Le statue bronzee della Madonna di Porto Salvo saranno collocate a Catanzaro e Sellia Marina

di LUIGI STANIZZI – L’artista e mecenate Luigi Verrino ha invitato in esclusiva alcuni suoi prestigiosi estimatori per presentare, in anteprima, tre sue opere scultoree che presto riempiranno intere pagine di cronaca e di critica d’arte.

Si tratta appunto di tre formidabili sculture di bronzo: una Madonna con Bambino  protettrice dei marinai, un busto dell’artista internazionale Mimmo Rotella e una statua dell’eroina Giuditta Levato nel momento in cui viene colpita dalla fucilata.

Le opere sono state esposte nel piazzale della Calabroparati per un manipolo di privilegiati, fra cui Vito Grattaroti, Salvatore Faragò, Giuseppe Talarico, Palmiro Impera, Paolo Raimondo, Tea Mancuso, Solange Rotella, Domenico Gallelli, Franco Cimino, Calabretta e signora Rosa Spina, Arcangelo Pugliese, Giovanni Curto, e io.

La Protettrice dei Marinai con un’aureola di stelle illuminate, statua di grandi dimensioni, verrà collocata su un’altissima colonna nel porto di Catanzaro per essere pregata, vista e ammirata a notevoli distanze. Verrà inaugurata nel corso di una memorabile cerimonia alla presenza delle massime autorità religiose, politiche, militari e civili oltre naturalmente dei committenti, che si sono rivolti proprio a Luigi Verrino per la realizzazione. In sostanza, si tratta della Madonna di Porto Salvo, una statua viene portata in processione in barca sul mare di Catanzaro Lido in occasione  della festa celebrata l’ultima domenica di luglio.

I committenti, gli “amici del porto”, alla vista dell’opera di Luigi Verrino sono rimasti stupefatti nell’ammirarne la bellezza.

Particolarmente commossi, il pescatore e ristoratore Vito Grattaroti e l’amico Salvatore Faragò che gli ha suggerito di dare l’incarico proprio  a Verrino per creare la statua.

Di grande suggestione anche il volto di Mimmo Rotella, dai tratti somatici marcati e al contempo armoniosi. Legato al movimento del Nouveau Réalisme e della Pop Art internazionale, inventore del décollage, Rotella era un amico di Luigi Verrino che custodisce diverse sue opere preziose.

Verrino è un grande collezionista di opere di artisti di fama internazionale, molti pezzi della sua collezione privata di valore inestimabile li ha donati al Comune di Zagarise, suo luogo di nascita, come contributo d’amore per la propria terra. Le opere si trovano nel museo a lui intitolato. Nel centro storico di Zagarise sono stare anche collocate altre sculture, a Sua firma, che richiamano molti visitatori.
Trasmette tutta la tragedia la scultura di Giuditta Levato, caduta per la terra a Sellia Marina nelle lotte contadine. La bracciante agricola venne colpita da una fucilata durante l’occupazione delle terre.

È ancora viva e struggente la  testimonianza di un figlio di Giuditta, Carmine Scumaci, che l’estate scorsa alla cerimonia del Premio Mar Jonio fondato e presieduto da me, ha raccontato di quando da bambino a Calabricata sentì un sparo e corse per vedere: trovò la mamma a terra col ventre sanguinante, con tanti contadini intorno. La mamma era incinta, morì dopo qualche giorno col bimbo in grembo. Carmine  aveva 9 anni, rimase  orfano con un altro fratellino.

Ecco, la statua di Verrino che verrà collocata a Sellia Marina per iniziativa meritoria del Comune, raffigura la donna piegata all’indietro per il dolore straziante della fucilata. Molto soddisfatti dell’opera d’arte gli amministratori comunali di Sellia Marina, che organizzeranno una grande, memorabile cerimonia.

Luigi Verrino per il momento non ha voluto divulgare le immagini di queste tre favolose sculture, per non anticiparne la visione prima della loro collocazione pubblica. (ls)

TREBISACCE – Avviati i lavori del progetto “Trebisacce for All”

Sono partiti, a Trebisacce, i lavori del progetto “Trebisacce for All”, finalizzato al potenziamento della mobilità sostenibile e al miglioramento dell’accessibilità nel nostro territorio.

Il progetto, del valore complessivo di 925.000 euro, è stato affidato all’impresa Ital Costruzioni.

Il progetto, finanziato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri, ha ottenuto il riconoscimento come vincitore a livello nazionale. Questo risultato conferma la qualità della proposta progettuale e testimonia la capacità dell’Amministrazione Comunale di pianificare un futuro sostenibile e innovativo per Trebisacce, rendendo la città sempre più moderna, bella e accessibile.

Le opere previste includono la realizzazione di nuove piste ciclabili e il ripristino di alcune tratte esistenti, con particolare attenzione alla riqualificazione del marciapiede lungo Viale dei Saraceni. In quest’area saranno realizzate piste ciclabili attigue che si estenderanno fino alla località 108, in corrispondenza delle “Case Rotonde”. Il progetto avrà l’obiettivo di garantire una connessione sicura e funzionale tra il Parco Archeologico di Broglio, il centro abitato e la stazione ferroviaria, favorendo in tal modo un miglioramento della sicurezza per pedoni e ciclisti, nonché una fruizione più agevole del territorio.

Il sindaco di Trebisacce, Franco Mundo, ha espresso grande soddisfazione per l’avvio dei lavori: «Questo intervento rappresenta un passo fondamentale per il completamento della riqualificazione del Lungomare di Viale dei Saraceni, estendendosi fino alla località 108 e proseguendo verso la spiaggia e l’area erosa. Non solo migliorerà l’accessibilità e la sicurezza, ma contribuirà anche a rendere il nostro territorio sempre più attrattivo per residenti e turisti».

Il sindaco ha inoltre rivolto un sentito ringraziamento al Responsabile dell’Ufficio Tecnico, Arch. Orlando, e al Direttore dei Lavori, Ing. Tommaso Stamati, per il loro impegno nella redazione della variante progettuale che ha permesso di avviare i lavori con tempestività e attenzione ai dettagli. (rcs)

REGGIO – Domani si presenta il libro “Portami al mare”

Si intitola Portami al mare, in viaggio per la Calabria con il Garante della Salute, tra diritti negati e speranze ritrovate, il libro di Domenico Latino, che sarà presentato domani, a Reggio, nella Sala “Federica Monteleone” del Consiglio regionale, alle 16.

Dieci storie vere. Dieci frammenti di vita, raccolti dal giornalista e portavoce dell’Ufficio, Domenico Latino, che racchiudono la forza di chi lotta per i propri diritti e la determinazione di chi non si arrende. All’evento, coordinato dalla stessa Garante Anna Maria Stanganelli, interverranno il magistrato Luciano Gerardis, già presidente della Corte d’Appello di Reggio Calabria; l’editore, Marco Marchese e l’autore, Domenico Latino. Con loro dialogheranno i protagonisti delle storie narrate, i medici che hanno supportato la Garante nella risoluzione dei casi e gli operatori dell’informazione che ne hanno acceso i riflettori. Previsti degli intermezzi musicali al pianoforte, a cura di Antonio Ruoppolo.

In una Calabria sospesa tra bellezza e difficoltà, l’autore del libro, edito da Officine editoriali da Cleto, ci guida attraverso un percorso fatto di sofferenze, speranze e risultati raggiunti grazie all’impegno della Garante della Salute, protagonista di un approccio costruttivo nel risolvere casi complessi. Ogni capitolo è un viaggio nel cuore di un sistema sanitario vulnerabile, tra sfide apparentemente insormontabili e conquiste che ridanno dignità e fiducia a chi ne ha più bisogno. In due anni di mandato, la Garante affronta storie che sembrano senza via d’uscita.

Dai bambini come Mariano, affetto da una rara malattia che limita la sua libertà di muoversi; Gabriele, un’anima fragile alla ricerca di un luogo dove essere accolto; Manuel, che, in lista d’attesa per un intervento alle tonsille, riesce a operarsi nella sua regione, senza dover affrontare lunghi viaggi, alle storie di adulti come il signor Giuseppe, prigioniero in casa senza una carrozzina adeguata o Placido, paziente oncologico in attesa di una terapia salvavita, passando per le battaglie contro l’inquinamento dei comitati di quartiere.

Altre storie portano il lettore nelle vite di Sara, che lotta per l’ottenimento di ausili essenziali; Francesco, giovane avvocato che nutre il sogno della paternità; Luigi, portatore delle istanze dei pazienti colpiti da fibrosi polmonare idiopatica. Infine, c’è Luca, nato con una malattia degenerativa che si batte con forza per il riconoscimento dei diritti delle persone con disabilità, dimostrando che la voce di uno può accendere la speranza per molti. Con empatia e concretezza, Anna Maria Stanganelli lavora fianco a fianco ad autorità sanitarie, medici, associazioni e cittadini, spesso con il supporto dei giornalisti locali, vere e proprie “sentinelle” del territorio, ottenendo risultati tangibili e costruendo ponti di solidarietà.

Ogni racconto è un mosaico di emozioni in cui il mare, filo conduttore di queste storie, rappresenta la possibilità di ritrovare serenità dopo ogni tempesta. Le dieci storie raccontate nel libro rappresentano solo una piccola parte del lavoro preso in carico dall’Ufficio del Garante regionale della Salute; al di fuori delle sue pagine c’è tutto il resto di un impegno quotidiano che non si esaurisce con la risoluzione di un singolo caso.

Il volume contiene due prefazioni a cura del prof. Rocco Bellantone, presidente dell’Istituto Superiore della Sanità (ISS) e di Mons. Francesco Savino, Vescovo di Cassano All’Jonio e vicepresidente della Cei mentre la postfazione è stata redatta dal magistrato Luciano Gerardis. (rrc)

 

REGGIO – Riunito il Consiglio comunale: via libera allo Ius Scholae

Il consiglio comunale di Reggio Calabria ha approvato la mozione sullo Ius Scholae.

La mozione, proposta dai consiglieri Filippo Burrone, Carmelo Versace e Antonino Castorina, che ha relazionato in Aula, ha lo scopo di sollecitare formalmente il Governo e il Parlamento affinché venga esaminata e approvata una riforma della legge sulla cittadinanza che riconosca tale diritto ai minori stranieri nati o arrivati in Italia in giovane età che abbiano completato almeno un ciclo scolastico di cinque anni nel nostro Paese.

L’assemblea si è aperta con un minuto di silenzio (su invito del consigliere Giuseppe Marino) in ricordo dei dipendenti del Comune Pierluigi D’Apice, Lorenzo Alampi e Nicola Sergio, scomparsi nel corso dell’ultimo anno. L’Aula ha espresso cordoglio anche ai consiglieri Giovanni Latella e Marcantonino Malara per la perdita di loro congiunti.

Nella fase preliminare della seduta si è registrato l’intervento del consigliere Antonino Minicuci che, tra le altre cose, ha auspicato che la magistratura giudicante riesca ad esprimersi prima delle prossime elezioni rispetto all’inchiesta relativa a quelle del 2020, dando poi il via a un ulteriore dibattito politico sulla recente classifica del Sole 24 Ore sulla qualità della vita. Ne è seguito un botta e risposta tra l’opposizione (intervenuta per bocca, oltre che di Minicuci, dei consiglieri Demetrio Marino, Massimo Ripepi e Giuseppe De Biasi) e la maggioranza (con gli interventi di Filippo Quartuccio, Giuseppe Marino, Francesco Barreca e Filippo Burrone).

A chiudere il dibattito l’intervento del sindaco Giuseppe Falcomatà che ha risposto alle questioni sollevate dagli esponenti dell’opposizione a partire proprio dalla classifica del Sole 24 ore, per poi spaziare sull’argomento del ricorso rispetto alla procedura Via-Vas relativa al progetto del Ponte sullo Stretto e sui progetti inerenti i campus universitari in città; il primo cittadino ha fatto riferimento non solo a quello annunciato recentemente da 4 milioni di euro, ma ha invocato chiarezza anche su quello da 90 milioni di euro che doveva essere realizzato a Saline Joniche, specificando che quello da 4 milioni di euro riguarderebbe più che altro un’acquisizione immobiliare e non la realizzazione di un vero e proprio campus.

Il Consiglio comunale ha, poi, approvato a maggioranza 48 dei 49 punti previsti all’ordine del giorno. Il primo, su cui ha relazionato il dirigente Francesco Consiglio, riguarda la ratifica della delibera di Giunta comunale n. 205 del 9 novembre scorso con cui si è dato via libera a una variazione d’urgenza al Bilancio di previsione 2024/2026 relativa a una quota vincolata del risultato di amministrazione per l’importo complessivo di 5.843.736,65 euro, dei quali 4.773.208,91 euro per la parte capitale e 1.070.527,74 euro per la parte corrente.

Approvati anche la ricognizione annuale dei servizi pubblici locali di rilevanza economica, la ricognizione periodica delle partecipazioni pubbliche al 31 dicembre 2023 e i patti parasociali per l’esercizio del controllo analogo congiunto sulla società Atam Spa, punti sui quali ha relazionato la dirigente Gerolama Daniela Roschetti.

I consiglieri di opposizione hanno lasciato l’Aula dopo la discussione del secondo punto all’odg, di seguito il Consiglio ha dato il via libera, con alcune astensioni su singoli punti, al riconoscimento di oltre 40 debiti fuori bilancio. (rrc)

A Reggio una rappresentanza dell’associazione Cina-Italia di Shanghai

È stata ricevuta, a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria, una rappresentanza dell’Associazione Cina-Italia di Shanghai, in rappresentanza del governo popolare municipale di Zhenjiang.

«Ritengo sia stato un momento importante ed interessante, il primo di una serie di incontri che faremo in futuro con i rappresentanti del governo cinese. Per questo ringrazio gli amici cinesi ed italiani oggi ricevuti alla Città metropolitana», ha detto il consigliere metropolitano di Reggio Calabria, Giuseppe Ranuccio, nel ricevere il senatore Giuseppe Zhu, presidente dell’associazione Cina-Italia di Shanghai, Wu Dongjin, vicepresidente della Camera di commercio Jiangsu e la consultante dell’Associazione Cina-Italia di Shanghai, Alessandra Ravelli. Insieme al consigliere Ranuccio erano presenti anche la dirigente della Città metropolitana, Giuseppina Attanasio e la funzionaria Anna Maria Franco.
La delegazione cinese ha rappresentato il governo popolare municipale di Zhenjiang e si trova nel circolo economico di Shanghai e nel circolo metropolitano di Nanchino. «Abbiamo valutato positivamente questa visita nella nostra sede istituzionale – ha aggiunto Ranuccio – l’incontro è stato utile per avviare una serie di azioni che possono portare ad un gemellaggio, una partnership che punti sul turismo, sulla valorizzazione delle nostro territorio anche sotto il profilo culturale, turistico ma non solo. Abbiamo ipotizzato anche scambi commerciali, professionali e di formazione che uniscano le nostre esperienze con le loro».
«Contiamo di rivederci nei primi mesi del 2025 – ha detto Ranuccio – in quell’occasione avremo modo di mostrare, avendo più tempo a disposizione, le nostre straordinarie ricchezze turistiche, culturali paesaggistiche. Sono sicuro che avvieremo una collaborazione importante per scambiarci, non solo idee e professionalità, ma anche per valorizzare e far nascere – ha concluso – grandi occasioni di crescita e di sviluppo per l’intera area metropolitana».
Il senatore Giuseppe Zhu si è mostrato molto interessato dal territorio reggino «un’area molto ricca di risorse turistiche e culturali – ha detto – sono felice di essere qua. Mi impegnerò a promuovere rapporti di amicizia tra la vostra terra e l’area cinese che rappresento. Spero di poter realizzare un ulteriore incontro, insieme ad una delegazione ufficiale del governo popolare municipale di Zhenjiang insieme al vostro sindaco, per poter realizzare concretamente qualche progetto di collaborazione».
La delegazione dell’associazione Cina-Italia di Shanghai ha fatto visita anche ad alcuni territori dell’area jonica della Città Metropolitana di Reggio Calabria ed è stata ricevuta dal sindaco di Siderno Mariateresa Fragomeni. (rrc)

CATANZARO – Al via il festival “Pesce e vino”

Prende il via oggi, a Catanzaro, nel quartiere Lido, la seconda edizione di Pesce e vino, il festival degli antichi sapori” sostenuto dall’Amministrazione comunale nell’ambito delle attività natalizie.

L’evento proporrà una vetrina dedicata ai prodotti tipici e alle prelibatezze del mar Jonio, abbinate con il pregiato vino locale delle principali cantine calabresi.

Non mancheranno momenti di animazione ed un approfondimento sul tema “Mar Jonio crocevia del mediterraneo” che si svolgerà in apertura alle 17.30, in Piazza Garibaldi. L’iniziativa si svolge in collaborazione con Arsac – Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese.

«Si rinnova un evento – ha detto Giusy Iemma, vicesindaca di Catanzaro – che l’amministrazione comunale ha ideato, nell’ambito delle politiche del mare, e che già lo scorso anno ha visto la città di Catanzaro offrire un’occasione di promozione e di valorizzazione delle eccellenze del territorio».

«La seconda edizione – ha proseguito – è stata calendarizzata nel periodo natalizio per regalare un momento di aggregazione nel quartiere marinaro e continuare lungo il percorso di attività messe in campo attorno alla risorsa mare. Il nostro patrimonio enogastronomico costituisce un imprescindibile valore aggiunto, per la tradizione e l’identità che custodisce, ma anche un volano di crescita economica ed imprenditoriale per il territorio».

«Pesce e Vino – ha concluso – vuole far parlare di questi temi nella logica della filiera di istituzioni e operatori che devono camminare insieme per puntare sempre più in alto». (rcz)

Artigianato, il prefetto De Rosa incontra Cna Catanzaro

È stato un incontro cordiale e costruttivo quello avvenuto  nella sede della Cna Catanzaro tra il neo prefetto di Catanzaro Castrese De Rosa e i vertici della confederazione territoriale e regionale.

A fare gli onori di casa il presidente di Cna Catanzaro, Paolo D’Errico e la direttrice Cna Catanzaro, Paola Perri i quali hanno espresso riconoscimento per la visita del prefetto che ha spiegato di volere conoscere il territorio e ascoltare i cittadini senza rimanere dietro a una scrivania, creando quel ponte tra istituzioni e società sempre più necessario per diffondere la cultura della legalità e del rispetto delle regole.

A tale proposito, il presidente Cna Calabria Giovanni Cugliari, citando i dati Inps, ha ricordato come la Cna sia la prima organizzazione di rappresentanza di artigiani e pmi della provincia di Catanzaro, ribadendo poi come la legalità sia un valore fondante della confederazione, sia per quanto riguarda il codice etico che nelle azioni degli imprenditori stessi.

Cugliari ha poi evidenziato alcune delle piaghe più gravi in questo momento per il settore tra le quali i ritardi dei pagamenti della Pubblica Amministrazione alle imprese.

L’incontro si è concluso con l’impegno a proseguire nell’interlocuzione e nella collaborazione. (rcz)

A Cariati di discute di turismo tra limiti, paradossi e contraddizioni

Si parla di turismo oggi pomeriggio a Cariati e l’occasione viene dalla presentazione del libro di Franco Capalbo Perché la Calabria non dovrebbe campare di turismo?.

Secondo l’autore, il modello di turismo attualmente preferito in Calabria, soprattutto dalla classe politica e dalle pubbliche amministrazioni locali, non solo provoca danni ambientali ed impoverisce il territorio ma non rappresenta una reale alternativa economica alla cosiddetta de-industrializzazione. Siamo di fronte ad un modello estrattivo, che drena cioè risorse senza benefici per il territorio. È basato su promesse illusorie di ricchezza e sviluppo. Cosa si potrebbe o dovrebbe fare per invertire rotta? Per prima cosa vanno coinvolti gli abitanti locali nella pianificazione turistica.

E poi serve valorizzare i borghi come risorsa autentica, favorendo l’equilibrio tra uomo, natura, economia e lavoro per un turismo rispettoso e lento.

È su questa analisi e sulle prospettive di superamento del modello turistico fallimentare che da decenni imperversa nei territori di una regione che stenta a risalire classiche negative impietose, ragionamenti emergenti nel volume di Franco Capalbo, che ci si confronterà oggi venerdì 27 dicembre al Museo Civico del Mare, dell’Agricoltura e delle Migrazioni (MuMAM), nella cittadella fortificata bizantina di Cariati.

Promosso dall’Associazione regionale B&B e Affittacamere Calabria, coordinati da Lenin Montesanto, Program Manager della cabina di regia sui MID della Regione Calabria, dialogheranno con l’Autore, il presidente dell’ARBBAC Leonardo Trento, il Sindaco Cataldo Minò, Giovanni Filareti, patron dell’esperienza imprenditoriale A’ Cantina di Cariati, Franco Laratta, giornalista di LaC TV, Saverio Madera, dirigente scolastico dell’Istituto d’Istruzione Superiore Majorana di Corigliano-Rossano, Tullio Romita, docente Unical e Pierluigi Caputo, Vice Presidente Consiglio Regionale Calabria.  λ

CROTONE / Chi è don Alberto Torriani, il nuovo Arcivescovo

di PINO NANO – Crotone ha il suo nuovo Arcivescovo. È don Alberto Torriani, 53 anni, nato a Bollate, periferia di Milano, e ordinato sacerdote nel 2000. L’annuncio è stato dato da monsignor Claudio Maniago, Arcivescovo di Catanzaro e Amministratore Apostolico della diocesi, alla presenza di una folta rappresentanza fedeli, presbiteri e religiosi. Monsignor Claudio Maniago ha espresso gratitudine a Papa Francesco per “il dono del nuovo vescovo e per la disponibilità con cui don Alberto Torriani ha accolto questa responsabilità pastorale”.

Don Alberto Torriani sarà consacrato vescovo il 22 febbraio prossimo, alle ore 15, nel Duomo di Milano e poi subito dopo si trasferirà in Calabria dove la Chiesa di Crotone – Santa Severina già si prepara ad accogliere il nuovo arcivescovo. Don Alberto Torriani, che succede a monsignor Angelo Raffaele Panzetta – ha spiegato l’Arcivescovo di Catanzaro- “ha maturato negli anni una significativa esperienza pastorale ed educativa, ricoprendo ruoli di rilievo nella pastorale e nella guida di prestigiose istituzioni scolastiche cattoliche”.

La prima reazione viene dalla Conferenza Episcopale Calabra: “I vescovi della Calabria -si legge in una nota ufficiale- esprimono la loro gioia ed esprimono un augurio fraterno al neoeletto implorando su di lui la benedizione del Signore per un fruttuoso ministero pastorale in terra di Calabria”.

“Caro don Alberto- gli scrive invece mons. Francesco Savino-  come Vescovo della Chiesa di Cassano all’Jonio e Vice presidente della Conferenza Episcopale Italiana, desidero farti giungere il mio affettuoso augurio, insieme a quello dei presbiteri e dell’intera Comunità diocesana affidata alla mia premura pastorale. Ti è stato richiesto un “sì” che ti ha certamente sorpreso. La nostra Calabria – “nostra” perché da oggi è anche “tua” – è una terra benedetta da Dio, bella per le sue risorse naturali, bella per la genuinità della fede di tanta gente semplice, bella per tanta generosità. È, allo stesso tempo, una terra che continua a “gridare” l’urgenza dell’inculturazione del Vangelo, perché solo il Vangelo di Gesù può sanare le grandi ferite che segnano la storia del popolo calabrese. Noi Vescovi, insieme a tutte le donne e agli uomini di buona volontà, camminando insieme, abbiamo il dovere di promuovere il bene che lo Spirito continuamente semina per contribuire a costruire un presente e un futuro di Speranza. Ti accompagno con la preghiera in questo tempo di grazia della tua vita e, mentre ti assicuro la mia amicizia, ti rinnovo l’augurio di un ministero fecondo e profetico nell’Arcidiocesi di Crotone – Santa Severina”.

Semplicemente bellissimo, invece, il saluto del nuovo Arcivescovo Alberto Torriani alla terra e al popolo che si prepara ad accoglierlo e che parte da una citazione dotta di Italo Calvino.

“Inutilmente, magnanimo Kublai, tenterò di descriverti la città di Zaira dagli alti bastioni. Potrei dirti di quanti gradini sono le vie fatte a scale, di che sesto gli archi dei porticati, di quali lamine di zinco sono ricoperti i tetti; ma so già che sarebbe come non dirti nulla. Non di questo è fatta la città, ma di relazioni tra le misure del suo spazio e gli avvenimenti del suo passato”. In questi giorni di trepidazioni e di attese- scrive il nuovo pastore della Chiesa di Crotone- di immaginazioni e curiosità, di ascolti e di organizzazioni, ho trovato nelle parole di Italo Calvino una forma ai pensieri rincorsi e alle parole spesso zoppicanti, orientando scelte e incoraggiando passi. All’ingresso del mio ufficio da dove vi scrivo c’è un cartello con questa citazione, una sorta di ‘biglietto da visita’ in ingresso. In quel romanzo citato da quelle righe, il protagonista esploratore (Marco Polo) si ritrova alla fine del suo viaggio a dover raccontare all’imperatore tutte le città che ha visitato, i posti che ha visto, le storie che ha ascoltato e le persone che ha incontrato e che hanno abitato pezzi del nostro cuore e delle nostre memorie. Nella descrizione – e qui viene il bello – si attarda a descrivere vie e porticati, strade e gradini… eppure dice che raccontare tutto questo è come descrivere il nulla. Il segreto di quelle città immaginarie sono le relazioni”.

Cosa vuol dire?

“Vuol dire che tutto ciò che nei prossimi giorni e nelle prossime settimane raccoglieremo di informazioni e racconti reciproci sarà sempre la parte residuale di un tutto più grande visitato dalla creatività dello Spirito. Qui è scritta la ‘città’, ma mi piace sostituire questa parole con ‘la nostra Chiesa di Crotone – Santa Severina’: questa comunità raccolta attorno al Vangelo di Gesù ha il suo motore nelle relazioni buone e vere tra le persone che la abitano, tra le Istituzioni che ne garantiscono il funzionamento, tra le generazioni che ne segnano la vivacità, tra i luoghi che ne definiscono i confini… e credo di poter continuare a lungo questo elenco”. 

Un uomo, dunque,  che si prepara a scendere tra gente che non conosce, ma che sente già di poter amare.

“Nel vangelo di Giovanni – scrive il nuovo Arcivescovo- c’è un racconto che voglio qui rilanciare: è al capitolo 21. Lì è descritto un incontro tra Gesù e alcuni suoi discepoli sulla riva del mare di Galilea, ignari costoro che Lui fosse il loro maestro Risorto. Ad un certo punto lo sconosciuto li saluta con una domanda: ‘Avete qualcosa da mangiare?’. Che vuol dire anche: ‘Avete di che vivere?’. Gesù si interessa di loro, alle loro vite concrete, e loro si sentono da Lui conosciuti. Questa domanda sorprendente fa venire voglia di dare fiducia a questo sconosciuto che è Gesù. Fa venire voglia di prendere sul serio le parole di Papa Francesco quando invita a coltivare la passione dell’incontro e farla divenire così lo stile del nostro essere Chiesa”.

Eccola, dunque, la parola magica del nuovo pastore della Chiesa crotonese, “l’incontro”.

“Sarà questa la mia prima preoccupazione dei prossimi mesi.  Ripenso a quell’incontro all’alba – così come scritto nel Vangelo – e a quella domanda, immaginandola che risuona sulle coste del nostro mare, o suoi monti della nostra campagna, o nelle strade della nostre città o nei saloni, nei cortili e nelle Chiese delle nostre parrocchie e comunità, così come nelle cucine e nelle stanze delle nostre case.  So che molti hanno preparato il nostro incontro con operosità nella preghiera e nella corresponsabilità ecclesiale affinché continuasse la fase profetica del Cammino Sinodale in vista anche del Giubileo della Speranza del 2025 che per la nostra comunità diocesana vuol dire l’arrivo di un nuovo Pastore”. 

Ma va oltre il nuovo Arcivescovo, parlando alla sua nuova gente: “Chiedo a voi di continuare l’attesa vigile e operosa del nostro incontro, e così come è scritto nella preghiera vi chiedo di affidarmi in particolar modo all’intercessione della Madonna di Capocolonna e ai nostri santi patroni Dionigi e Anastasia.  Il Signore vi benedica tutti!”.

Ben arrivato in Calabria anche da parte nostra padre. (pn)

A Reggio e Locri lo spettacolo “Tra le note e i ricordi”

Il 28 dicembre, a Locri, all’Auditorio Palazzo della Cultura, alle 21, Katia Riscelli andrà in scena con “Tra le note e i ricordi”, mentre il 29 dicembre alle 20 all’Auditorium Zanotti Bianco di Reggio.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della 31esima Stagione Teatrale della Locride 2024 a cura del Centro Teatrale Meridionale e del T.C.A. Teatri calabresi associati.

La pièce  è un viaggio intimo e coinvolgente nella straordinaria carriera di Katia Ricciarelli, soprano di fama internazionale ma anche attrice di successo, che si racconta attraverso parole, musica ed emozioni, guidata dal maestro Leonardo Quadrini al pianoforte, accompagnata da un quartetto d’archi e impreziosita dalla voce del tenore Aldo Gallone.

Lo spettacolo, in forma di racconto e di testimonianza di una delle cantanti liriche più famose e amate al mondo, sarà un’occasione unica per il pubblico calabrese, grazie al lavoro del direttore artistico Domenico Pantano.

«Ogni anno ci impegniamo a progettare un cartellone che non solo rifletta la ricchezza e la varietà del panorama teatrale contemporaneo– ha detto Pantano – ma che stimoli anche il pensiero, l’emozione e la riflessione».

«La nostra programmazione spazia da classici rivisitati con linguaggi moderni a nuove produzioni, frutto del lavoro di autori emergenti e registi di grande talento», ha detto ancora Pantano, sottolineando come «il teatro, come sempre, diventa un luogo di confronto, di dialogo tra generazioni e culture diverse. Il teatro è un’arte che vive nel presente, e noi vogliamo che ogni spettacolo offra al pubblico un’esperienza che sia tanto intellettuale quanto emotiva, coinvolgente e memorabile». (rrc)