LOCRI (RC) – La Camera penale incontra gli studenti del Liceo Zaleuco

La Camera penale incontra gli studenti del Liceo scientifico Zaleuco. Una giornata di eccezionale levatura legale, quella che i ragazzi delle classi quarte del Liceo di Locri, guidato dalla dirigente Carmela Rita Serafino, hanno vissuto sabato 13 gennaio, nell’Aula Magna della scuola, insieme alla Referente alla legalità, prof.ssa Stella Larosa, incontrando i rappresentanti della Camera Penale di Locri: l’avv. Rocco Guttà, l’avv. Antonio Alvaro, Presidente della Camera Penale di Locri “G. Simonetta”, e l’avv. Giuseppe Calderazzo.

Un incontro intenso e costruttivo, in cui i relatori, in apertura, hanno proiettato un materiale video, prodotto dall ‘Unione Camere Penali Italiane, per poi entrare nei diversi aspetti della giustizia penale, come il giusto processo penale, il ruolo del difensore, il principio di consapevolezza, l’inviolabilità della libertà individuale e il divieto di tortura (articolo3 della Costituzione). Questo per sottolineare l’importanza delle leggi nella società civile, perché non sono altro che le radici dell’albero della nostra convivenza. Solo se le radici sono sane e robuste le nostre comunità possono prosperare, e noi con loro. Le regole sono gli elementi costitutivi delle istituzioni e queste ultime sono gli strumenti che utilizziamo per organizzare e coordinare i comportamenti sociali in modo che questi possano concorrere, nel modo più efficace, al benessere collettivo. Sono le istituzioni a stabilire come suddividere i compiti nelle organizzazioni complesse, a governare e ad allineare una miriade di piani individuali in un’azione congiunta, concertata ed efficace. Si è passati, poi, ad approfondire il processo penale, regolato da leggi fondamentali, nelle parti che lo compongono (giudice, imputato, pubblico ministero, prove, Codici, sentenze), e sul fine del processo penale: accertare la responsabilità attraverso un sistema di regole, prendendo come punti di riferimento alcuni articoli della Costituzione: il principio di legalità (art. 25) e il principio di non colpevolezza (art.27).

I relatori hanno esposto alcuni esempi di ribaltamento di sentenza, citando l’articolo 24 della Costituzione sul diritto di difesa, nonché sul ruolo dell’avvocato difensore, attraverso l’articolo 111 sul giusto processo. Inoltre si è voluto sottolineare il ruolo dell’opinione pubblica sulle sentenze. Quando si parla, infatti, dei rapporti fra stampa e imparzialità del giudice, occorre distinguere fra informazione giudiziaria e processo mediatico. La prima rischia di compromettere la neutralità metodologica del giudice, considerata la generalizzata disapplicazione dei limiti di pubblicazione degli atti e la loro ineffettività, in quanto basati sull’evanescente differenza fra atto (non pubblicabile) e suo contenuto (pubblicabile). La normativa, inoltre, si è mostrata completamente inadeguata ad arginare il fenomeno del processo mediatico: esso, oltre ad attentare la presunzione di innocenza, compromette, altresì, la serenità e l’autonomia di giudizio del giudice, determinando una forma di condizionamento emotivo.

“De iure condendo”, se interventi risolutivi del processo mediatico sembrano difficilmente attuabili, sarebbe quantomeno opportuno prospettare un nuovo modello dell’informazione giudiziaria. La cronaca giudiziaria, prima della sentenza definitiva, deve rispettare la presunzione di innocenza, stabilita dai principi costituzionali: l’inviolabilità della libertà personale (art.13) – “Non sono ammesse violenze fisiche o morali sulle persone sottoposte a limitazione della libertà personale”; la funzione della pena (art.27), con esempi sulla realtà degli istituti di detenzione italiani, che presentano problemi di affollamento, mancanza di servizi essenziali e alta percentuale di suicidi.

In conclusione i relatori si sono soffermati sulla figura dell’avvocato, che rappresenta quello che la società concede a chi è accusato, è il garante della lealtà dello Stato verso l’imputato. Senz’altro un’esperienza unica per i ragazzi dello Zaleuco, che si sono immersi a tutto tondo nella realtà, per tanti versi ancora sconosciuta, della giustizia penale, che tanta parte occupa nelle vicende di cronaca. Un’opportunità che la scuola ha voluto dare ai suoi allievi, per aiutarli in quel cammino di scelta consapevole su alcune professioni, che sono centrali per la vita sociale e il benessere dei cittadini. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Congresso FdI, Frachea prima eletta nel coordinamento provinciale

di FRANCESCA FRACHEA – Nel congresso provinciale di Fratelli d’Italia a Reggio Calabria, ho avuto l’onore di essere la prima eletta nel coordinamento provinciale del partito.

Questa elezione rappresenta per me un’importante responsabilità e un impegno che intendo portare avanti con tutta l’abnegazione che questo ruolo richiede. Grazie alla fiducia che i militanti e i tesserati hanno riposto in me.

Voglio rivolgere un caloroso augurio di buon lavoro a Bruno Squillaci, il nuovo coordinatore provinciale. Sono certa che, sotto la sua guida, il partito di Fratelli d’Italia nella provincia di Reggio Calabria proseguirà il suo percorso di crescita e radicamento.

Un ringraziamento sentito va all’onorevole Wanda Ferro, sottosegretaria del Ministero degli Interni, all’assessore Giovanni Calabrese e al consigliere capogruppo regionale Giuseppe Neri per il loro supporto costante.

Desidero sottolineare in modo particolare il contributo dell’eurodeputato Denis Nesci. Il suo impatto sul partito è stato straordinario. Ha trovato un partito pieno di cicatrici e lo restituisce alla grande comunità di Fratelli d’Italia, coeso e rafforzato.

La sua leadership, la sua visione e il suo impegno incessante hanno giocato un ruolo determinante nel plasmare Fratelli d’Italia, dando un contributo di qualità alla sua espansione e al suo consolidamento a livello territoriale ma anche nazionale.

Grazie alla fiducia e al sostegno di tutti, sono pronta ad affrontare le sfide future, lavorando per i nostri cittadini e per dare sempre il massimo per difendere i valori e gli obiettivi di Fratelli d’Italia nella nostra provincia. (ff)

(Francesca Frachea è consigliere e capogruppo Fratelli d’Italia al consiglio comunale di Gioia Tauro)

TAURIANOVA (RC) – Capitale italiana del libro, presentato il logo della candidatura

Taurianova candidata a Capitale italiana del libro 2024, presentato il logo. Sui giornali e nelle tv, nelle piazze social e in quelle di Taurianova: è davvero straordinariamente larga la condivisione della notizia della candidatura della cittadina del reggino a Capitale italiana del libro 2024.

Parallelamente a questa diffusione massiccia degli obiettivi del progetto presentato nel novembre scorso al Ministero, “La città della Cultura” si intitola, nel Municipio si intensificano le attività operative in vista dell’audizione che gli amministratori avranno – collegati in video conferenza con la commissione ministeriale che valuterà le 5 candidature selezionate – il 31 gennaio, tappa propedeutica alla decisione finale attesa nel mese di febbraio.

L’assessore alla Cultura, Maria Fedele, in vari interventi sulla stampa e in una riunione informale della giunta, in queste ore è entrata nel dettaglio del progetto – che punta alla crescita della biblioteca Renda, alla implementazione degli eventi interconnessi creati in questi anni e ad una migliore comunicazione nei servizi culturali – anticipando, però, anche, l’intenzione di promuovere sin da questa fase un gioco di squadra con la città.

In questa direzione si muove senz’altro la decisione di creare un primo logo, semplice negli elementi stilizzati – che richiamano l’immagine di un libro e la mobilitazione in nome della candidatura – che serva da vessillo sotto il quale concentrare tutte le attività svolte in vista della decisione della Commissione che deve scegliere tra Taurianova, Grottaferrata, San Mauro Pascoli, Tito e Trapani.

Del resto, l’idea di allargare quanto più possibile gli indirizzi amministrativi che riguardano il settore Cultura permea già da tempo le attività svolte dall’assessorato, culminate nel maggio scorso nella scelta di aprire – nella centralissima Piazza Italia – una tensostruttura per portare nel salotto cittadino l’organizzazione della quinta edizione di Taurianova Legge, coinvolgendo scuole, associazioni e librai di tutto il territorio della Piana di Gioia Tauro in uno schema stabile i cui obiettivi, e la volontà di allargarlo, sono stati distribuiti nelle pagine del progetto, trasmesso al ministero e supervisionato personalmente dall’assessore, che l’ha predisposto direttamente con gli uffici comunali del Terzo settore, segnatamente con la bibliotecaria Serafina Grillo.

Proprio la volontà di considerare la candidatura come patrimonio, oltre che vanto, di tutto il territorio – anche di quello extra cittadino – sta animando le attività che vedono impegnato l’assessorato comunale nell’asseveramento di quanto richiesto ora dalla Commissione presieduta da Pierfranco Bruni.

Ma non è solo un lavoro tecnico quello che si sta mettendo in atto in queste ore. La scelta dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roy Biasi è quella di coinvolgere compiutamente le scuole, le associazioni, gli operatori del settore – indicati come partner nel progetto presentato – a partire da una riunione convocata nel pomeriggio di lunedì 22 gennaio nella sala consiliare. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Distaccamenti dei Vigili del fuoco, la Uil chiede al Dipartimento di rivedere le scelte

Giuseppe Rizzo, segretario generale della Uil Reggio Calabria, sui Distaccamenti dei vigili del fuoco chiede al Dipartimento di rivedere le proprie scelte alla luce dei lavori per la Limina.

«I distaccamenti dei Vigili del fuoco di Polistena, Bianco e Siderno – scrive Rizzo – non possono perdere la loro caratteristica di sedi disagiate. Per questo chiediamo alle istituzioni competenti di rivedere questa scelta, che rischia di avere ricadute importanti sulla prestazione di un servizio determinante per la qualità della vita dei reggini e ricade pesantemente sulle tasche di lavoratrici e lavoratori già pesantemente penalizzati da salari troppo bassi per le mansioni ricoperte. Nella convinzione che la sicurezza di cittadini e lavoratori sia di primaria importanza ci aspettiamo che il dipartimento riveda una scelta dai risvolti penalizzanti per un servizio che garantisce sicurezza sul territorio della provincia di Reggio Calabria».

Continua il segretario generale Uil Reggio Calabria: «Un territorio, quello reggino, in cui le distanze non son misurabili dal satellite, alla luce dello stato di arretratezza di una delle infrastrutture viarie principali quale è la Strada statale 106; in cui di notte o alle prime luci dell’alba è difficile trovare un treno in partenza dal capoluogo verso i lembi estremi della provincia; in cui i servizi spesso sono carenti.
Ciò che preoccupa e che potrebbe fortemente penalizzare i lavoratori di questo comparto, insieme all’atavica arretratezza infrastrutturale della Strada statale 106 jonica, è il paventato rischio di una chiusura prolungata della galleria del valico della Limina».

«L’avvio di questo cantiere, necessario alla messa in sicurezza del tratto stradale interessato da un imponente traffico veicolare – continua Rizzo – allungherebbe ancora di più i tempi di percorrenza delle lavoratrici e dei lavoratori dalla propria residenza verso i distaccamenti dei Vigili del fuoco operativi nella provincia di Reggio Calabria. L’esclusione delle sedi distaccate di Bianco, Polistena e Siderno dal novero di quelle disagiate, come è facilmente intuibile, finirebbe per arrecare notevoli difficoltà per il personale assegnato nella gestione dei turni, soprattutto in caso di emergenze».

«Un territorio in cui per garantire pienamente livelli accettabili di sicurezza è determinante non limitare, o rischiare di farlo, i servizi di quei presidi dello Stato che, da quando sono diventati operativi, hanno dimostrato pienamente, anche grazie allo spirito di sacrificio del personale a cui non si può chiedere altro, la loro fondamentale importanza per chi quel territorio lo vive quotidianamente. Alla luce delle criticità esposte, che potrebbero incidere negativamente sul servizio svolto dal personale del corpo dei Vigili del fuoco, ribadiamo il nostro invito alle istituzioni competenti affinché si riveda la scelta sulle sedi disagiate o, in alternativa, si proceda ad una proroga della qualificazione delle sedi di Siderno, Bianco e Polistena», conclude il segretario Uil.

BOVA MARINA (RC) – Consegnati i lavori per il nuovo depuratore

Un nuovo depuratore per Bova Marina. Sono stati consegnati ieri, i lavori per la realizzazione del nuovo impianto di depurazione di Bova Marina che sorgerà in località Vena.

«Un traguardo importante per la salute dei cittadini e il rispetto per l’ambiente – ha commentato l’assessore ai Lavori pubblici Elvira Tuscano – Il depuratore rappresenta una soluzione alle criticità ambientali che si trascinano da tempo ed è una risorsa preziosa, per lo sviluppo turistico. Il nostro obiettivo è di migliorare sempre la qualità della vita della comunità».

Il progetto prevede un investimento complessivo di 4.212.912 milioni di euro e gli interventi programmati saranno realizzati nell’area disponibile all’interno dei confini dove attualmente esiste un impianto. In questa area si prevede la realizzazione di un sollevamento esterno posto in località Via Marina, una doppia linea di pretrattamento con macchine compatte per i reflui fognari, una vasca di equalizzazione e laminazione delle portate; una doppia linea di trattamento biologico costituita da comparto biologico e da successiva fase di filtrazione con dispositivi a fibra cava supportata Mbr, un nuovo sistema di disidratazione meccanica realizzato in ambiente confinato; un edificio e gruppo soffianti a servizio del comparto di ossidazione; una sezione di digestione aerobica.

Saranno, infine, effettuate opportune sistemazioni dell’area con la realizzazione della viabilità di servizio all’impianto e di piazzali di manovra.

«L’amministrazione comunale ha promosso la progettazione ed avviato la realizzazione di un impianto di depurazione con bioreattori a membrane (Mbr) che, oltre ad essersi affermati sia in ambito nazionale che internazionale come una valida tecnologia alternativa ai convenzionali impianti a fanghi attivi (Cas), consentirà il raggiungimento dei requisiti legislativi in materia sanitario-ambientale con evidenti benefici anche e, soprattutto, per la comunità locale e non – continua la Tuscano – In settimana, inizieranno pure i lavori di intervento di messa in sicurezza della strada Amigdalà”. Inoltre, per sottrarre al degrado e rendere fruibile l’area, sono stati piantumati 30 alberi, dedicati ai 30 bambini nati nel 2023 a Bova Marina».

Disposti anche altri interventi di riqualificazione, risanamento e ristrutturazione che interesseranno la sede stradale della Strada Trigoni e Clanga, due strade di collegamento con le aree interne.

E ancora, la messa in sicurezza dell’area auditorium-palestra e sistemazione dei viali dedicati a tre grandi artisti calabresi quali Mia Martini, Mino Reitano e Rino Gaetano. I lavori riguardano il ripristino dell’illuminazione, ripristino delle telecamere e recinzione con elementi orsogril e cancelli d’ingresso.

Sono quasi conclusi invece, i lavori di intervento di adeguamento funzionale e messa in sicurezza impiantistica mensa scolastica della scuola primaria dell’Ic Bova Marina-Condofuri finanziamento Pon (Ministero dell’Istruzione e del Merito) per un importo di € 200.000,00. (rrc)

LOCRI (RC) – Una graphic novel per contrastare la violenza di genere

Una graphic novel per contrastare la violenza di genere. Il centro antiviolenza della Piccola Opera Papa Giovanni avvierà da oggi un percorso sulla cultura di genere e per il superamento di ogni violenza e divario, rivolto agli studenti dell’Istituto Comprensivo Statale “De Amicis – Maresca” di Locri, diretto dalla dirigente scolastica prof.ssa Carmela Rita Serafino.

La progettualità è portata avanti all’interno delle diverse azioni di sensibilizzazione previste grazie al sostegno della Fondazione “Una Nessuna Centomila”. A Locri, quindi, una classe seguita da un’equipe multidisciplinare e qualificata del Centro Antiviolenza, con la supervisione di una fumettista, realizzerà una graphic novel sugli stereotipi di genere e le pari opportunità.

La classe sta già approfondendo il tema attraverso la lettura del libro “Il viaggio di Parvana” di Deborah Ellis, nell’ambito del percorso di lettura previsto all’inizio dell’anno scolastico per le classi prime, seconde e terze per l’attività Libriamoci.

Nel richiamare il testo, la psicologa del Centro Antiviolenza lavorerà con gli alunni alla creazione del romanzo grafico lungo diversi incontri e attraverserà la tematica della condizione femminile e del rispetto tra i generi decostruendo gli stereotipi più comuni.

Questo percorso laboratoriale avrà un prosieguo anche nel prossimo anno scolastico, nella consapevolezza che la continuità educativa e didattica, attraverso tecniche nuove, possa fornire agli alunni gli strumenti e le conoscenze adeguate per invertire la rotta di un fenomeno, che vede la violenza di genere abbrutire l’intera collettività e da cui è tempo di affrancarsi. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Escursione di “Gente in Aspromonte” sulle tracce della Fortezza di Ardore

L’associazione escursionistica “Gente in Aspromonte” propone, per domenica 21 gennaio, un itinerario che riguarda la Fortezza di Ardore.

Il sentiero parte dalla C/da Quercia Grande, e da qui si prosegue per un centinaio di metri verso il borgo di San Nicola (San Nico), superato il caratteristico borgo ci immettiamo sulla Via Valle, un piccolo dislivello e siamo in contrada Notaro, da qui si prosegue per un tratto la strada cementata, dopo poco ci immettiamo sulla sterrata che scende tra una vegetazione di macchia mediterranea e dopo qualche minuto siamo al Petto della Valle la parte più alta del sentiero (450 metri), il panorama spazia sulla valle della fiumara Condojanni e con il Tre Pizzi che fa da cornice. Dopo 15 minuti siamo sulla strada che scende alla contrada Petitto, si prende la strada a destra che sale dopo diversi tornanti si arriva al sentiero che ci porta a Bombile, in questo tratto il percorso include un paesaggio suggestivo di calanchi, offre una quantità infinita di panorami tra la fiumara di Condojanni e al vallone della Madonna. Dopo circa 3 km siamo al borgo di Bombile. Si ritorna indietro dallo stesso percorso, all’incrocio si prende la strada a destra che in pochi minuti ci porta alla Quercia Grande, punto di partenza, da qui si prendono le macchine e ci avviamo verso il centro di Ardore per la visita al Castello.

La fortezza edificata dai duchi Gambacorta, nobile famiglia di Melicuccà sorge nel centro storico di Ardore e risale alla prima metà del Seicento. La costruzione del Castello si deve ad Orazio Gambacorta, primo duca di Ardore, per ospitarne la corte e l’amministrazione. L’ edificio utilizzato anche come luogo di difesa si presenta a pianta quadrata e un tempo era munito di quattro torri cilindriche.
Il Castello è rimasto tuttavia incompiuto con il seminterrato che ospitava le cisterne per la raccolta delle acque, le officine, le stalle e altri ambienti. Il piano nobile, sviluppato attorno alla corte centrale, comprendeva la residenza del duca, il carcere e alcuni locali di deposito. Le stanze erano collegate da corridoi e scale, mentre un labirinto di passaggi segreti metteva in comunicazione i punti strategici. L’interno era ricco di arredi e decorato con affreschi. Oggi rimane soltanto la torre esposta a sud, con la vista che spingendosi fino al mare tocca Capo Zeffirio (antico porto di Locri Epizefiri).

La frazione San Nicola è il punto più alto del comune di Ardore e, probabilmente, il più antico. Nata in epoca paleocristiana, la frazione si è sviluppata nel periodo bizantino. Dalla frazione San Nicola si può risalire, in una sequenza di querce secolari, al promontorio Varraro: da qui si possono godere splendide vedute panoramiche che spaziano dal mare Jonio al massiccio dell’Aspromonte.

Splendida per la sua singolare posizione geografica, arroccata in cima a una collinetta vi è Bombile: la sua ricchezza era il santuario della Madonna della Grotta. Il giorno di maggiore affluenza era il 3 maggio. A testimoniarlo oggi rimangono solo le foto, perché a causa di una frana che si è verificata nel 2004 oggi il sito è irraggiungibile. C’era un gemellaggio tra la scuola media di Locri e quella di Malta, gli accompagnatori di questo gemellaggio era “Gente in Aspromonte” lo ricordiamo molto bene, il giorno dopo aver accompagnato gli studenti di Malta presso il Santuario di Bombile, lungo il sentiero di Pietra Cappa, abbiamo avuto notizia della frana al Santuario della Madonna della Grotta, è stata una giornata di continui scambi di notizie tra Malta, che temeva fossero coinvolti i loro ragazzi, e i referenti del gemellaggio.

Un gioiello il centro storico di Ardore dove è possibile visitare il Castello feudale. Edificio quadrato a quattro torri – di cui solo una è oggi intatta – sorge su un rilievo di natura tufacea e fu ampliato durante il periodo bizantino. Nato a scopo difensivo e caratterizzato da imponenti fortificazioni di cui conserviamo testimonianze intatte, ha anche ospitato la corte e l’amministrazione cittadina. Nel 1882 il bellissimo giardino tra il ponte levatoio e la facciata fu espropriato per ingrandire l’adiacente Piazza Umberto I. Considerato uno dei più bei castelli della zona, anche se mai ultimato, oggi ospita grandi eventi, privati e non. (rrc)

REGGIO CALABRIA – Inaugurati al Comando di polizia locale il gabinetto di fotosegnalamento e la nuova centrale operativa

Nuovi strumenti per la sicurezza dei cittadini. Inaugurati al Comando di polizia locale in viale Aldo Moro il gabinetto di fotosegnalamento e la nuova centrale operativa, acquisiti col Fondo unico ministeriale di sicurezza urbana. All’evento erano presenti il Prefetto di Reggio Calabria, Clara Vaccaro, il sindaco Giuseppe Falcomatà e il vicesindaco, nonché assessore con delega alla Polizia locale, Paolo Brunetti e il comandante della Polizia locale Salvatore Zucco.

«Non solo più sicurezza per i cittadini, ma maggior sicurezza percepita perché si tratta di due eccellenze che oggi presentiamo – ha spiegato il sindaco Falcomatà – da un lato il gabinetto di fotosegnalamento, coordinato con un archivio unico insieme alle altre Forze dell’Ordine e alla Questura. Dall’altro c’è la centrale operativa ultramoderna che monitora il territorio con oltre 220 telecamere, oltre a coordinare le varie pattuglie che si trovano di turno. È un grande orgoglio se pensiamo che nove anni fa la nostra polizia locale era sprovvista di un comandante, di una guida e aveva l’organico ridotto ai minimi termini, non aveva strumenti per operare eppure il nostro corpo di polizia locale è riuscito a fare molto. Col traguardo di oggi possiamo vedere quanta strada è stata fatta: abbiamo un corpo di polizia locale che cresce nei numeri, nella professionalità, ma anche nelle strumentazioni grazie anche alla partecipazione ai bandi. Il riferimento è al Pon legalità o, come in questo caso, ai Fondi di sicurezza urbana. Dunque la dimostrazione di quanto captare questo tipo di fondi che non gravano sull’Ente, ma che sono messi a disposizione dallo Stato, sia una cosa non scontata e che qualifica maggiormente l’attività della nostra polizia locale».

Come ha aggiunto il comandante Zucco: «In occasione della festa del nostro Santo Patrono, in un contesto istituzionale arricchito dalla presenza di sua eccellenza il Prefetto, illustriamo due investimenti fatti coi fondi di sicurezza urbana, a costo zero per l’Ente che ci rendono orgogliosi e che rendono il nostro centro operativo un’eccellenza, non solo in Calabria ma anche nel Sud Italia. Si tratta di due sistemi importantissimi per un investimento di quasi 700mila euro che mettiamo al servizio della collettività e della cittadinanza oltre che delle altre Forze di Polizia».

«Oggi stiamo inaugurando due fondamentali postazioni per la polizia municipale – ha affermato il vicesindaco Brunetti – da un lato il gabinetto di fotosegnalamento che consentirà alla polizia locale di non spostarsi più nella nostra Questura perché il fotosegnalamento verrà fatto in loco, collaborando anche con le altre forze di polizia. Un elemento in più affinché il nostro personale possa lavorare meglio. La seconda è l’innovativa sala operativa che prevede un sistema di geolocalizzazione anche delle nostre pattuglie; un ledwall che permette una visione quasi totale dei punti critici della nostra città. Quindi un presidio di legalità sul territorio che ci pregiamo di presentare alla città come rassicurazione per i cittadini e come deterrente per chi cerca di commettere atti illeciti». (rrc)

REGGIO CALABRIA – A Mosorrofa ci si prepara a sventare le truffe di ogni tipo

A Mosorrofa ci si prepara a sventare le truffe di ogni tipo. Nel salone parrocchiale A. Caridi a Mosorrofa strapieno si è svolto il convegno “Più informati più sicuri” organizzato da Parrocchia San Demetrio e Azione Cattolica di Mosorrofa con la collaborazione di Comitato di Quartiere e Stazione dei Carabinieri di Cataforio. Si comincia con il saluto del parroco sac. Domenico Labella che ringrazia l’arma dei carabinieri per la loro presenza in questo convegno e soprattutto per la costante vigilanza delle vie del paese che fa sentire la popolazione più protetta.

Nell’introduzione il Presidente di Azione Cattolica Pasquale Andidero ha messo in evidenza come la coralità e la compattezza dei cittadini del paese Mosorrofa ha consentito di uscire indenni dall’attacco massivo che mercoledi 10 c.m. i truffatori hanno perpetrato nei confronti di circa una quarantina di famiglie. La prontezza del Comandante Romeo Renzo nel comunicare il rischio e la velocità con la quale è stata girata la comunicazione a tutta la comunità sono state le armi vincenti. Questo convegno, continua Andidero, reso possibile dalla disponibilità dei Carabinieri della caserma di Cataforio, come si legge nel titolo mira a far sì che l’informazione possa servire a preservare o comunque a ridurre i rischi di future minacce. Ha ringraziato il Comandante Romeo Renzo e il Vicecomandante Catalano Giovanni e ha ceduto loro la parola.

Il Comandante Romeo ha sottolineato la pericolosità di questi truffatori che è gente professionista, che arriva verosimilmente dalla Campania, che opera soprattutto nelle ore diurne, tra le 10 e le 15.30, perché sono le ore in cui anziani e indifesi si trovano più spesso soli in casa. Sgombra il campo dal fatto che esistano basisti locali, generalmente acquisiscono le notizie facendo telefonate anche settimane prima spacciandosi per istat o indagini varie o al momento parlando a mezze parole. Usano anche l’Intelligenza Artificiale. Nel suo intervento ha raccomandato più volte di non aprire a nessuno e di non far entrare nessuno in casa. Ha assicurato la costante presenza delle forze dell’ordine e il loro vigile presidio del territorio. Ha invitato, anche in caso del solo dubbio, di chiamare subito il 112 o la stazione dei carabinieri.

Il Vicecomandante Catalano, nella sua sapiente esposizione, ha enumerato i diversi modi come si pongono i truffatori spacciandosi per Carabinieri o Avvocato o incaricati delle poste, della telefonia, dell’Enel, ecc… Ha spiegato bene come col sistema di parlare a mezze parole si fanno dire dalle ignare vittime le notizie che servono per creare poi quello stato di agitazione che porta a cedere alle richieste; con quale tecnica riescono a isolare il malcapitato bloccando sia il telefono fisso che il cellulare; che riescono anche a imitare, attraverso l’Ia, anche la voce dei congiunti.

Anche il Vicecomandante ha invitato a non fidarsi mai, a non richiamare i numeri che vengono forniti dai sedicenti carabinieri, avvocati, ecc… ma usare solamente i numeri 112 e quello della Caserma o quello dei propri cari. A poi rassicurato dicendo che i Carabinieri non andranno mai a casa loro se non in divisa e con la macchina di servizio e anche avvocati o altri non hanno il diritto di entrare nelle case per nessun motivo se non accompagnati da Carabinieri in divisa.

Molti sono stati gli interventi. In sala erano presenti almeno 15 vittime che hanno raccontato le diverse modalità dell’attacco, lo shock che questo ha creato e come fortunatamente non è andato a buon fine.
È stato distribuito alla fine un vademecum illustrativo preparato dalla Parrocchia e dall’Azione Cattolica che riporta i numeri da chiamare in caso di necessità.

Il convegno “Più informati più sicuri” che ha preso spunto dalla campagna sull’attività di contrasto dei reati in danno degli anziani e persone in difficoltà dell’arma dei carabinieri si è chiuso con il corale e convinto plauso della bontà dell’iniziativa e con una maggiore consapevolezza che l’informazione, la maggiore conoscenza e la collaborazione siano prodromi di maggiore sicurezza per tutti. (rrc)

LOCRI (RC) – Paolo Conticini per la rassegna del Centro teatrale meridionale

Ritorna il teatro a Locri. La prima volta di Paolo Conticini in scena sabato 20 gennaio alle ore 18.30 presso il Palazzo della Cultura di Locri, per la XXX Stagione teatrale della Locride, organizzata dal Centro Teatrale Meridionale per la direzione artistica di Domenico Pantano.

Il celebre attore toscano di cinema, tv e teatro canta e si racconta in uno spettacolo che è un viaggio tutto personale, la storia di un percorso artistico in continua evoluzione e ricco di soddisfazioni: la famiglia, gli studi, i primi lavori, e poi gli inizi e gli sviluppi della sua carriera di attore.

Tra un aneddoto e l’altro, Conticini svela le sue prime volte, in una serie di coincidenze incredibili che narrano cose credibili. Una vita, come quella di tutti, densa di dubbi, occasioni perse, piccole soddisfazioni e condizioni favorevoli.

In un susseguirsi di sliding doors, si snoda un percorso di eventi unici che hanno inconsapevolmente costruito la struttura portante di una vita originale. L’incontro casuale con Christian De Sica gli offre la possibilità di intraprendere il lavoro di attore in film comici e commedie che lo hanno reso volto notissimo al grande pubblico: lavora infatti con il regista Neri Parenti in Vacanze di Natale ’95, Natale sul Nilo, Natale in India, Natale a Rio, Natale a Beverly Hills, Natale da chef. Moltissime sono anche le apparizioni per la regia di Carlo Vanzina, Un’estate ai Caraibi, Buona giornata, Sapore di te. Conticini partecipa anche a diversi programmi televisivi e in celebri serie tv come Un posto al sole, Un medico in famiglia e Provaci ancora, prof!

Contemporaneamente inizia anche la sua carriera di attore di teatro che culmina in questo spettacolo da lui scritto in collaborazione con Luigi Russo, che ne firma anche la regia, produzione Good Mood.

L’artista confida le sue insicurezze, mostra le sue paure e le sue fragilità̀, permettendo di vedere cosa c’è dietro l’immagine dell’attore bello e atletico, scoprendosi tanto simile a «quel nostro amico della porta accanto». Tra divertenti, poetiche e drammatiche esperienze che fanno riflettere su quanto sia sorprendente la vita, il monologo svela un’altra grande passione dell’attore, il canto. Così, con una sedia e una chitarra, molto semplicemente, propone alcune canzoni che hanno un significato particolare nel suo mondo e che confermano le sue doti di artista completo e carismatico.

Un nuovo appuntamento inserito nella Rassegna “Locri al Teatro” e che fa parte del ricco cartellone ideato dal Centro Teatrale Meridionale, in programma anche a Roccella Ionica fino ad aprile, con il patrocinio del Comune di Roccella, del Comune di Locri e dell’Assessorato alla Cultura del Comune di Locri e il co-finanziamento dell’Assessorato regionale alla Cultura della Regione Calabria. (rrc)