REGGIO – Inaugurata la Stele Commemorativa dedicata a Matteotti

È stata inaugurata, a Reggio, nel tratto del lungomare compreso tra la Prefettura e Palazzo San Giorgio, la stele commemorativa a Giacomo Matteotti.

All’evento per ricordare il deputato socialista assassinato nel 1924 erano presenti il sindaco Giuseppe Falcomatà, il segretario nazionale del Partito socialista Enzo Maraio, il segretario provinciale Giovanni Milana, il Presidente Uci, Mario Serpillo e tanti esponenti del Partito, politici e amministratori. Presenti, anche, le Associazioni antifasciste Alioscia, Ampa venticinqueaprile e Anei. La stele è stata donata dalla Federazione provinciale del Partito Socialista italiano.

«Sono orgoglioso di come la città ha vissuto e sta vivendo questo centenario dalla scomparsa di Giacomo Matteotti – ha evidenziato Falcomatà –. Questa è l’ennesima iniziativa, la più importante certo, ma che arriva dopo un anno denso di incontri, manifestazioni e presentazioni di libri che hanno coinvolto le scuole, che hanno reso protagoniste le associazioni culturali, le forza politiche, la cittadinanza attiva, insomma le energie produttive non solo nel commemorare la figura di Matteotti, ma anche nel seguire l’esempio del sacrificio, la lotta e le sue idee soprattutto in un momento storico come quello che vive il nostro Paese, l’Europa o il mondo nel quale i valori della democrazia sono a serio rischio. Per questo è ancora più importante che emerga l’esempio di chi ha sacrificato la propria vita per difendere quei valori».

«Con la collocazione della stele – ha aggiunto – si pone finalmente fine a un dubbio che in città c’è sempre stato rispetto alla toponomastica cittadina: da un punto di vista strettamente amministrativo la strada è sempre stata Corso Matteotti, invece nel gergo cittadino si chiama generalmente via Marina Alta: oggi riusciamo a restituire dignità e certezza».

«La presenza della stele certifica il reale nome del corso Matteotti», ha aggiunto il sindaco, evidenziando poi come geograficamente la stele guardi ai palazzi del governo «in cui vengono prese le decisioni per il futuro del territorio: palazzo San Giorgio, il palazzo del Governo e palazzo Alvaro. È importante che la stele guardi a questi luoghi come a volerli proteggere, ma a lei i palazzi devono altresì guardare con sentimenti di esempio e monito qualora l’esempio dovesse rischiare di essere offuscato».

Durante la cerimonia il sindaco ha anche annunciato l’intitolazione di uno scranno dell’aula consiliare di Palazzo San Giorgio al deputato socialista assassinato nel 1924.

«Matteotti era una persona che nonostante la sua provenienza benestante si è occupato dei problemi delle persone umili e per questo è stato tanto amato dai suoi contadini che ha sempre difeso. Quest’anno è stato un susseguirsi di eventi, speriamo che in un futuro questi martiri, a cui noi come società dobbiamo tanto, possano essere ricordati come fatti importanti della storia e non solo come esempio», ha precisato Milana.

«Grazie all’Amministrazione per la condivisione del progetto che abbiamo voluto – ha affermato il segretario nazionale Maraio – apporre una lapide qui significa ridare centralità a una città come Reggio rispetto alla figura di Matteotti, a cui so che è intitolata anche la strada su cui ci troviamo».

«E vuole essere – ha concluso – un impegno per rilanciare da Reggio l’impegno politico: ricordare Matteotti vuol dire non solo ricordare un socialista, ma una figura importante dell’intera sinistra italiana che ha combattuto contro le prevaricazioni, contro il fascismo e per le libertà, ma significa riportare al presente l’impegno in un momento in cui si affacciano nella società nuovi totalitarismi e rischi di degenerazione democratica». (rrc)

La Metrocity RC interverrà sulla strada che collega Caraffa del Bianco, Casignana e Sant’Agata

La Città metropolitana interverrà sulla strada SP70 che collega i Comuni di Caraffa del Bianco, Casignana e Sant’Agata del Bianco. Il vicesindaco della Metrocity RC, Carmelo Versace, infatti, ha effettuato un sopralluogo nella SP 70 assieme al dirigente del settore tecnico Lorenzo Benestare ed il funzionario Tito Misefari.

Il vicesindaco metropolitano era accompagnato anche dai sindaci dei Comuni interessati: Stefano Marrapodi di Caraffa del Bianco, Rocco Celentano di Casignana e Domenico Stranieri di Sant’Agata del bianco. Il sopralluogo è stato finalizzato alla realizzazione di interventi di manutenzione e sicurezza del tratto stradale.

«La nostra presenza sul territorio – ha detto Versace – ha l’obiettivo di creare un’azione tempestiva e coordinata al fine di migliorare la sicurezza e la qualità della vita dei cittadini, coesione che si auspica possa vedere concretamente la presenza anche della Regione Calabria nell’ottica costruttiva di poter pianificare interventi strutturali definitivi e non semplici interventi palliativi, che certamente risultano essere poco risolutivi».

«Il lavoro, consistente nella manutenzione e della sicurezza di questa strada – ha specificato Versace – consisterà nella pulizia ordinaria e straordinaria della carreggiata e delle banchine, con la rimozione dei rifiuti e dei detriti accumulati e la messa in sicurezza dei tratti stradali più critici, con interventi sul manto stradale ove serva, il ripristino della segnaletica e il potenziamento delle barriere di protezione».

«Con la mia presenza – ha continuato il vicesindaco Versace – ho inteso, ancora una volta, dimostrare la vicinanza di Città metropolitana e del sindaco Falcomatà, nei confronti dei cittadini che, per la carenza di infrastrutture primarie come i collegamenti viari, decidono di abbandonare le aree interne ricche di storia e tradizioni».

«Lo spopolamento di questi centri – ha concluso – impoverisce un territorio dalle grosse potenzialità sociali, turistiche ed economiche e noi dobbiamo fare di tutto per impedire che questo accada ulteriormente». (rrc)

REGGIO – Lo spettacolo “Si può pensare all’amore in questa notte?”

In scena domani pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, al Cine Teatro Metropolitano, lo spettacolo Si può pensare all’amore in questa notte? con Cinzia Messina e Daniela Scuncia.

Lo spettacolo rientra nell’ambito della rassegna teatrale “Oltre i Confini: Voci di Resistenza e Speranza, Storie di Lotta e Solidarietà”, promossa dalla Fondazione Girolamo Tripodi.

In questa performance il duo Carte Et Diem composto da Cinzia Messina e Daniela Scuncia, che nell’occasione sarà accompagnato dal clarinetto basso Daniele del Grande,  presta la voce e l’interpretazione a uno dei più grandi poeti italiani: quella di Emilio Argiroffi, medico nella Piana di Gioia Tauro, politico (Senatore del PCI per tre legislature, Presidente del Consiglio di Amministrazione dell’Ospedale “Santa Maria degli Ungheresi” di Polistena e Sindaco di Taurianova), sempre impegnato con la sua poetica a fare da lente di ingrandimento per ciò che resta nascosto e celato dall’indifferenza e dall’egoismo, ovvero la mancanza di diritti umani e sociali.

Il titolo dello spettacolo che si pone come teatro civile, è un omaggio non solo ad una delle più intense poesie di Emilio Argiroffi, ma come tributo al suo modo d’intendere la poesia. Argiroffi ha scritto versi in cui trapela un’attenzione profonda alla vita materiale e quotidiana degli uomini, a ciò che non permette di vivere pienamente e dignitosamente, ovvero l’ingiustizia e il sopruso. I versi di Argiroffi hanno così una connotazione politica nel senso di un’aderenza alla ribellione nei confronti delle prepotenze e prevaricazioni del potere.

La sua poesia ha saputo anche cantare l’eros e gli indelebili segni lasciati dai desideri e dagli slanci del corpo, vissuto come un continente sempre nuovo da esplorare.

La performance così racconta l’uomo, il poeta, il pittore, il politico Argiroffi, lo fa mescolando immagini e parole, musiche e suoni. Attingendo all’intervista rilasciata al giornalista Paolo Bolano, ad alcune sue letture sceniche presso il teatro dell’associazione QuartiereDue di Cosenza, senza dimenticare il momento iniziale quando l’immagine del poeta viene evocata insieme alle note scritte appositamente da Ennio Morricone su sue Poesie Notturne.

Le sue poesie accompagnano i diversi tratti della sua poliedrica personalità ed esplorano da diverse angolazioni il suo modo di fare poesia dall’epica delle Pescatrici del piano delle fosse alla poesia dedicata a Che Guevara fino alle liriche intimistiche che chiudono lo spettacolo.

REGGIO – Alternativa Popolare: Decreto Reggio morto e sepolto

Il consigliere Comunale e Presidente della Commissione Controllo e Garanzia, Massimo Ripepi, ha denunciato come «il Decreto Reggio non esiste più. È definitivamente morto e sepolto».

Nel corso della seduta della Commissione Controllo e Garanzia, il Vice Sindaco e Funzionario Delegato del Decreto Reggio, Paolo Brunetti, ha confermato che l’ufficio dedicato è ormai inesistente: i contratti del Coordinatore del gruppo di lavoro, dott. Pellegrino, e di tutti i componenti sono scaduti senza essere rinnovati. Ad oggi, l’ufficio, formalmente allocato al Cedir, conta come unico componente lo stesso Brunetti.

Massimo Ripepi, a margine della riunione, ha dichiarato: «Questa è una storia incredibile. Il Decreto Reggio, che per anni ha finanziato opere strategiche per la nostra città, oggi è in uno stato comatoso. I fondi destinati sono bloccati presso la Banca d’Italia a causa di un decreto ingiuntivo legato ai lavori del centro di Mortara; molte aziende reggine che aspettavano i pagamenti di Obiettivo Occupazione sono ormai fallite e la mancanza di una programmazione adeguata per nuovi progetti rende la situazione ancor più drammatica».

Ripepi ha poi sollevato interrogativi su come sia stato gestito in questi dieci anni l’ufficio del Decreto Reggio, chiedendo: «Era un ufficio realmente operativo o solo un carrozzone per sistemare professionisti amici, pagati senza produrre risultati concreti?».

Secondo Ripepi, alla base di questo disastro c’è un vuoto politico-istituzionale evidente: «Per realizzare le opere del Decreto Reggio è necessaria una sinergia forte tra Comune e Ministero delle Infrastrutture. Questo richiede una classe politica autorevole, capace di costruire relazioni ai tavoli ministeriali. Falcomatà, in dieci anni, non è riuscito a creare alcun ponte istituzionale tra Reggio e Roma, condannando al fallimento una linea di finanziamento privilegiata che la nostra città ancora possiede”»

Ripepi ha annunciato un intervento immediato: «Ho chiesto al Vice Sindaco Brunetti di destinare personale, con urgenza, all’ufficio Decreto Reggio, per garantire ai Consiglieri Comunali pieno accesso ai documenti. Nei prossimi giorni mi recherò personalmente negli uffici per esaminare gli atti amministrativi e comprendere cosa sia realmente accaduto in questi dieci anni di paralisi politico-amministrativa».

«Inoltre – ha proseguito – è già programmata per gennaio 2025 una seduta pubblica della Commissione Controllo e Garanzia presso gli uffici del Cedir per analizzare il carteggio e fare piena luce su quanto accaduto».

«La situazione è estremamente grave – ha concluso Ripepi – sapere che esistono fondi disponibili per i bisogni urgenti della città e constatare che tutto è bloccato da anni è inaccettabile. Invito la cittadinanza ad unirsi a noi per vigilare insieme sull’operato di un’amministrazione che, ormai proiettata verso la campagna elettorale, cerca di coprire e mascherare il fallimento con specchietti per le allodole, come eventi roboanti e alberi di Natale scintillanti, ma privi di reale sostanza. Rheggio non può più permettersi di attendere. Serve un cambio di rotta immediato per restituire alla città la speranza e la dignità che merita». (rrc)

REGGIO – Al via il cartellone di eventi natalizi “A riveder le stelle”

Prende il via domani, a Reggio, la serie di eventi previsti nel cartellone A riveder le stelle, promosso dal Comune di Reggio in occasione delle festività.

Palazzo Alvaro, infatti, coinvolgerà l’entusiasmo di cittadini, turisti e visitatori attraverso un ricco e variegato programma di concerti che, tutti con inizio alle ore 19:00, si terranno in Piazza Italia per i tre weekend natalizi fino al prossimo 28 dicembre.

Si inizierà già venerdì 13 dicembre con i “Kalavría” per proseguire, il giorno dopo, sabato 14 dicembre, con “La Calabria è una cosa seria…forse“, dove Santo Palumbo intratterrà il pubblico sulle musiche dei Quartaumentata.

Il weekend successivo spazio alle musiche più tipiche della tradizione natalizia. Venerdi 20 dicembre sarà infatti la volta di “Non solo Gospel” e, il 21, di “Negro spirituals e Gospel”.

Ultimo weekend all’insegna della musica leggera: venerdì 27 dicembre toccherà alla “Nuova orchestra Italiana” allietare il pubblico di piazza Italia, con un’apertura speciale affidata al giovane artista reggino Michele Bruzzese, mentre per il gran finale, sabato 28 dicembre, il palcoscenico sarà dedicato al concerto dell’artista “Dolcenera“, per un’esibizione aperta dalla performance del cantautore reggino “Lio“.

«Un cartellone ampio e variegato – hanno spiegato il sindaco Giuseppe Falcomatà ed il delegato alla cultura, Filippo Quartuccio – tre weekend di musica, sei concerti, tantissimi artisti coinvolti, reggini e non, con esibizioni e performance di straordinario valore artistico. Il periodo natalizio in città è già iniziato sotto i migliori auspici, con importanti eventi ed un clima gioioso, con un occhio attento al sociale. E questo grazie al positivo lavoro di squadra ed alla sinergia istituzionale messa in campo da Comune e Città Metropolitana di Reggio Calabria».

«Naturalmente – hanno aggiunto Falcomatà e Quartuccio –- per ciò che riguarda gli eventi sul territorio metropolitano, il programma è molto più ampio e tocca tutte le aree del comprensorio. A breve sarà pubblicato il cartellone completo, con una lunga serie di eventi, realizzati in collaborazione con i Comuni, che allieteranno l’intero territorio metropolitano».

«Siamo soddisfatti del lavoro svolto – hanno concluso – e speriamo che lo siano anche i cittadini ed i turisti che in questo periodo di festa affolleranno le vie e le piazze del capoluogo e dei principali centri dell’area metropolitana». (rrc)

REGGIO – Gli eventi di Natale al Planetarium Pythagoras

Come ogni anno, il Planetarium Pythagoras di Reggio Calabria ha organizzatoUn contributo culturale importante al più ricco programma di iniziative ed eventi artistici e musicali organizzati dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria nel capoluogo e su tutto il comprensorio metropolitano. Un lavoro di squadra dell’Amministrazione metropolitana guidata dal sindaco Falcomatà, con il contributo del Consigliere delegato alla cultura Filippo Quartuccio e dell’intero consiglio metropolitano.

Il programma del Planetarium Pythagoras tocca vari ambiti culturali, tutti legati al periodo natalizio: viaggi tra pianeti, nebulose e galassie accompagnati dalla magia della musica; conferenze a tema; spazi riservati ai bambini ed all’osservazione diretta del cielo attraverso i telescopi.

Una parte del programma è dedicata alle scuole che saranno guidate a cogliere nel cielo non solo l’immensa bellezza ma anche il gratuito laboratorio di fisica che si dipana sulle nostre teste.

Le finalità sottese a questa iniziativa, come tutte le altre messe in atto dal Planetario, sono, da un lato, mettere al centro le scuole, il loro impegno, le loro attività e dall’altro di offrire “pillole” di scienza al vasto pubblico, per aiutarlo a comprendere il ruolo della scienza e della tecnologia.

Non ultimo l’obiettivo, di questa iniziativa, è quello di contribuire ai processi di inclusione. La partecipazione alle attività culturali può produrre esiti positivi non solo a livello individuale, quali l’incremento dell’autostima o della creatività, ma anche a livello dell’intera comunità, quale “catalizzatore” per la rigenerazione sociale.

Quindi, non è casuale che il programma prenda l’avvio con un incontro con i ragazzi della Comunità Principe Azzurro. Che Natale sarebbe senza il coinvolgimento dei bambini? Per loro è stato previsto l’arrivo di “due Befane”, la prima arriverà al reparto di ematologia del Grande Ospedale Metropolitano e la seconda al Planetario con una calza piena di premi “astronomici” tra quiz e tombolate. un ciclo di eventi dedicati alla festa più attesa. (rrc)

REGGIO – Consegnate le borse di studio della Cesare Pozzo

Sono state consegnate, nel Salone dei Lampadari “Italo Falcomatà” di Palazzo San Giorgio a Reggio, le borse di studio della Mutua soccorso “Cesare Pozzo”, assegnate, quest’anno, a circa 50 fra alunni e alunne delle scuole reggine.

All’iniziativa erano presenti il sindaco Giuseppe Falcomatà, i consiglieri metropolitani delegati Giuseppe Marino e Filippo Quartuccio, il vice presidente della “Cesare Pozzo” Pasquale Foti, l’amministratore di Atam Giuseppe Basile, e Ruggero Marra, assessore del Comune di Villa San Giovanni, che hanno partecipato all’evento moderato da Viviana Fedele, responsabile mobilità e risk management dell’Azienda di trasporto pubblico reggina.

«Siamo contenti – ha detto Falcomatà – di questo momento di confronto che consente, all’amministrazione comunale, di ribadire il percorso intrapreso da anni e che punta a rendere Reggio la Città del merito e delle opportunità. In questi anni, il nostro indirizzo politico, ha ruotato intorno al principio sacrosanto che, ad andare avanti, debba essere chi conosce qualcosa e non chi conosce qualcuno».

«Lo abbiamo fatto – ha aggiunto – eliminando il lavoro precario, dando serenità e sicurezza a tante lavoratrici e lavoratori; assumendo, con concorso pubblico e dopo 21 anni, ragazze e ragazze che stanno dando manforte ai nostri uffici; infondendo stabilità ai dipendenti di Hermes, Atam e Castore».

«Lo abbiamo fatto e lo faremo  – ha continuato il sindaco – cercando di connettere l’amministrazione comunale alle altre realtà imprenditoriali, dando l’opportunità ai giovani che hanno delle idee, delle proposte, delle intuizioni di mettersi in contatto con quanti sono in grado di svilupparle potendo contare su spazi come quelli aperti nella Galleria “Zaffino”».

«Lo faremo sulla formazione ed il lavoro – ha proseguito – facilitando l’acquisizione di un titolo da spendere qui o altrove perché la Città delle opportunità è quella dove una persona può scegliere se fermarsi o andare via, se tornare o costruire il proprio futuro fuori, se pensare di fare un periodo in altre parti d’Italia o del mondo ma sempre con l’idea di tornare a dare una mano alla propria città. Nessuno si salva da solo: noi siamo qui perché si sono messe insieme tante realtà che collaborano, ognuno per le proprie competenze e peculiarità, con un unico ideale supremo che è quello di lavorare con passione, amore, competenza, capacità, professionalità, dedizione incondizionata allo sviluppo e alla crescita della nostra Reggio».

«Sono convinto – ha concluso Giuseppe Falcomatà ringraziando la Mutua “Cesare Pozzo” – che queste borse di studio vadano esattamente in questa direzione e, come sindaco, sono davvero contento e orgoglioso di essere qui a farvi un grande in bocca al lupo. Attraverso questi sussidi, infatti, potrete iniziare a costruire un piccolo grande percorso di realizzazione personale e professionale».

Per Giuseppe Marino, che come il sindaco Falcomatà ha sottolineato l’importanza della “Cesare Pozzo” e la forza del suo presidente Nino Zumbo, il lavoro della Mutua diventa fondamentale ancor di più in un territorio fragile come quello calabrese».

«Se pensiamo a diritti costituzionali continuamente messi a rischio, come quello alla Salute – ha detto – non possiamo che evidenziare l’opera meritoria della Mutua che permette di superare ostacoli a volte insormontabili. Penso, ad esempio, al problema delle lunghe liste d’attesa, rispetto al quale, col sindaco e con il consiglio comunale, stiamo conducendo forti battaglie per provare a spingere la Regione e l’Asp di Reggio ad investire di più su una sanità territoriale che, oggi, non esiste». Un pensiero, poi, Giuseppe Marino lo ha rivolto al valore dello studio che «ha una grande rilevanza pubblica perché, chi si impegna, cambia la vita della propria comunità».

L’importanza della Mutua “Cesare Pozzo” è stata rimarcata anche dal consigliere metropolitano Filippo Quartuccio perché «incarna valori sacri come l’assistenza, l’integrazione e la solidarietà».
«Realtà ed istituzioni di questo tipo – ha concluso – fanno bene al tessuto dei dipendenti reggini e delle loro famiglie. Queste iniziative fungono da stimolo per tante persone che non hanno la forza o la possibilità di potersi curare». (rrc)

La Metrocity RC promuove la ‘Carta dei dolci tipici del reggino

La Città Metropolitana di Reggio Calabria vuole realizzare insieme alle associazioni di categoria, la ‘Carta dei dolci tipici del territorio metropolitano di Reggio Calabria’.

Si tratta di uno strumento che potrà essere diffuso presso le attività di ristorazione e di ricettività del territorio metropolitano, contribuendo quindi a valorizzare e promuovere i prodotti dolciari tipici del territorio. La carta sarà definita dai rappresentanti delle associazioni di categoria che sono stati coinvolti in qualità di partner del progetto.

L’Ente di Palazzo Alvaro guidato dal sindaco Giuseppe Falcomatà, nell’ottica di un percorso di condivisione con l’intera comunità reggina e con gli stessi operatori del settore, ha comunque ritenuto opportuno coinvolgere attivamente la cittadinanza nel processo di selezione dei prodotti dolciari tipici del territorio, attraverso un contest on line dove ognuno potrà proporre un dolce della tradizione locale da sottoporre all’attenzione della commissione. Una commissione di esperti operatori della produzione dolciaria esaminerà le proposte pervenute per decidere di inserire, nella Carta dei dolci, una o più proposte in linea con l’obiettivo descritto.
Criteri di partecipazione al contest: ogni utente potrà proporre un solo dolce completo di nome, ingredienti ed eventualmente ricetta. La descrizione potrà essere accompagnata da immagini del dolce. Il dolce proposto dovrà contenere ingredienti identitari del territorio metropolitano di Reggio Calabria. (rrc)

Per maggiori informazioni e per aderire al contest è possibile consultare portale istituzionale della Città Metropolitana alla pagina: https://www.cittametropolitana.rc.it/area_letturaNotizia/409991/pagsistema.html

Dal Comune di Reggio ok a progetto esecutivo del Lotto 0 del Museo del Mare

La Giunta comunale di Reggio Calabria ha approvato il progetto esecutivo del “Lotto 0” del Museo del Mare.

«Si tratta dell’ultimo passaggio amministrativo necessario prima della sottoscrizione del contratto con la ditta Cobar Spa, che darà l’avvio reale ai lavori del museo. Il passaggio successivo alla delibera di Giunta sarà la sottoscrizione del contratto con la Cobar Spa e l’avvio del cantiere», ha commentato l’assessore con delega alla realizzazione dell’opera Carmelo Romeo.

«Già nelle settimane scorse ci sono stati una serie di incontri con la Cobar – ha chiarito l’assessore – e un sopralluogo congiunto con i progettisti della direzione lavori dello studio di Zaha Hadid per scegliere i punti dai quali partirà la cantierizzazione del “Lotto 0”. Quest’area riguarda le opere a mare, la recinzione e tutte le attività propedeutiche alla realizzazione dei manufatti, che segneranno l’inizio della costruzione vera e propria».
L’assessore ha, poi, sottolineato l’importanza di questo progetto per la città: «È un momento storico, perché segna l’inizio di un’opera pubblica di grande rilievo, la più grande che si realizzerà in Calabria nei prossimi anni. Per noi rappresenta la “ciliegina sulla torta” tra le numerose iniziative intraprese e programmate negli ultimi anni, che stanno finalmente vedendo la luce. Tali progetti hanno l’obiettivo di riappropriarci del rapporto con il mare, da Catona con la riqualificazione del lungomare, fino a Pellaro, dove sono in corso i lavori di realizzazione del Parco del Vento».
«In questo contesto – ha concluso – si inseriscono anche il Tempietto, il Lido comunale e il Parco urbano di Pentimele. C’è una visione strategica dell’Amministrazione guidata dal sindaco Falcomatà, che intende investire sul fronte mare, creando una rete di progetti integrati che valorizzino il nostro territorio e il nostro rapporto con il mare». (rrc)

REGGIO – Alla Mediterranea il seminario sulle proprietà terapeutiche del Bergamotto di RC

di FRANCO CACCIA In alcuni comuni della Calabria, esattamente 51, collocati nella costa ionica reggina, grazie alla particolarità del microclima e all’ingegno degli agricoltori coinvolti, cresce un prodotto dalle molteplici qualità: il Bergamotto.

Si tratta di un prodotto, dalle variegate proprietà organolettiche, che attende di essere adeguatamente conosciuto e valorizzato, soprattutto per i possibili benefici per la il corpo umano. Da alcuni anni, soprattutto grazie all’iniziativa dei privati, è partito un percorso di ricerca e di sperimentazione scientifica finalizzato a dare la giusta evidenza alle qualità dell’oro verde di Calabria.

In particolare sono state avviate sperimentazioni in vitro atte a determinare l’attività battericida, antimicotica e antivirale dell’essenza di bergamotto su alcuni germi patogeni importanti e sperimentazioni in vivo, presso reparti ospedalieri specifici, per la cura di varie patologie. Inoltre si sta sperimentando la potente attività antiossidante del succo di bergamotto legata all’alta concentrazione di polifenoli adatti per la cura delle patologie metaboliche molto diffuse come il colesterolo ed i trigliceridi. 

Un ruolo propulsivo in questo percorso di scoperta e valorizzazione del bergamotto a fini terapeutici, attraverso ricerche e sperimentazioni scientifiche, è portato avanti dalla farmacologa di Locri, d.ssa Giuseppina Longo di Gerace.

«Abbiamo in Calabria – ha dichiarato la d.ssa Longo – questa grande risorsa rappresentata dal bergamotto che abbiamo il dovere di utilizzare al meglio con nuove ricerche e sperimentazioni per arrivare ad un risultato possibile: mettere a disposizione dei cittadini farmaci naturali e scientificamente efficaci».

 Per un confronto su queste tematiche è stato organizzato per domani, giovedì 12 dicembre, presso il Dipartimento di agraria dell’università mediterranea di Reggio Calabria, il seguente seminario: “i doni del bergamotto e delle piante officinali della macchia mediterranea”.

Sarà un prezioso confronto tra esperti, ricercatori, amministratori da cui trarre utili indicazioni e, soprattutto, rafforzare l’azione sinergica dei diversi soggetti interessati, per una rinnovata promozione e valorizzazione del bergamotto e di altri tesori della natura calabrese.