Martedì s’inaugura il nuovo pronto soccorso dell’Ospedale di Crotone

Martedì 22 ottobre, a Crotone, sarà inaugurato il nuovo pronto soccorso dell’Ospedale San Giovanni di Dio.

Ad ufficializzare la notizia della consegna dei locali è l’Azienda sanitaria provinciale pitagorica, guidata dal Commissario straordinario Antonio Brambilla.

Il costo complessivo dei lavori, affidati all’impresa Sami di Catanzaro, è pari a 2 milioni e 60mila euro.

All’inaugurazione prenderanno parte anche il sub commissario della Sanità calabrese Ernesto Esposito, in rappresentanza del Governatore e Commissario ad acta Roberto Occhiuto ed il Dirigente generale del dipartimento Tutela della Salute della Regione Calabria, Tommaso Calabrò

Nel corso della cerimonia di inaugurazione, verrà esposta un’opera del Maestro Gerardo Sacco creata in ricordo delle vittime del naufragio di Cutro, realizzata con alcuni resti di legno dell’imbarcazione, per la quale la direzione strategica dell’Asp ringrazia sentitamente l’artista crotonese. 

Dopo un iter complicato e ricco di imprevisti, Crotone e la sua provincia potranno usufruire di una struttura moderna, funzionale ed accogliente, posizionata nell’ala dell’ospedale che già in passato aveva ospitato il Pronto soccorso (lato stadio), negli ultimi anni diventata “area Covid”. Pronto soccorso, Medicina d’urgenza e Obi, Osservazione breve intensiva, torneranno quindi finalmente vicine. 

«Siamo pronti a mettere a disposizione della comunità la nuova struttura del Pronto soccorso – ha detto il Commissario Brambilla –. Ci aspettiamo un importante potenziamento delle capacità ricettive del presidio, con l’offerta di un servizio tempestivo e di qualità, evitando condizioni di sovraffollamento».

Il Pronto soccorso dell’ospedale San Giovanni di Dio, punto di riferimento di tutto il comprensorio provinciale, fa registrare un numero di accessi importante. Basti pensare che nel 2023 i triage effettuati sono stati complessivamente 43.461. Il nuovo reparto, diretto dal primario Francesco Zaccaria, ha una superficie di circa mille metri quadrati ed è dotato di strumentazioni moderne ed adeguate. 

È composto da stanze per il pronto intervento, altre dedicate ai pazienti sotto osservazione e da una grande sala d’attesa destinata ad accogliere i pazienti con i codici meno gravi. All’esterno un’ampia “camera calda”, il luogo deputato all’arrivo delle ambulanze e che precede la fase del triage. (rkr)

 

Intesa tra Fondazione Politeama e Camera di Commercio Cz, Kr, VV

Realizzare un programma condiviso di iniziative finalizzato a promuovere flussi di turismo culturale e ricreativo e valorizzare il patrimonio culturale storico-artistico della Città di Catanzaro. È questo l’obiettivo del protocollo d’intesa siglato tra i presidenti della Fondazione Politeama e della Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia, rispettivamente nelle persone di Nicola Fiorita e Pietro Falbo.

Un impegno per il triennio 2024-2026, da parte dell’Ente camerale, in qualità di socio sostenitore della Fondazione Politeama, al cofinanziamento, fino ad un tetto massimo di 25mila euro annui, di eventi di natura artistica, culturale, musicale e teatrale che saranno realizzati dal teatro pubblico del Capoluogo di Regione.

«L’accordo rappresenta il formale coronamento di un percorso di collaborazione istituzionale, già in essere da diverso tempo, e che si arricchisce oggi di ulteriori contenuti, con la comune volontà di contribuire alla crescita culturale, economica e sociale del territorio», ha commentato il Presidente della Fondazione Politeama, nonché Sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita a margine dell’intesa.
«Sono già diverse le idee e i progetti in cantiere che hanno come cornice non solo il teatro Politeama, ma anche il PoliColosimo – ha aggiunto – il centro fieristico del quartiere Lido, con l’obiettivo di capitalizzare al massimo la sua naturale vocazione. Sono certo che la strada della sinergia sia quella giusta per rilanciare la programmazione della Fondazione Politeama e rendere ancora più attrattivo il nostro territorio».
Il presidente Falbo, ha sottolineato il valore dell’iniziativa che si inserisce in una più ampia programmazione dell’ente a sostegno dell’economia locale.
«Abbiamo deciso di contribuire al rafforzamento dell’offerta artistica della città – ha spiegato Falbo – perché siamo convinti che la cultura sia un motore fondamentale per lo sviluppo del territorio. Sostenere la Fondazione Politeama, ampliando il ventaglio di eventi ricreativi, vuol dire accrescere le presenze in città creando condizioni favorevoli all’incremento delle attività commerciali. Siamo lieti di poter offrire un significativo contributo volto al consolidamento di una realtà di rilievo come quella del Politeama». (rcz)

La maggioranza di Reggio: La minoranza sta tentando invano di alzare l’ennesimo polverone

Una parte della minoranza sta tentando invano di alzare l’ennesimo polverone, con una teatrale conferenza stampa che ha segnato perfino l’assenza di alcuni componenti dei loro stessi gruppi consiliari». È quanto hanno dettoi consiglieri di maggioranza a Reggio, aggiugendo come  si tratti di «un polverone inconsistente dal punto di vista istituzionale e giuridico – hanno precisato preliminarmente i consiglieri – poiché non cambierà nulla nella commissioni che sono da sempre degli organi collegiali, e da quando esiste la democrazia, negli organi collegiali si decide a maggioranza, nella normale dialettica politica ed amministrativa, nel confronto tra i membri di un organo collegiale si concorda una linea su una decisione che, se non condivisa da tutti, si decide mettendola ai voti. Non esiste in democrazia un criterio differente di questo. Le commissioni hanno sempre funzionato così. Per questo motivo non riusciamo a comprendere il fondamento di questa protesta di parte dell’opposizione».

I consiglieri hanno, poi, evidenziato l’attività portata avanti in queste settimane: «Per quanto riguarda in particolare la Commissione Statuto e regolamenti, da un mese orma lavoriamo a questa proposta con la collaborazione di tutti i consiglieri, anche dei gruppi di minoranza. Molti articoli – hanno affermato – sono stati scritti insieme, gomito a gomito, accogliendo i suggerimenti dei gruppi di opposizione. Nei giorni scorsi, al momento della votazione, è stato il consigliere Ripepi, che è ormai una sorta di padre spirituale e vero leader di questa nevrotica opposizione, a sollevare il polverone, trascinando con sè una parte dei suoi colleghi. Atteggiamento di fronte al quale rimaniamo sinceramente stupiti visto che durante il lavoro in commissione sono state infatti accolte anche alcune proposte dello stesso Ripepi. Abbiamo dato un ulteriore termine per presentare emendamenti, proprio per spirito di condivisione».

«La votazione finale – hanno spiegato – è stata rinviata più volte proprio per consentire alle minoranze di avanzare delle proposte, proposte che allo stato attuale non sono ancora arrivate. Quando arriveranno, le valuteremo serenamente, nella normale dialettica politica, senza pregiudizi. Non si comprendono quindi i motivi di questa teatrale protesta, anche perché avremmo potuto stravolgere il regolamento pensando, che la Commissione Controllo e Garanzia non dovesse essere presidiata esclusivamente alla minoranza così come succede, ad esempio, in Consiglio regionale».

Entrando nel merito poi, la maggioranza ha illustrato alcune delle novità del regolamento che riguarderanno il ritorno «delle Commissioni politiche giovanili e Pari opportunità per consentire a giovani e donne di entrare e divenire protagonisti del confronto istituzionale dentro il Consiglio comunale. Proposta a costo zero – hanno evidenziato i consiglieri di maggioranza – che va nella direzione di aprire il palazzo e renderlo ancora più trasparente. Il rapporto con la burocrazia viene meglio disciplinato, specificando l’obbligo di dirigenti e funzionari di partecipare se convocati, motivando una eventuale assenza, in quanto passibili di responsabilità disciplinare e giudizio negativo sulle performance»

«Ancora sulla trasparenza – hanno precisato i consiglieri – specifichiamo che tutte le sedute sono videoregistrate e sono salvate sulla piattaforma informatica del Comune e quindi accessibili a chiunque. Per quanto riguarda la comunicazione le sedute sono pubbliche, le riprese video e fotografiche devono essere autorizzate dal presidente del consiglio, come avviene in tutte le istituzioni democratiche del nostro Paese, dal Parlamento alle Regioni. Per fare in modo che chi svolge un ruolo pubblico, una funzione pubblica, come nel caso dei giornalisti, sia riconosciuto e autorizzato. Quando le foto o le registrazioni debbano essere utilizzate da privati cittadini per finalità sconosciute bisogna stare attenti per tutelare l’istituzione che noi rivestiamo. Questo non significa negare trasparenza o partecipazione perché le sedute restano comunque pubbliche».

Un passaggio infine la maggioranza lo dedica alla vicenda della conferenza stampa convocata dall’opposizione: «Era stata frettolosamente richiesta la sala solo nel pomeriggio prima della conferenza, quando gli uffici erano già chiusi. Non c’è stato il tempo di notificarla e giustamente gli uffici della segreteria generale non hanno avuto il tempo di rispondere. Da qui a dire che si nega la democrazia ci sembra davvero che tenti di buttarla in caciara, nella piena consapevolezza dei consiglieri di minoranza, alcuni di essi anche assenti alla sceneggiata di piazza, di essere in torto marcio». (rrc)

Nuovo regolamento della Commissione, Ripepi: «l’hanno fatta sporca»

Il Consiglio comunale di Reggio Calabria ha impedito, nella giornata di venerdì, alla minoranza di svolgere la conferenza stampa in cui si voleva denunciare il nuovo regolamento delle Commissioni.

In una live su Facebook, il consigliere Massimo Ripepi ha evidenziato come «siccome manca un anno al voto vogliono fare tante cose e non essere controllati. Hanno deciso di bloccare quel pochissimo di trasparenza rimasta a Palazzo San Giorgio. Hanno fatto un regolamento per bloccare la nostra Commissione, l’unica che controlla le porcherie che fanno».

«L’hanno fatta grossa, sporca – ha aggiunto –. Giuseppe Marino non poteva essere la persona migliore per fare questa operazione. Lui con la faccia d’angelo, ultra cattolico, ha fatto il lavoro sporco. Lui e Falcomatà hanno progettato questo regolamento dittatoriale. Armando Neri lo ha definito sovversivo. Vogliono bloccare l’azione della Commissione Controllo e Garanzia».

«Da 10 anni il Comune non ha l’ufficio stampa – ha chiarito Ripepi – Falcomatà lo ha tenuto bloccato 10 anni, non esiste e deve essere fatto per legge. Perchè lo ha tenuto bloccato? Perchè non vuole fare passare le notizie del Comune, vuole fare passare solo le notizie che vuole lui. Il Comune è diventato la casa di Falcomatà, di Giuseppe Marino, del PD, che decidono loro cosa deve venire fuori».

Per quanto riguarda la conferenza stampa negata, Ripepi ha spiegato come «loro (la maggioranza ndr) che sono i campioni del mondo, hanno calpestato delibere e regolamenti, hanno fatto la delibera di Ferragosto lavorando a Ferragosto quando dovevano farlo per i loro amici, hanno bloccato le cose che volevano bloccare, hanno sbloccato le cose che volevano sbloccare, hanno calpestato il codice etico, hanno fatto un macello in questi 10 anni, ieri si sono presentati, il capo di gabinetto Ruvolo e la segretaria generale, mentre eravamo seduti con i giornalisti e hanno bloccato la conferenza stampa perchè mancavano la virgola e il punto all’autorizzazione. Quando i consiglieri comunali e il popolo sono i padroni di casa a Palazzo San Giorgio, palazzo del carbone, non della trasparenza. Fanno i deboli con i forti e i forti con i deboli. Sono venuti a creare buon senso. Sono venuti a creare problemi», ha detto Ripepi, annunciando che «andremo dal Prefetto e dal ministro dell’Interno e faremo ricorso al Tar».

Per il consigliere di minoranza «Giuseppe Marino è il più pericoloso in assoluto. Speriamo sia lui il candidato a sindaco del Centrosinistra così il Centrodestra farà una passeggiata. Gli hanno dato ordine di annullare la mia commissione, non devo fare filmati e fotografie».

«Nell’ultimo anno  – ha spiegato ancora – questi vogliono fare quello che vogliono senza essere controllati. Io devo chiedere a quello che deve essere controllato se vuole essere controllato. Secondo voi me la daranno questa autorizzazione? Se andiamo a scoperchiare qualche pentola che non vogliono che non si scoperchi inizieranno a votare contro».

«Marino ha fatto la norma anti-Ripepi – ha detto – avete capito che hanno combinato questi comunisti?  È finita la storia della democrazia a Palazzo San Giorgio. Era rimasto un barlume piccolo e lo hanno spento. Io e gli altri consiglieri di minoranza, quando approveranno questo regolamento, faremo una conferenza ogni 3 giorni e vi aggiorneremo su tutto, sulle cose che respingeranno a loro favore. Scriveremo al Ministro, al Prefetto, al Presidente della Repubblica. Resisteremo fino alla fine. Questi hanno la faccia d’angelo e sono stati capaci di fare la cosa più abominevole della storia».

Per Franco Germanò ed Ersilia Cedro, rispettivamente responsabile FDI Enti Locali e Rapporti con i Partiti e presidente Fdi Reggio «quel che è accaduto e sta accadendo costituisce un precedente assai singolare e gravissimo. Da un lato la proposta di modificare il Regolamento del funzionamento delle Commissioni Consiliari (che sono emanazioni del Consiglio), che comprime i diritti di controllo e vigilanza dei consiglieri comunali, attraverso la quale si vorrebbe violare il diritto di ogni singolo Consigliere Comunale di poter verificare qualsiasi atto amministrativo prima del suo arrivo in aula, impedire di convocare in audizione Dirigenti, Assessori, Sindaco, Funzionari per l’approfondimento e la richiesta di chiarimenti sulle questioni poste all’ordine del giorno, dall’altro si vorrebbe vietare addirittura il diritto di rendere pubblico ciò di cui si discute in Commissione».

«Un bavaglio di sovietica memoria nei confronti dei Consiglieri Comunali e dei giornalisti – hanno detto ancora –. Ma se ciò non bastasse, i Consiglieri di centrodestra sono stati letteralmente buttati fuori da Palazzo San Giorgio, impedendo loro di tenere, dentro la sede istituzionale, la conferenza stampa per denunciare la gravità di quanto stesse accadendo».

«Il sindaco e la sua maggioranza – hanno proseguito – hanno scambiato la casa di tutti noi reggini per la loro proprietà privata e le loro decisioni autoritarie, che ledono diritti costituzionali e di legge riconosciuti ai rappresentati istituzionali, per “atti legittimi».

«Falcomatà e i suoi “compagni di sventura” – hanno evidenziato – hanno oltrepassato ogni limite della decenza istituzionale, evidenziando, con il loro modus operandi, la volontà di porre il “bavaglio” a chiunque osi mettere il naso nei loro atti, Consigliere, giornalista o semplice cittadino che sia, manifestando evidenti limiti politici ed un’accentuata propensione alla totale mancanza di trasparenza che si configura con la palese volonta’ di “nascondere” il loro operato amministrativo».

«Bene hanno fatto i Consiglieri Comunali di centrodestra – hanno concluso – a manifestare tutto il loro disappunto ed il loro sdegno verso questa deriva autoritaria, chiedendo al Prefetto di essere ricevuti. Fratelli d’Italia è accanto ai Consiglieri, li sostiene e li sosterrà in questa battaglia di di democrazia, di trasparenza e di verità attivando ed informando sin da subito i propri canali istituzionali governativi. Il momento è decisivo e non c’è e non ci sarà spazio politico per chi dovesse ritenere che tutto ciò non sia da considerare importante».

Successo a Reggio per il Trofeo dello Stretto

Grande successo, a Reggio, per la quarta edizione del Trofeo dello Stretto, organizzato dall’Associazione CH-69, presieduta da Roberto Malara.

La gara di pesca a traina d’altura, che ha visto la partecipazione di ben 33 equipaggi e ha richiamato in città numerosi appassionati da tutta la regione e dalla Sicilia, ha regalato agli spettatori momenti di grande emozione.

Un’edizione piuttosto movimentata a causa delle condizioni meteo marine avverse, e non solo. L’attenzione di alcuni degli equipaggi, infatti, è stata richiamata da un “mayday” e sono intervenute, come sempre avviene in mare in uno spirito di aiuto, cooperazione e soccorso, per portare in salvo uno dei partecipanti alla competizione che, a causa del mare in tempesta, si è trovato in forte difficoltà.

33 equipaggi, dunque, 5 imbarcazioni a supporto, per un totale di 38 imbarcazioni in acqua che fanno 200 persone tra partecipanti e addetti ai lavori. Uno spettacolo unico per i tanti spettatori che hanno raggiunto la costa sotto il Lungomare per non perdersi la partenza.

Questi i numeri generati dagli equipaggi: 200 strike, 100 rilasci, 64 tonno alalunga imbarcati e finiti sulle mense parrocchiali e mense di comunità della città di Reggio Calabria. 

L’equipaggio che è salito sul gradino più alto del podio è stato il Team Anto.Nino, secondo il Team indiana e terzo il Team Nuovo Mare.

Per l’occasione una presenza importante in città, a seguire l’avvincente gara Umberto Simonelli, direttore editoriale di Global Fishing, una delle testate specializzate più importanti del settore, che già alla presentazione dell’evento aveva promosso il nostro territorio a livello nazionale, ponendo l’accento sul nostro patrimonio naturalistico e sui risvolti che questa attività può avere sul piano della promozione turistica, aprendo una seria riflessione sull’indotto di un simile evento che promette di aprire scenari molto importanti per il futuro sviluppo della nostra bella Reggio Calabria.

Ricchissimi i premi in lingottini d’oro e attrezzature tecniche per la pesca sportiva, appassionante attività strettamente legata a una cultura naturalistica che riconnette il territorio al suo mare, intensificando questo legame attraverso una attività ormai ben regolamentata e con un’etica radicata nella cultura e nei comportamenti di chi la esercita.

Soddisfazione è stata espressa da Malara che, oltre a registrare la grande partecipazione e l’interesse nazionale, ha gettato le basi per le future edizioni da pensare sempre più in grande con coinvolgimento di istituzioni e partner nazionali. (rrc)

VACCARIZZO ALBANESE – Il 24 ottobre ’evento Vini Arbëreshë XIX Edizione

Il 24 ottobre, a Vaccarizzo Albanese, dalle 17, nella Sala Consiliare del Comune, si terrà l’evento  Vini Arbëreshë XIX Edizione – Nuove prospettive e progetti futuri.

L’evento, organizzato dal Comune di Vaccarizzo Albanese, guidata dal sindaco Antonio Pomillo, nell’ambito di Vakarici Il Salotto Diffuso, il progetto di destinazione turistico-esperienziale presentato ufficialmente questa estate dall’Amministrazione Comunale, prevede, anche, un corso di vinificazione – promosso insieme all’Enoteca Regionale presieduta da Gennaro Convertini ed al Consorzio Terre di Cosenza Dop – a cui si sono iscritti oltre 30 produttori.

L’ambizione sottesa allo storico e prestigioso Concorso Internazionale dei Vini Arbëreshë, la cui diciannovesima edizione, lo scorso luglio, ha fatto da cornice ideale alla sottoscrizione del patto di gemellaggio tra Vakarici e Berat, era e resta quella di contribuire a sostenere la volontà e gli sforzi delle tante cantine artigianali partecipanti di elevare progressivamente sia la qualità del prodotto preservando identità e tradizioni; sia quella delle etichette e quindi del posizionamento in termini di marketing e promozione territoriale.

Nel corso della manifestazione, che ospiterà anche il corso di vinificazione a cura del Presidente Convertini e del sommelier Angelo Morrone, dopo i saluti istituzionali del Primo Cittadino, saranno presentati da parte del Papàs Elia Hagi i risultati raggiunti da tutti i vini partecipanti alla diciannovesima edizione del Concorso.

Sono previsti anche gli interventi della sommelier Barbara Fasano, in rappresentanza di Terre di Cosenza Dop e presidente della Giuria del Concorso e di Roberto Cannizzaro, project manager di Roka Produzioni che presenterà il posizionamento raggiunto in questi anni da questo evento che è diventato un vero e proprio strumento regionale di marketing territoriale.

La degustazione finale dei vini vincitori del Concorso 2024 sarà accompagnata dalla musica in lingua arbëreshë di Emiliana Oriolo e Damiano Scaravaglione(rcs)

A Sorbo San Basile il 23 ottobre s’inaugura la mostra “Archivio Mabos”

Il 23 ottobre, a Sorbo San Basile, alle 17, nella Sala Consiliare, sarà inaugurata la mostra Archivio Mabos.

Grazie alla collaborazione con il sindaco di Sorbo San Basile, Aldo Scorza, e l’intera amministrazione comunale, sarà possibile visitare l’esposizione che compone un’originale cronistoria del Mabos – Museo d’Arte del Bosco della Sila. Grande attenzione è posta, anche, su tutto ciò che concerne la promozione, compresi gli esiti della più recente collaborazione con l’illustratore e graphic designer Giuseppe Talarico.

L’esposizione, visitabile fino al 23 novembre, è composta da schede tecniche, bozzetti, calchi, ma anche appunti e indicazioni per alcune proposte di manutenzione, fotografie e montaggi video di lunghi work in progress.

«Per tentare una connessione con il territorio ancora più marcata e proattiva, miriamo a coinvolgere la gente di prossimità, trasmettendo non solo la consapevolezza di ciò che è il nostro progetto d’arte ambientale, ma soprattutto le potenzialità dei nostri strumenti di riqualificazione culturale», ha dichiarato la direttrice Elisa Longo.

Parti integranti del paesaggio, costantemente esposte a fattori atmosferici, le installazioni del Mabos richiedono un attento monitoraggio per una corretta e duratura conservazione, qualora non si tratti di opere effimere. Proprio soffermandosi su questo aspetto, attraverso materiale documentario, la direttrice, affiancata e sostenuta dal fondatore Mario Talarico, intende rivelare le fasi della macchina produttiva, coinvolgendo attivamente i visitatori.

Saranno esposte, infatti, le copertine che il direttore artistico di The Calabreser ha firmato per il Mabos, nell’ambito del progetto attraverso cui racconta la Calabria e la calabresità, tra personaggi, valori e luoghi, tra cui appunto il museo, illustrati in originali manifesti artistici.

Molteplici sono i linguaggi esplorati nella mostra: sarà disponibile anche l’esperienza sonora “I sonagli verso i confini”, uno spazio di fruizione audio che, attraverso la voce calda e evocativa di Pierpaolo Capovilla e le vibrazioni sonore di Giorgio Caporale, fa rivivere il senso del viaggio e delle fotografie calabresi di Mario Giacomelli ispirate dall’urgenza poetica di Franco Costabile, di cui il Museo custodisce un piccolo nucleo. 

“Archivio MABOS”, è promossa nell’ambito del progetto finanziato con risorse PAC 2014/2020 Asse VI Azione 6.8.3. e, come ulteriore spinta verso un processo di relazione e conoscenza profonda dei territori, all’amministrazione comunale e alle associazioni culturali attive a Sorbo San Basile verrà lasciato in gestione un documento sonoro prodotto site specific, attivabile mediante codici QR e fruibile in cuffia, seguendo percorsi tracciati appositamente per facilitare l’orientamento nello spazio fisico.

«Un passaggio necessario, quello verso le nuove tecnologie, per tentare un approccio più coerente coi tempi e più attrattivo soprattutto verso le nuove generazioni che rappresentano il vero collante tra il passato e il futuro, autentici interpreti e interlocutori del presente», ha spiegato Longo che, tra l’altro, progetta e produce questi pacchetti sonori per incrementare la fruizione lenta e consapevole dei luoghi, la loro più pura e profonda conoscenza. (rcz)

CASSANO ALLO IONIO (CS) – L’iniziativa “Educare all’uso responsabile del denaro”

Domani mattina, a Cassano allo Ionio,  alle 9.30, nel Teatro Municipale, si terrà l’iniziativa “Educare all’uso responsabile del denaro per un futuro sostenibile”, organizzato dalla Fondazione Antiusura “San Matteo Apostolo” in collaborazione con la Diocesi di Cassano allo Jonio, l’Istituto Superiore “Erodoto di Thurii” della stessa città e con il patrocinio del Comune e della Banca BCC Mediocrati.

L’iniziativa, che rientra nell’ambito degli eventi del calendario del MEF inerente proprio al programma di educazione finanziaria che il Ministero sta portando avanti per il 2024, vuole lanciare alle nuove generazioni, partendo dal Territorio cosentino dell’Alto Jonio, nell’affrontare l’utilizzo del denaro e cosa ne può derivare a secondo dell’impiego. 

Da tale preoccupazione, che prende in considerazione ogni fattore di rischio del sistema “soldi facili per la ricerca del successo a qualunque prezzo”, il Vescovo di Cassano e Vicepresidente della Cei per l’Italia Meridionale, Mons. Francesco Savino, tirerà le conclusioni del convegno a più Voci proponendo un metodo di approccio per una reale disponibilità al cambiamento in funzione di una crescita integrata, accompagnata e sostenibile, con al centro il bene della persona e della Casa comune che, a partire da urgenze indifferibili, non possono prescindere dalla capacità di ognuno e da “uno sguardo”, diverso, su questo mondo complesso di cui ne fa parte pure la finanza. Ciò per dare più dignità a Donne e Uomini, risorse uniche per l’armonia terrestre.

Contribuiranno a spiegare meglio l’importanza di tali esigenze l’economista e docente presso l’Università di Bologna, Prof. Stefano Zamagni, il Direttore della Filiale di Catanzaro di Banca Italia, Dott. Marcello Malamisura, il dirigente dell’Ufficio VIII della Direzione V del Ministero dell’Economia e delle Finanze, Dott.ssa Carla Napolitano, il presidente della Banca di Credito Cooperativo Mediocrati, Dott. Nicola Paldino, e l’Onorevole Marco Osnato, presidente della VI Commissione Finanze della Camera. 

I saluti ai partecipanti saranno portati dal Sindaco, Giovanni Papasso, e dalla dirigente scolastica, Dott. ssa Anna Liporace, mentre il Dott. Roberto Enrico Barletta, presidente della Fondazione San Matteo, modererà l’incontro. 

A Crotone doppio appuntamento con l’Hera della Magna Grecia

Sabato e domenica, a Crotone, è in programma un doppio appuntamento per la 44esima stagione concertistica “L’Hera della Magna Grecia”, ideata dal direttore artistico, Fernando Romano, e dalla presidentessa della Beethoven Acam, Maria Rosa Romano.

Domani, infatti, alle 20, nella Chiesa Santa Chiara, suonerà il “Trio Casella”.  Il trombettista Mauro Marcaccio – che ha suonato in Italia e all’estero con varie orchestre e complessi da camera, tra i quali: Rai di Roma, Santa Cecilia, Opera di Roma, Filarmonici della Rai di Torino, Sinfonica Abruzzese, Festival dei due Mondi di Spoleto, con Roma Sinfonietta diretta da E. Morricone, Newphonie Trumpets Ensemble – e il direttore del Conservatorio “A. Casella” de L’Aquila, l’organista Claudio Di Massimantonio, accompagneranno Michael Applebaum, per un evento imperdibile. Sarà un’occasione per esplorare la musica barocca attraverso tre ospiti illustri. Michael Applebaum, uno dei trombettisti più famosi al mondo, come esecutore/arrangiatore ha collaborato con Andrea Bocelli, Natalie Cole, Gloria Gaynor, Thelma Houston, Zucchero Fornaciari, Giorgia, Neffa e Alex Britti. Ha inciso centinaia di dischi e colonne sonore cinematografiche, spesso richiesto da Ennio Morricone.

Domenica, invece, la rassegna si sposterà nell’Auditorium dell’Istituto Pertini dove, alle 19, si esibirà il giovane pianista Kristian Cvetkovic.

L’artista svizzero, classe 1991, già vincitore di numerosi premi nazionali e internazionali, quali Grand Prize Virtuoso International Music Competition, Global Genius Music Competition, Gold Prize/IMKA International Music Competition, 1Best Classical Musicians Awards, Gold Award/ECM Mozart 2022 Concorso Pianistico Internazionale Mozart, a distanza di due anni torna a suonare con l’Orchestra da Camera “O.Stillo”. Dopo aver apprezzato le qualità dei giovani strumentisti calabresi, diretti dal Maestro Fernando Romano, Kristian Cvetkovic sarà accompagnato nuovamente dall’Orchestra con in programma brani di due giganti della Musica, Beethoven e Vivaldi.

CATANZARO – Domenica si consegnano le borse di studio dell’Unms

Domenica 20 ottobre, a Catanzaro Lido, alle 10, all’Hotel Palace, saranno consegnate le borse di studio  intitolate “Un Servizio al Merito”, dedicate alla memoria di Filippo Continolo, storico presidente dell’Unione Mutilati e Invalidi per il Servizio – UNMS.

L’iniziativa della sezione provinciale di Catanzaro, guidata dal presidente Antonio Sabatino, si propone di sostenere economicamente gli invalidi per servizio e i loro figli durante il corso degli studi.

Le borse di studio istituite sono: due di euro 500 ciascuna per gli studenti delle scuole secondarie di primo grado; due di euro 700 ciascuna per gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado; e due da euro 1.000 per il conseguimento della laurea breve o specialistica.

Previsti i saluti istituzionali dell’arcivescovo dell’Arcidiocesi di Catanzaro-Squillace, monsignor Claudio Maniago; dell’assessore regionale alle Politiche sociali, Caterina Capponi; del presidente del consiglio regionale, Filippo Mancuso; del presidente della Provincia di Catanzaro, Mario Amedeo Mormile; e del sindaco di Catanzaro, Nicola Fiorita. Saranno presenti rappresentanti delle Forze Armate e altre personalità politiche.

Seguiranno gli interventi del gen. Luigi Lista, uno dei massimi esperti in Medicina Legale, Presidente dell’Anmelepa – Associazione Nazionale di Medicina Legale), Vice Presidente Nazionale Unms e Consulente al Ministero per la Disabilità. Il tema del suo intervento sarà “La medicina legale per la Pubblica Amministrazione”.

Il presidente della sezione provinciale dell’Unms di Catanzaro, Antonio Sabatino, illustrerà la relazione morale e il bilancio sociale.

Si procederà, quindi, con la cerimonia di consegna delle borse di studio ai sei vincitori.

Le conclusioni sono affidate al Presidente Nazionale UNMS, Cav. Uff. Antonino Mondello. (rcz)