Interventi su SP79 di Platì, Versace: Metrocity impegnata a dare risposte a comunità

Il vicesindaco della Città Metropolitana di Reggio Calabria, Carmelo Versace, ha illustratole operazioni di manutenzione stradale nel Comune di Platì.

A seguito di nuovi e ripetuti sopralluoghi sulla Strada provinciale 79 da parte dei tecnici del settore Viabilità di Palazzo Alvaro, il vicesindaco Versace, titolare della delega specifica, ha potuto riscontrare come «sul tratto in questione si stia provvedendo alla riparazione di un sifonamento ai margini di un ponticello, così come una prima stesura di materiale riempitivo nelle buche particolarmente profonde».

«In un secondo momento – ha spiegato – sarà effettuato un altro passaggio di materiale più fine. Infine, sarà fatta la scarifica di alcuni tratti dove verrà riposizionato il tappetino per circa 350 metri».

«Interventi – ha continuato Versace – per i quali sono stati necessari 25 mila euro che vanno ad aggiungersi ai cospicui finanziamenti messi in campo dall’amministrazione per risolvere i disagi affrontati da automobilisti, cittadini e residenti».

«È in fase di completamento – ha ricordato il vicesindaco – l’attività di Protezione Civile che, sulla Sp79 Dir, ripristina e mette in sicurezza la viabilità platiese per un importo di 850.000 euro. Il cantiere è ormai al 90% e, nei prossimi giorni, si procederà con la stesura dell’asfalto. Inoltre, sono stati ricostruiti tratti di scarpata con l’installazione di pali e la sistemazione di muri di contenimento».

«L’attenzione su Platì come sul resto del lungo e articolato sistema viario metropolitano – ha concluso Carmelo Versace – è altissima. L’amministrazione guidata dal sindaco Giuseppe Falcomatà, cui va il mio ringraziamento, è da sempre e costantemente impegnata a garantire livelli di massima efficienza, nonostante competenze e disponibilità economiche limitate riguardo ad un comparto fondamentale».

Gratitudine che il vicesindaco Versace riserva anche al dirigente Lorenzo Benestare e a tutto il settore Viabilità della Città Metropolitana, che «si distinguono per preparazione, competenza, abnegazione ed impegno».

REGGIO – Giovedì si ricorda Matteo Paviglianiti

Giovedì 17 aprile, a Reggio, alle 17, nella Sala “Gilda Trisolini” di Palazzo Alvaro, si terrà una iniziativa pubblica dedicata a Matteo Paviglianiti, socialista e antifascista che  esercitava la sua attività in una bottega (salone) che spesso era frequentata da intellettuali, antifascisti, tra i  quali il giovane Nicola Giunta, oggi conosciuto come il maggior poeta dialettale reggino. Anche Matteo Paviglianiti compose molte poesie in dialetto reggino e fu in qualche modo “maestro” di  Nicola Giunta.

L’evento, organizzato da Ampa venticinqueaprile nell’ambito delle iniziative per la Festa della Liberazione, sarà coordinato dalla prof.ssa Mattia Milea, autrice del libro sul partigiano “Malerba” ed introdotta da Antonio Casile, che dialogherà con Salvatore Marrari, pronipote del poeta Matteo Paviglianiti. La prof.ssa Francesca Neri relazionerà sugli  aspetti culturali, letterari e poetici del poeta reggino. Seguiranno gli interventi dal pubblico e le conclusioni  di Sandro Vitale, Presidente di Ampa venticinqueaprile.

Ricorre quest’anno l’80° anniversario della Liberazione che in Italia diede avvio alla nascita della democrazia  ed al successivo percorso che portò al referendum istituzionale del 2 Giugno 1946, alla scelta della Repubblica  ed alla elezione dell’Assemblea Costituente ed infine all’approvazione della nostra Costituzione nata  dall’antifascismo e dalla Resistenza.

La storiografia ufficiale ha dedicato poca attenzione all’antifascismo  meridionale, anche in conseguenza di carenza di documentazione relativa alle regioni del Sud Italia. Negli  ultimi anni numerosi ricercatori, storici e scrittori hanno pubblicato studi, libri e articoli sia sull’antifascismo  nel meridione, sia sui partigiani del Sud Italia. (rrc)

A Reggio celebrata la Giornata mondiale dell’Arte

Al Castello Aragonese di Reggio Calabria si è celebrata la Giornata Mondiale dell’Arte con un incontro culturale, promosso da Elena Carbone, opinionista culturale reggina.

Hanno partecipato il dott. Salvatore Timpano, presidente nazionale di AiParC, l’attrice Teresa Timpano e il pittore Natino Chirico, che sono tre grandi protagonisti della seconda edizione della “Primavera della bellezza”, il Festival delle Arti nella stagione del risveglio svoltasi in questi giorni al Castello.

L’avv. Eliana Carbone, introducendo l’incontro, ha detto che questa Giornata che è la Giornata Mondiale dell’Arte è stata proclamata dall’Unesco nel 2019 proprio per stimolare il contributo culturale tramite le forme espressive delle Arti.

«L’Arte – ha detto Carbone – unisce i popoli perché crea uno scambio delle identità culturali e innalza il livello qualitativo dei rapporti fra tutti».

Carbone ha, quindi, chiesto al dott. Salvatore Timpano, organizzatore con l’A.I.Parc.C. della “Primavera della Bellezza”, che è una rassegna artistica in programma fino a oggi al Castello Aragonese e che riguarda la Primavera e la Bellezza della Primavera e l’Arte in tutte le sue forme, qual è il contributo che ritiene di aver dato con questa grandiosa rassegna alla città di Reggio Calabria. Il dott Timpano, prendendo la parola, ha sottolineato come con questo Festival delle Arti nella stagione del risveglio si è voluto dare un grande apporto alla condivisione della cultura a Reggio Calabria attraverso mostre, simposi scultura, pittura, oreficeria, conio di monete cercando di declinare la bellezza secondo tutte le sue forme e l’Arte come rappresentazione che si avvicina quasi al metafisico, perché la bellezza è un ideale che l’uomo può rappresentare attraverso la sua attività.

L’attrice Teresa Timpano è stata la protagonista della performance teatrale  “Persefone”, che è importante dal punto di vista artistico, essendo Persefone anche il mito della rinascita.

L’attrice ha, quindi, spiegato che l’esecuzione teatrale di questa performance artistica “Persefone” è nata in seno ad un grande progetto di sensibilizzazione contro la violenza sulle donne costruito insieme al centro antiviolenza Angela Morabito di Reggio Calabria e che il messaggio che desidera trasmettere al pubblico in generale ed al nostro territorio è proprio quello antiviolenza.

«Ho immaginato di raccontare il mito di Persefone – ha spiegato Timpano – per esprimere tutte le possibilità che hanno le donne di essere indipendenti, di rinascere continuamente, di resistere in modo positivo, di esprimersi attraverso la propria identità perché Persefone è proprio un simbolo fornitoci dalla mitologia greca».

A conclusione dell’incontro e scambio culturale, c’è stato l’intervento del Maestro Natino Chirico, che ha esposto alcune delle sue opere al Castello Aragonese per la rassegna artistica e che ha evidenziato che lui è nato a Reggio Calabria e, infatti, per questo il titolo della sua mostra, in cui espone circa venti opere che sono un piccolo spaccato del suo lavoro, è “Via Zara, 16 89100 Reggio Calabria”.

E, in risposta alla domanda dell’avv. Carbone su che cosa sia l’Arte per lui e come possa incidere sul sociale, il Maestro Chirico ha spiegato come «senza Arte non c’è vita. Io poi amo l’Arte e la vita e quindi mi sembra una cosa per me molto naturale e sono sicuro che non ci può essere crescita sociale se non c’è Arte, se non c’è cultura».

Grande è stata la soddisfazione dei partecipanti per lo scambio di crescita culturale avvenuto con questo incontro celebrativo della Giornata Mondiale dell’Arte. (rrc)

Colnaghi trionfa al 67° Giro ciclistico della Metrocity RC

È stato Luca Colnaghi della VF Group-Bardiani CSF-Faizanè a tagliare il traguardo, sul Lungomare Falcomatà, della 67° edizione del Giro Ciclistico della Metrocicy RC di Reggio Calabria.

All’arrivo dei corridori, tra una folla festante di cittadini e appassionati, il sindaco metropolitano, Giuseppe Falcomatà, si è detto «entusiasta per la buona riuscita di un evento vissuto con grande orgoglio ed emozione».

«Da giorni – ha ricordato – la Città Metropolitana si è vestita a festa per farsi trovare pronta ad un appuntamento atteso con trepidazione ed entusiasmo. Sin dalla partenza, a Bova insieme a sindaco Andrea Zirilli, si sono subito avvertiti il calore e la passione che circondano questo importante giro ciclistico. Il paese ha risposto con gioia e lo stesso è accaduto in ognuno dei 30 borghi attraversati dai 183 chilometri di corsa».

«È una tradizione che si rinnova – ha spiegato Falcomatà – guardando, comunque, al futuro. Abbiamo bisogno di vetrine nazionali e internazionali che consentano di promuovere l’immagine della città, le sue bellezze paesaggistiche, naturali, architettoniche, storiche e culturali e, sicuramente, il Giro realizzato con la Federazione ciclistica italiana e la Lega ciclismo professionistico, rispetto al quale la Città Metropolitana ha fatto un fortissimo intervento, rientra senza dubbio fra questo genere di attività. Siamo molto contenti perché la città ha apprezzato, la cornice di pubblico è stata fantastica, abbiamo assistito ad un arrivo in volata e non potevamo, davvero, chiedere di meglio. Anche il tempo, poi, ha baciato questa splendida giornata. Naturalmente, proseguiremo in questa direzione».

Per Giovanni Latella, consigliere metropolitano delegato allo Sport, il ritorno del Giro metropolitano «conferma l’unicità, lo spessore e l’altissimo livello della sola gara professionistica ormai rimasta nel Mezzogiorno».

«È stata una bellissima emozione», ha commentato ripercorrendo tutte le tappe toccate dai ciclisti nel tragitto che ha percorso i borghi più suggestivi della jonica, della tirrenica e dell’Aspromonte. «In ogni paese – ha affermato Latella – la partecipazione è stata massiccia con tifosi, sportivi e curiosi intenti a vedere le gesta di chi, come Moser, Sarti, Coppi o Adorni hanno fatto in passato, oggi vuole contribuire a scrivere la storia del Giro della Città Metropolitana».

«Un ringraziamento è doveroso per il sindaco Giuseppe Falcomatà – ha concluso il consigliere – perché ha voluto sostenere fortemente questa gara che rappresenta un vero e proprio orgoglio per l’intero comprensorio metropolitano». (rrc)

La solitudine dei giovani online, una sfida urgente: Il convegno a Reggio

Si è affrontato una delle sfide più urgenti della nostra società, ossia la solitudine dei giovani nel contesto digitale, nel corso del convegno promosso e organizzato dalla parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Prumo-Riparo-Cannavò, dall’Associazione Ape Reggina e dall’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile nella Parrocchia San Nicola di Bari e Santa Maria della Neve di Reggio.

Un evento patrocinato dal Comune di Reggio Calabria, Città Metropolitana, Consiglio Regionale della Calabria e dall’Ipalb Tur “G.Trecroci” di Villa San Giovanni (Reggio Calabria) e che ha visto la partecipazione di numerosi rappresentanti delle istituzioni locali, esperti e professionisti.

L’iniziativa ha rappresentato un primo passo di un cammino che, si spera, coinvolga sempre più persone in un’azione concreta di ascolto, sostegno e solidarietà verso le nuove generazioni.

Il convegno, moderato dal prof. Domenico Morabito, si è aperto con l’intervento di don Giovanni Gattuso, parroco delle comunità di Prumo-Riparo e Cannavò, che ha sottolineato come questo incontro non voglia essere un momento celebrativo, ma piuttosto un primo passo di un cammino di ascolto e attenzione concreta ai giovani.

Don Giovanni ha annunciato che seguiranno altri appuntamenti per approfondire il tema della solitudine giovanile, e per offrire un sostegno più diretto alle nuove generazioni.

Tra le numerose figure istituzionali presenti, hanno partecipato l’Arcivescovo Metropolita Fortunato Morrone, il Prefetto Clara Vaccaro, il Rettore dell’Università prof. Giuseppe Zimbalatti, l’Assessore regionale all’Istruzione Stefania Caracciolo, il Sindaco Giuseppe Falcomatà, il Vice Sindaco Paolo Brunetti, il Consigliere Comunale Francesco Barreca, il Generale Cesario Totaro, comandante provinciale dei Carabinieri, la dirigente scolastica Anna Maria Cama del Polo “Righi-Boccioni-Fermi”, il Garante metropolitano per l’infanzia e l’adolescenza Emanuele Mattia, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza Colonello Agostino Tortora e molti altri rappresentanti delle forze dell’ordine e delle istituzioni scolastiche. Presenti anche la dirigente dell’Istituto Alberghiero di Villa San Giovanni “G. Trecroci”, prof.ssa Enza Loiero, con docenti e studenti dell’istituto che hanno partecipato attivamente all’accoglienza e alla preparazione del buffet. Partecipa inoltre il Dirigente del Liceo Statale “Tommaso Gulli”, Prof. Francesco Praticò. Accanto a loro, sono presenti anche numerosi docenti e studenti di diverse scuole del territorio.

Il convegno ha messo in luce un tema centrale: la solitudine dei giovani non è solo un effetto collaterale della connessione digitale, ma una ferita sociale che si nasconde spesso dietro una falsa facciata di interazioni online. Come è emerso dagli interventi, per contrastare l’isolamento è fondamentale l’impegno condiviso di tutti: istituzioni, famiglie e comunità.

Il procuratore del Tribunale per i Minorenni, Roberto Placido Di Palma, ha sottolineato la centralità dei legami umani nel contrastare la solitudine che cresce all’interno di un mondo virtuale. Ha invitato tutti, in particolare le famiglie, ad essere più presenti nella vita dei giovani, offrendo loro un punto di riferimento affettivo e sicuro.

Lo psicoterapeuta dott. Guido De Caro ha approfondito il disagio vissuto da molti ragazzi, un dolore spesso silenzioso che si sviluppa in un contesto di connessioni digitali che non riescono a sostituire le relazioni autentiche. Ha raccontato storie vere che dimostrano come la solitudine stia diventando una ferita sociale sempre più profonda.

Il prof. Vincenzo Malacrinò, docente di biologia ed esperto di comunicazione, ha spiegato come l’isolamento possa influire negativamente sul nostro corpo, generando squilibri e sofferenze psicofisiche. Partendo dalla frase dello scienziato Antonino Zichichi il quale afferma che “lo spirito che non ha materia condiziona la materia” ha evidenziato come il quadro ormonale e dei neurotrasmettitori viene modificato fino al punto di modificare strutture cerebrali nel momento in cui la solitudine persiste per lunghi periodi. 

Suor Giuliana Luongo, direttrice dell’Ufficio Diocesano di Pastorale Giovanile, ha sottolineato l’importanza di costruire un dialogo costruttivo, dove il vero affetto possa contrastare la solitudine.

L’intervento di Mons. Morrone, Arcivescovo di Reggio Calabria-Bova, ha rappresentato un momento di profonda riflessione, accompagnato da un’intensa passione per il futuro delle nuove generazioni. Parlando da pastore, ma anche da uomo che conosce bene le sfide del mondo adulto, l’Arcivescovo ha affrontato il tema dell’isolamento giovanile, un argomento che, secondo lui, deve coinvolgere tutti: le famiglie, le istituzioni educative e la comunità intera.

«Il tema dei giovani e dell’isolamento è estremamente rilevante», ha affermato il Vescovo, riconoscendo la difficoltà che questo tema rappresenta per gli adulti. «È una questione complessa che ci riguarda tutti. Le famiglie e le comunità educanti hanno una responsabilità condivisa», ha aggiunto con forza.

Mons. Morrone ha poi condiviso un aneddoto che ha suscitato riflessione: un padre che, nel tentativo di offrire consigli al figlio, diceva: «Quando ero ragazzo io, alla tua età…». Ma il Vescovo ha immediatamente sottolineato l’importanza di vivere ogni fase della vita all’interno di un contesto preciso e in continua evoluzione.

«Ogni epoca ha le proprie sfide», ha proseguito Morrone, mettendo in evidenza la grande trasformazione che sta vivendo la società moderna. Oggi, ha spiegato, «il virtuale e il reale si intrecciano in maniera indissolubile, tanto che i nostri dispositivi mobili sono diventati, ormai, una vera e propria estensione del nostro corpo».

Un fenomeno che influisce profondamente sulla percezione e sul comportamento dei giovani, rendendo urgente una riflessione collettiva su come affrontare questo cambiamento. Ma non è tutto negativo. Al contrario, l’Arcivescovo ha voluto sottolineare anche le potenzialità di questa nuova epoca: «Offre possibilità strepitose. La comunicazione oggi ci permette di essere più vicini». E ha citato un episodio: una ragazza salvata da un pestaggio grazie a una telefonata fatta col cellulare». (rrc)

REGGIO – Con Calabria d’Autore “Tutto Troisi”

Domenica, a Reggio, alle 18.30, al Piccolo Museo FS “Pietro Germi” della Stazione di Santa Caterina, si terrà la manifestazione “Tutto Troisi – Tra cinema, televisione e cinema”.

L’evento rientra nell’ambito della rassegna “Calabria d’Autore”, promossa dall’Associazione Incontriamoci Sempre guidata da Pino Strati.

La serata sarà condotta da tre grandi esperti di Cinema: Luciano Pensabene di CatonaTeatro, Marco Mauro, vice presidente e protagonista su molti set cinematografici, e Francesco Miroddi, noto critico d’arte ed esperto di Cinema, che parleranno da “La Smorfia” a “Il Postino”.

Figlio di Alfredo Troisi, ferroviere, e Elena Adinolfi, Massimo Troisi studia per prendere un diploma da ragioniere, ma già a quindici anni mostra la sua passione per la recitazione e inizia a esibirsi al Teatro Spazio Zero di S. Giorgio a Cremano. E’ qui che incontra Lello Arena, Enzo Decaro, Valeria Pezza e Nico Mucci con cui tra la fine degli anni ’60 e i primi ’70 forma il gruppo teatrale I Saraceni. Successivamente, con Arena e Decaro fonda il gruppo cabarettistico La Smorfia con cui, dopo una lunga gavetta fra i teatri dell’hinterland partenopeo, si afferma ad alto livello grazie alla radio prima – “Cordialmente insieme” – e in televisione poi. Il trio è tra gli ospiti fissi del programma “Non Stop” (1976) di Enzo Trapani e in seguito fa parte della schiera dei giovani astri nascenti della comicità italiana protagonista della trasmissione “Luna Park” (1979). Dopo lo scioglimento della Smorfia, Troisi esordisce nel cinema con “Ricomincio da tre”(1981), di cui è autore, regista e protagonista, che gli vale i David di Donatello come miglior film e miglior attore. Il suo ultimo lavoro è l’interpretazione di “Il Postino”, di Michael Radford, per cui viene candidato, postumo, all’Oscar come miglior attore protagonista. (rrc)

REGGIO – Marisa Lanucara si dimette dal Comune di Reggio per motivi familiari

L’assessora alle Attività Produttive del Comune di Reggio, Marisa Lanucara, ha rimesso il proprio mandato per per motivi di carattere familiare.

Una scelta maturata con senso di responsabilità e nel pieno rispetto del percorso amministrativo dell’Ente, che ha accompagnato in questi mesi con dedizione e spirito di servizio.

«Lascio con la consapevolezza di aver svolto il mio incarico con senso di responsabilità, correttezza istituzionale e impegno costante – ha detto – affrontando temi delicati come il riordino dei mercati, la riorganizzazione dell’uso del suolo pubblico, il sostegno alle attività economiche e l’elaborazione di una visione contemporanea dello sviluppo urbano, capace di connettere impresa, territorio e innovazione sociale».

Nel comunicare le proprie dimissioni al sindaco Giuseppe Falcomatà, Marisa Lanucara ha espresso profonda gratitudine al primo cittadino, ai colleghi di Giunta e ai consiglieri comunali di maggioranza e minoranza per il lavoro condiviso e il confronto sempre leale e rispettoso.

«Ringrazio il sindaco per l’opportunità di servizio ricevuta – ha dichiarato – i colleghi della Giunta e i consiglieri di maggioranza per il percorso condiviso. Ringrazio inoltre i consiglieri di minoranza, che con le loro osservazioni e proposte hanno rappresentato un continuo stimolo al confronto e alla riflessione. A ciascuno lascio il mio saluto istituzionale, nel rispetto dei ruoli ricoperti».

Un ringraziamento particolare è stato rivolto alla dirigenza e al personale del Settore Sviluppo Economico, «con cui ho avuto il privilegio di lavorare: persone competenti, serie e capaci, che hanno garantito dedizione e professionalità anche nei momenti più complessi».

Tra le iniziative promosse, anche il nuovo Regolamento del servizio taxi, frutto di un lavoro di confronto e ascolto del territorio, che sarà a breve sottoposto al Consiglio Comunale per la definitiva approvazione: un passaggio atteso da anni che contribuirà a modernizzare e regolamentare un servizio essenziale per cittadini e turisti.

«È stata un’esperienza intensa e arricchente – ha aggiunto Lanucara – che porterò con me come un importante momento di crescita personale e istituzionale. Un’esperienza che ha conservato un’anima civica e territoriale, attenta ai bisogni concreti della città e delle sue comunità produttive. Lascio per motivi di carattere personale, nella serenità di chi ha dato il proprio contributo con onestà e impegno, e continuerò a seguire con attenzione e affetto il percorso amministrativo della nostra città».

«Rivolgo un pensiero grato alla cittadinanza – ha concluso – che ha rappresentato per me il riferimento in ogni scelta amministrativa. Auguro buon lavoro a chi proseguirà questo cammino».

«Ringrazio Marisa Lanucara per il suo lavoro e per l’attività di servizio svolta al servizio della nostra comunità. E sono lieto del fatto che continuerà ad affiancare, sotto altre forme, il lavoro che come Amministrazione stiamo portando avanti e che proseguirà con ancora maggiore vigore», ha detto Falcomatà. (rrc)

A Reggio le “Journées Réseau” delle Alliances Françaises d’Italia

Domani e sabato a Palazzo Alvaro di Reggio Calabria ospiterà le “Journées Réseau” delle Alliances Françaises d’Italia, promosse dall’Alliance Française di Reggio Calabria, guidato dalla prof.ssa Iris Germanò.

L’incontro di Reggio Calabria è una straordinaria occasione per sottolineare la piena collaborazione con le Istituzioni della Città Metropolitana di Reggio Calabria, rappresentata in questo avvenimento speciale dal sindaco, Giuseppe Falcomatà e dall’assessore alla Cultura, dott. Filippo Quartuccio. Molto significativa è la presenza sia di personalità importanti della cultura della Regione Calabria e anche delle Associazioni e delle Università che collaborano con la Federazione delle Alliances d’Italia.

L’incontro annuale delle Alliances Françaises, che si svolge ogni anno in una città diversa dove c’è una sede di Alliance, permette ai Presidenti ed ai Direttori delle AF d’Italia di condividere attività e buone pratiche per la diffusione della lingua e della cultura francese. 

Le Alliances e la Federazione delle AF d’Italia, con il suo presidente, prof. Giuseppe Martoccia, operano  non solamente per diffondere la cultura francese ma si impegnano costantemente nello scambio culturale con le diverse realtà locali nello spirito di autentica amicizia nazionale ed internazionale che contraddistingue i datati rapporti. 

Le Alliances Françaises sottolineano in queste occasioni la necessità di mantenere e  favorire  lo sviluppo di intese di programmazione culturale sempre più strette tra la Francia e l’Italia concertando, a tal fine, la collaborazione d’importanti rappresentanti istituzionali francesi, dell’Istituto francese Italia dell’Ambasciata francese di Roma, del Consolato Francese a Napoli, dell’Ufficio regionale dell’Istruzione, della Regione, del mondo della cultura e dell’istruzione.

La Federazione delle Alliances d’Italia coordina tali iniziative a livello nazionale ed anche a livello europeo e mediterraneo, nonché transfrontaliero, indipendentemente da qualsiasi considerazione razziale, etnica, religiosa o politica, nell’ottica più specifica di promuovere e migliorare la comprensione della lingua e della cultura francese da parte dei cittadini italiani e di altre nazionalità, favorendone gli scambi culturali e stimolando la reciproca collaborazione tra i Paesi francofoni dei cinque continenti e l’Italia. (rrc)

REGGIO – Si presentano i risultati del progetto “Lotta all’obesità infantile”

Domani mattina, alle 11, a Reggio, alla Scuola primaria Telesio, si terrà l’incontro conclusivo di “Lotta all’obesità”, organizzato dal Rotary Distretto 2102 guidato dal Governatore Maria Pia Porcino e dal Rotary Club Reggio Calabria Nord con la presidente Maria Domenica Crea.

Una giornata conclusiva di un ampio progetto dove saranno comunicati i risultati delle indagini riguardanti le abitudini alimentari e l’attività motoria dei giovani scolari.

«In particolare, si è evidenziata un’insufficiente assunzione di frutta, legumi e cereali – ha spiegato la dottoressa Crea –. Situazione ancora più negativa per quanto riguarda il pesce, la verdura, il latte ed i derivati. L’attività motoria è svolta con regolarità dalla maggior parte dei bambini».
«Un dato veramente allarmante è il consumo di 1-2 UA (unità alcoliche) al giorno da parte del 7.5% dei bambini esaminati. Per quanto riguarda il BMI (Indice di massa corporea) poco meno del 20% delle  bambine è obesa o sovrappeso, percentuali di poco migliori nei maschi», ha aggiunto Crea.
All’evento parteciperà l’Accademia italiana della cucina, istituzione culturale della Repubblica italiana, con i  Delegati di Reggio Calabria e dell’Area dello Stretto-Costa Viola. Inoltre, alla  scuola primaria sarà donato il volume “Storia della cucina  italiana a fumetti”, pubblicato dall’Accademia, per invitare i  bambini a conoscere le importanti tradizioni della cultura gastronomica italiana. (rrc)

REGGIO – Domenica in scena “Cirilli&Family”

Domenica 13 aprile, a Reggio, al Teatro “Francesco Cilea”, in scena Gabriele Cirilli in “Cirilli &Family”.

Lo spettacolo chiude la stagione artistica di Officina dell’Arte guidata da Peppe Piromalli.

Uno spettacolo imperdibile con “Cirilli & Family” e la supervisione di Carlo Conti, che vedrà una squadra eccellente pronta a combattere, l’una accanto all’altra, per il raggiungimento di uno scopo. Ma, la famiglia di Cirilli non si riferisce solo a quella domestica: se ci sono lo spirito e la motivazione giusta, qualsiasi gruppo di persone può fare, come si dice oggi, un “Upgrade” e diventare una famiglia. Infatti, tutte le volte che Gabriele si ritrova a lavorare insieme a registi, autori, sceneggiatori, lui, per sentirsi in famiglia, butta la spazzatura.
Due ore di puro show nelle quali l’artista abruzzese racconterà vizi, virtù e divertimenti dell’universo famiglia: partendo dalla sua, porterà gli spettatori a riconoscersi e diventarne parte.
Il messaggio che Gabriele Cirilli vuole lanciare con il suo nuovo live è che «se le persone sono disposte ad avvicinarsi e a lottare insieme con un comune denominatore, l’amore, allora una semplice squadra diventerà qualcosa di più: come si dice oggi un “Upgrade”, o come si è sempre detto, una family».
«Siamo alle battute finali di una bellissima e partecipata stagione e l’Oda non poteva concludere un percorso artistico così complesso ma estremamente gratificante con un mattatore della risata e della vita  – ha detto il direttore artistico Peppe Piromalli – Gabriele con i suoi tormentoni e la sua verve, riesce a coinvolgere un pubblico eterogeneo trattando temi attuali e sfaccettature della famiglia con pregi, ma anche difetti. In questo show, insieme ad un team di giovani interpreti, spacchetterà la famiglia donando risate a crepapelle e momenti di riflessione».
Lo spettacolo, quindi, non è solo un monologo comico, ma una riflessione sul mondo di oggi, dove il legame affettivo e la solidarietà tra le persone sono la chiave per superare le sfide della vita quotidiana. (rrc)