BAGNARA (RC) – A “Silenzio assordante” il premio dell’Agess

di CATERINA RESTUCCIA – “Silenzio assordante” è il titolo del lavoro che si aggiudica il primo posto al Concorso indetto dall’A.ge.s.s. di Bagnara Calabra. A realizzare questo vero e proprio capolavoro sono giovanissimi studenti e giovanissime studentesse, tra i 14 ed i 15 anni, della classe I F del Liceo Scientifico di Sant’Eufemia d’Aspromonte, una delle sedi distaccate dell’Istituto d’Istruzione Superiore E. Fermi di Bagnara.

L’associazione culturale bagnarese sempre sensibile ad ogni tematica sociale e sempre attenta a cogliere i segnali per intervenire sul territorio lancia non una sfida, bensì il messaggio di costruire insieme alla Scuola la nuova generazione responsabile e rispettosa del genere.

Ad accogliere e ospitare i convenuti e le convenute è stato lo splendido affaccio sul basso Mar Tirreno del Castello Ruffo di Scilla, scelto per diventare teatro e palcoscenico dei nuovi talenti partecipanti e presenti.

“Tre hashtag contro la violenza sulle donne – #nonsonocarne – #leparolefannomale – #iochiedoaiuto” questo è il tema – enunciato della rassegna, a cui hanno partecipato le scuole del circondario territoriale, e si è trattato di «educazione e riflessione insieme» come hanno sottolineato tutte le personalità presenti. «Noi non vogliamo che il 25 novembre diventi un banale giorno di commemorazione, non vogliamo rimanga una giornata di slogan, ma di riflessione profonda su quanto è accaduto e continua purtroppo ad accadere». Esordisce così Silvana Ruggiero, Presidentessa dell’A.ge.s.s., aprendo l’evento e lasciando relazionare le quattro personalità intervenute per apportare testimonianza secondo la propria professionalità. Il primo intervento è spettato alla Prof.ssa Graziella Ramondino, Dirigente dello storico Istituto d’Istruzione Superiore E. Fermi di Bagnara, che con tono preoccupato per gli eventi drammatici di femminicidio e con personale presenza non solo professionale, ma soprattutto umana e materna ha chiuso il suo discorso con un auspicio di cambiamento proprio ai suoi giovani studenti, dicendo «Bisogna lasciarci oggi con una soluzione, una soluzione che la scuola ha, perché la scuola è veramente il luogo idoneo dove generare il cambiamento, un cambiamento culturale necessario».

Il programma del convegno ha dato parola poi alla Prof.ssa Papalia, delegata a sostituire la Dirigente Maristella Spezzano dell’Istituto “Nostro – Repaci” di Villa San Giovanni, la quale ha rafforzato ogni concetto guida della giornata già espresso dalla Ramondino. Le relazioni tecniche sono state tenute dall’avvocata Paola Carbone, Consigliera di Parità Città Metropolitana di Reggio Calabria, chiudendo con la Dottoressa Francesca Mallamaci, componente dell’Osservatorio Regionale contro la violenza di genere.

A conclusione della batteria di relazioni e del dibattito, la platea studentesca ha potuto assistere alla consegna dei Premi dei primi tre posti e al riconoscimento per meriti alle attività svolte anche ad altri tre gruppi di studenti e studentesse che hanno ricevuto menzione d’onore.

L’audiovisivo “Silenzio assordante” con la sua esecuzione completa di ballo, canto, poesia, recitazione e arte figurativa ha catturato letteralmente l’uditorio, dimostrando la grande sensibilità di un piccolo manipolo di studenti e studentesse, stimolati e seguiti dalle proprie docenti, ad una problematica così scottante che ha senza ombra di dubbio lasciato il segno in giovani cuori determinati a debellare questo terribile male sociale. (cr)

VILLA SAN GIOVANNI (RC) – Lucisano e De Marco: «Commissione territorio, tra incapacità e scarsa democrazia»

I consiglieri di minoranza Domenico De Marco e Filippo Lucisano denunciano scarsa democrazia durante la Commissione territorio.

«Quanto più volte ribadito e affermato in consiglio comunale circa un metodo poco edificante dal punto di vista politico e istituzionale – viene evidenziato dai consiglieri comunali di minoranza De Marco e Lucisano – quale triste epilogo di una commissione territorio che ci ha resi protagonisti, nostro malgrado, di una situazione assolutamente imbarazzante. Una commissione territorio richiesta ancora una volta dai consiglieri di minoranza che si vedono costretti ad affrontare un muro di gomma della maggioranza che con i suoi componenti e con un metodo poco trasparente non informa e non coinvolge quella parte del consiglio comunale che non rientra tra gli scranni della maggioranza consiliare. Appare assolutamente paradossale che in un momento storico assolutamente importante per il territorio villese, forse il più importante di sempre, che vede il Governo Nazionale programmare e finanziare una serie di opere e di infrastrutture di valenza internazionale, nel mentre tutto ciò si concretizza, la maggioranza Caminiti non si assume realmente la responsabilità politica del coinvolgimento dei consiglieri comunale di minoranza anche attraverso il lavoro delle commissioni, organo di supporto politico del Consiglio».

Continuano i due: «È imbarazzante dover avere notizia di alcune opere, finanziamenti e quant’altro di assoluta valenza strategica per la nostra Città solo per il tramite degli organi di stampa e dei freddi comunicati del Sindaco, e dover prendere atto che la Commissione Territorio non svolge quello che dovrebbe essere il suo ruolo fondamentale. In occasione dell’ultima commissione territorio si è discusso delle novità riguardanti il completamento delle opere di riqualificazione del lungomare e della relativa tempistica nonché le attività riguardanti il water front eppure noi consiglieri di minoranza ci ritroviamo costretti a “dover rincorrere” tali informazioni vista la mancanza di responsabilità dimostrata dal Presidente di Commissione Idone che convoca sporadicamente la Commissione. Vale veramente poco il tentativo di strumentalizzazione politica di cui si è resa protagonista la maggioranza con alcuni suoi componenti e assessori che hanno accusato, in sede di lavori della commissione territorio la minoranza, solo perché dall’inizio di questo mandato abbiamo sempre richiesto un cambio di metodologia politica che avrebbe significato un serio, produttivo e partecipato lavoro in Commissione Territorio».

«Rispediamo al mittente le suddette accuse – dicono i consiglieri comunali di minoranza – perché è chiaro ed evidente che conosciamo le prerogative e le facoltà che sono insite nel nostro ruolo che esercitiamo attraverso il controllo dell’azione amministrativa della maggioranza ma che non può prescindere dalle attività in seno alle commissioni la cui efficacia viene meno se non vi è una concreta attività ed organizzazione da parte del presidente Idone che in questi anni di governo Caminiti ha inteso riunirci solo in pochissime occasioni a dimostrazione che quanto da noi denunciato anche in sede di Consiglio Comunale è assolutamente vero e legittimo. E quindi a chi vale questo modo di fare? Che ruolo funzionale ha una commissione territorio in tal modo organizzata? Questi gli interrogativi che abbiamo posto al presidente Idone al quale abbiamo evidenziato che non è più ammissibile una situazione così grave e che non saremo disponibili ad attendere ulteriormente se non ci sarà un reale cambio di passo più volte richiesto in Consiglio e durante i lavori della stessa Commissione».

«Ovviamente riteniamo responsabile di tutto ciò – concludono – non solo il presidente Idone ma lo stesso Sindaco e Presidente del Consiglio, ognuna per la propria parte, ovvero per l’indirizzo politico l’una e per il concretizzarsi del reale funzionamento delle Commissioni consiliari l’altra che spesso chiede a noi minoranza il rispetto delle regole in sede di assise consiliare senza avere la reale consapevolezza che tutto ciò è sicuramente il frutto di una mancanza di reale e concreta attività nell’ambito della Commissione Territorio».

REGGIO CALABRIA – Falcomatà apre la festa del volontariato nel segno di Don Italo Calabrò

A Reggio Calabria è iniziata la Festa del Volontariato. Il sindaco Giuseppe Falcomatà, sulle scale del teatro comunale “Francesco Cilea”, ha aperto l’iniziativa insieme al presidente del Csv, Ignazio Giuseppe Bognoni, ed a tanti cittadini che, impegnati nelle varie associazioni del territorio, spendono la propria esistenza aiutando gli altri. Alla manifestazione era presente anche il presidente del consiglio comunale, Enzo Marra.

«E’ un onore essere qui», ha detto Falcomatà ricordando «il percorso di condivisione intrapreso, in questi anni, con tutte le realtà che operano e lavorano creando inclusione sociale secondo l’esempio di don Italo Calabrò, il padre del volontariato nella nostra città».

«Lo spirito – ha aggiunto – che ci anima e chi vede, ancora una volta, tutti uniti è lo stesso di chi affronta ogni questione legata alla marginalità con l’obiettivo di non lasciare indietro nessuno».

«In questa splendida festa – ha continuato Falcomatà – riconosco, con vero piacere, il volto ed il sorriso di tante persone amiche, con le quali abbiamo condiviso momenti di crescita della comunità. Voglio ringraziarvi perché mi avete insegnato moltissimo sul valore del contributo».

«La meravigliosa famiglia del volontariato – ha concluso il sindaco – ci ha aiutato a comprendere il dovere sacrosanto dell’aiuto, del sostegno e della partecipazione; elementi fondamentali per rendere una comunità più forte nel contrasto e nella lotta alle fragilità. Ormai tanti anni fa, abbiamo iniziato un cammino mano nella mano, seguendo il solco tracciato da don Italo, la grande stella che illumina il nostro cammino e ci indica la strada accompagnandoci in tutte quelle che sono le nostre attività. Abbiamo una missione comune che siamo contenti di poter continuare a condividere con voi». (rrc)

Usb e Coolap: «Psichiatria fuori legge, combattiamo “l’altra pazzia”»

Unione sindacale di base Reggio Calabria e Coordinamento lavoratori psichiatria tornano sulle vicende che riguardano il servizio di Psichiatria nella città dello Stretto.

«Lo stato di difficoltà in cui versano le strutture psichiatriche reggine dovrebbe essere cosa ben nota, ma la negazione del diritto alla cura non sembra suscitare molto interesse dentro le mura della Cittadella regionale. L’accordo siglato il 13 novembre scorso a Catanzaro, che ha posto fine all’occupazione dei locali dell’Asp di Reggio Calabria, sembra sia rimasta lettera morta. Le risposte fattive sarebbero dovute già arrivare il giorno dopo, rassicurava il sub Commissario Esposito. Poi il giorno dopo è diventata una settimana, poi due settimane, adesso siamo a venti giorni. Nel frattempo non solo non è arrivato alcun segnale di attività dagli uffici regionali, ma siamo costretti ad assistere ad una ridda di dichiarazioni tese a sminuire il problema e sviare l’attenzione dai veri ostacoli ponendone altri del tutto fittizi».

«Si è ventilata – dicono Usb e Coolap – una “anomalia” reggina, una richiesta di posti letto spropositata rispetto agli altri territori, quasi a far immaginare che tale domanda sia figlia di una mera speculazione. A tal proposito vorremmo ricordare che il rapporto Istisan sulle strutture residenziali psichiatriche del giugno 2023 assegna alla Calabria il triste primato del minor numero di strutture (0,2 ogni 100mila abitanti, a fronte della media nazionale di 3,7) e del minor numero di posti (9,7 ogni 100mila abitanti a fronte di una media di 51,2). Secondo l’Istituto Superiore della Sanità quindi ad essere anomala è tutta la Calabria, ma per motivi diametralmente opposti a quelli asseriti e sbandierati dalla Cittadella. Servono più posti letto per Reggio e per tutta la regione. D’altronde è la stessa Regione Calabria a evidenziare che il dato per il 2019 di ricoveri fuori regione era di ben 900 pazienti psichiatrici. Anche la scusante di un eventuale aumento di costi derivante dall’autorizzazione delle attuali strutture è risibile e paradossale, considerando che i ricoveri fuori territorio sono comunque a carico della Regione, a costi molto più alti. Non ci vuole un economista per capire come si otterrebbero, invece, i risparmi per le casse regionali».

«Certe affermazioni – continua la nota dei sindacati – unite da un lato all’assistenza negata nel territorio dell’Asp 5 (ricoveri bloccati), dall’altro alla contestuale esistenza di interessi legati alla migrazione dei pazienti, costituiscono motivi che ben potrebbero destare l’attenzione della Procura di Reggio Calabria e della Procura di Catanzaro. In particolare perché l’effetto dirompente è la negazione di un diritto sacrosanto per i pazienti e per i loro familiari, con conseguenze evidenti e devastanti sul piano sociale. L’accorato, ennesimo e recente appello da parte dei familiari con cento firme, riteniamo, dovrebbe essere preso in seria considerazione dalle autorità preposte. Non possiamo permettere di perdere altro tempo e che le strutture ripiombino nel dimenticatoio, magari per consentire il procrastinarsi di interessi da parte di terzi. Per questo abbiamo deciso di lanciare una imminente mobilitazione contro “l’altra pazzia”, contro le amnesie (e gli inganni) istituzionali. Auspichiamo che le istituzioni, la cui attenzione ancora una volta richiamiamo, procedano in tal senso». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Falcomatà: «Parità di genere sia totale e sostanziale, anche nel mondo del lavoro»

Il sindaco metropolitano e di Reggio Calabria, Giuseppe Falcomatà, ha preso parte oggi al convegno ‘I vantaggi della certificazione della parità di genere per le aziende’. L’incontro, organizzato da Studio Cataldi, si è svolto nel salone di Confindustria Reggio Calabria.

«Veniamo da una settimana nella quale si è affrontato il tema della violenza di genere, culminata nella giornata internazionale del 25 novembre, che ha visto la nostra città impegnata per ragionare e confrontarsi su tutte le violenze nei confronti delle donne, che non sono solo quelle fisiche – ha detto il sindaco Falcomatà – assistiamo ancora oggi a violenze di genere, anche nel mondo del lavoro, con evidenti discriminazioni. Misure come quelle legate alla certificazione di genere, sono state un grande traguardo, ma evidentemente necessitano di qualcosa in più affinché non rimangano lettera morta».

«Il Pnrr, ad esempio – ha evidenziato – sconta tra le varie difficoltà anche quella della scarsa informazione relativa all’esistenza di queste “misure”. Esistono molti bandi, progetti, misure: dal sostegno all’impresa, alle categorie più deboli, alle fragilità che esistono nella nostra città ed in generale nel Paese, rispetto alle quali queste misure non vengono spese al 100% perché si ha meno accesso alle informazioni. Questo ci provoca un problema generale, perché, come nel caso del caso del Pnrr, sono risorse a rischio, legate a verifiche e monitoraggio».

«Ben venga, quindi, nella nostra città – ha concluso il primo cittadino – questo incontro di formazione e informazione. Ringrazio Confindustria per averlo promosso, perché ci consente, non soltanto di evitare che queste misure non rimangano lettera morta, ma anche di fare un passo in avanti nel raggiungimento di una parità di genere nella vita in generale e, in particolare, nel mondo del lavoro e delle professioni». (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Nasce il primo asilo Nido pubblico con i fondi Pnrr, partiti i lavori nella frazione Amato

Sono partiti i lavori per la costruzione di un asilo Nido pubblico nella frazione Amato, opera finanziata con i fondi del Pnrr chiesti e ottenuti dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Roy Biasi. La consegna dei lavori, presenti oltre al primo cittadino anche gli assessori Crea, Fedele, Monteleone e Grimaldi, apre quindi un cantiere svolta dal doppio significato perché attesta l’efficacia di un disegno amministrativo in cui la giunta ha creduto sin dall’inizio del suo mandato, creando per la prima volta nella storia di Taurianova un servizio scolastico essenziale, e perché consente all’amministrazione comunale di investire nella cura dell’Infanzia, prima e più di altri Comuni del territorio della Piana di Gioia Tauro, a favore dell’intera comunità cittadina a cui viene la possibilità di veder migliorati i tempi di vita delle famiglie.

Si arriverà ad avere un asilo Nido ad Amato, grazie ai lavori eseguiti dal Raggruppamento temporaneo di imprese P&G Costruzioni Bulding, demolendo l’attuale vetusto edificio scolastico di corso Italia e sostituendolo con una moderna e gradevole struttura che riqualificherà una porzione del centro urbano, in base al finanziamento ottenuto di 1.700.000 euro, comprensivo delle spese per la progettazione.

Secondo il cronoprogramma predisposto dal Rup comunale Antonino Bernava, l’opera progettata dall’ing. Beniamino Scopelliti dovrebbe essere completata nei primi mesi del 2025, poco più di un anno di lavori che l’amministrazione, anche con lo stimolo dell’assessore alla Pubblica amministrazione Angela Crea, segue con particolare attenzione nell’ambito di un ingente piano di interventi nel settore dell’edilizia scolastica.
L’appalto per l’asilo Nido di Amato, tra l’altro, fa il paio con l’imminente avvio della costruzione anche di una nuova scuola dell’Infanzia nell’area “zona 167” grazie ad un investimento di 2.400.000 euro.

«Si tratta di opere concrete e non di chiacchiere o polemiche – commenta il sindaco Biasi – che offriamo alla comunità con un certo orgoglio politico in più, anche perché segnalano il compimento di una fase amministrativa preparatoria assai intensa, grazie alla quale ora iniziamo a raccogliere frutti che la città aspettava da anni, perché bisogna andare di molto indietro con la memoria per ricordare l’esecuzione di lavori pubblici così imponenti. Il fatto poi che questa accelerazione avvenga per valorizzare il mondo della scuola, che in questo caso noi sosteniamo in coerenza con una delle missioni preminenti del Pnrr che opportunamente l’Unione europea ha dedicato proprio alla Next Generation, conferma la fondatezza del nostro disegno amministrativo complessivo in cui attraverso opere e servizi nuovi diamo una riposta pronta ai cittadini di Amato che finalmente, grazie a questa amministrazione, stanno ottenendo quella attenzione che da anni invocavano, ribaltando il paradigma solito: la frazione, ospitando un servizio rivolto a tutta la città, mai come questa volta diventa centro propulsore». (rrc)

REGGIO CALABRIA – Gli studenti del “Falcomatà-Archi” contro la violenza sulle donne

Ic “Falcomatà-Archi”: #educarepercambiareilfinale. Questo lo slogan generale scelto dalla scuola nell’ambito delle celebrazioni per la giornata contro la violenza sulle donne, lo scorso 23 novembre, come simbolo identificativo del messaggio da comunicare agli studenti.

Il percorso, stimolato dal gruppo di lavoro di educazione civica con una proposta progettuale dal titolo “Rispetto della dignità della persona e pari opportunità” e condiviso attivamente da tutti i docenti dell’Istituto, ha visto in ogni classe attività diverse, da cartelloni a video, dalla composizione di poesie alla creazione di un Ebook con fumetto, dall’elaborazione di storyboard alla riflessione attraverso materiali condivisi con gli studenti e tutti incentrati sul fenomeno della violenza.

Il percorso non si è esaurito in poche attività o in una mera commemorazione, ma ha visto un lavoro assiduo di educazione alla socialità e all’empatia, valori purtroppo spesso misconosciuti dalle nuove generazioni e poco divulgati anche nei contesti scolastici. Ad esempio, in adesione alla proposta avanzata dal Ministero dell’Istruzione e del Merito con nota prot. n. 4903 del 20/11/2023, il giorno 21 novembre è stato osservato il minuto di silenzio per Giulia Cecchettin in tutte le classi della scuola.

Non solo gesti simbolici o lavori pratici, dunque, ma una lunga e seria riflessione sulle motivazioni che portano ai gesti di sopruso e sulle soluzioni da opporvi.

«Il rispetto dell’altro è fondamentale ed è alla base della convivenza. La comprensione dell’importanza del ruolo della donna, della sua dignità e dei diritti da lei acquisiti, che non sminuiscono in nulla quelli del genere maschile, sono le considerazioni da far comprendere ai nostri studenti, le basi su cui innestare una discussione e riflessione che porterà, speriamo, a un futuro migliore», sono le parole della dirigente scolastica dott.ssa Serenella Corrado che ha fortemente voluto puntare una particolare attenzione su questa tematica, inserendola nella programmazione trasversale di Educazione civica che permea ogni aspetto dell’agire dell’ agire educativo e didattico di una scuola che fronteggia ogni forma di sopraffazione e violenza con il quotidiano impegno volto al rispetto della dignità della persona. (rrc)

TAURIANOVA (RC) – Accoglienza e integrazione stranieri, arriva la luce per il Borgo Solidale

«E’ arrivata finalmente la luce, per il Borgo Solidale che ospiterà i lavoratori migranti stagionali e regolari di contrada Russo». Non è solo una metafora quella che ha scelto il sindaco di Taurianova, Roy Biasi, per dare l’annuncio – atteso da quasi un anno – della ultimazione dei lavori per la fornitura di energia elettrica per la struttura che segnerà il definitivo svuotamento delle insane dimore occupate dai cittadini africani nelle campagne taurianovesi, in occasione della tavola rotonda nell’ambito del progetto “Campagne Aperte” svoltasi stamattina nel Polo Sociale Integrato di via Francesco Sofia Alessio.

«E’ notizia di oggi – ha proseguito il primo cittadino – che l’Enel ha finalmente completato la posa della cabina e dei cavi interni ed esterni alla struttura, operazioni che ufficializzano l’attivazione del punto luce e della fornitura vera e propria, consentendo, già dai primi giorni della prossima settimana, l’allaccio definitivo».
Biasi, parlando ai protagonisti della tappa taurianovese di un laboratorio operativo – preceduto dagli appuntamenti di Cinquefrondi e Cittanova, e che proseguirà con altri incontri prima della presentazione finale dei risultati nella sede della Città Metropolitana – è partito da questa novità, a cui si arriva dopo le difficoltà tecniche di alimentazione che si possono immaginare in un’area agricola periferica che era sprovvista di rete elettrica, per illustrare gli obiettivi amministrativi raggiunti contro il caporalato attraverso politiche attive per un nuovo modello di accoglienza e trasporti.

«Taurianova – ha proseguito – è già oggi un caso virtuoso, essendo l’unica realtà meridionale che ha visto eseguiti tutti gli interventi finanziati con i fondi Su.Pr.Eme, per la parte che riguarda il superamento dei ghetti, grazie non solo alla nuova struttura per la permanenza temporanea che abbiamo ultimato e arredato, che siamo pronti a inaugurare insieme alla Prefettura, ma anche per l’ottimo lavoro dalla nostra Agenzia per l’Abitare che, pur iniziando a lavorare in piena pandemia, ha già curato la locazione resa agevolata dal Comune di 4 case sfitte del centro cittadino, collaborando con la Federazione delle Chiese Evangeliche per l’avvenuta apertura di un Ostello solidale in città».

Il sindaco, a testimonianza dell’assoluta attenzione che il Comune presta al tema dell’accoglienza propedeutica all’integrazione piena, ha voluto che all’incontro – aperto ai contributi dell’Unical, della Città Metropolitana, del Cric, di Recosol e di Lega Coop Calabria – partecipassero anche le assessore Angela Crea e Maria Fedele, delegate rispettivamente al Welfare e a Lavoro e Immigrazione, proprio per massimizzare la visione armonica che anima la giunta contro il caporalato e per assicurare diritti ad un tipo di lavoratori stagionali sempre più preziosi, specie nel settore agricolo.

«Per i risultati raggiunti – ha detto Biasi – gli uffici comunali di Taurianova stanno già partecipando a pieno titolo alla elaborazione di un piano Su.Pr.Eme 2 a cui sta lavorando la Regione, in cui potremo completare il varo di un sistema di trasporto innovativo per questo territorio, non solo per la tecnologia ecologica possibile, ma anche perché non diretto esclusivamente ai lavoratori stranieri ma a tutti, per offrire servizi universali e non discriminatori, per migliorare l’interconnessione tra i comuni della Piana e consentire una migliore vivibilità nelle zone agricole, realizzando anche un progetto finanziabile con i fondi del Pnrr che prevede l’acquisizione e la riqualificazione di una serie di abitazioni disponibili per portare definitivamente in città quei lavoratori regolari che decidono di stanziarsi trovando una organizzazione comunale e una cultura locale capace di credere nella vera integrazione».

La volontà di superare lo storico deficit dell’accoglienza registrato nella Piana di Gioia Tauro, nonché l’assoluta efficienza dell’Area Welfare del Comune – rappresentata nella tavola rotonda dal dirigente Saverio Latella – è stata apprezzata dai relatori, soddisfazione che il sindaco ha voluto condividere con la responsabile dell’Agenzia dell’Abitare, Noemi Asciutto, e con i mediatori culturali «che – ha concluso Biasi – hanno svolto un lavoro egregio soprattutto per ottenere la fiducia, e la pazienza, dei futuri ospiti del Borgo Solidale che hanno dimostrato un’eccezionale grado di collaborazione, anche questo tratto distintivo del modello che Taurianova vuol proporre, e premessa indispensabile per avere un gestione socialmente utile e ordinata della struttura». (rrc)

MELITO PORTO SALVO (RC) – Latella: «Interruzioni e disagi nella frazione Pilati»

di KATIA LATELLA – È con grande preoccupazione che il circolo di Fratelli d’Italia di Melito Porto Salvo esprime profonda delusione riguardo il prolungarsi dell’interruzione dei lavori per la costruzione del nuovo svincolo di Pilati. I cittadini della nostra comunità si trovano ad affrontare notevoli disagi a causa della mancata conclusione dei lavori e delle inadempienze della ditta responsabile.

La chiusura dei lavori per il nuovo svincolo sembra infatti sia stata determinata dalle inadempienze della ditta affidataria con la necessità, ormai impellente, di una azione di revoca da parte dell’Anas, e ha creato un’ulteriore complicazione per i residenti di questa zona. Invitiamo l’ente a rescindere immediatamente il contratto di appalto e procedere con una nuova assegnazione dei lavori.

La necessità di dover percorrere oltre due chilometri in più per uscire dalla frazione, aggravata dalla chiusura del ponte di collegamento sul torrente Tuccio, ha generato serie difficoltà e disagi nella vita quotidiana dei cittadini.

Come circolo di FdI vogliamo sottolineare l’importanza di una sollecita ripresa dei lavori per risolvere questa situazione insostenibile. I cittadini non possono più sopportare ritardi e inadempienze che influenzano direttamente la qualità della loro vita e la loro mobilità.

Come rappresentanti e difensori degli interessi della nostra comunità, il nostro impegno rimane focalizzato sulla necessità di garantire che i lavori vengano ripresi nella maniera più rapida ed efficiente possibile. Saremo vigili nel monitorare l’evolversi della situazione e nel collaborare con le autorità competenti affinché si adottino le misure necessarie per risolvere questo problema urgente.

Rimaniamo a disposizione dei cittadini e ci impegniamo a portare avanti questa causa per garantire loro la migliore qualità di vita e accesso agevole alle infrastrutture necessarie.

Insieme possiamo fare la differenza. Continueremo a lottare per i diritti e il benessere della nostra comunità. (kl)

(Katia Latella è commissario di circolo di Fratelli d’Italia)

CAULONIA (RC) – Il Partito democratico dice «no» alla violenza di genere

Una battaglia socioculturale congiunta, tra donne e uomini, e la necessità di investimenti per affrontarla, da parte della politica e delle istituzioni. Questo è quanto emerso dal dibattito a Caulonia “Manipolazione e lividi. Come gli uomini uccidono le donne”, organizzato dalla Conferenza delle donne democratiche dell’area metropolitana di Reggio Calabria, coordinata da Barbara Panetta, e dal locale circolo del Partito Democratico, guidato da Caterina Belcastro.

L’iniziativa, conclusa dal segretario metropolitano, Antonio Morabito, dalla coordinatrice regionale delle Democratiche, Teresa Esposito, e in collegamento streaming dalla capogruppo alla Camera dei Deputati, on. Chiara Braga, ha registrato un’ampia partecipazione di cittadini, dirigenti e militanti di tutta la Locride, a riprova del fatto che il confronto su questo tema è sentito e condiviso.

«Ben vengano iniziative come questa – ha detto nel messaggio inviato il segretario regionale, Nicola Irto, assente perché impegnato in aula, al Senato – in questo momento serve affrontare la tematica in maniera pubblica, serve farlo attraverso i nostri circoli e serve farlo con le Democratiche. Certamente bisogna fare di più, a partire da noi uomini, e di più deve fare anche il Parlamento, promuovendo una formazione educativa forte, partendo dalle scuole e dal mondo della cultura. Far ciò vuol dire prevedere un investimento enorme, in termini economici, formativi ed educativi, perché quella della violenza di genere è una vera e propria emergenza. Inaccettabile».

«La battaglia per contrastare la violenza di genere – ha detto Chiara Braga nel suo intervento – va portata avanti ogni giorno. La violenza si insinua anche nei contesti più inaspettati, tra quella cultura patriarcale fatta di squilibri di potere e di sopraffazione. Bisogna attivare nelle scuole l’educazione all’affettività, alla sessualità e al rispetto delle differenze di genere e servono investimenti anche per fare funzionare meglio i sistemi della prevenzione e della formazione. La violenza contro le donne va riconosciuta per poter intervenire il prima possibile, occorre formare gli operatori che vengono in contatto con le vittime, anche coloro che raccolgono le segnalazioni. Grazie al Partito Democratico la legge appena approvata prevede la formazione obbligatoria, ma manca un impegno di spesa ed è questo che continuiamo a chiedere al Governo. Dobbiamo combattere alla radice la cultura del patriarcato, ancora così diffusa nella nostra società».

Al dibattito hanno partecipato lo scrittore Nicodemo Vitetta con il suo libro “Anime Rosa”, la psicologa Alessia Cutrona, l’insegnante Sandra D’Aquino. Inoltre, Suely di Marco per la Coop Sankara e Maria Paola Sorace per la Coop Pathos hanno fatto il punto sulla violenza alle donne migranti, spesso vittime di tratta. Una piaga poco discussa, ma che presenta numeri spaventosi, davanti ai quali non si può più tacere.

L’attenzione posta dalla folta platea al dibattito e l’esigenza da parte dei relatori di poter approfondire ancor meglio la discussione ha portato al suggerimento, da parte di Teresa Esposito, di organizzare una intera giornata di studio che formuli una proposta per le molteplici forme di violenza di genere: fisica, psicologica, economica, sessuale, vittime di tratta. Invito subito accolto, anche dal segretario metropolitano che ha ringraziato le Democratiche reggine ed il circolo di Caulonia per l’iniziativa ricordando come la violenza di genere si combatte anche perseguendo la parità salariale tra donne e uomini. «Inaccettabile questa disparità di trattamento per pari competenze e capacità», ha dichiarato Morabito. (rrc)