REGGIO – Domani il concerto di Edoardo Bennato

Domani swra, a Reggio, alle 21.30, a Piazza del Popolo, si terrà il concerto di Edoardo Bennato, per Altri Luoghi Festival, promosso dalla Compagnia Scena Nuda, diretta da Teresa Timpano.

Ad affiancare Bennato sul palco, in questo percorso musicale, ci sarà la BeBand, formazione storica che lo segue da anni, composta da Giuseppe Scarpato (chitarre), Raffaele Lopez (tastiere), Gennaro Porcelli (chitarre), Arduino Lopez (basso) e Roberto Perrone (batteria). 

Altri Luoghi fa parte di Morgana, il progetto dell’Amministrazione Comunale finanziato con fondi Fus – Ministero della Cultura, che si inserisce nell’Estate reggina e che si snoderà anche tra Catona – Arghillà e Pellaro. 

Dopo l’apertura con gli Oblivion e i primi due appuntamenti tra danza e teatro, spazio al concerto di uno dei più grandi cantautori italiani che, con le sue note e le sue parole, ha fatto la storia della musica del nostro Paese, varcandone anche i confini, con i suoi grandi successi.

Il rock potente unito alla melodia o che incontra con naturalezza altri stili, a partire dal blues; l’ironia e la metafora, che contraddistinguono i testi dei suoi brani; la forza scenica: elementi del percorso artistico di Bennato che caratterizzeranno anche l’evento di mercoledì prossimo.

Il cantautore tornerà, così, ad esibirsi in Piazza del Popolo – che aveva già ospitato un suo memorabile live nel 2008 –, con un concerto “ad alto contenuto Rock&Blues”, proponendo le sue canzoni più celebri, ma anche una selezione di nuove, tratte dall’ultimo album Non c’è. Musica, video coinvolgenti e interazione con il pubblico, in “un’esperienza emozionale con brani e melodie che sono entrati a far parte del nostro immaginario collettivo”. (rrc)

 

CROTONE – Successo per il libro “Mondo Nuovo”

È stato un Mondo Nuovo, quello che Massimo Osanna ha mostrato al Museo e Giardini di Pitagora di Crotone, con la presentazione del suo libro che è un Viaggio alle origini della Magna Grecia, edito da Rizzoli.

L’evento, organizzato dal Consorio Jobel, ha visto l’introduzione di Carlo Rescigno, docente di Archeologia Classica presso l’Università della Campania, Luigi Vanvitelli e l’intervento di Filippo Demma, direttore dei Parchi Archeologici di Crotone e Sibari.

Il museo pitagorico ha visto, dunque, una grande partecipazione qualificata di pubblico nonostante l’ora e il caldo estivo e un’attenzione quasi mistica agli interventi dell’autore, data dalla mole di stima ricavata dal merito di essere uno dei più grandi conoscitori della Magna Grecia in Italia, nonché la massima autorità museale in quanto Direttore generale Musei presso il Ministero della Cultura e professore di Archeologia all’Università Federico II di Napoli.

Il saggio, dal titolo Mondo Nuovo. Viaggio alle origini della Magna Graecia, attraverso l’analisi archeologica, tra dati e immagini, ricostruisce le storie non raccontate dalla storia. Si tratta di un attento lavoro di ricerca sulla memoria dei reperti e dei siti archeologici, capaci di narrare le storie di popoli che nei territori della Magna Grecia si sono incontrati, affrontati e amalgamati.

Attraverso un viaggio in parchi archeologici e musei più o meno noti del nostro Meridione (da Sibari a Taranto, da Metaponto a Paestum, passando per Crotone, Venosa, Caulonia), Osanna ha ridefinito l’idea stessa della “colonizzazione” per come la immaginiamo comunemente, spostando l’accento sui fenomeni di ibridazione che in Magna Grecia sono stati frequenti e articolati.

«La minore conoscenza della cultura materiale delle popolazioni locali rispetto a quella greca ha portato spesso a sopravvalutare il ruolo rivestito dai Greci nella dinamica del contatto tra popoli differenti», ha detto Osanna.

Un libro utile anche a chi ha passione per l’attualità, poiché per conoscere il contemporaneo bisogna attingere agli insegnamenti del passato. Osanna riproduce esempi di come la ricerca archeologica possa offrire nuove chiavi di lettura per interpretare una storia meglio formulata. Sottolinea che le culture sono miste, come miste le identità sempre frutto di scambi e commistioni per dar vita ai cambiamenti, alle evoluzioni, alle dinamiche presenti in ogni società che necessita di forme di mescolanza e di convivenza di genti diverse.

 

Grande successo per il Be Alternative Festival

Sono state oltre 4 mila le presenze alla 15esima edizione del Be Alternative Festival, il festival calabrese che porta il meglio della musica italiana e internazionale in Sila.

Si tratta di numeri importanti per un festival in crescita esponenziale che rinnova anno dopo anno la sua formula vincente: quella di costruire itinerari fra arte, natura, scoperta dei luoghi portando la più interessante musica dal vivo nei luoghi più suggestivi del territorio calabrese.

Un festival che ha saputo guadagnarsi, anche in questa annualità, la stima degli addetti ai lavori, il plauso della critica specializzata che lo ha ampiamente segnalato fra i migliori appuntamenti live in circolazione in Italia e soprattutto l’affetto della sua comunità di riferimento, che ha ripagato con grande entusiasmo, l’impegno e la fatica del team durante questi mesi.

Un pubblico numeroso e attento ha accolto infatti con immensa partecipazione, una due giorni fra musica e natura, con uno sguardo sempre attento alla valorizzazione e al rispetto della magia dei luoghi dell’Altopiano della Sila; confermandosi come punto di riferimento a Sud dei festival che fanno della sensibilizzazione e di una sempre maggiore attenzione ambientale, il loro punto di forza.

Ad infiammare la giornata del 3 agosto in collaborazione con Color Fest nella prima data del format BeColor la folksinger Her Skin, l’alternative/noise-rock dei Marlene Kuntz che hanno celebrato dal vivo i 30 anni di “Catartica”, un’autorità assoluta del louder psych-rock nord-europeo ovvero i Motorpsycho e infine l’energia al fulmicotone e lo psych rock dei Kula Shaker.

La data di domenica 4 agosto ha visto protagonisti lo stupendo blues contratto di Timber Timbre, il travolgente Marco Castello, le suggestioni al tramonto del’emozionante live di Colapesce Dimartino, la selecta dirompente di Cami Layé Okún.

Un viaggio immersivo dunque non solo nella musica ma nei luoghi più suggestivi della Calabria:: il pubblico ha avuto la possibilità di godere di itinerari naturalistici di assoluta bellezza, escursioni, visite al Parco della Sila, senza dimenticare i percorsi eno-gastronomici rigorosamente a km 0 all’interno dell’area food promossa da Gal Sila.

Il 16 agosto grande attesa per gli Editors: headliner della seconda tappa di BeColor, evento che mette in sinergia Color Fest con Be Alternative Festival per creare percorsi di condivisione e costruzione in Calabria, che porterà la storica band di Birmingham per la prima volta dal vivo in Calabria, per la loro unica data nel Centro-Sud Italia dell’estate 2024. Con loro sul palco il sound elettrico degli Elephant Brain, la grazia e la profondità del songwriting di Any Other, il post-punk contemporaneo dei Leatherette,  l’electro pop dei Trust the Mask.

GERACE (RC) – Mercoledì si presenta il libro “La Cattedrale di Gerace”

Mercoledì 7 agosto, a gerace, alle 18, a Piazza delle Tre Chiese, sarà presentato il libro La cattedrale di Gerace – L’impronta ottoniana tra Bizantini e Normanni nell’Italia meridionale di Attilio M. Spanò ed edito da Gangemi editore.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna culturale T_Essere. Dopo i saluti del sindaco di Gerace, Rudy Lizzi, e del presidente del Gal Terre Locridee, Francesco Macrì, relaziona e dialoga con l’autore la docente ordinaria di Antropologia all’Università di Bologna, Maria Giovanna Belcastro. Coordina Maria Teresa D’Agostino, ufficio stampa Gal Terre Locridee.

Il libro, uno studio originale e innovativo la cui pubblicazione è stata promossa dal Gal Terre Locridee nell’ambito di “Locride2025”, è composto da 250 pagine  di analisi, confronti, approfondimenti, per un affascinante viaggio nella storia della Calabria, attraverso lo studio di un’opera monumentale come la Cattedrale di Gerace, con una lettura non convenzionale ma comunque di grande rigore scientifico che indaga attraverso le stratificazioni storiche e architettoniche della Cattedrale e dei contesti socio-politici in cui è nata. (rrc)

 

Il 7 agosto a Cropani si consegna il Premio Mar Jonio

Antonio Battaglia (magistrato), Vera Dragone (Attrice/Cantante), Carmine Lupia  (botanico ed etnobotanico), Nicola Mazzacuva (docente universitario); e Premio alla memoria “per non dimenticare”: Giuditta Levato (caduta per la terra) e Antonio Panzarella (Promotore culturale) sono i vincitori della 26esima edizione del Premio Mar Jonio, che sarà consegnato mercoledì 7 agosto a Cropani Marina, al Teatro sul Lungomare.

La manifestazione, promossa dall’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, dalla Pro Loco di Cropani e patrocinata dal Comune di Cropani guidato dal sindaco Raffaele Mercurio.

Il Premio Mar Jonio viene assegnato a personalità che con le loro opere e la loro vita onorano la nostra terra di Calabria.

Presiede la cerimonia di premiazione l’Arcivescovo Metropolita Mons. Claudio Maniago; tutta  la cittadinanza, i vacanzieri, le autorità istituzionali, politiche, militari, culturali, i sindaci e amministratori della zona, le associazioni sono invitati a partecipare. Il Comitato d’Onore del Premio Mar Jonio è composto da Luigi Stanizzi (presidente e fondatore), Angelo Grano (presidente Pro Loco Cropani); Claudio Maniago (arcivescovo metropolita Catanzaro-Squillace), Pasqualino Pandullo (già caporedattore Rai Calabria), Riccardo Giacoia (caporedattore Rai Calabria) dal Principe Fulco Ruffo di Calabria, Giuseppe Soluri (presidente Ordine Giornalisti Calabria), Giuseppe Spagnuolo (presidente Credito Cooperativo Centro Calabria).

L’organizzazione è a cura della Proloco presieduta da Angelino Grano, il coordinamento invece è affidato a Francesca e Francesco Stanizzi, le performance musicali al cantautore Michele Stanizzi. La Presidente della Commissione provinciale Pari opportunità, avv. Donatella Soluri, nel corso della cerimonia interverrà sul tema “Violenza sulle donne”. La frase guida di questa edizione è «Non esiste vento favorevole per il marinaio che non sa dove andare» di Lucio Anneo Seneca, una frase storica sempre ripetuta dal compianto manager Antonello Stanizzi che, per tanti anni, ha sempre sostenuto il Premio Mar Jonio.

In estrema sintesi, ecco ora le motivazioni: Antonio Battaglia (Magistrato): «L’impegno concreto contro la criminalità in una terra ad altissimo rischio»; Vera Dragone (Attrice/Cantante): «Per la sua poliedricità artistica e per essere un’eccellenza calabrese a livello internazionale»; Carmine Lupia  (Botanico ed Etnobotanico): «Formidabile personalità che riesce sempre a scoprire e valorizzare i tesori nascosti della nostra terra»; Nicola Mazzacuva (Docente Università di Bologna): «Uno dei migliori figli di Calabria apprezzato ovunque, onore e vanto della nostra terra”. Premio mar Jonio Estate 2024 alla Memoria:  Giuditta Levato  (Caduta per la terra): «Esempio di donna in lotta per la conquista dei diritti”; Antonio Panzarella (Promotore Culturale):«Una vita dedicata al teatro, alla fotografia, alle grandi mostre, agli eventi, ai libri».

Nell’edizione Estate 2023 avevano ricevuto il prestigioso riconoscimento  l’apprezzatissimo Vincenzo Caccavaro  (Imprenditore – Ditta Ossidal Genova dal 1964),  “Modello di emigrato vincente che vede il lavoro come mezzo di emancipazione e riscatto sociale”;  Wanda Ferro (Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno), “Una vita dedicata alla buona politica e allo sviluppo sociale”; Ignazio Mangione (Direttore Centro Governativo di Accoglienza di Isola Capo Rizzuto – Il più grande d’Europa), “L’incessante testardo impegno quotidiano in favore dei più fragili”; Famiglia Mancuso di Marcedusa (Allevatori da cinque generazioni), “Protagonista del film Figli del Minotauro che racconta al mondo la pratica millenaria della transumanza”; Floriano Noto (Imprenditore – Presidente US Catanzaro), “La forza della sfida nel mercato e nello sport”; Concetta Stanizzi (Avvocato – V.Presidente Nazionale Lega Italiana per la Lotta contro i Tumori), “Da tanti anni il generoso impegno di tutte le sue energie per creare la cultura della prevenzione che è vita”.

Premi alla Memoria – estate nel 2023 – : Carlo Alberto dalla Chiesa (Generale dei Carabinieri – Prefetto di Palermo assassinato dalla mafia con la moglie e la scorta), “Fulgido e incancellabile esempio della necessaria lotta alla criminalità”; Beato Paolo D’Ambrosio (Frate Francescano del Quattrocento), “Testimone di fede e taumaturgo cropanese venerato da secoli”. Nell’ edizione Premio Mar Jonio Inverno 2024 invece hanno ricevuto l’autorevole riconoscimento: Roberto Colao,  Giovanni Cuda, Salvatore Dolce, Ezia Risoleo, Luigi Sbarra, Donatella Soluri. E Premi alla Memoria: Ciccio Chiaravalloti,  Peppina Curcio. In passato è stato anche assegnato fra gli altri a Vittorio De Seta, Sergio Paolo Foresta, Eugenio Attanasio, Augusto Placanica, Giuseppe Spagnuolo, Tommaso Le Pera, Nicola Marra, Salvatore Gentile, Giovanna Moscato, Giuseppe Soluri, Angelo Grano, Concetta Basile, Concetta Funaro, Maria Grazia Aisa, Clodoveo Ferri, Antonio Olivadese, Remigio Alberto Le Pera, Giovanni Olivo, Giovanni Fiore, Alfonso Dolce, Domenico Porcelli, Teresa Chiodo, Gianfranco Migliaccio, Enzo Ruggeri, Emanuele Servino, Jole Piccinino,  Giovanna Moscato, Ernesto Pucci, Biagio Amato, Giuseppe Cimino, Igor Staglianò, Salvatore Boemi, Luigi Bulotta, Elio Miracco, Antonio Garcea, Pino Michienzi, Gianni Pellegrino, Francesco Grisi, Saverio Grande, Domenico Spinelli, Carmela Borelli, Giovanni Bianco, Mimmo Rotella, Enzo Basile, Emilia Zinzi, Elio Colosimo, Agazio Traversa, Raffaele Piccolo, Emilio Ledonne, Vincenzo Calderazzo. (rcz)

CORIGLIANO ROSSANO – Martedì si presenta il libro su Giuditta Levato di Lina Furfaro

Martedì 6 agosto, a Corigliano Rossano, alle 19, nel ristorante “Oasi Le lampare”, sarà presentato il libro Giuditta Levato. La contadina di Calabricata di Lina Furfaro ed edito da Falco Editore.

L’niziativa organizzata dalla Fai Cisl Calabria in collaborazione con l’Onlus “Comunità Progetto Sud” e l’Associazione di promozione sociale regionale “Cnca Calabria”.

Previsti gli interventi del Segretario Generale della Fai Cisl Calabria, Michele Sapia, del Presidente del Consiglio Comunale di Corigliano-Rossano Rosellina Madeo, del fondatore della “Comunità Progetto Sud” don Giacomo Panizza, dell’assessore regionale all’Agricoltura Gianluca Gallo e dello storico Daniele Pisano. Modera la redattrice Erminia Madeo. Sarà presente l’autrice.

«Abbiamo inteso promuovere la storia narrata in questo interessante libro – ha dichiarato Sapia – che tratta temi di dignità, lavoro e civiltà contadina. Una storia che per alcuni aspetti ha varie analogie con la realtà odierna. Una prima iniziativa, organizzata nel territorio della Piana di Sibari, che successivamente programmeremmo in altre realtà a vocazione agricola della nostra regione. In Calabria il lavoro agricolo, seppur essenziale, è ancora un lavoro povero, un settore in cui è necessario valorizzare maggiormente il ruolo degli addetti, garantire più sicurezza e giuste retribuzioni, attraverso l’applicazione dei contratti».

«Oggi come ieri – ha spiegato – tante sono le criticità che interessano l’agricoltura calabrese. Temi quali sfruttamento, disparità di genere, per cui le donne per svolgere lo stesso lavoro vengono pagate meno degli uomini, caporalato e violenze sono ancora di grande attualità. Serve un impegno comune, che deve vedere dalla stessa parte istituzioni, parti datoriali e sociali e associazionismo, per sostenere la legalità, il contrasto al lavoro nero e la parità di genere, anche in considerazione di un settore agricolo regionale in cui continua a crescere il numero di lavoratori stranieri e immigrati e in cui le donne rappresentano la metà della manodopera». (rcs)

 

CATANZARO – La Giunta della Camera di Commercio vara il programma di valorizzazione degli attrattori

Valorizzare il patrimonio storico, culturale e tecnologico dell’ente concorrendo, allo stesso tempo, allo sviluppo e al potenziamento della visibilità dei territori di diretta competenza. È l’obiettivo posto dalla Giunta della Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia,  riunita sotto il coordinamento del presidente, Pietro Falbo, e del segretario generale ff, Ciro Di Leva, approvando il programma di valorizzazione degli attrattori che include il museo d’arte Lìmen, la biblioteca e il laboratorio delle tipicità; uno strumento di integrazione del patrimonio camerale nel più ampio obiettivo di sostegno alla promozione turistica ed economica.

Al fine di perseguire queste finalità la giunta ha, inoltre, deliberato l’adesione al progetto “Rotta di Enea”, anche attraverso la partecipazione al comitato strategico degli enti locali dell’omonima associazione, volto a sostenere azioni di promozione dei patrimoni ambientali e culturali del territorio nonché il sistema imprenditoriale in chiave mediterranea.

La Camera di Commercio ha poi concesso il patrocinio gratuito, condividendone le finalità, al progetto Magna Grecia Park che si svolgerà nella provincia di Crotone attraverso l’allestimento di aree tematiche con rievocazioni storiche delle antiche polis greche e delle olimpiadi con l’obiettivo di accrescere la visibilità del territorio e attrarre flussi turistici.

La giunta ha deliberato la sottoscrizione di un protocollo d’intesa con la fondazione Politeama finalizzato a supportare le attività programmate nel triennio 2024/2026. Si è poi proceduto alla designazione di Giovanna Fusto, quale nuova componente del comitato per l’imprenditorialità femminile in sostituzione di un membro dimissionario. Via libera, infine, al protocollo d’intesa stipulato dall’ente camerale con il proprio comitato per l’imprenditoria femminile, la Provincia di Catanzaro, la commissione pari opportunità della Provincia di Catanzaro volto alla promozione dell’occupazione femminile e al contrasto di qualsiasi forma di discriminazione. (rcz)

 

Dall’8 agosto a Locri “Ai Confini del Sud”

di ARISTIDE BAVA – Dall’ 8 all’ 11 agosto si svolegrà a Locri la 16esima edizione di Ai confini del Sud; e questa volta l’importante manifestazione è tutta al femminile. Molte aspettative per questa manifestazione che l’Amministrazione Comunale guidata da Giuseppe Fontana ha voluto istituzionalizzare riconoscendo l’evento tra le principali attrattive della programmazione culturale degli eventi della città e dell’intera regione per l’estate 2024.

Patrocinato dalla Regione Calabria e da Calabria Straordinaria, il festival di musica etnica e dintorni, portato avanti per 16 anni dall’ideatore e direttore artistico Massimo Cusato, presenta per l’estate 2024 una 4 giorni di musica italiana. Coordinate le attività e il programma, l’Assessore alla cultura ed eventi, Domenica Bumbaca, ha manifestato la sua soddisfazione per un evento che ormai la città attende e, di anno in anno si impreziosisce. Un evento rilevante per la comunità locale, in particolare sotto il profilo socio-culturale, apprezzato vista la qualità degli artisti nazionali che calcheranno il palcoscenico di Palazzo “Spinola” nella corte comunale. 

«La musica ci proietta in una dimensione culturale che richiama tantissime persone e si configura come fattore strategico di sviluppo, di  crescita dell’identità culturale e individuale dei cittadini, ed è strumento utile per lo sviluppo turistico ed economico di una comunità» – afferma l’assessore Domenica Bumbaca –. Per questo da ormai tre anni abbiamo ripreso la kermesse che dà lustro alla programmazione dell’estate locrese. Ringrazio il direttore artistico Massimo Cusato per aver scelto artiste di qualità per un’edizione tutta al femminile. “Ai Confini del Sud” è la dimostrazione che la musica d’autore, tra cantautori e interpreti, e la promozione del territorio, fanno del festival un cavallo di battaglia della nostra estate».

Il sindaco Giuseppe Fontana, dal canto suo dice «abbiamo programmato una grande estate, partendo da alcuni eventi di punta: “Ai Confini del Sud” è uno di questi. Non possiamo pensare ad un calendario di manifestazioni estive senza avere al suo interno la kermesse di Massimo Cusato, che ringrazio personalmente per la disponibilità sempre dimostrata, la sua grande professionalità e per il forte spirito locrese che lo contraddistingue e che  porta anche fuori dai confini nazionali. Siamo sicuri che saranno 4 giorni di puro divertimento dai grandi contenuti artistici e musicali. Locri vi aspetta».

Ogni serata, secondo il programma, regalerà musica diversa, emozioni e spunti su cui riflettere in questa estate locrese, immersi tra le bellezze del palazzo comunale nel pieno centro storico. Ai Confini del Sud sarà al via  l’8 agosto con  la musica dell’interprete italiana Mariella Nava, il 9 agosto Ilaria Pilar Patassini in “Terra senza terra”. Per la notte delle stelle doppio concerto con Valentina Balistreri duo e Marinella Rodà duo e gran finale con la cantante sanremese Barbara Eramo. (ab)

“L’arte restituita” in mostra al Palazzo della Cultura “P. Crupi” di Reggio

Al Palazzo della Cultura “Pasquino Crupi” hanno trovato “casa” 22 nuove opere d’arte confiscate a Gennaro Mokbel e destinate dall’Agenzia Nazionale Beni Sequestrati e Confiscati, diretta dal Prefetto Bruno Corda, alla Città Metropolitana.

I capolavori sottratti a Mokbel, complessivamente 14 dipinti e 8 ceramiche, si aggiungono al complesso di opere confiscate a Gioacchino Campolo, la cui importanza attesta Palazzo “Crupi” fra i più illustri siti espositivi e culturali del Meridione. Tali opere, infatti, sono estate esposte, per la prima volta al pubblico, nell’ambito della della mostra “Visioni Civiche. L’arte restituita” organizzata dalla Fondazione Trame ETS e inaugurata in occasione della tredicesima edizione di Trame Festival a giugno.

A presentare la collezione di assoluto pregio è stato il sindaco Giuseppe Falcomatà, insieme al consigliere metropolitano delegato alla Cultura, Filippo Quartuccio, e con il presidente della Fondazione Trame, Nuccio Iovene.

Nel ringraziare il prefetto Corda, col quale «si sta portando avanti un percorso volto all’idea che l’arte debba tornare arte ed essere restituita alla piena fruibilità dei cittadini», il sindaco Falcomatà ha sottolineato «l’importanza di una strategia comune destinata ad aggredire la criminalità oltre i livelli di repressione e prevenzione ed incidendo sull’educazione attraverso la cultura, la bellezza e la legalità».

«Questo  – ha spiegato – consente, anche a Palazzo Crupi, di arricchirsi di elementi di straordinario valore artistico».

Falcomatà, infatti, ha ricordato come, da poco, siano ritornate al Palazzo di via Cuzzocrea le opere della confisca Campolo prestate il mese scorso al Festival della letteratura antimafia Trame, frutto di una collaborazione con Nuccio Iovene che continuerà, «come è giusto che sia, quando si tratta di cose positive che, per questo, devono essere ripetute ed implementate».

Dopo aver sottolineato l’attività pregevole posta in essere dal consigliere Quartuccio, il sindaco ha rilanciato l’azione del Palazzo della Cultura, gestito dalla funzionaria responsabile Anna Maria Franco e brillantemente coordinato dalla Dirigente del Settore Giuseppina Attanasio. Uno spazio che, ha spiegato il sindaco, «continua ad imporsi come polo culturale di eccellenza e qualità per i cittadini ed i tanti turisti che visitano il territorio. Palazzo Crupi, inserito in circuito museale che vede vicini il Museo diocesano, Museo Archeologico nazionale, la Pinacoteca civica ed i siti archeologici della città è un pezzo del puzzle artistico e culturale unico che ci distingue dalle altre città».

Un ragionamento a 360 grandi, dunque, che ha spinto il sindaco Falcomatà ad un’ulteriore riflessione: «Le 22 opere che esponiamo adesso arrivano da una confisca effettuata a Milano, un asse per la legalità che, idealmente, abbraccia tutto il Paese in un momento in cui leggi come l’Autonomia differenziata provano a dividerlo».

«Una riconferma – ha proseguito – di quanto, nell’agire di questa amministrazione, la legalità sia intersettoriale e trasversale. I patrimoni dei mafiosi oggetto di confisca, per forza di cose, devono essere necessariamente restituiti ai cittadini e alle comunità per non svilire il significato e la portata della lotta alla criminalità che vede impegnati in prima linea magistrati e forze dell’ordine cui va, ogni giorno, il nostro ringraziamento».

«Le opere di “Visioni Civiche, l’arte restituita” potranno essere visitate ancora a Reggio Calabria – ha detto nella conferenza stampa di inaugurazione a palazzo Crupi il presidente della Fondazione Trame Nuccio Iovene –. La restituzione permanente al pubblico era il risultato per il quale abbiamo lavorato. Porteremo avanti l’impegno per far conoscere anche questo aspetto dei beni confiscati e le opere conservate a palazzo Crupi. Abbiamo concordato fin dall’inizio con il sindaco Falcomatà questa collaborazione, e la fondazione Trame continuerà nei prossimi mesi nella promozione e nella divulgazione».

Il consigliere Quartuccio, poi, ha evidenziato come «lo spessore delle relazioni istituzionali instaurate dal sindaco Falcomatà e dall’amministrazione metropolitana con gli altri Enti, offrono alla città ed al Palazzo della Cultura uno dei risultati più importanti raggiunti in questi anni».

«Le opere confiscate a Mokbel – ha aggiunto – erano esposte a Roma e siamo orgogliosi, oggi, della fiducia che abbiamo acquisito, come classe dirigente, al cospetto degli altri attori istituzionali».

«Questa nuova collezione – ha concluso il consigliere delegato – impreziosisce, ancor di più, l’offerta di Palazzo Crupi e le opere già presenti al suo interno. Soprattutto, ed è il messaggio più importante, questa amministrazione intende riaffermare la cultura e la legalità attraverso l’arte. È davvero una bella giornata per la città». (rrc)

 

CROTONE – Domani si chiude il Calabria Movie Film Festival

È con il talk “Cinema è Donna” sul mondo dell’audiovisivo, in programma alle 18.30 a Baiacabana c/o Lido Tricoli, che si chiude la quinta edizione del Calabria Movie Film Festival a Crotone.

L’incontro, tutto al femminile, vedrà la partecipazione di Miriam Previati, in veste di rappresentante di Mujeres nel Cinema e moderatrice; l’attrice e presentatrice di questa edizione Liliana Fiorelli, che introdurrà il progetto School of Love, Luisa Gigliotti, direttrice artistica del festival, autrice, production assistant e location manager; Maria Francesca Gagliardi, responsabile Scouting Lux Vide e infine Francesca Zimatore, fondatrice della Cooperativa Kairos, associazione antiviolenza del territorio calabrese, che interverrà per esplorare insieme le sfide e le opportunità per le donne nel settore cinematografico e audiovisivo.

L’ultima giornata di festival si apre già alle 16 con il panel dal titolo “Riflessi di Calabria” in cui Fondazione Calabria Film Commission incontra i festival calabresi. Interverrà il project manager Giancarlo Calabrese.

Ampio spazio anche al concorso. Alle 21, appuntamento alla Villa Comunale per la proiezione dei cortometraggi in concorso (Buffer Zone di Savvas Stavrou, ambientato in una zona di confine militarizzata, segue la storia di due soldati di fazioni opposte che, in una notte tranquilla, scoprono di avere più cose in comune di quanto pensassero; A mosca cieca di Mino Capuano, che utilizza la metafora del gioco per esplorare temi di fiducia e tradimento. Nella storia emergeranno segreti e verità nascoste che mettono alla prova le relazioni di un gruppo di amici. Grazie Lina di Yari Gugliucci è un omaggio a Lina Wertmüller che racconta la storia di un giovane regista che cerca di realizzare il suo primo film. Attraverso ostacoli e incontri decisivi, il protagonista troverà la sua voce creativa. E infine Patres di Saverio Tavano, una riflessione sui rapporti padre-figlio. Dopo la morte del padre, un giovane uomo deve confrontarsi con le aspettative e il peso dell’eredità paterna, tra ricordi e scoperte.

Tra gli eventi speciali, un focus sul documentario “Antipop” di Jacopo Farina, che esplora la vita e la carriera di Cosmo, uno dei protagonisti più innovativi della scena musicale italiana. L’evento è in collaborazione con Mubi. Il regista salirà sul palco per un saluto al pubblico. E infine la cerimonia di premiazione. (rkr)