A Crotone doppio appuntamento con l’Hera della Magna Grecia

Sabato e domenica, a Crotone, è in programma un doppio appuntamento per la 44esima stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia”, ideata dal direttore artistico, Fernando Romano, e dalla presidentessa della Beethoven Acam, Maria Rosa Romano.

Domani, infatti, alle 20, nella Chiesa Santa Chiara, suonerà il “Trio Casella”.  Il trombettista Mauro Marcaccio – che ha suonato in Italia e all’estero con varie orchestre e complessi da camera, tra i quali: Rai di Roma, Santa Cecilia, Opera di Roma, Filarmonici della Rai di Torino, Sinfonica Abruzzese, Festival dei due Mondi di Spoleto, con Roma Sinfonietta diretta da E. Morricone, Newphonie Trumpets Ensemble – e il direttore del Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, l’organista Claudio Di Massimantonio, accompagneranno Michael Applebaum, per un evento imperdibile. Sarà un’occasione per esplorare la musica barocca attraverso tre ospiti illustri. Michael Applebaum, uno dei trombettisti più famosi al mondo, come esecutore/arrangiatore ha collaborato con Andrea Bocelli, Natalie Cole, Gloria Gaynor, Thelma Houston, Zucchero Fornaciari, Giorgia, Neffa e Alex Britti. Ha inciso centinaia di dischi e colonne sonore cinematografiche, spesso richiesto da Ennio Morricone.

Domenica, invece, la rassegna si sposterà nell’Auditorium dell’Istituto Pertini dove, alle 19, si esibirà il giovane pianista Kristian Cvetkovic.

L’artista svizzero, classe 1991, già vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, quali Grand Prize Virtuoso International Music Competition, Global Genius Music Competition, Gold Prize/IMKA International Music Competition, 1Best Classical Musicians Awards, Gold Award/ECM Mozart 2022 Concorso Pianistico Internazionale Mozart, a distanza di due anni torna a suonare con l’Orchestra da Camera “O.Stillo”. Dopo aver apprezzato le qualità dei giovani strumentisti calabresi, diretti dal Maestro Fernando Romano, Kristian Cvetkovic sarà accompagnato nuovamente dall’Orchestra con in programma brani di due giganti della Musica, Beethoven e Vivaldi.

CROTONE – S’inaugura la mostra “Codici e Creatività Contemporanea”

Domani mattina, a Crotone, alle 12, al Museo Pitagora, sarà inaugurata la mostra Codici e Creatività Contemporanea. Leggere, Comprendere, Selezionare, Creare le informazioni nell’Era Digitale a cura dell’Istituto Donegani-Ciliberto di Crotone.

Domenica 13, alle 19, al Museo, si terrà il primo appuntamento del Festival dello Ionio, ovvero il concerto Duetopera a cura dei pianisti Filippo Garruba e Nico Fuscaldo.

Gli eventi sono un evento collaterale del Premio Pitagora, organizzato con il Dipartimento di Matematica e Informatica dell’Unical e patrocinato dall’Unione Matematica Italiana, dal Comune di Crotone e dalla Provincia di Crotone, e in programma lunedì 14 ottobre. Nel corso della cerimonia, inoltre, è previsto un primo momento divulgativo rivolto agli studenti, a cura del DeMaCs dell’Unical.

Seguirà, alle ore 12.30, la cerimonia di conferimento del riconoscimento al giovane matematico vincitore che, introdotto dal prof. Gianluigi Greco, direttore del DeMaCs, e dal prof. Bernardino Sciunzi, coordinatore del corso di laurea in matematica dell’Unical, terrà una lectio magistralis. (rkr)

Il 14 ottobre s’inaugura l’anno accademico di Medicina a Crotone

Il 14 ottobre, al Polo Universitario in via Iapigi di Crotone, alle 10, sarà inaugurato il primo anno accademico del nuovo corso di laurea  in Medicina e chirurgia TD (Tecnologie digitali).

Il <rettore dell’Università della Calabria, Nicola Leone, e il rettore dell’Università “Magna Graecia”, Giovanni Cuda, apriranno i lavori, seguiti dalla presentazione del corso da parte del professore Marcello Maggiolini, presidente della commissione paritetica interateneo.

Porteranno i loro saluti il sindaco di Crotone, Vincenzo Voce, e il presidente della Provincia di Crotone, Sergio Ferrari, mentre le conclusioni saranno affidate al Presidente della Regione Calabria, Roberto Occhiuto(rkr)

Il Commissario Errigo chiede un intervento in alcune delle ex aree del perimetro Sin

È necessario e urgente un intervento, nelle ex aree industriali ricadenti nel perimetro Sin, da parte delle componenti specializzate ambientali dei Comandi e Reparti dell’Arma dei Carabinieri e al personale di Ispra-Snpa, Arpacal, Sogesid S.p.a. e Asp Crotone. È quanto ha chiesto il commissario straordinario Emilio Errigo, specificando come «tale intervento dovrebbe svolgersi presso le aree perimetrate interne ed esterne dell’ex Sasol  S.p.A./Kroton Gres 2000».

L’intervento richiesto, come stabilito dal Dpcm 14 settembre 2023, mira ad una efficace realizzazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel Sito contaminato di Interesse Nazionale (Sin), non potendo escludere che possano essere ancora presenti residui dei processi di produzione industriale contaminanti e inquinanti nei suoli, sottosuoli e nelle acque di falda nell’area; l’area oggetto dell’intervento è adiacente alle aree di proprietà di Eni Rewind S.p.A. ed Edison S.p.A., indicate nel progetto presentato e approvato con Decreto Mase n. 27 del 01 agosto 2024.

È convinzione del Commissario Straordinario «che l’urgenza degli interventi è giustificata dal sempre più crescente timore dei cittadini di Crotone per l’enorme quantità, qualità e pericolosità dei rifiuti presenti da molti decenni, in tutte le aree perimetrate del Sin e, non solo, per quelle situate fronte mare e alla foce del fiume Esaro».

«Questa percentuale di rifiuti, devono e (non possono) essere rimossi in sicurezza – ha spiegato – e conferiti presso idonei impianti di conferimento e trattamento autorizzati, esistenti sul territorio nazionale o, se consentito dalla legge, esportati e trasferiti in territorio estero nel rispetto della legislazione europea e internazionale. La messa in sicurezza dei rifiuti pericolosi e non pericolosi, ovunque esistenti e presenti è un doveroso atto obbligatorio previsto dalla legge».

«Allo stato attuale, si ritengono sanabili – ha proseguito Errigo – le divergenze procedurali amministrative tra le pubbliche amministrazioni coinvolte che non permettono di proseguire celermente le già decretate attività realizzative degli interventi progettati e approvati con Decreti Direttoriali dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica. Queste divergenze, ad onor del vero, riguardano solo una determinata area (le cosiddette discariche fronte mare) e rappresentano soltanto la punta  di un iceberg; una piccola parte del lavoro di bonifica e riqualificazione che deve essere portato a termine a Crotone comprendente anche le aree CIC, le aree a mare, la zona archeologica».

«La salute pubblica, la protezione e difesa dell’ambiente – ha concluso – come espressamente previsto dagli articoli 9, 32, 41 e 117 della Costituzione della Repubblica Italiana, sono fondamentali diritti costituzionali e come tali, inviolabili e da difendere con ogni mezzo». (rkr)

CROTONE – Successo per il concerto del Quintetto di Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia e del Royal Concertgebouw Orkest

Grande successo, a Crotone, per il concerto del Quintetto di Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia e del Royal Concertgebouw Orkest.

Lo spettacolo è stata l’anteprima della 44esima stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia”, promossa dalla Società Beethoven Acam. Protagonisti della serata, Andrea Oliva (Flauto), Francesco Di Rosa (Oboe), Calogero Palermo (Clarinetto), Guglielmo Pellarin (Corno) e Andrea Zucco (Fagotto), considerati i più grandi virtuosi di strumento a fiato del panorama artistico Internazionale. E le aspettative non sono state deluse, poiché a fine concerto la sala è esplosa in una memorabile ovazione.

Si sono esibiti nelle sale più prestigiose, da Vienna a Londra, New York, Tokyo, Parigi, e domenica hanno fatto tappa in Calabria, riempiendo l’Auditorium dell’Istituto Sandro Pertini di Crotone (messo a disposizione dall’Amministrazione provinciale e dalla Dirigente dell’istituto, Anna Maria Maltese).

Il valore aggiunto dell’ensemble è la speciale intesa musicale frutto di un quotidiano impegno, della stima reciproca e del rapporto di amicizia che lega fra loro i membri del Quintetto.

«Una coesione d’insieme al limite dell’umano, erano in cinque a suonare ma all’ascolto sembrava una sola persona – ha spiegato il Maestro Fernando Romano, direttore artistico della rassegna –. Una tavolozza sorprendente di timbri, ora massicci e taglienti, ora liquidi e luminosi. Le pagine eseguite erano dense di pathos, energia e colori che creavano un turbinio di stati d’animo che perfettamente arrivavano all’uditorio con grande raffinata e persuasiva lettura».

Il concerto “Opera e Cinema” comprendeva, tra l’altro, molti brani conosciuti che, sotto le loro mani, si presentavano trasformati e ricchi di delicatezza sonora, morbidezza timbrica e grande agilità.

Una serata artistica che certamente non sarà dimenticata e che prelude a quello che sarà il cartellone artistico della Beethoven Acam. La nuova stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia” – finanziata dal Ministero Mic Dipartimento dello Spettacolo, Regione Calabria PAC 2014/2020 Az. 6.8.3, sotto il patrocinio del Comune e della Provincia di Crotone – sarà presentata nei prossimi giorni. (rkr)

Martedì a Crotone con Confocommercio Calabria Centrale si parla del Turismo delle Radici

Martedì 24 settembre, a Crotone, alle 10.30, alla Camera di Commercio, si terrà l’evento “Turismo delle Radici. Dal dialogo alla collaborazione: sinergie tra enti locali ed imprese”, promosso da Confcommercio Calabria Centrale.

Ad intervenire all’iniziativa saranno Alberto Corti, responsabile settore Turismo di Confcommercio-Imprese per l’Italia; Letizia Sinisi, esperta di Turismo delle Radici e Lifestyle Travel Coach; Innocenza Giannuzzi, presidente Associazione Casa Calabria International; Maria Bruni, assessore alle Attività Produttive, Turismo, Crocieristica del Comune di Crotone; Antonella Perri, docente di Sociologia del Turismo e del Turismo Residenziale Unical; Cristina Porcelli, coordinatrice regionale Calabria Italea-Progetto Pnrr Turismo delle Radici; Tullio Romita, direttore del master in “Esperto in organizzazione del Turismo delle Radici e presidente del corso di laurea in Scienze Turistiche dell’Università della Calabria. Ad introdurre e moderare i lavori il direttore Confcommercio Calabria Centrale Giovanni Ferrarelli.

Nell’anno delle radici italiane Confcommercio ha programmato un percorso di iniziative di approfondimento del tema per discutere delle opportunità di questo nuovo tipo di turismo per le imprese. Si tratta, infatti, di un asset destinato a conquistare una nuova fetta di mercato con sviluppi e bisogni propri, diversi dal turismo generico.

Per le imprese turistiche, il Turismo delle Radici rappresenta un’importante occasione di sviluppo economico e sociale. Grazie alla riscoperta delle tradizioni, della cultura e delle esperienze autentiche, questa tipologia di turismo può generare nuove possibilità di collaborazione e crescita per il territorio alimentate dalla nostalgia e dal desiderio di connessione con le proprie origini. (rkr)

CROTONE – Domenica il concerto “Opera e Cinema”

Domenica 22 settembre, a Crotone, alle 19, all’Istituto Pertini, si terrà il concerto Opera e Cinema del Quintetto di Fiati dell’Accademia di Santa Cecilia e del Royal Concertgebouw Orkest di Amsterdam.

L’evento è l’anteprima della 44esima stagione concertistica de L’Hera della Magna Grecia, promossa dalla Società Beethoven Acam, guidata da Maria Rosa Romano e la direzione artistica del Maestro Fernando Romano. Saranno tre mesi ricchi di appuntamenti – da ottobre a dicembre – con un vasto repertorio che include non solo musica classica, ma anche teatro, danza e arte grafica.

Protagonisti cinque musicisti di fama internazionale, Andrea Oliva (Flauto), Francesco Di Rosa (Oboe), Calogero Palermo (Clarinetto), Andrea Zucco (Fagotto), Guglielmo Pellarin (Corno). Il programma propone un viaggio attraverso le più celebri arie d’opera e colonne sonore del cinema: da G. Briccialdi (Pot-pourri su “Il barbiere di Siviglia” di Rossini), a G. Gershwin/Holcombe (Suite da “Porgy and Bess”), fino a E. Bosso (Quo Vada Baby Suite), N. Rota (Amarcord, Il Padrino, Il Gattopardo), E. Morricone (The Mission, C’era una volta in America).

Il quintetto di fiati è equivalente per importanza al quartetto d’archi, rappresenta per i fiati la formazione più completa a livello sonoro e di repertorio. I cinque musicisti collaborano con le orchestre più prestigiose, come quella del Teatro della Scala di Milano, la Lucerne Festival Orchestra, l’Orchestre National de France o la Mahler Chamber Orchestra. L’idea alla base dell’avventura che unisce Andrea Oliva, Francesco di Rosa, Calogero Palermo, Andrea Zucco e Guglielmo Pellarin è di ricreare da un lato tutta la ricchezza dei timbri orchestrali e dall’altro lasciare spazio alle forti personalità individuali.

Un sodalizio che li ha portati a calcare alcuni dei più importanti palcoscenici internazionali come il Musikverein di Vienna, il Concertgebouw di Amsterdam, la Suntory Hall di Tokyo, la Salle Pleyel di Parigi, la Royal Albert Hall di Londra, la Carnegie Hall di New York. Sono stati premiati in svariati concorsi come ARD, Kobe, Judenmusik Wettbewert di Zurigo o Jeunesse musicales di Bucarest. (rkr)

CROTONE – Si proietta il docufilm “Perduta-Mente”

Questa sera, a Crotone, al Cinema Teatro Apollo, sarà proiettato il docufilm Perduta-Mente, realizzato dall’attore e regista Paolo Ruffini insieme a Ivana De Biase.

L’evento, che rientra nell’ambito della rassegna Cinalci d’Estate, realizzata dal Circolo del Cinema Cinalci in collaborazione con la Compagnia dello Ionio e con il sostegno della Calabria Film Commission e del Comune di Crotone, è stato proposto a ridosso della Giornata Mondiale dell’Alzheimer.

La proiezione del docufilm sarà preceduta da Ofelia, cortometraggio realizzato dal giovane regista Pierfrancesco Bigazzi. Il corto, che proprio a Crotone ha vinto il Calabria Movie International Short Film Festival, edizione 2022, anticipa quelle che sono le tematiche del docufilm di Paolo Ruffini, attraverso la storia di Ofelia, 92enne, con i suoi ricordi sempre più confusi, destinati a un lento svanire. L’unico modo per frenare l’azione inarrestabile del tempo è documentare il presente e riscoprire il passato nelle vecchie Super 8.

Ad introdurre l’evento saranno Antonio Laino, presidente del Circolo Cinalci di Crotone, e Manuelita Scigliano, presidente dell’Associazione Sabir. Sono previste due proiezioni, alle ore 18 e alle ore 20. L’ingresso è a offerta libera.

Il regista ha attraversato l’Italia per immergersi nella quotidianità di alcune persone affette da Alzheimer e delle loro famiglie che si trovano ad affrontare il carico fisico ed emotivo causato dal prendersi cura dei propri cari nel doloroso cammino della malattia.

Si tratta di un viaggio nonché un’indagine composta da racconti, incontri e testimonianze tra volti noti e meno noti che si sono ritrovati a fronteggiare le tante difficoltà legate alla gestione del proprio caro affetto dalla malattia, esplorando le diverse dimensioni dell’amore: quello tra compagni di vita, tra genitori e figli, tra nonni e nipoti, tra fratelli e sorelle. Mentre la memoria della realtà viene progressivamente sgretolata dalla malattia, resta la memoria emotiva che rappresenta l’unico legame che i pazienti conservano con la vita che li circonda.

Il prossimo atteso appuntamento di Cinalci Estate sarà il 27 settembre, sempre al Cinema Apollo, con la proiezione in prima assoluta del documentario Cutro Calabria Italia, realizzato dal regista calabrese Mimmo Calopresti, sul drammatico naufragio del 26 febbraio 2023, in cui persero la vita 94 persone, tra cui 25 bambini. Il regista sarà presente alla proiezione.  (rkr)

ALLA BELLA CROTONE DIVENTATA UN SITO
DI (DIS)INTERESSE NAZIONALE SERVE AIUTO

di EMILIO ERRIGOConoscevo la città di Crotone da ragazzo, perché trascorrevo qui un periodo delle mie vacanze estive fino gli inizi anni ’70; già allora, tra un tuffo e le tante risate con gli amici della città, era impossibile non notare la zona industriale, portatrice a quei tempi, di benessere sociale e positività.

La successiva cronistoria dei disastri ambientali e le conseguenze dannose e pericolose per la salute dei cittadini dovute alle nocive attività industriali metallurgiche e chimiche di Crotone, sono oggi tristemente famose in tutto il Paese: nessuno può permettersi di avere il coraggio di dire di non sapere cosa sia accaduto e cosa accade a Crotone, facendo finta di non capire, sapere, vedere e sentire.

Un dramma umano e ambientale di vastissime dimensioni, consistenza e ambiti territoriali. 

Molte sono state le Commissioni Parlamentari di inchiesta e tante altre le puntuali inchieste della magistratura che, a seguito di approfondite indagini di polizia giudiziaria ambientale e mirate perizie tecnico giudiziarie, eseguite da consulenti tecnici d’ufficio di indubbia professionalità, hanno fatto emergere danni e responsabilità soggettive e oggettive, per i danni causati all’ambiente e alla salute pubblica dei lavoratori delle ex Fabbriche (c.d. dei Veleni) e dei loro familiari. Le politiche di sicurezza sociale, le azioni di bonifica ambientale e sanitaria, purtroppo, nel tempo, non sono state tutte attuate e alcune, si sono rivelate a posteriori, poco idonee e incomplete.

Il caso ha voluto, dopo un lungo arco temporale di oltre  45 anni, il mio ritorno in Calabria, per volontà del Presidente della Regione, Roberto Occhiuto, prima come Commissario Straordinario dell’Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente della Calabria, (Arpacal) e poi, su incarico della Presidenza del Consiglio dei Ministri, quale Commissario Straordinario di Governo con i precisi compiti di “coordinare, accelerare e promuovere”, la realizzazione degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale nel Sito contaminato di interesse nazionale (Sin) di Crotone – Cassano e Cerchiara di Calabria. 

Sono passati dodici mesi, un anno della mia vita in cui mi considero come ancora in missione (una delle più difficili professionalmente in termini di impegno psicofisico) tra la meravigliosa Gente di Calabria, insieme ad intraprendenti e capaci industriali, imprenditori coraggiosi e cari cittadini di Crotone. 

In questo anno, come ricordavo, ho potuto ritrovare in città, quella umanità solidale e accogliente; voglio sottolineare ad esempio, la reale disponibilità e attenzione avuta nei confronti della Struttura Commissariale, dal Presidente della Provincia di Crotone, il dott. Sergio Ferrari che, insieme al vice Presidente dott. Fabio Manica, ai dirigenti e ai funzionari, mi hanno consentito di allocare all’interno dell’immobile sede della Provincia il mio ufficio operativo.

Purtroppo, questa umanità genuina, si scontra e si combina con un velato pessimismo, alla voglia di scappare via, di trovare altrove quel futuro che si pensa di non poter trovare in Calabria e a Crotone; ne ho avuto conferma alcuni giorni addietro quando sono stato invitato all’Istituto d’Istruzione Superiore “Ciliberto-Lucifero” di Crotone, diretto dal dirigente scolastico dott. Girolamo Arcuri, per la presentazione di una opera letteraria collettiva, dal titolo emblematico e molto significativo, “Crotone un sito di di(s)interesse Nazionale”, una reale esperienza partecipata di scrittura collettiva.

Ascoltando i giovani studenti intervenuti nel dibattito, sono rimasto colpito dal loro orgoglio di essere Crotonesi, dal loro intenso impegno scolastico e politico ma ho potuto toccare con mano la loro disillusione, la loro sicurezza nel non intravedere a breve termine, un futuro ricco di speranza per la loro città e la quasi totale certezza di dover andare via dal loro luogo del cuore, per poter vivere una vita felice.

Nel testo del libro emerge in modo netto, preciso e chiaro, uno spaccato della realtà umana, sociale e ambientale di Crotone, il cui territorio, è stato individuato e dichiarato per legge, Sito contaminato di Interesse Nazionale dal 2001; si afferma che fino ad oggi, Crotone, è stata privata dalla necessaria attenzione istituzionale, (un inaccettabile dis-interesse nazionale) riguardante un contesto territoriale e ambientale considerato senza futuro, proprio dalla forza migliore della società civile, le nuove generazioni.

Prima della cerimonia, in cui era presente il sindaco, ing. Vincenzo Voce, uno degli eccellenti autori del libro e testimonianza diretta dei fatti crotonesi e di quella voglia di cambiamento, mi sono intrattenuto a dialogare con i genitori e gli amici, dei compianti, Dodò Gabriele, Arturo Caputo e Gianluca Canonico, tre giovanissime vittime innocenti della criminalità organizzata, che non avevano e non potevano aver fatto del male ad alcuno. 

Questi pensieri del tutto comprensibili, si scontrano con il mio innato ottimismo; non mi trovo d’accordo con coloro che non credono che la città di Crotone, nel prossimo futuro, sarà migliore, più giusta e produttiva di benessere collettivo in tutti i sensi.

Il passato, quello più triste e inquinante per il territorio, è un giorno che non torna e non dovrà più ritornare.

Il presente e futuro della comunità che fu di Pitagora, sarà in un prossimo breve futuro sicuramente più denso di opportunità di lavoro qualificato, specializzato appagante generalizzato e ben retribuito.

La realtà economica, la logistica intermodale sostenibile, portuale, aeroportuale, ferroviaria, registra molte crescenti presenze operative nell’area industriale ed imprenditoriale, registrando, se pur con le molte difficoltà e criticità ambientali, redditi d’impresa e bilanci in attivo. 

Il previsto e decretato completamento degli interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale, deve riaccendere la speranza!

A tal proposito voglio ribadire, in questo anniversario, che non mi considerino di parte i cittadini, le istituzioni e le altre componenti del tessuto imprenditoriale e sociale crotonese; non lo sono affatto e non è mio intendimento esserlo in futuro, sono e rimarrò per sempre, dalla parte della legge, a difesa e protezione dei cittadini e città di Crotone.

Per far chiarezza del mio pensiero costruttivo di cui sono fermamente convinto posso affermare, che Eni Rewind S.p.A., nel corso di questo anno coincidente con la mia presenza a Crotone, ha manifestato molta fattiva, leale e concreta cooperazione a favore del completamento delle opere già iniziate e che, per vari motivi, non sono ancora stati completati.

Leggendo con attenzione la mole imponente di documentazione, posso affermare che le risultanze investigative, presenti in atti di inchiesta e indagini dell’Autorità Giudiziaria, hanno escluso sino ad oggi la responsabilità penale personale storica del danno da parte del Management di Eni Rewind S.p.A. ed Edison S.p.A.

Allo stato degli accertamenti e delle perizie eseguite su delega dell’Autorità Giudiziaria competente, le aree Sin non sono risultate inquinate e contaminate da parte di Eni Rewind S.p.A. né da Edison S.p.A., perché subentrati nella proprietà in tempi in cui le fabbriche e la loro attività produttive erano già state già fermate e gli impianti dismessi definitivamente. 

I cittadini di Crotone, hanno diritto di conoscere la verità derivante dagli atti ed essere informati compiutamente e correttamente senza forzature psicologiche o ideologiche di alcun genere.

Per maggiore e completa chiarezza espositiva della realtà giudiziaria, la sentenza emessa dal Tribunale Civile di Milano e datata 2012, ha ritenuto responsabile in diritto e perciò condannato, quale proprietaria delle aree risultate contaminate, la Società Eni Syndial S.p.A., obbligandola al risarcimento monetario, calcolato per equivalente e rapportato al danno ambientale, ai sensi e per gli effetti dell’art. 18, della legge n.349 datata 8 luglio 1986, istitutiva del Ministero dell’Ambiente e alle norme sul danno ambientale.

Occorre credere alla buona volontà della vera politica del bene comune, il governo e il parlamento hanno già deciso di aiutare e sostenere la crescita di Crotone, della Calabria.

I chiari, decretati intenti delle politiche nazionali e attività ambientali che si andranno ad attuare, nel corso dei pianificati e approvati progetti ed interventi di bonifica e riparazione del danno ambientale, saranno tutti finalizzati a rigenerare e rilanciare la vita economica e sociale della bella e antica Città della Magna Grecia e di tutta la Provincia di Crotone

Questo crescente impegno a favore di Crotone e dei Crotonesi, consentirà ai giovani di essere più consapevoli e ottimisti; si stanno creando le giuste e tanto attese condizioni complessive per poter fare libera impresa sul territorio. 

Questo mio pensiero, è già stato esposto durante la mia audizione in IV Commissione Ambiente del Consiglio Regionale della Calabria; anche in quella occasione, non c’è stato un solo Consigliere Regionale appartenente ad ogni ideologia partitica e politica, che abbia manifestato contrarietà rispetto le attività della Struttura Commissariale; li ringrazio per la loro continua presenza, vicinanza, attenzione e sensibilità verso la necessaria e urgente attività di bonifica ambientale delle aree inquinate e contaminate di Crotone e Provincia.

Già in quella occasione, ed ancor di più oggi, è convinzione dello scrivente, che sia necessario progettare ed istituire, per ogni Sin regionale, un impianto di conferimento e trattamento, a gestione pubblica e con eventuale partecipazione nella fase realizzativa di capitali privati, esclusivamente dedicata ai rifiuti delle tipologie prodotte e presenti all’interno dei Siti contaminati di Interesse Nazionale.

Ai cari industriali, imprenditori e agli operatori economici presenti e operanti sul territorio provinciale di Crotone e a quelli che decideranno di insediarsi nelle aree Zes e industriali di Crotone e Provincia, lancio un invito: siate più fiduciosi di questa nuova Calabria che vuole crescere, sempre di più e in meglio, giorno dopo giorno. Questa parte sana, migliore e produttiva che già si afferma con forza in tutti i più importanti eventi nazionali ed incontri internazionali.

Il deciso concreto riposizionamento strategico della Calabria in tutti i mercati e settori della New Economy, in quegli ambiti produttivi e settori dei servizi di altissima specializzazione e qualità, saranno i modelli ideali per poter investire in sicurezza il capitale di rischio nei processi di riorganizzazione industriale e imprenditoriale, nelle attività industriali e d’impresa, che devono essere oggi, sostenibili sia economicamente che dal punto di vista ambientale.

La tutela, la rigenerazione urbanistica, la valorizzazione e la protezione dell’Ambiente, della Salute e del diritto al lavoro, saranno la vera forza economica trainante e fondante di questa rivoluzione economica della terra di Calabria.  (ee)

(Emilio Errigo è il Commissario Straordinario di Governo del Sito contaminato di Interesse Nazionale (SIN) di Crotone-Cassano allo Ionio e Cerchiara di Calabria) 

NUOVA PROVINCIA, OPPORTUNITÀ O CAOS?
SERVE UNA MAGGIORE MATURITÀ POLITICA

di MATTEO LAURIA – La questione della nuova provincia in terra jonica è emblematica del caos e dell’approssimazione che spesso dominano la scena politica e amministrativa comprensoriale. Due proposte, al momento, si contendono la scena: quella della Magna Graecia, che prevede un doppio capoluogo distribuito tra Crotone e Corigliano Rossano, basata su criteri di omogeneità territoriale e conforme alla legge Delrio (che stabilisce un minimo di 350mila abitanti per le nuove province); e quella della Sibaritide-Pollino, una proposta politica, non conforme a questa legge, che appare più come una mossa tattica in prospettiva di lotte di capoluogo.

Il punto cruciale della questione non è tanto la bontà o meno delle proposte, ma il clima di confusione e cambiamento di posizioni che sembra regnare sovrano. Ogni giorno vediamo sindaci, movimenti e rappresentanti della società civile cambiare opinione, apparentemente senza avere un’idea chiara del quadro complessivo o delle implicazioni normative delle loro scelte.

Le proposte vengono avanzate senza un confronto serio e approfondito, e spesso manca il necessario rigore per orientare le decisioni verso il miglior interesse delle comunità coinvolte. L’apparenza è che si navighi a vista, rincorrendo opportunismi locali e convenienze politiche più che una visione di lungo termine.

Preoccupante, inoltre, è la debolezza di una parte della stampa, che dovrebbe svolgere un ruolo fondamentale di informazione e vigilanza, ma che invece spesso si allinea a posizioni di parte, sacrificando l’analisi critica e l’approfondimento in favore di simpatie politiche o, peggio, legami personali e familiari. Un tale comportamento, quando non si basa su una solida comprensione del quadro normativo e territoriale, tradisce la funzione stessa della stampa e contribuisce a mantenere il dibattito a livelli superficiali.

L’amministrazione comunale di Corigliano Rossano, che rivendica il capoluogo, ad esempio, ha preso una posizione chiara a favore della proposta Sibaritide-Pollino, ma altre amministrazioni, come quelle di Cassano e Castrovillari, restano in un silenzio preoccupante sulla questione della individuazione del capoluogo. Questo silenzio, anziché essere interpretato come una forma di prudenza, sembra essere più il segno di una mancanza di strategia e visione condivisa.  

La speranza è che questo clima di approssimazione lasci spazio a una stagione di maggiore maturità politica. Le decisioni sulle nuove province dovrebbero essere prese con cognizione di causa, basate su dati concreti e nel rispetto delle normative vigenti, non su tatticismi elettorali o ambizioni personali.
Oggi, però, siamo immersi in una società liquida, dove si rincorrono slogan e titoli sensazionalistici, in cui la riflessione profonda e l’informazione dettagliata sono spesso sacrificati in nome della velocità e della superficialità.

E su questa superficialità si fonda il potere di chi fa politica.
Riusciremo, un giorno, a superare questa fase? O continueremo a prendere decisioni fondamentali con la stessa leggerezza con cui si sfoglia un social network?

La risposta, purtroppo, appare ancora lontana.

Nel frattempo, si auspica che i sindaci, i movimenti e le varie componenti della società civile comprendano l’importanza di una visione responsabile, che metta al primo posto il benessere collettivo e non gli interessi di parte. Solo così si potrà davvero avviare una nuova fase di sviluppo per i territori interessati, restituendo dignità e prospettiva a una Calabria che merita molto di più di questa perenne incertezza. (ml)

[Matteo Lauria è del Comitato Magna Graecia]