CATANZARO – Al Liceo Galluppi il progetto “Panchine Rosse”

Al Liceo Galluppi di Catanzaro si è svolto un appuntamento del progetto “Panchine Rosse”, che si inserisce all’interno delle attività preventivo-trattamentali promosse dal Centro Calabrese di Solidarietà in collaborazione con istituzioni pubbliche e altri enti del terzo settore, tra cui Dap, Asp, USRC, Ser.D, Ordine degli Avvocati, Camere Penali e il Garante dei Detenuti.

Oltre agli incontri nelle scuole, prevede il coinvolgimento del Centro Uomini Autori di Violenza del Centro Calabrese di solidarietà Ets, che accoglie uomini responsabili di comportamenti maltrattanti con l’obiettivo di ridurre la violenza intrafamiliare e interpersonale.

L’iniziativa mira a promuovere una cultura del rispetto e della parità di genere, incoraggiando studenti e docenti a contrastare gli stereotipi e i pregiudizi ancora radicati nella società. Tra i risultati attesi vi sono la riduzione dei comportamenti violenti nelle scuole coinvolte, la creazione di sportelli di supporto per le vittime di violenza e l’integrazione dell’approccio di genere nelle pratiche didattiche.

Il nuovo appuntamento educativo strutturato, nei giorni scorsi, ha visto la partecipazione di importanti rappresentanti del mondo istituzionale e del terzo settore: la dirigente scolastica Cinzia Scozzafava, la presidente del Centro Calabrese di Solidarietà EtsIsolina Mantelli, il direttore aggiunto dell’Ufficio Interdistrettuale Esecuzione Penale Esterna per la CalabriaRocco Scicchitano, la funzionaria del servizio sociale Sabina Brunetti, la referente di educazione civica Pompea Zampetti e la pedagogista del Centro Uomini Autori di Violenza del Centro Calabrese di SolidarietàCristina Marino.

A sottolineare l’importanza del progetto è stato Rocco Scicchitano, il quale ha spiegato: «Panchine Rosse è un progetto che affronta più tematiche, con un focus particolare sul reinserimento sociale di autori di reati legati al Codice Rosso. In questo caso, siamo già in una fase in cui il reato è stato consumato e si lavora per un percorso di recupero. Accanto a questo aspetto, vi sono iniziative di sensibilizzazione generale, come l’installazione di panchine rosse negli edifici dell’esecuzione penale esterna a Catanzaro e Cosenza».

«Infine – ha concluso – un elemento centrale è la prevenzione, che ci porta qui oggi, coinvolgendo anche le scuole. È fondamentale trasmettere determinati messaggi ai più giovani, poiché la violenza è spesso radicata in concetti sociali consolidati e, in molti casi, minimizzata. Serve imparare a riconoscere i segnali precoci che possono portare a pericolose escalation».

L’incontro ha permesso di avviare un confronto aperto tra studenti e istituzioni, mettendo in luce la percezione della violenza di genere tra i più giovani.

Tra coloro che hanno condiviso la loro esperienza c’è stata Bruna Varano, studentessa della classe V B, che ha dichiarato: «Questi incontri hanno avuto su di me, così come sui miei compagni, un’azione propedeutica. Fin dall’adolescenza, tra i 13 e i 14 anni, fino all’età adulta, ci troviamo in un momento della vita in cui mancano certezze e chiari modelli di riferimento. Grazie a queste iniziative e al lavoro delle associazioni coinvolte, possiamo essere la chiave di volta per riscoprire ciò che la società ha da offrirci e comprendere come possiamo contribuire al cambiamento».

«Uno dei temi cruciali che abbiamo affrontato – ha concluso – è il patriarcato, un sistema che ancora oggi influenza profondamente le nostre vite. Essendo una donna, lo vivo ogni giorno sulla mia pelle. Finalmente ho capito che la gelosia e la possessività non sono espressioni di affetto, ma strumenti che riducono le persone a oggetti. È fondamentale contrastare questa mentalità, e la scuola è il luogo giusto per farlo, attraverso il dialogo e il confronto. Come diceva un mio compagno, dobbiamo creare gruppi di dibattito coesi, in cui ci confrontiamo non solo tra coetanei, ma anche con persone più grandi e con chi ha vissuto sulla propria pelle la violenza di genere».

«Noi siamo il futuro, la generazione di domani. Saremo genitori, madri e padri – ha concluso – chiamati a educare i nostri figli. E non vogliamo che ciò che oggi subiamo, soprattutto noi donne, possa ricadere su di loro. È nostro compito cambiare il presente per costruire un domani migliore».

Dello stesso parere è stato anche Gabriele Montesano, studente della IV C, che ha raccontato il suo punto di vista sull’esperienza vissuta: «Partecipare a questi incontri e seguire questo percorso è stato sorprendente, dire poco sorprendente. Siamo andati oltre le solite barriere del discorso all’interno della classe, superando la dinamica in cui una voce fuori dal coro viene messa in disparte, per arrivare a un dibattito più coeso e inclusivo. Affrontare un tema così complesso e scottante è stato non solo fondamentale, ma anche estremamente formativo per tutti noi».

«Ci è stata data la possibilità – ha concluso – di comprendere il punto di vista non solo di tanti ragazzi, ma anche di tante ragazze. A volte, ascoltare certe opinioni è stato quasi destabilizzante e controverso, perché non ci aspettavamo di ricevere alcune considerazioni proprio da chi è in prima linea nell’essere vittima di questa enorme problematica della violenza di genere. È stata un’esperienza bella perché mi ha fatto sentire finalmente partecipe, parte di un gruppo unito in un confronto aperto, in cui abbiamo riscoperto innumerevoli dimensioni umane e interpersonali». (rcz)

CATANZARO – Domenica il convegno “Calabria Regione d’Europa”

Domenica 16 febbraio, a Catanzaro, a Palazzo De Nobili, alle 17, si terrà il dibattito “Calabria Regione d’Europa: Welfare, Diritti, Autonomia Differenziata”.

L’evento, che vedrà protagonista l’europarlamentare del M5S Pasquale Tridico, presidente della Sottocommissione del Parlamento Europeo per le questioni fiscali, rappresenta un’occasione cruciale di riflessione sul futuro della Calabria, in un momento particolarmente delicato per la regione.

L’incontro vedrà il confronto tra importanti personalità del panorama politico e accademico, tra cui Nicola Fiorita, sindaco di Catanzaro, Giusy Caminiti, sindaca di Villa San Giovanni, Rosanna Nisticò, docente dell’Università della Calabria, Pasquale Neri, portavoce del Forum del Terzo Settore.
Il dibattito sarà moderato dal direttore di Asprom, Mimmo Talarico e si aprirà con un ricordo del compianto economista Vittorio Daniele, autore di studi fondamentali sui divari fra Sud e Nord, che ha dedicato gran parte della sua carriera a comprendere e analizzare le disuguaglianze economiche.
«Il tema dell’autonomia differenziata, uno dei punti centrali dell’incontro, si inserisce in un contesto nazionale ed europeo di grande rilevanza – ha spiegato la consigliera comunale Daniela Palaia –. In particolare, la discussione si concentrerà sugli effetti che una riforma di questo tipo potrebbe avere sul welfare, i diritti fondamentali e la coesione sociale, con particolare attenzione alle implicazioni per il Mezzogiorno e, in particolare, per la Calabria».
«L’appuntamento di domenica con Pasquale Tridico – ha aggiunto – sarà un’occasione per riflettere sulle sfide che l’autonomia differenziata potrebbe comportare per la Calabria. Esamineremo come una maggiore autonomia fiscale e politica potrebbe influenzare il welfare, la sanità e le politiche di sviluppo per la regione. Il nostro impegno, come amministratori, deve essere sempre quello di garantire che ogni scelta sia fatta nell’interesse di tutti i cittadini calabresi».
«La discussione sull’autonomia differenziata è fondamentale – ha proseguito – ma deve essere contestualizzata nel rispetto dei diritti e dei principi di equità. Il dibattito in corso, quindi, oltre a riguardare la governance regionale, tocca temi strategici come la giustizia sociale, la crescita sostenibile e l’accesso ai servizi per i calabresi».
«L’incontro di domenica – ha concluso Palaia – rappresenta un’occasione per riflettere sui cambiamenti necessari per costruire un percorso di crescita e sviluppo reale per la nostra regione, mettendo al centro il benessere dei cittadini e l’uguaglianza di opportunità, in un contesto di un’Europa che guarda sempre di più alla coesione e al sostegno delle regioni più vulnerabili». (rcz)

A Badolato celebrata la Giornata del Dialetto

In occasione della Giornata Nazionale del Dialetto, a Badolato sono stati promossi tra Scuola Primaria e Scuola Secondaria di Primo Grado organizzati dei laboratori dalla Pro Loco Badolato Aps assieme ai Volontari del Servizio Civile Universale.

La Giornata Nazionale del Dialetto, annualmente fissata il 17 gennaio, è stata istituita dall’Unione Nazionale delle Pro Loco d’Italia (Unpli) nel 2013 con il preciso intento di sensibilizzare istituzioni e comunità locali alla tutela e valorizzazione di questi patrimoni culturali immateriali. Secondo un’indagine dell’Unesco, in Italia, attualmente vengono parlate 31 lingue tra l’italiano ed i vari dialetti. Le lingue locali variano da regione a regione, e differiscono principalmente per pronuncia, lessico e sintassi. E, nelle stesse regioni, come nel caso specifico della Calabria, possono esserci più dialetti diversi con isole linguistiche speciali legate a minoranze culturali.

Sono stati, infatti, proposti tre laboratori ludico-didattici-educativi, con dei cruciverba in dialetto badolatese, con attività di ascolto di serenate tradizionali e di parlanti autentici registrati per il progetto “Dialectus” dell’Università della Calabria, con la consultazione di testi sulle tradizioni popolari badolatesi, con l’uso pratico del vocabolarietto del dialetto badolatese edito dall’associazione “La Radice” (pubblicato e presentato nel gennaio 2023 assieme alla Pro Loco Badolato Aps e donato tutti gli scolari e studenti).

I laboratori si sono articolati, altresì, attraverso l’uso di pagine web tematiche e del libro “A parrata e nannama / Comu si parra, comu si scriva, comu si leja Vadulatisi” a cura di Me@s/Pasquale Andreacchio e del gruppo facebook “Vadulatisi” composto da tantissimi cittadini badolatesi, giovani e adulti, residenti a Badolato ed emigrati in giro per il mondo.

Bella ed entusiasmante è stata la partecipazione attiva ed interessata riscontrata negli alunni e nei docenti (Anna Maria Laganà, Cinzia Lopilato, Stella Rudi, Nicolina Martelli, Eleonora Marrocchella, Cossari Salvatore e Liberina Leone) nello svolgimento delle suddette attività culturali. I tre laboratori hanno coinvolto le classi seconde della Scuola Secondaria di Primo Grado e le classi quarte e quinte della Scuola Primaria.

Il dialetto è un patrimonio immateriale spesso non valorizzato: tutte le comunità locali devono far sì che questo patrimonio non perda, continuando a tramandarlo di generazione in generazione, coinvolgendo soprattutto le Scuole.

Le attività proposte e realizzate dalla Pro Loco di Badolato Aps, autorizzate e sostenute dall’Istituto Comprensivo “T. Campanella” presieduto dalla dirigente prof.ssa Susanna Mustari, sono incluse in un interessante ed ormai storicizzato percorso di collaborazione inter-istituzionale che dal 2017 viene abbinato anche alla proposta di partecipazione al concorso nazionale “Salva la tua lingua locale”. (rcz)

Ai Parchi archeologici di Crotone e Sibari i corsi di formazione su relazioni di genere

Sono in corso, ai Parchi Archeologici di Crotone e Sibari,, i corsi di formazione per il personale dal titolo Parità di genere: dalle parole ai fatti, tenuto dal Prof. Lorenzo Gasparrini, filosofo e formatore, autore di saggi e conferenze sul tema.

Il corso, organizzato dall’Istituto e autorizzato dalla Direzione Generale Educazione e Ricerca del Ministero della Cultura, guidato dall’on Alessandro Giuli, offre un’opportunità fondamentale per riflettere e crescere insieme, fornendo gli strumenti necessari per promuovere una cultura di rispetto e parità.

Dopo una breve presentazione e spiegazione dei termini in gioco nelle questioni di genere che si affrontano sul posto di lavoro, in azienda come in Museo, sono stati affrontati alcuni tipici comportamenti discriminanti, illustrando tecniche per aumentare la sensibilità e la capacità di intercettarli prima che possano diventare veri e propri disagi per i colleghi e per sé stessi.

«In ogni luogo di lavoro, pubblico o privato, grande o piccolo, c’è una costante che accomuna tutti: siamo esseri umani e, come tali, entriamo in relazione gli uni con gli altri. Queste relazioni non sono interazioni banali, ma qualcosa che ci portiamo con noi ogni giorno», ha dichiarato Gasparrini, sottolineando l’importanza di ricordarlo, soprattutto in contesti aziendali e pubblici, dove ogni incontro è un’opportunità per crescere insieme.

«Gli istituti con una missione culturale – ha aggiunto – in particolare, sono chiamati a farsi esempio nel trattare e promuovere temi complessi come i rapporti umani e per questo sono particolarmente contento dell’invito dei Parchi di Crotone e Sibari».

«L’esperienza del corso di formazione, che la Direzione dei Parchi ha organizzato con profonda convinzione, è stata molto apprezzata dal personale, che partecipa in massa alle lezioni, inserendosi in un percorso culturale di sensibilizzazione iniziato con le iniziative di contrasto alla violenza sulle donne – ha dichiarato Filippo Demma, direttore dei Parchi –. L’idea di formare sé stessi per migliorare la qualità delle relazioni che viviamo sul posto di lavoro, e per poter agire in maniera più consapevole come operatori della cultura è stata ampiamente condivisa da tutti i dipendenti dei Parchi e questa condivisione rappresenta già un notevole successo».

«L’auspicio – ha concluso – è che questo tipo di consapevolezza possa diffondersi anche alle altre Amministrazioni Pubbliche ed in particolare agli Istituti del nostro Ministero». (rkr)

REGGIO – Domenica “L’arte e la vita artistica di Stellario Baccellieri”

Domenica 16 febbraio, a Reggio, alle 18, nella Sala Museo FS Pietro Germi della Stazione di Santa Caterina, si terrà l’evento  L’arte e la vita artistica di Stellario Baccellieri.

L’evento è organizzata dall’Associazione Incontriamoci Sempre, nel corso dell’evento “Arte Vita Cultura – dalla Magna Grecia al Caffè Greco”.

L’Associazione, presieduta da Pino Strati, con l’aiuto del critico Francesco Miroddi e dell’artista Adele Canale, ripercorrerà quel viaggio iniziato negli anni 70’ dall’amico – così voleva essere definito – Stellario Baccellieri che, avventurosamente partiva da Reggio Calabria per approdare al Caffè Greco di Via dei Condotti, dando vita ad un intenso e interessante percorso artistico fatto di amicizie importanti e nuove avvincenti scoperte.

L’artista reggino frequentò Giorgio De Chirico, conobbe Renato Guttuso e dipinse i ritratti di Federico Fellini, Giulietta Masina, Valentina Cortese, Sandro Pertini, Liz Taylor e Gina Lollobrigida.

I monarchi svedesi apprezzarono le sue opere mentre incontrò a Venezia il principe di Galles e Lady Diana.

Una vita da “Artista” quella di Stellario Baccellieri, uomo capace di grandi abilità pittoriche e di notevole sensibilità. Era di Reggio Calabria, era uno di noi.
Si prevede il pubblico delle grandi occasioni alla stazione FS di RC S Caterina: da tempo è diventata uno dei riferimenti culturali più importanti del Centro Sud Italia. (rrc)

SELLIA MARINA (CZ) – La Festa delle Radici

Domani, a Sellia Marina, si terrà la prima edizione della Festa delle Radici, una manifestazione che celebra le tradizioni, la storia e il legame con un territorio ricco di cultura.

Il programma prevede, alle ore 17.30, il Convegno nella “Sala delle Culture”; interverranno il sindaco Walter Placida, il prefetto Castrese De Rosa, la presidente Fidapa Catanzaro Rossella Barillari, il presidente del Gal Due Mari Francesco Esposito,  la segretaria regionale Cgil Caterina Vaiti, il presidente Confagricoltura Calabria Alberto Statti, il presidente della Provincia Amedeo Mormile, il consigliere regionale e presidente Flag Jonio Ernesto Alecci, l’assessore regionale all’agricoltura caccia pesca trasporti e mobilità Gianluca Gallo, l’artista Luigi Verrino, autore della preziosa scultura di Giuditta Levato e di altre opere collocate sul lungomare e nel centro di Sellia Marina, i nipoti di Giuditta Levato Sonia, Lea e Loris Scumaci, il presidente del Consiglio regionale Filippo Mancuso; modera Vittorio Giummo.
Alle 19.30 ritrovo in Via San Francesco da Paola, con apertura del “Parco Verde di Pinocchio”, taglio del nastro e benedizione solenne. Il momento più emozionante della serata sarà infatti la scopertura della statua di Giuditta Levato davanti al celebre scultore Luigi Verrino, con l’intitolazione della Piazza proprio a Giuditta Levato.
La struggente scultura raffigura la bracciante agricola, che era incinta di sette mesi del suo terzo figlio, nel preciso momento in cui viene colpita dalla fucilata di chi si contrapponeva all’occupazione delle terre. Era il 28 novembre del 1946, morì all’ospedale di Catanzaro, aveva 31 anni. La statua trasmette tutta la tragedia  di Giuditta Levato, caduta per la terra a Calabricata che, all’epoca ricadeva nel Comune di Albim e oggi nel Comune di Sellia Marina.
La bracciante agricola venne colpita da una fucilata durante l’occupazione delle terre. È ancora viva e struggente la  testimonianza di un figlio di Giuditta, Carmine Scumaci, che l’estate scorsa alla cerimonia del Premio Mar Jonio fondato e presieduto da Luigi Stanizzi, ha raccontato di quando da bambino, a Calabricata, sentì uno sparo e corse per vedere: trovò la mamma a terra col ventre sanguinante, con tanti contadini intorno.
La mamma era incinta, morì dopo qualche giorno col bimbo in grembo. Carmine aveva 9 anni, rimase orfano con un altro fratellino.
Ecco, la statua di Verrino collocata a Sellia Marina per iniziativa meritoria del Comune, raffigura la donna piegata all’indietro per il dolore straziante della fucilata. Molto soddisfatti dell’opera d’arte gli amministratori comunali di Sellia Marina, che hanno voluto  questa grande, memorabile cerimonia. Domani il grande evento proseguirà con la degustazione di prodotti tipici e l’intrattenimento con il Gruppo musica popolare.
«Questa festa – fanno sapere gli organizzatori – rappresenta un’opportunità unica per rendere omaggio ad un sito importante della nostra città. Siamo inoltre orgogliosi di storicizzare Sellia Marina attraverso la figura emblematica di Giuditta Levato, simbolo di impegno e lotta sociale e dedizione. Siamo inoltre entusiasti di poter condividere, insieme a tutta la Comunità, la riapertura del Parco Giochi “Il Parco Verde di Pinocchio”. Il nome è stato scelto con l’ausilio dei 𝗯𝗮𝗺𝗯𝗶𝗻𝗶 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗦𝗰𝘂𝗼𝗹𝗮 𝗣𝗿𝗶𝗺𝗮𝗿𝗶𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹’𝗜𝘀𝘁𝗶𝘁𝘂𝘁𝗼 𝗖𝗼𝗺𝗽𝗿𝗲𝗻𝘀𝗶𝘃𝗼 𝗱𝗶 𝗦𝗲𝗹𝗹𝗶𝗮 𝗠𝗮𝗿𝗶𝗻𝗮, che ringraziamo pubblicamente per la loro preziosa collaborazione.Il parco è un luogo speciale, un mix tra passato e presente, che sarà certamente un punto di riferimento importante per grandi e piccini. La “𝗙𝗲𝘀𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗥𝗮𝗱𝗶𝗰𝗶” non sarà solo un evento, ma una vera e propria kermesse culturale e ricreativa».
«Questa giornata – hanno proseguito – è pensata per riunire famiglie, amici e visitatori, in un’atmosfera di festa e condivisione. Il convegno sarà un momento di riflessione e approfondimento, dove esperti e relatori discuteranno il valore delle radici culturali e storiche della nostra Comunità. È un’opportunità per apprendere di più sulla nostra identità e sul patrimonio che ci unisce».
«La degustazione dei nostri prodotti tipici, sarà un’attrazione imperdibile dell’evento – hanno concluso – perché offrirà l’opportunità di assaporare i deliziosi piatti della nostra tradizione contadina.  Vi aspettiamo numerosi!». (rcz)

CROTONE – Il 19 e 21 febbraio “Lux Santa” di Matteo Russo

Il 19 e il 21 febbraio,rispettivamente alle 17.15 e alle 19, al Cinema Apollo di Crotone si terrà un doppio appuntamento con Lux Santa di Matteo Russo, che sarà presente assieme ai protagonisti del docufilm per incontrare il pubblico, moderati da Carlo Gallo.

Il documentario, distribuito da Cattive Distribuzioni, dopo la presentazione in concorso nella sezione Documentari italiani al 41TFF e la selezione all’Italian Showcase di CannesDocs 2023, è in tour nelle sale dal 22 gennaio.

Lux Santa, per la regia di Matteo Russo, scritto da Matteo Russo e Carlo Gallo, è prodotto da Naffintusi di Orazio Guarino e Marco Santoro, con la produzione esecutiva di Vincenzo D’Arpe, In collaborazione con Rai Cinema con il supporto di Calabria Film Commission.

Crotone, sulle rive dello Ionio, piccola città della Calabria, 70 mila abitanti circa. Ogni 13 dicembre sullo sfondo silenzioso del cielo e del mare, gruppi di ragazzi onorano la tradizione dei fuochi di Santa Lucia costruendo e facendo ardere, nei vari quartieri, maestose piramidi di legno. La leggenda popolare narra che Santa Lucia fosse cieca. I dipinti la ritraggono con lo sguardo perso nel vuoto e in mano un piatto d’argento con sopra riposti i suoi occhi.

Il rito nella cittadina ha l’intento di restituire, attraverso il fuoco, la luce alla Santa nel giorno che la celebra. Protagonisti sono i ragazzi del quartiere Fondo Gesù che nelle giornate che precedono il rito, vanno per le vie della città, alla ricerca della legna per le pire e fanno i conti con i problemi personali delle loro vite familiari. Si ritrovano a vivere già senza i loro padri e sono costretti ad essere mariti, sentendosi addosso il peso insormontabile della perdita dell’adolescenza. C’è chi ha a che fare con un padre in carcere, chi non lo ha mai conosciuto o chi, da qui a poco, lo perderà. Un rito quello dei Fuochi di Santa Lucia che li unisce come fratelli nel perseguire un unico obiettivo: realizzare la struttura più alta e imponente della città. La maestosa piramide che arde li aiuta a ritrovare se stessi e oltre alla gioventù perduta anche un barlume di luce e speranza nelle loro vite.

A firmare le musiche Ginevra Nervi tra le più sorprendenti autrici di musica elettronica contemporanea. (rkr)

SOVERATO (CZ) – Il progetto “Finanza Epica”

Si intitola “Finanza Epica!” il progetto della Fondazione del Credito Cooperativo Tertio Millennio ETS, che nell’anno scolastico 2023/2024 ha coinvolto oltre 5.000 studenti delle scuole superiori italiane.

Obiettivo del progetti superare la visione tradizionale del profitto per riscoprire un’economia fondata su cooperazione, sostenibilità e bene comune.

L’iniziativa è stata sposata da Banca Montepaone – Credito Cooperativo che, con immediatezza, ha promosso un importante evento in collaborazione con l’Istituto Guarasci Calabretta.

L’incontro è stato finalizzato al diffondere tra i giovani un nuovo approccio alla finanza, ispirato all’oikos nomos aristotelico: l’economia come “cura della casa comune”. Un concetto ripreso nel XVIII secolo da Antonio Genovesi, primo docente di economia al mondo, che teorizzava un modello basato sulla reciprocità e sulla “pubblica felicità”.

Il progetto ha preso il via con l’evento inaugurale Rock Economy, tenutosi presso il Teatro Comunale di Soverato. Un appuntamento che ha visto la partecipazione di oltre 100 studenti, docenti ed esperti del settore che hanno approfondito le tematiche dell’economia civile e del mutualismo, con un approccio dinamico e coinvolgente.

Crisi ambientale, trasformazione digitale, cambiamenti demografici ed energetici stanno ridefinendo le regole economiche. Finanza Epica! spinge gli studenti a interrogarsi su un sistema nato oltre tre secoli fa e a immaginare un futuro in cui il benessere collettivo conti più del Pil. Del resto, già nel 1968 Robert Kennedy denunciava i limiti di questo indicatore, affermando che “misura tutto, tranne ciò che rende la vita degna di essere vissuta”

Grazie a moduli didattici interattivi e agli interventi di esperti della Fondazione Tertio Millennio, Marco Reggio e Marco Marcocci, gli studenti hanno approfondito il modello dell’economia civile, già realtà in Italia attraverso imprese sostenibili, cooperative e Banche di Credito Cooperativo, che reinvestono gli utili nei territori in cui partecipano. La giornata è stata arricchita dai contributi del Dott. Stefano Zamagni e del Dott. Leonardo Becchetti,

L’obiettivo di Finanza Epica! è chiaro: formare una nuova generazione capace di guardare oltre numeri e grafici, comprendendo l’economia come strumento di equità e inclusione. Un approccio che, di fronte alle sfide globali, appare sempre più una necessità concreta e non solo un’aspirazione ideale. (rcz)

Mercato di Piazza del Popolo, audizione del sindaco Falcomatà in IX Commissione

Il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, è stato audito dalla IX Commissione Controllo e garanzia presieduta da Massimo Ripepi in merito alla sospensione del mercato in piazza del Popolo.

Alla seduta hanno partecipato anche l’assessora alle Attività produttive Marisa Lanucara, la segretaria generale dell’ente Antonia Criaco, la dirigente Loredana Pace e diversi operatori riuniti in Comitato.

Nel corso del dibattito il primo cittadino ha ribadito la decisione della Giunta comunale di sospendere le attività mercatali nell’area in questione fino al 30 giugno, dopodiché, come previsto dalle norme in materia, sarà il Consiglio comunale ad occuparsi della questione e a discutere della riorganizzazione dell’intero settore che l’Amministrazione comunale intende mettere in atto.

Il primo cittadino ha comunque chiarito che l’indirizzo politico della Giunta è quello di riqualificare piazza del Popolo – che è di proprietà del Demanio e su cui c’è un vincolo della Soprintendenza – destinandola a funzioni turistiche e di socialità, dunque ad attività diverse da quelle mercatali, aprendo tuttavia al confronto con gli operatori stessi rispetto alla possibilità di utilizzare per questo scopo, aree limitrofe attualmente disponibili o eventualmente ulteriori spazi nelle altre aree mercatali già presenti sul territorio cittadino.

L’assessora Lanucara ha richiamato gli incontri intercorsi – specificando che sono stati sei da gennaio fino ad oggi – con diversi dei commercianti che operavano nell’area, indicando soluzione a suo dire percorribili anche in tempi brevi attraverso l’eventuale regolarizzazione amministrativa degli aventi diritto, mentre gli operatori dal canto loro hanno ribadito la richiesta di essere messi nelle condizioni di lavorare e di vedere riconosciuta la loro dignità.

Diversi e articolati gli interventi dei componenti della IX Commissione: nel corso dei lavori hanno preso la parola i consiglieri Federico Milia, Giuseppe Sera, Demetrio Marino, Francesco Barreca, Carmelo Versace, Giuseppe De Biasi, Armando Neri e Saverio Pazzano.

In chiusura il presidente Ripepi si è fatto latore della proposta dell’opposizione invocando la riapertura del mercato a piazza del Popolo nelle ore mattutine, ripulendo poi l’area per destinarla ad attività ricreative ed eventualmente ad eventi nelle ore pomeridiane e serali.

«Dobbiamo mantenere la storicità del mercato, magari ampliandolo e organizzandolo sempre nella legalità – ha detto Ripepi – perché il mercato significa economia per la città, non solo per chi vende, ma soprattutto per i tantissimi cittadini e le famiglie che ne usufruiscono».

«La decisione che vorrete prendere – ha concluso rivolgendosi al sindaco – è importante, la nostra posizione è chiara, manifestate dunque la volontà precisa di quello che voi volete fare. Chiarite se il bando del 2018 è chiuso, se si può ripartire dalla proposta che abbiamo avanzato o se avete deciso di non fare più il mercato. Dobbiamo trovare una soluzione per i commercianti e le loro famiglie».

Il sindaco Falcomatà in conclusione ha ringraziato tutti gli intervenuti e ha dichiarato: «Il percorso che ha avviato l’Amministrazione, la scelta di indirizzo politico contenuta nella delibera di Giunta che non poteva che essere di sospensione, è di discutere della riorganizzazione dei mercati in Consiglio comunale e ritengo – ha aggiunto – che questo sia un tempo utile per affrontare la situazione degli operatori mercatali che avranno titolo a operare sul territorio e che hanno operato fino a qualche tempo fa su Piazza del Popolo».

«È del tutto evidente – ha detto Falcomatà – che l’Amministrazione vuole dialogare e confrontarsi con chi legittimamente rivendica un diritto, ma deve essere altrettanto chiaro che non dialoga con chi invece persevera nell’abusivismo e nell’illegalità. È giusto tutelare l’economia sana, ma non è nostro interlocutore chi non rispetta le regole non aiutando, così, coloro che invece vivono facendo sacrifici e rimanendo nonostante tutte le difficoltà imprenditori onesti».

«Siamo convinti – ha aggiunto – che ci siano le possibilità di riorganizzare le attività mercatali anche in zone limitrofe: vicino Piazza del Popolo ci sono aree oggi non utilizzate che possono essere funzionali a una riorganizzazione, guardando all’esempio di tante altre espressioni nella nostra città che testimoniano che si può fare se si fa in maniera corretta».

«Dopodiché è giusto – ha concluso il sindaco – che si apra una discussione democratica, un dibattito politico su quelle che sono le scelte dell’Amministrazione, su quelle che possono essere posizioni integrative, proposte e suggerimenti che vengono dalle varie parti in causa». (rrc)

REGGIO – Metrocity pubblica avviso esplorativo per spettacoli

La Città Metropolitana di Reggio Calabria, ha pubblicato un avviso pubblico esplorativo per manifestazioni di interesse, al fine di individuare soggetti con acclarate capacità gestionali, organizzative ed artistiche nel campo dello spettacolo ed in grado di proporre eventi di rilevanza locale, nazionale o internazionale, da inserire nell’ambito della programmazione per l’anno 2025.
La tipologia delle manifestazioni riguardano i settori: canto, musica, teatro, festività natalizie, pianoforte.
L’avviso ha carattere ricognitivo, esplorativo e programmatorio e non costituisce proposta contrattuale. Le proposte acquisite saranno esaminate e valutate, sotto l’aspetto tecnico amministrativo da una commissione appositamente nominata che redigerà un elenco con la relativa motivazione di esclusione, oltre a predisporre l’elenco delle proposte ammesse con l’indicazione degli artisti, della tipologia artistica e dei relativi costi.
Le istanze di partecipazione unitamente a tutta la documentazione dovranno essere presentate, a pena di inammissibilità, entro e non oltre le ore 12:00 del 14 marzo 2025 come unico file in formato pdf, esclusivamente a mezzo P.E.C. all’indirizzo: protocollo@pec.cittametropolitana.rc.it. Il messaggio Pec dovrà riportare nell’oggetto la seguente dicitura: ‘Manifestazione di interesse per l’affidamento di servizi artistici per eventi di spettacolo 2025’. Riguardo il termine di scadenza, farà fede la data e l’ora dell’invio riportate sul sistema. Le istanze trasmesse con una modalità diversa da quella indicata non verranno prese in considerazione.
«Con questo avviso vogliamo proseguire sulla strada programmata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ossia quella di arrivare pronti e con momenti di assoluta qualità, per tutti appuntamenti di promozione culturale nell’intera area metropolitana», ha detto il consigliere metropolitano Filippo Quartuccio.
«Il coinvolgimento del territorio, con le associazioni culturali, promoter, professionisti della cultura, è fondamentale per la buona riuscita di ogni evento ed è alla base del nostro agire quotidiano», ha aggiunto Quartuccio spiegando come «anche in questo caso puntiamo ad avere le idee chiare su quanto programmare e cosa, prendendo spunto anche dal recente confronto ‘Sistema Cultura’ un momento utile per poter avviare una concreta pianificazione delle attività da svolgere nel 2025’».
«Siamo fortemente convinti che il nostro territorio metropolitano sia tra i più ricchi d’Italia per patrimonio storico, turistico e naturalistico. Proprio per questo c’è la consapevolezza, più volte richiamata dal sindaco Falcomatà, di una sempre migliore divulgazione, che passi – ha concluso Quartuccio – soprattutto da una rete di persone ed associazioni in grado di dialogare e rendere ancora più attrattivi i nostri territori». (rrc)