TARSIA (CS) – Il 30 novembre lo spettacolo “Mio cognato Mastrovaknic”

Sabato 30 novembre, a Tarsia, alle 20.30, al Piccolo Teatro Popolare, in scena lo spettacolo Mio cognato Mastrovaknic, interpretato con bravura da Paolo Mauro e Marco Tiesi su testo di Ciro Lenti e con la regia di Lindo Nudo.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della settima edizione della rassegna Tarsia Teatro.

La pièce, di impronta umoristica nonostante il contesto drammatico,  è ambientata nell’anno 1943 nel campo di internamento Ferramonti dove Uccio (Tiesi), giovane fabbro del luogo condannato per reati comuni, viene rinchiuso per errore nella baracca degli omosessuali. Il giovane è preoccupato, perché teme che nel paese possano diffondersi voce calunniose che mettano in discussione la sua virilità. In cella conosce Mastrovaknic (Mauro), un professore polacco rinchiuso perché dichiaratosi omosessuale. Il rapporto fra i due all’inizio è conflittuale, soprattutto a causa dei pregiudizi di Uccio, ma se la convivenza in un primo momento esaspera lo scontro, con il passare dei giorni la condivisione di un progetto di fuga, vissuto come un anelito di salvezza e libertà, farà germogliare tra i due un’amicizia in grado di colmare la distanza mentale che li divide.

Una proposta della compagnia Teatro Rossosimona che bene s’inserisce nella visione della compagnia teatrale Luci nelle Grotte di dare spazio alle compagnie professionali calabresi, privilegiando un teatro di qualità che valorizza le maestranze locali. Dalla sua costituzione l’associazione ha intrapreso numerose attività progettuali di carattere culturale e solidale e da sette anni promuove una stagione teatrale a servizio del territorio di Tarsia e dei paesi limitrofi per dare opportunità di aggregazione alla comunità attraverso il linguaggio universale del teatro.

La rassegna “Tarsia Teatro” proseguirà sabato 14 dicembre alle 20.30 con “Night and gay”, commedia sui diritti civili interpretata da Alessandro Scanderbeg (anche autore del testo) e Paolo Mauro con la regia di Lindo Nudo; sarà poi la volta di una proposta del Centro R.A.T/Teatro dell’Acquario: “Che fa Sua Maestà…?”, di e con Francesco Liuzzi e Rossana Micciulli, sabato 28 dicembre alle 18.30.

Raccontando Pirandello” è il titolo dello spettacolo scritto da Antonello Antonante e Gianfranco Quero sull’opera del celebre drammaturgo siciliano e interpretato dallo stesso Quero in programma il 22 marzo 2025 alle 20.30.

Chiusura di stagione – sabato 12 aprile 2025 alle 20.30 – affidata a “4×25”, scritto, diretto e interpretato da Lorenzo Praticò: una produzione di Teatro Rossosimona che invita a riflettere sulle morti bianche. (rcs)

Il consigliere Latella: Museo del Bergamotto di Reggio Calabria si conferma punto di riferimento per promozione eccellenze Metrocity RC

«Ancora una volta il Museo del Bergamotto di Reggio Calabria diventa punto di riferimento per la promozione delle eccellenze della città e del Mezzogiorno d’Italia, grazie alla presenza in questo caso di giornalisti di fama internazionale». È quanto ha detto Giovanni Latella, consigliere comunale con la delega al Turismo a margine della 5ª Rassegna del Giornalismo Agroalimentare e Agroindustriale Pro Sud, una tre giorni che ha animato il Museo Nazionale del Bergamotto e del Cibo di Reggio Calabria, rappresentando un’importante vetrina per le eccellenze agroalimentari e agroindustriali del Sud Italia.

«Tre giorni molto interessanti – ha evidenziato il consigliere – con prodotti di alta eccellenza, per questo evento dedicato al giornalismo agroindustriale e agroalimentare. Un evento dedicato non solo alle eccellenze agroalimentari che rappresentano con orgoglio ogni regione del Sud Italia, ma anche ai temi profondi che ruotano attorno al cibo, dalla sostenibilità all’efficientamento energetico nel settore agroindustriale».

«Una manifestazione ben riuscita – ha spiegato – grazie anche all’ottimo lavoro del Coordinatore del Polo del Bergamotto, il Presidente Vittorio Caminiti e della Direttrice del Museo Karine Thierry, delle confraternite del Bergamotto, delle Frittole e della Bergamodel e di tutto lo staff. Tantissime sono state le realtà che hanno partecipato coi loro prodotti e hanno avuto dei riconoscimenti: dall’arancia rossa di Sicilia fino alla ricotta di bufala campana».

«Un evento che si è caratterizzato anche per il prezioso coinvolgimento del maestro orafo Gerardo Sacco, Presidente onorario dell’Accademia del Bergamotto, che con la sua ultima creazione, la “Tartaruga”, ha celebrato l’impegno per la sostenibilità e la protezione dell’ambiente. E naturalmente – ha concluso il consigliere delegato – anche in questa edizione sono stati due i premiati che hanno rappresentato l’eccellenza del giornalismo del settore e che per questo hanno ricevuto i dovuti riconoscimenti: Beppe Convertini, Edoardo Raspelli». (rrc)

CATANZARO – Da consiglio comunale ok a mozione su salario minimo e risoluzione per la pace giusta

Il Consiglio comunale di Catanzaro ha approvato la mozione sul salario minimo e la risoluzione per la promozione di una pace giusta.

«Il Consiglio Comunale di Catanzaro ha dimostrato che la politica può e deve essere uno strumento al servizio delle persone, affrontando con coraggio e visione tematiche di rilevanza fondamentale, che spaziano dai diritti dei lavoratori al diritto alla pace», ha spiegato il presidente del Consiglio comunale Gianmichele Bosco.

«L’approvazione della mozione sul salario minimo – ha spiegato – rappresenta un segnale forte per la nostra comunità che impone, tra le altre cose, alle società partecipate e a dal comune e a quelle che si aggiudicheranno un appalto del Comune  di adeguarsi. Tale provvedimento definisce in modo chiaro ed inequivocabile il riconoscimento del principio di dignità dei diritti delle lavoratrici e lavoratori. Ancora tanto bisogna fare ma il Consiglio Comunale ha dimostrato di essere  consapevole delle difficoltà che tante famiglie vivono ogni giorno a causa di retribuzioni insufficienti e vogliamo fare la nostra parte per garantire a ogni lavoratore dignità e condizioni di vita adeguate. Questa è una battaglia che riguarda tutti, e Catanzaro si pone come esempio di impegno e solidarietà».

«Inoltre, con la risoluzione per una pace giusta – ha proseguito – abbiamo voluto sottolineare che la nostra città non può restare indifferente di fronte a tragedie umanitarie come quella in Ucraina e in Palestina, che ci chiamano a prendere posizione per fermare la violenza e costruire un futuro di pace. Un messaggio che si traduce con l’invito affinché l’Italia riconosca senza indugio lo Stato di Palestina come entità sovrana nei confini precedenti all’occupazione del 1967 e con Gerusalemme Capitale condivisa come unica forma per ottenere una vera pace e, prioritariamente, assuma ogni determinazione utile affinchè venga interrotta la fornitura di armi al Governo di Israele e verso l’Ucraina da parte del nostro Paese».

«Invitiamo le istituzioni nazionali e internazionali – ha concluso Bosco – a lavorare con decisione per cessare i conflitti e promuovere soluzioni politiche eque e sostenibili. Catanzaro ed il suo Consiglio dimostrano così di essere una comunità viva e consapevole, capace di unire sensibilità locali e responsabilità globali, e di ispirarsi ai valori di giustizia, solidarietà e dialogo per costruire un futuro migliore per tutti». (rcz)

TAVERNA (CZ) – Il 30 novembre si presenta il libro “D’Armonie – Racconti d’Autore”

Il 30 novembre, a Taverna, alle 17.30, all’Archivio Pretiano, sarà presentato il libro D’Armonie – Racconti d’Autore, un’opera nata dall’esperienza creativa di otto autori partecipanti alla residenza di scrittura naturalistica D’Armonie, promossa dal festival letterario Hyle 2023.

L’evento, patrocinato dal Comune di Taverna, creato in collaborazione con Mabos. Museo d’Arte del Bosco della Sila, Tip Teatro e la Biblioteca Galleggiante dello Spettacolo, si inserisce nella programmazione d Hyle 2024. Storie d’autunno, patrocinata dalla Regione Calabria e Calabria Straordinaria, e tra le iniziative di Taverna Candidata a Capitale Italiana della Cultura 2027.

La presentazione, un reading sperimentale e narrativo, vedrà un alternarsi di letture e musiche curate dalla Compagnia Teatrale TIP Teatro di Lamezia Terme e di interventi degli autori e dei curatori del volume, per un viaggio tra natura e letteratura. Durante la presentazione sarà possibile visitare in archivio la mostra delle illustrazioni di Maria Soria tratte dal volume, pensate per rappresentare visivamente la varietà e la forza espressiva dei testi. 

La giornata si arricchisce inoltre di due momenti laboratoriali nella mattina e nel primo pomeriggio. Alle ore 11:00 si svolgerà il workshop “Cosa succede in una casa editrice?” a cura di Galileo Editore. Nel pomeriggio alle ore 15:00 sarà la volta del workshop di illustrazione “Illustrare per l’editoria” a cura di Maria Soria. Due appuntamenti che, insieme all’evento di presentazione, trasformeranno l’Archivio Pretiano di Taverna in un’officina di “Armonie culturali”.

Durante la giornata, sarà possibile visitare su prenotazione il Mabos. Museo d’Arte del Bosco della Sila, partner dell’evento e della residenza, mentre ai partecipanti ai workshop sarà possibile visitare il Museo Civico di Taverna e la Mostra Archeologica Documentale “Dallo Ionio alla Sila” con una scoutistica riservata. (rcz)

REGGIO – Giovedì in scena “Venuti dal mare”

Sarà SpazioTeatro con “Venuti dal mare” di Gaetano Tramontana ad aprire, giovedì 28 novembre, la nuova stagione teatrale del Teatro Odeon di Reggio Calabria, per poi dare spazio, sabato e domenica, agli ultimi appuntamenti dell’VIII edizione del Ragazzi MedFest.

In programma un lungo weekend di teatro di narrazione, dedicato a racconti che uniscono riflessione, emozione e un forte legame con il territorio, per celebrare il valore della cultura come strumento di crescita e condivisione e chiudere in una grande festa l’VIII edizione del festival ideato e curato da SpazioTeatro.

«La sinergia con il Teatro Odeon rappresenta una vera dichiarazione d’intenti – ha dichiarato Gaetano Tramontana, direttore artistico del Ragazzi MedFest –. La cultura deve essere il cuore pulsante della vita cittadina, e solo attraverso collaborazioni solide e una programmazione coraggiosa, nonostante le difficoltà che derivano dalla mancanza di fondi, possiamo dare continuità e vitalità alla scena teatrale della nostra città».

«Abbiamo fortemente voluto– ha aggiunto – che il Festival quest’anno trovasse il suo compimento in uno spazio simbolico, finalmente riaperto, segno non solo di rinascita ma soprattutto di condivisione, che arriva grazie allo sguardo del direttore artistico dell’Odeon Roberto Caridi. La scelta degli spettacoli riflette il nostro desiderio di coinvolgere pubblici diversi, abbracciando persone di tutte le età e favorendo un dialogo tra generazioni, sensibilità e visioni diverse. Partiamo dai luoghi come spazio di aggregazione sociale reale per migliorare la qualità della vita cittadina».

Giovedì 28 novembre, alle ore 21, in scena “Venuti dal mare” di e con Gaetano Tramontana, la partecipazione in scena e il dj set live di Alessio Laganà, e prodotto da SpazioTeatro, appuntamento parte del cartellone della stagione teatrale 2024/2025 del Teatro Odeon. Lo spettacolo offre uno spaccato di un momento storico decisivo per una città, una comunità, e per l’intera regione. Un viaggio tra musica e parole attraverso la primavera e l’estate del 1981 in cui si intrecciano due storie parallele, tra le vicende personali di un quindicenne e la prima esposizione dei Bronzi di Riace al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria.

Venerdì 29 novembre, alle 20, “Racconto Cosmicomico”, ispirato dall’opera di Italo Calvino con l’adattamento e interpretazione di Anna Calarco e il soundscape di Giuseppe Costa, prodotto da SpazioTeatro. Una narrazione surreale e poetica, che parte da un personaggio complesso e multiforme, Qfwfq, il narratore del viaggio fantastico che Italo Calvino mette in scena nelle sue “Cosmicomiche”, e si trasforma in una storia universale. Un racconto in cui Qfwfq diventa un medium, un corpo che esce dalla storia per abitare altra materia, altri corpi, altre persone, e aprire riflessioni sul ruolo dell’attore e sul senso stesso del fare teatro. Per il Ragazzi MedFest lo spettacolo vedrà la partecipazione speciale di Giovanni Covone, astrofisico, divulgatore scientifico e saggista italiano, nonché professore di astrofisica e cosmologia presso l’Università Federico II di Napoli.

Sabato 30 novembre, alle 20, ultimo importante appuntamento con il pluripremiato “Via del Popolo” di Saverio La Ruina, prodotto da Scena Verticale, che vedrà il noto drammaturgo, regista e attore calabrese per la prima volta sulle tavole dell’Odeon. Spettacolo consacrato dall’ultimo Premio Ubu come miglior nuovo testo italiano, “Via del Popolo” è il racconto di un’appartenenza a un luogo, a una famiglia, a una comunità: un tratto di strada di una cittadina del Sud che un tempo brulicava di attività. Questi duecento metri rappresentano anche un percorso di formazione in cui sono gettate le basi della vita futura, dal quale emergono un’umanità struggente, il rapporto coi padri, l’iniziazione alla vita, alla politica, all’amore. E non solo, “Via del Popolo” è anche una riflessione sul tempo, il tempo che corre ma che non dobbiamo rincorrere, piuttosto trascorrere. (rrc)

CROTONE – Il 30 novembre in scena “Mettici la mano”

Sabato 30 novembre, alle 20.30, al Teatro Apollo Crotone, in scena lo spettacolo Mettici la mano, con Antonio Milo, Adriano Falivene ed Elisabetta Mirra, per la regia di Alessandro D’Alatri.

Lo spettacolo – in replica domenica 1° dicembre alle 18 – apre la rassegna Crotone… Voglia di Teatro a cura di Gianluigi Fabiano  GF Entertainment. La rassegna “Crotone… Voglia di Teatro” è realizzata con il patrocinio dell’amministrazione comunale di Crotone e co-finanziata con “risorse PSC Piano di Sviluppo e Coesione 6.02.02 erogate ad esito dell’Avviso “Programmi di Distribuzione Teatrale” della Regione Calabria – Dipartimento Istruzione Formazione e Pari Opportunità – Settore Cultura”.

Fino al 28 novembre resterà aperta, presso la biglietteria del Teatro Apollo, la vendita dei nuovi abbonamenti della stagione di prosa 2024-2025, che prevede un cartellone di dieci spettacoli.

Dalla tv al teatro. Dopo il successo della serie televisiva “Il Commissario Ricciardi”, lo scrittore Maurizio De Giovanni propone una nuova versione teatrale: due tra i volti più amati si staccheranno dalle pagine del libro, dalle vicende del filone corale del Commissario e torneranno a raccontarsi con il pubblico, ma questa volta dal vivo: il brigadiere Maione e il femminiello Bambinella. “Due figure che non fatico a descrivere come “maschere”, unici tra i personaggi dei romanzi – scrive nelle note di regia Alessandro D’Alatri, scomparso nel 2023 – ad indossare un costume: uno con il rigore della divisa e l’altro con la leggerezza della femminilità travestita. Troveremo la città di Napoli devastata dalle conseguenze del nazifascismo, martoriata dai bombardamenti, ma mai priva di quella carica di umanità e di amore per la vita”. Sul palco i due attori che hanno interpretato la serie tv: Antonio Milo e Adriano Falivene. Il pubblico verrà trasportato nella primavera del 1943, a Napoli, in una tarda mattinata squarciata dalle sirene che segnalano il pericolo di un nuovo bombardamento. La scena sarà uno scantinato che farà da rifugio improvvisato a tre personaggi diversissimi ma in qualche maniera legati tra loro: Bambinella, un femminiello che sopravvive esercitando la prostituzione e che conosce tutto di tutti, e il Brigadiere Raffaele Maione, che ha appena arrestato Melina (interpretata da Elisabetta Mirra), una ventenne che ha sgozzato nel sonno il Marchese di Roccafusca, di cui la ragazza era la cameriera. Mentre fuori le voci della gente si trasformano in un pauroso silenzio, il dialogo tra i tre occupanti del rifugio si farà sempre più profondo e serrato, con una serie di riflessioni sulla vita, la morte, la giustizia, la fede, ma anche la fame e l’arroganza del potere.

ROCCELLA – Venerdì si presenta il terzo volume del Dizionario delle Scienze e delle Tecniche di Grecia e Roma

Il Convento dei Minimi di Roccella ospiterà venerdì 29 novembre la presentazione del terzo volume del Dizionario delle Scienze e delle Tecniche di Grecia e Roma, intitolato I Classici e la Nascita della Scienza Moderna.

L’opera, edita da Fabrizio Serra Editore, rappresenta un contributo fondamentale per comprendere l’influenza del pensiero antico sullo sviluppo della scienza moderna.

Questo volume nasce dalla necessità di superare un’importante lacuna: gli studi sulla storia della scienza e della tecnica nell’Antichità e nel Medioevo sono stati spesso compartimentati, con contributi scientifici diffusi in circuiti separati e distanti. Tale frammentazione ha limitato la possibilità di tracciare un discorso sistematico sull’eredità del mondo greco-romano, la trasmissione dei suoi testi, e il loro impatto sulla mentalità scientifica e sulla storia della scienza nell’età moderna.

L’opera si distingue come strumento innovativo nel panorama scientifico internazionale, analizzando le connessioni tra Antico, Tardoantico e Medioevo fino alle soglie dell’Età Moderna. Con un focus sui nodi critici della trasmissione nel Medioevo e nell’Umanesimo, il dizionario permette di esplorare le trame che legano l’antico al moderno, individuando persistenze e innovazioni che hanno plasmato il sapere contemporaneo.

La presentazione prevede in apertura gli interventi di saluto da parte di esponenti delle associazioni del territorio: Maria Caterina Aiello, Presidente dell’AICC della Locride; Andrea Dalla Zanna, Presidente dell’Associazione Logoscena; Albarosa Dolfin, Presidente del Sidus Club; Alfredo Pisapia, Presidente del Lions Club di Siderno; Cinzia Jeraci, Presidente della Fidapa di Roccella Jonica; Giovanni Pittari, Presidente del Rotary Club di Roccella Jonica. L’incontro sarà moderato dal giornalista Rocco Romeo, che guiderà un dialogo coinvolgente con Paola Radici Colace, fondatore e direttore dell’opera, esperta di Filologia Classica e Direttore della Biblioteca dell’Accademia Peloritana dei Pericolanti; Massimo Raffa, ricercatore di Musicologia e Storia della Musica presso l’Università del Salento; e Rosy Santoro, Professore Aggregato di Letteratura Latina presso l’Università di Messina.

L’appuntamento offre una straordinaria opportunità di esplorare come i saperi del passato abbiano influenzato l’evoluzione scientifica e culturale del mondo moderno. Il volume, destinato a studiosi e appassionati, si colloca come un punto di riferimento per future ricerche sui rapporti tra scienza, tecnica e cultura nei diversi periodi storici. L’ingresso è libero e l’invito è rivolto a tutti coloro che desiderano partecipare a un evento che unisce riflessione storica e prospettiva scientifica. (rrc)

REGGIO – Consegnato il Premio Margherita contro la violenza di genere

È stato consegnato, a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria, il Premio Margherita, contro la Violenza di Genere – Ieri, Oggi e Domani, voluto dal Centro Antiviolenza Margherita ODV e dalla sua presidente Tiziana Iaria.

Il premio, alla sua prima edizione, ha coinvolto scuole e cittadini dell’area metropolitana di Reggio Calabria.

«Un ringraziamento per questa opportunità – ha dichiarato il vicesindaco Metropolitano, Carmelo Versace – alla Presidente Iaria del centro antiviolenza perché con il loro lavoro di affiancamento alla scuola ed alle istituzioni si riesce a creare una sinergia in un’ottica di prevenzione che deve necessariamente partire dai giovani».

«Questo non è un argomento semplice da trattare – ha continuato – vorrei dare questo messaggio ai nostri ragazzi perché nelle classi talvolta possono esserci dei compagni che hanno delle difficoltà rispetto ad altri o ci possono essere delle situazioni di cui noi adulti non ci accorgiamo quindi vi chiedo di provare a parlare un po’ di più con noi e renderci partecipi di tutto quello di cui noi talvolta non ci accorgiamo e che può essere un campanello d’allarme per particolari dinamiche che così possono essere ostacolate e anzi represse sul nascere».

«L’obiettivo è quello di eliminare completamente i fenomeni violenti – ha sottolineato – anche se questo non è semplice, ma cerchiamo nel nostro piccolo di lavorare su questo importante aspetto e per farlo cominciamo partendo proprio da voi ragazzi».

La cerimonia di consegna dei premi si è conclusa con la consegna al vicesindaco di una targa da parte del centro antiviolenza Margherita insieme ad uno splendido libro scritto proprio dalla stessa presidente Iaria, ed un’opera realizzata da una giovane allieva del liceo artistico Mattia Preti.

Il Vicesindaco Metropolitano nel ringraziare per i particolari doni ricevuti conclude con un invito a collaborare maggiormente con associazioni così importanti che donano il loro tempo «investendolo in queste delicate tematiche, suscitando sulla società la consapevolezza che solo insieme si può rompere il silenzio e accendere la speranza di veder realizzata una realtà che non tolleri più alcuna forma di sopruso». (rrc)

REGGIO – Consegnati i lavori del nuovo Centro per l’impiego di Archi

A Reggio stati consegnati i lavori per la realizzazione del nuovo centro per l’impiego, che sarà ubicato nell’edificio che, in passato, ospitava la Facoltà di Giurisprudenza e successivamente è stata utilizzata come sede di prima accoglienza per i migranti.

Alla consegna erano presenti il sindaco Giuseppe Falcomatà, l’assessore ai Lavori pubblici Francesco Costantino, il rup dell’opera Antonio Principato, il dirigente del settore Grandi Opere, Bruno Doldo, i tecnici e responsabili dell’impresa che si occuperà di realizzare il progetto.

«Questo sarà uno dei primi edifici in Italia completamente automatizzati», ha dichiarato il sindaco Falcomatà.

«Non solo sarà un’opera di recupero di un immobile degradato in un quartiere storico come Archi, ma sarà anche un esempio di modernità. Il centro non rappresenterà soltanto un nuovo spazio per l’impiego, ma sarà tra le prime strutture nel Paese a essere completamente automatizzata, con diversi dispositivi di domotica interna che garantiranno efficientamento energetico ed una gestione smart degli spazi. Questa iniziativa costituirà un modello per le future costruzioni e riqualificazioni in città».

«Si tratta di un finanziamento complessivo di due milioni e mezzo – ha aggiunto l’assessore Costantino – fondi regionali, già del Pnrr. L’impresa avrà un anno di tempo, precisamente 300 giorni, per completare i lavori. Quest’opera ha anche un grande valore simbolico, poiché contribuirà a migliorare la qualità della vita nella zona, offrendo uno spazio che aiuterà le persone a risollevarsi e a intraprendere nuovi percorsi professionali». (rrc)

REGGIO – Il sindaco Falcomatà: I 100 anni della Scuola del “Principe di Piemonte” compleanno che appartiene a tutti

I 100 anni della Scuola Principe di Piemonte” «è un compleanno che appartiene a tutta la cittadinanza», ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, intervenendo in apertura del concerto al teatro “Francesco Cilea” nell’ambito del festeggiamenti.

Un compleanno  «che stiamo festeggiando già da qualche giorno – ha aggiunto – con la preside Marina Morabito, in un percorso di accompagnamento che ci ha fatto comprendere il valore di questo anniversario per la nostra cittadinanza. Questi cento anni raccontano la storia di una scuola, ma anche la storia del nostro Paese. Perché attraverso questa opera di recupero e di apertura coraggiosa degli archivi della scuola ci siamo ritrovati tutti, abbiamo recuperato identità, memoria, storia e tradizione attraverso anche un percorso di immagini, rivisitando elementi che appartenevano alle scuole qualche anno fa e che ora non ci sono più, sostituiti dalle lim, da attrezzature informatiche. Ognuno di noi ha avuto la possibilità di incuriosirsi a cercare di trovare il nome dei propri genitori, dei propri nonni o scoprire, in quell’occasione, che qualcuno di loro aveva frequentato la scuola».

«Sono cento anni di un’offerta didattica di una scuola che ha avuto una grande tradizione sportiva negli anni – ha poi precisato il sindaco –. Abbiamo visto immagini di bambini impegnati nell’atletica, nella pallavolo, nella ginnastica e pallacanestro. Abbiamo attraversato davvero un secolo di storia e i complimenti vanno anche fatti perché i bambini acquisiscono questa storia non solo se gliela si racconta, ma se gliela si mostra e si fa loro comprendere che sono seduti su un pezzo di storia che va valorizzata. Solo se si è comunità e se si riesce a costruire un sentimento di comunità, come qui è stato fatto insieme al corpo docente e al personale scolastico, ai genitori e ai bambini, si riesce a vivere in maniera intensa e sentita questo anniversario». (rrc)