QUALITÀ DELLA VITA, REGGIO BOCCIATA
È MAGLIA NERA E ULTIMA IN CLASSIFICA

di ANTONIO CLAUSI – Un risultato di cui non andare per nulla fieri. Se il meridione d’Italia occupa tutte e 25 le ultime posizioni, la Calabria fa ancora peggio. Nella classifica finale della Qualità della Vita 2024 prodotta dal Sole24Ore, quattro province della nostra regione compaiono tra le sei in fondo alla speciale graduatoria. Reggio Calabria, addirittura, scendendo di sei gradini rispetto ad un anno fa, guarda tutti dal basso verso l’alto: 107° su 107.

La “migliore”, si fa per dire al netto del dato poco edificante e su cui una riflessione profonda andrebbe prodotta, èla provincia di Catanzaro che arriva 90°. Guadagna addirittura una piazza, ma è difficile che qualcuno stia esultando in questo momento dalle parti del capoluogo. Cosenza resta inchiodata al 102° posto, Vibo Valentia è 103° (-7), Crotone 105° (-2).

Nord est in vetta alla classifica, crollano le aree metropolitane

La trentacinquesima edizione della Qualità della Vita del Sole24Ore, indagine lanciata nel 1990 per misurare i livelli di benessere nei territori italiani segna la vittoria della provincia di Bergamo. Mai premiata prima d’ora nella classifica generale, ma già incoronata regina dell’Indice di Sportività 2024, la provincia orobica aveva già scalato diverse posizioni nel 2023 e quest’anno ha scalzato habitué del podio come Trento, al secondo posto, e Bolzano, al terzo.

La top 10 della classifica è lo specchio di un Paese in cui le grandi città cominciano a manifestare diverse fragilità: l’unica presente è Bologna, al nono posto, in calo di sei posizioni rispetto all’edizione 2023. Per il resto, trionfano le medie province: Monza e Brianza (4° posto), seguita da Cremona e Udine, vincitrice lo scorso anno, Verona e Vicenza. A chiudere, dopo Bologna, è Ascoli Piceno. Vince il versante nord orientale, con tre province lombarde, le due province autonome del Trentino Alto Adige, due venete, una emiliana e una marchigiana.

Le città metropolitane, più in generale, registrano un crollo diffuso: Bologna scende di 7 posizioni, Milano di 4 passando al 12° posto, Firenze (36° posto) segna un -30 dopo essere stata in zona top 10 per tre anni consecutivi e Roma scende di -24 posizioni piombando al 59° posto. Torino perde 22 posizioni, arrivando al 58° posto subito davanti alla Capitale. Napoli è penultima, mentre Bari è tra le poche a salire: un aumento di 4 posizioni la porta al 65° posto.

I criteri su cui viene stilata la classifica

L’indagine fotografa il benessere nelle province italiane con 90 indicatori divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, società e salute; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

La classifica della Qualità della vita, dove la Calabria è stata bocciata inesorabilmente, è una media delle medie calcolata su 90 indicatori da fonti certificate (Istat, Banca d’Italia, Istituto Tagliacarne, Infocamere e molti altri), su base provinciale e rapportati alla popolazione residente, divisi in sei categorie: ricchezza e consumi; affari e lavoro; ambiente e servizi; demografia, salute e società; giustizia e sicurezza; cultura e tempo libero.

L’obiettivo è rappresentare un concetto multisfaccettato come quello della Qualità della vita indagandone i vari aspetti. Dei 90 indicatori fanno parte anche dieci indici sintetici che nel corso dell’anno sono stati pubblicati sul Sole 24 Ore: l’Indice del Clima, i tre Indici Generazionali (Qualità della vita di Anziani, Giovani, Bambini); l’Indice di Sportività, l’Indice della Criminalità; Ecosistema Urbano; l’Indice di Fragilità del Territorio; Icity Rank e l’Indice della Qualità della vita delle donne.

Alcuni indicatori sono rimasti uguali a quelli delle precedenti edizioni: dai depositi bancari alla raccolta differenziata, passando per gli iscritti all’Aire e il numero di librerie. Altri, in totale 27, sono di nuova introduzione: i rischi di frane e alluvioni, le mensilità di stipendio necessarie per acquistare casa, gli omicidi. L’indagine, che ha debuttato nel 1990, ogni anno si rinnova dando spazio a indicatori che possono raccontare al meglio l’evoluzione della società e dei territori. (ac)

[Courtesy LaCNews24]

A Catanzaro consegnato il Carlino d’argento

Successo, a Catanzaro, per la settima edizione del Premio Carlino d’Argento, la cui cerimonia di premiazione si è svolta al Teatro Politeama.

Un’edizione che, grazie all’impegno del presidente Yves Catanzaro, ha confermato il percorso di crescita di un evento che quest’anno ha abbracciato ancora di più la città e il territorio, offrendo diversi momenti di cultura e di incontro.

I premi creati ad hoc dal maestro Antonio Affidato ed ispirati alla storica moneta catanzarese, assegnati dalla commissione guidata da Anna Russo, hanno visto gli insigniti salire sul palco per raccontarsi e lanciare un messaggio di speranza e di incoraggiamento a tutti i calabresi a far valere le proprie qualità spesso sommerse.

Preziose le testimonianze dell’archeologo Francesco Cuteri (Premio per la cultura), del produttore cinematografico Luca Marino (Arti visive e discipline dello spettacolo), di Serafino e Antonio Mirijello dell’Ente Nazionale Sordi Catanzaro (Impegno per il sociale), di Rizieri Mele per la startup tecnologica Searcode (Imprenditoria giovanile), della ricercatrice nell’ambito delle neuroscienze Maria Concetta Miniaci (Premio speciale) e del coreografo Giovanni Calabrò (Premio alla carriera).

Nel corso della serata, condotta da Domenico Gareri, sono intervenuti diversi esponenti delle istituzioni locali, a partire dal prefetto di Catanzaro, Castrese De Rosa – alla sua prima uscita pubblica in città – e a seguire la vicesindaca Giusy Iemma, l’assessore comunale Vincenzo Costantino e il Presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco, il Presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo Valentia, Pietro Falbo.

Presente, anche, don Maurizio Franconiere, incaricato dell’Ufficio Beni Culturali Ecclesiastici dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace. Dalle voci delle autorità civili e religiosi è arrivato un plauso all’iniziativa che mira a mettere in risalto il valore aggiunto della comunità e a far conoscere le storie personali di chi, vicino o lontano, contribuisce a raccontare in modo positivo la propria terra.

Il Premio Carlino d’Argento ha consolidato, inoltre, il proprio impegno solidale grazie alla collaborazione con Telethon – rappresentato dal coordinatore provinciale Raffaele Marasco – e la FITP Federazione italiana tradizioni popolari – presenti il presidente nazionale Gerardo Bonifati, il segretario nazionale Franco Megna e il consigliere regionale Andrea Addolorato – che hanno rinnovato sul palco l’invito a donare in occasione dell’apertura della settimana a sostegno della ricerca sulle malattie rare.

Particolarmente suggestiva la sfilata degli abiti a cura della stilista Azzurra Di Lorenzo che, dalla Calabria, ha saputo consacrarsi anche a livello internazionale. Una particolare menzione, inoltre, per l’artista Mario Vetere – protagonista della mostra “Negativo è positivo” in corso al complesso San Giovanni di Catanzaro – e per gli scrittori Gianluca Facente e Sandra Giglio che hanno presentato il loro libro “La madre del turco”. Non sono mancati i momenti di spettacolo dedicati ai talenti del territorio: applausi per i giovani cantanti Dasco, Anna Lacroce e Carmen Folino e per gli allievi della Scuola di ballo del Teatro Politeama.

«oglio ringraziare tutti i nostri ospiti e i partners pubblici e privati che hanno dato lustro e visibilità al Premio Carlino d’Argento», ha commentato Yves Catanzaro.

«Una settima edizione – ha concluso – che ha segnato un ulteriore passo in avanti per un progetto che vuole esaltare le radici autentiche e l’identità della Calabria, parlando sempre più alle nuove generazioni per contribuire alla crescita del territorio». (rcz)

A Catanzaro “Berlinguer – La grande ambizione” racconta una storia ancora attuale

È stata una riflessione profonda e appassionata sulla politica italiana degli anni ’70 e sulla figura di Enrico Berlinguer, quella fatta dal regista Andrea Segre nel corso di una serata al Teatro Comunale di Catanzaro, dove è stato proiettato il film Berlinguer – La Grande ambizione.

L’evento è stato fortemente voluto anche dai dirigenti locali del Partito Democratico, molti dei quali erano presenti in sala.

«L’idea del film nasce dalla voglia di raccontare un pezzo di paese, un pezzo di popolo italiano e un pezzo di storia che non era mai stato al centro di un film del cinema di finzione – ha spiegato Segre –. Sia la figura di Berlinguer che il PCI non erano mai stati raccontati nel cinema di finzione. Ma il motivo che davvero mi ha trascinato per questi quattro anni di fatica è stato che studiando quel mondo e quella persona, ho capito che c’era dentro il materiale per poterci interrogare su cosa è successo oggi, sul rapporto tra società e politica e tra comunità e collettività».

«Vedere quella comunità così grande di persone che si sono attivate, nel bene e nel male – ha aggiunto – ma dentro un progetto comune, era anche un modo per interrogarci su come stiamo oggi. E questa era la mia speranza: il successo del film e la grande partecipazione di tante generazioni diverse al film. Credo che abbia intercettato questa urgenza, questa esigenza, e credo che questa sia un po’ l’emozione più grande del film, sia in distribuzione che durante le riprese».

Il regista si è soffermato anche sulla scelta di affidare a Elio Germano il ruolo di Berlinguer: «Nessun altro poteva fare Berlinguer. Ero talmente convinto che fosse necessario che fosse davvero Elio e non venisse trasformato in Enrico, per cui nessuna maschera. Tu vedi la faccia di Elio ed è Elio che racconta. Segui la sua forza interpretativa, non solo la mimesi di Enrico, ma proprio il condurre lo spettatore, tutti noi, a pensare le cose che succedono. Quindi, non ti chiedi più se assomigli o no ad Enrico, non stai a guardare se raffigura bene Enrico, ma sei condotto al pensiero, all’interrogarti su cosa succede, a sentire le emozioni, a sentire le paure, a sentire i silenzi».

La chiacchierata con il regista condotta dal direttore artistico del Teatro Comunale, Francesco Passafaro, si è arricchita di spunti e di domande del pubblico che si è lasciato condurre per le vie della storia tracciata da Segre.

Durante la serata, Segre ha spiegato la sua motivazione principale per aver realizzato il film, ovvero la volontà di raccontare un pezzo di storia italiana che non era mai stato raccontato nel cinema di finzione. La sua ricerca è stata spinta anche dal desiderio di interrogarsi su cosa sia successo oggi, nel rapporto tra società e politica. Il regista ha parlato della fatica emotiva che ha vissuto durante la realizzazione del film, ma anche dell’emozione più grande che ha provato: quella di vedere un gruppo di persone unite in un progetto comune, proprio come accadeva nei movimenti politici degli anni ’70.

La pellicola si concentra sugli anni cruciali della vita politica di Berlinguer, dal tramonto dell’ideologia di Salvador Allende al drammatico attentato che lo colpisce in Bulgaria, passando per le sue sfide politiche e personali. Segre non si limita a raccontare un biopic, ma esplora la “democrazia zoppa e bloccata” dell’epoca, una democrazia che ancora oggi presenta le stesse sfide e le stesse domande irrisolte.

La storia non si ferma alla figura di Berlinguer, ma offre un affresco della Sinistra italiana, dei suoi limiti, dei suoi conflitti e delle sue difficoltà nel rispondere alle sfide del capitalismo mondiale e alle influenze straniere. Berlinguer – La grande ambizione è un film che interroga il presente e il passato, portando il pubblico a riflettere sulle dinamiche politiche e sociali attuali. Il successo del film, che ha raccolto un’ampia partecipazione di generazioni diverse, conferma quanto sia viva la voglia di comprendere la nostra storia e di trarne insegnamenti per il futuro. (rcz)

CATANZARO – Inaugurata la 3° edizione di “RaccontArti”

Fino al 30 dicembre, nella Sala esposizioni dell’Ex Stac di Catanzaro si terrà la terza edizione di RaccontArti, il Festival delle arti e dei mestieri, promosso da Confartigianato Imprese Calabria, e realizzato con il sostegno economico di Ancos Confartigianato, Camera di commercio Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia ed il patrocinio gratuito del Comune di Catanzaro, in collaborazione con le strutture territoriali calabresi.

La formula vincente delle edizioni precedenti, che hanno registrato oltre 5000 presenze, sarà ulteriormente potenziata. Il programma di quest’anno si presenta ancora più ricco, con iniziative pensate per coinvolgere tutte le età, dai più piccoli agli adulti. A tagliare il nastro della Terza edizione il segretario regionale di Confartigianato Imprese Calabria, Silvano Barbalace; l’assessore comunale alle Attività economiche, Giuliana Furrer; il presidente della Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo, Pietro Falbo; il coordinatore dell’evento William D’Iuorno; il presidente nazionale di Ancos Enrico Inferrera.

Tra i presenti, Salvatore Ascioti, vice presidente regionale e componente della Giunta nazionale di Confartigianato; il presidente di Confartigianato Cosenza, Carlo Angotti; il segretario provinciale di Confartigianato Catanzaro Raffaele Mostaccioli; Francesco Filice, coordinatore Ancos Calabria.

«RaccontArti, giunto alla sua terza edizione, è un evento che anche quest’anno Confartigianato Imprese Calabria ha voluto confermare nella città di Catanzaro, con l’obiettivo di valorizzare e promuovere l’artigianato calabrese – ha esordito il segretario regionale, Silvano Barbalace –. Il nostro scopo è avvicinare l’artigianato alla comunità, ai visitatori e al pubblico, permettendo loro di scoprire da vicino le bellezze di quest’arte».

«In questa edizione – ha concluso – abbiamo voluto rappresentare le diverse forme di artigianato, da quello tradizionale a quello artistico e pittorico, includendo anche l’artigianato musicale, grazie a un ricco programma di eventi di intrattenimento. Inoltre, sono stati organizzati laboratori dedicati sia ai più piccoli che agli adulti, per offrire un’esperienza concreta e coinvolgente sui mestieri artigianali».

Uno degli aspetti più significativi di quest’anno è rappresentato dalle cinque giornate interamente dedicate agli incontri con i ragazzi delle scuole, che si terranno la prossima settimana: «L’obiettivo è stimolare la loro curiosità e far conoscere loro il mondo dell’artigianato, un settore che può offrire opportunità preziose e inaspettate», ha detto ancora Barbalace ringraziando i partner che hanno reso possibile questa iniziativa.

«Oltre alla straordinaria squadra che ha lavorato con impegno e passione. L’evento, che sarà visitabile fino al 30 dicembre, è il frutto di un lavoro corale, realizzato grazie alla collaborazione tra artigiani, associati e dirigenti», ha concluso Barbalace.

«La Camera di Commercio di Catanzaro-Crotone-Vibo è entusiasta di partecipare a questo evento che riunisce le eccellenze dell’artigianato calabrese – ha affermato il presidente Pietro Falbo –. Essere arrivati alla terza edizione è un segnale di continuità e crescita che rende l’evento un punto di riferimento per la città e il territorio. Eventi come questo offrono visibilità agli artigiani dei borghi storici, contribuendo a far emergere le eccellenze calabresi. La nostra missione è aiutare le piccole imprese a crescere, per misurarsi con i mercati internazionali».

L’evento è cresciuto e si è radicato nel territorio. Lo ricorda Giuliana Furrer, assessore alle Attività economiche del Comune di Catanzaro che nella veste di presidente del Movimento Donne Impresa di Confartigianato ha creato e fortemente voluto questa manifestazione, tre anni fa, organizzandola con grande impegno e passione. Fino a questo terzo appuntamento.

«La presenza di numerose persone e l’entusiasmo manifestato dimostrano l’attesa che c’è intorno a questa manifestazione – sottolinea Furrer –. Quest’anno abbiamo scelto di concentrarci su due settimane, migliorando le attività grazie all’esperienza accumulata».

«Un aspetto fondamentale – ha sottolineato – è il coinvolgimento delle scuole, per avvicinare le nuove generazioni all’artigianato, un settore che offre opportunità uniche. Il mio impegno è anche quello di riportare un tessuto artigianale stabile nel centro storico, facendo del nostro patrimonio un attrattore turistico».

Il “testimone” dell’organizzazione dell’evento è passato a William D’Iuorno, presidente regionale dei Birrifici artigianali che ha rimarcato: «La terza edizione di RaccontArti ospita 18 espositori provenienti da tutta la Calabria. L’obiettivo è valorizzare le diverse forme d’arte e di manualità della nostra regione».

«La prima settimana – ha spiegato – è dedicata ai laboratori scolastici e abbiamo organizzato un concorso per premiare l’artigiano del futuro. È fondamentale dare visibilità al lavoro artigianale, far comprendere al pubblico il processo che sta dietro a ogni prodotto. I workshop sono essenziali per avvicinare le persone al mondo dell’artigianato».

A tenere a battesimo la terza edizione di “RaccontArti” è stato il presidente di Ancos Enrico Inferrera: «Sono felice di partecipare a questo evento che unisce i valori dell’artigianato, della solidarietà e della cultura, che rappresentano anche i principi di Ancos».

«Ringrazio tutti coloro che contribuiscono a questo progetto e invito tutti a sostenere Ancos – ha continuato –, che opera su tutta Italia per progetti che spaziano dall’aiuto alla disabilità al restauro di opere d’arte. Come il colibrì che fa la sua parte durante l’incendio, anche noi, con piccoli gesti, possiamo migliorare il mondo».

Oltre alla esposizione di opere artigianali, il festival offrirà una vasta gamma di attività, che spazieranno dalla moda alla pittura, dai laboratori creativi alle esibizioni musicali, con l’intento di promuovere il legame tra arte, cultura e comunità. Questo evento, inserito nel periodo natalizio, sarà un’occasione imperdibile per riscoprire i valori della tradizione, della solidarietà e della bellezza condivisa.

La serata è proseguita con l’intrattenimento musicale di Francesca Lupis e Antonio Politano, voce e pianoforte. (rcz)

Lunedì all’Umg tavola rotonda “Per un invecchiamento sano e attivo”

Lunedì 16 dicembre, a Catanzaro, alle 14.30, nell’Aula ‘Salvatore Venuta’ del Dipartimento di Giurisprudenza, Economia e Sociologia dell’Università Magna Graecia di Catanzaro si svolgerà la tavola rotonda dal titolo “Per un invecchiamento sano e attivo: il nuovo campo della Gerontologia sociale”.

L’incontro è organizzato dal Centro Interuniversitario di Ricerca sull’Invecchiamento Sano e Attivo (C.R.I.S.A.) con il patrocinio della Sezione di Sociologia della Salute e della Medicina – Associazione Italiana di Sociologia (AIS) ed è fruibile anche online .

L’evento è rivolto ai professionisti sanitari e sociali (MMG, geriatri, infermieri, assistenti sociali, educatori professionali, fisioterapisti, psicologi) che operano nei servizi per gli anziani in quanto mira ad approfondire il nuovo approccio per un invecchiamento sano e attivo promosso dalla Gerontologia sociale.

Dopo i saluti del Magnifico Rettore, prof. Giovanni Cuda, Guido Giarelli, docente ordinario di Sociologia all’Università “Magna Græcia” e direttore del C.R.I.S.A., introdurrà i lavori a cui parteciperanno: il dott. Dario Leosco, professore ordinario di Geriatria all’Università “Federico II” di Napoli e presidente della Società Italiana di Geriatria e Gerontologia (S.I.G.G.), il dott. Antonino Cotroneo, vice-presidente dell’Associazione Geriatri Extra-Ospedalieri (AGE); la dott.ssa Lucia Muraca, referente del presidente nazionale della Società Italiana dei Medici di Medicina Generale e delle Cure Primarie (S.I.M.G.); il dott. Cosimo Cicia, vicepresidente della Federazione Nazionale Ordini Professioni Infermieristiche (FNOPI); la dott.ssa Elma Battaglia, referente del presidente del Consiglio Nazionale Ordine degli Assistenti Sociali (CNOAS); la prof.ssa Angela Sciacqua, ordinario di Geriatria dell’Università Magna Græcia; il prof. Andrea Corsonello, aggregato di Geriatria dell’Università della Calabria e Istituto Nazionale di Ricovero e Cura per Anziani (INRCA) di Cosenza; la dott.ssa Saveria Cristiano, dirigente dell’Unità Organizzativa Autonoma “Assistenza socio-sanitaria e socio-assistenziale – Programmazione e integrazione socio-sanitaria” del Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria.

A seguire, sono in programma gli interventi dei componenti del Consiglio Scientifico del C.R.I.S.A.: prof.ssa Donatella Bramanti, ordinaria di Sociologia della Comunicazione e dei Processi Culturali all’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, prof.ssa Giuseppina Cersosimo, ordinaria di Sociologia dell’Università di Salerno, prof.ssa Rita Biancheri, associata di Sociologia della Comunicazione e dei Processi Culturali all’Università di Pisa,prof. Carmine Clemente, associato di Sociologia all’Università di Bari.

Le conclusioni dell’evento sono affidate al dott. Pietro Gareri, geriatra dell’Azienda Sanitaria Provinciale di Catanzaro e co-direttore del Master in “Gerontologia sociale per le professioni sanitarie e sociali” dell’Università “Magna Græcia”. (rcz)

CATANZARO – La consigliera Palaia: Comune al lavoro per rendere attrattiva isola pedonale

La consigliera comunale di Catanzaro, Daniela Palaia, ha assicurato come «l’Amministrazione comunale sta lavorando con grande tenacia per rafforzare, da una parte, i servizi e, dall’altra parte, mettere insieme tutti gli operatori lanciando una proposta concreta in grado di rendere attrattiva l’isola pedonale nel centro storico».

«È un obiettivo, questo – ha evidenziato – su cui ho il piacere di riscontrare un’importante partecipazione da parte di tutte le categorie con la finalità condivisa di porre le basi per un percorso duraturo che, dal periodo natalizio, possa poi estendersi tutto l’anno».

«Già da domani, sabato 14 dicembre – ha aggiunto – si vedranno i primi riscontri concreti dell’impegno sinergico che l’amministrazione Fiorita ha profuso per lanciare, in maniera sperimentale, un’iniziativa in grado di promuovere l’utilizzo del trasporto pubblico e favorire gli acquisti nei negozi di Corso Mazzini e dintorni».

«Parcheggiare, raggiungere il centro comodamente in bus e fare compere e regali con lo sconto del 10 per cento negli esercizi aderenti: – ha proseguito – una proposta che coniuga gli obiettivi di decongestionare il traffico e valorizzare la proposta commerciale dei negozi fisici che hanno bisogno di essere sostenuti a Natale, come in tutto l’anno. Un’iniziativa che si aggiunge ai mercatini di Natale, nell’area Nicholas Green e Galleria Mancuso, e al programma di intrattenimento e animazione per tutte le famiglie».

«L’auspicio è che, fin dall’esordio – ha concluso – questa campagna possa trovare la giusta risposta da parte dei cittadini, premiando gli sforzi congiunti di tutti gli attori coinvolti, con un ringraziamento particolare all’assessora alle attività economiche, Giuliana Furrer, che ha voluto imprimere un nuovo indirizzo a tutto il settore. Invito, perciò, tutti i catanzaresi, e non solo, a ritrovarsi su Corso Mazzini per vivere insieme il magico periodo delle feste». (rcz)

CATANZARO – Successo per l’evento su Arte, Musei e accessibilità

Si è parlato di Musei, Arte, Accessibilità per i non vedenti nel corso del seminario svoltosi all’Accademia di Belle Arti di Catanzaro e organizzato dall’Unione Ciechi e Ipovedenti di Catanzaro, presieduta da Luciana Loprete, in collaborazione con l’Accademia di Belle Arti.

Un tema di grande sensibilità che è stato affrontata in un interessante seminario con la presenza di  Stefania Mancuso (Presidente dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro) Virgilio Piccari (direttore dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro), Elena Console (Tea srl – progetto AivesMarco Stefano Scaravilli (funzionario Archeologo della Sabap della città metropolitana di Reggio Calabria e la provincia di Vibo Valentia e direttore del Museo di Medma di Rosarno) Maria Cerzoso, (direttrice del Museo dei Brettii e degli Enotri di Cosenza) Simona Bruni (direttrice dei Musei Archeologici di Gioia Tauro e Lamezia Terme), Fabrizio Sudano (direttore museo archeologico Nazionale di Reggio Calabria e delegato alla Drm Musei Calabria) Ing. Bilotti Giovanni, esperto di Accessibilità Museale e Luciana Loprete (presidente UICI e IRIFOR di Catanzaro).

«Siamo felici di proporre questo tema della accessibilità qui in Accademia davanti ai nostri Studenti in quanto riteniamo che è nostro compito rendere accessibili a tutti le opere d’arti  e dobbiamo pensare a sistemi che possano ottimizzare la fruizione dell’arte per i non vedenti», ha detto la presidente dell’Accademia Stefania Mancuso che, poi, ha voluto rivolgersi agli studenti dell’Accademia presenti: «per voi studenti che siete  e sarete i creatori dell’arte e che le vostre opere costituiranno quel patrimonio culturale che è il punta di eccellenza del nostro del nostro Paese il mio auspicio è che progettiate  per tutti: è una sfida  forte ma è da affrontare con la massima consapevolezza che il mondo dell’arte sarà di tutti solo quando sarà per tutti, non solo  per quelli che possono e hanno alcune abilità ma aperto a tutte le diverse abilità rappresentate nelle fasce della popolazione».

«I Musei e nei luoghi d’arte – ha spiegato – devono diventare ancor più accessibili, inclusivi e partecipate a tutti i diversi target di pubblico, a tutte le disabilità tra cui i non vedenti.  Per questo insieme all’Uici di Catanzaro ed alla Tea ed altri qualificati partners abbiamo sviluppato il progetto Aives con l’obiettivo di proporre un sistema multisensoriale per la fruizione di opere bidimensionali da parte di persone cieche e/o ipovedenti che soddisfa anche le prerogative del “design for all”».

«Ed il partecipato seminario di oggi – ha concluso –con tutti gli attori principali che si occupano di fruizione dell’arte testimonia che c’è un impegno comune che va in questa direzione».

La presidente Loprete ha ribadito la necessità di rendere l’arte accessibile e fruibile ai non vedenti: «Chi nasce cieco non ha contezza di come è fatto il mondo, non sappiamo cosa ci circonda, non possiamo godere dell’arte».

«Per questo abbiamo sviluppato il progetto Aives (arti innovazione visione emozioni e sensazioni) dove la multisensorialità è data dalla modalità tattile di esplorazione del quadro – ha spiegato – a cui si associa quella olfattiva, uditiva e visiva: l’insieme di questi valori è fondamentale per far percepire l’arte ai non vedenti ai quali  piacerebbe scoprire la bellezza e percepire l’arte ed i contenuti cosi come sono, il più possibile aderenti alla realtà . E questo vale per tutte le disabilità, non solo per quelle visive».

 I Musei grazie anche a diversi progetti del Pnrr Cultura stanno predisponendo tutta una serie di servizi ed attività per migliorare la fruibilità dei luoghi di cultura ai disabili in genere.Tanti iniziative  e progetti sono emersi dai qualificati interventi dei vari relatori presenti al seminario dove è stata rimarcata l’ esigenza di rendere più fruibile ed accessibile alle varie disabilità il patrimonio artistico e culturale calabrese . Diversi i progetti ed iniziative in atto tesi a realizzare  e favorire l’accessibilità  anche in senso di partecipazione e di inclusione in quanto il Museo è un luogo che deve includere tutti  per rendere fruibile alla collettività il patrimonio cultural ivi gestito ( dall’ accessibilità ai luoghi, all’eliminazione delle barriere architettoniche, sensitive  e cognitive per consentire un ampio accesso e partecipazione alla cultura, anche grazie all’ausilio delle tecnologie innovative)

Un unico liet motive del Seminario: finché l’arte non sarà fruibile per tutti , sarà un privilegio per pochi. (rcz)

CATANZARO – Sabato la settima edizione di Artisti in Corsia

Sabato, alle 20.30, al Teatro Politeama di Catanzaro, si terrà la  settima edizione di Artisti in Corsia, l’evento benefico che da sette anni porta sorrisi e speranza ai bambini ricoverati nei reparti di Pediatria e Oncoematologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria “Renato Dulbecco”.

La serata, organizzata dall’Associazione Acsa&Ste ETS, presieduta da Giuseppe Raiola, insieme al Lions Club Catanzaro Host e in collaborazione con numerosi partner a partire dall’Agenzia Present&Future –  ha come obiettivo raccogliere fondi per il progetto “We Will Make Your Dream Come True”, un’iniziativa che da anni realizza i sogni dei bambini malati, facendoli vivere esperienze straordinarie e indimenticabili.

La serata, organizzata dall’Associazione Acsa&Ste ETS, presieduta da Giuseppe Raiola, insieme al Lions Club Catanzaro Host e in collaborazione con numerosi partner a partire dall’Agenzia Present&Future –  ha come obiettivo raccogliere fondi per il progetto “We Will Make Your Dream Come True”, un’iniziativa che da anni realizza i sogni dei bambini malati, facendoli vivere esperienze straordinarie e indimenticabili.

Per Giuseppe Raiola, direttore dell’Unità Operativa Complessa di Pediatria, Artisti in Corsia rappresenta molto più di un semplice evento di raccolta fondi: «Questa iniziativa è fondamentale per abbattere i muri che a volte si creano tra il personale sanitario e i pazienti. Il nostro obiettivo non è solo raccogliere fondi, ma anche portare un po’ di leggerezza e gioia nella vita di questi bambini, rendendo la loro permanenza in ospedale meno dolorosa e più serena. Artisti in Corsia è come un sasso che lanciato nell’acqua crea onde che si propagano ben oltre il momento dell’evento stesso».

L’evento si conferma anche un’occasione importante per sensibilizzare la comunità sulle difficoltà dei bambini malati e per rafforzare il legame tra ospedale, cittadini e associazioni. Un impegno che ogni anno coinvolge numerosi enti locali, dalle scuole ai club service come il Lions Club Catanzaro Host, e che permette a tutti di partecipare a un’iniziativa solidale dal forte impatto emotivo.

Non mancheranno i momenti di spettacolo e intrattenimento, che permetteranno a tutti i partecipanti di vivere una serata di grande divertimento, ma soprattutto di contribuire a realizzare i sogni di tanti bambini che ogni giorno affrontano la battaglia più grande. Il sostegno del pubblico è fondamentale per portare avanti questa causa e continuare a offrire ai piccoli pazienti momenti di felicità, come nel caso dei voli in elicottero e di altre esperienze uniche. (rcz)

CATANZARO – Alla Camera di Commercio il libro “Storia senza eroi”

Venerdì 13 dicembre, a Catanzaro, alle 17.30, alla Camera di Commercio, Piero Marrazzo, giornalista ed ex Presidente della Regione Lazio, presenta il libro “Storie senza eroi”, edito da  Marsilio.

Il convegno  è organizzato da Ande Catanzaro unitamente alla CCIA CZ-KR-VV.

Dopo i saluti del presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo, e del sindaco Nicola Fiorita, il presidente dell’Ande, Roberta Porcelli, presenterà l’iniziativa.

A dialogare con l’autore saranno i  giornalisti Annarosa Macrì ed Ennio Curcio. “Storia senza eroi” racconta i giorni, le azioni, i ricordi di un uomo che ha vissuto una stagione fondamentale della politica italiana.

«L’associazione  –  ha dichiarato l’avvocato Roberta Porcelli,  presidente di Ande Catanzaro – ha voluto fortemente  questo incontro,  innanzitutto perché è sempre importante ascoltare la  voce di chi ha vissuto in prima persona una triste pagina di cronaca politica del nostro Paese; una vicenda privata diventata un “caso politico”; conoscere la sua  verità, cercare di capire; e poi, perché la storia suscita  riflessioni profonde su libertà, discriminazioni, diritti  oltreché sul rapporto tra stampa, politica e giustizia».

Il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, ha messo in rilievo il prezioso e costante lavoro culturale messo in atto dall’Ande presieduta da Roberta Porcelli, pioniera nell’intercettare tematiche di grande attualità e complessità.

L’incontro è libero e aperto a tutti coloro che desiderano partecipare a questo momento di dialogo e di confronto. (rkr)

CATANZARO – Venerdì la terza edizione della sfilata dell’Aba

Venerdì 13 dicembre, al Complesso Monumentale San Giovanni di Catanzaro, alle 17.30 si terrà la terza edizione di Inverso, la sfilata di moda organizzata dall’Accademia di Belle Arti di Catanzaro.

L’evento è reso possibile grazie al contributo dato dalla ricerca artistica del Dipartimento di Progettazione e Arti Applicate dell’Accademia di Belle Arti di Catanzaro. “Inverso” rientra nel novero delle iniziative legate a Performing, il festival delle arti performative voluto dall’Aba Catanzaro con il coinvolgimento di altre 11 istituzioni Universitarie e dell’Alta Formazione italiane, finanziato coi i fondi del Piano nazionale di ripresa e resilienza.

L’iniziativa porta sulla passerella le realizzazioni di diciannove giovani designer, studenti della Scuola di Fashion Design: Elia Anania, Anna Chiara Cozza, Assunta D’Amico, Maria Letizia Gabriele, Jessica Galea, Benedetta Grano, Davide Lucano, Matteo Mancuso, Ilham Osman, Vincenzo Lamonica, Ida Maletta, Valentina Renda, Arianna Riganello, Erica Roberti, Carmine Rocca, Giorgia Saporito, Georgiana Saviciuc, Federica Sestito, Ivana Trivieri.

Il “Fashion Show 2024” pone al centro una visione inclusiva e personale della moda contemporanea: celebra ed esalta la molteplicità dei corpi, sottolineandone il valore e l’unicità. Le studentesse e gli studenti del corso di Fashion Design portano in passerella la loro visione attraverso la creazione di capsule collection composte da volumi ed estetiche che rappresentano uno sguardo conciliatorio su una contemporaneità dicotomica costruita da contrasti molto netti. Durante l’evento saranno esposti anche i prototipi delle collezioni, realizzati durante la fase di progettazione attraverso delle tele su cui hanno preso forma le idee e le manipolazioni tessili. (rcz)