ROCCELLA JONICA (RC) – Sabato si presenta il libro “Guerra e amore” di Mimmo Nunnari

Sabato 27 luglio, a Roccella Jonica, alle 19, a Largo Rita Levi Montalcini, sarà presentato il libro Guerra e amore nell’Italia di Mussolini di Mimmo Nunnari.

L’evento rientra nell’ambito dei I caffè artistico-letterari del Circolo di Lettura dell’Aras.

Dialoga con l’autore Adele Falcone.

Il libro è edito da Rubbettino.

Sullo sfondo della Campagna d’Abissinia, della Seconda guerra mondiale e del Sud dell’eterna solitudine, prendendo spunto dalle centinaia di lettere d’amore inviate dall’Etiopia, dal fronte in Libia e dalla prigionia in Sud Africa e Inghilterra dall’autiere Giuseppe Nunnari alla fidanzata Domenica Barberi, l’autore narra i lunghi e tormentati anni della separazione forzata dei due innamorati che, come milioni di altre coppie della loro generazione, sopravvissero solo grazie al loro amore saldo e resistente, che vinse sulla follia degli uomini che scatenarono la guerra. Eventi bellici e sentimenti d’amore s’intrecciano nel racconto, fino a giungere a quello straordinario e irripetibile periodo del dopoguerra, quando quelle stesse generazioni di uomini e donne divisi dall’insensatezza del conflitto mondiale, scrissero la stupenda pagina della rinascita dell’Italia. (rrc)

Garofalo (Comitato Spontaneo per la salute): Servizio di radiologia a Cassano risulta sospeso

Francesco Garofalo, portavoce del Comitato Spontaneo di Cittadini per la tutela della salute pubblica di Cassano allo Ionio, ha denunciato come «il servizio di Radiologia compreso della Moc, presso il Poliambulatorio di Cassano, risulta essere sospeso» e «che tra i problemi ci sarebbe quello della mancanza del tecnico».

«Di certo – ha proseguito – i cittadini soprattutto le fasce più deboli di questo territorio, che già pagano pesantemente un duro prezzo per la mancanza di una struttura ospedaliera, sono costretti a rivolgersi al di fuori del proprio comune di residenza o presso privati. Il tutto avviene nel silenzio delle istituzioni e della politica».

«Non è la prima volta – ha aggiunto – che le vistose carenze di organico vengono a galla nel periodo estivo, in cui la popolazione residente si quadrupla, atteso che il territorio di Cassano, conta ben tre popolosi centri urbani e 14 chilometri di costa. Garantire i livelli minimi essenziali è un preciso dovere, il servizio sanitario nazionale è un patrimonio prezioso da difendere e adeguare. Così come, è paradossale, che nell’era del digitale non si riesce a fornire un normale servizio, oramai garantito dappertutto a distanza con la teleradiologia».

«Mi auguro che a breve l’Azienda Sanitaria Provinciale di Cosenza – ha concluso – ripristini il servizio a tutela della salute pubblica e dei diritti costituzionalmente garantiti». (rcs)

Venerdì in Cittadella si presentano i progetti Arteca, Calabria Teatro e Vacantiandu

Venerdì 26 luglio, in Cittadella regionale, alle 10.30, sarà presentato l’imponente progetto artistico-culturale realizzato dall’Associazione “I Vacantusi” di Lamezia Terme, che mette assieme tre diverse iniziative: Arteca, Vacantiandu e Calabria Teatro.

Si tratta di una serie di eventi che vedrà come protagonisti alcuni tra i talenti più conosciuti e importanti del panorama teatrale, artistico e letterario contemporaneo, ospitando diversi spettacoli di grande qualità, sia di autori classici che di autori emergenti. Un progetto che quest’anno vedrà anche la “partecipazione” del grande maestro Mimmo Rotella, uno dei padri della pop art e tra gli artisti italiani più conosciuti al mondo, grazie al coinvolgimento della Fondazione Rotella.

Alla conferenza stampa prenderanno parte Filippo Mancuso presidente del Consiglio regionale della Calabria, Pietro Falbo presidente della Camera di Commercio di Catanzaro, Paolo Mascaro sindaco di Lamezia Terme, Annalisa Spinelli assessore alla cultura del Comune di Lamezia Terme, Luisa Vaccaro assessore allo sport e allo spettacolo del Comune di Lamezia Terme, Nico Morelli presidente e direttore artistico de I Vacantusi, Nicola Canal presidente della Fondazione Rotella, Luca Ward attore, Domenico Dara scrittore e Francesco Cefalà amministratore Beat Group. La conferenza stampa sarà moderata da Emanuela Stella. (rcz)

CATANZARO – Giovedì l’iniziativa “Bandiera Blu: Al mare in sicurezza”

Giovedì 25 luglio, a Catanzaro, alle 17, sul Lungomare di Giovino, si terrà l’iniziativa Bandiera Blu: Al mare in sicurezza, promosso dall’Amministrazione comunale in sinergia con le Istituzioni, Enti e le Associazioni che si occupano di mare e salute in occasione della Giornata Mondiale della prevenzione dell’annegamento.

Il lungomare di Giovino, dunque, sarà al centro di un momento dedicato alla prevenzione e all’informazione sul tema del salvamento  per favorire una maggiore consapevolezza da parte della comunità sul modo di vivere e fruire la risorsa mare. Un obiettivo, questo, fortemente sostenuto dalla FEE Italia e che vedrà unite tutte le 236 città Bandiera Blu impegnate a dedicare una giornata sulla prevenzione degli annegamenti, in contemporanea sulle loro spiagge.

Sul Lungomare, dunque, saranno presenti gli stand per incontrare i cittadini, mentre alle 18, nella spiaggia antistante il Coco Beach e, simultaneamente, su tutti gli stabilimenti balneari, saranno effettuate delle dimostrazioni pratiche su cosa fare in caso di annegamento e sulle manovre di primo soccorso.

«Vivere il mare all’insegna non solo del divertimento, ma soprattutto della sicurezza, è una priorità che la FEE ha messo al centro del programma Bandiera Blu e che Catanzaro intende veicolare e valorizzare attraverso le realtà del territorio impegnate a garantire un ambiente sicuro per tutti i bagnanti», ha affermato la vicesindaca Giusy Iemma, a margine di una riunione operativa tenutasi a Palazzo de Nobili in preparazione dell’evento.

»Una corretta informazione e sensibilizzazione sul rischio annegamento – ha sottolineato – è fondamentale per prevenire gli incidenti in acqua e fare in modo che tutti i cittadini si facciano promotori, a loro volta, della cultura della sicurezza. Un messaggio che vogliamo rivolgere, in particolare, ai più giovani affinché siano in prima linea sul fronte della consapevolezza dei pericoli in spiaggia, oltre che su quello della tutela ambientale».

«In occasione di questa Giornata – ha concluso – alla cui organizzazione hanno collaborato anche gli assessorati alla Sicurezza e all’Ambiente e Protezione Civile, voglio ringraziare sentitamente gli enti, le forze dell’ordine, tutte le associazioni, gli stabilimenti balneari che hanno condiviso il senso di responsabilità e unito le forze per un impegno comune». (rcz)

REGGIO – Si presenta l’accordo di collaborazione tra il MArRC e Deputazione di Storia Patria

Domani mattina, alle 11, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, sarà presentato il nuovo accordo di collaborazione tra il MArRC e Deputazione di Storia Patria per la Calabria.

L’evento vedrà la partecipazione del direttore del museo, Fabrizio Sudano, e il presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, Giuseppe Caridi.

L’accordo rappresenta un importante passo in avanti nella promozione e valorizzazione del patrimonio storico e culturale della regione calabrese. L’obiettivo principale di questa collaborazione è quello di unire le forze per la tutela, la ricerca e la divulgazione delle ricchezze archeologiche, storiche e artistiche di Calabria. Attraverso iniziative congiunte, pubblicazioni, mostre ed eventi, si intende accrescere la conoscenza e l’apprezzamento del patrimonio culturale, sia a livello locale che nazionale.

La conferenza stampa inizierà con i saluti istituzionali, seguiti dall’intervento del direttore del Museo Archeologico di Reggio Calabria, che illustrerà l’importanza della collaborazione per il Museo e per la comunità locale. Successivamente, il prof. Caridi esporrà la missione della Deputazione di Storia Patria per la Calabria, sottolineando il ruolo fondamentale della storia nella valorizzazione del territorio. Verranno poi presentati i dettagli e gli obiettivi dell’accordo di collaborazione. (rrc)

Un calendario ricco per l’Estate Locrese

di ARISTIDE BAVA – Un calendario decisamente ricco di appuntamenti quello dell’estate locrese,  organizzato dall’amministrazione comunale e condiviso con il Parco archeologico Locri Epizefiri, Accademia Senocrito, Archeoclub Locri, Centro Teatrale Meridionale, Aps Traiectoriae, Canone Inverso, Lega Navale Locri, Cinema Vittoria, associazioni sportive e culturali ed Enti del Terzo settore. Punti principali di riferimento sono “Ai confini del Sud” e vari eventi musicali, culturali e sociali tra mare, luoghi di culturale movida.

Si è cominciato già da luglio con l’enorme successo del Giugno Locrese che ha visto la città ospitare il grande attore italiano Giancarlo Giannini, e poi  con incontri al parco archeologico e al Museo del territorio, eventi con la Direzione dei Musei e l’Archeoclub di Locri, presentazioni di libri, l’Opera musica festival, le attività ludico ricreative con i centri estivi e ludoteche, i saggi e spettacoli di danza, laboratori musicali ed esibizioni con l’Accademia Senocrito.

Poi arriverà il clou dell’estate e sarà un agosto tutto da vivere, presentato dall’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Giuseppe Fontana per regalare serate indimenticabili ai cittadini e a chi deciderà di raggiungere Locri per trascorrere le vacanze.

«La nostra città si appresta a vivere giornate estive intense tra mare, cultura e svago – afferma il primo cittadino –: abbiamo stilato un calendario che possa interessare tutti: da eventi culturali e musicali, a occasioni di valorizzazione delle tradizioni e dei prodotti dell’enogastronomia locale, da eventi di intrattenimento e sport a quelli di promozione sociale, coinvolgendo tutta la città e confermando le grandi iniziative storiche della nostra città. Solo insieme si possono realizzare grandi cose ed è per questo che condividiamo anche le varie proposte delle associazioni e dei singoli imprenditori, così come gli eventi offerti dagli stabilimenti balneari che animano la movida locrese alle attività sul mare». 

La città vivrà l’estate in ogni suo angolo, dalla biblioteca, in piazza, alla Corte, nei parchi e al mare. Vivere, infatti, in una città di mare è uno dei privilegi più belli, perché si può godere di momenti incantevoli, ammirando le bellezze naturali del mare e panorami fantastici, nonché momenti di benessere e relax e allo stesso tempo impreziosire il tutto con eventi che creano movimento e divertono. Locri “Città del mare”, con il suo lungomare “Zaleuco”, offre spazi per lo sport, per le famiglie e bambini (confermata la bandiera verde per una “spiaggia a misura di bambino”), per i giovani e gli anziani, con le nuove piste ciclo-pedonali, la realizzazione di nuovi ed innovativi stabilimenti balneari e aree giochi per bambini.

Agosto partirà in bici con l’evento “Città in bici”, organizzato con il dottor Trunfio e il comitato Bandiera verde, per una passeggiata all’insegna della sostenibilità, sventolando la bandiera verde ottenuta anche quest’anno dal Comune di Locri e immergendoci nel verde pedalando nei nuovi tratti delle piste ciclabili; Locri, dopo aver vissuto a giugno una settimana entusiasmante con la Ionicup continua con l’evento sportivo dedicato al basket e l’Associazione “Il Dado” per la seconda edizione, il 2 e 3 agosto, del Sandbasket che riporta, come nel 2023, i grandi Dunk Italy con il basket freestyle show. Il 3 agosto la città di Zaleuco ospiterà la presentazione del libro Il Grifone, dove la giornalista Rai, Enrica Agostini e il giornalista del Corriere della Sera, Tommaso Labate intervisteranno gli autori: il giudice Nicola Gratteri e lo scrittore Antonio Nicaso.

Dall’8 all’11 agosto la Corte del Palazzo di Città accoglierà “Ai Confini del Sud” – 16esima edizione – con la direzione artistica di Massimo Cusato. Aprirà il festival la cantante italiana Mariella Nava e a seguire le cantautrici e musiciste Ilaria Pilar Patassini, Valentina Balistreri, Marinella Rodà e gran finale con Barbaro Eramo.

Si rinnova anche l’appuntamento con “Il suono dell’alba”, quest’anno con le fantastiche violiniste “Alter Echo String Quartet” che in riva al mare al sorgere del sole, regaleranno un concerto emozionante grazie al sostegno dell’Accademia Senocrito. La città si sposta dal 16 al 18 agosto in Piazza dei Martiri con il “Locri Festival” e “Agrifest”, evento realizzato per il secondo anno con il contributo per le iniziative promozione turistica anno 2024 – L.R. 13/1985 della Regione Calabria. Ospiti Stefano Masciarelli, “I Neri per caso” e Ciccio Nucera.

ùFinale di agosto con il “Premio Zaleuco” del Cenacolo delle Culture e delle Scienze e rassegne teatrali. Un’estate densa di  grandi artisti, che  richiamerà la storia, facendo sport, celebrando grandi eventi, attuando un piano di attività di promozione e valorizzazione culturale e turistica, collaborando con Enti e associazioni e avvalendosi di strumenti tecnologici ed innovativi come l’applicazione App Locri che permetterà di essere aggiornati su tutto ciò che accade in città. (ab)

 

GIRIFALCO (CZ) – Si è costituito il Comitato contro l’autonomia

A Girifalco è nato il Comitato contro l’autonomia differenziata e a sostegno del referendum abrogativo, di cui fanno parte i rappresentanti locali delle associazioni e dei partiti che hanno costituito il comitato nazionale.

Sarà avviata, da subito, l’attività di raccolta firme e saranno organizzati momenti di riflessione ed informazione pubblica per fermare una legge che spacca il Paese e crea tante piccole periferie penalizzando il Sud e impoverendo le nostre già precarie condizioni.

È intenzione del comitato cittadino supportare la campagna di raccolta firme per contribuire a raggiungere celermente le firme utili a presentare il quesito abrogativo in Cassazione, permettendo così agli elettori di esprimersi per dare una sonora bocciatura al disegno di autonomia differenziata.

Firmare e sostenere i referendum significa difendere la Costituzione Repubblicana e l’Unità Nazionale, non avevamo certo bisogno in questo periodo storico di dividere il Paese che è già fragile e frammentato.

Il primo banchetto sarà attivo già nella giornata di oggi, dalle 18 alle 21 sulla centralissima via Antonio Migliaccio, davanti la sede del Movimento 5 Stelle. Saranno presenti i componenti di tutte le associazioni tra i quali dirigenti della Cgil Calabrese e dell’Arci. (rcz)

Enrico Franceschini a Catanzaro con “La mossa giusta”

di ELISA CHIRIANO – Scrivere un romanzo sulla vita di Ossip Bernstein (ebreo ucraino nato nel 1882, avvocato d’affari e tra i dieci più grandi giocatori di scacchi al mondo), colmando con la fantasia narrativa tanti vuoti biografici, e scoprire che in realtà i romanzi sono due, alla maniera di Fuga senza fine di Joseph Roth: questo (e molto di più) ha fatto abilmente Enrico Franceschini con La mossa giusta, edito da Baldini + Castoldi. Leggere questo romanzo significa immergersi in apnea nel tempo e nello spazio, attraversando il Novecento, dall’Ucraina del 1882 alla Francia del 1962, tra guerre e dittature. Significa riappropriarsi del tempo lento della lettura, attraverso soste e pause di riflessione, per comprendere meglio esplorando nuovi sentieri. Ossip Bernstein tre volte ha costruito la sua fortuna e tre volte l’ha persa, complici il comunismo con la Rivoluzione in Russia del 1917, poi il capitalismo con il crollo della borsa di Wall Street nel 1929, quindi il nazismo con l’invasione di Parigi nel 1940.  È stato un ebreo errante, vittima di persecuzioni e antisemitismo, inseguito prima dai russi, poi dai tedeschi, ma sempre pronto a ripartire. Ossip giocava a scacchi e lo fece anche nel momento in cui fu gioco la sua vita, perché «La verità, se ce n’è una, è che si sopravvive a tutto. Vivi finché sei vivo e dopo non ci sei più: tutto qui. Non è questo che insegnano laicamente gli scacchi? Terminata una partita, i pezzi vengono rimessi a posto e ne comincia un’altra».

Il gioco degli scacchi insegna che bisogna andare incontro alle sfide della vita, proprio mentre sembra che la vita vada contro, consapevoli che non si possa tornare indietro. E così la pedina nera si piazza davanti alla regina, sperando che sia la mossa giusta.

Mercoledì 17 luglio, alle ore 18:30, la libreria Ubik di Catanzaro ha accolto il giornalista- scrittore e saggista Enrico Franceschini. In dialogo con lui anche Emanuela Gemelli (giornalista Rai), l’avvocato-scrittore Luigi Combariati e il libraio Nunzio Belcaro. Un incontro reso fecondo da uno strano incrocio di coincidenze, tra biografia e autobiografia, lungo i crocicchi della Storia e sullo scacchiere di una vita errante, a volte in cerca e a volte in fuga. Una chiamata all’esserci attraverso connessioni, incidenze, avvenimenti ed eventi che accadono, creando sinergie e legami spazio-temporali tra Storia, lettura e letteratura.

Franceschini ha tracciato i momenti salienti de La mossa giusta e al contempo ha ricordato alcune tappe fondamentali del proprio percorso di giornalista, corrispondente del quotidiano “La Repubblica” nelle sedi di Londra, New York, Washington, Mosca e Gerusalemme. Sempre in viaggio tra tre continenti, cinque capitali e venti traslochi.

«Avere mescolato verità e fantasia – sottolinea l’autore – mi è servito paradossalmente per rendere la storia più vera. Dostoevskij diceva che la verità è sempre inverosimile e per renderla più verosimile bisogna mescolarla con un po’ di menzogna. Tutto è iniziato da un tweet di un amico, che mi consigliava di esplorare la vita del grande giocatore di scacchi».

E poi la ricerca di qualche documento, le poche notizie raccolte, le molteplici letture a tema (come “L’Idiota” di Dostoevskij, “La variante di Luneburg” di Paolo Maurensig e “La novella degli scacchi di Stefan Zweig, “I tre moschettieri” di Alexander Dumas), la visione di film o serie tv (come “Il settimo sigillo” di Ingmar Bergman e “La regina degli scacchi”), la conversazione con l’allenatore di  Boris Spasskij (campione del mondo russo, nella sfida per il titolo contro l’americano Bobby Fisher), l’intervista a Garry Kasparov (ebreo armeno di origine sovietica, più longevo campione del mondo di scacchi di tutti i tempi), l’epica finale di scacchi, seguita a Londra, tra il campione norvegese Magnus Carlsen e lo sfidante italoamericano Fabiano Caruana, e ancora i fatti di cronaca (l’invasione dell’Ucraina da parte della Russia e poi la guerra a Gaza)… tutto converge nella definizione del momento giusto per scrivere La mossa giusta, per raccontare la storia di un ucraino del Novecento, per capire meglio l’Ucraina di oggi e anche la condizione ebraica in Europa tra fine Ottocento e inizio Novecento. Un libro intriso di Storia e di Letteratura, che invita il lettore a sostare più volte, mentre il narratore percorre la vita indagando l’esistenza. 

«Se fosse vissuto ai nostri tempi – chiede Emanuela Gemelli – dove si troverebbe ora Bernstein?».

«Difficile saperlo, ma non immaginarlo – risponde Franceschini – probabilmente nello Stato di Israele o forse nella sua Ucraina» Di certo nella sua vita vera Ossip si trovò sempre nel posto giusto al momento giusto o, meglio, nel posto sbagliato al momento sbagliato. 

 Il romanzo, secondo Luigi Combariati, «offre molteplici spunti di riflessione, anche dal punto di vista stilistico. È un’opera sostanzialmente diversa da quella scanzonata della trilogia. È suddivisa in tre sezioni, come le fasi di una partita di scacchi: apertura, mediogioco, finale, scacco matto e zugzwang (nel gioco degli scacchi è un termine internazionale usato per indicare il fatto di dover muovere quando ciò costituisca uno svantaggio per il giocatore, in quanto ogni mossa di cui dispone altera la sua posizione in favore dell’avversario)».

La narrazione conquista sin dall’incipit. Nel 1918, mentre infuria la guerra civile russa tra rossi e bianchi, espropriato dalla Rivoluzione di Lenin di tutti i suoi beni a Mosca con l’accusa di essere al servizio dei capitalisti, Ossip fugge a Odessa, sul mar Nero, insieme con moglie e figli, nella speranza di imbarcarsi per l’Europa. Arrestato dai bolscevichi, condannato a morte e messo in piedi contro un muro davanti al plotone di esecuzione, vede un barlume di speranza. All’ultimo istante, un ufficiale legge il suo nome nell’elenco dei condannati e domanda se sia per caso il famoso giocatore di scacchi. Ossip risponde di sì. L’ufficiale non gli crede. «Gioco a scacchi pure io», gli dice. «Facciamo così: giocheremo una partita. Se vinci, significa che hai detto la verità e ti lasceremo andare. Se perdi vuol dire che menti e sarai fucilato». Leggere La mossa giusta significa incontrare Marc Chagall, Ernest Hemingway, Stalin, Krusciov e anche Anastas Mikoyan (armeno sovietico), l’unico rimasto al vertice del Cremlino con ben quattro segretari generali del Pcus, l’avversario di Ossip Bernstein nella partita a scacchi con la vita in palio, colui che da allora aspetterà sempre l’occasione di una rivincita.

«La vita somiglia al gioco degli scacchi, in cui basta una mossa falsa a farci perdere la partita», affermava Sigmund Freud, lui stesso appassionato scacchista «con l’aggravante che, nella vita, non sempre possiamo contare sulla possibilità di una rivincita». Eppure «non sempre» non vuol dire «mai». (ec)

CATANZARO – Mercoledì si presenta l’Expo Fata 2024

Mercoledì, a Catanzaro, alle 12, nella sede della Camera di Commercio di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia, sarà presentata la seconda edizione dell’Expo Fata – Fare Agricoltura, Turismo e Ambiente, l’esposizione dedicata alla presentazione di mezzi, attrezzature e prodotti per gli operatori dell’agricoltura, organizzata dalla Fondazione “Eugenio Mancuso” in collaborazione con la Camera di Commercio di Catanzaro, Crotone e Vibo Valentia e in programma il 5 e 6 ottobre al Mercato agroalimentare della Calabria – Comalca.

La conferenza stampa conterà sulla presenza istituzionale del presidente dell’ente camerale Pietro Falbo, del sindaco di Catanzaro Nicola Fiorita, del presidente della Provincia Amedeo Mormile, del presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso, dell’assessore all’Agricoltura della Regione Calabria Gianluca Gallo, dell’assessore all’Ambiente e al Turismo Giovanni Calabrese e del sindaco di Taverna Sebastiano Tarantino. 

A relazionare sull’organizzazione dell’expo ci saranno il presidente di Comalca Daniele Maria Ciranni e il presidente della Fondazione “Eugenio Mancuso”, Francesco Granato, organizzatore dell’evento. Presenti, inoltre, i rappresentanti delle associazioni delle categorie agricole Cia, Coldiretti e Confagricoltura.

 

L’ex consigliere regionale Paris: Il rione Marconi di Reggio una discarica a cielo aperto

L’ex consigliere regionale Nicola Paris ha denunciato come «il rione Marconi è diventato una discarica a cielo aperto, viene gettato di tutto e a farne le spese sono sempre i cittadini ligi che invece, fanno la differenziata» e di come sia «un’indecenza vedere discariche di rifiuti a 10 metri l’una dall’altra. L’amministrazione comunale non rispetta la sua comunità e l’ambiente».

I residenti, infatti, sono stanchi e inorriditi a essere costretti a vivere tra spazzatura, topi, insetti e un fetore nauseabondo.

«Uno spettacolo orribile condito dal solito perenne tappeto di ingombranti e rifiuti di ogni tipo sparsi ovunque», ha detto Paris, chiedendo «perché non si riesce ad organizzare la raccolta dei rifiuti in modo decoroso garantendo una pulizia ordinaria di vie e cestini di raccolta dell’immondizia? Reggio è ormai sommersa di emergenze su emergenze: spazzatura, penuria idrica, sicurezza sono problemi atavaci ma, passa il tempo e non riusciamo a venirne fuori».
L’ex politico ha, inoltre, evidenziato che «il disagio non si può risolvere solo con la raccolta straordinaria che ogni tanto viene effettuata e a spese dei cittadini ma, bisognerebbe contrastare con l’utilizzo di telecamere ed ispettori ambientali atti a monitorare chi scarica abusivamente i rifiuti. Reggio merita tutt’altro che propaganda e la città, non solo il rione Marconi, vive in un degrado e abbandono da tempo».
«Chiedono rispetto, igiene e, soprattutto – ha concluso – che siamo garanti nell’immediato i servizi essenziali e realizzati finalmente, progetti di cui si fa un gran parlare da decenni», in quanto i residenti del rione Marconi esausti dalle «continue chiacchiere propinate da questa amministrazione incapace a risolvere i problemi». (rrc)