LAMEZIA TERME (CZ) – Mercoledì delle Ceneri, il vescovo Parisi: «Dio si intenerisce per noi»

Durante l’omelia del Mercoledì delle Ceneri, il vescovo di Lamezia Terme monsignor Serafino Parisi ha sottolineato come Dio sia «capace di ravvedersi per venire incontro a noi con il suo amore e la sua misericordia».

«Per troppo tempo ci siamo abituati all’idea di un dio “cattivo”, che punisce e castiga. Questo non è il Dio di Gesù Cristo. Come ci ricorda il profeta Gioele con un’immagine molto forte, la passione di Dio per la nostra umanità è tale che Dio che si intenerisce per noi, è capace di cambiare pur di salvarci, è capace di “ravvedersi” pur di venire incontro a noi con il suo amore e la sua misericordia. Nella sua misericordia Dio viene verso di noi non per punirci o castigarci, ma perché vuole il bene, vuole la vita dei suoi figli. Questo è il principio che muove Dio verso di noi e che deve muovere noi nel nostro rapporto con Dio. Ecco perché siamo chiamati a cambiare paradigma: ciò che facciamo o non facciamo non è “per paura” del Signore, ma perché siamo certi che il Signore ci ama», ha detto il vescovo Parisi che ha presieduto la celebrazione eucaristica che dà inizio al cammino quaresimale, con la benedizione e l’imposizione delle Ceneri.

Dall’idea sbagliata di «un dio che punisce e castiga» all’incontro con il Dio della misericordia rivelato da Gesù Cristo è stato uno dei passaggi centrali dell’omelia del presule, sottolineando come «se si ha paura di Dio, il nostro rapporto con Lui sarà sempre un rapporto di necessità, di dipendenza, non libero. Se io invece mi sento amato da Dio, pur sapendo che per quanto possa impegnarmi non riuscirò mai ad arrivare al suo grado di amore, mi relaziono con Dio in una logica dl libertà e di amore. Questo è il modo con cui dobbiamo legarci al Signore che ci invita a muoverci per entrare dentro il grande circuito dell’amore e della misericordia».

«Il Vangelo del Mercoledì delle Ceneri – ha proseguito il presule – non ci chiede tanto di pregare, fare elemosina e digiunare. Questo lo dà per scontato. Ci chiede di farlo nel segreto, lì dove solo il Padre ci vede. Pregare nel segreto significa entrare in quella dimensione della relazione con il Signore in cui tu ritrovi te stesso, senza ricercare visibilità. Oserei dire: non si prega sui social! Non banalizziamo il nostro rapporto personale con il Signore lasciandoci condizionare da un contesto che chiede segni, che vuole vedere. Non banalizziamo il rapporto intimo e personale con il Signore, ma ricerchiamo una preghiera che sia capace di coinvolgermi totalmente senza distrazione alcuna. E poi l’elemosina: non è dare qualche spicciolo a un povero magari per lavarsi la coscienza, con il rischio di prendere in giro la stessa persona a cui si fa l’elemosina, ma è andare in aiuto all’altro facendo passare all’altro, attraverso di me, lo stesso amore coinvolgente di Dio. In questo tempo di Quaresima, recuperiamo le relazioni, ritorniamo all’essenzialità dei rapporti. Che siano rapporti non virtuali, non immaginifici, ma reali, con i fratelli e sorelle fatti di carne e di sangue che vediamo ogni giorno, verso i quali dobbiamo andare con la stessa apertura di misericordia che Dio ha nei nostri confronti. E poi il digiuno, che consiste nel fare un passo indietro per partecipare alle difficoltà dell’altro».

«Noi andiamo verso la Pasqua, questa è la nostra certezza – ha concluso Parisi – Apriamo il cuore al mistero di Dio perché, dentro il nostro cuore, il Signore depositi la forza della sua misericordia e del suo amore. Ora è il momento favorevole, ora è il momento della salvezza, ci ha ricordato San Paolo scrivendo alla comunità di Corinto: ora è l ’occasione straordinaria che il Signore sta predisponendo per farci entrare in un rapporto vitale con lui, un rapporto di misericordia e di amore. Cogliamolo pienamente». (rcz)

CATANZARO – Da martedì 20 febbraio riprende il Cinema d’essai al nuovo Supercinema

Da martedì 20 febbraio riprende il consueto appuntamento con il doppio spettacolo del martedì sera del cinema d’essai.

Gli spettacoli si terranno presso il nuovo Supercinema grazie ad una sinergia tra l’associazione Terzo tempo e la Cineteca della Calabria, il Circolo del cinema Cinemazaro, la Casa del cinema, l’associazione Catanzaro dentro le mura, l’assessorato alla Cultura del Comune di Catanzaro.

Gli appassionati di cinema potranno, ancora, fruire di una bella e ricca programmazione cinematografica culturale, con film provenienti da tutto il mondo e non proiettati ancora nelle sale catanzaresi.

La sala è quella del Supercinema, riferimento per cultori e spettatori con la sua programmazione intelligente e continuativa, in un periodo di evidente difficoltà del settore. Senza entrare nel dettaglio dei titoli, la rassegna propone una programmazione ricca e variegata, tra novità, curiosità e titoli da recuperare, a prezzi contenuti.

La presidenza del Sindacato libero scrittori italiani, sezione Calabria, attraverso Luigi Stanizzi mette in rilievo l’opera meritoria portata avanti dalla Cineteca della Calabria, presieduta dal regista Eugenio Attanasio, in collaborazione con le altre associazioni e con l’assessorato alla Cultura, in un momento di difficile congiuntura in cui non si può dare nulla per scontato.

Nonostante l’avvento delle piattaforme, che hanno modificato profondamente la distribuzione dei film, relegando il tutto ad un consumo solipsistico, la fruizione collettiva nella sala cinematografica della città comunque continua, con tutto il sapore della ritualità connessa alle proiezioni. Per le generazioni meno giovani, vedere un film e andare al cinema erano termini sinonimi, identificando lo spettatore cinematografico come il frequentatore della sala; oggi con l’avvento dei nuovi media, di internet e delle piattaforme, sono diventate due pratiche differenti. Da un lato la visione in sala, con il suo fascino, dall’altro il consumo solipsistico del prodotto cinematografico in casa sul televisore o al computer.

Nel mezzo, grandi e irrisolti problemi come la crisi dell’esercizio cinematografico, la pirateria come risposta più evidente, l’avvento delle piattaforme. Dai dati raccolti nel recente convegno tenuto all’Unical e organizzato dalla Cineteca della Calabria, con la partecipazione del prof. Pedro Armocida, non è emersa una rivalità tra la sala e le piattaforme che tendono ad avere lo stesso pubblico; con preoccupazione invece, si è constatato ormai che si sono perse delle fasce di pubblico, traumatizzate dal periodo del Covid e che non sembrano più tornare a frequentare i locali pubblici.

Emerge, dunque, l’importanza e il lavoro che fanno tutti i soggetti coinvolti nella stagione d’essai per il lavoro di sensibilizzazione, promozione e diffusione del film come prodotto culturale, in una stagione che copre un intero anno da Gennaio a Dicembre, con l’eccezione del periodo estivo.

Negli anni sono state utilizzate tante strutture come Supercinema, Odeon, Masciari, la Casa del cinema, il Centro di via Fontana Vecchia, il circolo Arca Enel, con la proposizione di autori quali Wim Wenders, Emil Kusturica, Takeshi Kitano, Spike Lee, Terrence Malick. È nata così, con la tessera del cinema d’essai, anche una generazione di nuovi autori cinematografici, che si è appassionata al cinema e che ora si cimenta nel cinema girato, come regista, direttore della fotografia, sceneggiatore; se pensiamo che tra i primi a organizzare il cineforum a Catanzaro figura uno dei massimi esponenti del genere, quel Gianni Amelio che nel 1964 organizzava la proiezione con dibattito del film di Vittorio De Seta “Banditi a Orgosolo” e, insieme ad altri giovani di belle speranze, andava a incontrare Pasolini in Calabria, tra “Il Vangelo secondo Matteo” e “Comizi d’amore’. Insomma cambiamo i tempi, i modi di vedere i film, le sale, ma la stagione d’essai rimane un punto di riferimento costante per la città, un elemento identitario di un contesto sociale che ne ha molto bisogno. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – In parrocchia un incontro per parlare della tutela dei minori

In parrocchia un incontro per parlare della tutela dei minori. Nei giorni scorsi la parrocchia San Giovanni Calabria, ha ospitato un incontro promosso da don Jelson Camacho, vicario parrocchiale, che ha invitato suor Elisa Ciuffa e don Francesco Benvenuto, rispettivamente referente e membro dell’equipe del Servizio diocesano tutela minori per presentare, agli operatori pastorali che lavorano a contatto con i minori e tutte le persone interessate, la tematica della tutela dei minori e degli adulti vulnerabili.

Don Francesco ha illustrato la posizione della Chiesa, il suo intendimento su questo tema, il cammino fatto in questi ultimi anni ed ha precisato il significato di alcuni termini come abuso, corporeità, pedofilia. Suor Elisa si è soffermata sulle conseguenze degli abusi, sulla relazione educativa con minori vittime di abusi e le buone prassi da seguire in parrocchia, seguendo le indicazioni proposte, a tal proposito, dalla Cei. Al termine si è svolto un interessante dibattito con i presenti.

L’incontro ha visto una bella partecipazione degli operatori pastorali che hanno manifestato una grande attenzione ed interesse alla tematica. Questo incontro certamente è un segnale positivo di come la tutela dei minori e adulti vulnerabili sia un argomento intorno a cui c’è un grande interesse perché intercetta un desiderio di avere gli strumenti per poter “leggere” le situazioni che si vedono e vivono in parrocchia durante le normali attività, saperle interpretare correttamente, senza falsi allarmismi e soprattutto avere gli strumenti di azione più appropriati, stante il repentino cambio dei tempi, della famiglia, delle relazioni e tutto ciò che sta accadendo intorno ai minori e adulti vulnerabili, di cui i giornali ci aggiornano quotidianamente.

I relatori hanno esortato ad una formazione continua perché la tematica è in persistente evoluzione ed è bene essere informati e formati correttamente, a lavorare in equipe tra loro e a lavorare in rete con le associazioni territoriali che offrono servizi per minori e famiglie, che si occupano di bullismo, ecc… (rcz)

GIRIFALCO (CZ) – Successo per la Fharzetta di Carnevale

Una tradizione che si è rinnovata anche quest’anno. Si è svolta – nonostante tanti ostacoli e difficoltà – a Girifalco domenica 11 febbraio in occasione del Carnevale la tradizionale Fharzetta, opera teatrale in vernacolo che affonda le sue radici nel secolo scorso.

Ad organizzare l’evento l’associazione Mako Mako aps che ha potuto contare sul supporto di 11 attori improvvisati e di tanti cittadini, attività ed associazioni.

«La Fharzetta è stata indubbiamente un successo senz’altro di pubblico e di interazioni, abbiamo lavorato bene ed in sinergia con le Associazioni a partire dalla ProLoco e alle diverse realtà che ci hanno sostenuto; peccato che l’amministrazione comunale in questa occasione, nonostante l’alto valore culturale e storico, in particolare quest’anno anche emotivo, abbia scelto di organizzare un Carnevale alternativo il giorno dopo e con una ditta privata di animazione e spettacoli, facendo pagare ai cittadini il costo della loro mancanza di attenzione e sensibilità verso giovani lavoratori e non che hanno speso il proprio tempo libero per realizzare un momento di allegria e di riflessione per la comunità», commentano i dirigenti dell’associazione.

«Ringraziamo – continuano – gli attori, i musicanti, i tecnici, lo staff, i volontari e tutti quelli che si sono impegnati personalmente o lasciando un contributo, tante sono state le attività commerciali che hanno sostenuto la Fharzetta a dimostrazione dell’affetto che lega questa particolare tradizione ai cittadini di Girifalco, tanto è che a poche ore dalla diretta social si registravano già circa 7000 visualizzazioni (la popolazione residente si aggira intorno alle 5000 persone)».

Gli organizzatori aggiungono che: «Porteremo avanti questa tradizione nel rispetto e nel ricordo dei tanti che negli anni hanno recitato e l’hanno tramandata con passione ed entusiasmo. Tra questi il nostro amico Paolo Antonio Migliazza (attivista e volontario, ex presidente della Proloco, impegnato da anni nella realizzazione della Fharzetta come attore e negli ultimi tempi come regista), al quale abbiamo preservato il posto di Regista che si è conquistato grazie al suo impegno, alla passione ed all’amore per il volontariato e la promozione culturale. Ci è mancato Paolo e ci manca tanto ma anche grazie alla sua memoria che rimane viva in noi ce l’abbiamo fatta, è stato importante portarlo con noi e dargli il giusto riconoscimento a meno di un anno dalla sua prematura e dolorosa dipartita».

L’associazione Mako Mako aps nel dichiarare la propria soddisfazione per la riuscita dell’evento «è già impegnata a fare in modo che Girifalco possa avere la possibilità di offrire ai propri cittadini una location dignitosa dove poter condividere momenti di aggregazione culturale e sociale; indegna di fatto è stata, rispetto al lavoro fatto per preparare la rappresentazione teatrale ed ai tanti cittadini che hanno assistito allo spettacolo, l’assegnazione da parte dell’amministrazione comunale della location (un palatenda, tra l’altro maltenuto dove è stato necessario chiudere ad un certo punto gli spogliatoi perché pioveva dentro) che tra l’altro abbiamo dovuto fittare (mentre alla ditta privata che ha organizzato il Carnevale il giorno dopo è stata assegnata gratuitamente)».

«Nonostante l’indifferenza dell’amministrazione Comunale – concludono – il nostro sguardo è già rivolto a domenica 2 marzo 2025 quando metteremo in scena la Fharzetta dell’anno prossimo; pur comprendendo che a chi Governa la satira possa dar fastidio e mentre ironizziamo sui goffi e maldestri tentativi di ostacolarci continueremo a fare il nostro dovere, convinti che anche attraverso questo tipo di attività si possa nutrire la democrazia e la partecipazione dei cittadini». (rcz)

CATANZARO – La Magna Graecia riapre le prescrizioni online a Master di II livello, Corsi di perfezionamento e Corsi di aggiornamento

L’Università Magna Graecia di Catanzaro riapre le prescrizioni online a Master di II livello, Corsi di perfezionamento e Corsi di aggiornamento per l’anno accademico 2023/2024.

I bandi si possono trovare all’indirizzo web https://web.unicz.it/it/news/107469/ulteriore-apertura-preiscrizioni-on-line-a-master-di-ii-livello-corsi-di-perfezionamento-e-corsi-di-aggiornamento-a-a-2023-2024

Tutti i corsi riaprono oggi, 14 febbraio, alle 12 e sarà possibile iscriversi sino al 15 marzo alle 23.59. Tutti i dettagli si possono trovare sul sito internet dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. (rcz)

VALLEFIORITA (CZ) – Continua con successo il progetto del Libro Vagante

Continua con successo a Vallefiorita il percorso del Libro Vagante. L’associazione Terra di Mezzo, co-finanziatrice del progetto promosso dal Comune di Vallefiorita (vincitore per il secondo anno di seguito del bando Città che legge) e finanziato dal Centro per il libro e la lettura, ha continuato nel mese di gennaio le attività previste dall’accordo in vigore con l’amministrazione comunale, coordinando un secondo corso di formazione sulla lettura ad alta voce.

Il corso, intitolato “Voci, echi e risonanze” si rivolge a docenti delle scuole primarie e secondarie di primo e secondo grado e prevede sei incontri online di due ore con le formatrici Annamaria Murgida (esperta in tematiche dell’inclusione), Patrizia Fulciniti (scrittrice ed esperta di didattica e progettazione) e con l’attrice Rita De Donato (autrice, attrice e regista teatrale attenta alla contemporaneità e ai temi sociali).

Con questo secondo corso, organizzato in collaborazione con l’Istituto comprensivo di Squillace, anch’esso partner del progetto, l’associazione Terra di Mezzo ha organizzato due Unità formative per complessive 50 ore di cui 22 svolte online e le rimanenti di autoformazione, monitoraggio e attività laboratoriali. e oltre ad attività di autoformazione, di monitoraggio e laboratoriali da tenersi nelle classi proprio per permettere una ricaduta immediata di quanto appreso.

I temi del corso, giunto al terzo incontro riguardano “La lettura ad alta voce con e per i Dsa” per capire quali strategie, quali strumenti utilizzare e quali errori evitare con studenti che presentano disturbi specifici d’apprendimento. “Il fattore meraviglia come impulso a leggere” sull’importanza dello stupore per l’apprendimento e infine il cuore del corso che riguarderà come “Mettere in voce i libri”. In questo modulo Rita De Donato presenterà gli elementi basilari della lettura ad alta voce e mostrerà come rendere fluida e interessante la lettura e come trasferire in modo efficace a chi ascolta il contenuto emotivo di un testo. Saranno organizzati momenti laboratoriali per preparare una sessione di lettura.

Per quanto riguarda le proposte di lettura si sono svolti nel mese di gennaio undici incontri in presenza con le scuole di Curinga, Lamezia Terme, Santa Severina, Cotronei, Petilia e Mesoraca. Sono state proposte letture contro la guerra, sul rispetto e sull’accoglienza, una scelta di brani per non dimenticare gli orrori della Shoah e per non chiudere gli occhi sui crimini della contemporaneità. Nel mese di febbraio sono previste letture che rientrano in due Pcto (percorsi di competenza trasversali e di orientamento) stipulati con il Liceo classico Pitagora di Crotone (sulle migrazioni) e con il liceo di Petilia Policastro nelle tre sedi di Petilia, Cotronei e Mesoraca (liceo scientifico, delle scienze umane e linguistico lavoreranno sulla Divina Commedia e su Calvino).

Numerosi i ragazzi e le ragazze che si sono offerti volontari per interpretare le terzine dantesche di Inferno, Purgatorio e Paradiso in vista delle letture teatrali che saranno organizzate nelle diverse sedi nel mese di marzo in occasione del Dantedì. (rcz)

LAMEZIA TERME (CZ) – Il vescovo Parisi celebra la Giornata del malato in Cattedrale

Monsignor Serafino Parisi, alla vigilia della Giornata mondiale del malato, in occasione del passaggio nella diocesi lametina dell’effigie pellegrina della Madonna di Lourdes a cura della sottosezione lametina dell’Unitalsi, ha presieduto la celebrazione eucaristica in Cattedrale, alla presenza dei volontari unitalsiani.

«Di fronte alla persona ammalata – ha detto – siamo chiamati ad assumere lo stile stesso di Dio manifestato da Gesù. Quando Gesù si fa carico della persona ammalata, ricrea l’umanità, la riporta allo splendore dell’immagine originaria di Dio. Non c’è malattia che possa annullare la dignità dell’uomo. La malattia potrà togliere la forza, la parola, le gambe, ma non la dignità. Ogni vita è degna di essere vissuta e si può vivere se accanto agli ammalati ci sono coloro che, con compassione, se ne prendono cura».

«In un contesto sociale che tende a considerare la malattia come un peso, il malato stesso come un peso – ha proseguito Parisi – noi dobbiamo affermare che non c’è malattia che possa annullare l’uomo. La malattia è un appello alla comunità dei credenti a non abbandonare nessuno, perché la vicinanza della comunità cristiana ai fratelli ammalati è segno della vicinanza stessa di Dio. Nell’ammalato c’è Cristo stesso e noi, servendo la carne dell’ammalato, curiamo la carne di Cristo nei nostri fratelli. Questo è il servizio che ci viene richiesto: non bloccarsi davanti alla malattia, non lasciarsi sconfiggere dal dramma del male, ma entrare nella ferita dell’umanità per mettervi dentro il seme della vita bella che il Signore ci ha voluto donare».

Commentando la pagina del Vangelo di Marco della sesta domenica del tempo ordinario, il presule si è soffermato sulla vicenda del lebbroso risanato, «malattia, quella della lebbra, che denota non solo un’assenza di salute, ma è emblema di solitudine, isolamento, la condizione di chi era considerato “impuro” e costretto a separarsi completamente dalla comunità. Gesù supera tutti gli schemi e di fronte alla persona ammalata non si fa problemi. Gesù avrebbe potuto compiere il miracolo anche “a distanza”, come aveva fatto in altre occasioni, ma non fa così. Gesù stende la mano e tocca quel lebbroso che, per la legge, doveva essere allontanato: di fronte alla persona umana, Gesù non si ferma agli schemi, sfida l’impurità e la malattia, restituisce la vita, la libertà, la compagnia della comunità, la vita insieme agli altri».

Dal vescovo di Lamezia, l’invito ad assumere lo stile della compassione di Gesù che «non è commiserazione, non è dire “poverino, mi dispiace…”, ma è l’assunzione sulla mia carne della croce dell’altro, è soffrire insieme a lui. Quelli che stanno più vicini agli ammalati, sanno bene che gli ammalati non hanno bisogno di chiacchiere, ma di vicinanza. A volte non possiamo fare nulla per le persone ammalate, ma solo stare vicini, far sentire all’altro che non è solo: questa è già una prima forma di cura. Accanto all’ammalato, a volte non c’è bisogno di parole. Basta stare accanto, anche nel silenzio, rompere l’abbandono e la solitudine facendo sentire la nostra prossimità».

«Dobbiamo ringraziarvi, cari ammalati, perché voi che siete considerati i più deboli, siete i più forti. Sulla vostra croce, voi portate tutta la speranza che c’è nel mondo. Grazie a voi che servite ogni giorno gli ammalati – ha concluso il vescovo Parisi rivolgendosi ai volontari e agli ammalati ai quali, al termine della celebrazione, è stato amministrato il sacramento dell’unzione degli infermi – Auguro a voi ammalati di sentire nella vostra condizione la consolazione di Dio, che si fa presente in tutti coloro che, con compassione, si fanno carico della vita di chi soffre e del loro avvenire».

Dopo la celebrazione in Cattedrale, l’effigie della Madonna di Lourdes è stata portata dai volontari dell’Unitalsi nella cappella dell’ospedale “S. Giovanni Paolo II” dove, a cura dell’ufficio diocesano di pastorale della salute, si è tenuto un momento di preghiera di fronte all’immagine di Maria con le testimonianze di una volontaria unitalsiana e di una donatrice di midollo osseo. Domenica 11 febbraio, nella cappella del nosocomio lametino, alle ore 10.30 la Santa Messa e alle ore 12 la preghiera dell’Angelus. La sacra immagine della Vergine di Lourdes lascerà il nosocomio alle 14.30 dopo la preghiera di saluto. (rcz)

CATANZARO – Autonomia differenziata, il Psi partecipa alla manifestazione indetta dall’Anci

Il Partito socialista di Catanzaro partecipa alla manifestazione, indetta per domani dall’Anci, contro disegno di legge sull’autonomia differenziata.

Lo rende noto il segretario cittadino Masino Paonessa comunicando che una folta delegazione sarà presente in piazza Prefettura, a Catanzaro, «a sostegno dei sindaci calabresi nella lotta contro il disegno di legge, approvato dal Senato della Repubblica e attualmente all’esame della Camera dei deputati, perché è una riforma che divide l’Italia e alimenta le disuguaglianze».

«Se il disegno di legge arrivasse alla sua definitiva approvazione – dice Paonessa – si rischierebbe di dividere ulteriormente il Paese accentuando il divario già sensibilmente esistente tra le aree sviluppate e quelle più povere, approvare la legge, senza aver prima stabilito i Lep, Livelli essenziali delle prestazioni, previsti dalla nostra Carta costituzionale a garanzia dei diritti di tutti i cittadini e all’esame della cabina di regia che ha visto prorogare i suoi lavori al 31 dicembre 2024, significa mettere il carro davanti ai buoni, con l’aggravante che il tutto dovrebbe essere a finanza invariata».

«Abbiamo già avuto la triste esperienza dei Lea, Livelli Essenziali di Assistenza – sottolinea – i quali hanno, per dirne una, aumentato vertiginosamente l’annosa vicenda dei viaggi della speranza e invitano tutti i Parlamentari calabresi e meridionali a non sottovalutare la “grande preoccupazione” espressa in merito al disegno di legge anche dai vescovi calabresi nel documento finale della sessione invernale della Conferenza Episcopale Calabra».

«In realtà – conclude il segretario cittadino socialista, il tutto sembra essere uno scambio politico-elettorale tra chi sostiene la secessione del Paese camuffandola con l’Autonomia differenziata e chi sostiene il premierato all’italiana con lo sfondo delle elezioni europee del prossimo giugno». (rcz)

CATANZARO – Mercoledì il convegno “Stem Innovation: Donne nelle professioni del futuro”

Mercoledì 14 febbraio, a Catanzaro, alle 9.30, nella sede della Camera di Commercio, è in programma il convegno Stem Innovation: Donne nelle professioni del futuro, organizzato dal Soroptimist International d’Italia Club di Catanzaro e il Comitato di Imprenditorialità Femminile della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia in occasione della Settimana nazionale delle discipline scientifiche, tecnologiche, ingegneristiche e matematiche (Stem).

L’obiettivo dell’iniziativa è quello di riflettere sulla crescente importanza che assumono le discipline Stem e sul ruolo delle donne in queste professioni in continua evoluzione. La giornata sarà dedicata alle studentesse delle classi IV e V degli istituti superiori. Infatti, il livello di preparazione rappresenta il primo requisito d’accesso ai percorsi universitari e alle carriere professionali Stem, con conseguenti impatti sul mercato del lavoro e sullo sviluppo economico.

L’evento offrirà alle studentesse un’occasione unica di apprendimento e di confronto con esperti del settore, imprenditori, rappresentanti istituzionali e della scuola di formazione ad alta specializzazione tecnologica. Sono, inoltre, previsti laboratori esperienziali. Le attività intendono guidare le nuove generazioni verso percorsi innovativi di formazione contribuendo così a una maggiore inclusione e diversità nel mondo del lavoro.

I lavori saranno aperti dal presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia Pietro Falbo, a cui faranno seguito i saluti istituzionali del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, dell’assessore alle Pari Opportunità del Comune di Catanzaro Donatella Monteverdi e della vicepresidente della Regione Calabria Giusi Princi.

Si entrerà nel vivo del dibattito poi con gli interventi della presidente del Soroptimist Club di Catanzaro Stefania Muzzi e della presidente del Comitato imprenditorialità femminile Antonella Mancuso. È, inoltre, prevista la testimonianza di Francesca Marino, ingegnere meccanico e direttrice della multinazionale Baker Hughes, (azienda statunitense, una delle più grandi aziende nel campo dei servizi petroliferi), stabilimento di Vibo Valentia e del presidente dell’’Its Cadmo Istituto tecnico superiore con sede a Soverato Pasqualino Serra. Vi sarà, infine, la partecipazione della Società Tod System con un robot collaborativo da utilizzare nell’ambito dei laboratori esperienziali. (rcz)

Due attori calabresi nel successo del musical “Peter Pan”

Sono due gli attori calabresi che fanno parte del musical di successo “Peter Pan” che si potrà ammirare nella nostra regione il 14 marzo al Teatro Politeama di Catanzaro. Si tratta del rossonere Renato Converso e della crotonese Martha Rossi.

Oltre un milione di spettatori, destinatario di prestigiosi riconoscimenti, 950 repliche in giro per i più prestigiosi teatri e palchi italiani ed europei, una lunga serie di sold out. Dietro il successo di Peter Pan, il Musical alla sua 17esima stagione, c’è anche il talento ed il merito, dunque, di Converso il padre del Tempio del cabaret, maestro della comicità, definito da Dario Fo, l’ultima maschera della commedia dell’arte e che ha festeggiato quest’anno i suoi primi 40 anni di carriera e la Rossi già allieva della Scuola di Amici di Maria De Filippi, che torna in scena per il 15esimo anno nel ruolo della dolce Wendy.

Lo spettacolo è diretto dal regista Maurizio Colombi. Da Lugano all’Arcimboldi di Milano, dal Teatro Regio di Parma al Brancaccio di Roma, dal Massimo di Pescara al teatro delle Muse di Ancona, dal teatro Augusteo di Napoli all’EuropAuditorium di Bologna, dal PalaUnical di Mantova al Gran Teatro Geox di Padova, dal teatro Rossetti di Trieste al gran Teatro Morato di Brescia e poi ancora il teatro Team di Bari, il teatro Italia di Gallipoli. Sono, queste, solo alcuni dei palchi che hanno raccolto gli applausi per lo spettacolo portato in scena dalla compagnia.

Un cast d’eccezione. Il ragazzino che non voleva crescere, Peter Pan è interpretato dal giovane performer e abile acrobata italo-americano Leonardo Cecchi, idolo indiscusso di una generazione di ragazzi che lo ha amato nella serie tv Alex & Co, trasmessa da Disney Channel e Rai Gulp.

Giò Di Tonno, che dal 2001 interpreta Quasimodo nel musical Notre Dame de Paris, veste i panni del famigerato e vanitoso Capitan Uncino. Martha Rossi, Wendy, con la sua versatilità fuori dalle righe e la sua potente espressività riesce ad inventarsi ad ogni replica una sempre diversa interpretazione del suo già super affermato personaggio.

Renato Converso è stato scelto da Colombi per interpretare il goffo e lesto, nonché simpaticissimo Spugna, il nostromo del galeone pirata e fidato consigliere di Capitan Uncino. In questo musical Converso, che ad aprile 2023 aveva ricevuto una targa dalla produzione di Zelig per i suoi 40 anni di carriera, stupisce il pubblico non solo con le sue battute al limite del copione ma anche ballando e cantando.

La giovanissima Martina Attili, con la sua frizzante vocalità, protagonista delle scorse edizioni di X-Factor, sale sul palco nel ruolo della graffiante Giglio Tigrato. Gioacchino Inzirillo, noto performer di musical, abile cantante e insegnante di canto, si alternerà a Leonardo Cecchi nel ruolo di Peter Pan per alcune repliche mentre nelle altre vestirà i panni del pirata Tritabudella.

Link per acquistare i biglietti del tour 2024 https://alveareproduzioni.it/peter-pan-il-musical/ (rcz)