Bullismo sessista pre-elettorale: la “vannacciata” contro la Siracurano (e le donne) crea indignazione generale

Alla vigilia del voto arriva un’ulteriore “vannacciata” contro le donne, con un fotomontaggio di pessimo gusto postato sui social che colpisce la compagna del Presidente Occhiuto, la sottosegretaria Matilde Siracurano, ma in realtà rispecchia la scarsissima considerazione che il generalone ha del genere femminile. Insopportabile e inaccettabile. Furiose le reazioni e la giusta indignazione di tutto il mondo politico (esclusi i “futuristi” ovviamente).

Secondo l’eurodeputata Giusi Princi «È inaccettabile che l’immagine di una donna venga manipolata fino ad alterarne artificiosamente la scollatura, trasformando una fotografia in uno strumento di svilimento della persona. Un episodio che non può che suscitare sgomento e profonda indignazione. Esprimo la mia piena solidarietà all’Onorevole Matilde Siracusano, che ha sempre rappresentato un esempio di intelligenza, caparbietà e determinazione, portando avanti battaglie importanti per il territorio e per i diritti delle donne. Il confronto politico, anche quando è aspro e serrato, non può mai degenerare in forme di attacco alla persona che trascendano il merito delle questioni e si affidino alla mortificazione dell’immagine. Una democrazia matura non può prescindere da un dibattito caratterizzato da correttezza della dialettica».

«In qualità di componente della Commissione FEMM (Diritti delle donne e Uguaglianza di genere) del Parlamento europeo e delegata a redigere la Raccomandazione del Parlamento al Consiglio sulle priorità dell’Unione europea in vista della 71ª Commissione delle Nazioni Unite sullo status delle donne – prosegue Giusi Princi –, sento il dovere di ribadire con fermezza che qualsiasi manipolazione dell’immagine femminile, che mortifica la donna, costituisce un fenomeno che non può essere normalizzato. È una forma di violenza simbolica che alimenta una cultura nella quale il corpo delle donne viene ancora utilizzato come strumento di delegittimazione. Chi ha responsabilità politiche e istituzionali dovrebbe dare il buon esempio, soprattutto quando si tratta di temi delicati come la dignità delle donne, che meritano rispetto, sempre», conclude l’On. Giusi Princi.

Non meno irritata la reazione della segretaria nazionale di Noi Moderati Mara Carfagna: «Se ancora ci fosse qualche dubbio sul maschilismo di Roberto Vannacci e del suo partito, ora è caduto. Per schernire il governatore della Calabria, Roberto Occhiuto, Vannacci pubblica una foto della sua compagna, la Sottosegretaria Matilde Siracusano, con una profonda scollatura creata artificialmente. È un’aggressione intollerabile e un atto di bullismo sessista senza precedenti nella nostra politica. Nessuno si sognerebbe mai di pubblicare foto manipolate della moglie e delle figlie di Vannacci per attaccarlo politicamente. L’idea della donna che il generale propone è inaccettabile e, per quanto mi riguarda, rappresenta uno degli aspetti più pericolosi del suo programma politico. Mi batterò con tutte le mie forze perché questa visione retriva e umiliante non passi e spero in una mobilitazione collettiva di donne e uomini indisponibili ad arretrare rispetto a un traguardo di civiltà. Non sarà un esaltato qualunque a mettere in discussione quello che faticosamente abbiamo conquistato. Alla sottosegretaria Siracusano va tutta la mia solidarietà».

L’assessore regionale Giovanni Calabrese, esprimendo “piena solidarietà e sincera vicinanza alla sottosegretaria Matilde Siracusano” stigmatizza la «brutalità del linguaggio e dei comportamenti del gen. Vannacci, che deve preoccupare tutti. Il corpo e l’immagine di una donna vengono utilizzati come strumenti di polemica politica, sacrificando il rispetto della persona alla ricerca di visibilità. Una modalità avvilente, che merita una condanna ferma, senza ambiguità e senza distinzioni di appartenenza. Chi richiama continuamente l’onore e la dignità dovrebbe cominciare dal rispetto delle persone. A Vannacci ricordo che la forza delle proprie idee si dimostra nel confronto, assumendosi la responsabilità delle proprie proposte. Cercare di umiliare una donna rivela soltanto la debolezza degli argomenti di chi lo fa. La politica sta pagando un prezzo altissimo alla volgarità, alla personalizzazione dello scontro e alla continua ricerca del clamore».

Infine, il Presidente Occhiuto chiosa: «Roberto Vannacci attacchi pure Forza Italia o me, se pensa che possa servirgli per le elezioni suppletive, che sono a Reggio Calabria e non in Sassonia.  Si confronti sul merito, sui contenuti, sul futuro dei nostri territori e del Paese, se ne è capace, con me o anche con Matilde Siracusano.
Ma chi per fare politica ha bisogno di ritoccare con un software il corpo di una donna ha già perso, prima ancora di cominciare.
Questo non è il centrodestra in cui mi riconosco, e non credo sia quello in cui si riconoscono gli italiani». (rrm)