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Tutti in spiaggia a caccia dell'ultimo mozzicone di sigaretta

TROPEA (VV) – Tutti in spiaggia a caccia dell’ultimo mozzicone di sigaretta

Cinque anni per un chewing gum, 100 per una lattina di alluminio, 200 per una pila al mercurio, 450 anni per una busta di plastica non biodegradabile, dai 5 ai 12 anni per i famigerati mozziconi di sigaretta, uno dei rifiuti in assoluto più inquinanti che viene immesso nella catena alimentare. Come un boomerang. Se la gente conoscesse quanto tempo impiega la natura a smaltire questi rifiuti, forse assumerebbe comportamenti più responsabili e rispettosi della salute dell’ambiente e propria.

«Continuare a sensibilizzare su questa emergenza – sottolinea il sindaco Giovanni Macrì – resta una missione che condividiamo con le scuole, le associazioni, con i cittadini e con gli ospiti della nostra destinazione. Ed in questa cornice, la spiaggia Bandiera blu 2023 sarà interessata da due eventi di educazione ambientale».
Chi ama la spiaggia la tratta con i guanti. È, questo, il titolo dell’iniziativa che si terrà domani sabato 27 alle ore 10 alla Marina dell’Isola di Tropea. Qui si sono dati appuntamento l’amministrazione comunale con gli studenti dell’istituto d’istruzione superiore (Iis) di Tropea, insieme a Legambiente Ricadi ed il Centro recupero tartarughe marine M.a.r.e. Calabria di Montepaone. Save a turle. Salva una tartaruga, è il motto che ispirerà la missione.

Domenica 4 giugno, in collaborazione con Plastic free, la città aderirà alla Giornata mondiale dell’ambiente. Il ritrovo è in piazza Vittorio Veneto alle ore 9.30. Ci si iscrive sulla pagina dedicata https://www.plasticfreeonlus.it/eventi/4696/4-giu-tropea.

Guerra dichiarata ai mozziconi di sigaretta. Si tratta di materiali altamente cancerogeni che contaminano il suolo e, di conseguenza, la catena alimentare. Abbandonare sul suolo i mozziconi di sigaretta ha un impatto ambientale notevole. Ogni mozzicone contiene più di cinquanta sostanze potenzialmente cancerogene come nicotina, benzene, gas tossici quali ammoniaca e acido cianidrico, composti radioattivi come polonio-210.

Lo stesso acetato di cellulosa, il materiale del quale sono composti i filtri, è una sostanza chimica altamente inquinante. L’abitudine di gettare per terra le cicche di sigaretta è un comportamento istintivo, un errore inconsapevole che la maggior parte della gente fa con molta leggerezza per imitazione altrui, senza preoccuparsi delle conseguenze. I cittadini devono sapere che, al pari di qualsiasi altra tipologia di rifiuto, i mozziconi di sigaretta provocano danni ambientali se dispersi nelle strade o addirittura in mare. (rvv)