La consigliera Straface: La Sibari-Rossano prende forma per determinazione di Occhiuto

La consigliera regionale Pasqualina Straface ha espresso soddisfazione «per l’impegno ed il lavoro messo in campo dal presidente della Regione, Roberto Occhiuto e dal Dipartimento Infrastrutture e Lavori pubblici, senza il quale oggi non potremmo parlare della nuova tratta di statale 106 tra Sibari e Rossano».

«L’ammodernamento della ss106 Jonica – ha aggiunto – nonostante fosse ritenuta un’esigenza prioritaria da diversi decenni, si è poi scontrato con le molte difficoltà che caratterizzano le opere pubbliche, ancor più quando complesse e costose come nel caso della SIbari-Coserie».

«Il presidente Occhiuto – ha specificato il consigliere regionale – ha inteso concentrare un grande sforzo su questo intervento, così da raggiungere quel traguardo che da sempre attende il territorio calabrese, ottenendo risultati tangibili quali l’importante specifico stanziamento per la strada statale 106, nonché il progetto “bandiera” dell’anticipazione del Fondo di Sviluppo e Coesione per il collegamento tra Catanzaro e Crotone».

«La struttura regionale – ha proseguito Straface – ha instaurato un rapporto di piena fiducia con il commissario Massimo Simonini e di proficua collaborazione con Anas, sia a livello territoriale sia di direzione della progettazione a Roma. E questo grazie ad un confronto settimanale che in pochi mesi ha portato alla redazione dei progetti di fattibilità tecnico-economica che hanno beneficiato anche di tutta una serie di miglioramenti progettuali proposti dalla struttura regionale».

«Proprio la qualità del progetto – ha aggiunto – che andava delineandosi ha conferito alla Giunta regionale la certezza di poter raggiungere l’unanime condivisione del territorio sulle scelte operate a livello regionale, a cominciare dalla delibera per la deroga al dibattito pubblico. Ciò consentirà di proseguire rapidamente ed efficacemente nel percorso di realizzazione dell’opera che, per il primo lotto della Crotone-Catanzaro, vede già la pubblicazione della gara per l’affidamento dell’appalto integrato».

«Nella scorsa settimana, peraltro, è stato conseguito il parere positivo del Consiglio superiore dei Lavori Pubblici anche sul progetto del lotto Sibari-Rossano. L’impegno della Regione – ha concluso Pasqualina Straface – sarà quello di far avviare, completato quanto prima l’iter autorizzativo dei progetti già redatti, la progettazione per la tratta da Catanzaro a Melito Porto Salvo». (rrc)

Tavernise (M5S): Bene la deroga al dibattito pubblico per statale 106 da Consiglio comunale di Corigliano Rossano

Il consigliere regionale e capogruppo del M5sDavide Tavernise, ha evidenziato quanto sia «necessario e utile il passaggio di deroga al dibattito pubblico votato all’unanimità dal Consiglio comunale di Corigliano-Rossano sulle modifiche al tracciato della Statale 106».

«Quasi un miliardo – ha spiegato – sarà il costo del tracciato della Sibari Rossano, che ora è atteso a nuovi appuntamenti prima dell’inizio dei lavori previsti nel 2025 e da concludersi entro il 2030. Una svolta importante che segna il passaggio definitivo, voluto e seguito passo dopo paso dall’ex sottosegretario M5S Giancarlo Cancelleri e dalla deputazione pentastellata, da un percorso impattante sull’ambiente ed economicamente insostenibile come l’ex megalotto 8 al nuovo tracciato che segue il corridoio ferroviario e rende la nuova statale 106 moderna e sicura».

«Un passaggio quello della deroga al dibattito pubblico per certi versi obbligato – ha continuato – dai tempi stretti per accedere alle risorse economiche – entro il 30 aprile, infatti, con decreto il ministro dovrà individuare le tratte da finanziare – ma anche dall’urgenza di realizzare questa fondamentale opera viaria che da troppo tempo attende di vedere la luce».

«Lo sviluppo del territorio dello Jonio cosentino, da Sibari fino a Crosia – ha evidenziato – è legato indissolubilmente a questa struttura viaria e la sua realizzazione in tempi certi è un atto dovuto alle centinaia di persone vittime della strada. Oggi, finalmente, si apporta una semplificazione ad un iter complesso e spero che arrivi un segnale forte anche a Roma, perché capiscano una volta per tutte quali sono le vere priorità legate alla mobilità dei cittadini calabresi e si possano prendere in considerazione queste priorità, senza relegarle a opere di secondaria importanza, come sta avvenendo in queste ore».

«Se alla politica locale, infatti – ha concluso – il compito di assicurare la collaborazione amministrativa per migliorare e concretizzare un’opera alla politica nazionale ora il compito di rimpinguare le risorse economiche che risultano insufficienti per realizzare l’opera fino a Catanzaro». (rrc)

Statale 106, M5S: Via libera dal Consiglio superiore Lavori Pubblici tappa importante

I portavoce del Movimento 5 Stelle in Calabria, Vittoria Baldino, Laura Ferrara, Anna Laura Orrico, Elisa Scutellà, Riccardo Tucci, Davide Tavernise, Francesco Afflitto, hanno definito una «tappa importante» il parere positivo espresso dal Consiglio superiore del Lavori Pubblici sui primi lotti della Strada statale 106 relativi alla tratta Sibari – Catanzaro.

«Grazie all’impegno del MoVimento5Stelle la SS106 – hanno spiegato – è stata inserita tra le prime opere da commissariare e commissariate, con la nomina dell’attuale commissario, ex amministratore delegato dell’Anas Massimo Simonini, dal decreto c.d. Sblocca Cantieri voluto dal Ministro Danilo Toninelli, questo ha consentito di accelerarne l’iter realizzativo, di avviare, anche per il tratto Sibari-Corigliano-Rossano, la fase di progettazione definitiva con accesso immediato al nuovo Contratto di programma Anas 2021-2025 e quindi il definitivo finanziamento al Cipess per l’immediato avvio della fase realizzativa».

«Questa importantissima fase preliminare – hanno continuato i pentastellati – ha permesso la programmazione della realizzazione dell’opera fino a Catanzaro nell’ultimo Documento di Economia e Finanza della scorsa legislatura con uno stanziamento di 3 miliardi di euro, ed oggi l’approvazione definitiva del progetto con la convocazione della conferenza dei servizi preliminare entro aprile 2023 e l’avvio della procedura di appalto integrato entro l’estate del 2023».

«Dopo lo scippo di 7 miliardi destinati alla statale 106 – hanno proseguito – e propinato ai danni dei calabresi dall’ultimo governo Berlusconi, che oggi condivide ben 8 membri con l’attuale esecutivo, per destinarli alle quote latte degli agricoltori del Nord, questo è il momento del riscatto per un territorio abbandonato dai governi di ogni colore. Un riscatto tardivo ma doveroso, visto che il credito che questa Regione e i suoi cittadini hanno accumulato nei confronti dei politici del territorio è enorme e inqualificabile.
Il tratto Sibari-Crotone-Catanzaro, prima del nostro intervento, era fermo da vent’anni ad un progetto preliminare e sembrava destinato ad una semplice messa in sicurezza e alla realizzazione di qualche altra rotatoria».
«Oggi invece abbiamo un progetto finanziato – hanno detto – che interessa l’intera tratta, per gran parte a 4 corsie di tipologia b secondo gli standard europei di elevati livelli di sicurezza. Un grande risultato, presentato nell’aprile del 2021 nel corso della sua visita a Corigliano-Rossano dal sottosegretario alle infrastrutture Giancarlo Cancelleri, che rivendichiamo con orgoglio ma con la consapevolezza che l’impegno profuso finora non è ancora sufficiente: è necessaria altrettanta determinazione perché alla definizione e approvazione della progettazione segua il pieno sostegno economico per la sua realizzazione. Tre miliardi, infatti, non sono abbastanza, specie se spalmati dal governo in 15 anni».
«Ecco perché – hanno concluso – all’unica preoccupazione del centrodestra, rivendicare risultati altrui in cerca di consenso, preferiamo anteporre l’impegno continuo e concreto per il finanziamento completo della tratta. Le chiacchiere le lasciamo agli altri, forse più impegnati a presentare plastici di un ponte che ancora non ha visto la luce eppure è già costato fior di quattrini a tutti gli italiani». (rrm)

Infrastrutture, Rapani (Fdi): Su Statale 106 stiamo facendo un ottimo lavoro

Il senatore di Fratelli d’Italia, Ernesto Rapani, ha reso noto che «il Consiglio superiore dei lavori pubblici ha espresso parere favorevole al progetto della tratta di strada statale 106 tra Sibari e Coserie nel Comune di Corigliano Rossano».

«Un secondo step – ha aggiunto – dopo l’approvazione della legge finanziaria che prevede all’art. 88 la cifra di 3 miliardi di euro per la realizzazione della SS 106 da Sibari a Catanzaro, da realizzarsi in tratti funzionali, per stralcio, in più annualità. Lo stesso articolato prevede che, con decreto del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti di concerto con il Ministero delle finanze da adottarsi entro il 30 aprile 2023, verranno individuati i tratti prioritari da realizzare».

«È scontato – ha continuato – che tratto prioritario risulta essere quello munito di ogni parere previsto. Il parere espresso dal consiglio superiore dei lavori pubblici sicuramente permetterà di considerare prioritario il tratto di strada in questione. Ci spiace solo non aver avuto la possibilità di avviare un dibattito pubblico promosso dall’Amministrazione comunale, con il coinvolgimento delle associazioni di categoria, degli ordini professionali e dei cittadini».

«Oggi se si vuole bene al territorio – ha proseguito – non c’è più tempo da perdere, bisogna orientarsi verso la deroga al dibattito pubblico che dovrà avvenire con delibera di consiglio comunale. Almeno questa volta, speriamo che non si continui a perdere tempo così come fatto nei due anni precedenti, passanti tra la data di presentazione della proposta progettuale da parte di Anas all’amministrazione comunale e l’accoglimento della proposta stessa, così come anche i due mesi trascorsi dal 24 gennaio 2023, data di stipula del verbale tra amministrazioni regionale,  comunale e Anas con il quale è stato accettato, impropriamente approvato, il tracciato stradale e l’impegno da parte dell’amministrazione comunale a procedere con la deliberazione della deroga al dibattito pubblico, ai giorni di oggi».

«Continuerò a lavorare in stretta collaborazione con il vice ministro alle infrastrutture, Galeazzo Bignami, e con il suo staff – ha concluso –, grazie ai quali, in sinergia con la dirigenza Anas abbiamo monitorato l’iter, e continueremo a farlo, con l’obiettivo di arrivare in tempi brevi alla progettazione esecutiva fino alla cantierizzazione dei lavori di un’opera che il territorio sta desiderando da sempre». (rp)

Bevacqua (PD): Ponte senza alta velocità, 106 e A2 rimane solo uno spot vuoto

Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale, Mimmo Bevacqua, ha ribadito come «il Ponte senza alta velocità, 106 e A2 rimane soltanto uno spot vuoto e inutile per la Calabria».

«Il presidente Occhiuto – ha detto – continua a seguire, senza apparenti problemi, la propaganda del governo nazionale, plaudendo a iniziative nelle quali neanche lui mostra di credere sul serio. Dopo aver votato a favore dell’autonomia differenziata, salvo poi affermare in Consiglio regionale che, sostanzialmente, non se ne farà nulla, adesso abbraccia con entusiasmo l’ennesima riproposizione salviniana del ponte sullo Stretto: solo che sa benissimo che non ci sono i soldi, non ci sono certezze sulla fattibilità dell’opera e, cosa davvero essenziale, non sono previste risorse effettive per le infrastrutture realmente indispensabili che mancano alla Calabria: Alta Velocità, 106, A2».

«Su queste – ha aggiunto – Occhiuto preferisce semplicemente procedere ad elencarle, senza accendere  quei riflettori mediatici che, di solito, non esita a usare con disinvoltura quando ha un reale interesse a richiamare l’attenzione». 

«Non sono i semplici annunci – ha proseguito – che cambieranno le sorti della nostra terra e, soprattutto, non si può pensare di perseverare nell’inseguire la visibilità a scapito della credibilità: prima o poi, i nodi vengono al pettine. Quel che abbiamo proposto nell’Assemblea consiliare al governo regionale è chiaro: uniamoci tutti insieme per dare voce alle istanze autenticamente utili e necessarie ai calabresi e provare ad intervenire sui problemi fondamentali che impediscono lo sviluppo della Calabria. Il resto lasciamolo agli show di Salvini».

«Senza alta velocita e  le infrastrutture indispensabili per evitare che gran parte dei territori calabresi rimangano isolati – ha concluso – a cosa serve il ponte?  Siamo poi sicuri che con il ponte la statale 106 rimarrebbe centrale nell’agenda del governo o diventerebbe ancora più marginale?». (rrc)

Tavernise (M5S): Inaccettabile che Governo tratti Statale 106 come opera secondaria

Il consigliere regionale e capogruppo del M5S, Davide Tavernise, ha definito inaccettabile che il Governo abbia stanziato 7 miliardi per i 3 km del Ponte sullo Stretto, mentre per i 300 della Strada Statale 106 ne siano stati messi appena 3.

«Dal suo insediamento – ha ricordato – il governo nazionale si caratterizza per una schizofrenica rincorsa alle priorità del proprio elettorato. Solo dall’ultimo consiglio dei ministri due provvedimenti dai costi proibitivi: l’autonomia differenziata, che se volesse garantire i lep costerebbe circa 100 miliardi di euro, e il ponte sullo Stretto per un costo ricadente sulle casse pubbliche per 7 miliardi. Parliamo di un collegamento di appena 3 km».

«E se resta incerto da dove il governo possa prendere i soldi necessari per questi provvedimenti – ha proseguito – prioritari per una parte di elettorato ma non per tutti gli italiani, e soprattutto per i calabresi, resta una certezza cristallizzata ora anche nelle dichiarazioni del presidente Occhiuto: la statale 106 con i suoi oltre 320 km è relegata ad opera secondaria, complementare al ponte sullo Stretto».

«È inaccettabile che una strada mietitrice di vittime ogni 15 giorni venga relegata da questo governo ad opera secondaria – ha evidenziato –. Se il centrodestra si affretta a cercare i 7 miliardi per finanziare il ponte resta fermo sui 3 miliardi della statale 106 spalmanti in 15 anni. Eppure secondo dati Anas i 3 miliardi stanziati nell’ultima manovra di bilancio non sarebbero sufficienti neppure per completare la tratta Sibari – Catanzaro».

«Solo 200 milioni – ha illustrato – sarebbero le risorse stanziate per la 106 nei prossimi 3 anni. E non va bene neppure per l’alta velocità che vede la nostra regione al momento esclusa dalle risorse disponibili. In questo contesto fatto di risorse centellinate appare illogico, fuori da ogni comprensibile ragionamento pensare di non riversare quanto disponibile in opere prioritarie per lo sviluppo della Calabria, come confermato da uno studio dell’Unical al riguardo della Statale 106».

«È dal completamento delle infrastrutture attese e necessarie – ha concluso – che passa la fiducia del mondo intero sulla nostra regione, piuttosto che da un’opera avvenieristica che oggi va avanti con dichiarazioni stampa ma è frenata dai dubbi forti della politica romana. Occhiuto e Salvini rincorrano le vere priorità della Calabria ed oggi su tutte ce n’è una: la statale 106». (rrc)

Il presidente Occhiuto: Grazie a progetto Ponte sullo Stretto ottenuti 3 miliardi per la Statale 106

«Grazie al progetto Ponte ho ottenuto dal governo 3 miliardi di euro nella legge di bilancio per la strada statale Jonica 106». È quanto ha annunciato il presidente della Regione, Roberto Occhiuto, intervenendo a Start su Skytg24.

«Ho chiesto al ministro Salvini altre risorse per rifare alcuni tratti dell’autostrada perché, è evidente – ha detto – che il Ponte serve a poco se non saranno realizzate le opere complementari per raggiungerlo».

«Negli ultimi mesi sento, giustamente – ha detto – parlare del Mezzogiorno come hub energetico ed economico sul Mediterraneo. Noi stiamo comprando l’energia dal Mediterraneo e ci confronteremo con Paesi che hanno tassi di incremento del Pil sensibilmente superiori a quelli europei. In questo contesto la Calabria e la Sicilia possono essere davvero l’hub dell’Italia e dell’Europa sul Mediterraneo. Il Ponte sarà anche un attrattore di altri investimenti infrastrutturali.
Si ribadisce sempre che in Calabria e in Sicilia manca l’alta velocità, le ferrovie e, in alcuni casi, mancano persino le strade. Ma mancano, e il Ponte finora non c’è stato. Il Ponte sarà un attrattore anche per queste infrastrutture».

«Quando si doveva fare l’autostrada del Sole ci si lamentava che al Sud non c’erano neanche le strade; poi è stata fatta l’autostrada e in seguito furono realizzate anche le strade» ha ricordato Occhiuto.

Il Governatore, poi, ha parlato dell’emigrazione intellettuale e dei laureati in particolare, «un problema gravissimo per la Calabria, perché è la prima ragione di impoverimento della mia Regione» che «non si contrasta col salario minimo».

«Un giovane che si laurea, che magari fa un master – ha spiegato – non ha come obiettivo il salario minimo, ma quello di lavorare in un contesto che gli offra delle opportunità. Per cui il modo migliore per arginare questo fenomeno non è quello di fare un decreto o una legge su questa misura, ma piuttosto di creare opportunità sul territorio e fare in modo che la scelta di rimanere nella propria Regione e di non andare via, sia una scelta libera».

«Oggi non è così – ha proseguito – andare via per i giovani calabresi è talvolta una scelta obbligata. Io so che non è un problema che si risolve in qualche mese di governo regionale, ma soltanto creando delle opportunità e credo che la Calabria queste opportunità le possa offrire».

«È un processo complesso, certo, che necessita anche di investimenti sullo sviluppo e soprattutto nei servizi essenziali – ha sottolineato –. Si sceglie di vivere in una Regione se c’è una sanità di qualità, se tutti i servizi sono di qualità. Il mio sforzo è quello di fare diventare la Calabria una Regione normale, ma anche di grandi opportunità per i giovani affinché possano rimanerci».

Sul tema dell’immigrazione, invece, Occhiuto ha ribadito che la Calabria «si è dimostrata un esempio per l’Italia».

«Io sono molto orgoglioso di governare una Regione che ha mostrato, attraverso i suoi abitanti – ha proseguito – grande solidarietà in occasione della tragedia di Cutro. E ho anche detto più volte che questa solidarietà l’ha dimostrata in silenzio anche nei mesi passati quando la Calabria ha accolto solo nel 2022 oltre 18mila migranti».

«Per cui, sono molto orgoglioso del senso di solidarietà della mia Regione – ha aggiunto –. Una Regione che ha patito la piaga dell’emigrazione nei decenni passati, che sa cosa vuol dire distaccarsi dalla propria terra. Sono d’accordo col ministro degli Esteri tedesco, credo che salvare le persone in mare sia un obbligo, ma credo che l’Europa non possa solo limitarsi a missioni di polizia come Frontex, ma debba pensare a realizzare delle missioni di soccorso che non si esauriscano solo nel salvataggio, ma che si occupino nell’immediato anche delle ricollocazioni dei migranti in Europa».

«Io governo una Regione – ha ricordato – che rischia di essere travolta dai flussi migratori, perché i dati ci dicono che nei prossimi anni cresceranno in maniera esponenziale, per cui ritengo che sarebbe il caso di iniziare a pensare come trasformare una crisi potenziale in un fattore di sviluppo per il territorio».

«Mi riferisco al fatto – ha concluso – che se noi riuscissimo a catalizzare una migrazione da domanda, vale a dire, una migrazione di persone che in Italia potrebbero svolgere quei lavori che molti non fanno, questo sarebbe un modo per creare un percorso di emancipazione per quelli che vogliono venire nel nostro Paese e un modo per dare quella manodopera alle imprese che in alcune mansioni non riescono più a reperire». (rrm)

Il sindaco di Cariati Greco chiede un incontro a Salvini: Portare avanti progetto originario della SS 106

«Portare avanti l’idea originaria di realizzazione della nuova SS 106». È quanto ha chiesto il sindaco di Cariati, Filomena Greco, in una lettera inviata al vicepresidente del Consiglio e ministro delle infrastrutture, Matteo Salvini.

Ma non solo questo: «non vogliamo – si legge – l’allargamento della 106 esistente ma una nuova strada a 4 corsie a monte che possa dare respiro anche alle popolazioni montane e mantenere il tratto esistente per gli spostamenti slow, come avviene per esempio in Liguria. Collocare la nuova strada in collina, lontana dalle aree produttive agricole e turistiche/archeologiche. Non si può tornare indietro rispetto agli investimenti fatti in questi anni. In alcuni punti del tracciato della 106, come nel caso di Cariati, vi è la concreta impossibilità di procedere al suo allargamento».

Per accelerare la realizzazione del progetto il Consiglio Comunale di Cariati ha approvato la deroga alla procedura di dibattito pubblico per il tratto tra l’aeroporto Pitagora di Crotone e Sibari all’innesto SS 534 nel comune di Cassano allo Jonio, ma solo ed esclusivamente così come previsto nel progetto del megalotto 9: con una strada di tipo B (due carreggiate e 4 corsie, con spartitraffico centrale).

«Con la sua cittadella fortificata bizantina, tra i marcatori identitari della Calabria, Cariati rappresenta una destinazione tra le più attrattive e turisticamente competitivi della regione – ha sottolineato il primo cittadino – raggiungibile però o percorrendo la Strada Statale 106, viaggiando alla velocità media inferiore ai 50 Km/h, oppure per mezzo della linea ferroviari percorsa da vecchie littorine diesel in quanto non ancora elettrificata».

«Certo – ha proseguito la Greco – abbiamo anche un porto e quindi il mare ma, diciamo che, anche questo per motivi di insabbiamento e di erosione costiera non consente una utilizzazione piena per la mobilità. È facile intuire i disagi e le difficoltà che i cittadini sono costretti ad affrontare giornalmente. Ciò agevola lo spopolamento e la riduzione del Pil regionale, costruito quest’ultimo sul turismo e sui prodotti di eccellenza che nel primo caso difficilmente riescono a raggiungerci e nel secondo difficilmente riescono ad uscire per raggiungere i mercati nazionale ed internazionale con le conseguenze economiche e sociali che Lei sicuramente riuscirà ad immaginare».

«Quali progetti si stanno portando avanti per la realizzazione dell’importante nuova SS 106?», è l’interrogativo posto al Ministro Salvini.

«Quanto richiesto dal territorio –  ha detto ancora la sindaca – è la realizzazione del progetto che sta alla base del Magalotto 9. Questa volontà è stata espressa più volte e negli anni dalle varie amministrazioni che si sono succedute, con delibere di Consiglio Comunale. Questo significa che nonostante i sindaci non vengano tenuti in debita considerazione, questa è la volontà del territorio».

«La valenza progettuale del tracciato a monte – ha concluso la Greco – è stata vagliata e apprezzata fin dall’origine. Per raggiungere un tale obiettivo molte risorse sono state spese direttamente ed indirettamente, in quanto la programmazione futura dei territori si sono basate considerando la futura SS 106 posta a monte». (rcs)

Tavernise (M5S): Rappresentanti istituzionali restino uniti nella battaglia per Statale 106

Il consigliere regionale e capogruppo del M5SDavide Tavernise, ha ribadito che «la battaglia sulla Strada Statale 106 è oggi una battaglia che coinvolge indistintamente tutti i rappresentanti istituzionali del territorio dal sindaco, ai consiglieri regionali, ai parlamentari».

«Anche questo– ha aggiunto – è stato frutto di un lavoro costante, che deve però continuare nell’interesse precipuo di un immediato intervento di ammodernamento della statale 106, specie nei tratti che più hanno mietuto vittime. Il completamento, secondo stime, della statale 106 da Sibari a Catanzaro ha un costo di 8 miliardi e solo dopo frequenti solleciti istituzionali si è riusciti ad ottenere un percorso condiviso e i primi 3 miliardi di euro. Il percorso condiviso, i 3 miliardi ottenuti e la prospettiva di immediata cantierizzazione dei lavori sono risultati frutto di lavoro di squadra, che però deve proseguire».

«Nel mese di ottobre del 2021 – ha proseguito – il mio primo incontro con il sindaco di Corigliano Rossano perché tutti i rappresentanti istituzionali lavorassero ad obiettivo comune. Nel mese di dicembre dello scorso anno la lettera del presidente Occhiuto, su sollecito dei consiglieri regionali del territorio, all’allora ministro delle infrastrutture per un’attenzione maggiore alla questione e un deciso intervento di ammodernamento con due carreggiate separate e 4 corsie»f.

«Tanti gli ostacoli, inutile nasconderlo – ha continuato – per cui si è richiesto da un lato diverse prese di posizione congiunte e trasversali sull’amministrazione di Corigliano Rossano per un tracciato condiviso nei tempi giusti per ottenere il finanziamento dell’opera, dall’altro il lavoro in consiglio regionale che ha portato all’approvazione unanime di una mozione per rivendicare le risorse necessarie. Una battaglia che ha visto interessati anche i sindacati con i rappresentanti nazionali».

«Siamo ai passi conclusivi, Anas ha depositato al consiglio superiore dei lavori pubblici il tracciato per le prime conferme e la cantierizzazione. Serve – ha concluso – e continua a servire lavoro di squadra, come la deroga, da parte dei sindaci, al dibattito pubblico, perché i tracciati della 106 che più mietono vittime, risultino tra gli interventi prioritari. Le risorse oggi sono esigue e il futuro chiama tutti a nuove battaglie per le risorse mancanti». (rrc)

L’OPINIONE / Giacomo Saccomanno: Doveva venire Salvini a impegnarsi per il nostro territorio

di GIACOMO SACCOMANNO – Per la prima volta in Calabria la politica nazionale si interessa direttamente e con forte impegno alle infrastrutture per le quali vi è stata, per oltre 30 anni, una continua presa in giro. Tanti annunci e poca concretezza.

Dal ponte all’alta velocità, dal completamento dell’autostrada alle inaugurazioni simulate, dal rigassificatore alla SS. 106! Tante promesse quasi sempre mai mantenute. Matteo Salvini, con coerenza e integrità morale, ha annunciato determinate cose in campagna elettorale e solo dopo qualche settimana dalla formazione del Governo ha affermato che ci sarà un forte finanziamento per tale ultima opera. Le polemiche tante, la concretezza zero per chi vuole solo fomentare queste: come può un intervento strutturale del genere entrare in una manovra urgente per sostenere il momento difficile in cui vive l’Italia, le famiglie, le imprese e i pensionati?

È di notoria conoscenza che la manovra serve per fronteggiare condizioni di estrema urgenza (come ad esempio, per come accaduto, il contrasto al caro energia per famiglie ed imprese e tante altre misure indirizzate a impedire gravi sofferenze di tali settori), nel mentre le infrastrutture e il sostegno alla crescita, trattandosi di provvedimenti strutturali, dovranno entrare in provvedimenti che non sono, certamente, quelli d’urgenza. Le regole sono regole e non si possono calpestare per accontentare questa o quella informazione, certamente non libera ed oggettiva. Il Ministro delle Infrastrutture, correttamente e nel rispetto della legge, ha annunciato che nella manovra di bilancio, che dovrà chiudersi a brevissimo, vi sarà un intervento importante per il completamento della SS. 106.

Questa la volontà politica, che dovrà, poi, confrontarsi con le risorse esistenti ed evitare, comunque, pericolosi scostamenti di bilancio. Fare polemiche su questa corretta azione è, veramente, intollerabile! Il dato sul quale soffermarci è uno solo: per la prima volta, dopo qualche mese dalla formazione del Governo, si parla concretamente delle infrastrutture calabresi e si indicano le strade da percorrere. Cosa mai successa nei 30 anni precedenti. Anzi, per quanto riguarda la SS 106, vi sono zone ove ancora mancano i progetti! Ci chiediamo: cosa hanno fatto i Governi precedenti in oltre 30 anni!

La risposta è sotto gli occhi di tutti: nulla di serio. Oggi, ripetesi per la prima volta, grazie al Governo attuale, alla Lega ed a Matteo Salvini si parla concretamente della realizzazione di un’opera fondamentale come la SS 106 e le polemiche vengono restituite tutte al mittente. (gs)