A Reggio le “Journées Réseau” delle Alliances Françaises d’Italia

Domani e sabato a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria ospiterà le “Journées Réseau” delle Alliances Françaises d’Italia, promosse dall’Alliance Française di Reggio Calabria, guidato dalla prof.ssa Iris Germanò.

L’incontro di Reggio Calabria è una straordinaria occasione per sottolineare la piena collaborazione con le Istituzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, rappresentata in questo avvenimento speciale dal sindaco, Giuseppe Falcomatà e dall’assessore alla Cultura, dott. Filippo Quartuccio. Molto significativa è la presenza sia di personalità importanti della cultura della Regione Calabria e anche delle Associazioni e delle Università che collaborano con la Federazione delle Alliances d’Italia.

L’incontro annuale delle Alliances Françaises, che si svolge ogni anno in una città diversa dove c’è una sede di Alliance, permette ai Presidenti ed ai Direttori delle AF d’Italia di condividere attività e buone pratiche per la diffusione della lingua e della cultura francese. 

Le Alliances e la Federazione delle AF d’Italia, con il suo presidente, prof. Giuseppe Martoccia, operano  non solamente per diffondere la cultura francese ma si impegnano costantemente nello scambio culturale con le diverse realtà locali nello spirito di autentica amicizia nazionale ed internazionale che contraddistingue i datati rapporti. 

Le Alliances Françaises sottolineano in queste occasioni la necessità di mantenere e  favorire  lo sviluppo di intese di programmazione culturale sempre più strette tra la Francia e l’Italia concertando, a tal fine, la collaborazione d’importanti rappresentanti istituzionali francesi, dell’Istituto francese Italia dell’Ambasciata francese di Roma, del Consolato Francese a Napoli, dell’Ufficio regionale dell’Istruzione, della Regione, del mondo della cultura e dell’istruzione.

La Federazione delle Alliances d’Italia coordina tali iniziative a livello nazionale ed anche a livello europeo e mediterraneo, nonché transfrontaliero, indipendentemente da qualsiasi considerazione razziale, etnica, religiosa o politica, nell’ottica più specifica di promuovere e migliorare la comprensione della lingua e della cultura francese da parte dei cittadini italiani e di altre nazionalità, favorendone gli scambi culturali e stimolando la reciproca collaborazione tra i Paesi francofoni dei cinque continenti e l’Italia. (rrc)

REGGIO – Si presentano i risultati del progetto “Lotta all’obesità infantile”

Domani mattina, alle 11, a Reggio, alla Scuola primaria Telesio, si terrà l’incontro conclusivo di “Lotta all’obesità”, organizzato dal Rotary Distretto 2102 guidato dal Governatore Maria Pia Porcino e dal Rotary Club Reggio Calabria Nord con la presidente Maria Domenica Crea.

Una giornata conclusiva di un ampio progetto dove saranno comunicati i risultati delle indagini riguardanti le abitudini alimentari e l’attività motoria dei giovani scolari.

«In particolare, si è evidenziata un’insufficiente assunzione di frutta, legumi e cereali – ha spiegato la dottoressa Crea –. Situazione ancora più negativa per quanto riguarda il pesce, la verdura, il latte ed i derivati. L’attività motoria è svolta con regolarità dalla maggior parte dei bambini».
«Un dato veramente allarmante è il consumo di 1-2 UA (unità alcoliche) al giorno da parte del 7.5% dei bambini esaminati. Per quanto riguarda il BMI (Indice di massa corporea) poco meno del 20% delle  bambine è obesa o sovrappeso, percentuali di poco migliori nei maschi», ha aggiunto Crea.
All’evento parteciperà l’Accademia italiana della cucina, istituzione culturale della Repubblica italiana, con i  Delegati di Reggio Calabria e dell’Area dello Stretto-Costa Viola. Inoltre, alla  scuola primaria sarà donato il volume “Storia della cucina  italiana a fumetti”, pubblicato dall’Accademia, per invitare i  bambini a conoscere le importanti tradizioni della cultura gastronomica italiana. (rrc)

REGGIO – Domenica in scena “Cirilli&Family”

Domenica 13 aprile, a Reggio, al Teatro “Francesco Cilea”, in scena Gabriele Cirilli in “Cirilli &Family”.

Lo spettacolo chiude la stagione artistica di Officina dell’Arte guidata da Peppe Piromalli.

Uno spettacolo imperdibile con “Cirilli & Family” e la supervisione di Carlo Conti, che vedrà una squadra eccellente pronta a combattere, l’una accanto all’altra, per il raggiungimento di uno scopo. Ma, la famiglia di Cirilli non si riferisce solo a quella domestica: se ci sono lo spirito e la motivazione giusta, qualsiasi gruppo di persone può fare, come si dice oggi, un “Upgrade” e diventare una famiglia. Infatti, tutte le volte che Gabriele si ritrova a lavorare insieme a registi, autori, sceneggiatori, lui, per sentirsi in famiglia, butta la spazzatura.
Due ore di puro show nelle quali l’artista abruzzese racconterà vizi, virtù e divertimenti dell’universo famiglia: partendo dalla sua, porterà gli spettatori a riconoscersi e diventarne parte.
Il messaggio che Gabriele Cirilli vuole lanciare con il suo nuovo live è che «se le persone sono disposte ad avvicinarsi e a lottare insieme con un comune denominatore, l’amore, allora una semplice squadra diventerà qualcosa di più: come si dice oggi un “Upgrade”, o come si è sempre detto, una family».
«Siamo alle battute finali di una bellissima e partecipata stagione e l’Oda non poteva concludere un percorso artistico così complesso ma estremamente gratificante con un mattatore della risata e della vita  – ha detto il direttore artistico Peppe Piromalli – Gabriele con i suoi tormentoni e la sua verve, riesce a coinvolgere un pubblico eterogeneo trattando temi attuali e sfaccettature della famiglia con pregi, ma anche difetti. In questo show, insieme ad un team di giovani interpreti, spacchetterà la famiglia donando risate a crepapelle e momenti di riflessione».
Lo spettacolo, quindi, non è solo un monologo comico, ma una riflessione sul mondo di oggi, dove il legame affettivo e la solidarietà tra le persone sono la chiave per superare le sfide della vita quotidiana. (rrc)

A Reggio il Forum sulle Politiche Sociali

Mercoledì, a Reggio, alle 17.30, nella Sala Monteleone di Palazzo Campanella, si terrà il forum “Minori, famiglie, servizi – Tra fragilità, affido e adozione”, organizzato dal Circolo Culturale Rhegium Julii.

La serata inizierà con i saluti del Presidente dell’associazione culturale reggina, dott. Pino Bova e la successiva introduzione del dott. Mario Musolino dirigente del circolo. 

Di particolare rilievo e competenza i relatori previsti, a cominciare dalla Responsabile famiglie e minori del Comune di Reggio Calabria dott.ssa Maria Grazia Marcianò, la Presidente della Camera minorile di Reggio Calabria, avv. Alessandra Callea, la Vice Presidente del Centro comunitario Agape e giornalista avv. Lucia Lipari

Le conclusioni saranno tratte dall’Assessore alla Cultura ed alle Politiche sociali della regione Calabria prof.ssa Caterina Capponi, particolarmente sensibile ed impegnata su questi argomenti sin dall’inizio del suo incarico. 

Sono previsti, inoltre, momenti di confronto con le associazioni, le famiglie e tutti gli attori impegnati in questo delicato ambito. (rrc)

 

REGGIO – A Calabria d’Autore incontro con Pat Porpiglia

Domenica pomeriggio, a Reggio, alle 18.30, alla Stazione di Santa Caterina, si terrà l’incontro con Pat Porpiglia, scrittore e poeta di livello, molto noto in Calabria e non solo.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna Calabria d’Autore, organizzata dall’Associazione Incontriamoci Sempre, guidata da Pino Strati.

Dialoga con Porpiglia sul suo libro Storie di due Mondi Carmelo Nucera, presidente di Apodiafazzi. Voci narranti: Nino Cotroneo e Giuseppe Giunta accompagnati dal musicista Franco Donato.

“Storie di due Mondi” è un romanzo che tratta, attraverso la finzione letteraria, un tema molto attuale: l’emigrazione intellettuale giovanile meglio conosciuta come la “fuga dei cervelli”. Il protagonista è un giovane di 17 anni, nato in un piccolo borgo incastonato ai piedi del verde Aspromonte, il quale spinto da una voce inferiore che gli ripete in continuazione Parti!! Parti! Parti!, decide di dare ascolto ed emigrare in Canada per costruirsi un futuro migliore. Egli non incontra delle grosse difficoltà nel venire a contatto con altri popoli, altre etnie, altre culture e nell’apprendere più lingue essendo il Canadà una nazione bilingue.

Anzi grazie ai princìpi e valori della sua cultura Aspromontana dì appartenenza quali le dignità, l’onorabilità, il rispetto, la determinazione, i legami familiari riesce a trasformare i suoi sogni in realtà. I messaggi presenti nel romanzo sono essenzialmente due. Il primo è che se è riuscito a diventare un uomo di successo un giovane nato in un piccolo paesino Aspromontano  a diventare un uomo di successo niente è impossibile nella vita.

Il secondo è che per tutti quei giovani che invece di piangersi addosso, di addebitare le ragioni dei loro insuccessi ad altri, hanno voglia di mettersi in gioco e così facendo riescono ad elevarsi al dì sopra della mediocrità, nonostante i meriti, le qualità, le virtù non sempre sono usati come metri di misura per fare emergere i migliori, per loro ci sarà sempre un ruolo importante da giocare nella società. (rrc)

È nata la Banda Musicale “Città di Reggio Calabria”

È nata la Banda Musicale “Città di Reggio Calabria”, una nuova realtà musicale che avrà il compito di rappresentare la città in occasione di eventi istituzionali e manifestazioni pubbliche, consolidando il legame tra la tradizione musicale e l’identità del territorio.

La sua istituzione è stata possibile con la Deliberazione della Giunta Comunale n. 61 del 31 marzo 2025, nell’ambito della programmazione culturale del triennio 2024-2026. Questo atto politico-amministrativo mira a promuovere la cultura musicale, valorizzare le tradizioni locali e rafforzare il senso di appartenenza alla comunità.

La Banda sarà composta da un drettore e da almeno 50 strumentisti; tutti residenti a Reggio Calabria. L’accesso sarà regolato da un avviso pubblico rivolto alle Associazioni bandistiche locali. Il mandato della Banda sarà quinquennale, con possibilità di rinnovo per ulteriori cinque anni previa approvazione della Giunta Comunale.

Per sostenere l’iniziativa, l’Amministrazione ha previsto un contributo iniziale di 50.000 euro per il primo anno di attività e un contributo forfettario annuale di 10.000 euro. Inoltre, in caso di partecipazione a eventi straordinari organizzati dall’Ente, potrà essere previsto un rimborso spese.

L’Amministrazione sta inoltre individuando un immobile comunale da destinare a sede ufficiale della Banda, che fungerà da spazio per le prove e le attività connesse alla sua missione culturale e sociale.

«Con l’istituzione della Banda Comunale – ha dichiarato il sindaco di Reggio Calabria – vogliamo rilanciare la tradizione musicale della nostra città, offrendo ai musicisti locali un’opportunità di crescita artistica e valorizzando le nostre radici culturali. Questo progetto rappresenta un segnale forte di attenzione alla cultura e al senso di comunità». (rrc)

REGGIO – Il convegno “Dai Fratelli Wright alle Missioni Aerospaziali”

Domani mattina, a Reggio, alle 9.30, alla Facoltà di Ingegneria dell’Università Mediterranea di Reggio, si terrà il convegno “Dai Fratelli Wright alle Missioni Aerospaziali: Celebrando un Secolo di Innovazione Ingegneristica”, organizzato dall’Ordine degli Ingegneri di Reggio e il Diceam dell’Università Mediterranea.

L’evento mira a esplorare il percorso dell’ingegneria aeronautica dalla sua nascita con i Fratelli Wright fino alle moderne missioni spaziali, evidenziando i progressi tecnologici e i contributi significativi nel settore.

Questo evento esclusivo vedrà la partecipazione di illustri professori e professionisti del settore aerospaziale e ingegneristico, tra cui il prof. Giuseppe Zimbalatti, Magnifico Rettore del Mediterraneo, il prof. Giuseppe Barbaro, Direttore Generale del Mediterraneo, e l’ing. Francesco Foti, presidente dell’Ordine degli Ingegneri di Reggio Calabria.

La giornata sarà arricchita da interventi di esperti del calibro di Roberto Di Marco, Massimo Chiarito, il prof. Carlo Morabito, e il prof. Michele Buonsanti, che condivideranno le loro conoscenze e esperienze riguardanti l’evoluzione delle tecnologie aerospaziali e la loro applicazione pratica. (rrc)

PELLARO (RC) – Sabato fa tappa la campagna di pulizia delle spiagge

Sabato a Pellaro, dalle 9 alle 11, sulla spiaggia in corrispondenza del PalaCSI, si terrà l’iniziativa di pulizia dei rifiuti abbandonati lungo le spiagge, argini di fiumi e laghi.

L’evento, che rientra nell’ambito della campagna di Legambiente “Spiagge e fondali puliti”, è stata organizzata dal Circolo di Reggio Calabria “Città dello Stretto”, in collaborazione con la Pro Loco di Pellaro Reggio Sud e l’Istituto comprensivo Cassiodoro-Don Bosco.

La campagna promossa da 35 anni dall’associazione ambientalista a livello nazionale ha come slogan “Spiagge pulite? Pinzaci tu!”. Un appello a fare da sé, ma soprattutto un richiamo verso un problema che riguarda tutti.

Più di 80 allievi delle classi quinte della scuola, accompagnati dai docenti, saranno coinvolti nell’attività, guidati dai volontari e muniti di tutte le attrezzature idonee per la raccolta dei rifiuti.

È vasto, infatti, il campionario di rifiuti che si accumula ogni anno sulle spiagge italiane. Un danno ambientale che non accenna a diminuire, che rappresenta un rischio concreto per la salute dell’uomo, per la fauna marina e costiera e anche un deterrente per il valore turistico dei luoghi.

Da non dimenticare che, nella spiaggia di Pellaro, nidifica il fratino, il piccolo volatile specie protetta a rischio estinzione che Legambiente e le altre associazioni ambientaliste monitorano da diversi anni. (rrc)

Conformazione urbanistica del Centro storico di Reggio Calabria

di CLELIA GIOVANNA LI GOTTIL’attuale fisionomia del centro storico cittadino è la conseguenza di due catastrofici terremoti, quello del 1783 e del 1908, che ne segnarono la storia e la conformazione urbanistica. Il doppio ruolo giocato dal centro storico, quale luogo di residenza e centro di servizi e commercio, ha reso questa parte di città particolarmente sensibile ai mutamenti che hanno configurato l’attuale territorio urbano, con tutte le implicazioni che questi hanno portato, coinvolgendo ogni aspetto del vivere quotidiano nella città.   

Il centro storico medioevale, sempre sotto la minaccia di scorrerie dalla parte di mare, vittima di terremoti endemici, e stremato dagli attacchi degli arabi siciliani, crebbe a stento e sembrava piuttosto una fortezza che una città, seppure con una cattedrale ortodossa che si chiamava Cattolica, residuo del periodo bizantino, una Chiesa madre, il duomo e un fiorente quartiere ebraico. Intorno al 1700 accanto all’ospedale fu costruito un modesto palazzo municipale, che era anche sede del monte di pietà, ma privo di una piazza principale a renderlo simbolicamente solenne, perché la piazza principale era da sempre la piazza davanti al duomo. La strada maestra che attraversava la città da nord a sud aveva un andamento irregolare. Molti saranno i palazzi registrati nel catasto settecentesco tra i quali spiccava per pregio architettonico la domus magna.

I palazzi erano sparsi senza costituire nell’insieme un embrione di strada monumentale, anche se sulla Marina il prato della fiera d’agosto, istituita nel 1357, aveva a suo modo un aspetto monumentale, e nella piazza all’interno delle mura si svolgeva un grande mercato.    Nel 1783 un catastrofico terremoto distrusse la città cancellando l’impianto urbanistico medievale. Il clima culturale mutato suggerì di cogliere l’occasione per ricostruire il centro urbano con un programma di rinnovamento radicale. La situazione orografica della città, stretta tra il mare e la montagna, suggerì a Giovan Battista Mori, autore del piano di ricostruzione, che lo schema urbano più praticabile ed elegante fosse quello di tracciare una strada maestra parallela alla costa larga dodici metri dalla quale si doveva sviluppare la nuova e ordinata maglia a scacchiera del centro.

Il centro della città veniva sottolineato dalla sequenza del palazzo municipale con la sua piazza principale, separata da una fila di case dalla strada maestra, dal teatro, dal collegio per le fanciulle nobili e per quelle povere, e dalla casa di riposo per le vedove benestanti. Contestualmente il Mori suggeriva che la zona meridionale del centro fosse il settore più pregiato della città, contrassegnato nel seguito della strada maestra dalla piazza del duomo, con il seminario e l’arcivescovado, attraversato poi dalla sequenza a quei tempi chiarissima del presidio territoriale – il governatore con la sua guarnigione intorno alla piazza d’armi sul versante a mare e sul versante a monte il castello che ospitava il carcere accanto al tribunale – e concluso dalla piazza del mercato circondata da due esedre alberate che ne fecevano la passeggiata cittadina, mentre a settentrione il settore popolare della strada maestra veniva invece concluso, molto lontano dal teatro, dalla piazza dell’orfanatrofio e del pubblico granaio.

La strada principale veniva poi attraversata al centro dalla sequenza tematizzata a mare da una piazza mercantile, sito del mercato marino, cui corrispondeva una strada più larga che formava una croce equidistante dalla piazza principale e da quella del duomo, e che sottolineava l’accesso alla città dal porto, contrappuntata in tono minore da una strada trionfale più a sud, verso la fontana sulla piazza del duomo, che contrappuntava la fontana sul prato della fiera. Altra rivoluzione urbanistica dell’epoca fu la grandiosa idea del Mori di rendere monumentale la palazzata sul porto coordinandone l’architettura come a Messina nel 1600 arricchendola di monumentali porte che consentivano l’accesso al mare.   

Dopo dure polemiche iniziali con chi avrebbe voluto una ricostruzione com’era e dov’era, il taglio europeo del piano Mori soddisferà le ambizioni estetiche della città e la strada maestra verrà riconfermata nel corso dell’Ottocento come la sequenza esteticamente rilevante della città e non soltanto come una soluzione distributiva razionale dei nuovi spazi che si aprirono con la ricostruzione. I reggini sembrarono rendersi conto che una strada maestra così lunga poteva diventare un motivo estetico peculiare del cuore pulsante cittadino.

Nella nuova strada, denominato corso Borbonico, vi verranno allocati il rinnovato palazzo municipale, il teatro, la prefettura, la camera di commercio, la banca d’Italia, mentre la piazza principale verrà evidenziata e ingrandita mediante la demolizione degli edifici che nel piano Mori la separavano dalla strada maestra. Di lì, verso sud, va emergendo come strada principale, con i negozi più prestigiosi, il tratto della strada maestra tra la piazza principale e la piazza del duomo – anche se poi il caffè dei conservatori sarà nella piazza principale e quello dei liberali nella piazza del duomo.

Più oltre verranno aperti il giardino pubblico, un nuovo teatro, la piazza davanti alla stazione ferroviaria mentre, a confermare il carattere popolare del versante settentrionale – chiamato la “Siberia” – vi verrà aperto il nuovo porto.  Tuttavia le famiglie nobili avranno qualche perplessità sul destino del progetto di palazzata del Mori, forse troppo ambizioso per la consistenza reale del loro ceto, che d’altra parte preferirà sempre e dovunque scegliere l’aspetto esteriore dei propri singoli palazzi anziché affidarsi ai prospetti uniformi suggeriti dal Mori, e poiché d’altra parte, come del resto in molte altre città, vogliono comunque abitare distanti dall’ambiente commerciale delle botteghe sulla strada maestra, preferiscono così dar vita con i loro palazzi alla monumentale via Aschenez, una parallela immediatamente a monte delle strada principale, sorvegliata dalla caserma dei carabinieri e caratterizzata dalla presenza del Conservatorio, del mercato coperto, del liceo, del collegio Campanella, e dove verranno edificate le chiese della Candelora e della Cattolica.   

Il terremoto del 1908, pur nella sua tragicità, rappresentò un’occasione per continuare, anche se con alcune modifiche radicali, l’opera di ricostruzione avviata con il piano settecentesco del Mori in un clima di un vivace dibattito tra architetti e urbanisti che ebbe come interlocutore principale Pietro De Nava, incaricato a redigere il nuovo piano di ricostruzione del centro urbano, allora coincidente con il territorio dell’intera città.  

Per sottolineare l’avvenuta annessione della città al Regno d’Italia si realizzò, a metà della strada maestra (Corso Garibaldi), una piazza nazionale, l’attuale Piazza Vittorio Emanuele II, dove si affacciano non soltanto il Municipio ma anche il palazzo della Provincia e della Prefettura e distante pochi metri dal nuovo Teatro. La strada principale venne successivamente conclusa a sud da una seconda piazza nazionale –Piazza Garibaldi– con la statua di Garibaldi di fronte alla stazione e a nord da una terza piazza nazionale –Piazza De Nava – dominata dal grande prospetto principale del museo archeologico nazionale e arricchita dalla statua del De Nava.

Sul versante simbolico da Piazza Italia si snoda, parallelamente al corso Garibaldi e al corso Vittorio Emanuele III, la via Miraglia dove sono schierati l’uno accanto all’altro i palazzi di tutte le amministrazioni periferiche dello Stato, dall’ufficio delle imposte al genio civile e al palazzo delle poste, per poi terminare più a sud con la piazza dedicata al tenente Federico Genoese.   Per perseguire una pianta geometrica ortogonale del tessuto urbano fu rifatta radicalmente la piazza del Duomo con pianta rettangolare e con due filari di portici simmetrici per renderla monumentale, raro esempio nel sud Italia, con al centro della scena la nuova cattedrale romanica-bizantina. La regolarizzazione della piazza del duomo si inscrive a sua volta in un vasto programma di rinnovamento architettonico che fa di Reggio una delle città più singolari.

Crollate le case precedenti quelle nuove sono state ricostruite con soli due o tre piani fuori terra – secondo le norme antisismiche anteriori alla diffusione del cemento armato – e con facciate sorprendentemente decorate non soltanto lungo il corso Garibaldi, ma anche lungo la vie Demetrio Tripepi, del Torrione, Aschenez, dei Filippini (quest’ultima, nel 2014, è stata sottoposta ad interventi di restyling). Ma l’idea più rivoluzionaria del De Nava sarà quella di profittare del trasferimento del porto nella zona nord e della demolizione delle mura per progettare, al posto di una palazzata ormai irrealizzabile, una passeggiata a mare ispirata alle promenade che si erano andate diffondendo nel corso dell’Ottocento in altre città europee di mare, organizzata su due livelli con uno splendido giardino di palme e di magnolie a dividerli e, ravvivata in seguito dal monumento per Vittorio Emanuele III e da quello ai caduti.  

Nel campo dell’architettura la città di Reggio Calabria presenta significative costruzioni in stile liberty. Il centro storico conserva ancora il fascino di quella città risorta con il forte desiderio di essere “bella e gentile”. Le novità stilistiche del Liberty si manifestarono grazie anche all’apporto culturale degli architetti Ernesto Basile, Camillo Autore e Vincenzo Miccolupi e alla sapiente attività progettuale dell’ingegnere Gino Zani. Il primo firmò l’edificio più rappresentativo della città Palazzo San Giorgio; il secondo progettò l’Istituto Tecnico e l’edificio del Liceo Classico; Miccolupi progettò numerosi edifici, tra cui Palazzo Migliorini (Palazzo Travia), l’Hotel “Centralino”, il Palazzo del Cav. Virtioli e quello del marchese Sarlo; il quarto firmò il progetto del Palazzo del Governo e del Genio Civile oltre che progetti di edilizia privata e popolare. Ruolo non minore hanno poi avuto i progettisti locali che si ispirarono a motivi floreali nelle decorazioni di numerosi edifici. I prospetti dei palazzi risultano decorati con finti bugnati, lesene, cornici marcapiano, cagnoli che reggono esili balconcini, tutto ad imitazione degli elementi in pietra che strutturavano gli edifici crollati. Accanto alle partiture dei prospetti, tipiche dei vecchi edifici in muratura, venivano aggiunti elementi di modernità nelle decorazioni in stucco o in pietra artificiale, nei ferri battuti, nelle vetrate, tutte in stile Liberty

Il territorio comunale della città di Reggio Calabria il centro storico costituisce la prima circoscrizione municipale e comprende il territorio che partendo dal lato mare è limitato dal seguente perimetro: sottopassaggio Lido, via Maldonato, via Domenico Romeo, via Treviso (trasversale), piazza San Marco, via Reggio Campi I tratto fino alla biforcazione con via Pasquale Andiloro, torrente Mili fino al Calopinace che costituisce il confine a sud. Il centro storico occupa una superficie di 1,41 km² (141,19 ettari) ed ha una popolazione di circa 11.000 abitanti ed urbanisticamente è caratterizzato da una maglia urbana regolare e da un tessuto edilizio di qualità. Recentemente ha riacquistato il rapporto con il fronte a mare attraverso un progetto rilevante di riqualificazione del lungomare e della fascia costiera.   Il centro storico di Reggio Calabria presenta una definizione topografica ben precisa: la collina del Trabocchetto ad Est, la riva del mare ad ovest, il torrente Calopinace a sud e il torrente Santa Lucia a nord.

  Il tratto di territorio tra la collina del Trabocchetto ed il mare è piuttosto breve e in linea d’aria supera di poco il chilometro. Il dislivello, invece è ben pronunciato, essendo di circa 110 m. e questo evidenzia la rigidità del versante sul quale la città è edificata. Questo dislivello, nel degradare verso il mare, si apre a ventaglio con la massima curvatura al centro dell’area urbanizzata e con orientamento verso nord-ovest.  

Tale zona così definita presenta il lato destro particolarmente tormentato ed inciso dal torrente Caserta e dalla Fiumara dell’Annunziata, mentre il lato sinistro si allarga nel doppio alveo dei torrenti Calopinace e Sant’Agata, determinando un’ampia zona che va dalla piazza del Duomo sino all’aeroporto. Il terreno, proprio per le sue origini fluviali, è particolarmente ghiaioso con presenza anche d’argilla(cglg)

REGGIO – Dal 10 aprile al via i corsi dell’Organizzazione nazionale Assaggiatori di Vino

Dal 10 aprile ripartono i corsi per Assaggiatori di Vino, organizzati da Onav – Organizzazione Nazionale Assaggiatori di Vino – sezione di Reggio Calabria.

Il corso, giunto alla 16esima edizione, si terrà nella sala meeting del Torrione Hotel a Reggio Calabria e ha l’obiettivo di diffondere e conoscere la cultura del vino, della sua sensorialità ed alla educazione al consumo consapevole attraverso percorsi formativi rivolti a tutti, appassionati, operatori del settore e a chiunque voglia avvicinarsi a questo affascinante mondo, di cui Onav è portavoce fin dal 1951.

I corsi Onav sono abilitanti per il conseguimento della Patente di Assaggiatore di Vino ai sensi del DPR 8/7/1981 n. 563, figura riconosciuta dal Ministero delle Politiche Agricole e Forestali (MIPAAF), che permette l’iscrizione all’ Albo Nazionale degli Assaggiatori. Le lezioni, tenute da docenti Onav qualificati, tratteranno di viticoltura, enologia, legislazione ed assaggio tecnico.

Il percorso formativo di Onav, articolato in 15 incontri, alterna lezioni teoriche, riguardanti le numerose caratteristiche e peculiarità del mondo del vino, a quelle dedicate all’approccio tecnico professionale dell’assaggio, per concludere l’esperienza con il rilascio della Patente di Assaggiatore Onav, previo esame abilitante.

Ad ogni assaggio guidato e ad ogni lezione teorica, emergeranno e si affineranno le potenzialità dell’Aspirante Assaggiatore, che si svilupperanno in maniera del tutto naturale attraverso il percorso di conoscenza integrale e integrata del mondo del vino e del suo contenuto sensoriale.

Negli anni l’Onav si è radicato nel tessuto della provincia di Reggio Calabria formando centinaia di professionisti del Settore e organizzando eventi di approfondimento didattico e sensoriale.

L’Onav, diffusa capillarmente su tutto il territorio nazionale, rappresenta il punto di riferimento per il settore vitivinicolo e per l’HO.RE.CA.

Passion and skill, passione e competenza, non è solo un motto ma lo spirito che muove l’associazione.

Per informazioni e prenotazioni scrivere a reggiocalabria@onav.it o visitare il sito www.onav.it nello spazio dedicato alla Sezione Reggio Calabria. (rrc)