REGGIO – Il calendario degli eventi al MArRC per Natale

Mercoledì 11 dicembre, al Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, alle 17, si terrà  la Tavola Rotonda “Il Labirinto del Minotauro da Cnosso ai giardini rinascimentali”: viaggio, simbolo e metafora della complessità, in collaborazione con Centro Internazionale Scrittori della Calabria – Cis.

L’evento rientra nell’ambito degli appuntamenti del calendario natalizio del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, iniziato domenica con il concerto del Coro di voci bianche “Note celesti” e il Coro Giovanile Blue Harmony della Corale Polifonica “Mater Dei” Reggio Calabria. Inoltre, il Babbo Natale della Giocolereggio ha incontrato i bambini in visita regalando piccoli doni forniti dal Museo, ed in terrazza è stato presentato il progetto “Percorsi tattili”, proposto dal Liceo Artistico “M. Preti – A. Frangipane” di Reggio Calabria e finanziato dall’Associazione Ashiafatima con parte dei proventi dell’evento burraco solidale tenutosi nel pomeriggio.

Giovedì 12 dicembre 2024, dalle ore 10.00 il museo ospita il “Farnesina – Idee e voci per nuove strategie di promozione culturale e integrata all’estero”, in collaborazione con il Maeci e il 24Ore Cultura-Gruppo 24 ORE, maggiori informazioni https://italiana.esteri.it/italiana/laboratorio-farnesina/

Venerdì 13 dicembre 2024, alle ore 17.30, il MArRC presenta la conferenza “Storie della modernità. spazi mediterranei e prospettive globali. Studi in onore di Mirella Vera Mafrici”, in collaborazione con A.I.Par.C. e Deputazione di storia patria per la Calabria.

Sabato 14 e Domenica 15 dicembre 2024, il museo accoglie la chiusura della “Biennale dello Stretto”, Uno degli eventi culturali internazionali più attesi nel panorama architettonico https://www.mediterraneiinvisibili.com/edizione-2024/

Mercoledì 18 dicembre 2024, alle ore 17.30 tornano le conferenze al MArRC con l’incontro dal titolo “Rapporti commerciali tra Reggio Calabria e Messina in età moderna e contemporanea”, in collaborazione con l’Associazione Calabria Spagna.

Giovedì 19 dicembre 2024, alle ore 17.30 il museo presenta l’approfondimento su “Asma, Allergia e Sport” in collaborazione con il centro Studi Fidal, Ass. Ashiafatima e Atletica Brother.

Venerdì 20 dicembre 2024, alle ore 17.00 il MArRC in sinergia con il Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria, propone la conferenza dal titolo “Il Cielo del solstizio di inverno tra scienza, mito e tradizioni”. 

Sabato 21 dicembre 2024, con apertura straordinaria serale, la piazza Paolo Orsi presenta alle ore 21.00 un evento davvero straordinario: il concerto di Sergio Cammariere. Il grande cantautore e pianista, accompagnato da Giovanna Famulari al violoncello e Daniele Tittarelli al sassofono, direzione artistica di Ruggero Pegna. 

Musicista, compositore e interprete di rara intensità espressiva, Cammariere porterà al Museo tutte le contaminazioni della sua musica, dall’eco delle note dei maestri del jazz, ai ritmi latini e sudamericani, fino alla classica, con lo stile della grande scuola cantautoriale e l’innato talento per la composizione. Tra i suoi successi c’è anche lo stupendo “Dalla pace del mare lontano”, brano che sarà inevitabilmente dedicato proprio ai due Bronzi ritrovati al largo di Riace. 

Sempre sabato, alle ore 16.00, il MArRC con Coopculture propone “Notti Magiche”, una avvincente “Escape Room” che attraversa le principali sezioni dell’Istituto. Una attività che coinvolge tutti e che ha come obiettivo la conoscenza nel Museo, anche di reperti meno noti, e la coesione fra i gruppi.

Domenica 22 dicembre 2024, dalle ore 17.00 torna lo spettacolo di luci e il Babbo Natale della Giocolereggio. E alle ore 11,00 e 12,30, il MArRC con Coopculture propone “Racconti d’Inverno..speciale Natale”, con percorsi di conoscenza del Museo alla ricerca di miti e racconti che riconducono ad antiche tradizioni legate all’inverno ed alle festività pagane. 

E come da programmazione ordinaria le “Visite alla Mostra Gli Dei Ritornano” con partenza alle ore 10,00 e 13,00 e “Un gioco Da Museo” con partenza alle ore 11,20.

Giovedì 26 dicembre 2024, dalle ore 18.00, il MArRC in collaborazione con Ruggero Pegna presenta il concerto di Vincent Bohanan & The Sound of Victory, il più grande gruppo Gospel dell’area metropolitana newyorchese, da Brooklyn al Bronx, tra i più prestigiosi al mondo. Negli anni, il Coro ha condiviso il palcoscenico con artisti come Cece Winans, Mariah Carey, Rev. Hezekiah Walker, per citarne alcuni. Spesso primo nella Billboard’s Single’s Chart, ogni anno è puntualmente nominato agli Stellar Awards, come “Choir Of The Year”. Il loro repertorio propone un gospel influenzato da sonorità afroamericane, rhytm&blues e soul, unendo spiritualità e ritmo, sentimento religioso e gioia di vivere. The Sound of Victory torna in Italia con una formazione di 13 elementi.

Venerdì 27 dicembre 2024, dalle ore 18.00 il MArRC in collaborazione con l’Associazione Adexo APS accoglie un appuntamento del Balenando in Burrasca Festival VI edizione, con il Reading letterario e Presentazione de LA FAME di e con Matteo Tarasco e musiche di Antonio Aprile.

Domenica 29 dicembre, alle ore 11,00 e 12,30 il MArRC con Coopculture propone “Bagliori di Pace”, un percorso per raccontare agli utenti del  Museo Archeologico di Reggio Calabria, l’arte, l’archeologia, la cultura come potente veicolo di unione e tolleranza, di apertura e conoscenza, elementi indispensabili per mantenere la PACE.

E ancora, il nuovo anno si apre con “Un MarRC Campus_speciale gennaio 2025”: il 2,3,4 gennaio 2025, dalle ore 9,30-13,00, Il MArRC e Coopculture propongono un campus per bambine e bambini dai 6 ai 12 anni. Una tre giorni dedicata al vivere il museo con “nuovi occhi”. Tanta conoscenza nel tempo libero dalla scuola, attraverso una rosa di attività “DAC” divertenti, avvincenti e coinvolgenti. 

Sabato 4 Gennaio 2025, dalle ore 16.00, torna l’ Associazione Ashiafatima con la “tombolata solidale”.

Domenica 5 Gennaio 2025, l’ingresso al museo è gratuito, grazie all’iniziativa ministeriale #domenicalmuseo. E in piazza De Nava, grazie alla collaborazione con il Comune di Reggio Calabria e la direzione artistica di Ruggero Pegna, il MArRC presenta “Zoé, il Principio della Vita”, un evento spettacolare del “Piccolo Nuovo Teatro” di Bastia Umbra, tra le più note compagnie internazionali di Teatro Urbano, che mette insieme testi suggestivi, artisti di strada tra i più originali, danza aerea e su trampoli, giocoleria, ma anche nuove macchine sceniche, effettistica luminosa e pirotecnica, basi musicali a tema, costumi affascinanti anche in nuovi materiali hi-tech. “Zoé” è uno spettacolo affascinante che ha come tema il rapporto tra Uomo e Natura, con l’utilizzo di giochi di luce, trampoli, effetti pirotecnici e fuoco vivo. Sullo scenario di una foresta stilizzata, si apre con l’arrivo degli elfi, bizzarri personaggi che portano il grande albero della vita dal quale nascerà la protagonista, Persefone. Zoé è un vero inno alla Vita, alla Natura e all’Amore, capace di trasportare il pubblico in ambientazioni oniriche e surreali. 

La programmazione delle festività natalizie si chiude infine il 6 gennaio con “Il Codice del MarRC speciale Befana”, in collaborazione con Coopculture, alle ore 11,00 per famiglie con bambini: un Mystery tour a tema archeologico, con enigmi basati sui reperti del museo.

 

REGGIO – A Piazza Duomo si accende l’albero di Natale

A Piazza Duomo di Reggio Calabria è stato acceso l’albero di Natale, un momento imperdibile per i reggini, che ha dato il via ufficiale ai festeggiamenti per il Natale a Reggio.

L’albero rimarrà illuminato fino al 6 gennaio, simbolo di speranza e di comunità.

«È un momento di festa – ha detto il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà – che forse la città aspettava più degli altri anni. Una piazza così gremita si fa fatica a ricordarla. Questo significa che l’accensione dell’albero, così come quella delle luminarie, è entrata pienamente nelle aspettative dei reggini che vogliono godere di una città che durante il Natale si fa più bella, si arricchisce nelle sue vie del centro, ma anche delle periferie perché quest’anno è Natale ovunque e per tutti».

Un lungo pomeriggio cominciato con il taglio del nastro alla casa di Babbo Natale alla Villa comunale, proseguito a piazza Duomo con la musica della Band Fag Quartet, con il coro dei bambini del convitto “Campanella” che hanno intonato “L’anno che verrà”. È stata la volta della solenne benedizione impartita dall’Arcivescovo metropolita Monsignor Fortunato Morrone che ha conferito un significato spirituale alla festa.

«È un Natale in cui la città, grazie al suo nuovo albero, si prepara ad accogliere tutti, perché la nostra è una città accogliente – ha spiegato il sindaco – “Reggio città Natale” significa l’accoglienza dei  reggini come in una famiglia, perché noi siamo una famiglia, significa accogliere i turisti, i reggini di ritorno».

«È Natale anche per chi a casa non può metterselo – ha detto –. Questo è l’albero della città perché, a differenza degli altri anni,  lo abbiamo acquistato, come succede nelle famiglie, dopo aver sofferto per tanti anni e stretto o denti. Magari il prossimo anno sarà arricchito con altri addobbi, di tante altre esperienze che la città vivrà, delle storie dei reggini, dell’amore per la loro città. Mi auguro che intorno all’albero la città ritrovi unità».

E, dopo i saluti del primo cittadino, il momento culminante della serata è arrivato con il conto alla rovescia, annunciato da Benvenuto Marra, che ha segnato l’accensione del maestoso albero di Natale.
Come chiarito dall’Assessore alla Programmazione, Carmelo Romeo: «“Reggio città Natale” ha tanti significati, ma soprattutto vuol dire “identità”. Una identità reggina che stasera la nostra città ha ulteriormente riscoperto in questa piazza strapiena e che conferma la volontà di vivere il Natale in famiglia».

«Reggio è una famiglia – ha concluso –. Siamo felici di aver realizzato tantissime iniziative e di essere riusciti a costo zero a regalare questo albero stupendo alla città, sia per quest’anno che per quelli a venire».

In chiusura l’esibizione del tenore internazionale Aldo Iacopino che ha interpretato il “Cantique de Noel” e poi ancora musica. (rrc)

Alla Scuola Allievi Carabinieri di RC l’incontro su “La salute la mantieni a tavola”

Successo, alla Scuola Allievi Carabinieri di Reggio, per l’incontro dal titolo “La salute la mantieni a tavola: il nostro stato di salute e l’alimentazione”.

L’incontro si è svolto alla presenza di quasi 800 allievi, che hanno seguito con grande attenzione la relazione del dottore Domenico Tromba, endocrinologo e consigliere dell’Ordine dei medici della provincia di Reggio Calabria.

Il dottore Tromba, da poco tempo nominato referente presso la Regione Calabria di tutti gli Ordini calabresi riguardo il dipartimento scolastico della stessa Regione, avvalendosi di alcune diapositive e con un linguaggio semplice e divulgativo, ha spiegato alcune regole fondamentali rispetto al cibo e la correlazione tra lo stesso ed un buono stato di salute.  

«Mai come in questo momento conoscere cosa mangiare tutti i giorni per stare bene è una necessità – ha sottolineato il dottore Tromba nel corso del suo intervento – le scelte errate che si fanno a tavola rappresentano il principale fattore di rischio per la salute in termini di sovrappeso, obesità e malattie croniche. tra cui quelle cardiovascolari e metaboliche».

«Comprendere l’impatto di ciò che mangiamo – ha evidenziato Tromba – è fondamentale per capire gli effetti che le abitudini alimentari possono avere sulla salute. Uno stile alimentare è sano se riduce il rischio di mortalità e di malattie. Per avere una riduzione del rischio rispetto alle abitudini alimentari attuali occorrerebbe aumentare a tavola il consumo di vegetali».

«È stato recentemente dimostrato in diversi studi che i modelli alimentari ricchi di questi alimenti sono i migliori per la salute anche in termini di prevenzione. Ne è un ottimo esempio la cosiddetta dieta mediterranea». 

E quindi, cosa mangiare per vivere sano? Per l’endocrinologo reggino, «i cibi migliori, più sani e low cost, sono quelli più semplici come frutta e verdure di stagione, cereali, legumi carni bianche e pesce azzurro, alimenti economici e ricchi di nutrienti. La maggior parte di essi sono anche cibi alleati nella prevenzione dell’arteriosclerosi e diverse malattie cardiache».

L’endocrinologo ha, poi, concluso dicendo che “la salute si conquista a tavola e l’unico modo di restare in salute è mangiare quello che non si vuole, bere quello che non piace e fare quello che si preferisce evitare».

Molto soddisfatto al termine dell’incontro il Colonnello Vittorio Carrara, comandante della Scuola Allievi Carabinieri di Reggio Calabria.

«Si tratta di un incontro che andrebbe fatto già da giovani – ha spiegato – nelle scuole primarie, ma è sempre utile riprendere questo tipo di concetti perché i nostri sono ragazzi giovani, poco più che ventenni. Si tratta di sane regole di alimentazione che serviranno sempre, sia come cittadini, sia come militari, tenuti a mantenere una efficienza fisica di elevato livello».

Per il Tenente Colonnello Domenica Tigano, ufficiale medico e direttore del Servizio sanitario della scuola Allievi Carabinieri l’incontro è stato molto utile «perché i militari ed i carabinieri in particolare hanno l’obbligo di mantenere l’efficienza psico-fisica, quindi risulta importantissima questa conferenza perché implementa le conoscenze che già dovrebbero essere alla base di tutti i cittadini». 

Alla fine della conferenza la Scuola Allievi carabinieri è stata omaggiata con “l’Abbecedario dell’Alimentazione”, un interessante volume scritto dallo stesso dottore Domenico Tromba. (rrc)

Grande affluenza all’open day della Mediterranea di Reggio

Grande affluenza all’Open Day e al Mediterranea Christmas, che hanno coinvolto l’intera comunità dell’Università Mediterranea, e visto la partecipazione di oltre 3.500 studenti delle Scuole Secondarie di secondo grado del territorio regionale.

Un evento organizzato con il duplice obiettivo di accogliere gli studenti delle scuole secondarie di secondo grado per sensibilizzarli a proseguire gli studi superiori e promuovere lo sviluppo della cultura attraverso una sempre maggiore apertura al territorio.

Durante la mattina si sono svolte lezioni interattive, laboratori di didattica innovativa, workshop, seminari tematici e incontri di orientamento trasversale e motivazionale, con l’interattività tipica delle aule didattiche, senza tralasciare la promozione delle attività culturali, sportive e di intrattenimento che l’Ateneo reggino offre ai propri  studenti. L’iniziativa è stata anche  un’occasione per aprire le “porte” ed esplorare i Dipartimenti e Laboratori dell’Ateneo, per conoscere da vicino l’ampia offerta formativa, i progetti innovativi e i numerosi servizi dedicati agli studenti

Nel pomeriggio alla presenza di numerose autorità, l’Ateneo ha aperto  le porte alla città con la magia del natale con Mediterranea Christmas, un evento che ha coinvolto studenti, famiglie e cittadini, pensato per unire le festività natalizie alle eccellenze accademiche.

Il Rettore Giuseppe Zimbalatti si è dichiarato soddisfatto della giornata «con questo evento sul solco delle novità introdotte nello scorso anno e cerchiamo di coniugare  l’attività di informazione sulla nostra ricca offerta formativa, che ai 54 percorsi formativi di I e II livello, aggiunge il post-lauream, con Dottorati di Ricerca, Master I e II livello , percorsi di formazione per la specializzazione nelle attività di sostegno didattico agli alunni con disabilità delle scuole per l’Infanzia, Primaria, Secondaria di 1° Grado e Secondaria di 2° Grado e la Scuola di Specializzazione per le Professioni Legali,  con  attività di svago culturale con il coinvolgimento di tutta  la comunità accademica».
«Un messaggio che prioritariamente vogliamo comunicare – ha continuato –  è l’importanza che i giovani intraprendano il percorso universitario, augurandoci al contempo che scelgano l’Università Mediterranea per il loro futuro immediato.  Le opportunità formative presenti sono perfettamente in linea con l’offerta nazionale, a cui si aggiunge la possibilità di beneficiare  di borse di studio a favore di tutti gli studenti in possesso dei requisiti di merito e di reddito. Inoltre, per ragioni reddituali, buona parte degli studenti vengono totalmente esonerati dal pagamento delle tasse».
«Negli ultimi anni – ha ricordato – abbiamo rimodulato i nostri corsi di laurea tradizionali e ne abbiamo avviato di nuovi, senza perdere di vista la loro accessibilità ed investendo anche sui cosiddetti corridoi umanitari, per dare la possibilità a giovani che provengono da aree di crisi o di guerra di studiare. Mediterranea non è solo una denominazione ma un progetto che guarda alle aree vicine, in un’ottica di integrazione per un sistema formativo a misura di “città universitaria».
La prof.ssa Rossella Marzullo Prorettrice delegata all’ Orientamento dichiara «L’Università è un volano di progresso per tutta la comunità, perché tra i suoi principali obiettivi c’è senz’altro quello di impegnarsi ad assumere un ruolo centrale nella crescita etica, civile, culturale, ed economica della realtà in cui opera. Il coinvolgimento di tutti gli attori sociali del territorio, dalle autorità civili, politiche e militari, sino alle squadre di calcio e di basket della città, ha come obiettivo quello di lanciare un messaggio preciso: insieme si cresce e si costruisce lo sviluppo sostenibile della Calabria e del Paese. Questo è possibile solo attraverso il miglioramento delle proprie competenze, l’integrazione dei saperi, la collaborazione con la cittadinanza e con le altre istituzioni».
«D’altronde – ha proseguito Marzullo – la cittadinanza attiva è la partecipazione condivisa e vissuta del territorio alle iniziative di carattere formativo ed educativo, che passano anche attraverso momenti di festa e divertimento, utili a progettare costruzione del senso identitario, a promuovere il benessere sociale e l’inclusione, valori fondanti del nostro Ateneo».
«Per realizzare un obiettivo così ambizioso – ha continuato – è necessario che l’Università Mediterranea di Reggio Calabria diventi uno spazio aperto e generativo dal quale possa partire l’azione trasformativa di tutti e di ciascuno, quell’azione che leviga le coscienze mediante l’esperienza e apre al processo di crescita dei giovani e della comunità tutta».
«Il principio promosso dall’Agenda 2030 – ha concluso – secondo cui nessuno deve essere lasciato indietro, postula che la formazione acquisibile mediante lo studio sia la vera leva della trasformazione della società. Lo studio, infatti, è e resta, a dispetto delle lusinghe di questo tempo gravido di incertezze, lo strumento privilegiato per co-costruire la propria storia. Il nostro compito, la nostra responsabilità sociale, è quella di restituire a tutti questa possibilità, attraverso la ricerca, la qualità dei servizi agli studenti e al territorio, che si traducono nella trasmissione dei valori etici e civili grazie al contributo di tutti».
«L’Open Day– ha spiegato –  non è solo un’opportunità per scoprire la Università Mediterranea ma anche un momento di incontro, dialogo e crescita per ognuno di noi.  Essere qui oggi, insieme a migliaia di studenti provenienti dalle scuole di tutta la regione e oltre, è un grande privilegio. Questo evento è molto più di un semplice momento informativo, è un’occasione per creare connessioni, per sognare insieme il futuro e per vivere un’esperienza di vera socializzazione. Open Day e il successivo evento “Mediterranea Christmas” coinvolgono tutta la nostra comunità accademica: docenti, personale amministrativo, matricole, studenti più grandi, e perfino la città stessa».
«A noi studenti – ha concluso – l’Open Day ci ricorda che siamo parte di una grande comunità, che ogni giorno contribuiamo a rendere più viva e dinamica. Abbiamo il privilegio di frequentare una università che non è solo un’istituzione accademica, ma un punto di riferimento per tutta la città di Reggio Calabria.  Oggi celebriamo l’incontro e la bellezza di vivere in una comunità che cresce insieme a noi studenti, ai docenti e alla città, per scrivere una nuova pagina di questa straordinaria avventura». (rrc)

Capodanno Rai a Reggio, tavolo di lavoro alla Prefettura

Si è svolto, alla Prefettura di Reggio, un tavolo di lavoro per l’organizzazione del Capodanno Rai a Reggio Calabria.

La riunione, presieduta dal Prefetto Clara Vaccaro, ha visto la partecipazione del vicesindaco del Comune di Reggio, Paolo Brunetti, e del capo di gabinetto Antonio Ruvolo, insieme ai rappresentanti dei vari settori dell’Amministrazione comunale coinvolti, tra cui in particolare la polizia locale, e delle principali istituzioni ed enti operativi sul territorio. Erano presenti i rappresentanti della Rai, della Questura, dell’Azienda Sanitaria Provinciale (Asp), della Film Commission Calabria e delle Ferrovie.

Il tavolo di lavoro ha affrontato tematiche cruciali per la buona riuscita dell’evento, con particolare attenzione alla stesura e al perfezionamento del piano di sicurezza, che dovrà garantire il corretto svolgimento delle celebrazioni in totale sicurezza per il pubblico.

Uno degli aspetti principali della discussione ha riguardato la gestione degli accessi alle aree dedicate all’evento, la predisposizione delle aree di filtraggio per il controllo degli spettatori, vie d’esodo e il coordinamento delle misure d’emergenza, in modo da contemperare le necessità legate alla sicurezza con quelle logistiche e sceniche richieste dallo spettacolo, che andrà in onda in prima serata il 31 dicembre.

Tuttavia, il concerto che vedrà Reggio Calabria protagonista della serata di Capodanno è solo l’apice di una serie di iniziative che avranno luogo nei giorni precedenti, rafforzando il legame tra la città e il grande evento nazionale. Le riunioni programmate per la pianificazione e il coordinamento delle operazioni riprenderanno a inizio settimana, con l’obiettivo di ottimizzare ogni aspetto organizzativo in vista dell’importante appuntamento.

«Prosegue – si legge in una nota – l’impegno del’Amministrazione comunale, insieme a tutte le forze in campo, per  garantire che Reggio Calabria possa ospitare uno degli eventi più seguiti e celebrati a livello nazionale con la massima sicurezza e una perfetta organizzazione». (rrc)

L’OPINIONE / Francesco Costantino: Piazza De Nava e il suo restauro

di FRANCESCO COSTANTINOL’intervento di “Restauro e riqualificazione per l’integrazione tra il Museo Archeologico Nazionale e il contesto urbano” si è concluso con la consegna all’amministrazione delle opere ultimate.

Nella serata del 3 dicembre, alla presenza del Sindaco di Reggio Calabria Giuseppe Falcomatà, della direttrice del segretariato regionale della Calabria del ministero della cultura Maria Mallemace, del direttore del museo archeologico nazionale di Reggio Calabria Fabrizio Sudano, e delle massime autorità cittadine la nuova piazza è stata, finalmente, aperta al pubblico in modo ufficiale.

Sono passati quasi quattro anni da quando è stato reso pubblico il progetto di riqualificazione di Piazza de Nava ed è stata indetta dal Mibact la relativa Conferenza dei Servizi con termine ultimo per la presentazione di note da parte dei soggetti portatori d’interesse al 30 aprile 2021. 

Poteva e doveva essere una buona occasione di civile confronto tra diverse visioni su come affrontare una significativa vicenda di trasformazione urbanistica cittadina e, invece, la vicenda si è impantanata intorno a quella che è apparsa ai più come una sorta di regolamento di conti personali a spese della città che si è tentato di incartare con la stoffa pregiata di un dibattito pseudoculturale. 

Che quando fosse stato tale avrebbe escluso le illazioni su presunti e indimostrabili conflitti d’interesse e le offese gratuite, personali ed anche generalizzate, ripetute ossessivamente e rivolte a singoli, a Istituzioni e ad associazioni culturali indipendenti. 

Associazioni che, in quanto tali, esprimono pluralità di punti vista non sempre sintetizzabili in un unico giudizio. 

Meno che mai quando si tratta di giudizi di valore su una puntuale operazione di trasformazione urbanistica. 

La città di Reggio Calabria avrebbe avuto ad ha ancora certamente bisogno di ritrovarsi ricostruendo le ragioni dello stare assieme come presupposto per vivere in armonia ma nessuno dovrebbe considerarsi depositario di verità assolute da affermare ad ogni costo, ostinatamente, anche a spese della verità. 

Come se potesse esistere una sola ragione esistenziale tale da giustificare la consapevole reiterazione anche di false informazioni in ordine, per esempio, a presunte mutilazioni del monumento a De Nava che nessuno aveva mai pensato di proporre e che non si sono realizzate, oltre ad altre assurde polemiche sui compensi dei professionisti coinvolti.

Ci sarebbero state certo le ragioni per esprimere civilmente il proprio diverso punto di vista ma molti hanno preferito restarne fuori per non alimentare un clima di pettegolezzo al quale molti si sono aggregati, anche inconsapevolmente. 

C’era una Storia da tenere in considerazione ma c’era anche un’esigenza di realizzare una fusione tra il Museo e la Piazza.

Il “Restauro” del monumento a De Nava, realizzato secondo canoni scientifici rigorosi, ha indiscutibilmente salvaguardato la Storia conservando l’elemento caratterizzante e più importante della Piazza; la “Riqualificazione” spinta dello spazio piazza è stata molto condizionata dall’obiettivo dichiarato e cercato del collegamento diretto Museo-Piazza  senza spazi interposti con diversa destinazione.

Si poteva fare diversamente? 

Certamente sì, ma non è detto che altre soluzioni sarebbero state più soddisfacenti per quest’ultimo obiettivo.

Si calmino ora finalmente gli animi nella speranza che della nuova Piazza ne facciano buon uso e ne godano i responsabili della gestione del Museo, gli Amministratori pro-tempore della città, i turisti, e gli stessi cittadini. (fc)

[Francesco Costantino è assessore comunale di RC]

REGGIO – L’incontro sul tema “Rinascere dalla violenza: la chirurgia ricostruttiva femminile”

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 16.30, nel Salone dei Lampadari di Palazzo San Giorgio, si terrà l’incontro sul tema Rinascere dalla violenza: la chirurgia ricostruttiva femminile.

L’evento, coordinato dal dott. Emanuele Nazario Scarlata, in piena sinergia con l’Associazione CalabriaSpagna, partirà con i saluti del sindaco Metropolitano, Giuseppe Falcomatà, del Direttore Generale dell’Asp RC, Lucia Di Furia, del presidente dell’Ordine dei medici, Pasquale Veneziano e del presidente dell’Associazione “CalabriaSpagna” Rosa Fontana.

Saranno, poi, i professionisti locali e non, a trattare l’argomento soffermandosi sulla chirurgia ricostruttiva.

Il chirurgo plastico Carmen Maria Iglesias Urraca approfondirà la “Prospettiva della violenza contro le donne in Spagna. Analisi delle principali lesioni e impatto emotivo”; il dottor Jafar Hassibi invece, “I medici iraniani e il loro aiuto alle donne maltrattate dal loro Governo” e chiuderà il dottor Rocco Caminiti con “La violenza sulle donne: quali le più frequenti e cosa si può fare. Il lavoro del chirurgo plastico”.
All’incontro, patrocinato dall’Ordine Costantiniano delegazione Calabria, sarà presente la sopravvissuta israeliana Sadaf Baghbani, nota per il suo impegno nella lotta per la libertà in Iran e fuggita con 147 proiettili in corpo.
Molte donne che sopravvivono alla violenza devono subire interventi di chirurgia per tornare a una nuova normalità e il percorso è spesso lungo, difficile non solo fisicamente ma, soprattutto, psicologicamente. Ci sono però, sparsi nel mondo, esperti del settore che possono dare un aiuto a chi è stato vittima di violenza cancellando definitivamente, i segni dell’orrore. (rrc)

REGGIO – Si parla dell’arazzo del Museo Diocesano di Gerace

Domani pomeriggio, a Reggio, alle 17.30, nella Biblioteca “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, si terrà la conferenza sul tema L’arazzo del Museo Diocesano di Gerace. Un capolavoro fiammingo del XVII secolo a dieci anni dal ritorno.

L’evento rientra nell’ambito del ciclo di appuntamenti con la “Grande bellezza, arte, letteratura e storia” ideato dal dott. Salvatore Timpano, presidente nazionale di AiParC e realizzato in accordo con la Città Metropolitana di Reggio Calabria.

 I saluti istituzionali saranno affidati a Filippo Quartuccio, consigliere della Città Metropolitana  delegato alla Cultura, Salvatore Timpano, Presidente nazionale A.I.Par.C. Giuseppe Caridi, Presidente della Deputazione di Storia Patria per la Calabria. 

Interviene Edoardo Lamberti Castronuovo, editore, presidente del Conservatorio Francesco Cilea in merito a “15 marzo 2014: cronaca di un rientro”. 

 Seguirà la relazione di Giacomo Oliva, direttore del Museo Diocesano e del Tesoro della Cattedrale di Gerace 

Modererà l’evento Salvatore Timpano, esperto d’Arte. 

L’arazzo del Museo Diocesano di Gerace è un capolavoro di arte fiamminga della seconda metà del XVII secolo. Disegnato su cartone da Charles Le Brun, il primo pittore di Luigi XIV, “Re Sole” e realizzato  in arazzo dal più famoso arazziere fiammingo del tempo, Jan Leynieres, su commissione del ministro delle finanze del monarca, Nicolas Fouquet.

La scena riproduce un episodio del “Mito di Meleagro”, tratto dalle “Metamorfosi” di Ovidio: Meleagro saluta Castore prima di partire per la caccia al cinghiale Caledonio, bestia devastatrice delle campagne, inviato per punizione dalla dea Diana che non aveva ricevuto sacrifici in suo onore.

Dopo l’intervento di Edoardo Lamberti-Castronuovo, uno dei protagonisti del rientro nel 2014 del meraviglioso arazzo da Cosenza a Reggio Calabria, e tra i soggetti proponenti della mostra temporanea prima al Museo Archeologico Nazionale e successivamente a Palazzo Alvaro, proprio nella sala Monsignor Ferro adiacente alla Biblioteca, per poi essere trasferito definitivamente nell’episcopio di Gerace,  relazionerà, con supporto video, Giacomo Oliva, co-curatore della mostra nel 2014, uno dei soggetti proponenti, autore della monografia sull’arazzo ed attuale Direttore del Museo Diocesano e del Tesoro della Cattedrale di Gerace. (rrc)

Reggio – Il consigliere Ripepi: La Gallico-Gambarie un traguardo storico

Massimo Ripepi, Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria, ha evidenziato come l’inaugurazione del terzo lotto della strada a scorrimento veloce Gallico-Gambarie è «una giornata storica per la nostra Rheggio 743 aC».

Una strada «che rappresenta non solo il completamento di un’opera attesa da oltre 40 anni, ma anche un simbolo concreto di come la determinazione e la visione politica possano cambiare il destino di un territorio», ha detto Ripepi, ricordando come il Centrodestra reggino «ha fortemente voluto questa infrastruttura, finanziandola e sostenendola con convinzione».

«Non posso che esprimere gratitudine e riconoscimento– ha proseguito il segretario – a chi ha contribuito al successo di questo progetto: dall’allora Presidente della Regione, Giuseppe Scopelliti, che avviò l’iter con un cospicuo finanziamento, fino alle figure determinanti per il completamento dell’opera come l’On. Francesco Cannizzaro che ha stimolato il Presidente Roberto Occhiuto a stanziare 9 milioni di euro indispensabili per la realizzazione dell’opera, evitando che diventasse una delle tante incompiute del nostro territorio. Questo risultato è il frutto di una visione condivisa e di un impegno costante che oggi restituisce alla grande Rheggio metropolitana una straordinaria opportunità di sviluppo».

«L’infrastruttura – ha spiegato – collega in modo rapido e diretto il mare di Rheggio alle bellezze naturali e uniche dell’Aspromonte. Si tratta di un investimento che non solo favorirà il turismo, ma anche il ripopolamento e il rilancio socio-economico delle aree aspromontane, offrendo nuove opportunità ai residenti e rendendo il nostro territorio ancora più attrattivo per i visitatori».

«Oggi celebriamo un traguardo importante – ha detto ancora – ma guardiamo anche al futuro con rinnovata speranza e ambizione: infrastrutture come questa, insieme al rilancio dell’Aeroporto dello Stretto e alle altre opere strategiche in programma, proiettano Reggio Calabria verso una nuova era».

«Con risorse naturali straordinarie e un sistema infrastrutturale finalmente adeguato, possiamo ambire a diventare un punto di riferimento per il Mediterraneo – ha concluso il Segretario Regionale di Alternativa Popolare Calabria –. L’inaugurazione odierna segna, dunque, un nuovo capitolo per Rheggio metropolitana: un capitolo fatto di progresso, collaborazione istituzionale e visione politica. Alternativa Popolare Calabria è orgogliosa di essere parte di questo percorso di rinascita e sviluppo». (rrc)

 

A Reggio inaugurata la nuova Piazza De Nava

È stata inaugurata, a Reggio, la nuova Piazza De Nava. La data del 3 dicembre, tra l’altro, non è stata casuale: è la giornata internazionale dedicata alle persone con disabilità e il sindaco di Reggio, Giuseppe Falcomatà, ha voluto sottolineare, nel corso dell’evento, l’intenzione di aprire «questo spazio pubblico pienamente accessibile che dunque condensa bellezza, decoro e piena fruibilità».

«Uno spazio che finalmente restituisce al museo unarea di sua pertinenza in cui i visitatori possano adeguatamente attendere prima di entrare», ha detto Falcomatà, sottolineando come «questa piazza è coerente con gli altri recuperi che abbiamo fatto nel corso di questi anni. La rinnovata piazza De Nava, per altro, non dimentica la storia della nostra città, non snatura la tradizione, lo spirito di identità e di appartenenza. Anzi riqualifica lo storico monumento a Giuseppe De Nava realizzato da Francesco Jerace. Al contempo è, però, anche una piazza moderna».

Nel corso della manifestazione, inoltre, è stato siglato un accordo con il direttore del MArRC Sudano, in cui è disciplinata la gestione di questo spazio e anche la valorizzazione dei beni archeologici che sono conservati nei preziosi depositi, ricchi di reperti ancora ansiosi di parlare e di raccontare la nostra straordinaria storia», ha spiegato il primo cittadino.

Alla cerimonia ufficiale hanno partecipato il sindaco Falcomatà, la direttrice del Segretariato Regionale della Calabria per il Ministero della Cultura, Maria Mallemace, e il direttore del Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, Fabrizio Sudano, insieme alle massime autorità cittadine.

«Piazza De Nava oggi diventa parte quasi inclusiva del museo – ha dichiarato la direttrice Mallamace – e diventerà veramente un luogo in cui sarà ampliata l’offerta espositiva del museo stesso, di valorizzazione di tutte le iniziative che intenderà realizzare il direttore e chiaramente questo, per ciò che Piazza di Nava rappresenta per lo sviluppo della città e del turismo, è chiaramente un ottimo risultato».

Per il direttore Sudano «questa è una delle piazze dei reggini ma, forse, è quella più bella; perché c’è un museo davanti ed una struttura straordinaria come Palazzo Piacentini che ci invidia tutto il mondo per quello che c’è dentro; una piazza finalmente restituita alla collettività dopo un lavoro fatto veramente bene».

«Il progetto – ha concluso Sudano – nasce proprio per collegare la piazza al museo e per farne uno spazio dedicato così che i visitatori non abbiano più problemi a fare le file sui marciapiedi o ad essere abbandonati a loro stessi ma, soprattutto, di essere investiti dalle automobili in transito. Infatti con la pedonalizzazione di questa parte ora abbiamo finalmente un tappeto unico che unisce il museo alla piazza ed alla cittadinanza».

«Quando sono arrivata era già un cantiere, ora è bellissima – ha detto il prefetto Vaccaro –. Questo museo nazionale con la sua importanza non poteva avere che un luogo ed una piazza importanti per accogliere le persone. La piazza è un luogo importantissimo per una città perché è luogo di incontro: un luogo in cui ci si ferma, si ragiona, si chiacchiera, succedono eventi. Una piazza più grande vuol dire una piazza molto accogliente anche per tanti turisti che sicuramente si fermeranno qui al museo».

«È importante – ha evidenziato ancora il Prefetto Vaccaro – perché la città si riprende uno spazio curato e per una città è importantissima prendersi cura di se stessa e quindi l’hanno fatto le istituzioni tutte con questo lavoro e spetta anche i cittadini però a voler bene a questa piazza come a tutti gli altri luoghi di questa città. Voler bene significa viverla, appropriarsene in maniera corretta e gioiosa come questa sera. Quindi spero che questa piazza possa accogliere ancora altri eventi di questa Reggio che sta crescendo da un punto di vista di interesse da parte di chi non la conosceva fino ad ora».

«Piazza De Nava è un altro luogo del cuore che va ad aggiungersi agli spazi già restituiti alla città dall’Amministrazione guidata dal sindaco Falcomatà. E l’abbraccio che tanti reggini hanno voluto tributare al momento dell’inaugurazione, riempiendo di entusiasmo il nuovo bellissimo spazio inaugurato, ne è la dimostrazione», hanno detto i consiglieri delle Liste civiche del Comune di Reggio Calabria.

«Un progetto commissionato dal Segretariato Regionale per la Calabria del Ministero della Cultura, condiviso dal Comune, che oggi si rivela una scelta vincente alla luce anche dell’unanime apprezzamento dei reggini, e che si aggiunge come un ulteriore tassello del più ampio progetto di riqualificazione che sta interessando l’intera città e che in questo caso ha toccato il cuore del centro urbano», hanno proseguito i consiglieri, sottolineando l’importanza di quest’opera non solo dal punto di vista estetico, ma anche per la vivibilità della città.

«Un intervento che ha saputo restituire la storica piazza di Reggio ai suoi cittadini, attualizzandola nel disegno architettonico, modernizzandone gli spazi e le strutture, rendendola più funzionale ed integrata con il Museo, e al contempo eliminando tutte le barriere architettoniche che impedivano l’accesso alle persone con disabilità. E non è un caso che ciò sia avvenuto proprio mentre nel mondo intero si celebrava appunto la giornata dei diritti delle persone con disabilità. Inoltre, l’esclusione del passaggio delle auto ha permesso di rendere gli spazi completamente accessibili, più armonici ed accoglienti, in linea con ciò che è realizzato di fronte ai musei delle capitali europee e del Mediterraneo. Oggi Piazza De Nava, riqualificata, rappresenta una vetrina sul Museo Nazionale e sul monumento a Vitrioli, e si pone come una splendida cartolina per i tanti visitatori che arrivano nella nostra città che adesso avranno modo di apprezzare meglio la maestosità e la bellezza del Palazzo del Piacentini ma anche la bellissima scultura dedicata a Giuseppe De Nava, e l’adiacente fontana monumentale, che conservano gli elementi dominanti della memoria storica della piazza».

«Per questo, così come è accaduto per altri luoghi del cuore, dal Tempietto al Rione Marconi, passando dal centro alle periferie, il nostro augurio è che i cittadini di Reggio diventino custodi intransigenti di questo rinnovamento nella tradizione. Solo con la partecipazione attiva e il senso di responsabilità della comunità potremo preservare e valorizzare questi spazi per le generazioni future, contribuendo così a far crescere ancora di più la bellezza e l’identità della nostra città. Dobbiamo sentirci parte di un processo di cambiamento che non riguarda solo le strutture fisiche, ma che ha a che fare con le infrastrutture immateriali, altrettanto importanti, che riguardano la crescita culturale e sociale, il senso di appartenenza e l’identità più profonda della nostra comunità» hanno concluso i consiglieri. (rrc)