A Reggio si presenta l’intesa tra Camera di Commercio e Adm

Domani mattina, a Reggio, alle 10, nella sede della Camera di Commercio di Reggio, sarà presentato il protocollo d’intesa firmato tra la Camera di Commercio di Reggio Calabria e dalla Direzione territoriale Calabria dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Obiettivo dell’intesa supportare la crescita sui mercati internazionali delle imprese che operano nel territorio metropolitano di Reggio Calabria mediante programmi di informazione, formazione ed assistenza su tematiche di rilevante interesse nonché sugli adempimenti in materia di import/export e in tutti i settori di competenza dell’Agenzia. 

Interverranno alla conferenza stampa il Presidente della Camera di commercio Antonino Tramontana e il Direttore territoriale dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Antonio Di Noto(rrc)

A Camigliatello Silano il convegno sulla prevenzione da intossicazioni da funghi

di BRUNELLA GIACOBBESi terrà alle 10 di domani, venerdì 25 ottobre, a Camigliatello Silano,  nella sede dell’Arsac – Centro Sperimentale Dimostrativo “Molarotta”,  il convegno dedicato alla prevenzione da intossicazioni da funghi promosso dall’Asp di Cosenza in collaborazione con il Dipartimento Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione della Regione Calabria, il Dipartimento Salute e Welfare della Regione Calabria e l’Arsac, l’Azienda Regionale per lo Sviluppo dell’Agricoltura Calabrese.

Il dott. Giuseppe Iritano, dirigente generale Dipartimento Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione, e la dott.ssa Fulvia Caligiuri, Commissario straordinario Arsac, apriranno il convegno con i saluti istituzionali accompagnati dalle altre rappresentanze e concluderà l’incontro l’avv. Gianluca Gallo, assessore all’Agricoltura, Risorse agroalimentari e Forestazione.

L’incontro, che rientra nel programma “Le malattie trasmesse da alimenti” del Piano Regionale della Prevenzione, è di notevole importanza considerata l’ampia varietà di miceti sul territorio e l’allarme lanciato dalle Asp relativamente ai casi di intossicazione derivanti esclusivamente dalla raccolta amatoriale e dal successivo consumo in forma privata.

Interverranno gli esperti micologi dott. Dario Macchioni per il Dipartimento Salute e Welfare e il dott. Ernesto Marra, responsabile dell’Ispettorato Micologico dell’Asp di Cosenza, che da anni sensibilizzano sull’argomento e che hanno elaborato, insieme, diverse guide gratuite al servizio dei cittadini e un manuale, per l’Asp di Cosenza, dedicato alla formazione dei raccoglitori e degli Operatori del Settore Alimentare. Interverrà inoltre la nuova direttrice dell’Uoc Sian Asp di Cosenza, dott.ssa Maria Teresa Pagliuso.

Si stima che ogni anno in Italia si verifichino migliaia di casi di intossicazione da funghi. In Calabria, tra il 2012 e il 2023, sono stati registrati 31 casi gravi di avvelenamento da funghi, di cui 7 causati dal consumo di Amanita verna, 13 da Amanita phalloides e 11 da Lepiota brunneoincarnata. Questi avvelenamenti hanno provocato 5 decessi e 2 trapianti d’organo.

Dati preoccupanti che devono continuare a sostenere la riflessione sui rischi concreti legati al consumo di funghi spontanei non controllati e proseguire sulla strada della prevenzione con un ventaglio di incontri, come quello di Camigliatello, maggiormente diffuso sul territorio. Affinché la degustazione di funghi possa continuare ad essere un piacere da soddisfare in tutta sicurezza. (bg)

REGGIO – Al via la Rassegna teatrale “Oltre i Confini” della Fondazione Tripodi

Prende il via sabato a Reggio, al Cineteatro Metropolitano, la rassegna teatrale “Oltre i Confini: Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidarietà” promossa dalla Fondazione “Girolamo Tripodi”.

La kermesse, composta da sei appuntamenti, prevede momenti di teatro sulla guerra, la giustizia, la condizione femminile, l’immigrazione, Emilio Argiroffi e la Palestina. L’ultimo appuntamento in calendario, inoltre, prevede  la partecipazione straordinaria di Moni Ovadia e si svolgerà al Cine Teatro Odeon.

Una nuova sfida per la Fondazione, che «dimostra – si legge in una nota – capacità di allargare la sua proposta culturale nella città di Reggio Calabria oltreché a Polistena. In tal senso, in aggiunta alla rassegna Culturale “Senza Memoria non c’è Futuro” che la Fondazione promuove da due anni a Polistena, a Reggio Calabria l’attività della Fondazione Girolamo Tripodi si arricchisce con la nuova rassegna teatrale».

Il primo appuntamento è in programma alle 18.30, con  “Decimo – Come foglie d’acanto”. Sul testo di Michele Carilli, regia di Lorenzo Praticò e Michele Carilli, prende corpo uno spettacolo teatrale che, attraverso l’alternanza di parti recitate e canzoni, suonate e cantate dal vivo, narra la storia di un soldato della Prima Guerra Mondiale, Antonio Cassalia, fante reggino della Brigata Catanzaro, che vive sulla propria pelle tutti gli orrori della prima guerra mondiale.

Cassalia morì fucilato a seguito della decimazione, misura presa dal Generale Cadorna per punire la rivolta dei soldati appartenenti a quella Brigata quando fu loro negato il meritato riposo dopo mesi di ininterrotta permanenza in trincea.

Gli spettatori in questo viaggio saranno accompagnati dagli attori: Gabriele Profazio, Federico Vadalà, Carlo Colico e Damiano Puntillo, mentre la parte musicale è affidata alla voce di Marinella Rodà accompagnata dai maestri Mario Lo Cascio e Francesco Alati.

L’opera teatrale si è appena aggiudicata il Premio “Gradimento del Pubblico” assegnato dalla Giuria Popolare al Gran Premio del Teatro, promosso dalla Federazione Italiana Teatro Amatori e svoltosi a Lecce dove si sono confrontate le 20 compagnie vincitrici dei relativi concorsi regionali.

La “grande guerra” ha drammaticamente segnato la storia del nostro paese, l’intento dello spettacolo è quello di coinvolgere emotivamente il pubblico e scuotere fortemente le coscienze degli spettatori, in modo da risvegliare e consolidare un sentimento comune che condanni, senza se e senza ma, non solo l’orrore di quella guerra ma anche di tutte le altre guerre che si combattono ancora oggi perché “la guerra è un’inutile strage, sempre!”.

Gli altri appuntamenti sono venerdì 22 novembre con Di me ricorderai il telaio di e con Maria Pia Battaglia; il 13 dicembre con Si può pensare all’amore in questa notte con Cinzia MessinaDaniela Scuncia.

Il 2025 si apre il 24 gennaio con Come un granello di sabbia – Giuseppe Gulotta, storia di un innocente. Testo e regia di Salvatore ArenaMassimo Barilla e con Salvatore Arena.

Il 26 febbraio Per  non dimenticare: 26 febbraio 2023 – Nel secondo anniversario della tragedia di steccato di Cutro dove persero la vita oltre cento migranti A ( R ) M O di Tiziana Calabrò e con Renata Falcone. La regia è di Basilio Musolino.

Al Cine Teatro Odeon, il 31 marzo, la kermesse si chiuderà con Carta bianca a Moni Ovadia – Palestina di e con Moni Ovadia. (rrc)

Reggio si prepara al Natale: Approvate linee guida per la programmazione

La Giunta comunale di Reggio, guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, ha approvato nei giorni scorsi una delibera del settore Cultura con le linee guida finalizzate alla programmazione armonica e coordinate delle attività da realizzare nel periodo natalizio, dal primo dicembre al 6 gennaio.

«Attività che coinvolgeranno tutta la città, dal centro alle frazioni collinari grazie a una serie di iniziative di valorizzazione culturale e turistica della città, con l’obiettivo di favorire il processo di rigenerazione urbana e di rinascita socio-economica della città – ha spiegato preliminarmente il sindaco Falcomatà – una programmazione partita già da mesi, per un percorso che abbiamo già chiaro da tempo, senza nessuna improvvisazione».

«Vogliamo un Natale – ha aggiunto – che possa abbracciare tutta le città: dalle famiglie, ai bambini alle fasce deboli. Un Natale che possa, al contempo, rilanciare le attività economiche di prossimità, che si trovino in periferia o in centro, in modo che anche i piccoli negozi possano essere valorizzati. Reggio, illuminata e in festa, sarà un bellissimo e attrattivo villaggio nel mese di dicembre e fino al 6 gennaio, anche per tutti coloro che verranno a visitarla».

«Si tratta di attività finanziate all’interno del Pn Plus e di un finanziamento del Poc – hanno poi aggiunto il sindaco, insieme all’assessore alla Programmazione, Carmelo Romeo – con questa delibera c’è l’indirizzo all’ufficio relativo alla predisposizione del bando per le luminarie e luminarie artistiche con le zone del centro già delineate».

Inoltre, la delibera contiene l’indirizzo per un avviso relativo all’animazione territoriale, la ricerca di un general contractor che possa mettere in campo una proposta che contenga una serie di attività di animazione, quali: artisti di strada, intrattenimento, realizzazione del Villaggio dell’artigianato (piazza Duomo), Villaggio del food (piazza Castello), Villaggio dei dolci (piazza Italia) e Villaggio di Babbo Natale (Villa comunale). L’ avviso pubblico dettaglierà tutte le iniziative richieste.

«Molto importante per noi è l’aspetto sociale: sempre all’interno dell’avviso saranno inserite attività destinate ai più piccoli come anche la raccolta di regali da donare ai bimbi che vivono momenti di difficoltà e il pranzo natalizio di solidarietà che sarà ospitato nella galleria di palazzo San Giorgio».

Nell’ottica della valorizzazione di tutta la città: «Realizzeremo un avviso, indirizzato ad enti del terzo settore, ets, associazioni di categoria – hanno precisato il primo cittadino e l’assessore – per progetti a sostegno di interventi materiali e immateriali che mirino a promuovere e rivitalizzare il tessuto sociale dei quartieri delle ex circoscrizioni durante il periodo di Natale. L’idea è che tutto il territorio comunale possa essere rilanciato e che tutti possano beneficiare delle feste natalizie. Immancabile l’albero che abbellirà in maniera imponente piazza Duomo. Infine l’ultimo avviso riguarda le tecnologie multimediali ed altre attrazioni innovative: sarà una grande sorpresa per la città, qualcosa che ancora non si è mai visto».

Le luminarie si accenderanno a Piazza De Nava, Piazza San Giorgio, Piazza Italia, Piazza Camagna, Piazza Zerbi, Piazza Sant’Agostino, Piazza Orange, Piazza Castello; Lungomare e Tempietto, Corso Garibaldi, Via Aschenez, Via Torrione, Via Tripepi, Viale Amendola, Via San Francesco e via Campanella, Via Miraglia, Via Fata Morgana, Via Gulli; Palazzo San Giorgio, Palazzo Alvaro, Teatro Comunale, Castello Aragonese.

Per quanto riguarda le risorse impiegate, provenienti da fondi europei destinati a questo genere di iniziative in particolare: fino a un massimo di 220.000 euro saranno impiegate realizzazione di luminarie artistiche; 140.000 per le attività di animazione territoriale; 100.000 per la fornitura e allestimento di un albero di Natale che per dimensioni e caratteristiche dell’allestimento rappresenterà una vera e propria attrazione; 140.000 per tecnologie multimediali et similia; 140.000,00 a valere sulle risorse del programma POC RC per rivitalizzare il tessuto economico e sociale dei quartieri coincidenti con le ex circoscrizioni, escluso il Centro Storico, durante il periodo di Natale. (rrc)

ZAGARISE (CZ) – Venerdì la proiezione gratuita de “I figli del Minotauro”

Venerdì 25 ottobre, a Zagarise, alle 18, al Museo Marz “Luigi Verrino”, sarà proiettato gratuitamente il film “I figli del Minotauro – Storie di Uomini e Animali” di Eugenio Attanasio.

Seguirà, poi, un dibattito con il regista Attanasio, Domenico Gallelli, sindaco di Zagarise, Carmine Capellupo, sindaco di Sersale, l’architetto Salvatore Tozzo, il fotografo Antonio Renda e il  giornalista professionista Luigi Stanizzi.

Nel cast del film figurano Mattia Isaac Renda, Gianluca Cortese, Salvatore Gullì, Alessandra Macchioni, Franco Primiero, Francesco Stanizzi; i costumi sono di Stefania Frustaci.

Il film si distanzia dalla prevedibile frontalità di rappresentazione del pur suggestivo trasferimento di uomini e animali per abbracciare il racconto epico, con inserti di finzione,  mantenendo un rigoroso registro documentario, senza l’ausilio di voce fuori campo. Sono gli stessi allevatori, i Mancuso, che scandiscono il ritmo della narrazione, disvelando le proprie verità alla cinepresa. Gli uomini seguono  da millenni lo spostamento degli animali.

A sostegno e promozione del film e del libro a corredo dell’opera cinematografica si è formato un vero e proprio gruppo di sostenitori, “Figli del Minotauro” appunto, composto fra gli altri da Salvatore Tozzo, Domenico Levato, Giuseppe Gallucci, Elisabetta Grande, Elia Panzarella, Luigi Stanizzi.

La famiglia Mancuso, da generazioni, pratica il pascolo transumante, trasferendo la mandria di podoliche dalle campagne di Marcedusa ai grandi boschi silani. Un film da degustare.

Domenica a Reggio “L’Italia torna a correre”

Domenica 27 ottobre, a Reggio, alle 17, al Teatro “Francesco Cilea”, si terrà l’iniziativa L’Italia torna a correre, organizzata dalla coalizione di Centrodestra per celebrare i due anni di Governo Meloni.

Tra pochi giorni Reggio Calabria diventerà a tutti gli effetti un polo di CentroDestra, con la grande manifestazione politica che la Coalizione ha inteso organizzare nella città dello Stretto, per ricordare tutte le promesse mantenute e tutte le conquiste dell’attuale Governo.

Coordinatori regionali di ciascun partito: Salvatore Bulzomì per l’Unione di Centro, Pino Galati per Noi Moderati, Rossano Sasso per la Lega, Francesco Cannizzaro per Forza Italia, Wanda Ferro per Fratelli d’Italia. Interverrà anche il Presidente della Regione, Roberto Occhiuto. Le conclusioni sono affidate ad Eugenia Maria Roccella, ministro per la Famiglia, la Natalità e le Pari Opportunità. (rrc)

Badolato fonte d’ispirazione per gli artisti della spop-art

Gli artisti della spop-art, l’arte contro lo spopolamento, hanno scelto il Borgo di Badolato come “tela” e fonte di ispirazione per la loro arte.

È in fase di completamento, infatti, l’installazione artistica di Gianni Verdiglione, dal titolo Ritorno alla ruga, cioè al rione di appartenenza.

L’installazione consiste nel ripopolare le rughe disabitate di fotografie di chi ci abitava, affisse vicino alla porta di casa. Fotografie tratte dalle tombe dei defunti, i quali, con la loro immagine e la loro memoria, vanno a riappropriarsi delle loro “rughe” ormai vuote e silenziose. Quasi che il silenzio del borgo disabitato e il silenzio della morte e del cimitero ormai coincidono. Parla soltanto la memoria del passato, di ciò che si è vissuto e significato.

Badolato, dunque, si conferma fonte di ispirazione per ogni tipo di artista, specialmente per gli artisti della “Spop-Art” ovvero l’arte contro lo spopolamento.

Un altro esempio arriva da Pino Codispoti, che ha realizzato una splendida mostra fotografica sugli anziani che hanno abitato le “rughe” e che adesso non ci sono più.

Una fotografia ormai “archeologica” (delle emozioni, dei sentimenti e di civiltà etica travolta dalla globalizzazione) che può essere ancora vista fino al 3 novembre 2024 al Palazzo Gallelli di Badolato borgo.

“Rughe – Memorie di una generazione” (ormai scomparsa aggravando ulteriormente lo spopolamento del borgo) possono essere interpretate non soltanto come “rioni” svuotati ma anche come le rughe dell’età che caratterizzano il volto e l’anima degli anziani, i quali esprimono la loro saggezza attinta dalle generazioni precedenti attraverso i secoli.

Per l’’Università delle Generazioni entrambe le dimostrazioni artistiche non sono solo come evidente e attraente “Spop-Art”, ma anche e soprattutto come descrizione di quel “borgo placentare” che Domenico Lanciano (già autore del “paese in vendita” nel 1986) aveva definito e teorizzato, oltre trenta anni fa, negli anni novanta dello scorso secolo ventesimo. In pratica, il borgo (o la ruga) è assimilato ad un utero la cui “placenta nutre e forma” l’individuo per la vita esterna preparandolo per lo stare al mondo sia da cittadino che da emigrato e poi persino pure da persona destinata ad essere ricordata dopo la morte terrena.

Ancora di più è “placenta” la ruga dentro la quale la persona si sente nutrita, amata e protetta come in una famiglia allargata. Ecco perché “Rughe” di Pino Codispoti” e “Ritorno alla ruga” di Gianni Verdiglione possono essere lette psicologicamente o psicanaliticamente come un “ritorno” alla placenta, all’utero materno.

Da ciò pure il grande gradimento di entrambe le forme artistiche, anche perché le rughe di Badolato (borgo placentare) simboleggiano tutte le piccole comunità del mondo dove la persona è al centro dell’affetto prima quando è vivente e al centro della memoria poi quando non c’è più. (rcz)

Iemma (PD): Prevenzione rischio idrogeologico al centro del nuovo Psc

La vicesindaca di Catanzaro, Giusy Iemma, ha evidenziato come «uno degli obiettivi primari che l’Amministrazione Fiorita ha messo al centro della sua agenda è stata la definizione del nuovo Psc».

«Catanzaro, su questo campo – ha spiegato iemma – ha alle spalle troppi anni di ritardi che si sono riversati negativamente sui processi decisionali, lasciando il territorio in balia degli eventi e delle decisioni del momento. Nell’ultimo biennio, invece, si è deciso di invertire la rotta in maniera definitiva, affidandoci ai tecnici per elaborare un quadro conoscitivo finalizzato a ricostruire lo stato del patrimonio territoriale locale e, in modo particolare, del suolo e dei suoi livelli di consumo».

«Grazie anche ai supporti specialistici di cui l’amministrazione ha scelto di avvalersi – ha proseguito – come quello dell’Autorità di bacino distrettuale, l’amministrazione ha inteso ricostruire l’insieme dei vincoli che interessano il nostro contesto nella logica della prevenzione. Non certo per limitare l’iniziativa imprenditoriale, ma per rilanciarla in modo più sicuro, così da assicurare una maggiore incolumità per la comunità che abita un territorio fragile sotto il profilo geologico, idrogeologico, idraulico e sismico e sempre più esposto ai rischi dettati dai cambiamenti climatici».

«Uno studio che ha permesso, dunque, di elaborare un Piano quasi pronto per la sua fase di adozione e che vede la sicurezza del territorio come valore non contrattabile e bene collettivo da salvaguardare», ha concluso Iemma sottolineando la necessità di «investire sulla prevenzione per limitare le conseguente negative del rischio idrogeologico. In una Calabria che, storicamente, paga lo scotto delle sue fragilità, l’impegno prioritario deve essere quello di ripartire dai necessari strumenti di pianificazione». (rcz)

A Reggio presentati i Premi internazionali Rhegium Julii 2024

Sono stati presentati, a Palazzo Alvaro, i Premi Internazionali Rhegium Julii del Circolo Culturale Rhegium Julii, in programma il 26 ottobre al Teatro “Francesco Cilea”.

Nella sala “Trisolini” di Palazzo Alvaro, insieme al presidente del Rhegium Julii, Pino Bova, ed alla presidente del consiglio comunale di Campo Calabro, Simona Bellantoni, il sindaco Giuseppe Falcomatà si è soffermato «sull’importanza di un riconoscimento che rappresenta un vanto ed un beneficio per l’intera città».

«La parola migliore per descrivere e sintetizzare il Premio Rhegium Julii – ha detto il sindaco – è “esempio” perché, sul solco delle attività promosse in queste 56 edizioni, sono nate tante associazioni culturali cresciute, poi, mutuando un’idea divenuta parte integrante del tessuto sociale e culturale cittadino. Chiunque, oggi, sa che il Premio Rhegium Julii è garanzia di qualità».

«A volte – ha aggiunto – assistiamo ad assegnazioni di premi che servano più all’associazione che li promuove che non ad altro. Il Rhegium Julii, invece, è un premio che non si guarda l’ombelico, non è autoreferenziale, non serve a pubblicizzare l’associazione stessa. Anzi, attraverso la qualità delle persone coinvolte e del lavoro dei giurati, da un lato, consente alla città di crescere sul piano dell’offerta culturale e, dall’altro, diventa ambito per chi lo riceve».

«Ricordo Carofiglio e non dimentico, ovviamente, i premi Nobel giunti a Reggio proprio in occasione del Rhegium Julii – ha aggiunto –. Quindi, per il prestigio e l’autorevolezza raggiunti, questo evento fa bene alla città consentendole di avere un rimbalzo mediatico, soprattutto negli ambienti culturali e dell’editoria».

«Come detto – ha proseguito Falcomatà – il Rhegium Julii è fonte d’ispirazione per tante altre associazioni, circostanza che non è mai stata vissuta come un qualcosa di negativo, piuttosto come motivo di forza. Non può esistere, infatti, alcun tipo di esclusività sui temi culturali. La cultura è patrimonio collettivo. Il professore Nicolini diceva che “la cultura è della stessa famiglia dell’acqua”, ovvero un bene preziosissimo che deve essere messo alla portata di tutti perché vitale. Non può ritenersi, dunque, appannaggio di un’élite. Anzi, bisogna aiutare le altre Associazioni in un percorso di crescita collettivo perseguendo un atteggiamento tipico di chi si approccia alla vita e a questi temi con umiltà, senza superbia o arroganza».

Ribadita la «grande qualità dei premiati e dei temi trattati della pace e dell’integrazione», il sindaco Falcomatà ha affermato come il Premio Rhegium Julii «vada nella direzione e nell’idea di Reggio Capitale della Cultura».

«L’idea – ha concluso il sindaco – di una città che non fa soltanto sfoggio, orgoglio e vanto del suo patrimonio artistico e culturale, ma che promuove ed esalta la sua storia fatta di integrazione, cooperazione, crocevia di popoli che hanno dimostrato di poter vivere in pace e da cui noi traiamo spunto ed insegnamento per costruire il futuro. Questa è la visione che abbiamo di Reggio Capitale della Cultura che si sposa perfettamente con il tema della 56° edizione del Premio Rhegium Julii».

Successo a Siderno per il Pizza Doc Festival

di ARISTIDE BAVAAncora una volta il Pizza Doc Festival, svoltosi a Siderno, in Piazza Portosalvo,  dall’ 11 al 13 ottobre, ha polarizzato l’attenzione del grande pubblico della Locride.

Nella tre giorni, svoltasi in Piazza Portosalvo, Siderno, per l’occasione vestita a festa, è stata celebrata in tutte le sue sfaccettature l’iconica pietanza preparata dai talentuosi maestri pizzaioli arrivati in città per partecipare all’ormai noto Pizza Doc Festival voluto ancora a Siderno da Vincenzo Fotia, componente dell’ Accademia nazionale e ben noto come “l’Artigiano della pizza”.

Piazza Portosalvo è stata arricchiti da una serie di laboratori appositamente allestiti dai “maestri” per la preparazione dal vivo della gustosa pietanza. L’evento ha richiamato a Siderno anche molti appassionati arrivati da altre regioni italiane ed è stato arricchito da illustre personalità del settore a partire dal Presidente nazionale della Pizza Doc, Antonio Giaccoli che ha, anche, voluto regalato una dimostrazione d’arte pizzaiola evidenziando il valore della qualità del simbolo gastronomico italiano più amato al mondo che “l’Accademia” continua a promuovere a livello internazionale.  Fotia, dal canto suo si è soffermato su qualità e tradizione, elementi essenziali per realizzare una buona pizza esaltando il valore dei pizzaioli presenti al festival sidernese.

La tre giorni è stata caratterizzata anche da un ricco programma di intrattenimento che ha avuto tra i protagonisti Daniele Gulotta, noto anche per la sua passione per l’arte della pizza, che non ha mancato di offrire al pubblico  unitamente allo stesso Vincenzo Fotia le sue capacità creative e la sua energia in una serata spettacolo arricchita dall’intrattenimento di Emiliano Evens, che ha coinvolto il pubblico con giochi, musica e momenti di interazione completata dalla coinvolgente esibizione dei Briganti Italiani, un gruppo musicale che ha portato sul palco un mix di ritmi popolari e tradizionali, facendo ballare e cantare tutti i presenti.

Ed ancora nelle altre serate l’esibizione di Koko De Leo con il chitarrista Antonio Cusato e il violinista Francesco Sgambelluri e, infine, grande spettacolo con  il live degli “Altisonanti”. Uno spettacolo nello spettacolo, insomma, che ha fatto da cornice a questo Festival dedicato alla Pizza doc che è diventato per Siderno negli ultimi quattro anni un appuntamento di grande richiamo oltre che una manifestazione di carattere nazionale, finalizzata ad evidenziare, grazie alla presenza di tanti “maestri” della pizza, l’autenticità, l’artigianalità e il Made in Italy gastronomico più conosciuto al mondo.

Un successo ampiamente legittimato che ha ripagato gli sforzi degli organizzatori e il patrocinio che, di buon grado, l’amministrazione comunale, presente con sindaco e assessori, ha dato alla manifestazione. (ab)