A Catanzaro il roadshow di Unindustria sul bando per Pmi

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 15, nella sede di Via Eroi 1799, 23, partirà il roadshow di Unindustria Calabria per presentare e illustrare agli imprenditori calabresi il bando “Voucher per la transizione digitale della Pmi”.

All’incontro, assieme al presidente di Unindustria Calabria, Aldo Ferrara  e al vicepresidente della Regione, Filippo Pietropaolo, che apriranno i lavori illustrando la misura, sono previsti gli interventi di Fortunato Amarelli, presidente di Digital Innovation Hub Calabria, e Gianluigi Greco, direttore del Dipartimento di Informatica e Matematica dell’Unical e presidente dell’Associazione Italiana per l’Intelligenza Artificiale. La seduta è aperta al dibattito e alle domande degli imprenditori.

La misura, presentata alla stampa nei giorni scorsi dal vicepresidente della Giunta regionale, Filippo Pietropaolo, è stata realizzata anche con la collaborazione di Unindustria Calabria ed è attualmente pubblicata in “pre-informazione”: «Come avevamo annunciato assieme al vicepresidente, Unindustria intende diffondere capillarmente le informazioni circa lo strumento appena definito dalla Giunta regionale, per favorire e facilitare la transizione digitale e quindi l’evoluzione delle Pmi calabresi», ha spiegato Ferrara.

«Lo faremo con una serie di incontri ad hoc sul territorio – ha proseguito –partendo dal capoluogo di regione. È forte l’interesse delle aziende circa le possibilità offerte dal bando e lo stesso è stato tarato proprio sulle richieste che dalle imprese sono giunte, ma ora è necessario spiegare nel dettaglio lo strumento così che le imprese possano prepararsi al meglio per assorbire tutte le risorse disponibili nella maniera più efficace ed efficiente». (rcz)

CATANZARO – Formalizzato l’acquisto del Centro per l’impiego a Piazza Le Pera

L’Amministrazione comunale ha, formalmente, acquisito da quella Provinciale la proprietà dell’immobile di piazza Le Pera destinato ad accogliere la nuova sede del Centro per l’Impiego.

È giunto così a compimento l’articolato percorso compiuto da Palazzo De Nobili per raggiungere uno dei primi obiettivi che si era dato il governo cittadino, guidato dal sindaco Nicola Fiorita.
«Raccogliamo i frutti di un lungo e complesso lavoro – ha commentato Fiorita – che abbiamo portato avanti con convinzione perché si tratta di uno degli interventi più significativi della nostra strategia per il rilancio del centro storico».
«Il CPI in piazza Le Pera – ha spiegato – significa un flusso quotidiano di persone rilevante, visti i compiti e le competenze di quegli uffici in materia di lavoro. Un flusso di utenti che, associato a quello dei dipendenti attuali e futuri in virtù del potenziamento in atto, ci aspettiamo si traduca in linfa vitale per il cuore della città. Il CPI infatti sarà facilmente raggiungibile grazie al pieno rientro in funzione della funicolare».
«Perfezionato l’acquisto dell’immobile – ha aggiunto il sindaco – ora potremo procedere ai lavori di adeguamento funzionali di cui la struttura necessita e per i quali disponiamo sia del progetto, sia dei fondi necessari, ottenuti grazie a una positiva sinergia con la Regione, che ci ha consentito di portare a quasi due milioni e mezzo di euro le risorse totali, disponibili per l’intera operazione. Il nostro impegno sul centro storico continua dunque a essere incessante e voglio ricordare che l’intervento relativo alla nuova sede del CPI si aggiunge a quelli in atto per il Complesso San Giovanni, destinato a diventare luogo di una co-progettazione innovativa, per la rinnovata Galleria Mancuso, per la riapertura di Palazzo Fazzari, destinato a favorire le attività di incontro, studio e lavoro dei giovani, per il restyling di Villa Margherita e per il ritorno alla piena fruibilità dell’Istituto Rossi».
«Non intendiamo rinunciare al rilancio del centro storico – ha concluso Fiorita – perché lo abbiamo promesso e rispetteremo l’impegno». (rcz)

A Catanzaro la lectio sull’essenza del Rotary di Vito Rosano

Nei giorni scorsi, a Catanzaro, al Museo Storico Militare, si è svolta una lectio magistralis  grande rilevanza, dal titolo “L’essenza del Rotary”, tenuta da Vito Rosano, Past Governatore Decano del Distretto Rotary 2102.

L’incontro si è aperto con i saluti della presidente del Rotary Club Catanzaro, Elena Grimaldi, e di Antonio Morelli, assistente del Governatore del Distretto Rotary 2102. L’introduzione alla lectio è stata affidata a Giovanni Petracca, past president del Rotary Club Catanzaro e coordinatore Azione per i Giovani Distretto Rotary 2102, che ha posto l’accento sull’importanza di eventi come questo, che stimolano una riflessione collettiva sui valori del Rotary e sul ruolo che ogni rotariano può ricoprire nella costruzione di una società migliore.

La figura di Vito Rosano, medico di spicco e punto di riferimento nel mondo rotariano, ha aggiunto ulteriore autorevolezza all’evento, offrendo un intervento che ha arricchito tutti i presenti, sia soci che non, con spunti di riflessione utili per un impegno ancora più forte verso il bene comune.

Nel suo intervento, Vito Rosano ha esaminato con grande attenzione uno degli aspetti cardine del Rotary: il servizio. Partendo dal motto rotariano “Servire al di sopra di ogni interesse personale”, Rosano ha illustrato come questo principio sia alla base dell’intero movimento, in quanto invita ogni rotariano a mettere il bene comune prima degli interessi individuali.

Secondo Rosano, il Rotary ha sempre avuto come obiettivo quello di contribuire al miglioramento delle comunità attraverso l’azione disinteressata dei suoi membri, promuovendo un mondo più giusto e inclusivo.

Il Past Governatore ha sottolineato come l’impegno dei rotariani, sia a livello locale che internazionale, abbia avuto un impatto significativo nella promozione della pace, dello sviluppo e dell’inclusione.

Ogni rotariano, quindi, è chiamato a svolgere un ruolo attivo per contribuire al miglioramento della società, mettendo in pratica il servizio come valore fondante e principio guida.

Un altro tema centrale della lectio è stato l’etica, cuore pulsante del Rotary. Rosano ha approfondito il significato della “Prova delle quattro domande”, uno strumento che ogni rotariano è chiamato a usare per orientare le proprie azioni verso la trasparenza, l’integrità e la giustizia.

La Prova, che consiste nel porsi quattro interrogativi fondamentali riguardanti l’onestà, la verità, la bontà e l’utilità di ogni azione, è una bussola etica che orienta i comportamenti dei rotariani nelle loro interazioni quotidiane, sia nel mondo del lavoro che nella vita sociale e personale.

Rosano ha enfatizzato l’importanza di applicare questi principi in ogni ambito della propria vita, ricordando che la trasparenza e l’onestà sono essenziali non solo nel contesto rotariano, ma anche per la costruzione di una società civile più forte e giusta. L’etica, dunque, si configura come il collante che unisce i membri del Rotary, dando loro la forza di agire in modo positivo e responsabile.

Secondo il Past Governatore, il Rotary rappresenta una vera e propria palestra per formare leader responsabili e consapevoli, in grado di affrontare le sfide della società moderna con competenza e integrità. Rosano ha sottolineato come «il Rotary, grazie alla sua struttura e alle opportunità di formazione offerte, sia un punto di riferimento per coloro che vogliono sviluppare le proprie capacità di leadership, imparando a prendere decisioni difficili in situazioni complesse».

Nel corso dell’evento, Vito Rosano ha evidenziato la centralità del Rotary come «un attore chiave nella costruzione di una coscienza civile collettiva, capace di discernere tra ciò che è giusto e ciò che non lo è».

«Il Rotary – ha sottolineato ancora – non è solo un’associazione di servizi, ma un sistema di valori morali che si interseca con il tessuto sociale e culturale di ogni comunità. Il movimento rotariano, infatti, si trova oggi a dover affrontare le sfide della modernità, mantenendo saldo il proprio impegno a promuovere la pace, l’inclusione e il benessere collettivo».

Rosano ha esortato i presenti a non perdere di vista le radici del Rotary, ma al contempo «ad adattarlo alle nuove sfide della società, per continuare a svolgere un ruolo fondamentale nel promuovere un cambiamento positivo nel mondo».

La necessità di preservare l’identità del Rotary, rimanendo fedeli ai suoi principi, è emersa come una questione cruciale per il futuro del movimento. (rcz)

CATANZARO – Venerdì incontro con Giuseppe Laterza

Venerdì 7 febbraio, a Catanzaro, alle 18, al Complesso Monumentale San Giovanni, si terrà l’incontro con Giuseppe Laterza, dal titolo Allungare lo sguardo. I libri tra idee e opinioni.

L’incontro, promosso nell’ambito del progetto Patto per la Lettura Catanzaro, rappresenta un’occasione di riflessione sulla funzione del libro come strumento di crescita culturale e dibattito pubblico. Sarà un momento di approfondimento e dialogo, rivolto a tutta la cittadinanza, sul valore della lettura e dell’editoria nel panorama attuale.
Ad aprire l’evento saranno i saluti istituzionali del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita. Seguiranno gli interventi dell’assessora alla Cultura Donatella Monteverdi e dell’assessore all’Istruzione Nunzio Belcaro, che sottolineeranno l’importanza di iniziative culturali come questa per la crescita della comunità.

Sui resti del castello normanno-federiciano sorge il Complesso del San Giovanni di Catanzaro

di BRUNELLA GIACOBBEIl Complesso Monumentale del San Giovanni è un’opera ricca di storia e cultura. Situato in Piazza Garibaldi nel capoluogo di regione Catanzaro, esso sorge sui resti del castello normanno-federiciano che fu eretto nel XI secolo da Roberto il Guiscardo come simbolo del potere feudale.
Parzialmente distrutto nel XV secolo durante le lotte tra la popolazione locale e i governatori del tempo, furono recuperati i materiali e vennero riutilizzati per diverse costruzioni significative della città.

Tra questi la Chiesa dei SS. Giovanni Battista ed Evangelista e il convento dei Padri Teresiani. Il colle su cui sorge il castello, noto come “colle di San Giovanni”, è il più elevato dei tre colli che costituiscono il panorama cittadino catanzarese, confermando la posizione strategica dell’intera struttura.

Nel corso dei secoli, il complesso è stato destinato a molteplici utilizzi: nel 1589 la Congregazione dei Bianchi di Santa Croce ottenne il permesso di costruire un ospedale, mentre nel 1663 l’area fu destinata a convento per i Padri Teresiani. Successivamente, nel corso dei secoli, ospitò prima l’ospedale, poi le carceri, il convento ed anche gli uffici del Genio Militare.

Nel 1986 iniziarono invece i lavori di recupero del sito storico, quelli che avrebbero portato alla sua valorizzazione come centro culturale, che persiste tutt’oggi rappresentando in una delle sue parti, quella a sinistra della chiesa, uno dei più importanti musei del territorio. Nel 1998, a conclusione dei lavori, fu riaperto al pubblico con una mostra dedicata ad Andrea Cefaly che segnò l’inizio di una serie di eventi culturali di grande rilievo e di conseguenza inaugurando una nuova fase della sua storia, quella del Complesso Monumentale del San Giovanni.

Ad esempio il 1999 vide il prestigioso incontro con le opere di Mattia Preti, che consentì al complesso di essere considerato uno dei più importanti poli espositivi del sud Italia. La grande area espositiva è disposta su due piani, a cui si accede attraverso una suggestiva scalinata che conduce al cortile interno e alle numerose sale.
Oltre alla funzione culturale data dal museo, il sito ospita anche gli uffici dell’Assessorato alla Cultura, la Soprintendenza dei Beni Culturali e l’Archivio Storico Comunale “Emilia Zinzi”.

Fanno parte del complesso le suggestive gallerie sotterranee, un pezzo di storia molto importante per la città che conferma la storia relativa al Castello Normanno. Le gallerie, visitabili su prenotazione e accompagnate da guide che ne raccontano storia ed anedotti, si sono mantenute intatte e sono state fortunatamente mantenute in modo efficiente fornendo ai visitatori una visione unica della Catanzaro Sotterranea. Esse partono da Corso Mazzini a pochi passi dal complesso, e hanno diversi sbocchi tra cui Via Carlo V e lo stesso castello.

Forse non tutti sanno che tra gli elementi più significativi del complesso troviamo anche la fontana del Cavatore, una scultura bronzea realizzata da Giuseppe tra il 1951 e il 1954. E anche il grande piazzale panoramico in alto alle spalle della Chiesa del San Giovanni e la Torre di Carlo V, raggiungibile anche sai sotterranei durante le visite guidate e rimaneggiata nel corso del tempo.

Il Complesso Monumentale del San Giovanni rappresenta dunque un importante centro di cultura, storia e arte, erigendosi a tutti gli effetti come tra i più importanti simboli della città di Catanzaro. (bg)

CATANZARO – Martedì la proiezione del corto “La storia di Giangurgolo”

Martedì 4 febbraio, a Catanzaro, nella Sala Consiglio della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone, Vibo Valentia, sarà proiettato, in anteprima, il cortometraggio La storia di Giangurgolo. Maschera catanzarese”.

L’iniziativa, finanziata dall’ente camerale nell’ambito del programma “Turismo”, con la collaborazione dell’Associazione Linea Ionica, si inserisce nell’ambito dei progetti di promozione degli elementi di identità storico-culturale e del marketing turistico territoriale della città di Catanzaro.

L’anteprima della proiezione si terrà alla presenza del presidente della Camera di Commercio Catanzaro Crotone Vibo Valentia Pietro Falbo e dell’attore Enzo Colacino. È prevista inoltre la presenza del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, del direttore dell’Accademia di Bella Arti, Virgilio Piccari, del professore Luigi La Rosa, dello storico Salvatore Bullotta. Il cortometraggio è stato realizzato da Antonio Moniaci e con la collaborazione del Centro Coordinamento Maschere Italiane. 

In particolare, la storia di Giovanni Rota, in arte Giangurgolo, che il caso volle latore di un messaggio d’insurrezione contro il dominio spagnolo a Catanzaro, diventa strumento per il recupero della memoria storica e occasione di promozione turistica dell’identità culturale collettiva. 

Le avventure di Giangurgolo, poco note in città, tornarono infatti a prendere vita nel 2000 grazie ad una commedia messa in scena da Vittorio Sorrenti e dall’attore Enzo Colacino che da allora porta in giro per i carnevali italiani ed europei la maschera di Giangurgolo. Una storia oggi racchiusa nel cortometraggio promosso dalla Camera di Commercio. (rcz)

 

 

CATANZARO – Il 22 febbraio il concerto-evento di Peppe Barra che celebra i suoi 80 anni

Il 22 febbraio al Teatro Politeama di Catanzaro si terrà l’evento-spettacolo di Peppe Barra in occasione dei suoi 80 anni.

L’evento rientra nell’ambito del cartellone di Musica & Cinema al Teatro Politeama di Catanzaro. a stagione di “Musica & Cinema” è finanziata con risorse PAC 2014/ 2020- Az. 6.8.3. erogate ad esito dell’Avviso “Eventi di promozione Culturale 2024” dalla Regione Calabria – Dipartimento Istruzione e Pari Opportunità – Settore Cultura.

Il grande artista napoletano salirà sul palco con la sua versatilità interpretativa e l’energia travolgente che lo caratterizza, per restituire agli spettatori un repertorio ricco e variegato. Dalla contaminazione di brani della tradizione di autori come Leonardo Vinci, Ferdinando Russo, E. A. Mario, a composizioni più recenti di autori come Pino Daniele, Enzo Gragnaniello, fino ad arrivare ai lavori contenuti nel suo ultimo progetto discografico dal titolo “Cipria e caffè” di autori partenopei contemporanei quali Gnut e Toto Toralbo.

I testi costruiscono con la musica, architetture sonore tra blues e jazz, riuscendo a far convivere suoni antichi e moderni, tammurriate ed arie del Settecento. La forza della parola, gli accenti sospesi del suo dialetto, diventano la viva e palpitante materia sonora che caratterizzano questo spettacolo – dal titolo “Un’età certa” – con il sostegno di musicisti straordinari che da lungo tempo sono i suoi compagni di viaggio. Personaggio sempre autentico, nella vita e sulla scena, artista puro, Barra trasmetterà al pubblico di Catanzaro un magma incandescente di emozioni, dalla risata più sonora alla commozione più autentica. (rcz)

CATANZARO – Yei! il progetto contro la povertà educativa del Centro Calabrese di Solidarietà

Prosegue, a Catanzaro, “Yei! – Youth Education Improvement”, il progetto promosso dal Centro Calabrese di solidarietà Ets volta a contrastare la povertà educativa e l’abbandono scolastico nella regione Calabria che coinvolgerà le cinque città capoluogo.

Il progetto, selezionato da UniCredit Foundation nell’ambito della “Call for Education 2023”,

mira a creare una rete di dieci centri pilota contro la povertà educativa, istituiti in altrettante scuole calabresi. L’obiettivo è fornire ai giovani strumenti e competenze per prendere decisioni informate sul proprio futuro, riducendo il rischio di abbandono scolastico e favorendo lo sviluppo di abilità cognitive, relazionali e socio-affettive.

Dopo una campagna di sensibilizzazione online, per accendere i riflettori sul tema dell’abbandono scolastico, il progetto si rivolge alle scuole calabresi per individuare 10 istituti (5 scuole secondarie di primo grado e 5 di secondo grado) che ospiteranno i centri pilota. Le scuole selezionate riceveranno un premio di 1.000 euro e faranno parte della rete “YEI!”. Una giuria di esperti valuterà le proposte delle scuole, privilegiando quelle più innovative e provenienti da aree con alti tassi di povertà educativa.

Nei centri pilota, gli studenti parteciperanno a focus group, attività di tutoraggio, programmi di rafforzamento familiare e stage estivi in ambiti come informatica, sanità e diritto. Un sistema di monitoraggio continuo, attraverso questionari e analisi dei dati, garantirà l’efficacia del progetto e la sua adattabilità alle esigenze dei beneficiari.

Il progetto coinvolgerà direttamente: 200 studenti (100 delle scuole secondarie di primo grado e 100 delle scuole superiori) a rischio di abbandono scolastico; 70 famiglie svantaggiate; 50 insegnanti; 30 organizzazioni pubbliche e private operanti nel campo dell’istruzione.

“YEI” rappresenta un’opportunità unica per i giovani calabresi, offrendo loro strumenti concreti per costruire un futuro migliore. Attraverso un approccio partecipativo e dal basso, il progetto mira a creare un partenariato regionale changemaker nel campo dell’istruzione, riducendo il numero di NEET (giovani che non studiano e non lavorano) e promuovendo l’inclusione sociale.

La Calabria, purtroppo, è una delle regioni più svantaggiate d’Italia e d’Europa, con tassi di abbandono scolastico tra i più alti del continente. Secondo un recente studio di Save the Children, solo il 2,5% dei bambini calabresi ha accesso agli asili nido, e appena il 20% degli alunni delle scuole elementari beneficia di un orario scolastico a tempo pieno. Queste disuguaglianze strutturali limitano le opportunità di crescita e sviluppo delle giovani generazioni, con conseguenze negative sul loro futuro scolastico, professionale e sociale.

«Con YEI!’ – ha spiegato Isolina Mantelli, presidente del Centro Calabrese di Solidarietà – vogliamo dare una risposta concreta alla povertà educativa in Calabria. Crediamo che investire nei giovani significhi investire nel futuro della nostra regione».

«Questo progetto – non solo sostiene gli studenti, ma coinvolge anche le famiglie e gli insegnanti, creando una rete di supporto che va oltre la scuola», ha aggiunto Silvia Saladino, referente del progetto. (rcz)

Formazione, l’Ente Bilaterale illustra il bando misteriale

L’Ente Bilaterale del Terziario e dei Servizi area Centrale (Catanzaro-Crotone e Vibo) ha illustrato lavviso del ministero del Lavoro denominato “Fondo Nuove Competenze- competenze per le innovazioni” terza edizione.

L’avviso punta a finanziare la copertura della paga oraria e dei contributi previdenziali ed assistenziali in caso di accordi collettivi per la rimodulazione dell’orario di lavoro, laddove la riduzione dell’orario sia finalizzata alla formazione dei lavoratori e lavoratrici.

Allo stesso tempo, tramite il Fondo Interprofessionale, i datori di lavoro potranno effettuare la formazione dei propri dipendenti a costo zero, per le ore di riduzione dell’orario di lavoro prevista nell’accordo di rimodulazione.

Ad introdurre i lavori il presidente dell’Ente, Fortunato Lo Papa, mentre ad illustrare nel dettaglio le opportunità del bando il direttore di Fondo For.Te, Eleonora Pisicchio.

All’evento hanno preso parte anche il presidente dell’ordine dei consulenti del lavoro della provincia di Catanzaro Giuseppe Gaetano e Giuseppe Buscema del Consiglio Nazionale dell’Ordine, Giovanni Ferrarelli, direttore Confcommercio Calabria Centrale.

«Come Ente Bilaterale, in collaborazione con il Fondo For.Te, abbiamo tenuto particolarmente all’organizzazione di questo incontro. La Calabria – ha detto il presidente Lo Papa – paga lo scotto di un’importante carenza di occupazione ma anche di qualificazione, formazione e nuove competenze, non solo digitali, che possano incrociare una domanda del lavoro che è cambiata, ed è soggetta a nuove logiche».

«La formazione diventa, in tal senso – ha aggiunto – strategica per le imprese, ma ha un costo. Con questo avviso ministeriale i costi possono essere abbattuti e molte barriere superate aprendo a nuove prospettive per il mercato del lavoro, l’occupazione e la crescita economica. Il tutto si traduce in maggiore competitività per le imprese con l’adeguamento ai nuovi processi produttivi».

Importante l’attenzione rivolta dall’avviso ai disoccupati. Nel caso in cui al progetto formativo partecipino anche disoccupati preselezionati dal datore di lavoro e qualora almeno il 70%  di essi siano assunti con contratto di apprendistato o a tempo indeterminato dopo la conclusione della formazione ed entro la presentazione della richiesta del saldo, è previsto per il datore di Lavoro un contributo pari a 800,00 euro per ogni disoccupato assunto che andrà ad incrementare la quota di retribuzione sugli altri lavoratori dell’azienda nel limite massimo del 100 per cento.

Nel caso, invece, di progetti formativi che prevedano la formazione di disoccupati assunti con contratto stagionale della durata di almeno 120 giorni, nei settori turismo ed agricoltura, è riconosciuto un bonus di 300,00 euro per ogni disoccupato assunto. In questo caso la durata minima della formazione è pari a 20 ore.

«Per una lavoratrice o un lavoratore – ha aggiunto Lo Papa – sviluppare nuove competenze significa, non solo una maggior opportunità di mobilità verticale e orizzontale, ma anche accrescere il grado di occupabilità nelle fasi di transizione lavorativa o di disoccupazione. Ecco perché c’è bisogno di un salto culturale che permetta di smuovere alcuni retaggi, tra cui quello che vede nella formazione solo un adempimento». (rcz)

CATANZARO – Al Comunale un evento dedicato a Bruce Springsteen

Si intitolaThis Hard Land: l’America di Bruce Springsteen”, la serata in programma venerdì, al Teatro Comunale di Catanzaro e dedicato al “the boss” con protagonista la Tchaikovsky Pop Rock Band con la direzione musicale di Sonia Addario, docente di Canto Pop-Rock del Conservatorio “P.I. Tchaikovsky” di Nocera Terinese.

L’organizzazione è curata dal Lions Club Catanzaro Host, in collaborazione con il Conservatorio Tchaikovsky, IDEAS (Istituto per il Diritto ed Economia delle Arti e dello Spettacolo) e il Corso di dottorato del Conservatorio Santa Cecilia di Roma. Il Lions Club, presieduto dal dottor Pietro Maglio e supportato dal segretario avvocato Vincenzo Gallo, ha reso possibile l’accesso gratuito. Il service è stato curato dalla dottoressa Marika Biamonte, socio e consigliere.

Ad arricchire l’evento, interverrà Giuseppe Leotta, docente di Diritto dello spettacolo del Conservatorio “Santa Cecilia” di Roma, e grande conoscitore dell’opera di Springsteen, che accompagnerà l’esecuzione dei brani con riflessioni storiche e musicologiche sull’opera del leggendario cantautore.

Il Presidente del Lions Club Catanzaro Host, Pietro Maglio ha evidenziato che  «l’evento si colloca nel contesto di una serie di Service Culturali che il nostro Club prevede durante tutto l’Anno Sociale, unito al doppio scopo di raccogliere piccole donazioni su base volontaria che serviranno a realizzare i sogni dei bambini ricoverati nei reparti pediatrici degli ospedali cittadini».

«Sicuri del fatto – ha concluso – che i Soci e la cittadinanza tutta risponderanno come sempre con una massiccia partecipazione vi invitiamo per trascorrere una piacevole serata in compagnia del Conservatorio e del Prof. Giuseppe Leotta, con la piacevole musica del ‘Boss’».

Valentina Currenti, direttrice del Conservatorio, ha sottolineato come «è con grande entusiasmo che il Conservatorio ‘Tchaikovsky’ di Nocera Terinese ospita questo evento speciale, dedicato a una delle figure più influenti della musica mondiale: Bruce Springsteen».

«La serata This Hard Land: l’America di Bruce Springsteen rappresenta – ha sottolineato –un’opportunità unica non solo per immergersi nelle sue canzoni più celebri, ma anche per approfondire il significato sociale e storico che si cela dietro ogni nota e ogni parola di questo artista straordinario. L’interpretazione della Tchaikovsky Pop Rock Band, sotto la direzione musicale della professoressa Sonia Addario, darà nuova vita ai suoi brani più iconici, regalando al pubblico un’esperienza emotiva e coinvolgente. Gli interventi del professor Giuseppe Leotta, che esplorerà la poetica e i contesti storici che hanno ispirato la musica di Springsteen, arricchiranno ulteriormente questa serata, trasformandola in un viaggio indimenticabile attraverso la musica, la storia e la cultura americana».

«Siamo felici – ha concluso – di offrire questo evento alla nostra comunità, che avrà l’opportunità di esplorare la musica di Bruce Springsteen sotto una nuova luce, apprezzando il legame profondo tra arte, società e politica».

Giuseppe Leotta ha ricordato, infine, che «Springsteen è l’espressione culturale più importante della classe operaia americana degli ultimi cinquant’anni. Non nasce dal nulla, ma rappresenta la continuazione consapevole del percorso avviato da Woody Guthrie e Pete Seeger che ha arricchito, con pregevole perizia, rielaborando le tematiche ‘adulte’ proprie della musica country con uno stile espressivo ispirato da quello del primo Dylan e fondendo il tutto con doti performative degne di Elvis Presley».

«La sua è una musica by the people, for the people, dichiaratamente di classe. Lo hanno soprannominato boss, ma è qualcosa di più: è owner, perché possiede il cuore dell’America. O, quantomeno – ha concluso – di quella parte di America che mi piace». (rcz)