CROTONE – Si ricordano le vittime dell’incidente ferroviario di 32 anni fa

Domani mattina, alla Stazione di Crotone, è in programma la commemorazione delle 12 vittime che hanno perso la vita nel tragico scontro ferroviario del 1989, alle porte della città.

Durante la cerimonia, sarà messo a dimora un alberello di olivo bianco, detto Olivo della Madonna, nel giardinetto della Stazione Ferroviaria.

Sono invitati a partecipare le Istituzioni, le Associazioni, i media e i cittadini. (rkr)

Comitato Magna Graecia: Crotone e Corigliano Rossano non hanno partecipato a bando per ecosistemi dell’innovazione

Entro il 12 novembre, i Comuni dovevano presentare le candidature per il bando degli ecosistemi dell’innovazione, e Crotone e Corigliano Rossano non hanno partecipato. È la denuncia del Comitato Magna Graecia, che ha chiesto, a chi di competenza, di fare piena luce sull’accaduto e che vengano fuori i responsabili i quali non possono restare impuniti.

Una opportunità persa, per il Comitato, «nel prossimo futuro, per l’ex sito Montedison/Pertusola così come per l’ex centrale Enel. Certamente avrebbero trovato terreno fertile rappresentando aree comunali mai perfettamente integrate ai relativi contesti e bisognose, più di altre, di processi di ricucitura, restiling, innovazione e bonifica».

«Il concorso di idee e progettualità – ha spiegato il Comitato – avrebbe dovuto essere rappresentato da luoghi di contaminazione e collaborazione tra Università, Centri di ricerca, settore privato, società civile e Istituzioni, e sarebbe stato rivolto allo sviluppo di idee e soluzioni innovative. Le finanze del bando avrebbero attinto al Fondo complementare per la Coesione Sociale per un ammontare complessivo di 350 milioni da spalmare nel quinquennio ’22/26. Per ogni progettualità ritenuta valida si sarebbe potuto usufruire di un finanziamento compreso tra 10 e 90M€ complessivi a totale finanziamento coperto dallo Stato».

«Il sindaco di Corigliano Rossano – ha spiegato ancora il Comitato – parla sulla base di “voci di corridoio” e accusa l’Unical, i sindacati si rivolgono all’Ateneo chiedendo un immediato intervento circa la possibilità di inserire nella progettualità il sito energetico e nessuno risponde. Il dato inquietante è che nessuno risponde a nessuno. Non una conferenza stampa da parte dei soggetti chiamati in causa per spiegare l’accaduto, non un comunicato a chiarimento o uno straccio di dichiarazione per capire il perché le due città dello Jonio siano rimaste fuori dai flussi di finanziamento».

«Il passato ci restituisce uno spaccato storico ormai cronico – è stato evidenziato – l’atavico disinteresse dell’Università calabrese a tutto ciò che esuli da un contesto squisitamente Cosenza-centrico. Tra l’altro il deleterio atteggiamento dell’Unical si era palesato anche nei confronti dell’Amministrazione pitagorica che non ha sentito neanche il bisogno di lamentarsi nei confronti dell’Unical con la quale tra l’altro nel passato recente si era costituito il consorzio Cultura e Innovazione per dare vita al distretto dei beni archeologici della Calabria.».

«Ancora una volta – ha proseguito il Comitato – le amministrazioni joniche schiaffeggiate dai poteri centralisti che non degnano neanche di risposta chi chiede lumi. Per non parlare della cultura prevalente dei baronati universitari che pone l’area jonica in un contesto marginale e sottostimato.  Nel frattempo si perdono ulteriori opportunità di riscatto, che avrebbero generato anche un ritorno notevole in termini di offerta di lavoro, per i territori dell’Arco Jonico Magnograeco».

«Nell’Italia della politica che vanta principi di meritocrazia – è stato detto – oggi i responsabili di quanto è accaduto dovrebbero dimettersi perché la posta in palio è alta. Gli effetti sono devastanti e a pagare pegno sono i tanti giovani e meno giovani che potrebbero vivere nelle loro terre natie e, invece, sono costretti a emigrare al Nord o all’estero. E tutto questo a causa di un manipolo di incompetenti o, peggio, di pessimi registi incollati alle poltrone senza mai rispondere delle azioni poste in essere in danno ai territori».

«L’opportunità era, esclusivamente – ha evidenziato il Comitato – riservata ai contesti urbani marginalizzati delle Regioni meridionali. Pertanto ex aree industriali, edifici storici, fabbricati senza specifiche funzioni, avrebbero cambiato destinazione d’uso trasformarsi in luoghi di ricerca e sperimentazione per il lavoro congiunto di Impresa, Università ed Amministrazioni.  Il tutto fedele ad una rinnovata visione green foriera di rifunzionalizzazione strutturale di porzioni d’aree comunali. Queste, da lande desolate e periferiche, sarebbero state destinate a consono reinserimento in nuovi contesti funzionali creando i presupposti per la crescita armoniosa dei relativi ambiti urbani».

«Oggi il dato inoppugnabile – ha continuato il Comitato Magna Graecia – è che l’area Magnograeca è fuori, anche in questo caso, da flussi di finanziamento di cui godono solitamente i centri di potere centralisti. Ciò non costituisce una novità d’altronde, ed è questa una delle ragioni di fondo per cui nasce il Comitato della Magna Graecia: la pari dignità territoriale, anche in questo caso calpestata. Non sta al Comitato individuare i livelli di responsabilità circa la grave esclusione. Ciò che si riscontra è la cappa di silenzio attorno all’accaduto». (rkr)

L’OPINIONE/ Rodolfo Bava: Ad inquinare sono le discariche e non i termovalorizzatori

di RODOLFO BAVA – Quasi tutti gli Amministratori Pubblici sono convintissimi che i termovalorizzatori inquinino e, pertanto, preferiscono mandare la spazzatura presso le discariche, dopo averla fatta sostare, per alcuni giorni, lungo le strade di alcune città.

Roma, ad esempio, sotto la gestione della sindaca Virginia Raggi, offriva un indecente spettacolo, con i sacchetti dei rifiuti, lungo le strade, ai visitatori stranieri ed italiani, perché convinta, assieme a tutti gli altri grillini, che i termovalorizzatori inquinino. In Calabria, altre due città – Reggio Calabria e Crotone – hanno “brillato” per la questione rifiuti.

Possibile che tra coloro che “possono” nessuno sia disposto a fare impiantare un termovalorizzatore, nel crotonese, o in altra zona al centro della Calabria, al fine di potere bruciare i rifiuti, realizzando anche degli utili con la produzione di energia elettrica?

È risaputo che la spazzatura interrata inquini. Nei pressi di Papanice, una frazione del Comune di Crotone, numerose persone che abitano nei pressi, hanno contratto il temibile cancro.

Mentre un termovalorizzatore, costruito nel centro della città di Copenaghen, non inquina, poiché i fumi che emette sono privi di polveri e di altri inquinanti.

L’elevato grado di flessibilità viene determinato dalla connessione a due distretti della rete di teleriscaldamento della città di Copenaghen, mediante un condensatore a doppio fascio tubiero, nonchè mediante un by-bass nella turbina. Quindi, oltre a non inquinare, distribuisce acqua calda ed elettricità ai cittadini. (rb)

In copertina, il termovalorizzatore di Gioia Tauro

CROTONE – In scena al Teatro Apollo “Parenti Serpenti”

Domani sera, a Crotone, alle 21, al Teatro Apollo, in scena Lello Arena in Parenti Serpenti di Carmine Amoroso con Giorgia Traselli e la regia e ideazione scenica di Luciano Melchionna.

L’evento è stato organizzato dalla Società Beethoven Acam.

Sul palco, Raffaele Ausiello, Marika De Chiara, Andrea De Goyzueta, Carla Ferrano, Luciano Ciugliano, Anna Rita Vitolo.

Uno straordinario Lello Arena diretto dal visionario Luciano Melchionna è il protagonista della divertente e amara commedia di Carmine Amoroso resa celebre dal film di Mario Monicelli. (rkr)

CROTONE – Sabato la conferenza su La Prima Italia

Sabato 13 novembre, a Crotone, alle 18, nei locali della Nuova Scuola Pitagorica, l’incontro sul libro Re Italo e la Prima Italia, dello scrittore Felice Campora.

L’evento è stato organizzato dalla Nuova Scuola Pitagorica di Crotone che, insieme al Centro Studi e Ricerche Prima Italia di Squillace, conducono gli approfondimenti sul valore dell’Italia nata proprio in Calabria e diffusasi, secolo dopo secolo, lungo tutta la penisola fino alle Alpi anche per merito dell’imperatore romano Augusto, il quale, estendendone il nome per decreto fino al Brennero, ha riconosciuto che la stessa Roma altri non è che figlia dell’antica civiltà della Prima Italia e, quindi, figlia della terra che poi coi Bizantini ha preso nome Calabria.

L’incontro, infatti, verterà sui temi legati alla nascita, al diffondersi e al valore del nome Italia.

Purtroppo pochi sanno che il nome Italia sia nato in Calabria; più precisamente nel territorio dell’Istmo tra i golfi di Squillace e di Lamezia, attorno al 1500 avanti Cristo, cioè 3500 anni fa. Il merito di tale nascita va ascritta all’azione molto innovativa e determinante di Italo, re di quel popolo degli Enotri che egli ha saputo tramutare in stanziale da nomade che era, piantando le tende nel luogo (l’attuale provincia di Catanzaro) ritenuto il più fertile del Mediterraneo, come attestano i più antichi storici, tra cui Aristotele (384 – 322 a. C.) il più grande e importante filosofo della Grecia antica.

Re Italo inventò i “sissizi” quei pasti comuni da cui iniziò l’idea di democrazia che si espanse in numerose città mediterranee e che ad Atene, nell’antica Grecia, trovò quell’elaborazione che ancora oggi ci portiamo avanti.

«Perciò al nome Italia, nato qui da noi, è legata la democrazia e ogni altra idea o pratica politica ci è del tutto estranea. Quindi, Italia significa solo ed esclusivamente “democrazia”» ha dichiarato Domenico Lanciano, fondatore nell’aprile 1982 dell’associazione culturale “Calabria Prima Italia”. (rkr)

CROTONE – Sabato in scena “La Serva Padrona”

Sabato 6 novembre, a Crotone, alle 18.30, al Museo e Giardini di Pitagora, in scena La Serva Padrona, intermezzo buffo di  Giovan Battista Pergolesi con la regia di Gaetano Tirotta.

Lo spettacolo apre il Festival OperaMusica “Rapsodie Agresti Calabria”, organizzato dall’ Associazione Culturale Traiectoriae, Ministero della cultura e Regione Calabria e con la direzione artistica di Domenico GattoRenato Bonajuto.

In scena, Eleonora PisanoRaffaele FacciolàDomenico Santacroce, accompagnati dall’Ensemble Musicale del Festival, con il Maestro Loredana Pelle al cembalo e diretta da Alessandro Tirotta(rkr)

CROTONE – Si presenta il progetto Rete nazionale Scuole Sicure in Rete: ha aderito l’IC Alcmeone

Domani pomeriggio, alle 16, in forma online, è prevista la presentazione del progetto Scuole sicure in rete-SSinR, per la creazione di una rete nazionale di ‘Scuole Sicure, e a cui ha aderito l’Istituto Comprensivo Alcmeone di Crotone, guidato dal dirigente scolastico Antonio Santoro.

Santoro, infatti, condivide le finalità educativo/formative del progetto e di volerne dare piena attuazione, in quanto «è nostra responsabilità garantire il benessere e la sicurezza dei nostri studenti in abito scolastico, che deve essere una priorità assoluta».

«Quindi, se non la Scuola – ha aggiunto – quale luogo potrebbe considerarsi privilegiato per promuovere una cultura della Sicurezza Consapevole che li accompagni lungo tutto l’arco della vita. L’ambiente scolastico deve dunque rappresentare il luogo ideale nel quale strutturare, articolare e approfondire la cultura della sicurezza affinché nelle nuove generazioni, diventi un vero e proprio stile di vita».

La rete Scuole sicure in rete-SSinR, promossa ed istituita per iniziativa di alcuni dirigenti scolastici, con l’IIS Carlo Pisacane di Sapri (SA) quale scuola Capofila, allo stato attuale ha già ricevuto l’adesione di oltre 40 istituti di istruzione di ogni ordine e grado di quasi tutte le regioni del territorio nazionale.

Intervengono alla presentazione Lucia Fortini, assessore alla Scuola Regione Campania, Franca Principe, Dirigente IIS Pisacane di Sapri (Sa) – Scuola Capofila e Presidente SSinR, Maria Rita Pitoni, dirigente Tecnico Ispettivo Miur, Emma Buondonno, Università degli Studi di Napoli Federico II, e  Sonia Lucia Romeo, sovrintendente Sanitario Inail Calabria. Introduce e modera Vittorio Sammarco, giornalista e scrittore, docente di Comunicazione presso l’Università Pontificia Salesiana.

Scuole sicure in rete-SSinR è costituta per perseguire specifici obiettivi inerenti il tema della sicurezza, tra i quali: promuovere la cultura della sicurezza, intesa quale conoscenza e consapevolezza dei rischi e adozione di comportamenti sicuri e diretti a ridurre il fattore rischio in ogni ambito della vita quotidiana; stimolare l’assunzione di ruoli attivi sul fronte della sicurezza in ogni ambiente di vita: domestico, scolastico, lavorativo, etc.; sviluppare strategie e metodologie di collaborazione tra Scuole, enti, parti sociali ed associazioni; valorizzare le attività didattiche
sulla sicurezza nei Piani dell’Offerta Formativa degli istituti scolastici di ogni ordine e grado.
E ancora, formare i docenti per le attività didattiche sul tema della sicurezza; aggiornare e formare il personale scolastico con compiti di gestione della sicurezza ai sensi del D. Lgs. n. 81/2008; istituire un Osservatorio nazionale delle scuole sicure per la raccolta di informazioni, il monitoraggio dei fattori di rischio e la rilevazione dei processi e delle attività di prevenzione; promuovere iniziative, attività di ricerca, formazione ed informazione, in particolare corsi e seminari finalizzati alla condivisione e alla diffusione delle buone pratiche, delle attività e dei progetti.
La prof.ssa Franca Principe, Dirigente dell’IIS Carlo Pisacane di Sapri (SA), Scuola Capofila di Scuole sicure in rete-SSinR, esprime piena soddisfazione per la conclusione del complesso iter di costituzione della Rete che ha visto la collaborazione attiva di numerosi colleghi dirigenti da ogni parte di Italia ed invita tutte le istituzioni, pubbliche e private, i dirigenti ed il personale scolastico a sostenere il progetto con entusiasmo, ciascuno per il proprio ruolo istituzionale. (rkr)

CROTONE – La città ha aderito alla campagna “Illumina Novembre”

La città di Crotone, su proposta dell’assessore alla Tutela della Salute, Carla Cortese, ha aderito alla campagna nazionale Illumina Novembre, promossa da Alcase Italia ODV per sensibilizzare sul tema del cancro al polmone.

L’iniziativa, giunta al suo settimo anno, si propone di coinvolgere, informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla malattia del cancro al polmone, patologia che rimane ancora oggi ancorata al marchio negativo dei fumatori o dell’incurabilità e che invece negli ultimi anni vede aumentare le prospettive di guarigione grazie all’introduzione di nuovi farmaci target e di terapie biologiche.
Aderendo all’invito della Alcase il palazzo di città, in occasione della giornata dedicata all’iniziativa, il prossimo 13 novembre si illuminerà di bianco, quale colore internazionale scelto per indicare la neoplasia polmonare. (rkr)

Al via palinsesto speciale della decima edizione del Premio Letterario Caccuri

Da domani, fino al 31 ottobre, sono in programma tre appuntamenti speciali organizzati nell’ambito della decima edizione del Premio Caccuri, organizzato dall’Accademia dei Caccuriani, in un’ottica di valorizzazione del patrimonio culturale e di diffusione della lettura.

Si parte domani, a Caccuri, alle 20.30, al Teatro Centro Sociale, con Catena FiorelloUn viaggio chiamato Amuri. A seguire, il recital Del recitar cantando di Gianluca Guifi, accompagnato dal maestro Abeni.

Sabato 30, il Premio si sposta al Teatro Apollo di Crotone,  con la lectio magistralis Canta l’immensa gioia di vivere, D’annunzio e il Vittoriale del prof. Giordano Bruno Guerri. A seguire, Francesca Reggiani in Il meglio di…, un divertente viaggio che tocca i temi più disparati in una formula rapida e sincopata: l’oggi, il domani, la giovinezza, la vecchiaia, il rapporto uomo-donna.

Il palinsesto speciale del Premio si chiuderà domenica 31, a Catanzaro, al Teatro Comunale, con Paolo Mieli che racconta Il tribunale della storia con Giordano Bruno Guerri. La conclusione è affidata a Moni Ovadia e Dario Vergassola in Un ebreo, un ligure e l’ebraismo. Un incontro tra due filosofie e due modi di fare teatro e comicità. (rkr)

 

CROTONE – Al Teatro Apollo “Dante, Sommo Poeta”

Domani sera, alle 21, al teatro Apollo di Crotone, in scena Dante, sommo Poeta dell’Astra Roma Ballet di Diana Ferrara, in occasione dei 700 anni dalla morte di Dante Alighieri.

La storica Compagnia fondata e diretta da oltre trentacinque anni dall’étoile Diana Ferrara, ha scelto di omaggiare l’autore della Divina Commedia con una creazione coreografica dirompente, emozionante ed originale: un viaggio in danza attraverso la bellezza dei poetici sonetti giovanili e delle sue adorate figure femminili, le creature di Dio che hanno salvato e aiutato il Sommo Poeta nei momenti più bui della sua vita.  

Il valore universale della poesia di Dante è da sempre un elemento fondativo dell’identità culturale italiana e della sua affermazione nel mondo. Per celebrare l’attualità e la forza del poema, lo spettacolo analizza la figura di Dante dimostrando la sua attualità, con una narrazione contemporanea che non rinuncia alla profondità storica e critica. Ecco quindi gli incontri con i personaggi “grandiosi”, anche per la severità e la lotta nel condannare gli usurai, i ladri e tutti coloro che agivano per il solo proprio interesse. 

“Dante, sommo Poeta” è senz’altro uno spettacolo innovativo perché l’ideazione di questo importante progetto artistico è stata affidata a Giada Primiano, Kevin Arduini e Fausto Paparozzi, tre giovani ballerini solisti e coreografi dell’Astra Roma Ballet che recentemente hanno dimostrato grande creatività, originalità e apertura a nuove forme coreografiche che fondono l’arte della danza con quella della musica, della poesia e del teatro.

In scena sette danzatori (Giada Primiano, Giorgia Montepaone, Elisa Amendola, Federica Bisceglia, Kevin Arduini, Alessandro Scavello e Fausto Paparozzi), insieme a loro l’interprete della voce recitante il talentuoso attore Graziano Sirci, le musiche composte appositamente per questo spettacolo con grande estro da Marco Schiavoni, mentre i bozzetti dei costumi sono di Manuel Carbone realizzati dalla Sartoria Bolero di Roma. (rkr)