L’ambizioso progetto de “La città del mare”, un sogno realizzabile grazie al Pnrr

di ARISTIDE BAVAPer molti cittadini della Locride l’ambizioso progetto de “La città del mare”, che pure potrebbe cambiare il volto dell’intero territorio e aprire spazi per il grande turismo è una specie di sogno difficilmente realizzabile. Uno scetticismo che deriva da tutta una serie di vicende e promesse del passato, vicino e lontano, che hanno accompagnato la vita di questo territorio.

Eppure sono anche in molti, soprattutto a livello istituzionale, ad essere convinti che questa volta questo importante progetto che segnerebbe una “forte” unione tra Siderno e Locri e una spinta notevole per l’economia e il comparto turistico riuscirà a vedere la luce grazie ai fondi del Pnrr che, come detta la normativa, hanno tempi precisi. Di questa iniziativa abbiamo parlato, in maniera compiuta, con l’architetto che è stato tra i protagonisti del  che – non tutti lo sanno – anche se vive a Como, dove studia e lavora,  ha origini Locresi. Si chiama Paolo Albano; ha 51 anni ed è indicato come un architetto e designer “poliedrico” che spazia dall’ambito architettonico al design.

Tra l’altro Paolo Albano, che dopo aver lasciato Locri ha conquistato un posto al sole nella sua professione, al Nord, già nel 2019 è stato selezionato  tra i migliori progettisti italiani e inserito nella monografia “Architettura e Design il valore del bello e del Made in Italy” – Munaro Editore Bologna, Un libro che racconta lo stile italiano nel mondo e si sofferma su architetti, designer e aziende alla ricerca del bello e della qualità. Paolo Albano ha accettato di buon grado di rispondere alle nostre domande sull’importante ipotesi progettuale.

  • Come è nata l’idea della Città del Mare e del suo segno architettonico?

«Dalla volontà di presentare una proposta progettuale – ci dice – che rispondesse non solo ad una funzione infrastrutturale e contemporanea, ma soprattutto culturale, Sperimentando un’idea di opera architettonica come interprete della melodia del luogo. Cosi, abbandoniamo il modo locrio – ripetitivo, ostico – per immergerci nel modo jonico molto giocoso e vivace. Un ritorno naturale alla luce, al blu del Mar Jonio. La morbidezza delle forme, i rapporti costruttivi e l’arco fuori asse del ponte leggono questa scelta. Un’opera che diventa tale grazie alla condivisione con  l’ing. Maurizio Fiumanò co-progettista strutturista, all’arch. Angela Versace a cui si deve lo sviluppo paesaggistico ed al coordinamento del rup della PA di Locri arch. Nicola Tucci. L’opportunità di dialogare con il luogo interpretandone la melodia non ha precedenti a cui si aggiunge che il settimo modo chiamato locrio nasce nello stesso territorio grazie a Senocrito e di conseguenza introduce il Modo Jonico». 

  • La Città del Mare quale importanza potrà avere per il territorio?

«Un valore inestimabile, nel senso che non possiamo oggi sapere come il territorio e la società risponderà dopo la sua realizzazione. Ma possiamo immaginare che il luogo del suo sviluppo saprà accogliere ed alimentare con la sua luce, il suo mare blu un’opera architettonica e di rigenerazione rivolta all’uomo ed al suo ambiente. Un progetto che favorisce le attività turistiche ed economiche riducendo con grande determinazione l’uso delle automobili  ricercando un nuovo rapporto tra ambiente e frequentazione dei luoghi per il nostro sostenibile benessere. Un’opera pubblica come bene comune con la consapevolezza che il futuro è oggi. Convinti che le attività presenti lungo il suo sviluppo sapranno trovare nuove energie esperienziali. Un innesto iconico alla città del mare sarà certamente a nord il Rione sbarre di Siderno che saprà cucire gli ambiti urbani delle due città introducendo un’anima marinara. Non dimentichiamo che il simbolo grafico della città del mare e stato firmato da Andrea Puppa noto in ambito internazionale per aver creato il logo di Expo 2015».

  •  Quali sono i rischi che potrebbero bloccare la realizzazione?

«Ogni iter tecnico/amministrativo sia in ambito delle PA che di iniziativa privata può incontrare delle difficoltà di ogni genere e natura, Ma non dobbiamo sottovalutare che per la Città del Mare l’impegno è massimo a tutti i livelli di competenza tecnica, amministrativa e politica. Inoltre coinvolge quattro Città (Siderno, Locri,Gerace, Antonimina ndr)  che sono determinanti per il rilancio della Costa dei Gelsomini, oltre ad essere un’opportunità irripetibile per il comprensorio. Cosa potrebbe accelerare i tempi delle fasi di lavoro? Quando le procedure hanno una deadline non è opportuno pensare di contrarre i tempi operativi, ma è necessario avere il controllo di ogni fase  del cronoprogramma. L’importante è finire». 

  • Quali saranno allora i tempi tecnici prevedibili?

«Le opere di rigenerazione urbana che utilizzano l’opportunità dei fondi Pnrr sono condizionati da tempi già programmati. Ad oggi dovranno essere realizzate, collaudate e rendicontate non oltre il primo semestre del 2026». 

L’opera è veramente innovativa e l’auspicio è veramente che il progetto si possa realizzare L’Architettura strutturale della “Città del mare”  prevede – come precisa la relazione – il parallelismo della linea ferrata  con la sinuosità organica della costa. Nella concezione strutturale il terzo elemento costruttivo, l’arco, è indipendente nella composizione, posizione e inclinazione ma nel contesto è la chiave per leggere l’intera architettura e mantenere in equilibrio il rapporto tra terra e mare. È previsto anche un pontile  proteso verso il mare (Marina Lounge) che  invita a cogliere l’opportunità di riappropriarsi dello Jonio e richiama suggestioni zoomorfe.

Architettura del paesaggio prevede la sistemazione paesaggistica della Città del mare (Parco del Marecosta, Parco della Natura e Parco della Biodiversità-Fiumara Novito), ed  esalta la sinuosità del ponte negli aspetti formali  valorizzando le caratteristiche del territorio negli aspetti vegetazionali reinterpretando i paesaggi locali tipicamente mediterranei qui declinati in cinque giardini tematici armonizzati dal ciliegio e ritmati dal gelsomino. Un sistema di fluide connessioni, ciclopedonali e carrabili, poi  distribuisce una ricca sequenza di spazi destinati alle diverse attività (ricreative/sportive/culturali/naturalistiche/formative/ludiche) e svela un paesaggio sempre diverso per offrire ai fruitori esperienze multisensoriali.

Il progetto sarà veramente realizzato? (ab)

Il grido di rabbia dell’Adda: «Prestazioni e servizi sociali inesistenti At Locri»

di VITO CREA – Adesso Basta! Da libero cittadino e da presidente dell’Adda nonostante interlocuzioni istituzionali, non posso tacere difronte a degli scempi che si stanno, perpetrando ai danni delle persone fragili, svantaggiati e disabili del territorio!

Non voglio accodarmi al silenzio assordante dei 23 sindaci, delle associazioni di categoria e degli enti del terzo settore! La mia libertà mi consente di fare delle considerazioni.

Sig.ri sindaci come mai nessuno di voi ha proferito parola sul fatto che i vostri Comuni, da mesi, sono sprovvisti di assistenti sociali e professionisti che l’At dislocava a supporto dei vostri servizi sociali inesistenti?

Posso credere che nessun cittadino sia venuto a chiedervi spiegazioni del perché non esiste l’assistenza domiciliare per anziani e disabili?

Ma di grazia da quanto tempo è che non viene convocata una assemblea dei sindaci dell’ambito per la programmazione dei milioni di euro di risorse?

Ma siete a conoscenza che è stato nominato un supermanager con ingenti somme e che dovreste conoscere anche con quali fondi di bilancio?

Vi siete mai chiesti perché sono sospesi da qualche anno i servizi e le prestazioni?
Vi siete mai chiesti Includi Calabria che fine ha fatto? Il dopo di noi, la vita indipendente, i pac, ecc ecc

Mi auguro che nella assemblea dei sindaci convocata darete conto di queste domande e riporterete ai vostri cittadini fragili ed emarginati risposte.

Come presidente della associazione Adda vi tallonerò e non guarderò in faccia nessuno!

Lo devo a chi non ha voce… sia chiaro e lo posso fare perché non sono al servizio di nessuno e sono una persona libera!

(Vito Crea è presidente Adda)

LOCRI (RC) – Sabato la conferenza “L’art. 27 della Costituzione: aspettative tradite, esempi virtuosi e speranze”

Sabato 23 settembre, a Locri, alle 16, alla Planteria Orto Urbano, si terrà la conferenza-dibattito sul tema L’art. 27 della Costituzione: aspettative tradite, esempi virtuosi e speranze, organizzato dalla Camera Penale di Locri insieme all’Osservatorio Carcere UcpiNessuno Tocchi Caino.

L’iniziativa rientra nel programma “Viaggio della speranza” nei luoghi di pena organizzato da Nessuno tocchi Caino (presenti i dirigenti Rita Bernardini, Sergio D’Elia ed Elisabetta Zamparutti) in collaborazione con le Camere Penali.

La conferenza-dibattito, infatti, prevede nella mattinata, alle ore 10,00, una tappa nel carcere di Locri dove, nelle intenzioni degli organizzatori, il “visitare i carcerati” non è solo un’opera di misericordia, con  lo scopo anche di ascoltarli, verificare le loro condizioni di vita materiale e raccontarle, ma soprattutto infondere fiducia e speranza in chi rischia di prevalere sfiducia e disperazione, come testimonia il numero dei suicidi che anche in questo anno aumenta giorno dopo giorno.

Per una volta il tema centrale della conferenza-dibattito, non sarà quello delle criticità esistenti all’interno delle carceri ma di esempi virtuosi dimostrativi che la finalità della pena prevista dall’art. 27 della Costituzione, laddove il trattamento carcerario sia effettivamente rieducativo (nel nostro caso mediante il lavoro) produce anche un reinserimento sociale che supera i pregiudizi derivanti dal vedere il condannato come un appestato da evitare sol perché ha delinquito. 

I lavori (pitturazione, costruzione archivio ed altro), effettuati da detenuti nel  Tribunale di Locri, sotto la guida del Presidente, la testimonianza di don Tonino Saraco, Rettore del Santuario di Polsi, il continuo impegno dell’Associazione, attiva internazionalmente, “Nessuno tocchi Caino” e delle Camere Penali,  finalizzato alla  realizzazione degli intendimenti dei Padri Costituenti, l’analisi di politici, scrittori ed opinionisti su un tema così delicato, sarà l’oggetto della conferenza e del dibattito che ne seguirà. (rrc)

LOCRI (RC) – Sabato 23 convegno sul futuro dei partiti politici

Sabato 23 settembre 2023, a Locri, presso la biblioteca comunale “Gaudio Incorpora”, alle ore 18:30, si terrà il convegno “Il futuro dei partiti politici… tra astensionismo e social”, organizzato dall’associazione culturale Locri Patria Nostra.

L’iniziativa vedrà la presenza del giornalista Jacopo Giuca (direttore responsabile di metisnews.it), del sociologo Francesco Rao (docente a contratto presso l’Università Tor Vergata di Roma), insieme a Pietro Parrotta (coordinatore del movimento LocRinasce), Emanuele Marando (Segretario del circolo del Pd di Locri) e Giovanni Scarfò (commissario del circolo di FdI di Locri), modera l’incontro, il nuovo responsabile di Lpn, Domenico Marafioti.

L’argomento trattato, pone l’attenzione sull’attuale stato di salute dei partiti politici in Italia, come questi si misurano con le nuove tecnologie, con la rete ed i social in particolare. Ci si interrogherà sulla forma partito, di come sia cambiata nel corso degli anni e di quanta fiducia gode, anche alla luce del costante aumento dell’astensionismo e sul fenomeno del “civismo”. (rrc)

LOCRI (RC) – Le Dee di Epizefiri: arte, bellezza ed emozioni nel grande evento per il progetto Nome

Donne speciali in passerella per solidarietà, beneficienza e bellezza, per dire che la cura passa anche piccoli grandi gesti d’amore per sé e per gli altri. Donne speciali avvolte in abiti scelti per la loro vitalità, accompagnate dalla magia della musica, di voci intense e della danza. Con un ospite di caratura internazionale come Giuseppe Fata, “il genio dell’arte sulla testa”, calabrese che porta alto il nome dell’Italia nel mondo, artista della moda e di grande umanità, che si è unito alle “Dee guerriere” della Locride per il saluto nel gran finale. Tutto questo nell’evento, emozionante e coinvolgente, andato in scena al Teatro all’aperto di Moschetta, “Le Dee di Epizefiri – Arte e bellezza fonte di rinascita”, a cura di Francesca Verteramo, promosso e organizzato dalla Città di Locri – Assessorato alla Cultura e alle Politiche sociali, Associazione “Angela Serra” Sezione Locride e “Amiche in rosa”, a sostegno del progetto Nole per la riqualificazione del reparto di oncologia dell’Ospedale di Locri.

Hanno sfilato negli abiti raffinati ed eleganti di Anna Fiorenza Moda, splendenti grazie al trucco curato da Mirella Marando e Sarah Glioti e i capelli di L’AB-Parrucchieri: look ispirati alle dee dell’antica Epizefiri per un moderno e attuale concetto di energia e bellezza che attraversa i tempi. Un incanto reso possibile dal lavoro instancabile di Francesca Verteramo insieme ad Anna Fiorenza, e la fondamentale collaborazione dell’assessore alla cultura Domenica Bumbaca, che da tempo sostiene le azioni dell’“Angela Serra” Locride e delle “Amiche in rosa” per il progetto Nole.

Con loro, nella serata condotta da Maria Teresa D’Agostino, artisti e scuole di danza, presenti e disponibili con il loro talento per una causa tanto importante: Manuela Cricelli, CiccioSax, Gegè Albanese, Stefania Alessi, Renata Galea School Dance, Danza Evolve di Giusy Zappavigna, Full Dance di Cristian Pelle, e la cantante “guerriera” Clorinda Bumbaca. Le modelle speciali hanno visto i loro passi intrecciarsi alla musica, alla danza e al canto, in un armonioso incontro di bellezza.

Ad aprire la serata il vicesindaco di Locri Alfredo Cappuccio, l’assessore Bumbaca, il professore Massimo Federico, presidente nazionale dell’Associazione “Angela Serra”, il dottore Attilio Gennaro, referente dell’associazione per la Calabria: insieme hanno sottolineato come il progetto sia di fatto a buon punto e che, visto l’impegno di tutti in tal senso, si pensa che procederà senza intoppi fino all’obiettivo, ossia dare alla Locride un reparto oncologico nuovo, attrezzato, efficiente, che possa essere davvero un idoneo strumento di lavoro per i tanti e preparati medici che già ci lavorano. Sono inoltre intervenute: la psicologa Silvia Femia, la dietista Gabriella Barreca, le estetiste Mirella Marando, Sarah Glioti, Francesca Verteramo, Valentina Liberatore di Onco Beauty Roma. Rita Maremmano, segretaria dell’associazione “Angela Serra” Locride, ha poi ringraziato per le donazioni da parte delle giocatrici di “Un gol per la vita”, da parte delle figlie di Carmela Zucco, recentemente scomparsa, e da parte della mamma del piccolo Domenico Zappavigna, mancato nei mesi scorsi, in loro ricordo.

Giuseppe Fata, special guest della serata, ha risposto con grande disponibilità all’invito di Francesca Verteramo, che ha fortemente voluto la sua presenza, e ha portato una delle sue celebri opere, “La Venere del Barocco”, con una bellissima modella e il testimonial ballerino Gianbattista Mussuto. Fata, insignito di numerosi riconoscimenti nel mondo, tre volte premio Oscar della Moda di Dubai, ha lavorato con stilisti come Valentino e Versace, ha portato la sua arte all’Eurovision e, ancora, a Parigi, Londra, New York, con una tappa molto significativa a Gerusalemme, con le sue opere a tema sacro. «Trovarmi in un luogo di fede altamente simbolico, mi ha particolarmente toccato» ha detto Fata, aggiungendo: «E stasera sono felice di essere qui con tutti voi per una causa così importante. Vivo di emozioni e voi mi avete dato un’emozione grandissima». Fata ha, inoltre, ricevuto il Premio “Città di Locri”.

E da Santo Versace, amico di Fata, è giunto un video-messaggio di saluto e di sostegno alla causa. A conclusione della serata, grande festa per modelle, organizzatori e pubblico, ancora sulle note di CiccioSax e Gegè Albanese.

Gli organizzatori hanno voluto, inoltre, ringraziare in particolare “Farfalle in fiore”, Cisom e alle tantissime attività imprenditoriali e commerciali della Locride che con grande disponibilità hanno sponsorizzato la serata e danno da tempo sostegno al progetto Nole.

Tutto il ricavato della serata – circa 10.000 euro, frutto delle donazioni del numeroso pubblico presente – è stato devoluto a sostegno del progetto Nole che vede impegnate le volontarie e l’associazione “Angela Serra” nella raccolta fondi che ha consentito, nel luglio scorso, l’avvio dei lavori di riqualificazione del reparto di oncologia dell’Ospedale di Locri. (rrc)

LOCRI (RC) – Domani cerimonia consegna progetto ristrutturazione ospedale

Domani, mercoledì 30 agosto, alle ore 11.30, presso l’ospedale di Locri, avverrà la consegna del servizio di progettazione dell’intervento di ristrutturazione e messa a norma del padiglione denominato “Greca” del presidio ospedaliero della cittadina reggina.

L’intervento prevede l’adeguamento strutturale, tecnologico e funzionale del plesso ospedaliero, nonché l’acquisizione di un’adeguata dotazione tecnologica per il presidio.

Alla cerimonia, aperta alla stampa, prenderanno parte l’assessore regionale alle Politiche per il lavoro e la formazione professionale, Giovanni Calabrese, il direttore generale dell’Asp di Reggio Calabria, Lucia di Furia, e il dirigente dell’Unità organizzativa autonoma “Investimenti Sanitari”, Pasquale Gidaro. (rrc)

Il Premio Zaleuco assegnato al giornalista Aristide Bava

Nuovo riconoscimente per il giornalista Aristide Bava. Il Cenacolo della cultura e delle scienze ha insignito il popolare giornalista sidernese, apprezzato corrispondente di “Gazzetta del Sud” , direttore responsabile della Rivista Lions “108 Ya” e anche nostro collaboratore il Premio Zaleuco 2023.

Il riconoscimento sarà assegnato ad Aristide Bava nel corso della “due giorni” organizzata dalla sezione Locridea del Cenacolo della Cultura e delle Scienze che avrà luogo martedì 29 e mercoledì 30 agosto rispettivamente nella Corte del Palazzo Comunale di Locri e presso la Sala degli Arazzi di Gerace.

Nel corso della “due giorni”, durante la quale saranno attivate alcune importanti tavole rotonde saranno, appunto, consegnati i premi “Zaleuco 2023″ e ” Architettura e città” a varie “eccellenze” del nostro Paese, in particolare nel campo dell’arte, della cultura, delle scienze e del giornalismo.

Ad Aristide Bava sarà consegnato il Premio Zaleuco il 30 agosto, a Gerace. Per la manifestazione organizzata dal “Cenacolo” c’è molta attesa in quanto è prevista una “due giorni” di grande impatto sociale che farà della Locride una piccola capitale della cultura. Il Cenacolo della cultura e delle scienze della Locride, fondato da Luigi Mileto e Giovanni Filocamo è oggi presieduto da Tonino Lacopo, presidente della Camera Civile del Tribunale di Locri e annovera tra i suoi componenti autorevoli esponenti culturali del nostro Paese che si ritroveranno a Locri e Gerace per solennizzare l’evento.

Aristide Bava appena l’ 8 agosto scorso era stato insignito anche del Premio Locride 2023 per la sua qualificata attività giornalistica. (rrc)

LOCRI (RC) – Domenica l’evento a sostegno del Progetto Nole

Domenica 27 agosto, a Locri, alle 21, al Teatro all’aperto di Moschetta, andrà in scena Le Dee di Epizefiri – Arte e bellezza fonte di rinascita, a cura di Francesca Verteramo, e promosso e organizzato dalla Città di Locri – Assessorato alla Cultura e alle Politiche sociali, Associazione “Angela Serra” – Sezione Locride, “Amiche in rosa”, a sostegno del progetto Nole per la riqualificazione del reparto di oncologia dell’Ospedale di Locri.

Per il vostro contributo info 392/7303960. Tutto il ricavato sarà devoluto a sostegno del progetto Nole che, già da tempo, vede impegnate le volontarie e l’Associazione “Angela Serra” nella raccolta fondi che ha consentito, nel luglio scorso, l’avvio dei lavori di riqualificazione del reparto di oncologia dell’Ospedale di Locri.

Le “Dee guerriere” della Locride sfileranno accompagnate da musicisti e ballerini negli abiti di Anna Fiorenza Moda, trucco curato da Mirella Marando e Sarah Glioti, e capelli curati da L’AB-Parrucchieri.

Vedremo in scena cantanti, musicisti e scuole di danza. Si esibiranno Manuela Cricelli, Clorinda Bumbaca, Ciccio’s Band, Gegè Albanese, Galea School Dance, Danza Evolve, Full Dance.

Parteciperanno nutrizionisti, psicologi ed estetiste oncologiche con le loro competenze professionali perché la cura passa anche attraverso il cibo, la serenità, la cura di sé in tutti gli aspetti.

Ospite d’onore della serata Giuseppe Fata, head sculpture design, vincitore di tre Premi Oscar della Moda e del Design di Dubai, acclamato come “il genio dell’arte sulla testa”; le sue opere, “teste sculture”, hanno conquistato le star di tutto il mondo. Testimonial il ballerino Giovanbattista Mussuto(rrc)

LOCRI (RC) – Dal 2 settembre gli eventi conclusivi del Genius Loci

Dal 2 settembre Locri ospiterà gli eventi conclusivi del progetto Genius loci. Il festival Comunicart si è rivelato un format vincente per la divulgazione della storia dell’arte e la valorizzazione dell’arte contemporanea, prosegue con altri appuntamenti significativi. Il 2 settembre avrà luogo l’ultimo di una serie di appuntamenti teorici che vanta la presenza di relatori di grande spessore. La biblioteca Gaudio Incorpora ospiterà una tavola rotonda dialogica che non solo tirerà le fila dell’evento espositivo tuttora in corso a Casino Macrì (Genius loci Amalia De Bernardis/Roberto Ghezzi) ma sonderà piste e temi più articolati, come la natura stessa della performance come futuro dell’arte contemporanea.

Sarà infatti presente anche l’artista Amalia De Bernardis, la quale concluderà il ciclo performativo del progetto Genius loci con due performance molto potenti che avranno luogo il 3 settembre e il 5 settembre nella città di Locri.

A concludere il format in data 6 settembre si terrà il finissage della mostra Genius loci Amalia De Bernardis/Roberto Ghezzi, dove la curatrice Stefania Fiato accoglierà i visitatori che in calcio d’angolo si recheranno a visitare questa importante mostra che pone ancora una volta la città di Locri sono i riflettori dell’arte contemporanea. (rrc)

Dal Premio Locride un messaggio di speranza per la Calabria

di ARISTIDE BAVA – Il bravo Gianluca Albanese, chiamato a condurre la bella serata che si è svolta presso il Liceo “Mazzini” di Locri, nel corso della quale sono stati assegnati i premi “Locride 2023” ha coniato, per i giornalisti insigniti del prestigioso premio il termine di “Ambasciatori della Locride”. Un termine forse eccessivo ma certamente gratificante per chi ha avuto l’onore di essere destinatario di questo riconoscimento con una motivazione che parla da sola «per l’impegno professionale , umano e sociale verso il territorio Locrideo».

Ma d’altra parte scopo del Premio Locride, giunto alla sua seconda edizione è proprio quello di riconoscere il lavoro di chi, nel proprio settore, si è prodigato per la valorizzazione umana, sociale e professionale della Locride. Che queste persone siano “eccellenze” o meno e/o persone di grande valore poco importa.

L’importante è che abbiano nel cuore e nella mente la voglia di dare il loro contributo per la crescita sociale di questa terra e la passione di farlo con costanza e con la consapevolezza che anche questo, per un territorio come la Locride, che si porta ancora appresso atavici problemi, non è facile. Allora il grazie al Preside della scuola Francesco Sacco e al Presidente della Associazione “Brumar”, Bruno Panuzzo (bellissime le sue due esibizioni canore…), che hanno ideato il premio ed hanno fortemente lavorato su questa idea deve essere duplice. Anche perchè c’è anche la convinzione che la gratificazione del premio servirà a dare ulteriore spinta a questi “ambasciatori” che lavorano per la promozione del territorio, che – è stato detto anche durante la serata – merita certamente maggiore fortuna di quanto sino a questo momento abbia avuto. Senza nascondere i suoi problemi, come deve essere costume di un buon giornalista, ma pretendendo che almeno vengano affrontati, cosa che non sempre da queste parti viene fatta. Chi scrive è stato insignito del “Premio Locride 2023” unitamente a giornalisti di valore come Tommaso Labate, Nicola Procopio, Giuseppe Laganà, Antonio Condò, Tonino Raco e Antonio Tassone, volti noti della televisione nazionale e regionale, colleghi che hanno tutti espresso la loro soddisfazione e, soprattutto, il loro rinnovato impegno a favore della Locride e della Calabria.

Non è poco, visto che quello che è sempre mancato a questa terra è una “visione” operativa più sinergica. Tanto è stato evidenziato in alcuni interventi chiamando in causa la necessità che Istituzioni, politica, associazioni, scuola, cultura, facciano fronte unico per cancellare il campanilismo che sino ad ora è stata una classica palla al piede e che in gran parte ha impedito il suo sviluppo. E bene hanno fatto il Preside Sacco e il Direttore Artistico Panuzzo a conferire anche a Mimmo Cavallaro, Deborah Cartisano, Domenico Cavallo, Antonio Trichilo, Girolama Polifroni e Luigi Luppoli, ognuno per la prestigiosa attività che esercita l’attestazione di merito per il suo lavoro. Come pure significativa è stata la chiamata in causa dei sindaci Giuseppe Fontana (Locri), Vincenzo Maesano (Bovalino), Bruno Bartolo (Africo) e Giovanni Mangiameli (Ciminà) che insieme a Stefano Marando, Pietro Cremona e Gianfranco Ozzimo sono stati destinatari di encomi speciali. Tutti insieme possono già rappresentare una grande forza. La Calabria e la Locride hanno bisogno soprattutto che si agisca in sinergia. Una indicazione precisa del Premio e una svolta che potrebbe essere decisiva per il futuro del territorio. (rrc)