiglie alla cerimonia ed hanno voluto sostenere il dottore La Torre. Attività che si svolta all’interno della sede della cooperativa “La Voce del silenzio”, nell’ospedale di Pizzo Calabro, con la presenza del sindaco Sergio Pititto che in apertura e in collegamento internazionale con la Casa Madre a Philadelphia e gli altri chapter della Filitalia nel mondo, ha ribadito gli sforzi del dottore La Torre attraverso le sue attività. Il primo cittadino si è dichiarato orgoglioso nell’avere all’interno del proprio territorio un’associazione che si dedica agli altri e ringraziato gli organizzatori per avere presentato e approvato la candidatura sfociata con il premio.

Negli Stati Uniti hanno molto apprezzato il lavoro del dottore Francesco La Torre e la platea presente all’interno del “M. Fabrizio & P. Nestico Center for Language and Culture” che ospita il Museo di Storia dell’Immigrazione Italiana e la Filitalia International guidata da Saverio Nestico, sono arrivati numerosi applausi al momento della lettura della motivazione per il premio e dopo le parole di ringraziamento da parte del medico Vibonese.

Prima di concludere il collegamento con l’America, il chapter di Vibo Valentia è stato protagonista della premiazione con il professore Pino Cinquegrana, il quale ha raccontato in mondovisione l’emigrazione italiana e soprattutto Calabrese nel mondo. La cerimonia è stata allietata dal coro “La voce del silenzio” che ha animato la giornata fino al brindisi finale e consegna del premio. Per capire l’importanza del premio a carattere internazionale, oltre al dottore Francesco La Torre hanno ricevuto l’Hero 2022 anche Donato Clemente originario della Puglia ma residente a South Hackensack, New Jersey, l’architetto Giacomo Franzese direttore del Museo Storico Archeologico di Nola e Luca Palazzo da Isernia. (rvv)

TROPEA – Il sindaco Macrì: «Film festival vetrina per la Calabria»

«Con rilievo, parterre, prospettiva ed ambizione a tutti gli effetti internazionali, la speciale edizione 2023 del Tropea Film Festival (Tff), promossa dal suo direttore artistico Emanuele Bertucci e che a distanza di 11 anni dall’ultima edizione organizzata con successo dal giornalista Bruno Cimino ritorna e si presenta come nuova esperienza, in altra veste e con proposte nuove e contenuti originali, è candidata di diritto ad inserirsi nel ventaglio dei diversi eventi di qualità che distinguono e ritmano l’attenzione mediatica e turistico-esperienziale sulla nostra destinazione».

Ne è convinto il sindaco Giovanni Macrì sottolineando, «a pochi giorni dalla presentazione ufficiale della kermesse dedicata a Massimo Troisi nel 70esimo anniversario della sua nascita, la condivisione dell’amministrazione comunale rispetto anzi tutto al metodo di lavoro messo in campo dagli organizzatori per far esplodere questa nuova, bella e forte manifestazione dal prevedibile grande ritorno in termini di marketing territoriale; un evento che con senso e coerenza – scandice – tradurrà la naturale e storica vocazione di Tropea, terra natale di Raf Vallone, come set privilegiato per produzioni cinematografiche di successo mondiale, così come consacrato anche in questi primi mesi dell’anno».

Tra i valori aggiunti del TFF 2023, in programma da lunedì 26 giugno a domenica 2 luglio – prosegue – vi è sicuramente l’attenzione posta alla formazione ed in generale al confronto critico e culturale nel cui segno si articoleranno, in aggiunta alla proiezione dei corti in gara ed alle sessioni serali con spettacoli, talk e premiazioni, anche masterclass e presentazioni di libri; un taglio quindi anche pedagogico e sociale – spiega – che, in linea con gli obiettivi generali portati avanti dal nostro esecutivo, ambisce ad elevare continuamente il livello diffuso dell’offerta in senso lato turistica.

«E vi sono poi altri tre aspetti – continua il primo cittadino – che connotano positivamente, alla sua vigilia, l’esordio di fatto di questa nuova ed importante vetrina internazionale per il principato: da una parte, il tangibile entusiasmo che fa da vero e proprio motore al gioco di squadra messosi in moto per la migliore realizzazione di tutte le tappe e di tutte le declinazioni, svelate ma alcune ancora inedite, dell’iniziativa; dall’altra, la rete di partnership prestigiose ed autorevoli che impreziosiscono l’impegno condiviso da tutti e dall’amministrazione comunale per questa nuova e straordinaria occasione non solo per Tropea ma per l’intera Calabria: da quella confermata col maestro orafo Michele Affidato, cittadino onorario di Tropea che ha realizzato il logo ufficiale del Tff a quelle con Trenitalia, al Giffoni Film Festival all’Atelier Neri la cui nuova poltrona Limited Edition, battezzata Tropea, sarà presentata alla mostra internazionale Paris Expo Port de Versailles in Francia a novembre; infine, la capacità di coinvolgimento dei siti icona principali del Principato, da Palazzo Santa Chiara all’Antico Sedile alla Cappella dei Nobili, come location e set di questa bella pagina di e per il cinema e con ospitalità da tutto il mondo che ci apprestiamo a vivere ed a condividere». (rvv)

VIBO VALENTIA – Domenica il raduno delle auto storiche Fiat 500

Il “Fiat 500 club Italia coordinamento Reggio Calabria”, in collaborazione con l’amministrazione comunale di Vibo Valentia e l’Hipponion Classic Cars di Vibo Valentia, organizza per il terzo anno consecutivo il raduno delle Fiat 500, quest’anno anche “Primo memorial Pasquale Pugliesi”.

L’appuntamento è per domenica 11 giugno, con il raduno fissato per le ore 9.00 in piazza Martiri d’Ungheria. Alle 10.30 i saluti del sindaco Maria Limardo, alle 11.00 l’inizio della sfilata per le vie della città e poi la prosecuzione verso Vibo Marina, dove alle 13.00 è previsto il pranzo e poi la premiazione. Nel pomeriggio esposizione delle auto e pausa per un gelato.

«Invito tutta la cittadinanza – dichiara il primo cittadino – a partecipare, ed a chi ha un’auto d’epoca, anche diversa dalla 500, a sfilare. Ringrazio inoltre sia gli organizzatori che la Polizia municipale che come sempre si occuperà di garantire la sicurezza della manifestazione».

«Riveste sempre un grande fascino vedere sfilare l’auto più iconica d’Italia – afferma l’assessore alle Attività produttive del Comune di Vibo, Carmen Corrado, che ha promosso l’iniziativa insieme al delegato allo Sport e Spettacolo Antonio Schiavello – ed è ancor più bello vederlo fare nel salotto della nostra città. Mi preme sottolineare il grande lavoro organizzativo svolto dal Club, rappresentato sul territorio vibonese dal signor Tonino Montagnese e dal fiduciario regionale Enzo Polimeni; ed allo stesso tempo ringraziare le tante attività commerciali e produttive che, in qualità di sponsor, hanno voluto offrire un proprio sostegno all’iniziativa. A tutti i partecipanti, infatti, verrà donata una sacca con le specialità del nostro territorio. Invito quindi tutta la cittadinanza a fare una passeggiata domenica, a Vibo o Vibo Marina, per una sfilata da sempre suggestiva per gli appassionati delle auto d’epoca». (rvv)

VIBO – Successo per lo Street Book Festival

Bilancio positivo per lo Street Book Festival, la festa del libro e della letteratura svoltosi nei giorni scorsi a Vibo Valentia.

La manifestazione, organizzata dall’Associazione di promozione sociale “Book Project”, è stato un vero e proprio invito alla lettura, una grande rassegna itinerante che ha registrato una significativa affluenza di pubblico. 

L’evento, patrocinato dal Comune ospitante e guidato dal sindaco Maria Limardo, è stato fortemente voluto e sostenuto dall’assessore alla Cultura Antonella Tripodi in collaborazione con l’assessore alle Attività Produttive Carmen Corrado e il delegato allo Sport e Spettacolo Antonio Schiavello.

L’inaugurazione del villaggio culturale #SBF con i suoi 300 metri quadri d’esposizione è coincisa con uno degli appuntamenti di punta del Maggio dei libri vibonese, con la presentazione del volume della scrittrice di fama nazionale Patrizia Laquidara, Ti ho vista ieri, dell’editore nazionale Neri Pozza. 

Diversi gli incontri successivi che hanno creato occasioni importanti di promozione culturale e sociale. Altre iniziative hanno coinvolte le scuole e i bambini. Leggere insieme a loro fa aprire porte su mondi fantastici. La cultura ludica è una risorsa indispensabile per l’educazione, il benessere personale e sociale.

Nel padiglione espositivo, per 12 giorni sono stati protagonisti i libri editi da oltre 50 case editrici sparse su tutto il territorio italiano. Dopo l’anteprima nazionale, si sta già lavorando per presentare il programma completo: per il mese di luglio hanno già confermato le città di Rimini, Riccione, Pescara e San Benedetto del Tronto, mentre per il mese di agosto saranno ben 30 le tappe in contemporanea dell’evento, tra cui il ritorno nella città di Vibo Valentia con il secondo appuntamento a Vibo Marina. (rvv)

TROPEA (VV) – Il Film festival parte il 26 giugno e va avanti sino al 2 luglio

Parte ufficialmente il conto alla rovescia per la prima edizione della manifestazione dedicata al mondo del cinema di cui sono stati anticipati i primi contenuti.

La prestigiosa sede dell’Antico Sedile dei Nobili ha ospitato, ieri pomeriggio, l’incontro tra il sindaco Giovanni Macrì e l’ideatore e direttore artistico della kermesse Emanuele Bertucci per una “stretta di mano” con cui è stata ufficialmente annunciata la nascita del Tropea Film Festival, che si svolgerà nell’elegante città del Tirreno dal 26 giugno al 2 luglio tra il Centro Storico e l’area del Porto turistico.

Svelato il logo del Festival ed il premio realizzato dal maestro orafo Michele Affidato, già noto per le preziose creazioni assegnate a star del cinema italiano e internazionale e che del Tff può essere considerato un vero compagno di viaggio. Il prestigioso premio consiste in una scultura che riproduce lo scoglio di Santa Maria dell’Isola, simbolo più famoso di Tropea, sormontato da una pellicola cinematografica con i colori graduati dall’azzurro al blu che richiamano i toni del logo del Tropea Film Festival.

“Il Festival che non c’era… adesso c’è!”. Questo il claim che accompagna l’iniziativa che mira a far diventare Tropea già ambita meta turistica ed eletta Borgo dei Borghi 2021, la Capitale del Cinema nell’arco di un’intensa settimana tra film, ospiti e spettacolo.

All’incontro hanno preso parte anche la presidente della Pro Loco, Mariantonietta Pugliese e l’imprenditore toscano Maurizio Nieri in qualità di partner dell’iniziativa.

Il direttore Emanuele Bertucci ha presentato così la prima edizione del Festival: «Non voglio rivelare in anticipo i dettagli che emergeranno nella conferenza stampa che sarà indetta a ridosso dell’evento. Posso preannunciare che sono numerosi gli ospiti nazionali ed internazionali che hanno garantito la loro presenza, che il programma è fitto e interessante. Prevede sessioni pomeridiane con formazione, masterclass, presentazioni di libri e proiezione dei corti in gara, e sessioni serali con spettacoli, talk e premiazioni. Tutto contaminato dall’eleganza e dalla raffinatezza delle location selezionate nel cuore della città come Palazzo Santa Chiara, l’Antico Sedile e la Cappella dei Nobili. Tanta suggestione anche per gli appuntamenti che si svolgeranno al Porto tra l’Arena e l’area piscina».

La realizzazione del Tff è stata possibile unendo le forze e le energie di numerosi partner: «Innanzitutto ritengo che sia fondamentale l’impegno e l’entusiasmo del team che mi sta affiancando e mi supporterà in questa iniziativa. Poi va evidenziato l’apporto del Comune di Tropea che ha creduto nelle potenzialità del Tff garantendone in primis l’ospitalità. Numerosi e prestigiosi gli accordi siglati con tante aziende del territorio calabrese e nazionale che saranno presentate insieme agli ospiti del programma. Tra questi sono orgoglioso di anticipare le partnership strategiche con Trenitalia ed il Giffoni Film Festival».

Tra i Partner che sostengono il Tff c’è l’Atelier Nieri che dal 1929 produce poltrone e divani di alta qualità. Non è passata inosservata ieri pomeriggio la presenza di Maurizio Nieri, designer creativo del brand di famiglia, che da tempo ha proiettato l’azienda in una dimensione di grande crescita e di sviluppo esponenziale ampliando il mercato da quello italiano a quello europeo fino ad estenderli a livello internazionale.

Incuriosisce che un’azienda toscana che esporta in tutto il mondo i suoi prodotti Made in Italy, decide di investire in un evento in Calabria: «Non ero mai stato a Tropea ma la conoscevo come Borgo dei Borghi per essere simbolo delle bellezze dalla Calabria nel mondo. La nostra è un’azienda che esporta il 100% della sua produzione e quando Emanuele Bertucci mi ha proposto questa sua nuova interessante iniziativa abbiamo colto al volo l’opportunità ritenendola strategica per il nostro brand. Devo dire che non mi sbagliavo perché venendo qui oggi ho trovato esattamente quello che mi aspettavo. Un bellissimo ed accogliente borgo che valorizza al meglio le risorse storico-culturali e turistiche. Sono rimasto molto affascinato».

La bellezza travolgente e unica di Tropea ha ispirato la creazione di un nuovo articolo della collezione dell’Atelier Nieri: «È stato amore a prima vista. Tanto che abbiamo deciso di dare alla nuova poltrona “Limited Edition”, che sarà presentata alla mostra internazionale Paris Expo Port de Versailles in Francia a novembre e porterà il nome di Tropea. D’intesa con Emanuele Bertucci anticiperemo in anteprima gli schizzi della nuova poltrona proprio durante le serate del Tropea Film Festival».

Parola poi al sindaco Giovanni Macrì che ha commentato: «L’idea nasce da Emanuele Bertucci, l’uomo delle “prime”. Sua la prima Cena di Gala per beneficenza a Palazzo Santa Chiara e sua l’idea della prima Mostra di Arte Contemporanea sul porto di Tropea. E quando mi ha proposto l’idea della prima edizione del Festival del Cinema ho sposato subito l’iniziativa perché sono certo porterà prestigio e visibilità alla nostra città. Il nome di Tropea è stato da sempre legato al mondo della celluloide. Ricordiamo che è nato a Tropea il famoso attore Raf Vallone e che qui sono stati girati tanti film. Proprio nell’ultimo anno abbiamo registrato la presenza di Tropea in pellicole importanti quali The Marvels e L’esorcista di Russel Crowe. Quindi sposo appieno quando detto dal Direttore Artistico: un Festival che spetta di diritto a Tropea!».

Prestigio e visibilità per la “Nobile” calabrese che arriva in maniera indiretta anche da accadimenti come quello legato alla creazione di poltrona “Limited Edition” dell’Atelier Nieri che porterà il nome Tropea e sarà presentata in Francia: «Una bellissima quanto inaspettata notizia che nasce proprio all’alba del Festival dalla visita a Tropea di un imprenditore toscano che ha voluto investire nel Tff. Venendo qui si è innamorato del luogo tanto da voler inserire il nome della città nella collezione della sua azienda». (rvv)

VIBO VALENTIA – Giap Parini racconta Pasolini agli alunni del “Berto”

L’edizione 2023 de Il Maggio dei Libri ha compreso, nell’ambito delle iniziative organizzate dal Club per l’Unesco e dall’Aps MedEXperience guidati da Maria Loscrì, un appuntamento indimenticabile, per gli studenti del liceo scientifico “Berto” di Vibo Valentia. Nel dialogo condotto brillantemente dalla dirigente scolastica Licia Bevilacqua, infatti, il sociologo Ercole Giap Parini, Direttore del Dipartimento di Scienze Politiche e Sociali Unical, è entrato negli aspetti più intimi e profondi della vita, dell’opera, dell’impegno pubblico di Pier Paolo Pasolini, coinvolgendo i presenti in una tanto appassionata quanto proficua lezione sui generis su uno degli autori più controversi del secolo scorso, nel suo essere plurale, apocalittico, corsaro.

Partendo dalla considerazione che la letteratura entra nelle nostre vite anche se non siamo accaniti lettori; che essa ci appartiene e noi le apparteniamo; che la letteratura ispira i nostri comportamenti sociali in quanto pozzo semantico che tutti possiamo utilizzare, fornendo gli script che orientano il nostro modo di comportarci, Giap Parini ha evidenziato come i grandi geni del passato, come ad esempio Leonardo da Vinci, furono scienziati e artisti, al contempo, e che le loro opere sono intrise e intimamente pervase di tutta questa conoscenza, globale, unitaria, sistemica, che si esprime ora in un quadro, ora in una scultura o in un testo letterario o in una rappresentazione teatrale, ora in una macchina innovativa o in uno spartito inedito.

Ecco perché un sociologo dei nostri giorni si occupa di letteratura, per quell’esigenza di (ri)scoprire una verità artistica, per dirla con Sciascia, che sta nella capacità di rimettere insieme le parti.

Pasolini aveva bisogno di essere tante cose, di fare esperienze nel mondo per poi poter restituire sotto forme e in dimensioni diverse, quanto vissuto e assimilato. Fu, infatti, oltre che poeta, regista, sceneggiatore, cineasta, linguista, traduttore, saggista, anche pittore, profondo conoscitore delle tecniche dei pittori classici, ma convinto dell’idea di volerle superare.

Pasolini fu uomo e artista a tutto tondo rispettato da tutti, ma amato da pochi, non solo per essere stato omosessuale irriverente per i suoi tempi, e non solo, quanto per la sua concezione del potere visto come occulto, come forma di controllo delle persone, a volte inibente, spesso violento. L’Italia dei tempi era un paese che stava cambiando in senso consumistico, enfatizzando i diritti civili, ma dimenticando, troppo spesso, i diritti sociali e dimenticando, soprattutto, gli ultimi, il Riccetto che, in “Ragazzi di vita”, è il tipo di persona lasciata ai margini di una società che tende a massificarsi, perdendo lo spirito di gruppo e di comunità e producendo, piuttosto, “non luoghi”, privi di anima, di storia, di tradizione, che sono uguali a sé stessi in tutto il mondo e che vengono ben rappresentati, in Pasoli, grazie alla metafora delle lucciole.

Pasolini non ci fornisce risposte ma, al contrario, introduce il tarlo del dubbio facendo della nota dominante della sua esistenza, lo strazio, anche la ragione della sua vita, personale ancor prima che artistica, e poi della sua morte.

«Campioni di lettura è il titolo con il quale il Cepell ha approvato la serie di eventi che abbiamo voluto organizzare per l’edizione di quest’anno, in occasione de Il Maggio dei Libri», dichiara Maria Loscrì, presidente di entrambi i sodalizi promotori delle manifestazioni realizzate a Vibo Valentia, «e siamo certi che l’incontro con Ercole Giap Parini, nella sua narrazione su Pierpaolo Pasolini, fatta fuori dagli schemi tipici della didattica frontale, abbia inciso in modo profondo nella formazione, umana, ancor prima che scolastica, dei giovani studenti del liceo scientifico Berto. Leggere per comprendere e decodificare il passato significa avere consapevolezza chiara del presente, ma anche uno sguardo vigile e attento rivolto al futuro», conclude la Presidente Loscrì.(rvv)

VIBO – Domenica l’evento “La valorizzazione delle tonnare di Vibo e della pesca tradizionale: dal passato il futuro”

Domenica 4 giugno, al Museo del Mare di Vibo Valentia, alle 17.30, si terrà l’evento dal titolo La valorizzazione delle tonnare di Vibo e della pesca tradizionale: dal passato il futuro.

Introduce i lavori il dott. Antonio Alvaro, presidente del Flag dello Stretto. Seguiranno gli interventi del dott. Fortunato Cozzupoli, direttore del “Flag dello Stretto” e del dott. Giacomo Giovinazzo, direttore generale del dipartimento Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria. A concludere saranno il sindaco del Comune di Vibo Valentia, Maria Limardo e l’assessore all’Agricoltura, Risorse Agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria, Gianluca Gallo.

Nella seconda parte, prevista per le ore 18:30, l’Orchestra Sinfonica della Calabria eseguirà il concerto della tradizione con musiche di Verdi, G. Puccini e G. Rossini.

«Il “Flag dello Stretto” – si legge in una nota – ringrazia il restauratore Mario Bomba per l’impegno profuso nel recupero di un vecchio barcone e lo storico Antonio Montesanti per il materiale fornito per la realizzazione dei pannelli espositivi». (rvv)

VIBO – Centri estivi, pubblicati avvisi per operatori e famiglie

Sono stati pubblicati gli avvisi dedicati ai centri estivi 2023 per operatori e famiglie di Vibo Valentia.

In attuazione dell’indirizzo impartito dalla giunta comunale guidata dal sindaco Maria Limardo, infatti, la dirigente del settore Politiche sociali ha pubblicato la determina con la quale vengono approvati gli avvisi rivolti sia all’individuazione degli operatori sia alle famiglie dei minori di età compresa tra 0 e 17 anni residenti nel Comune di Vibo Valentia. A darne comunicazione sono il sindaco Maria Limardo e l’assessore alle Politiche sociali Rosa Chiaravalloti.

Il servizio, come negli anni precedenti, sarà interamente finanziato dal fondo per le politiche della famiglia assegnato con decreto della presidenza del consiglio dei ministri ai Comuni, che quest’anno ha stanziato in favore di Vibo Valentia l’importo di 33.023,41 euro, da destinare al potenziamento dei centri estivi diurni, dei servizi socioeducativi territoriali e dei centri con funzione educativa e ricreativa per le attività di bambini e ragazzi di età compresa fra 0 e 17 anni.

Gli avvisi sono rivolti rispettivamente agli operatori in ambito educativo, ludico, ricreativo e culturale, quali associazioni di volontariato e di promozione sociale, cooperative, polisportive ed altri soggetti che perseguano finalità educative/ricreative e/o sportive e/o socio culturali a favore di minori, anche attraverso l’organizzazione di attività estive ed alle famiglie dei minori di età compresa tra 0 e 17 anni residenti nel Comune di Vibo Valentia.

Gli operatori che intenderanno presentare il loro progetto di Centro estivo potranno presentare istanza ed i relativi allegati entro e non oltre le 14.00 del 5 giugno 2023 inviando la documentazione all’indirizzo pec: protocollocomunevibo@pec.it. Le istanze verranno istruite dagli uffici che redigeranno apposita graduatoria dei soggetti accreditati all’erogazione del servizio.

Anche le famiglie dei minori dovranno presentare istanza utilizzando l’apposita modulistica allegata all’avviso unitamente alla documentazione richiesta entro le 12.00 del 12 giugno 2023. Le domande di partecipazione in tal caso potranno essere presentate a mano presso l’ufficio protocollo dell’Ente ovvero a mezzo pec da inoltrare all’indirizzo: protocollocomunevibo@pec.it. Le famiglie che risulteranno idonee verranno contattate dagli uffici per manifestare la scelta del centro estivo al quale fare partecipare i ragazzi.

Il sindaco Limardo e l’assessore Chiaravalloti manifestano soddisfazione «sull’operato e sulla tempestività degli uffici che garantiranno celerità nelle attività al fine di consentire l’avvio dei centri estivi per la prima settimana di luglio». 

«La tempestività nell’operato ed una programmazione lungimirante – rimarca l’assessore Chiaravalloti – consentiranno, da qui a breve, l’avvio di tutte le azioni per il periodo estivo di competenza del settore delle Politiche sociali».

La finalità è quella di dare risultati concreti affinché i cittadini percepiscano la presenza effettiva dell’istituzione nel tessuto sociale. (rvv)

TROPEA (VV) – Tutti in spiaggia a caccia dell’ultimo mozzicone di sigaretta

Cinque anni per un chewing gum, 100 per una lattina di alluminio, 200 per una pila al mercurio, 450 anni per una busta di plastica non biodegradabile, dai 5 ai 12 anni per i famigerati mozziconi di sigaretta, uno dei rifiuti in assoluto più inquinanti che viene immesso nella catena alimentare. Come un boomerang. Se la gente conoscesse quanto tempo impiega la natura a smaltire questi rifiuti, forse assumerebbe comportamenti più responsabili e rispettosi della salute dell’ambiente e propria.

«Continuare a sensibilizzare su questa emergenza – sottolinea il sindaco Giovanni Macrì – resta una missione che condividiamo con le scuole, le associazioni, con i cittadini e con gli ospiti della nostra destinazione. Ed in questa cornice, la spiaggia Bandiera blu 2023 sarà interessata da due eventi di educazione ambientale».
Chi ama la spiaggia la tratta con i guanti. È, questo, il titolo dell’iniziativa che si terrà domani sabato 27 alle ore 10 alla Marina dell’Isola di Tropea. Qui si sono dati appuntamento l’amministrazione comunale con gli studenti dell’istituto d’istruzione superiore (Iis) di Tropea, insieme a Legambiente Ricadi ed il Centro recupero tartarughe marine M.a.r.e. Calabria di Montepaone. Save a turle. Salva una tartaruga, è il motto che ispirerà la missione.

Domenica 4 giugno, in collaborazione con Plastic free, la città aderirà alla Giornata mondiale dell’ambiente. Il ritrovo è in piazza Vittorio Veneto alle ore 9.30. Ci si iscrive sulla pagina dedicata https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/4696/4-giu-tropea.

Guerra dichiarata ai mozziconi di sigaretta. Si tratta di materiali altamente cancerogeni che contaminano il suolo e, di conseguenza, la catena alimentare. Abbandonare sul suolo i mozziconi di sigaretta ha un impatto ambientale notevole. Ogni mozzicone contiene più di cinquanta sostanze potenzialmente cancerogene come nicotina, benzene, gas tossici quali ammoniaca e acido cianidrico, composti radioattivi come polonio-210.

Lo stesso acetato di cellulosa, il materiale del quale sono composti i filtri, è una sostanza chimica altamente inquinante. L’abitudine di gettare per terra le cicche di sigaretta è un comportamento istintivo, un errore inconsapevole che la maggior parte della gente fa con molta leggerezza per imitazione altrui, senza preoccuparsi delle conseguenze. I cittadini devono sapere che, al pari di qualsiasi altra tipologia di rifiuto, i mozziconi di sigaretta provocano danni ambientali se dispersi nelle strade o addirittura in mare. (rvv)