VIBO – La mostra “La genesi della materia e della luce”

Il 9 ottobre, a Vibo, a Palazzo Santa Chiara, la mostra La genesi della materia e della luce, di Giancarlo Di Fede, patrocinata dal Comune di Vibo Valentia e dal Rotary club Hipponion.

Si tratta di una mostra di “arte informale”, in cui il pittore proietta sulla tela con gesti istintivi e liberi il proprio inconscio, che si potrà visitare fino al 21 ottobre.

«È una novità per il territorio – ha spiegato l’artista Giancarlo Di Fede – ma è un’arte che posso definire desueta: dipingo come si dipingeva negli anni ’80. L’arte informale è un tentativo di provocazione: sono opere che fanno si che l’interlocutore, l’osservatore, possa trovare quei sistemi di sintattici di provocazione, assorbirli, metabolizzarli, per poi desumere una nuova logica estetica“. Il tutto con un’attenzione particolare alla luce: “Il mio sforzo è quello di catturare la luce nella materia che mi sovrasta».

All’inaugurazione, oltre all’artista, intervengono il prof. Luigi Di Nardo, dell’Unical, e il critico d’arte Mario Panarello(rvv)

VIBO – Gli studenti di Portosalvo sono tornati in classe

Gli studenti della Scuola dell’Infanzia e della Scuola Primaria di Portosalvo, a Vibo Valentia, sono tornati in classe, nei locali del Corap.

Ciò è stato possibile grazie all’intesa trovata tra il Comune, guidato dal sindaco Maria Limardo, e il Consorzio per le attività produttive, risolvendo, così, un gravissimo problema che aveva visto i più piccoli fare lezioni in tenda.

Grande soddisfazione è stata espressa dalla dirigente scolastica, Maria Salvia, che si è detta felice «per aver dato ai miei alunni la possibilità di ricominciare la scuola».

«Abbiamo lavorato tutti – ha spiegato – sindaco, prefetto, docenti, docenti e collaboratori per mettere i locali in condizione utile per la ripartenza. I tempi della burocrazia sono stati così abbattuti, e ai nostri bambini è stata consegnata una scuola bellissima, con un viale stupendo del quale i genitori stessi si prenderanno cura, in un’area della città che dovremmo valorizzare, anche rivolgendoci agli imprenditori che operano in quel contesto». (rvv)

NICOTERA (VV) – A ottobre torna il Festival dell’Ospitalità

Dall’8 al 10 ottobre, a Nicotera, è in programma la sesta edizione del Festival dell’ospitalità, il cui titolo è Road to the next, che guarda al futuro per questa edizione che «ne abbraccia due» – come sottolineano gli organizzatori- «perché ne riconquista, in qualche modo, anche quella del 2020».

Un format fatto di incontri, talks ispirazionali ed esperienze, per tre giorni immersivi che inseguono l’obiettivo di riflettere sul periodo che stiamo attraversando per ripartire dalle comunità lavorando attivamente su progetti identitari, sostenibili e integrati.

Questa edizione 2021 del FdO porta a battesimo il Welcome Corner, video storie di Ospitalità e Turismo raccontate da personaggi italiani e internazionali già proiettati in un nuovo paradigma e la Presentazione della Comunità Slow Food Ritmo Mediterraneo, che avrà sede a Nicotera.

Gli anni di pandemia hanno fermato gli incontri in piazza ma non l’aggregato di comunità che da sempre questo festival porta con sé come mission «E – dicono da dietro le quinte, mentre si è alle ultime battute per chiudere il programma –. Ciò che stiamo vivendo non l’ abbiamo subìto, ma abbiamo maturato ancor di più la consapevolezza che la fine indica sempre un nuovo inizio».

«E – continuano – che tutto sfocia in un altro tempo, in un altro uomo, in un altro mondo. Saranno i pensieri, le scelte e le azioni di oggi a determinare forma e sostanza di questo futuro che inizia adesso».

Si parte l’ 8 ottobre alle 9.30 e la giornata sarà dedicata ai laboratori HumanLab: un metodo per trasformare i punti di interesse del “paesaggio umano” in direzioni, in modo da realizzare progetti di sviluppo e crescita consapevole per la costruzione di un progetto modulare, integrato, di rinascita del territorio, attraverso l’utilizzo delle strategie della collaborazione radicale.

9 ottobre sarà dedicate all’identità, all’ innovazione sociale e al turismo sostenibile. All’ Aspromonte. Si alterneranno speaker che affronteranno tematiche di attualità con lo scopo di trasmettere al pubblico un cambio di paradigma possibile.

Nella giornata conclusiva, domenica 10 ottobre, ci si muoverà tra restanza e Mediterraneo, lentezza e cultura del cibo con la presentazione della prima comunità Slowfood del Vibonese “Ritmo Mediterraneo” e le opportunità che potranno nascere grazie al Gal delle Terre Vibonesi(rvv)

Giornate Europee, a Parghelia la festa del patrimonio culturale

Inclusività, condivisione, accessibilità al Patrimonio Culturale sono state le parole chiave che hanno caratterizzato l’iniziativa organizzata a Parghelia in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio, a cura del Club per l’Unesco di Vibo Valentia e dalle Associazioni Aicem e MedExperience.

Protagoniste della serata, ospitata dall’amministrazione comunale di Parghelia e dalla Proloco, sono state le comunità Arbërëshe, degli Occitani e dei Greci di Calabria, minoranze linguistiche che nel territorio regionale hanno saputo e sanno ancora raccontare una storia secolare di tradizioni, usi, costumi che, seppur con fatica e sacrificio, continua a vivere nell’era della globalizzazione.

Ai saluti istituzionali rivolti dal sindaco Antonio Landro e dalla presidente della ProLoco, Cristina Anello, a nome dell’intera comunità di Parghelia, sono seguiti gli interventi di Linda Rombolà, vicepresidente Aicem, per richiamare l’attenzione dei presenti sul concetto di partecipazione alla conoscenza, ancor prima che alla valorizzazione del Patrimonio Culturale, intesa come diritto-dovere imprescindibile di tutti e ciascuno e quello di Maria Loscrì, presidente del Club per l’Unesco di Vibo Valentia e di MedExperience, incentrato sulla sfida che lo slogan Tutti inclusi!, lanciato per le Giornate Europee del Patrimonio 2021 porta con sé, in termini di crescita delle comunità, a partire da background culturali differenti, e soprattutto puntando sulle differenze, in senso lato, come elemento valoriale per eccellenza. 

Pasquale Casile, vicepresidente dell’associazione Magna Grecia, ha introdotto il proprio intervento rivolgendosi ai presenti con un saluto nel greco di Calabria, la nostra lingua, la lingua dei nostri avi che permea di sé, ancor oggi, toponimi, parole del linguaggio corrente, ma anche detti e proverbi. «Non è solo lingua parlata, ma è soprattutto tradizione scritta che non può essere abbandonata!», sostiene Casile.

«Si può compiere il genocidio di un popolo – ha aggiunto – quando si pensa di poter scrivere con i caratteri latini, una parola greca». E ancora, conclude lo storico, «la cultura greca è accoglienza per eccellenza, è filoxenia, e nessuno è straniero in terra di Calabria perché noi Greci non vediamo nel mare un muro o un confine, ma vi vediamo un ponte».

Per il Centro Gian Luigi Pascale, la presidente Gabriella Sconosciuto, partendo da una riflessione storica circa la presenza occitana in Calabria, ha offerto un’ampia ed esaustiva presentazione della comunità guardiola, impegnata a trasmettere la lingua originale della comunità anche attraverso gli insegnamenti impartiti nella scuola primaria, in cui l’occitano è materia curricolare e fa media in pagella.

Guardia Piemontese è “Città europea della Riforma” e fra i 102 paesi che vantano il titolo, è l’unico centro per il sud dell’Italia. Il Museo della storia valdese ospita un raffinato laboratorio di tessitura grazie al quale vengono realizzati gli antichi e pregiati abiti della tradizione. Estremamente curata, anche grazie all’uso di tinture di origine naturale, i filati esposti in occasione della manifestazione a Parghelia. Non è solo ricchezza di storia e di tradizioni, quella dei Valdesi perché anche la Natura è stata estremamente generosa nel tratto di Appennino che degrada verso la costiera cosentina.

Paola Lentini, guida ambientalista ed escursionistica ha tracciato, con la voce emozionata di chi scopre il territorio percorrendolo ed esplorandolo, un unicum di biodiversità nei sentieri valdesi, caratterizzati dalla presenza di autentici “fossili viventi”, quali la felce bulbifera, risalente a circa 60.000.000 di anni fa e di cui esistente una importante stazione anche nel territorio vibonese di Spilinga, con oltre 200 specie registrate.

La comunità arbëreshe, la più numerosa in Calabria, è stata presente grazie all’intervento della presidente della ProLoco di Lungro, Rosa Carbone, la quale ha sottolineato l’importanza di un incontro congiunto delle tre comunità rappresentative delle minoranze linguistiche in Calabria, anche in vista di una futura programmazione condivisa di azioni di tutela e valorizzazione delle comunità stesse.

«Le previsioni normative di cui alla legge nazionale 482/99, recepite nella legge regionale 15/2003 non hanno ancora conosciuto l’aspettata e auspicata concretizzazione – ha sostenuto la presidente Carbone – rendendo certamente più complesse le azioni di salvaguardia del complesso patrimonio, materiale e immateriale, che denota le comunità delle minoranze linguistiche in Calabria».

L’intervento di Giuseppe Sommario, docente dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, ha inteso porre l’accento sulle profonde perdite e le gravi lacerazioni che subiscono le tradizioni demo-etno-antropologiche, anche a seguito dei fenomeni migratori. I diversi anni di ricerche compiute dallo stesso in seno alle comunità dei calabresi residenti in Argentina e Canada testimoniano quanto sia di fondamentale importanza curare le occasioni di incontro e confronto, di condivisione fra passato e presente, fra culture, tradizioni e territori, ma soprattutto fra persone.

“Tutti inclusi!” è stato incontro fra persone, a Parghelia, fra comunità dialoganti, fra giovani ma anche adulti presenti in Calabria per il richiamo della propria terra di origine o per esperienze formative particolarmente attrattive, ma è stato anche luogo di superamento di distanze geografiche, in vista della conquista di una cittadinanza digitale piena e compiuta. (rvv)

 

VIBO – Giovedì la presentazione del programma “Vibo Capitale Italiana del Libro”

Giovedì 30 settembre, a Vibo, nella Sala Consiliare, la presentazione del programma di Vibo Capitale Italiana del Libro, il cui calendario prevede eventi fino a dicembre. Poi, quest’ultimo sarà ulteriormente ampliato con altri eventi, in programma da gennaio a maggio.

Saranno presenti il sindaco, Maria Limardo, la Giunta e il presidente del Consiglio comunale, Nazzareno Purtrino. Coordina i lavori il direttore artistico di Vibo Capitale Italiana del LibroPietro Muscari.

Inoltre, presenzieranno i referenti delle Associazioni culturali che hanno già animato l’anteprima degli eventi, svoltosi questa estate, e le Associazioni che si sono già attivate per preparare le date dei prossimi eventi. (rvv)

ZUMPANO (VV) – L’inaugurazione della Casa delle Fiabe

Il 29 settembre, a Zumpano, s’inaugura la Casa della Fiaba, fortemente voluta dall’Amministrazione Comunale nell’ambito di un’azione decennale di governo rivolta al benessere dei ragazzi.

Il progetto rientra nella pluriennale collaborazione tra il Comune di Zumpano e l’Associazione Art&mente.

Interamente dedicata alla figura di Italo Calvino, la Casa della Fiaba si configura quale percorso quasi iniziatico verso la conoscenza delle fiabe del grande maestro ma anche a generare una sorta di immedesimazione dei ragazzi e delle rispettive famiglie nei temi oggetto delle narrazioni. 

Un percorso immersivo e multisensoriale -a cura di Silanet Solutions- tra video-proiezioni, attività educative, pannelli didattici, approfondimenti selezionabili con QR-code si snoda in questo piccolo scrigno di bellezza che si impreziosisce per la generosità artistica e la maestria dell’illustratrice Francesca Rosa Romano e la capacità narrativa di Daniela Valente

Perché piacciono le fiabe ai bambini e molto spesso anche agli adulti, specie in momenti di forte difficoltà umanitaria come quello che stiamo affrontando? 

Il primo motivo è che al livello conscio la fiaba parla tenendo conto delle esperienze del bambino, si rifà alla sua realtà ma usa un linguaggio magico, fantastico! La fiaba indica l’appartenenza ad un mondo. La fiaba veicola i valori di un mondo. Narrare affina lo spirito critico, sollecita e stimola le emozioni.

L’Amministrazione Comunale di Zumpano, piccolo ma meraviglioso borgo vicino Cosenza, nei suoi 10 anni di esperienza governo ha inteso sintonizzarsi sulle esigenze e sul fondamentale ruolo dei bambini prendendosi, conseguentemente, cura di loro e garantendo crescita culturale, sviluppo locale ed evitando dispersione.

Un piccolo borgo già ricco di opere d’arte e intrinseca bellezza (solo per citare alcuni esempi il trittico di Bartolomeo Vivarini nella medievale Chiesa di San Giorgio, il cosiddetto tesoro di San Giorgio nel Museo d’arte sacra) che ha potuto esaltare le proprie peculiarità naturalistiche, le tradizioni artigiane, le personalità del passato attraverso una molteplicità di azioni che hanno sempre posto al centro dell’attenzione del sindaco, bambini e ragazzi.

Maria Lucente, sindaco ma anche docente della Scuola Media di Zumpano, ha elaborato una politica culturale basata sulla lettura, sulla digitalizzazione e sul recupero degli antichi valori del territorio. Sue sono la realizzazione della Biblioteca per ragazzi e delle 7 edizioni di Fiera del Libro, del Museo all’aperto e del Museo d’arte contadina e d’arte contemporanea; recente il Parco naturalistico, il parco della fiabe e, di imminente inaugurazione, la piccola ma suggestiva “Casa delle fiabe” ubicate a pochi passi dalla Piazza San Giorgio, cuore del paese. (rvv)

PARGHELIA (VV) – L’evento “Tutti inclusi! Le voci della Calabria multiculturale”

Domani, a Parghelia, alle 18, nella Sala Consiliare, è in programma l’evento Tutti inclusi! Le voci della Calabria multiculturale, organizzato dal Club per l’Unesco di Vibo Valentia, presieduto da Maria Loscrì e dalle Associazioni MedExperience e Aicem, vicepresidente Linda Rombolà

L’iniziativa è stata organizzata in occasione delle Giornate Europee del Patrimonio e racconterà un Patrimonio che è insieme storia e tradizioni di comunità etnico-linguistiche, che mantengono ancora intatte le usanze e le lingue del luoghi di origine.

Partecipano Pasquale Casile, membro CdA Fondazione Calabrogreca, vicepresidente Associazione Culturale Magna Grecia Pieve Emanuele – Gerace, Gabriella Sconosciuto, coordinatrice del Centro Culturale Gian Luigi Pascale di Guardia Piemontese, Paola Lentini, guida ambientale escursionista; da Rosa Carbone, Presidente della ProLocoArbëria di Lungro e Giuseppe Sommario per l’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, che presenteranno toponomastica, musica, balli, canti, ma anche antichi mestieri, tessitura e gastronomia.

Le Giornate Europee del Patrimonio rappresentano l’appuntamento culturale più importante e partecipato nel panorama delle iniziative europee volte a incoraggiare e favorire la partecipazione delle persone e delle comunità ai processi di creazione di valore intorno alla cultura. Lanciata dal Consiglio d’Europa nel 1985, l’iniziativa è stata sposata anche dall’Unione Europea nel 1999 e conta, da allora, diverse e varie manifestazioni organizzate ogni anno, nel mese di settembre, nei 50 paesi aderenti alla Convenzione Culturale Europea. 

Il tema di quest’anno è particolarmente sfidante perché nello slogan “Tutti inclusi!” è compreso e racchiuso lo sforzo che tutti e ciascuno di noi dobbiamo compiere affinché nessuno rimanga indietro. Patrimonio inclusivo e diversificato è la parola d’ordine per incoraggiare una partecipazione ampia alla cultura, per promuovere e celebrare la diversità e sottolineare che l’interazione con le persone e le comunità di background culturali differenti può arricchire la nostra vita. 

La partecipazione democratica e consapevole alla cultura è sicuramente uno strumento chiave per creare esperienze condivise e rafforzare la coesione sociale, per far sì che la diversità venga riconosciuta come valore e che la dimensione dei diritti umani divenga esercizio quotidiano di buone pratiche condivise. (rvv)

VIBO – Ritrovata nei fondali marini un’antica ancora: fra il VI e il XII secolo

Nei fondali di Vibo Valentia, è stata ritrovata un’ancora, di ferro e ricoperta di incrostazioni, il cui fusto è conservato integralmente, dalla lunghezza massima di 1m37 metri, con le marre che, invece, sono di larghezza 0,85.

Il reperto, la cui tipologia si può inquadrare tra il VI e il XII secolo, è stato ritrovato grazie alla segnalazione, agli organi competenti, da parte del Maresciallo Canale Orazio Roberto della Guardia di Finanza fuori servizio, che si era accorto della presenza sul fondale di un oggetto di possibile interesse archeologico. Il rinvenimento, è stato condotto nel corso del sopralluogo dal funzionario Archeologo subacqueo, dott.ssa Alessandra Ghelli, con il supporto tecnico operativo del Nucleo Carabinieri Subacquei – Messina, al comando del Mar. Magg. Domenico De Giorgio. Ha partecipato il Nucleo Sommozzatori della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Vibo Valentia, condotto dal Luogotenente Antonio D’Amico.

Ai fini conservativi, la Soprintendenza Abap Rc-Vv, d’intesa con il Segretariato Regionale per la Calabria, ha avviato le procedure per la conservazione in situ di questa e di altri beni afferenti al patrimonio culturale subacqueo. (rvv)

VIBO – A Porto Salvo si fa scuola sotto le tende

di GIUSY STAROPOLI CALAFATI – A Porto Salvo, questa mattina, ai piccoli scolari delle marinate, viene consegnata una scuola innovativa e di ultima generazione. Così si esprime, secondo il proprio concetto di rivoluzione (dei poveri), il comune di Vibo Valentia.

Peccato che ai tempi di mio nonno, cent’anni arredi, questo scenario era quello della fiera dei porci e dei ciucci.
Nessuno cerchi di uscirsene fuori dalla maglia, siete tutti responsabili e tutti colpevoli. Perché io c’ero quando, la scorsa primavera, ci era stato garantito un buon lavoro, risolutivo. C’ero, e fui tra i primi a porre la possibilità che il lavoro da fare, in quei termini, potesse andare a gravare poi, come purtroppo si è verificato, sul resto della struttura.
Ma fui considerata donna di poca fede, poco fiduciosa e rispettosa nei confronti della professionalità di chi aveva in mano le carte e più di me le sapevano leggere . meno capace soprattutto, rispetto a chi aveva fatto perizie e sopralluoghi. Invece poi, ho avuto ragione. La scuola è andata perduta. Finiti i lavori a maggio, a settembre viene dichiarata inagibile. Rischia di accasciarsi al suolo.
Per cui, oggi 20 settembre, primo giorno di scuola, nessuno si azzardi, a me, che vengo dal morto, di insistere che è vivo.
Il vero problema è che i soldi pubblici rendono ciechi, bestie incapaci di ogni genere di discernimento. Autori di terribili opere di disgregazione sociale, e fine vita delle comunità.
A Porto Salvo, cari signori della corte, vi hanno resi imperdonabili. E mi auguro chi ha sbagliato, paghi.
Non parlava certo di tende Nicola Gratteri, quando invitava ad occupare gli spazi liberi.
Caro presidente Mattarella, tu perdesti a caminata, i nostri figli ogni possibile speranza. (gsc)

VIBO – Il Comune partecipa al Censimento della popolazione e delle abitazioni 2021

Il Comune di Vibo Valentia partecipa al Censimento permanente della popolazione e delle abitazioni, le cui rilevazioni inizieranno il 1° ottobre.

Si tratta di una indagine conoscitiva essenziale per tutti noi, in quanto l’obiettivo primario del Censimento è quello di mantenere, per un insieme di informazioni fondamentali di natura demografica, sociale ed economica, l’elevato livello di dettaglio territoriale.

«Per arricchire questo importante patrimonio di dati statistici – si legge in una nota – e conoscere meglio il territorio  in cui viviamo, è fondamentale la piena collaborazione di tutte le famiglie campione. Pertanto, si informa che partecipare al Censimento è un obbligo di legge e la violazione dell’obbligo di risposta prevede una sanzione».

 

Come partecipare al Censimento

 

Ogni anno, le famiglie coinvolte nel Censimento, partecipano in una delle seguenti modalità: per la rilevazione Areale sarà estratto un campione di indirizzi e sezioni di censimento presso cui i rilevatori eseguiranno la rilevazione delle famiglie che vi dimorano abitualmente e delle abitazioni. In tale fase i rilevatori, riconoscibili attraverso il cartellino identificativo e dotati di tablet, effettueranno l’intervista a tutte le persone dimoranti abitualmente in famiglia le quali saranno avvisate tramite locandina e lettera Istat non nominativa del Censimento e lettera informativa da parte del sindaco; 

la rilevazione da Lista riguarda le famiglie presenti in una lista campionaria e i relativi alloggi. In tale fase, le famiglie possono compilare il questionario on line utilizzando le credenziali di accesso ricevute con la lettera informativa a firma del Presidente Istat. In alternativa alla compilazione autonoma del questionario elettronico, possono recarsi presso il Centro Comunale di Rilevazione o farsi intervistare da un rilevatore.

I dati trattati dall’Istat, per le finalità della rilevazione censuaria, sono tutelati dal segreto statistico e sottoposti alla normativa in materia di protezione dei dati personali.

La famiglia può: ricevere assistenza, completamente gratuita, rivolgendosi: al Centro Comunale di Rilevazione, presso gli uffici demografici dell’Ente, attivo dal 1^ ottobre al 23 dicembre nei giorni di lunedì, mercoledì e venerdì dalle ore 15:30 alle ore 18:00 previo appuntamento al numero 0963599238 oppure al numero 3668549242; al numero del Responsabile Ufficio Censimento 3668549242 attivo dal 1^ ottobre al 23 dicembre tutti i giorni compresi sabato e domenica dalle ore 9 alle ore 19; al numero verde Istat 800.188.802 attivo dal 1^ ottobre al 23 dicembre tutti i giorni compresi sabato e domenica dalle ore 9 alle 21. (rrv)