All’Ospedale di Crotone al via i lavori per il Reparto di Emodinamica

Sono stati consegnati ufficialmente i lavori per la realizzazione del reparto di Emodinamica all’Ospedale San Giovanni di Dio di Crotone.

Lo ha reso noto la direzione generale dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, guidata ancora per questa settimana dal Commissario straordinario Antonio Brambilla.

 La settimana prossima, l’impresa aggiudicataria, la Girus Sas di Catanzaro, darà avvio ai lavori. La direzione auspica che il taglio del nastro dell’atteso reparto, che sorgerà di fianco alla Cardiologia, dopo la ristrutturazione e l’adeguamento dei locali, avverrà prima dell’estate. 

L’Emodinamica, nota anche come Cardiologica interventistica, è un servizio molto importante per il comprensorio pitagorico. Tra le priorità dell’Azienda sanitaria provinciale di Crotone, il reparto di Emodinamica è uno degli snodi principali del cronoprogramma stilato sotto il commissariamento targato Brambilla. (rkr)

A Reggio giornata di studio sulla sanità calabrese commissariata

“Quali autonomie e quale sanità per i cittadini?” è il titolo della giornata di studio in programma oggi, a Reggio, dalle 10, nella Sala “Federica Monteleone” di Reggio Calabria.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ex Parlamentari della Repubblica Italiana in collaborazione con l’Associazione fra gli Ex Consiglieri della Regione Calabria.

L’iniziativa è coordinata da Dalila Nesci, insieme a Giuseppe Soriero, Mario Tassone e Federica Dieni.

La giornata di studio si prospetta particolarmente interessante, dopo la pronuncia della Corte Costituzionale che ha cassato il referendum sull’autonomia differenziata e che, precedentemente, aveva dichiarato incostituzionali alcune parti della legge. Parteciperanno esperti di rilievo nazionale: il direttore della Svimez, Luca Bianchi, il prof. Renato Balduzzi dell’Università Cattolica di Milano, Presidente dell’Associazione Italiana dei Costituzionalisti e Già Ministro della Salute, il prof. Stefano Ceccanti dell’Università La Sapienza di Roma ed il prof. Antonino Spadaro dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria.

Saranno coinvolti, nel dibattito, anche studenti dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria, che è tra i patrocinanti dell’evento. L’iniziativa di Reggio Calabria mette a fuoco anche il caso della sanità calabrese, commissariata per disavanzo da oltre dieci anni.

È importante che i cittadini sappiano se sussistano ancora i termini per realizzare l’autonomia in ambito sanitario, per quali funzioni e con quali finanziamenti. Sono invitati a partecipare i Consiglieri Regionali, i Parlamentari, i sindaci calabresi e le associazioni culturali e di volontariato del territorio.

La Presidenza del Premio Mar Jonio, per voce del fondatore Luigi Stanizzi, attenta ad una vasta area del Mediterraneo, evidenzia l’insostituibile ruolo dell’Associazione degli Ex Parlamentari della Repubblica Italiana e dell’Associazione fra gli Ex Consiglieri della Regione Calabria che, con la loro ineguagliabile esperienza, affrontano le tematiche più cruciali per lo sviluppo sociale, politico, economico e culturale della nostra terra. (rrc)

CATANZARO – Sabato l’incontro “Dall’Italia risorgimentale all’Italia dell’autonomia differenziata”

Sabato 15 febbraio, nella sede del “Circolo di Catanzaro”, alle 18, si terrà l’incontro sul tema “Dall’Italia risorgimentale all’Italia dell’autonomia differenziata”.

L’evento è promosso dal Circolo di Catanzaro 1871, guidato da Paola Gualtieri, per ripercorrere, dalle sue origini ai giorni nostri, il problema della questione meridionale e la proposta dell’autonomia differenziata che, contrariamente a quanto si possa immaginare, può essere ricondotta a Massimo D’Azeglio quando ebbe ad affermare, all’indomani dell’unità d’Italia “L’Italia è fatta, ora bisogna fare gli Italiani”.

Dopo il saluto della Presidente del Circolo, Paola Gualtieri, relazionerà il medico, sociologo, scrittore e storico Felice Raso Costabile; il prestigioso evento culturale è coordinato dal docente universitario Prof. Francesco Perticone; modera il giornalista professionista Luigi Stanizzi.

Le differenze economiche, sociali e culturali esistenti fin dall’unità d’Italia, e ancora non risolte, tra il Mezzogiorno ed il resto del Paese sono gli elementi caratterizzanti la ben nota questione meridionale. Nel tempo furono proposti interventi e riforme in materia economica, sociale e amministrativa (alleggerimento del carico fiscale, facilitazioni creditizie, riforma dei contratti agrari) senza, peraltro, ottenere i risultati sperati.

È verosimile, quindi, pensare che al di là della pluralità degli interventi, di volta in volta attuati, altri elementi predominanti e fortemente radicati hanno contribuito a cronicizzare tale differenza dividendo, di fatto, il Paese in due. Basti pensare a quanto generato dal protezionismo introdotto nel 1887 che, se da una parte, favoriva la cerealicoltura estensiva del latifondismo fortemente presente nelle regioni del Sud, dall’altra esponeva le esportazioni agricole del Mezzogiorno alle ritorsioni commerciali dei francesi.

Di fatto, le regioni meridionali erano state ridotte a mercato coloniale delle industrie settentrionali, nell’interesse degli industriali del Nord e dei latifondisti del Sud, alleati in un blocco politico-sociale conservatore e protezionista. Né va dimenticato, poi, il sacrificio della fiorente agricoltura delle regioni meridionali a favore dell’industrializzazione di quelle settentrionali, per non essere penalizzati dalla concomitante industrializzazione di Francia, Germania e Inghilterra. Errore storicamente grave e socialmente non giustificabile, giacché aver incoraggiato l’imponente migrazione Sud-Nord generò lo spopolamento delle regioni meridionali e l’abbandono diffuso delle campagne.

Né va sottaciuto che l’industrializzazione del Sud era una realtà ben consolidata dagli ultimi decenni del Settecento; basti pensare alle ferriere di Mongiana (1770) e di Razzona nel Comune di Cardinale, alla prima ferrovia Napoli-Portici (1839), all’industria tessile con la creazione delle Manifatture Cotoniere Meridionali (1808) nell’agro Nocerino-Sarnese; in Calabria vi erano oltre 800.000 ovini e circa 30 attività industriali nel mondo dei filati. (rcz)

A Corigliano Rossano il congresso medico sulla pneumologia tra presente e futuro

“Quali scenari e nuove prospettive” sulla pneumologia tra passato e presente è il titolo dell’importante congresso medico in programma domani e sabato 15 febbraio nella sala convegni del Palazzo di Vetro di Corigliano Rossano.

L’evento è organizzato dal provider Xenia di Francesca Mazza, ospiterà importanti relatori e professionisti del mondo sanitario. Responsabile scientifico, Giampaolo Malomo. Presidenti del congresso Luigi Muraca e Francesco Tirone.

«Le malattie respiratorie croniche rappresentano una vasta gamma di gravi condizioni patologiche che devono rivestire un ruolo centrale, per gravità e numerosità, nel nostro sistema sanitario nazionale. Sono infatti tra le principali cause di morbilità e mortalità e si prevede un trend in crescita per i prossimi anni», si legge nel razionale scientifico.
I dati forniti dall’organizzazione mondiale della sanità (OMS) stimano che attualmente centinaia di milioni di persone soffrono di malattie respiratorie croniche: circa 300 milioni per l’asma, 80 milioni con broncopneumopatia cronico ostruttiva (BPCO) di
grado moderato grave.
Secondo I’Oms, le 5 più importanti malattie respiratorie non solo causano il 17% di tutte le morti, ma sono alla base di ben il 13% di tutti gli anni di vita in buona salute persi (per invalidità o morte).
«L’unico modo per conciliare una ottimale assistenza sanitaria ai malati e una spesa pubblica sostenibile è prevenire le malattie respiratorie nei limiti del possibile, assicurare una diagnosi il più possibile precoce, con strumenti standardizzati cui seguano terapie tempestive e appropriate, in grado di prevenire o ritardare l’invalidità», assicurano medici ed operatori. Ma anche «trattare i malati cronici il più possibile sul territorio», una delle risposte anticipate rispetto al congresso.
In Italia le malattie respiratorie, dopo le malattie cardiovascolari e neoplastiche, rappresentano la terza causa di morte e si prevede che, anche a causa dell’invecchiamento della popolazione, la prevalenza di tali patologie sia destinata ad aumentare.
Nonostante esistano efficaci misure preventive, tuttavia le malattie respiratorie croniche sono sottovalutate, sotto diagnosticate, sotto trattate ed insufficientemente prevenute.
Alle 15, dopo la consueta registrazione del primo giorno, vi saranno i saluti delle Autorità tra cui il presidente Ordine dei Medici di Cosenza, Mollica; il direttore generale dell’Asp di Cosenza, Graziano; il direttore sanitario della stessa Asp, Rizzo; il direttore del presidio ospedaliero di Corigliano Rossano, Bernardi. E, poi, Pasqualina Straface, presidente della commissione regionale sulla sanità; Ernesto Rapani, senatore e Flavio Stasi, sindaco della città. (rcs)

TREBISACCE – Sabato il concerto del duo pianistico Aurelio e Paolo Pollice

Sabato 15 febbraio, a Trebisacce, alle 20, nella Sala Mahler, si terrà il concerto del duo pianistico composto da AurelioPaolo Pollice.

 L’evento è uno degli appuntamenti della stagione musicale promossa congiuntamente dall’Accademia Mahler e da Ama Calabria Ets e realizzata con il sostegno del Ministero della Cultura direzione Generale Spettacolo e della Regione Calabria.

Il duo presenta un originale programma dal titolo Il giro del mondo in 80 giorni: un viaggio musicale sulle tracce di Mr. Fogg.

Aurelio e Paolo Pollice si sono diplomati in pianoforte rispettivamente con Sergio Perticaroli al Conservatorio di Roma e con Antonio Ballista al Conservatorio di Milano. Dopo aver vinto, numerosi concorsi pianistici nazionali, importanti, per la loro formazione musicale sono stati gli incontri con i Maestri Vincenzo Vitale, Nunzio Montanari, Massimo Bertucci e Sergio Fiorentino. Svolgono un’intensa attività concertistica che li ha portati nelle più importanti città italiane per prestigiose società tra cui, Milano Serate musicali, Napoli Associazione Scarlatti, Palermo Amici della Musica, ed in Austria, Belgio, Bulgaria, Francia, Germania, Lettonia, Lituania, Polonia, Portogallo, Romania, Russia, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia, Israele, U.S.A. ed in Messico. Hanno eseguito numerosi concerti per pianoforte a quattro mani e due pianoforti e orchestra con celebri complessi come I Solisti di Sofia, I Solisti di Zagabria, la Camerata Russa, l’Orchestra Filarmonica Polacca… e registrato per Radio France, Radio Vaticana, Radio tre, e Radio Clasica e Radio Nacional de Espana.

Ospite di prestigiosi festivals internazionali, il Duo ha, tra l’altro, presentato in prima esecuzione assoluta opere di Anzaghi, Boccadoro, Bosco, Del Corno, Molino, Castiglioni, Lorenzini. Insegnano Pianoforte presso il Conservatorio di Vibo Valentia dove svolgono un’intensa ed appassionata attività didattica Tengono corsi e master class in Italia ed all’estero (Bulgaria, Romania ed Ungheria) con allievi vincitori di numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali. (rcs)

REGGIO – Il 21 febbraio la mostra “Cyprea: La rete di Afrodite”

S’inaugura il 21 febbraio, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, alle 17, la mostra  “Cyprea: La rete di Afrodite”.

Il progetto espositivo celebra il legame culturale tra Italia e Cipro, unendo arte contemporanea e archeologia. La mostra – che sarà visitabile nella Piazza Paolo Orsi fino al 27 aprile 2025, esplora il concetto di kalokagathia, l’ideale di bellezza etica ed estetica che ha attraversato le culture del Mediterraneo, creando un dialogo senza tempo tra passato e presente. (rrc)

CROTONE – Al Teatro Apollo “Magnifica Presenza”

In scena domani sera, al Teatro Apollo di Crotone, lo spettacolo Magnifica Presenza del regista Ferzan Ozpetek.

La pièce rientra nell’ambito della Rassegna “Crotone… Voglia di teatro” è realizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Crotone e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Sul palco Serra Yilmaz, Tosca D’Aquino, Erik Tonelli, insieme a Toni Fornari, Luciano Scarpa, Tina Agrippino, Sara Bosi, Fabio Zarrella. La commedia mescola illusione e realtà, sogno e verità, amore e cinismo. Racconta la storia di Pietro, un ragazzo catanese che si trasferisce a Roma con l’ambizione di diventare attore. La sua esistenza nella nuova abitazione viene tuttavia turbata da strane presenze, che solo lui può vedere; si tratta di una bizzarra compagnia teatrale con cui poi instaura un rapporto d’amicizia. Compatito dalla cugina Maria, che cerca di guarirlo da queste continue allucinazioni, Pietro tenterà invece di andare a fondo della storia, cercando di capire le ragioni che trattengono nel presente questa sorta di fantasmi.

La rassegna, poi, proseguirà sabato 22 febbraio, alle 20.30 e domenica 23, alle 18, con lo spettacolo Il vedovo allegro di e con Carlo Buccirosso, in programma al Teatro comunale V. Scaramuzza di Crotone.

Nel cast anche Gino Monteleone, Elvira Zingone, Donatella De Felice e Davide Marotta. Tre anni dopo la pandemia, Cosimo Cannavacciuolo si ritrova vedovo e senza lavoro. Riuscirà ad uscire dal baratro e a risollevare la sua esistenza? La commedia ci regalerà, ancora una volta, risate e riflessioni. Grande attesa per questo spettacolo che segnerà l’inizio della Prosa nel nuovo teatro. (rkr)

CATANZARO – Si presenta il libro “Storia senza Eroi”

Giovedì 13 febbraio, alla Camera di Commercio di Catanzaro, sarà presentato il libro “Storia Senza eroi” di Piero Marrazzo, giornalista ed ex presidente della Regione Lazio.

L’evento è stato organizzato dall’Associazione Ande del capoluogo calabrese presieduta dall’avvocato Roberta Porcelli.

All’evento, che in precedenza è stato rinviato, sono previsti gli interventi del presidente della Camera di Commercio Pietro Falbo,  del sindaco Nicola Fiorita e, naturalmente, della presidente dell’Ande Roberta Porcelli.

Previsto un interessante dialogo con l’autore insieme ai giornalisti Annarosa Macrì ed Ennio Curcio.

“Storia senza eroi” racconta i giorni, le azioni, i ricordi di un uomo che ha vissuto una stagione fondamentale della politica italiana.

«L’associazione – ha  dichiarato l’avvocato Roberta Porcelli,  presidente di Ande Catanzaro –  vuole  fortemente  questo incontro,  innanzitutto perché è sempre importante ascoltare la  voce di chi ha vissuto in prima persona una triste pagina di cronaca politica del nostro Paese; una vicenda privata diventata un “caso politico”; conoscere la sua  verità, cercare di capire; e poi, perché la storia suscita  riflessioni profonde su libertà, discriminazioni, diritti  oltreché sul rapporto tra stampa, politica e giustizia».

Il fondatore e presidente del Premio Mar Jonio, Luigi Stanizzi, ha più volte messo in rilievo il prezioso e costante lavoro culturale portato avanti dall’Ande, presieduta da Roberta Porcelli, pioniera nell’intercettare tematiche di grande attualità e complessità.  (rcz)

REGGIO – Con AiParC si parla de “La parabola dell’Ermetismo di Salvatore Quasimodo”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.45, nella Sala Giuffrè di Villetta De Nava, si terrà l’incontro “La parabola dell’Ermetismo di Salvatore Quasimodo, dalla torre d’avorio al contatto con la realtà e la storia, dall’io al noi”.

L’evento rientra nell’ambito del Ciclo di Incontri “I Simposi del Mercoledì – Reggio Calabria Città di Quasimodo” ideato dal Presidente nazionale A.I.Par.C., dott. Salvatore Timpano, in collaborazione con la Città di Reggio Calabria e la Biblioteca Pietro De Nava.

I saluti istituzionali saranno affidati a Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città di Reggio Calabria, alla dott.ssa Daniela Neri, responsabile della Biblioteca Pietro De Nava ed al dott. Salvatore Timpano, Presidente nazionale A.I.Par.C.

Introduce e modera l’avv. Marina Neri, direttrice Dipartimento Cultura A.I.Par.C. Relaziona, la prof.ssa Francesca Neri, Critico letterario.

«Come Ungaretti e Montale – ha spiegato Timpano – Quasimodo avverte il sentimento tragico e desolato della vita del nostro tempo, che scaturisce dal crollo delle certezze positivistiche. Di fronte alla consapevolezza della tragicità della vita, però, Quasimodo assume un atteggiamento che si distacca sia da quello di Ungaretti che da quello di Montale; infatti, mentre Ungaretti, dopo un periodo di smarrimento, trova pace nella fede, e Montale contempla con lucida consapevolezza la negatività dell’esistenza, Quasimodo passa dallo sconforto alla denuncia della responsabilità degli uomini per il dolore del mondo».

«Egli attribuisce all’uomo – ha concluso – la colpa della sofferenza umana e crede che i poeti abbiano il compito di costruire un mondo migliore, di lenire la sofferenza e di diffondere la solidarietà umana». (rrc)

REGGIO – Si presenta il libro “Reggio Calabria, radici e storia, architettura, archeologia e territorio”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.45, nella Biblioteca “De Nava” sarà presentato il libro  “Reggio Calabria radici e storia, architettura, archeologia e territorio” a cura di Daniela Neri ed edito da Laruffa Editore.

L’evento è stato organizzato dal Centro Internazionale Scrittori della Calabria in collaborazione con l’Associazione Culturale Anassilaos e la Biblioteca “De Nava”, e il patrocinio della Città di Reggio Calabria.

Saranno presenti all’evento: avv. Giuseppe Falcomatà, sindaco della Città di Reggio Calabria; dott.ssa Loredana Pace, dirigente del Settore Sviluppo Economico Cultura Turismo; dott. Stefano Iorfida, presidente dell’Anassilaos; dott.ssa Loreley Rosita Borruto, presidente del Cis della Calabria.

Seguiranno gli interventi della curatrice del libro e degli autori dei testi: dott.ssa Daniela Neri, funzionario architetto di elevata qualificazione del settore Cultura e responsabile della biblioteca “De Nava”; prof. Renato Laganà, architetto, docente Università Mediterranea di Reggio Calabria; dott.ssa Maria Maddalena Sica, archeologa, funzionaria DRMN Calabria (Direzione Regionale Musei Nazionali Calabria); dott.ssa Valeria Varà, funzionario architetto Segretariato Regionale del MiC per la Calabria; dott. Francesco Nucara, fotografo.

Il volume “Reggio Calabria radici e storia. Architettura, Archeologia e Territorio” curato da Daniela Neri raccoglie numerosi contributi di esperti che hanno scritto su architettura, archeologia e sulla storia del territorio di Reggio Calabria, e come sottolinea il sindaco Giuseppe Falcomatà “riesce a raccontare tutte le età attraversate dalla nostra terra e dalla nostra gente.

È un viaggio fra le decine di aree archeologiche disseminate dal centro alla periferia, un percorso che poche realtà possono vantare e mettere a disposizione di studiosi, cittadini e turisti”. Infatti la città di Reggio Calabria, fondata dai Greci intorno all’VIII secolo a.C. con il nome di “Rhegion”, ha sempre svolto un ruolo significativo nel corso della storia, grazie alla sua posizione strategica sullo Stretto di Scilla e Cariddi.

La combinazione dell’architettura, delle sue tradizioni e dei suoi reperti archeologici rendono la città di Reggio un luogo unico da visitare e scoprire. (rrc)