CATANZARO – Al Politeama torna il Festival del Sociale

Domani, al Teatro Politeama di Catanzaro, alle 18.30, si terrà la 14esima edizione del Festival del Sociale, ideato da Domenico Gareri nel 2008 e prodotto dalla Life Communication.

La kermesse, che accenderà i riflettori attraverso lo spettacolo e le testimonianze, sul mondo della disabilità, delle giustizia minorile, dell’immigrazione e tanti altri risvolti del sociale, per superare i pregiudizi e promuovere la cultura dell’inclusione, ha dato vita ad un percorso consolidatosi nel tempo e divenuto strumento di coesione sociale e di valorizzazione della comunità con i suoi talenti speciali.

Il progetto, sostenuto da Regione Calabria, Comune di Catanzaro, Conservatorio Tchaikovsky e altri partners, mira a creare un’esperienza totalizzante mettendo insieme una serie di azioni formative, dibattiti, esperienze che saranno realizzate in maniera diffusa sul territorio regionale. Quest’anno il filo conduttore sarà il “limite”: il Festival proporrà un viaggio dentro e fuori se stessi, alla scoperta del desiderio di andare oltre i limiti della mente e del corpo, sempre nel rispetto dell’altro. Un invito ad aprire gli occhi, il cuore e la mente. L’edizione 2025 sarà dedicato al luminare catanzarese della medicina Giovanni Scambia, recentemente scomparso.

«L’obiettivo è quello di aggiungere un ulteriore tassello al nostro cammino nato per alimentare la consapevolezza su temi di profonda rilevanza sociale e per coltivare la cultura della solidarietà e delle pari opportunità», ha commentato Domenico Gareri.

«Lo faremo – ha aggiunto – attraverso preziosi momenti di confronto con addetti ai lavori, storie che fanno la differenza e attività esperienziali per comprendere, da vicino, cosa significa vivere la disabilità e scoprire soluzioni e opportunità che possono migliorare la qualità della vita di tutti noi».

Il sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, ha evidenziato la soddisfazione di tutta l’amministrazione comunale nel riaccogliere un evento che, «nella sua continuità, ha offerto importanti occasioni per prendere consapevolezza di come il disagio possa trasformarsi in elemento di forza».

Il vicepresidente della Giunta regionale della Calabria, Filippo Pietropaolo, ha ribadito «la volontà di sostenere iniziative del genere che stimolano le istituzioni e la comunità tutta a rilanciare il proprio impegno al fianco delle fasce più fragili».

Del valore aggiunto del Festival ha parlato anche la vicesindaca di Catanzaro, Giusy Iemma, nel rimarcare «l’importanza di portare avanti un percorso inclusivo e volto a superare ogni barriera, mettendo in contatto tra loro le istituzioni, il Terzo settore e la società civile».

Infine, l’assessore alle Politiche sociali, Nunzio Belcaro, ha sottolineato la rilevanza di un’iniziativa «che ha permesso di costruire una rete autorevole promuovendo, al contempo, un nuovo approccio culturale al tema della disabilità».

Il momento di spettacolo al Politeama offrirà l’occasione di riflettere sui temi legati alle disabilità e alle devianze, attraverso il contributo di personalità del mondo della cultura e del sociale e il protagonismo dei talenti del mondo delle diversità. Sul palco, ospiti straordinari come LE DIV4S, celebre ensemble vocale di quattro giovani soprani; Samuel Peron, ballerino noto per la sua partecipazione a “Ballando con le stelle”;  The Silent Beat, l’originale compagnia di ballerini sordi; il virtuoso della fisarmonica non vedente Massimo TagliataAndrea Paris con le sue divertenti incursioni di magia e comicità; la docente di canto Sonia Addario e talenti provenienti dalle realtà del sociale della regione come il Coro Dell’Unione Italiana dei Ciechi ed Ipovedenti di Catanzaro, Frank Murdolo, Maila Ricca e giovani rap della Comunità Ministeriale di Catanzaro e della Fondazione Città Solidale. E ancora Stefania Marinaro e gli attori dell’Associazione Ave Ama del Casm, oltre a realtà dello sport come Maila Ricca e rappresentanti del mondo dell’autismo e della salute psico-fisica individuale e collettiva. Prevista la partecipazione speciale di Maria Rita Parsi, psicologa e psicoterapeuta, attuale componente dell’Osservatorio nazionale per l’infanzia e l’adolescenza.

La parte artistica della serata è curata dal maestro Filippo Arlia, che dirigerà sul palco l’Orchestra filarmonica della Calabria, e vedrà esibirsi anche alcuni giovani allievi del Conservatorio Tchaikovsky di Catanzaro, consacratosi quale polo formativo d’eccellenza in grado di proiettare il territorio nel panorama nazionale.
Nel corso della serata saranno, inoltre, consegnati dei Premi speciali a Don Giacomo Panizza, fondatore di “Progetto Sud”; Donatella Gimigliano, ideatrice dell’evento televisivo Women for Women; e al Festival della Diversabilità promosso dall’associazione Afrodite. (rcz)

CATANZARO – Pubblicato avviso per Fondo per caregiver familiare

È stato pubblicato, dal Settore Politiche Sociali del Comune di Catanzaro, l’avviso relativo al Fondo per il sostegno del ruolo di cura e assistenza del “caregiver” familiare.

L’obiettivo primario dell’avviso pubblico è quello di dare sostegno e sollievo al ruolo di cura e assistenza del caregiver familiare, che, unito anche ad altre risorse per la non autosufficienza finalizzate all’assistenza domiciliare, consentano risposte omogenee sul territorio regionale, migliorando la qualità di vita e promuovendo un percorso centrato sulla persona e sui familiari.
Gli interventi previsti sono diretti a contrastare e superare le condizioni di svantaggio sociale della famiglia supportando la medesima nello svolgimento delle azioni quotidiane che coinvolgono la vita dell’utente e fornendo loro supporto.
Le domande, corredate dalla completa documentazione richiesta, dovranno pervenire all’Ufficio Protocollo del Comune tassativamente entro il termine fissato giorno 24 marzo 2025.
Si definisce caregiver familiare “la persona che assiste e si prende cura del coniuge, dell’altra parte dell’unione civile tra persone dello stesso sesso o del convivente di fatto, di un familiare o di un affine entro il secondo grado, ovvero, nei soli casi indicati dall’articolo 33, comma 3, della legge 104/92, di un familiare entro il terzo grado che, a causa di malattia, infermità o disabilità, anche croniche o degenerative, non sia autosufficiente e in grado di prendersi cura di sé, sia riconosciuto invalido in quanto bisognoso di assistenza globale e continua di lunga durata ai sensi dell’articolo 3 della stessa legge 104/92, ossia titolare di indennità  di accompagnamento ai sensi della legge 11 febbraio 1980, n. 18”.
La modulistica e ogni altra informazione utile per partecipare all’avviso pubblico sono visionabili e scaricabili al seguenti indirizzo link:

CATANZARO – Il convegno della Lega “Per programmare il futuro”

Sabato mattina, a Catanzaro, alle 10, nella Sala Conferenze del Centro Commerciale “Le Fornaci”, si terrà l’iniziativa pubblica “Per Programmare il Futuro”, organizzata dalla Lega Calabria.

Oltre al commissario regionale della Lega, Filippo Mancuso, interverranno, il commissario provinciale Mario Amedeo Mormile, il commissario cittadino Franco Longo, il capogruppo del consiglio comunale di Catanzaro Eugenio Riccio ed i consiglieri comunali Lea Concolino, Giovanni Costa e Manuel Laudadio.

Prevista anche la presenza di amministratori e consiglieri dei Comuni della provincia di Catanzaro. (rcz)

CATANZARO – Si presenta il libro “Il Cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799”

Domani pomeriggio, a Catanzaro, alle 17, alla Biblioteca Comunale Filippo De Nobili , sarà presentato il libro “Il Cardinale Ruffo e la straordinaria avventura del 1799” di Giuseppe Caridi.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna “Parole, voci e suoni di Calabria”. L’iniziativa, promossa dal Patto per la lettura Catanzaro in collaborazione con il Comune di Catanzaro e la Biblioteca De Nobili, rappresenta un’importante occasione per approfondire un evento interessante della storia del Mezzogiorno d’Italia.

L’incontro sarà aperto dai saluti istituzionali di Michele Marullo, direttore della Biblioteca De Nobili, e Donatella Monteverdi, assessora alla Cultura del Comune di Catanzaro.

A seguire, l’autore dialogherà con Alfredo Focà, rappresentante della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, offrendo un approfondimento sulla figura del Cardinale Fabrizio Ruffo e il suo ruolo nelle vicende storiche del 1799.

Giuseppe Caridi, autore dell’opera, sarà presente per illustrare i contenuti del volume e interagire con il pubblico. Il libro, edito da Rubbettino, analizza in maniera dettagliata la straordinaria impresa del Cardinale Ruffo, che con l’Armata della Santa Fede contribuì al ripristino del potere borbonico nel Regno di Napoli. (rcz)

CATANZARO – Coldiretti e Cia: Prefetto ha accolto richiesta per Sportello Sui

Coldiretti Calabria e Cia hanno reso noto che «sarà situato  in Via Alberghi, 3 a Catanzaro in locali più ampi e una logistica adeguata, lo Sportello Unico Immigrazione (SUI), una struttura attiva in ogni prefettura che svolge fondamentali compiti per gli immigrati».

Un risultato raggiunto dopo l’incontro richiesto dalla Coldiretti e dalla Cia di Catanzaro al Prefetto Castrese De Rosa. Attualmente, avevano fatto presente i rappresentanti delle due organizzazioni agricole i locali erano angusti e non permettevano, sia agli addetti che all’utenza, di avere un servizio all’altezza delle richieste

All’incontro hanno partecipato il presidente di Coldiretti Fabio Borrello, la presidente della Cia Maria Grazia Milone e la vice-direttice di Coldiretti Barbara Girotti. Il Prefetto di Catanzaro, con estrema pragmaticità, ha subito individuato la nuova sede che permetterà di continuare a servire un’utenza sempre più numerosa di immigrati e permetterà alle aziende, in un rapporto di sussidiarietà con gli uffici pubblici, di avere una ancora più proficua interlocuzione nel rispetto anche della riservatezza delle varie situazioni.

«Lo Sportello infatti – hanno spiegato Coldiretti e Cia – tratta funzioni essenziali. Il rilascio del nulla osta, anche di casi particolari,  all’assunzione per lavoro subordinato, determinato o indeterminato e stagionale di cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, nell’ambito delle quote previste dal decreto flussi;  il rilascio di nulla osta per il ricongiungimento familiare; la conversione dei permessi di soggiorno per studio o tirocinio».

«Ringraziamo il sig. Prefetto – hanno detto Borrello e Milone – che si è dimostrato immediatamente sensibile e ha disposto la nuova sede, una struttura operativa espressione concreta di un innovativo percorso che coniuga molteplici aspetti: di accoglienza, sociali e di lavoro.

Il Prefetto Castrese De Rosa, tramite le professionalità messe a disposizione per la gestione delle domande di flusso, ha inoltre ribadito alle organizzazioni la più ampia disponibilità al fine di snellire, ove possibile, gli adempimenti burocratici necessari e di risolvere le problematiche che si dovessero presentare.  Insomma una bella pagina. (rcz)

CATANZARO – Costanzo (FI) interroga Fiorita su Agenda Urbana

Il consigliere comunale di Forza Italia, Sergio Costanzo, ha presentato una interrogazione a risposta scritta al sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita, su Agenda Urbana Città di Catanzaro 2018/2020 ed Agenda Urbana Città di Catanzaro Programmazione 2021/2027.

L’esponente azzurro, nella sua interrogazione, dopo avere riportato ampi stralci dei due strumenti di programmazione, muove dalla considerazione che “entrambe le Agende riguardano lo sviluppo della Città di Catanzaro e le tematiche risultano essere incentrate sulle stesse argomentazioni”, per approdare infine a una serie di quesiti.
Chiede, prima di tutto, «quali obiettivi si sono raggiunti con la programmazione 2018 di Agenda Urbana per la Città di Catanzaro, visto che i temi dell’inclusione, della cultura e della formazione vengono riproposti per le annualità a venire. Costanzo chiede anche di sapere se sia in corso la riqualificazione degli immobili individuati nella prima Agenda Urbana, se i lavori sono tutti terminati e se questo valga anche per il Teatro Masciari».
Sempre a proposito di immobili, nell’interrogazione si chiede quali siano quelli inseriti nella programmazione 2021/2027. Successivamente, il consigliere passa al centro storico per conoscere cosa sia stato fatto per raggiungere l’obiettivo, fissato nel 2018, di collegarlo al resto dei quartieri cittadini. Costanzo chiede inoltre «perché si è costretti a parlare ancora di Istituto Rossi, di Masciari, del Fazzari, se non sono stati evidenziati problemi di particolare rilevanza».
Su Villa Margherita, visto che il progetto del parco è oggetto di intervento anche su Agenda 2021/2027, il consigliere chiede lumi sul finanziamento di diversa origine e attualmente in itinere. Infine, Costanzo chiede di sapere come verranno mantenute le finalità del finanziamento Pisu relativo alle gallerie del San Giovanni.
Sul fronte del “sociale”, l’esponente azzurro nella sua interrogazione scrive che “anche nell’Agenda 2018, come in quella 2021/2027, si parla di condizioni gravate dai problemi del disagio giovanile e della marginalità sociale, un ruolo importante nei processi di rigenerazione e di recupero sociale e di nuovo protagonismo dei giovani nella costruzione di modelli innovativi di crescita urbana. Quali sono i dati Istat che dimostrino un cambiamento? – è il quesito. In più, chiede ancora Costanzo, «qualora si stesse lavorando in continuità, quali sono i risultati raggiunti in termini di miglioramento sociale e di istruzione scolastica che differenzi la prima di Agenda 2018 dalla seconda di Agenda 21/27». (rcz)

CATANZARO – Al Liceo Galluppi il progetto “Panchine Rosse”

Al Liceo Galluppi di Catanzaro si è svolto un appuntamento del progetto “Panchine Rosse”, che si inserisce all’interno delle attività preventivo-trattamentali promosse dal Centro Calabrese di Solidarietà in collaborazione con istituzioni pubbliche e altri enti del terzo settore, tra cui Dap, Asp, USRC, Ser.D, Ordine degli Avvocati, Camere Penali e il Garante dei Detenuti.

Oltre agli incontri nelle scuole, prevede il coinvolgimento del Centro Uomini Autori di Violenza del Centro Calabrese di solidarietà Ets, che accoglie uomini responsabili di comportamenti maltrattanti con l’obiettivo di ridurre la violenza intrafamiliare e interpersonale.

L’iniziativa mira a promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere, incoraggiando studenti e docenti a contrastare gli stereotipi e i pregiudizi ancora radicati nella società. Tra i risultati attesi vi sono la riduzione dei comportamenti violenti nelle scuole coinvolte, la creazione di sportelli di supporto per le vittime di violenza e l’integrazione dell’approccio di genere nelle pratiche didattiche.

Il nuovo appuntamento educativo strutturato, nei giorni scorsi, ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti del mondo istituzionale e del terzo settore: la dirigente scolastica Cinzia Scozzafava, la presidente del Centro Calabrese di Solidarietà EtsIsolina Mantelli, il direttore aggiunto dell’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la CalabriaRocco Scicchitano, la funzionaria del servizio sociale Sabina Brunetti, la referente di educazione civica Pompea Zampetti e la pedagogista del Centro Uomini Autori di Violenza del Centro Calabrese di SolidarietàCristina Marino.

A sottolineare l’importanza del progetto è stato Rocco Scicchitano, il quale ha spiegato: «Panchine Rosse è un progetto che affronta più tematiche, con un focus particolare sul reinserimento sociale di autori di reati legati al Codice Rosso. In questo caso, siamo già in una fase in cui il reato è stato consumato e si lavora per un percorso di recupero. Accanto a questo aspetto, vi sono iniziative di sensibilizzazione generale, come l’installazione di panchine rosse negli edifici dell’esecuzione penale esterna a Catanzaro e Cosenza».

«Infine – ha concluso – un elemento centrale è la prevenzione, che ci porta qui oggi, coinvolgendo anche le scuole. È fondamentale trasmettere determinati messaggi ai più giovani, poiché la violenza è spesso radicata in concetti sociali consolidati e, in molti casi, minimizzata. Serve imparare a riconoscere i segnali precoci che possono portare a pericolose escalation».

L’incontro ha permesso di avviare un confronto aperto tra studenti e istituzioni, mettendo in luce la percezione della violenza di genere tra i più giovani.

Tra coloro che hanno condiviso la loro esperienza c’è stata Bruna Varano, studentessa della classe V B, che ha dichiarato: «Questi incontri hanno avuto su di me, così come sui miei compagni, un’azione propedeutica. Fin dall’adolescenza, tra i 13 e i 14 anni, fino all’età adulta, ci troviamo in un momento della vita in cui mancano certezze e chiari modelli di riferimento. Grazie a queste iniziative e al lavoro delle associazioni coinvolte, possiamo essere la chiave di volta per riscoprire ciò che la società ha da offrirci e comprendere come possiamo contribuire al cambiamento».

«Uno dei temi cruciali che abbiamo affrontato – ha concluso – è il patriarcato, un sistema che ancora oggi influenza profondamente le nostre vite. Essendo una donna, lo vivo ogni giorno sulla mia pelle. Finalmente ho capito che la gelosia e la possessività non sono espressioni di affetto, ma strumenti che riducono le persone a oggetti. È fondamentale contrastare questa mentalità, e la scuola è il luogo giusto per farlo, attraverso il dialogo e il confronto. Come diceva un mio compagno, dobbiamo creare gruppi di dibattito coesi, in cui ci confrontiamo non solo tra coetanei, ma anche con persone più grandi e con chi ha vissuto sulla propria pelle la violenza di genere».

«Noi siamo il futuro, la generazione di domani. Saremo genitori, madri e padri – ha concluso – chiamati a educare i nostri figli. E non vogliamo che ciò che oggi subiamo, soprattutto noi donne, possa ricadere su di loro. È nostro compito cambiare il presente per costruire un domani migliore».

Dello stesso parere è stato anche Gabriele Montesano, studente della IV C, che ha raccontato il suo punto di vista sull’esperienza vissuta: «Partecipare a questi incontri e seguire questo percorso è stato sorprendente, dire poco sorprendente. Siamo andati oltre le solite barriere del discorso all’interno della classe, superando la dinamica in cui una voce fuori dal coro viene messa in disparte, per arrivare a un dibattito più coeso e inclusivo. Affrontare un tema così complesso e scottante è stato non solo fondamentale, ma anche estremamente formativo per tutti noi».

«Ci è stata data la possibilità – ha concluso – di comprendere il punto di vista non solo di tanti ragazzi, ma anche di tante ragazze. A volte, ascoltare certe opinioni è stato quasi destabilizzante e controverso, perché non ci aspettavamo di ricevere alcune considerazioni proprio da chi è in prima linea nell’essere vittima di questa enorme problematica della violenza di genere. È stata un’esperienza bella perché mi ha fatto sentire finalmente partecipe, parte di un gruppo unito in un confronto aperto, in cui abbiamo riscoperto innumerevoli dimensioni umane e interpersonali». (rcz)

CATANZARO – Domenica il convegno “Calabria Regione d’Europa”

Domenica 16 febbraio, a Catanzaro, a Palazzo De Nobili, alle 17, si terrà il dibattito “Calabria Regione d’Europa: Welfare, Diritti, Autonomia Differenziata”.

L’evento, che vedrà protagonista l’europarlamentare del M5S Pasquale Tridico, presidente della Sottocommissione del Parlamento Europeo per le questioni fiscali, rappresenta un’occasione cruciale di riflessione sul futuro della Calabria, in un momento particolarmente delicato per la regione.

L’incontro vedrà il confronto tra importanti personalità del panorama politico e accademico, tra cui Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni, Rosanna Nisticò, docente dell’Università della Calabria, Pasquale Neri, portavoce del Forum del Terzo Settore.
Il dibattito sarà moderato dal direttore di Asprom, Mimmo Talarico e si aprirà con un ricordo del compianto economista Vittorio Daniele, autore di studi fondamentali sui divari fra Sud e Nord, che ha dedicato gran parte della sua carriera a comprendere e analizzare le disuguaglianze economiche.
«Il tema dell’autonomia differenziata, uno dei punti centrali dell’incontro, si inserisce in un contesto nazionale ed europeo di grande rilevanza – ha spiegato la consigliera comunale Daniela Palaia –. In particolare, la discussione si concentrerà sugli effetti che una riforma di questo tipo potrebbe avere sul welfare, i diritti fondamentali e la coesione sociale, con particolare attenzione alle implicazioni per il Mezzogiorno e, in particolare, per la Calabria».
«L’appuntamento di domenica con Pasquale Tridico – ha aggiunto – sarà un’occasione per riflettere sulle sfide che l’autonomia differenziata potrebbe comportare per la Calabria. Esamineremo come una maggiore autonomia fiscale e politica potrebbe influenzare il welfare, la sanità e le politiche di sviluppo per la regione. Il nostro impegno, come amministratori, deve essere sempre quello di garantire che ogni scelta sia fatta nell’interesse di tutti i cittadini calabresi».
«La discussione sull’autonomia differenziata è fondamentale – ha proseguito – ma deve essere contestualizzata nel rispetto dei diritti e dei principi di equità. Il dibattito in corso, quindi, oltre a riguardare la governance regionale, tocca temi strategici come la giustizia sociale, la crescita sostenibile e l’accesso ai servizi per i calabresi».
«L’incontro di domenica – ha concluso Palaia – rappresenta un’occasione per riflettere sui cambiamenti necessari per costruire un percorso di crescita e sviluppo reale per la nostra regione, mettendo al centro il benessere dei cittadini e l’uguaglianza di opportunità, in un contesto di un’Europa che guarda sempre di più alla coesione e al sostegno delle regioni più vulnerabili». (rcz)

CATANZARO – Sabato l’incontro “Dall’Italia risorgimentale all’Italia dell’autonomia differenziata”

Sabato 15 febbraio, nella sede del “Circolo di Catanzaro”, alle 18, si terrà l’incontro sul tema “Dall’Italia risorgimentale all’Italia dell’autonomia differenziata”.

L’evento è promosso dal Circolo di Catanzaro 1871, guidato da Paola Gualtieri, per ripercorrere, dalle sue origini ai giorni nostri, il problema della questione meridionale e la proposta dell’autonomia differenziata che, contrariamente a quanto si possa immaginare, può essere ricondotta a Massimo D’Azeglio quando ebbe ad affermare, all’indomani dell’unità d’Italia “L’Italia è fatta, ora bisogna fare gli Italiani”.

Dopo il saluto della Presidente del Circolo, Paola Gualtieri, relazionerà il medico, sociologo, scrittore e storico Felice Raso Costabile; il prestigioso evento culturale è coordinato dal docente universitario Prof. Francesco Perticone; modera il giornalista professionista Luigi Stanizzi.

Le differenze economiche, sociali e culturali esistenti fin dall’unità d’Italia, e ancora non risolte, tra il Mezzogiorno ed il resto del Paese sono gli elementi caratterizzanti la ben nota questione meridionale. Nel tempo furono proposti interventi e riforme in materia economica, sociale e amministrativa (alleggerimento del carico fiscale, facilitazioni creditizie, riforma dei contratti agrari) senza, peraltro, ottenere i risultati sperati.

È verosimile, quindi, pensare che al di là della pluralità degli interventi, di volta in volta attuati, altri elementi predominanti e fortemente radicati hanno contribuito a cronicizzare tale differenza dividendo, di fatto, il Paese in due. Basti pensare a quanto generato dal protezionismo introdotto nel 1887 che, se da una parte, favoriva la cerealicoltura estensiva del latifondismo fortemente presente nelle regioni del Sud, dall’altra esponeva le esportazioni agricole del Mezzogiorno alle ritorsioni commerciali dei francesi.

Di fatto, le regioni meridionali erano state ridotte a mercato coloniale delle industrie settentrionali, nell’interesse degli industriali del Nord e dei latifondisti del Sud, alleati in un blocco politico-sociale conservatore e protezionista. Né va dimenticato, poi, il sacrificio della fiorente agricoltura delle regioni meridionali a favore dell’industrializzazione di quelle settentrionali, per non essere penalizzati dalla concomitante industrializzazione di Francia, Germania e Inghilterra. Errore storicamente grave e socialmente non giustificabile, giacché aver incoraggiato l’imponente migrazione Sud-Nord generò lo spopolamento delle regioni meridionali e l’abbandono diffuso delle campagne.

Né va sottaciuto che l’industrializzazione del Sud era una realtà ben consolidata dagli ultimi decenni del Settecento; basti pensare alle ferriere di Mongiana (1770) e di Razzona nel Comune di Cardinale, alla prima ferrovia Napoli-Portici (1839), all’industria tessile con la creazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali (1808) nell’agro Nocerino-Sarnese; in Calabria vi erano oltre 800.000 ovini e circa 30 attività industriali nel mondo dei filati. (rcz)

CATANZARO – Si presenta il libro “Storia senza Eroi”

Giovedì 13 febbraio, alla Camera di Commercio di Catanzaro, sarà presentato il libro “Storia Senza eroi” di Piero Marrazzo, giornalista ed ex presidente della Regione Lazio.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ande del capoluogo calabrese presieduta dall’avvocato Roberta Porcelli.

All’evento, che in precedenza è stato rinviato, sono previsti gli interventi del presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo,  del sindaco Nicola Fiorita e, naturalmente, della presidente dell’Ande Roberta Porcelli.

Previsto un interessante dialogo con l’autore insieme ai giornalisti Annarosa Macrì ed Ennio Curcio.

“Storia senza eroi” racconta i giorni, le azioni, i ricordi di un uomo che ha vissuto una stagione fondamentale della politica italiana.

«L’associazione – ha  dichiarato l’avvocato Roberta Porcelli,  presidente di Ande Catanzaro –  vuole  fortemente  questo incontro,  innanzitutto perché è sempre importante ascoltare la  voce di chi ha vissuto in prima persona una triste pagina di cronaca politica del nostro Paese; una vicenda privata diventata un “caso politico”; conoscere la sua  verità, cercare di capire; e poi, perché la storia suscita  riflessioni profonde su libertà, discriminazioni, diritti  oltreché sul rapporto tra stampa, politica e giustizia».

Il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, ha più volte messo in rilievo il prezioso e costante lavoro culturale portato avanti dall’Ande, presieduta da Roberta Porcelli, pioniera nell’intercettare tematiche di grande attualità e complessità.  (rcz)