SORIANO CALABRO (VV) – Inaugurato il Polo Museale

A Soriano Calabro, il Polo Museale è diventato realtà. Diretto da Mariangela Preta, il Polo, realizzato dall’Amministrazione comunale, guidata da Vincenzo Bartone, è ospitato all’interno del Complesso Monumentale dei Padri Domenicani, ed è diviso in tre sezioni: il Museo dei terremoto, il Museo territoriale della Ceramica medievale e moderna e la Pinacoteca, che raccoglie diversi dipinti antichi.

Polo Museale Soriano CalabroNel corso dell’inaugurazione, avvenuta nei giorni scorsi in streaming, la direttrice Preta ha annunciato che «contiamo di partire dal prossimo 15 gennaio, quando verranno riaperte le visite ai Musei, e di iniziare ad accogliere gli ospiti».

Sono intervenuti, il sindaco Bartone, il critico d’arte Angelo Crespi, il senatore Giuseppe Mangialavori e il presidente f.f. della Regione Calabria, Nino Spirlì.

Il Polo, inoltre, ospiterà nelle sue sale l’edizione 2020 del Vibook – Editori a Km 0, in programma dal 18 al 20 dicembre online. (rrv)

VIBO – Il Comune aderisce al Distretto Turistico Vibonese

L’Amministrazione comunale di Vibo Valentia, guidata dal sindaco Maria Limardo, ha aderito al Distretto Turistico Vibonese, che vede come soggetto capofila la Camera di Commercio di Vibo Valentia.

L’adesione è avvenuta dopo un lungo iter burocratico che si è concluso con la delibera di Consiglio comunale, dove è stato approvato, all’unanimità, il protocollo d’intesa per la delimitazione e l’istituzione del Distretto Turistico dell’area del Vibonese.

Il Distretto Turistico ha l’obiettivo di riqualificare e rilanciare l’offerta turistica in ambito nazionale e internazionale, di accrescere lo sviluppo delle aree e dei settori dello stesso distretto, di migliorare l’efficienza nell’organizzazione e nella produzione dei servizi, di assicurare garanzie e certezze giuridiche alle imprese che vi operano con particolare riferimento alle opportunità di investimento, di accesso al credito, di semplificazione e celerità nei rapporti con le pubbliche amministrazioni.

Particolare rilevanza assume l’istituzione della c.d. “zona a burocrazia zero”. Una ottima opportunità per il comparto del turismo e per il  territorio che l’Amministrazione Comunale di Vibo Valentia, unitamente agli altri partner pubblici e privati,  ha inteso perseguire. (rvv)

PIZZO (VV) – L’iniziativa “I giovedì della Pizza”

Si chiama I giovedì della pizza l’iniziativa lanciata a Pizzo da Pino Galloro, titolare del lido l’Oasi, che vuole aiutare chi si trova in difficoltà.

Grazie a questa iniziativa, che ha preso il via il 3 dicembre e che si svolge ogni giovedì, dalle 18 alle 21.30, sono già state distribuite 110 pizze anche agli operatori del Pronto Soccorso grazie alla Croce Rossa Napitina.

«Abbiamo superato le aspettative per questa serata. Abbiamo superato più di 110 richieste per la pizza. Ne potevamo fare ancora di più ma, purtroppo, non sapevamo se c’era la richiesta, e quindi ci siamo limitati a fare oltre 100 pizze» ha detto in un video su Facebook Pino Galloro, che ha chiesto «se qualche altro collega di Pizzo, per la prossima settimana, ci vogliono affiancare a questa iniziativa, così facciamo più pizze, magari 200». (rvv)

 

VIBO – Federmoda Vibo scrive alla sindaca Limardo: servono interventi adeguati e a breve scadenza

Antonella Petracca, presidente di Federmoda Vibo Valentia, ha scritto una lettera alla sindaca Maria Limardo esprimendo le perplessità e le preoccupazioni di un intero settore.

«La responsabilità del mandato che ricopro mi spinge ad appellarmi alla sua sensibilità e a porre la sua attenzione su un comparto, quello della moda, importantissimo per il territorio» ha scritto la presidente Petracca, aggiungendo che «le imprese sono stremate da questi mesi difficili, con la pandemia che ha aggravato l’effetto del calo dei consumi in atto già da anni».

«Lo sconforto delle piccole attività presenti sul territorio, delle famiglie che di esse si sostentano – ha  spiegato Petracca – è grande, ci si sente abbandonati a se stessi e tale situazione non è più sostenibile. Premettendo che la salute pubblica è priorità di tutti noi, sono necessarie adeguate misure di sostegno in assenza delle quali il rischio chiusura delle piccole e medie imprese è dietro l’angolo: imprese afflitte da fitti che incombono, da bollette da saldare, tributi comunali, da strisce blu non sospese, debiti nei confronti dei fornitori per le rimanenze di magazzino dovute al lockdown e, non ultimo, dalle spese sostenute in anticipo per la stagione corrente».

Episodi come quello dell’imprenditrice costretta a ‘barricarsi’ fra le mura della propria attività, «devono essere scongiurati in futuro – si legge nella lettera – e ciò può avvenire solo con l’aiuto delle istituzioni, che devono tutelare tutte le categorie al fine di evitare di ‘cadere’ nella trappola di approfittatori».

La situazione, “già di per sé pesante”, viene poi ulteriormente aggravata «dall’assenza di un assessore alle Attività produttive, che possa interpretare al meglio le esigenze delle imprese, garantendone appieno i diritti».

Facendo, poi, riferimento alla riunione tenutasi il 6 dicembre 2019 presso la sala giunta del Comune, il sindaco viene richiamata all’impegno assunto dallo stesso vicesindaco Primerano, per conto dell’Amministrazione comunale, teso alla realizzazione di un piano di sviluppo del commercio nel centro urbano ed all’impegno di indire altro incontro al fine aggiornare gli operatori economici sui progressi fatti. “Incontro che la sottoscritta ha più volte sollecitato, ma ad oggi mai avvenuto. Non si può più indugiare. È tempo – conclude la presidente di Federmoda Vibo – che le istituzioni si rendano conto dei gravi danni subiti dai negozi di moda che vivono di collezioni stagionali ed hanno investito ingenti capitali in prodotti che oggi sono fermi sugli scaffali. Aspettiamo, quindi, fiduciosi, interventi adeguati a breve scadenza». (rvv)

 

VIBO – Dal 5 dicembre la terza edizione di “Valentia in Festa”

Dal 5 al 18 dicembre è in programma, in modalità online, la terza edizione di Valentia in Festa, manifestazione organizzata dall’Associazione Valentia di Vibo Valentia, guidata da Anthony Lo Bianco.

«Sarà un evento extra – si legge in una nota – un’edizione speciale, dedicata alle vittime di Covid-19 e a tutto il personale sanitario impegnato nella gestione del virus, che darà una nuova interpretazione al momento storico che stiamo affrontando, incentrando numerosi eventi sulla volontà di superare le difficoltà di questo periodo».

Scrittori, intellettuali e tutti i protagonisti del mondo della cultura interverranno online, con dirette in streaming, per parlare dei tempi che ci aspettano, attraverso le pagine dei libri.

Si inizia il 5 Dicembre ore 18:00 con Lorenzo Tosa, noto giornalista professionista, che presenterà Un passo dopo l’altro, raccontando di un viaggio in treno per l’Italia intera, attraverso personaggi della nostra storia e cultura e nuove idee di società. Modera Stefano Mandarano, giornalista e direttore dal 2015 della testata web Il Vibonese.

Il 6 Dicembre alle 18 Diego Fusaro, saggista e opinionista italiano, con il suo nuovo elaborato Difendere chi siamo, un saggio acuto e provocatorio, che ci invita a riappropriarci delle nostre radici. Modera Maurizio Bonanno, giornalista e sociologo, autore di numerosi libri, l’ultimo dal titolo Covid 19- libertà e diritti in Quarantena.

Il 7 Dicembre alle 18 incontro con Gianluca Di Marzio, uno dei giornalisti sportivi italiani più conosciuti, e il suo libro Grand hotel calciomercato, dove svela numerose promesse rispettate e patti non mantenuti, trasferimenti che diventano affari di Stato e coinvolgono banche nazionali e presidenti del Consiglio ma anche calciatori che dicono «no» perché consigliati da… Dio! Modera Alessio Bompasso, “storico”, nonostante la giovane età, volto televisivo dell’emittente Rete Kalabria – LaC, già corrispondente della Gazzetta del Sud ed attualmente Addetto Stampa della U.S. Vibonese Calcio e Responsabile della Comunicazione della Confederazione Italiana Sindacati Autonomi Lavoratori.

L’ 11 Dicembre alle 18, sarà la volta di Sebastiano Ardita, magistrato italiano e consigliere togato del Csm, con il suo nuovo libro Cosa nostra SpA: atti e fenomeni non solo di mafia, guerre di mafia ma anche di politica, infiltrazioni, collusioni, disillusioni.
Modera l’incontro Gabriella Passariello, giornalista professionista ed impegnata nel settore dell’informazione da numerosi anni, una delle figure più esperte nel Sud Italia in cronaca nera e giudiziaria, oggi caporedattore di Calabria7.

Il 12 Dicembre alle 18, incontro con Stefano Andreotti, manager di lungo corso in una multinazionale nonché figlio di Giulio Andreotti; che presenterà il volume Giulio Andreotti, i diari segreti. Modera il giornalista Mimmo Famularo, attualmente direttore della testata Calabria7, già direttore di Zoom24, dove ha avuto anni di intenso lavoro e grandi successi in tutto il meridione.

Il 13 dicembre, alle 18, Cristiano Magdi Allam, giornalista, saggista e politico egiziano naturalizzato italiano, presenta il suo nuovo libro Stop Islam, dove ribadisce che i musulmani come persone vanno rispettati.  Insieme all’autore ci sarà il direttore di Zoom24, il prof. Tonino Fortuna, figura giovane ma con molta esperienza alle spalle: infatti, da anni, scrive anche nella Gazzetta del Sud.

Il 15 Dicembre alle 15.30, Roberto Napoletano, giornalista e scrittore italiano, direttore del Quotidiano del Sud – L’Altravoce dell’Italia, che presenta La grande balla. Non è vero che il Sud vive sulle spalle del Nord, è l’esatto contrario. Il libro, infatti, sostiene che 61 miliardi dovuti al Sud vengono, ogni anno, regalati al Nord. Modera il docente di economia aziendale Francesco Lo Duca, nonché giornalista del Quotidiano del Sud.

Il 16 dicembre alle 18, Massimo Scura, noto manager in pensione, ed ex commissario alla sanità calabrese, parlerà del suo libro Calabria malata. Sanità, l’altra ‘ndrangheta con i fatti presi in considerazione che vanno dal 12 marzo 2015 al 18 aprile 2019. Si baserà sull’analisi degli eventi e delle decisioni, cercherà di dimostrare che la Calabria non interessa a nessuno, se non quando si avvicinano le elezioni. Modera il dott. Marco Miceli, da sempre vicino a tematiche relative alla sanità calabrese. Oggi capo gruppo nel consiglio comunale di Vibo Valentia.

 

Il 17 Dicembre ore 18, incontro con Casa Surace, factory e casa di produzione web che spopola sui social e sogna di diventare un modello di sviluppo per il Sud. Oggi una famiglia allargata da più di 4 milioni di followers sul web.
Si parlerà del loro nuovo elaborato Il manuale del fuorisede. Per tutti gli impavidi “studenti da giù” che hanno deciso di abbandonare mamma, un esilarante manuale che permetterà di sopravvivere anche senza le melanzane di nonna. Modera la prof.ssa Teresa Pugliese, giornalista con anni di pubblicazioni su numerose testate e magazine, oggi ricopre il ruolo di direttrice editoriale nella casa editrice “Valentia Edizioni”.

Giorno 18 Dicembre ore 18, Max Laudadio, all’anagrafe Massimiliano Laudadio, conduttore televisivo, conduttore radiofonico e attore teatrale italiano, noto per essere un inviato di Striscia la notizia, parlerà del suo libro Si comincia da 1. Modera il giornalista Francesco Mobilio, per anni cronista del Quotidiano del Sud, oggi conduce un suo programma a Radio Ondaverde(rvv)

VIBO – Successo per la Campagna formativa educativa

Si è chiusa, con successo, la campagna formativa educativa 2020/2021 dal titolo La salute del pianeta e la nostra salute: cosa dobbiamo fare davanti ai cambiamenti climatici e alla pandemia?

L’iniziativa, organizzata dal Club per l’Unesco di Vibo Valentia, presieduto dalla dott.ssa Maria Loscrì, in collaborazione con l’Associazione MedExperience, rientra nell’ambito della Settimana dell’educazione sostenibile promossa dall’Unesco, e ha visto la partecipazione degli studenti delle scuole.

Rigenerazione equo sostenibile dei territori, mobilità e coesione territoriale, transizione energetica, qualità della vita ed economia circolare sono le cinque macroaree in cui si sviluppano le linee programmatiche dell’Agenda 2030, che pongono al centro la persona e mirano alla promozione di stili di vita sani, alla definizione di tempi di vita equilibrati, alla progettazione di condizioni di vita eque. 

Una settimana intensa e ricca di incontri che hanno coinvolto, in via telematica, diverse scuole calabresi tra cui l’Istituto Comprensivo ‘Don Mottola’ di Tropea; l’Istituto Comprensivo di Acri; l’Istituto Superiore ‘Lucrezia della Valle’ di Cosenza e l’Istituto Tecnico per il Turismo ‘Ugo Calvanese’ di Tortora.

Durante i laboratori, coordinati dalla giornalista Diletta Aurora Della Rocca, i ragazzi si sono confrontati con lo scrittore calabrese Marcostefano Gallo e con il suo romanzo Lo strano caso del Rêverie.

Incontri sempre diversi, con un’attenzione e un coinvolgimento che solo la curiosità e la voglia di apprendere possono muovere. Il tutto magicamente unito dalla trama del libro, che ha coinvolto professori e alunni che in ogni pagina dell’opera hanno trovato spunti differenti e di confronto per aprire sempre nuovi dibattiti. 

Il romanzo è ambientato a Parigi, lo zoo del Reverie è sull’orlo del fallimento. Il proprietario, affiancato dal direttore, per far fronte alle gravi condizioni economiche dello zoo scendono a patti con con il contrabbandiere Igor Kovoc a cui verranno venduti i cuccioli in sovrannumero. Comincerà una vera e propria sommossa da parte degli ospiti dello zoo che faranno di tutto per mettersi in salvo. E scopriranno che l’unico modo di liberarsi sarà quello di evocare l’Arca dell’Alleanza. Per far ciò, bisognerà riunire i frammenti di una pietra e solo il prescelto dalla profezia potrà compiere l’impresa: Benny, un cucciolo di foca. In una serie di peripezie fuori dal comune, dal Sudamerica al Polo Nord, i piccoli e coraggiosi animali protagonisti di questa magica avventura, riusciranno a salvare i loro amici?

Il lavoro iniziato con il Decennio Unesco di Educazione allo Sviluppo Sostenibile (Dess 2005/2014) ha lanciato alcuni importanti messaggi al mondo e, soprattutto, a chi è investito di compiti di responsabilità, nel campo dell’educazione e dell’istruzione, facendo sì che la grande sfida della Sostenibilità (ambientale, ecologica, culturale, economica) permeasse di sé l’Agenda 2030, un programma d’azione sottoscritto dai 193 paesi membri dell’Onu per le persone, il pianeta, la prosperità.

I 17 grandi Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile in essa compresi, rappresentano il chiaro impegno delle nazioni del mondo nell’intraprendere la via della libertà e dell’uguaglianza sostanziale, nel combattere la fame nel modo e la disparità tra le persone per ragioni di sesso, razza, lingua, religione, nel contrastare i cambiamenti climatici.

Quest’ultimo tema, in particolare, con specifica attenzione alle ricadute sulla salute, costituisce il nucleo portante della Settimana Unesco di Educazione alla Sostenibilità promossa dal Comitato nazionale Unesco per l’educazione alla sostenibilità nato sotto l’egida della Commissione Nazionale. (rvv)

 

VIBO – Successo per le iniziative del Sistema Bibliotecario per la Giornata dei diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza

Il Sistema Bibliotecario Vibonese ha celebrato la Giornata Internazionale dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza con una serie di iniziative, rese possibile grazie al gruppo di lavoro Tutti uguali, tutti diversi con la lettura.

Molto partecipato è stato, ad esempio, il consueto appuntamento con le letture ad alta voce del venerdì (da novembre trasferito su Google meet a causa dell’emergenza sanitaria), per l’occasione interamente dedicato ai diritti dei bambini: durante l’evento di questa settimana, Andiamo Diritti alle storie con le letture del venerdì  (in collaborazione con Unicef Italia e Nati per Leggere Calabria), i più piccoli hanno avuto l’occasione di scoprire la Convenzione Internazionale attraverso brevi video, giochi e grazie alla bellissima storia L’isola degli smemorati, firmata da Bianca Pitzorno.

Il Sistema Bibliotecario, inoltre, ha aderito alla campagna nazionale Unicef Il futuro che vorrei me lo leggi in faccia: «Per i giovanissimi, che soffrono più di chiunque altro le tante limitazioni imposte dalla crisi sanitaria, è oggi più importante che mai pensare a un futuro oltre il Covid-19. Per questo l’Unicef Italia, in occasione della Giornata Mondiale dell’Infanzia e dell’Adolescenza – che si celebra il 20 novembre, nell’anniversario dell’approvazione della Convenzione Onu sui Diritti dell’Infanzia – propone a bambini e ragazzi di compiere un gesto simbolico: scrivere sulla propria mascherina un messaggio – una parola, una frase, un simbolo, non c’è limite alla creatività – che parli del domani, dell’avvenire atteso o sperato al di là di questa sorta di “era glaciale” della nostra vita collettiva».

L’iniziativa è stata accolta con molto entusiasmo dalle famiglie del vibonese, che hanno deciso di partecipare inondando letteralmente la casella di posta del Sbv con le foto e i messaggi dei loro bambini.

«Sono rimasta molto colpita – ha dichiarato Katia Rossi, responsabile del progetto “Tutti uguali, tutti diversi con la lettura –  dallo slogan della campagna Unicef Il futuro che vorrei, che mi è sembrato estremamente calzante per il periodo che stiamo attraversando: è necessario, soprattutto per i più piccoli, non abbandonarsi all’isolamento e alla preoccupazione che questo momento storico porta con sé, ma piuttosto pensare con positività al futuro, immaginarlo fin da subito, pianificarlo …Solo così si riuscirà a superare questa empasse».

«Confrontandomi con il gruppo di lavoro di “Tutti uguali, tutti diversi con la lettura” – ha aggiunto – è parso a tutte importante e urgente far partecipare la nostra città a questa iniziativa, e ci siamo messe subito all’opera: attraverso i social abbiamo chiesto ai bambini di lanciare un messaggio, di raccontarci – come solo loro sanno fare – del domani, dei desideri per il loro avvenire, di ciò che più gli manca in questo momento di chiusura forzata».

«Il risultato – ha concluso – è stato racchiuso in un collage di foto, ma si coglie soprattutto negli sguardi pieni di vita e nei SORRISI (nascosti solo un po’ dalla mascherina!) di ogni bambino. Grazie ad Unicef per l’importantissima campagna “Il futuro che vorrei me lo leggi in faccia”. Grazie a tutti i bambini per aver partecipato con entusiasmo, e per averci regalato un messaggio di speranza per il futuro!».

VIBO – Si celebra la “Giornata Nazionale dell’Albero”

Domani, sabato 21 novembre, l’Assessorato alla Cultura del Comune di Vibo Valentia, guidato da Daniela Rotino, su invito del presidente dell’Ordine dei Dottori AgronomiAntonino Greco, ha organizzato diverse iniziative in occasione della Giornata Nazionale dell’Albero.

Sulla pagina Facebook della Biblioteca Comunale, l’attore Giuseppe Ingoglia reciterà Ci vuole un fiore di Gianni Rodari; sul canale youtube di Casa Ionadi d’Urzo, potremo ascoltare la canzone di Sergio Endrigo Ci vuole un fiore cantata dalla soprano M. Teresa Ionadi, con nuovo arrangiamento del Maestro Andrea Ionadi, video che sarà visibile anche sui social istituzionali.

Inoltre, in maniera simbolica, sarà piantato, in collaborazione con Agriambiente, un alberello donato dalla ditta Cirianni in una piccola aiuola di Vibo Marina. (rvv)

SERRA SAN BRUNO (VV) – Verso la nascita del Biodistretto del Parco delle Serre

Al Parco Naturale Regionale delle Serre nascerà un Biodistretto.

Si tratta di un importante strumento di valorizzazione del territorio e delle produzioni di qualità, che è inteso anche come territorio in cui si verificano condizioni particolarmente favorevoli per produzioni di elevata qualità basate su processi produttivi a basso impatto, consente di perseguire efficacemente obiettivi di tutela ambientale, di rafforzamento del sistema economico e, non ultimo, di promozione dell’immagine territoriale.

Il commissario, Giovanni Aramini, e il direttore, Francesco Maria Pititto, infatti, hanno già avviato una prima fase di confronto con i soggetti che possono contribuire all’efficacia dell’iniziativa, con l’obiettivo della costituzione formale del biodistretto nel giro di pochi mesi.

«La mission del Parco, come è noto – si legge in una nota – riguarda la tutela degli ecosistemi, del paesaggio naturale e della biodiversità. Tali obiettivi devono necessariamente coniugarsi con adeguati modelli produttivi in grado, tra l’altro, di garantire soddisfacenti condizioni economiche e sociali alle popolazioni locali. L’agricoltura, se da una parte può contribuire alla tutela delle risorse naturali, dall’altra, può essere causa di forti squilibri ambientali con conseguenze deterioramento della qualità delle produzioni».

«Nel rapporto sui prodotti fitosanitari negli alimenti, elaborato dal Ministero della Salute per l’anno 2017 – continua la nota – è stato evidenziato come ben il 48% dei campione di frutta analizzati è risultato con presenza di residui di fitofarmaci, seppur entro i limiti consentiti dalle norme vigenti. Tale percentuale scende al 6,7% nel caso di produzioni biologiche, a conferma dell’efficacia di tale metodo di produzione. Anche il rapporto sullo stato dell’ambiente  pubblicato da Ispra per l’anno 2017 ha evidenziato il grande impatto dell’agricoltura intensiva sulla qualità delle acque superficiali e profonde, rispettivamente con il 67% ed il 35% di campioni con residui di pesticidi».

«L’agricoltura biologica – prosegue la nota – al contrario, consente di ridurre significativamente l’impatto dei sistemi agricoli e di garantire la salubrità dei prodotti. Sono due le condizioni che rendono l’agricoltura biologica una straordinaria opportunità per il territorio del Parco delle Serre. La prima riguarda le peculiarità di un territorio complessivamente non distante dai presupposti ambientali del metodo di produzione biologico. Un territorio solo marginalmente interessato da sistemi agricoli intensivi dove ragioni geografiche, storiche e sociali hanno rallentato l’affermazione di modelli produttivi basati su significativi input chimici».

«Una marginalità produttiva – continua la nota – che diventa un punto di forza di una strategia orientata a fare assumere una centralità nuova a sistemi produttivi sostenibili dal punto di vista ambientale. La seconda opportunità riguarda un mercato del bio in netta crescita. A fronte di una stagnazione dei consumi, anche di prodotti agroalimentari, il consumo dei prodotti bio cresce con tassi a doppia cifra da ormai un decennio».

«In questo contesto – si legge ancora – il Parco delle Serre intende attivare un percorso virtuoso basato sulla creazione di una rete di relazioni fra produttori del settore agricolo e  agroalimentare, operatori della  distribuzione e della ristorazione collettiva, consumatori, con il fine ultimo della valorizzazione e della promozione dei prodotti tipici del territorio. In tale percorso appare fondamentale il coinvolgimento delle amministrazioni locali, a partire dai 26 Comuni del Parco, dei Gruppi di Azione Locale che operano sul territorio, da istituzioni scientifiche con competenza in materia agro ambientale (Facoltà di Agraria di Reggio Calabria, Crea  – Consiglio per la Ricerca in Agricoltura, Arsac Agenzia Regionale per i Servizi in Agricoltura) e, non ultimo, dal mondo imprenditoriale che opera nell’agroalimentare e nella distribuzione».

«Nel territorio – conclude la nota – potenzialmente interessato alla costituzione del biodistretto operano attualmente circa 2.100 aziende bio per complessivi 27.000 ettari gestiti con il metodo dell’agricoltura biologica certificata, con produzioni che spaziano dall’ortofrutta alla zootecnia, dalla viticoltura all’olivicoltura e alla produzione di miele. Un paniere di prodotti che potrà avvantaggiarsi, anche ai fini della promozione, dell’immagine positiva derivante da un territorio appartenente al sistema delle aree protette, quindi di elevata qualità ambientale». (rvv)

VIBO – Verso lo sblocco delle risorse per il recupero del nuovo Palazzo di Giustizia

Si è conclusa, con successo, la riunione telematica finalizzata a trovare una soluzione percorribile per un rapido completamento del nuovo Palazzo di Giustizia di Vibo Valentia.

Lo ha reso noto la deputata del Movimento 5 StelleDalila Nesci, che ha voluto fortemente questo incontro con i funzionari dei Ministeri competenti, che si è detta soddisfatta «perché il Ministero della Giustizia si è reso disponibile a impiegare risorse proprie per le manutenzioni straordinarie necessarie, riservandosi di valutarne le modalità di erogazione».

«È stata raggiunta – ha spiegato la Nesci – una prima intesa sulla possibilità per il Mit di sbloccare le economie e le somme residue del III lotto, ammontanti a circa 3 milioni di euro e poterle utilizzare subito per i lavori necessari al completamento, compromesso ormai da tempo, da numerose infiltrazioni d’acqua nelle parti afferenti ai precedenti lotti».

«Si ricorda – ha detto ancora la deputata – che l’imponente opera incompiuta è ubicata su un’area estesa per circa 16 mila mq ed è costituita da 5 corpi di fabbrica indipendenti per un totale di ben 9 mila mq calpestabili, sviluppati fino a 4 piani fuori terra ed un piano seminterrato di circa mq 4500 destinato ad archivi e parcheggi».

«Queste sinergie istituzionali – ha concluso la deputata pentastellata – saranno cruciali per la risoluzione dei problemi che hanno portato al blocco dei lavori del nuovo Tribunale. Completare quest’opera sul territorio Vibonese costituirà un momento, anche simbolico, per rimarcare la presenza dello Stato».

All’incontro, presenti, oltre alla Nesci, il Procuratore di Vibo Valentia, Camillo Falvo, il Capo dell’Ufficio di Segreteria della Commissione Antimafia, Daniele Piccione, il Comune di Vibo Valentia nelle persone del sindaco Maria Limardo e dell’Ing. Pasquale Lagadari, per il Mit il responsabile del Dipartimento per le Infrastrutture, Pietro Baratono e per il Ministero della Giustizia il Capo Dipartimento dell’organizzazione giudiziaria, Barbara Fabbrini(rvv)