REGGIO CALABRIA – Un libro celebra 10 anni di Ecolandia

Un libro per celebrare dieci anni di una esperienza preziosa per la città. Sabato 20 gennaio 2024, alle ore 16.30 presso il Palazzo della Cultura “P. Crupi”, in via E. Cuzzocrea, 48, a Reggio Calabria si terrà l’incontro con gli autori per la presentazione del libro “Dieci anni di Ecolandia – Realtà metropolitana”, nell’ambito dell’iniziativa “Narrazioni Metropolitane – Festival del libro e della lettura” organizzato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Il libro, curato da Aldo Mantineo e Marcello Spagnolo nasce da una interessante collaborazione tra la storica casa editrice Città del Sole e la cooperativa Cometa, un nuovo soggetto che opera in ambito culturale nella nostra città.

Attraverso l’incontro con diverse figure che hanno operato all’interno del Parco che sorge sull’altopiano di Arghillà, gli autori ripercorrono la storia del Parco Ludico Tecnologico Ambientale Ecolandia, dedicato ai grandi miti della Magna Grecia e all’ecologia pratica, una realtà singolare di questo territorio, grazie ad un Progetto comunitario, nato intorno alla metà degli anni ’90 in risposta al Bando dell’Unione Europea sul Programma Urban I, che aveva come obiettivo la realizzazione di interventi finalizzati a valorizzare le periferie alla città, migliorandone il livello di qualità della vita e promuovendone la crescita economica, sociale, ambientale e culturale.

Le voci di chi ha creduto nel sogno Ecolandia e lo ha sostenuto nel tempo, guidano gli autori in uno storytelling coinvolgente e dinamico e raccontano avvenimenti, aneddoti ed episodi che hanno attraversato la storia del Parco Ecolandia, oggi punto di attrazione turistica, luogo di divertimento e svago, ma soprattutto spazio educativo capace di stimolare la coscienza ecologica dei visitatori e delle comunità locali e sito dimostrativo per l’uso di tecnologie ambientali innovative, laboratorio all’aperto in cui consolidare un processo di crescita culturale. (rrc)

PALMI (RC) – Associazione di volontariato Presenza ente terzo settore vicina al parroco di Varapodio

Dopo l’aggressione al parroco di Varapodio, tante sono state le attestazioni di vicinanza al presule. Non ha voluto far mancare la propria vicinanza anche l’Associazione di volontariato Presenza ente terzo settore di Palmi.

«Aggressione ad un giovane santo prete ricco di grande carità – scrive l’associazione – Questi due, tre o quattro! individui chi sono? Erano in chiesa a pregare? Hanno pregato o venuti per fare scena di potere?
Al di la delle valutazioni mistiche, giuridiche, civili e penali, per il reato e peccato compiuti, ed il luogo sacro in cui si sono esibiti, hanno insieme messo in atto un gesto assurdo, ritenendo, purtroppo, che anche in chiesa ognuno può fare quello che vuole, al di la delle norme canoniche, liturgiche civili e di educazione.
L’azione arrogante e fuori da ogni convivenza democratica, li colloca al di fuori dello spirito della comunità e quindi, se possibile da recuperare, dopo un cammino serio di civiltà e, possibilmente, di catechesi che certamente non hanno saputo, potuto o voluto realizzare».

Conclude la nota: «Sarebbe bene che ci fosse in tutte le parrocchie un indirizzo comune, evitando forme di individualismo, di privilegi e di superficialità. Preghiamo per loro, per le loro famiglie ed il popolo di Dio che vive a Varapodio. Poi si vedrà se necessitano di un programma di “trattamento” risocializante con altri metodi educativi, giuridici, sociali e famigliari, per rientrare nella vera comunione religiosa e sociale, che deve animare ogni comunità. Un abbraccio, caro don Giovanni, e tanta solidarietà, mentre ti auguriamo tutti buon lavoro». (rrc)

CAULONIA (RC) – Al via due progetti di Servizio civile creati dall’amministrazione comunale

Opportunità per i giovani di Caulonia. L’amministrazione comunale di Caulonia, guidata dal sindaco Francesco Cagliuso, rende noto, infatti, che è stato pubblicato il bando per poter partecipare al “Servizio Civile Universale”, riservato a giovani dai 18 ai 28 anni.

Si tratta di una opportunità da cogliere per i giovani che intendono fare un’esperienza di crescita personale e professionale, e che abbiano intenzione di arricchire le proprie competenze e sperimentare le rispettive capacità.

L’amministrazione comunale invita a scegliere il Servizio Civile presso il Comune di Caulonia che dà l’opportunità di optare tra due progetti: quello della “Resilienza culturale” e quella della “Resilienza sociale: sostegno alle persone fragili”.

I progetti hanno una durata di 12 mesi e sono previste delle ore di formazione obbligatorie, in presenza e online.Prevedono la certificazione o attestazione delle competenze ed un percorso di tutoraggio.

Ai volontari è riconosciuto un contributo economico mensile pari a € 507,30 e l’attestato di fine servizio.
Per informazioni si può contattare il seguente indirizzo di posta elettronica: comuneufficiocultura@libero.it
La scadenza dei termini per la candidatura è il 15 febbraio 2024 alle ore 14.00.

Per candidarsi è necessario utilizzare la piattaforma di domanda online a cui ci si può collegare seguendo questo link: https://domanda online.serviziocivile.it/ È necessario accedere attraverso lo Spid. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Al Cai si parla di “Intelligenza vegetale”

Il Cai pronto per a mettere in piedi nuove iniziative. Il Cai di Reggio Calabria Sezione Aspromonte, infatti, martedì 23 gennaio inaugura il calendario 2024 delle conferenze formative-divulgative.

La maggior parte delle conferenze Cai del 2024, vedranno protagonisti giovani ricercatori reggini che si occupano per lavoro o per studio a temi legati alla tutela e salvaguardia ambientale.

Gli obiettivi che il Cai Reggio Calabria si prefigge quest’anno, sono la divulgazione e formazione dei propri soci, la valorizzare delle eccellenze scientifiche e professionali esistenti nel territorio, ma soprattutto far emergere la consapevolezza ai non addetti ai lavori, di tutte le preziose peculiarità paesaggistiche ambientali e in termini di flora e fauna presenti in Calabria e ai quali purtroppo, non viene dato il valore che essa meritano.

Ad inaugurare la serie delle conferenze sarà la botanica reggina, dottoressa Valentina Laface. Il tema della conferenza di martedi 23 gennaio ’24, si occuperà dell’ “l’Intelligenza vegetale”, come le piante e i vegetali in genere, si adattano ai cambiamenti nel tempo.

Valentina Laface è una giovane botanica reggina che lavora presso il Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea di Reggio Calabria

Laureata in Scienze Forestali Ambientali presso la medesima Università, con il massimo dei voti e lode nel 2018.
Nonostante la giovane età, Valentina, vanta ben 32 pubblicazioni scientifiche sulle più prestigiose riviste del settore e gestisce l’erbario del laboratorio di Geobotanica del Dipartimento Agraria.

Collabora, da quando era ancora una studentessa con il professore Giovanni Spampinato, professore ordinario ed una delle eccellenze a livello scientifico del Dipartimento di Agraria dell’Università Mediterranea, autore di numerose pubblicazioni e autore di diversi libri sulla flora Aspromontana.

La conferenza si terrà il 23 gennaio 2024 presso la sede del Cai sez. Aspromonte in Via Sbarre Superiori 61 alle ore 21. (rrc)

REGGIO CALABRIA – La Panetta (Pd) saluta con favore la nuova giunta di Falcomatà

Barbara Panetta, coordinatrice della Conferenza delle Donne democratiche dell’area metropolitana di Reggio Calabria, saluta con favore la presenza di due donne nel nuovo esecutivo varato da Giuseppe Falcomatà.

«Buon lavoro alla nuova giunta Falcomatà, a tutti gli assessori del Partito democratico e alle donne Anna Briante e Lucia Nucera – dice la Panetta – Siamo certe che sapranno dare alla città i necessari nuovi stimoli, dopo anni di impegnativo lavoro nel correggere i guasti di un passato a guida centrodestra. Ringraziando chi in questi anni si è speso in tal senso e che oggi lascia spazio a nuove energie».

«Siamo particolarmente soddisfatte per la designazione di Briante, membro della conferenza, quale assessore alle Pari opportunità, tra le altre importanti deleghe – aggiunge – Riconoscendole grandi qualità umane e professionali siamo certe che saprà rappresentare al meglio le istanze dei cittadini negli ambiti di sua responsabilità. La Conferenza metropolitana delle Donne democratiche ne sosterrà l’impegno e la proposta politica». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Comune, comitato e liceo discutono della rigenerazione urbana del Rione Ferrovieri

Continuano a Reggio Calabria gli incontri fra il Comune e i Comitati di quartiere. Tra le opere del Museo D’Arte Alfonso Frangipane, ospitato all’interno del plesso del Liceo artistico “Preti-Frangipane”, si è svolto l’incontro tra il sindaco Giuseppe Falcomatà, il vicesindaco Paolo Brunetti, i rappresentanti del Comitato “Rione Ferrovieri-Pescatori”, con la presidente Filomena Malara ed il suo vice Pino Leone, alcuni docenti-referenti del Liceo, Nunzio Tripodi, Loredana Scopazzo e Roberta Filardi.

Dopo aver fatto visitare e conoscere i preziosi “tesori” del Museo e la storia di inestimabile valore socio-culturale che caratterizza la figura di Frangipane, artefice di una realtà cittadina distintasi pregevolmente in tutto il Meridione, sono stati gli stessi docenti ad introdurre e condurre il confronto con i referenti del Comitato di quartiere con il quale il Liceo artistico ha siglato, da poco, un protocollo d’intesa volto a formalizzare una collaborazione fattiva finalizzata, come ha spiegato la stessa presidente Filomena Malara, «a portare le competenze e le arti della scuola fuori ed il quartiere dentro».

«Lo scopo – ha specificato ancora Malara – è quello di favorire la partecipazione e la consapevolezza dei cittadini creando sinergie che favoriscano un processo di identità ed appropriazione di spazi e beni comuni. Rendere protagonisti i residenti facendoli diventare, quindi, i primi custodi dei territori che vivono. La nostra idea è quella che il quartiere deve recuperare le sue identità con l’aiuto di Scuola ed Istituzioni. Bellezza, legalità, civismo e identità sono fattivamente i nostri obiettivi».

Dopo l’illustrazione corposa di idee e di progetti per recuperare differenti aree e zone del popoloso quartiere con le varie istanze rappresentate dalla presidente Malara ai referenti istituzionali presenti è stato proprio il sindaco Giuseppe Falcomatà a dare seguito, anzitutto, alla descrizione degli interventi in corso o programmati per l’intera area compresa tra Calopinace, il Viale Calabria e l’area adiacente all’aeroporto.

Dal Parco Lineare Sud ai progetti di rigenerazione urbana, passando per la riqualificazione dell’area Botteghelle, un polo sportivo integrato, la riqualificazione dell’ex deposito delle Ferrovie (lato mare dello Stadio Granillo) attraverso i Pinqua e molti altri ancora già programmati o in corso di programmazione.

Falcomatà, nell’accogliere pienamente e con favore le proposte del Comitato, ha specificato che «lo spirito ed il metodo delle pratiche di cittadinanza attiva della comunità del quartiere sono e devono essere la normalità; perché è attraverso la partecipazione che il cittadino diventa attore principale e custode dei luoghi che vive. In tal senso il Comune potrà farsi solo interprete e garante di questi processi, favorendoli al meglio in ogni loro fase attraverso il confronto costante con i residenti, in modo tale da scegliere assieme ed al meglio come riqualificare o creare di sana pianta spazi ed aree che devono diventare identitari».

Anche il vicesindaco Brunetti, rispetto alle sue deleghe, ha garantito sostegno alle proposte del Comitato, soprattutto a tutte quelle inerenti alle aree verdi, ai parchi o alla viabilità ed alla sicurezza.

Un incontro che ha partorito, dunque, in modo corale la volontà e la necessità di una sinergia virtuosa tra Istituzioni, Comitati, Scuola e Comunità educante in genere, nel nome di educazione civica, legalità e sviluppo democratico ed armonioso della città. Una modalità che vuole divenire modello anche per ogni altra zona cittadina per far capire che il governo del territorio vuole cittadini protagonisti e non solo spettatori. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Gente in Aspromonte presenta le attività del 2024

Gente in Aspromonte presenta le attività del 2024. Sabato 13 gennaio 2024, presso il “Museo del Bergamotto” di Reggio Calabria c’è stata la presentazione del Programma 2024 dell’Associazione Escursionistica “Gente in Aspromonte” con titolo “Le Fortificazioni in Aspromonte”.

Dopo i saluti del “Padrone di casa”, prof. Vittorio Caminiti che ha accolto con cordialità e cortesia tuti i partecipanti, è iniziata la carrellata di interventi, magistralmente coordinati dalla dott.sa Gabriella Deleo, vicepresidente di Gente in Aspromonte, dando la parola inizialmente al presidente dell’associazione Totò Pellegrino che, dopo aver fatto un piccolo riassunto delle attività svolte nel 2023, ha illustrato il nuovo Programma 2024 che ha per tema “Le Fortificazioni in Aspromonte”.

«Carissimi amici di “Gente in Aspromonte” e amanti della montagna – dice Pellegrino – nell’anno appena trascorso si è parlato molto della segnaletica sui sentieri. Ogni anno che passa aumenta questa conoscenza specifica e lungimirante, ma soltanto se si ha la consapevolezza di cosa vuol dire frequentare l’ambiente montano, rispettando chi ci vive e ci lavora. É fondamentale saper tutelare con cognizione i luoghi, maturando la capacità di leggere i cambiamenti in atto e avendo come supporto l’esperienza e la coscienza dei propri limiti. Questa è la missione di “Gente in Aspromonte”: formazione, conoscenza, frequentazione e impegno per la conservazione dell’ambiente montano. Nel programma per l’anno 2024 abbiamo cercato di mettere insieme tutto questo, frutto dell’impegno di molti Soci volontari, spesso silenziosi e fuori dai riflettori.Approfitto per ringraziarli tutti. L’Associazione continua a crescere ed è un dato positivo, ma non dobbiamo preoccuparci dei numeri dei tesserati o delle attività. Cerchiamo di sentirci più soci che tesserati, più protagonisti che utenti e impegniamoci a dare il nostro contributo per la vita dell’Associazione».

Continua Pellegrino: «Il territorio aspromontano, circondato da un anfiteatro di colline meravigliose è ricco di storia, cultura e antiche tradizioni, ed offre innumerevoli e diversificate possibilità per chi vuole, camminando, scoprire i suoi tesori in tutte le stagioni. Si tratta di sentieri in ambiente naturale, facilmente accessibili e privi di grandi difficoltà. Non occorre essere escursionisti esperti e allenati, è sufficiente un abbigliamento adeguato e la volontà di immergersi nella natura con spirito attento e curioso. Nel programma di questo anno “Le Fortificazioni in Aspromonte” per camminare proprio sui sentieri della storia percorreremo un’innovativa serie di itinerari che privilegiano ambienti di alto valore paesaggistico, naturalistico e storico, caratterizzati naturalmente dalla presenza di importanti opere fortificate. Infatti anche se i segni dei tempi, in alcuni casi sono stati disastrosi e negli ultimi decenni il cambiamento del clima e il comportamento non corretto da parte dell’uomo hanno messo fortemente in crisi le nostre montagne ancora oggi, in tantissimi luoghi dell’Aspromonte è ben visibile una parte di quella che all’epoca era stata una grande fortezza. Le Fortezze in Aspromonte erano state infatti pensate per difendersi dalle scorrerie avversarie ed impedire l’eventuale avanzata delle truppe lungo le valli. Erano pertanto collocate su cime elevate, quasi inaccessibili, ed armate con cannoni in grado di assicurare un esteso campo di tiro. Questa guida, ci condurrà in maniera dettagliata lungo questi percorsi, tutti da godere e da scoprire. L’obbiettivo del nostro programma è condividere con l’escursionista, sia abitante che turista, il nostro passato e celebrare l’eredità storico-bellica delle risorse paesaggistiche, che contribuiscono a rendere unico il territorio dell’Aspromonte. Non pretende di essere completa ed esauriente e non può certamente sostituire l’esperienza, la competenza e la disponibilità di un accompagnatore di alpinismo o di altri esperti, con i quali specialmente i giovani possono scoprire un mondo affascinante e vivere esperienze di gruppo ed emozioni che resteranno indelebili nella loro crescita umana».

«Tuttavia – conclude il presidente – occorre un’opera di educazione della società che inizi proprio dai più giovani, che insegni loro a conoscere la montagna e a frequentarla rispettosamente e civilmente per garantire la tutela della flora, della fauna, delle acque e valorizzare ulteriormente tradizioni e conoscenze locali. Questo piccolo contributo divulgativo vuole essere anche uno strumento agile e pratico per aiutare i ragazzi che si avvicinano alla montagna, forse per la prima volta, a frequentarla preparati ed in sicurezza e a rispettarne il territorio, la cultura e le tradizioni. Conoscere la montagna offre la possibilità di scoprire le relazioni che legano gli elementi naturali e il ruolo che l’uomo deve avere per mantenere il delicato equilibrio ambientale. Tutto ciò contribuisce a fare crescere nel giovane il senso di consapevolezza della propria personale corresponsabilità, nell’uso equilibrato delle risorse naturali ed a promuovere comportamenti corretti e civili, orientati verso lo sviluppo sostenibile».

Dopo questa esaustiva trattazione la dott.sa Deleo ha dato la parola al dott. Riccardo Consoli, ricercatore in Conservazione dei Beni Architettonici e Ambientali, che ci ha raccontato, per sommi capi, un po’ di tutte le sue esperienze, ricerche e studi sui siti archeologici del Parco Nazionale d’Aspromonte sottolineando in particolare gli studi sulla muratura calabrese dall’antichità fino all’epoca medioevale, studi e ricerche che continuerà a fare essendo coordinatore del Progetto Isap.

Dopo del suo intervento la parola è stata data alla Guida ufficiale del Parco d’Aspromonte sig. Lino Licari che a sua volta ci ha parlato delle sue ricerche che hanno portato alla scoperta di circa 31 fortini di cui un primo tratto tra Locri ed il Tirreno situati principalmente lungo gli antichi sentieri che da Locri conducevano a Medma (l’attuale Rosarno) ed in un secondo tratto che attraversava invece tutto l’Aspromonte, da Nord a Sud partendo dal Monte Limina e arrivando fino ad Amendolea di Condofuri definendola «una lunghissima via militare in quota che ha chiamato – con un antico termine grecanico – “Anadromos” delle fortezze, la quale in alcuni punti aveva anche rilevanza commerciale e per certi tratti procedeva in parallelo con i confini dei Calcidiesi reggini. Molti dei risultati delle sue ricerche le ha volute condividere e rendere fruibili a tutti riportandole in alcuni libri da lui stesso redatti tra i quali citiamo “Guida ai siti Archeologici del Parco Nazionale dell’Aspromonte».

Ha concluso l’evento l’ingegnere Sabrina Scalera facente funzione di Direttore dell’Ente Parco Nazionale d’Aspromonte a causa dell’indisponibilità, a causa malattia, del dott. Giuseppe Putortì, la quale ci ha voluto illustrare il progetto, oltretutto già iniziato, necessario per il recupero dei vari siti archeologici presenti all’interno del Parco oltre che al recupero dei sentieri necessari per raggiungere e favorire la fruibilità dei siti stessi.

A fine presentazione l’Associazione Gente in Aspromonte ha voluto offrire a tutti i partecipanti ed ospiti di altre associazioni una degustazione di prodotti tipici della zona Ionica tra i quali il Caciocavallo di Ciminà, i vari salumi di produzione locale di Africo, il pane casereccio di Platì, il miele dell’Azienda Agricola Panzera e tanti altri prodotti accompagnati da un ottimo vino, sempre di produzione locale.

Appuntamento alla prima escursione dell’anno che sarà effettuata domenica 21 gennaio e che ci porterà a scoprire il Castello feudale di Ardore fatto costruire a fine 1600 dai duchi Gambacorta. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Al Campanella un simposio sulle soft skill e sul benessere

A scuola un simposio sulle soft skill e sul benessere. Incontro altamente innovativo e coinvolgente quello che si è tenuto ieri nell’Aula Magna del Liceo Classico “Tommaso Campanella”: Michelangelo Marino, Cho (Chief happiness officer) ed esperto in risorse umane, ha portato a scuola il suo team “Io Cambio Rotta” per presentare un percorso orientato sui pilastri, codificati scientificamente, dello star bene.

Obiettivo del simposio è stato quello di permettere agli studenti di sviluppare un pensiero positivo, utile non solo per l’orientamento lavorativo e professionale, ma anche nell’instaurazione di relazioni sociali e umane solidali.

La felicità può essere appresa? Si può imparare a essere felici? Queste le domande poste e alle quali trovare una risposta affermativa. Si è parlato di felicità come diritto, ma anche nei termini di una competenza che va allenata. La capacità di ascolto e comunicazione, il lavoro di squadra, la flessibilità e la leadership diventano dunque essenziali per la costruzione di sé.

Filo conduttore del simposio sono state le soft skill, sempre più utili e richieste sia nel mondo del lavoro, ma soprattutto per un’esistenza di valore all’insegna della sostenibilità. Queste competenze trasversali sono legate, tra le altre, all’intelligenza emotiva, alla consapevolezza di sé e alle abilità naturali che ciascuno di noi possiede. Sono risorse intangibili, ma oggi contano in maniera determinante per la costruzione del futuro professionale delle nuove generazioni. Attraverso metodologie e approcci attivi, quali ad esempio Lego serious play, i ragazzi hanno sperimentato concretamente l’importanza e il valore aggiunto che le soft skill possono offrire al loro bagaglio formativo.

L’iniziativa si inserisce in un’ottica di innovazione del curriculo del Liceo, che ha già previsto nell’insegnamento della Filosofia queste competenze trasversali che trovano riscontro in importanti framework della Commissione Europea come il LifeComp. Empatia, ascolto attivo, problem solving, comunicazione non violenta, gestione del tempo, decision making, intelligenza collettiva sono, dunque, caratteristiche personali che gli studenti debbono iniziare a identificare già nei loro percorsi di istruzione e coltivare per tutto l’arco della vita. (rrc)

CINQUEFRONDI (RC) – L’associazione Italiana diversamente abili compie 20 anni

L’associazione Italiana diversamente abili, Aida, compie 20 anni e Cinquefrondi la celebra. «Sono passati 20 anni esatti da quel lontano 2004 quando assieme a degli amici con cui condividevamo tante passioni, tra cui quella del sociale, abbiamo dato vita a Laureana di Borrello Rc all’ Aida onlus, Associazione Italiana Diversamente Abili.
Venti anni di passione, di amore, di tanto cuore volto alle persone fragili e tanti chilometri in giro per l’Italia per realizzare eventi, convegni, manifestazioni e tanto altro ancora», ricorda il presidente e fondatore Reno Insardà.

«Il nostro progetto – continua – era chiaro da subito, creare una realtà che nel tempo avrebbe dovuto avere rilevanza nazionale e non solo a livello territoriale e così è stato. Piano piano tanti amici e tante persone che condividevano il nostro pensiero da ogni parte d’Italia si sono aggregate e sono diventate parte integrante della nostra grande famiglia. Abbiamo riferimenti in quasi tutte le regioni, tra volontari, sostenitori e ragazzi “speciali” e questo ci consente di poter realizzare i nostri progetti, sensibilizzare l’opinione pubblica su quello che è il mondo della disabilità e del terzo settore in genere, poter lottare per i “diritti negati” a quanti si rivolgono a noi per avere un supporto ed un aiuto concreto nelle loro battaglie. Dopo aver lavorato per quattro anni alla struttura dell’associazione e cominciato da subito a sostenere la ricerca scientifica per le malattie rare, nel 2008 abbiamo realizzato il nostro primo convegno nazionale parlando di “sport disabilità e malattie genetiche” al quale hanno preso parte il dott. Mario Melazzini allora presidente di Aislae l’avv. Luca Pancalli presidente del Cip Comitato Italiano Paralimpico».

Ricorda ancora Insardà: «Nel 2010 abbiamo sposato il problema di una patologia seria e di cui si parlava poco, “il piede diabetico”, ed anche qui con medici di spessore nazionale ed internazionale degli ospedali Riuniti di Reggio Calabria, San Filippo Neri di Roma e Bergamo, abbiamo realizzato tre convegni nazionali tra il 2010 ed il 2011 nelle stesse città. Negli anni successivi abbiamo deciso di sostenere altre associazioni ed abbiamo fondato la Nazionale di Calcio Aida Onlus, che scende periodicamente in campo per eventi di beneficenza, raccolta fondi e solidarietà. Altro compleanno speciale per i dieci anni dalla nascita è quello dell’asd AIDA nata nel 2014 promossa da Aida onlus/odv, una associazione sportiva dilettantistica, per consentire a ragazzi diversamente abili di praticare sport paralimpico. Il nostro pezzo forte è il paraarchery, che ha portato atleti a vincere titoli nazionali e internazionali e medaglie paralimpiche. Abbiamo all’interno della nostra polisportiva, tra gli altri anche il motociclismo, tennis tavolo e calcio balilla etc., tutto rigorosamente praticato da ragazzi normodotati e diversamente abili, in modo da fare interagire allo stesso livello le due categorie azzerando le differenze».

«Negli ultimi anni, nonostante il fermo causa covid – dice ancora il presidente – abbiamo realizzato un bel progetto finanziato da fondazione Vodafone e fondazione con il sud, portando all’interno delle scuole le attività paralimpiche, contestualmente ci siamo occupati di sicurezza stradale ed abbattimento delle barriere architettoniche con testimonial importanti che hanno portato nelle scuole nei teatri e auditorium di tutta Italia la loro esperienza di vita, spiegando a migliaia di giovani quanto loro accaduto e come sono riusciti a rimettersi nuovamente in pista e rientrare nel contesto sociale e lavorativo. Tanti personaggi del mondo dello sport, della televisione e dello spettacolo sono al nostro fianco e partecipano volentieri e con passione alle nostre iniziative in prima persona».

«Lo scorso agosto 2023 – spiega Insardà – abbiamo realizzato il nostro palazzetto dello sport a Cinquefrondi (Rc), grazie alla sensibilità del sindaco Michele Conia che ci ha concesso il terreno in comodato gratuito, per poter praticare attività sportive, ludico ricreative e convegni grazie all’impianto multimediale realizzato nella struttura. L’Aida onlus/odv e asd aida mantengono orgogliosamente la sede Legale a Laureana di Borrello (RC) mentre quelle organizzative la prima a Roma la seconda a Cinquefrondi. Il 2024 è l’anno dei festeggiamenti, per una associazione così longeva ed allo stesso tempo giovane e affiatata, naturalmente non mancheranno le attività che in questo anno particolare avranno un sapore diverso, il sapore della consapevolezza di essere riusciti nel nostro intento». (rrc)

REGGIO CALABRIA – “La Morte di Callisto” è la nuova opera di Lbs realizzata al Tempietto

“La morte di Callisto” è la nuova opera che l’artista calabrese Lbs ha realizzato per Reggio Calabria. In un’epoca in cui i casi di discriminazione di genere e violenza sulle donne emergono con dolorosa regolarità nelle cronache italiane e mondiali, un’opera di street art cattura l’attenzione e stimola un dialogo cruciale.

L’opera dell’artista reggino Lbs (Bruno Salvatore Latella) intitolata “La Morte di Callisto” fa irruzione nel panorama artistico urbano della città di Reggio Calabria come un grido contro il silenzio imposto, un appello visivo che non può e non deve essere ignorato. Avvolto in un drappo dorato, il corpo di Callisto, pur essendo l’emblema di una castità idealizzata, è percorso dalla scritta “This is not for you” che, in lettere scarlatte, segna la pelle della dea. Un monito, una rivendicazione di autonomia, un rifiuto netto del diritto di possesso che il consumismo vorrebbe esercitare sul corpo femminile, e non solo.

L’opera è un palcoscenico dove la tragedia classica incontra la critica moderna, dove la cornice dorata, intricata ed elegante, incornicia una scena di crudezza e realtà. Questa dissonanza visiva risuona con la questione della castità, un valore storico e sociale che viene messo in discussione, sfidato e ridisegnato dai contorni di un mondo contemporaneo che spesso lo travisa e lo sfrutta.

Colori saturi e dettagli inquietanti si fondono per creare un’atmosfera che è sia onirica sia disturbante, evocando una tensione palpabile. La rosa solitaria e l’erba vivida sottolineano la vitalità soffocata, mentre il cielo dai toni rosati e violacei suggerisce un universo di possibilità soffocate.

“La Morte di Callisto” interpella, provoca, e invita a una riflessione critica sulla realtà femminile in una società che troppo spesso distorce i concetti di purezza e violazione. L’opera non è solo un richiamo alla mitologia e all’arte classica, ma è un’affermazione potente che scuote la coscienza collettiva, spingendola a confrontarsi con le conseguenze di un sistema che predica il profitto a scapito dell’essenza umana.

Con quest’opera, l’artista pone l’accento sulla crisi di un’ideologia che sacrifica l’identità e l’integrità per il guadagno, offrendo una meditazione visiva sulla castità e sulla violenza nella società moderna. Una meditazione che, nella sua ossimorica esistenza, diviene un appello a riconsiderare, rispettare e proteggere la sacralità dell’individuo contro ogni forma di sopraffazione e di mercificazione.

L’artista Lbs ha una visione che combina il movimento artivista della “super-società liquida” con la Pop art postmoderna. Questa visione si esprime attraverso un simbolismo basato sull’analisi semiologica, sociologica e filosofica/teologica della società contemporanea, caratterizzata dalla tecnocrazia, dalla cultura passiva e dalla mancanza di sogni e certezze, in particolare nelle nuove generazioni. La sua opera è guidata dalla convinzione che “la conoscenza porta alla distruzione e alla rinascita”. LBS utilizza una varietà di tecniche, tra cui fotografia, disegno digitale, stampe fine art e pittura, prendendo ispirazione da opere rinascimentali, simboliste, Pop art e Street art, al fine di comunicare in modo efficace il suo messaggio concettuale e sociale.

La sua ricerca artistica ha una componente pedagogica legata alla sua formazione accademica e alle idee che guidano i suoi progetti. L’artista ha raggiunto tappe significative nella sua carriera, tra cui esposizioni personali, pubblicazioni e premi. Tra i progetti futuri, ci sono ulteriori esposizioni e opere di Street art sia in Italia che all’estero, su invito di collezionisti e enti privati e pubblici. (rrc)