Alla Provincia di Cosenza a il ricordo di Sergio Cosmai e del suo impegno per la legalità

Nel Salone degli Specchi della Provincia di Cosenza si è commemorato Sergio Cosmai, figura indimenticata e tragica della storia italiana, noto per il suo ruolo come direttore del carcere di Cosenza negli anni Ottanta.

La sua carriera è stata segnata da un impegno profondo nel campo della giustizia e della riabilitazione dei detenuti, ma è stata anche tragicamente spezzata da un delitto che ha scosso l’opinione pubblica.

Nel 1985, Sergio Cosmai fu assassinato in un agguato mentre andava a prendere la figlioletta a scuola. Pagò con la vita la sua dedizione allo Stato, punito per aver voluto contrastare il potere dei clan cosentini all’interno della casa circondariale di Cosenza.

La Presidente della Provincia, Rosaria Succurro, in apertura della giornata commemorativa, ha parlato di «un’importante occasione per riflettere sull’eredità morale e il coraggio di un uomo che ha sacrificato la sua vita nella lotta contro la criminalità organizzata».

Per la Presidente Succurro, Sergio Cosmai rappresenta per la comunità cosentina un faro di coraggio e determinazione: «la sua vita e il suo sacrificio ci ricordano che la lotta contro la criminalità organizzata è un dovere civico di ogni cittadino. Oggi, a 40 anni dalla sua tragica scomparsa, dobbiamo rinnovare il nostro impegno a favore della legalità e della giustizia, non solo per onorare la sua memoria, ma per garantire un futuro migliore alle nuove generazioni».

La Presidente ha poi aggiunto: «Sergio Cosmai ci ha lasciato un’eredità morale preziosa. La sua passione per il servizio pubblico e la sua volontà di combattere l’ingiustizia devono essere una guida per tutti noi. È fondamentale che i giovani comprendano l’importanza di questa lotta, affinché possano crescere in un ambiente libero dalla paura e dall’illegalità. Ed è per questo che considero particolarmente importante la presenza qui, oggi, di tanti giovani studenti dei nostri licei cittadini, ai quali è nostro dovere trasmettere con forza l’impegno per la legalità».

Nelle conclusioni della Presidente, infine, l’esigenza di un’azione comune nella lotta alla criminalità che deve necessariamente coinvolgere non solo forze dell’ordine e magistratura, ma la politica, l’informazione, la scuola e l’università.

Diversi gli interventi che si sono succeduti: Maria Luisa Mendicino, Direttore del carcere di Cosenza; Vincenzo Capomolla, Procuratore della Repubblica; Ercole Giap Parini, Direttore del Dipartimento di scienze politiche e sociali dell’Unical. Il giornalista e scrittore Arcangelo Badolati ha lasciato senza fiato l’intera platea con il racconto vivido e appassionato del delitto, del contesto storico e territoriale, dei mandanti; ma soprattutto della normalità spezzata di una famiglia perbene e di un processo ai sicari colpevolmente “aggiustato”. Parole forti, affermazioni crude. E sullo sfondo una giustizia a metà, arrivata troppi anni dopo. 

Emozionante la testimonianza di Domenico Mammolenti, stretto collaboratore di Sergio Cosmai in quegli anni difficili, che ne ha ricordato soprattutto la dirittura morale e il senso del dovere di un servitore dello Stato.

Il dolore della moglie di Sergio Cosmai, affidato a un messaggio di ringraziamento, è entrato ancora oggi più che mai vivo e bruciante nella Sala della Provincia, sintetizzato dalle parole di Corrado Alvaro: «La disperazione più grave che possa impadronirsi di una società è il dubbio che vivere onestamente sia inutile»(rcs)

RENDE (CS) – Il 20 marzo all’Unical il convegno “Calcio e Società”

Il 20 marzo, alle 10, all’Unical, nella Sala Stampa, si terrà un importante convegno dal titolo “Calcio e Società: Il ruolo dello sport nella storia contemporanea e nelle dinamiche economiche globali”.

L’evento riunirà studiosi ed esperti per un’analisi approfondita del calcio come fenomeno storico, economico e sociale.

Il convegno si aprirà con il saluto e il coordinamento del professor Tullio Romita, Presidente del Corso di Laurea in Scienze Turistiche presso il Dipartimento di Scienze Aziendali e Giuridiche dell’Università della Calabria. A seguire, interverranno diversi relatori di rilievo. Tra questi, il professor Gianraimondo Farina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore Milano-Brescia, che offrirà una riflessione storica sul calcio nella Sardegna e nella Brianza degli anni Venti, analizzandone le implicazioni economiche e sociali.

Elia Fiorenza, dell’Università della Calabria, parlerà invece del turismo sportivo e del ruolo del calcio come motore di crescita per le regioni italiane, esaminandone passato, presente e prospettive future. Maurizio Lupo, dirigente di ricerca presso l’IRCrES (Consiglio Nazionale delle Ricerche), presenterà il progetto “Academic Football Lab” (AFLab) e la trilogia “Visioni di Gioco”, illustrando il lavoro di un gruppo di ricerca dedicato all’analisi dell’evoluzione del calcio.

Nel pomeriggio, i lavori riprenderanno con l’intervento di Francesco Gallo della Società Italiana di Storia dello Sport, che esplorerà il legame tra il Barcellona e l’identità catalana, analizzando le interazioni tra calcio, politica e nazionalismo. Seguirà Carmine Marino, che discuterà l’evoluzione e la marginalizzazione dei talk show calcistici nella televisione generalista.

L’analisi economica sarà affidata a Roberta Costanzo dell’Università della Calabria, che presenterà uno studio sulle peculiarità contabili delle società di calcio professionistiche e le loro performance economico-finanziarie. Rosamaria Rusciano, anch’essa dell’Università della Calabria, approfondirà il tema del fair play finanziario e il business del calcio.

L’aspetto politico e internazionale del calcio sarà trattato da Davide Paparcone dell’Università della Campania “Luigi Vanvitelli”, che illustrerà il ruolo del calcio come strumento di soft power nel lungo Novecento, con un focus sulla Spagna franchista e la dittatura argentina. Infine, Paolo Corvo dell’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche analizzerà l’impatto del calcio sulle identità culturali e sociali. Young Students Session: Lo Sguardo dei Giovani Studiosi: Il convegno si chiuderà con una sessione dedicata ai giovani studiosi. Pascal Corrado parlerà dell’evoluzione economica delle leghe calcistiche, mentre Giuseppe Taverniti offrirà una prospettiva storica ed economica sul calcio in America Latina. Francesco Urso discuterà gli investimenti stranieri nei club e il loro impatto strategico, mentre Mariano Parise presenterà un intervento sull’intelligenza artificiale nel calcio, con particolare attenzione al fuorigioco semiautomatico. L’evento vede anbche la collaborazione dell’Associazione Lotta Tumori “Alt”. (rcs)

 

A Locri e Palmi “Il Leone d’inverno”

A Locri e a Palmi, questo weekend, andrà in cena “Il Leone d’Inverno”, lo spettacolo tratto da The Lion in Winter di James Goldman, traduzione di Roberta Conti, per la regia di Nicasio Anzelmo.

Sabato 15, la pièce andrà in scena alle 21 all’Auditorium Palazzo della Cultura, nell’ambito della XXXI Stagione Teatrale della Locride 2024-2025 e domenica 16 marzo a Palmi alle 18.30 al Teatro comunale Manfroce, nell’ambito delle Stagioni Teatrali di Calabria.

Gli spettacolo rientra nell’ambito delle rassegne a cura del Centro Teatrale Meridionale e di Teatri calabresi associati, per la Direzione artistica di Domenico Pantano, animerà la vita culturale calabrese nel prossimo weekend.

L’opera teatrale, interpretata dagli attori Viola Graziosi e Maximilian Nisi, e da Francesco Di Cesare, Sofia Graiani, Davide Ingannamorte, Davide Pandolfo, Giulio Tropea, è prodotta da Teatro della Città, scene e costumi di Vincenzo La Mendola, musiche originali di Giovanni Zappalorto e Andrea Nicolini, aiuto alla regia Chiara Barbagallo.

È la vigilia di Natale dell’anno 1183. Alla corte di Enrico II, uno dei re più spietati che la storia abbia mai conosciuto, a cui non restano più molti anni da vivere, la successione del trono alimenta viscide e repentine alleanze tra i figli del sovrano. Tutti aspirano alla corona per motivi differenti: Riccardo Cuor di Leone è mosso dalla sete di conquista, Goffredo cerca la gloria, Giovanni senza terra è accecato dall’avidità. 

Eleonora d’Aquitania, l’astuta e manipolatrice moglie di Enrico II, animata dal risentimento e da un fiero desiderio di vendetta nei confronti del sovrano, usa i suoi figli come pedine di una scacchiera. Accecata dal desiderio di vendicarsi del marito, che la tiene prigioniera nelle torri del castello, Eleonora complotta l’abdicazione di Enrico II a favore del suo preferito Riccardo. 

In quei pochi giorni, i corridoi e le camere del castello diventano teatro di orrende cospirazioni, violente liti, scenate di gelosia. Ma Giovanni, primogenito e legittimo erede al trono, è deciso a tenere per sé l’intero regno. Con l’aiuto di Filippo, re di Francia, ha messo a punto un piano ingegnoso per avere tutto e subito. Alla fine, il risultato sarà una nuova distribuzione dei poteri all’interno del regno, soprattutto nelle mani di Eleonora.

Uno spettacolo dalle tinte forti, che mescola sete di potere e passioni familiari, e lancia un monito sul disfacimento dei rapporti a causa della avidità e della aridità. Come dice la stessa Eleonora di Acquitania: “Noi siano l’origine delle guerre. Gli assassini siamo noi. Noi alimentiamo la guerra. La portiamo dentro di noi, come la sifilide. Ma, non possiamo semplicemente amarci un poco? È così che comincia la pace. Abbiamo tante ragioni per amarci. Abbiamo tante possibilità, figli miei, potremmo cambiare il mondo”(rrc)

 

Giovedì a Rosarno s’inaugura il Parco Archeologico di Medma

Giovedì 13 marzo s’inaugura il Parco Archeologico Medma di Rosarno. L’inaugurazione arriva dopo il completamento di un intervento di riqualificazione realizzato dalla Città Metropolitana di Reggio Calabria.

Nello specifico i lavori hanno riguardato la recinzione, la pavimentazione, l’area giochi, il ripristino dell’impianto elettrico e l’illuminazione esterna.

Alla cerimonia saranno presenti il sindaco metropolitano Giuseppe Falcomatà e il sindaco di Rosarno, Pasquale Cutrì. Il sito archeologico di ‘Medma’ rappresenta uno dei più vasti ed importanti spazi culturali, dal punto di vista storico e scientifico, per l’area metropolitana reggina, ancora attivo come ritrovamenti grazie all’impegno della Soprintendenza. (rrc)

COSENZA – Giovedì presenta il libro “Della Calabria e dei pregiudizi”

Giovedì pomeriggio, a Cosenza, alle 17, nel Salone di Rappresentanza di Palazzo dei Bruzi, sarà presentato il libro Della Calabria e dei pregiudizi – Appunti per una discussione a cura del giornalista Filippo Veltri, edito da Città del Sole edizioni.

Dopo i saluti del sindaco Franz Caruso, sindaco di Cosenza, ne discutono Franco Ambrogio, dirigente politico, Franco Arcidiaco, editore, Antonietta Cozza, consigliera comunale delegata alla Cultura, Domenico Talia, docente universitario e Filippo Veltri.

La Calabria è da sempre vittima di una narrazione stereotipata e riduttiva, incastrata in immagini di arretratezza, criminalità e fatalismo. Ma quanto c’è di vero e quanto, invece, è il frutto di un pregiudizio radicato?

Filippo Veltri, giornalista e scrittore, affronta questo tema cruciale nel suo nuovo libro Della Calabria e dei pregiudizi (Città del Sole Edizioni), un’opera che raccoglie un intenso dibattito pubblico, nato sulle pagine de Il Quotidiano del Sud, sul modo in cui questa regione viene raccontata dai media, dalla politica e dall’opinione pubblica nazionale.

Settant’anni dopo l’analisi lucida di Corrado Alvaro sulla necessità di una narrazione “leale” della Calabria, il libro di Veltri rilancia la sfida: superare gli stereotipi e restituire alla regione una rappresentazione complessa, autentica e giusta. Attraverso i contributi di giornalisti, intellettuali e studiosi di primo piano, l’opera esplora la contraddizione tra la Calabria dimenticata e quella da dimenticare, tra il peso della ‘ndrangheta e le eccellenze economiche, sociali e culturali che spesso restano nell’ombra.

Tra gli autori che hanno contribuito con le loro riflessioni ci sono Massimo Razzi, Domenico Talia, Santo Gioffrè, Tonino Perna, Franco Arcidiaco, Ilario Ammendolia, Annarosa Macrì, Katia Colica, Laura Cirella, Angelina De Salvo, Giuseppe Smorto, Rubens Curia, Tonino Perna, Agazio Loiero, Nicola Fiorita e Marcello Furriolo. Ognuno di loro, con prospettive diverse, contribuisce a tracciare un quadro realistico della Calabria di oggi, delle sue difficoltà ma anche delle sue opportunità.

Un libro necessario per chiunque voglia comprendere le dinamiche di un territorio straordinario, troppo spesso raccontato solo per le sue ombre e mai abbastanza per le sue luci. Della Calabria e dei pregiudizi non è solo un atto di denuncia, ma una proposta per un nuovo patto culturale e politico che liberi la regione dai luoghi comuni e la riconsegni alla sua vera identità. (rcs)

RENDE (CS) – Giovedì s’inaugura la Biblioteca di comunità

Giovedì pomeriggio, a Rende, alle 16.30, nei locali del circolo Auser di Rende sarà inaugurata Biblioteca di comunità intitolata ad Ugo Piscitelli, noto intellettuale, sindaco di Mendicino per diverse consiliature, docente di Economia e Diritto.

Porteranno la loro esperienza di docenti e/ o lettrici appassionate e caparbiamente affette dal “Vizio di leggere” Elena Hoo, Erminia Anselmo, Gilda De Caro, Anna De Vincenti, Giovanna Infusino ed Ida Vece.

La biblioteca nasce dalla donazione del patrimonio librario di Ugo Piscitelli da parte della dottoressa Ida Vece e di suo figlio Marco, che hanno inteso onorare in questo modo la memoria del marito e del padre mettendo a disposizione della comunità una pregevole raccolta.

«La nostra biblioteca – spiega il Circolo Auser – è denominata di comunità perché è pensata ed organizzata per favorire la condivisione del sapere, sollecitare curiosità, espandere il desiderio di socialità, aperta non   solo ai soci del circolo ma al quartiere, a chiunque ami i libri e la lettura».

«Consapevoli che le biblioteche abbiano un ruolo sociale ed inclusivo, siano un presidio culturale di aggregazione – continua il Circolo – pensiamo di farne un vero e proprio Hub di comunità, punto di riferimento, spazio di incontro, novità, cultura, un incubatore socio-culturale, luogo in cui sperimentare forme nuove ed inedite di trasmissione del sapere».

«La nostra biblioteca – dice ancora il Circolo Auser –la pensiamo aperta al territorio poiché riteniamo che il territorio sia un libro infinito da scoprire e dunque anche il luogo dove si “legge” la società, la vita dei cittadini e i loro bisogni, in linea con una delle finalità più importanti del circolo Auser: educare alla cittadinanza attiva».

«L’appuntamento sarà una buona occasione – conclude il Circolo Auser – per riflettere sul ruolo e significato dei libri e della lettura: ne parleremo con il professor Daniele Garritano, sociologo Unical, autore del libro “Una affollata solitudine” editore Carocci 2023,  nel quale si dimostra che la lettura è una vera e propria azione sociale, un atto che serve ad orientarci nel mondo, un esercizio del senso del possibile, capace di ampliare gli orizzonti della Speranza così come si legge nella quarta di copertina».

 

VIBO – La mostra “Cesare Berlingeri. Tra le pieghe dell’arte”

Il 14 marzo, al Museo Lìmen di Vibo, alle 17, sarà inaugurata la mostra “Cesare Berlingeri. Tra le pieghe dell’arte”, un viaggio tra estro e poesia di un autentico maestro della contemporaneità.

L’evento è organizzato dalla Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia insieme alla Fondazione Cesare Berlingeri Ets, e si colloca tra le azioni di valorizzazione del sistema degli attrattori dell’ente camerale, ed in particolare del Museo d’Arte Contemporanea Lìmen nella sede territoriale di Vibo Valentia, all’interno del Complesso Monumentale Valentianum. 

Cesare Berlingeri è uno tra i protagonisti più significativi del panorama artistico attuale, noto per l’originalità delle sue celebri opere “piegate” e autore dell’opera più prestigiosa del patrimonio artistico dell’Ente camerale.

Il concept espositivo, ideato per mettere in luce il valore artistico dell’opera “Dipinto argenteo piegato”, parte dalla collezione permanente del Museo, guida il visitatore in un viaggio attraverso una poetica fondata su un profondo dialogo tra spazio, memoria e materia.

L’allestimento, nella Black Gallery del Museo, comprende sette opere significative, partendo dal 2005 fino ad arrivare ai giorni nostri, ed una selezione di pensieri -che potranno essere ascoltati  dai visitatori direttamente dalla voce dell’artista mediante codice QR- offrendo, così, una visione completa sulla ricerca e sull’evoluzione del processo creativo, arricchendo l’esperienza espositiva con un approfondimento personale dell’artista sulle opere.

Al vernissage interverranno il presidente della Camera di Commercio, Pietro Falbo; il Vice Presidente dell’ente camerale e componente di Giunta, Antonino Cugliari; Domenico Piraina, Direttore della Direzione Cultura del Comune di Milano e Direttore di Palazzo Reale Milano; l’artista Cesare Berlingeri, presidente dell’omonima fondazione. Modera Raffaella Gigliotti, funzionario responsabile dell’ufficio valorizzazione attrattori camerali.

In distribuzione gratuita il catalogo della mostra, “Quaderno delle opere e dei pensieri”, realizzato appositamente dalla Camera di Commercio di Catanzaro Crotone Vibo Valentia insieme alla Fondazione Cesare Berlingeri ETS per questa speciale occasione. (rvv)

Il Rotary e la lotta alla polio e alle disuguaglianze

Si è parlato di come la polio, una delle malattie più temibili, è stata efficacemente combattuta attraverso un’azione corale e solidale, nel corso del caminetto “La polio e il Rotary, una lotta contro il virus e le disuguaglianze”, svoltosi nei giorni scorsi a Rende.

A raccontare questa storia al Rotary Club Cosenza Nord, il dott. Alberto Lucente, pneumologo e socio del Club, delineando innanzitutto i protagonisti della storia: Il terribile virus della poliomelite che ha provocato morti e invalidi a centinaia di migliaia; due scienziati ebrei i cui studi approdarono ai vaccini risolutori; il Rotary che volle la diffusione del rimedio anche nei Paesi più poveri.

Introdotto dalla presidente Antonietta Converso, che ha sottolineato l’impegno insostituibile del Rotary International per la eradicazione della terribile malattia, il dottor Lucente ha iniziato la sua brillante esposizione con un excursus storico a partire dalla prima ipotesi dell’esistenza del virus a fine ‘800 e dalla sua visualizzazione nel 1940 grazie all’invenzione del microscopio elettronico.

Altamente infettivo, il virus provocò gravi epidemie nella prima metà del Novecento colpendo bambini e adulti, lasciando dietro di sé malformazioni, paralisi e decessi. Nel 1952 negli Usa si contarono 57.000 casi di cui 3.000 morti, con conseguente panico e quarantena per interi quartieri, chiusure di scuole e cinema, e Ospedali che rifiutavano i ricoveri per paura del contagio.

Entrano qui in scena Jonas Salk e Albert Bruce Sabin, entrambi figli di immigrati ebrei a New York, entrambi medici, ben presto rivali nella ricerca. Il primo si era concentrato sullo studio dei virus inattivati e riuscì a preparare un vaccino da inoculare. Il secondo maturò la convinzione che un vaccino orale con virus vivi fosse più efficace.

Il Salk venne autorizzato negli Stati Uniti nel 1955 con ottimi risultati fino alla fine degli anni ’50. Ma alcuni nuovi casi di paralisi e di decessi indussero il governo a sospendere questo tipo di vaccinazione, senza sostituirla con l’altra pure a disposizione.

Sabin, allora, autorizzato dal Dipartimento di Stato e controllato dal Fbi, nel 1956 si recò in Russia e prese contatti con Chimakov, eminente virologo, convinto della validità e della praticità del nuovo metodo. Il vaccino Sabin, poche gocce su una zolletta di zucchero, venne così somministrato a milioni di bambini russi, con risultati che convinsero il mondo occidentale ad accodarsi.

In Italia l’introduzione del Sabin e la somministrazione ai bambini, a partire dal 1964, fu iniziativa dell’allora ministro della Salute Giacomo Mancini. Nel 1985 i Paesi ricchi avevano quasi debellato completamente la polio, ma c’erano pur sempre 1000 casi al giorno di paralisi in 125 Paesi polio endemici. È in questi anni che si registra l’intervento – che si rivelerà determinante – del Rotary.

Pioniere era stato già nel 1979 il Club di Treviglio e della Pianura bergamasca, con il dottor Sergio Mulitsch, avviando un progetto a favore dei bambini delle Filippine, dove vennero inviate 500.000 dosi di Sabin. Si apriva così dall’Italia la strada all’encomiabile lavoro del Rotary International che ben presto fa suo il progetto e lo estende a tutti i Paesi interessati.


Nel 1988 Il Rotary International e l’Oms istituiscono la Global Polio Eradication Iniziative (Gpei) con l’impegno di immunizzare tutti i bambini del mondo per eradicare completamente il virus. In pochi anni i Paesi con casi di polio passano da 125 a 6 e nel 2020 l’incidenza annuale della malattia si riduce del 99,99%.  Purtroppo la pandemia da Covid ha come effetto collaterale un rallentamento delle vaccinazioni e nuovi casi si registrano oggi in Africa e perfino in Paesi in cui il virus non circolava più da tempo come Canada, Israele, UK, Usa.

Per far fronte alla situazione, l’attività del Rotary International continua con rinnovato vigore, attraverso un ruolo cardine nel Gpei e con l’allestimento di laboratori sempre meglio attrezzati nei Paesi in via di sviluppo. Continue campagne di comunicazioni, inoltre, invitano i singoli, soci e non, a contribuire a questa battaglia, evidenziando come per ogni donazione rotariana, la filantropia privata della Bill e Melinda Gates Foundation si sia impegnata a donare il doppio.

Per concludere, il dottor Lucente ha sottolineato come Salk e Sabin, rivali nella scienza ma con diversi tratti in comune a cominciare dalla condizione di immigrati, non vollero mai brevettare le loro scoperte, intendendo invece farne generoso dono all’umanità intera. Alla conversazione del relatore è seguito il dibattito, arricchito dalla presenza in sala di numerosi medici. (rcs)

COSENZA – Presentata la Fiera di San Giuseppe

È stata presentata, a Palazzo dei Bruzi di Cosenza, la quarta edizione della Fiera di San Giuseppe, uno dei momenti più attesi della comunità cosentina, in programma dal 15 al 19 marzo.

Una fiera che non è attesa solo dai cosentini, ma anche da tutti coloro che la visitano, provenienti dall’intero territorio provinciale e da tutta la regione, con tutto il patrimonio che la sua storia racconta e tramanda.

La fiera sarà inaugurata dal sindaco Franz Caruso alle 11, all’inizio del percorso fieristico, con gli espositori dislocati lungo il viale Giacomo Mancini, a partire dalla sopraelevata (via Padre Giglio) e fino al Parco “Nicholas Green”.

«Sono orgoglioso – ha detto Franz Caruso durante la conferenza stampa – di quello che abbiamo fatto nelle edizioni precedenti, ma credo che questa sarà un’edizione più ricca rispetto a quelle che l’hanno preceduta».

«È un appuntamento millenario – ha aggiunto – la cui storia risale al 1234, quando la Fiera fu istituita da Federico II di Svevia per agevolare gli scambi commerciali in alcune città del Sud che si affacciavano verso l’Oriente».

Il format è quello che si è riproposto nel corso dei secoli, con quelle modifiche ed evoluzioni che sono arrivate sino a noi. Il Sindaco ha poi ricordato la riproposizione, dopo il successo dello scorso anno, de “La Fiera dello Stupor Mundi-Alla corte di Federico II di Svevia”, la teatralizzazione in strada, nei luoghi dell’esposizione fieristica, che richiama le origini della Fiera risalenti a quasi ottocento anni fa. Alle spalle del Sindaco non a caso sono comparsi, durante l’incontro con la stampa, i figuranti (una damigella e due falconieri) dell’Associazione “La Città del Sole” Tommaso Campanella, che, diretti da William Gatto, riproporranno la mattina di sabato 15 marzo, subito dopo l’inaugurazione, la rievocazione storica del momento cruciale della lettura, da parte dell’Imperatore Federico II di Svevia, “Stupor mundi” , della bolla con la quale nel 1234 venne istituita la Fiera e, subito dopo, il corteo storico lungo il percorso fieristico.

L’edizione di quest’anno ospiterà nuovamente i Giganti di Varapodio, per due giorni, sabato 15 marzo, dalle 15 in poi, e lunedì 17 marzo, sempre dalle ore 15,00. Mercoledì 19 sarà la volta dell’Invasione di musica popolare (ore 15,00) a cura di “Cuore Etnico” con i “Tamburelli in fiera” di Roberto Bozzo.

Il Sindaco Franz Caruso ha, inoltre, ricordato la possibilità di visitare il Museo dei Brettii e degli Enotri a prezzo ridotto fino al 18 marzo e gratuitamente nella giornata clou del 19 marzo.

Molto particolare l’attenzione che l’Amministrazione comunale ha voluto riservare alle persone con disabilità che, venerdì 21 marzo, potranno accedere per tutto il giorno gratuitamente alle attrazioni del lunapark allestito all’interno della Fiera.

«Un’attenzione – ha precisato a questo proposito il Sindaco Franz Caruso – che noi vogliamo sempre riservare a coloro che rappresentano la parte più fragile della nostra città e che vogliamo rendere più partecipe e integrata nelle attività che svolgiamo e che si organizzano».

Il sindaco si è, poi, soffermato sulla ripresa, a distanza di molti anni, della rassegna musicale “San Giuseppe Rock”.

«Quest’anno – ha spiegato – nel solco di una tradizione che guarda anche alle giovani generazioni, abbiamo cercato di rendere la Fiera ancora più attrattiva, riproponendo, dopo diversi anni, “San Giuseppe Rock”, una importante appendice musicale dell’evento fieristico (venerdì 21 e sabato 22 marzo) le cui origini risalgono al 1998 e che fu una felice intuizione di Franco Dionesalvi, a quel tempo assessore alla cultura dell’Amministrazione comunale guidata da Giacomo Mancini».

«Con i concerti di San Giuseppe Rock – ha proseguito – che si snoderà tra il mercato dell’Arenella e Piazza Spirito Santo, dove sono dislocate le esibizioni musicali, si riporta un pezzo di Fiera nel nostro bellissimo centro storico, dove la Fiera è nata, ma dove non è più possibile organizzarla per motivi di sicurezza. Lo faremo garantendo un prolungamento dell’evento fieristico, allestendo una piccola area di artigiani locali che esporranno proprio all’Arenella la loro mercanzia».

L’evento clou della ripresa di San Giuseppe Rock sarà, sabato 22 marzo, in Piazza Spirito Santo, il concerto dei “Modena City Ramblers” (ore 21,00), preceduto dal live di “Marley Session Experience” (ore 20,00) e seguito, alle 23,00, da un Dj set.

Il giorno prima (venerdì 21 marzo) San Giuseppe Rock si aprirà, alle 20,00, con il Dj set, cui seguirà, alle 21,00, il concerto di “’O Zulu Sound System Live set” e, alle 22,00, da “Godugong and band”. Chiusura della serata di venerdì con, alle 23,00, “Alia & Spk Down to the Deep live set”. “

«Una Fiera di San Giuseppe – ha concluso il primo cittadino –che guarda oltre e che vuole offrire sempre di più agli spettatori e ai partecipanti tante occasioni di svago. Sono certo che anche quest’anno i visitatori saranno sempre più numerosi, a beneficio, naturalmente, anche delle attività commerciali».

L’assessore Massimiliano Battaglia si è, infine, soffermato sulla diversità di vedute dei giorni scorsi con alcuni commercianti per lo spostamento della location per i venditori di vimini e terrecotte.

«Capisco perfettamente la preoccupazione di quei venditori che da tanti anni partecipano alla fiera, i veterani dell’esposizione fieristica. Mi sono confrontato con loro per trovare un punto di accordo».

«È evidente – ha spiegato ancora Battaglia – che le novità sono sempre portatrici di qualche preoccupazione, ma mi sento di sottoscrivere già da adesso che il prossimo anno le stesse persone faranno a gara per vedersi assegnato il posteggio nella nuova location (la parte posteriore dei Due Fiumi, più prossima a Corso Mazzini) che per noi è una sorta di “salotto buono” della Fiera anche proprio per la sua collocazione più centrale. Lo abbiamo fatto anche e soprattutto per ottimizzare le spese dell’Amministrazione in relazione alle prescrizioni sulla sicurezza». (rcs)

CITTANOVA (RC) – La mostra “Psiche e colori”

Oggi, a Cittanova, alle 10, alla Biblioteca Comunale “Vincenzo De Cristo”, s’inaugura la mostra personale Psiche e colori di Alberta Dito.

L’evento è organizzato nell’ambito dell’iniziativa La donna e l’arte per la Giornata internazionale della Donna, organizzata dall’assessore alla cultura e pari opportunità Rita Morano, di concerto con il sindaco Domenico Antico e la condivisione con il presidente del Consiglio Francesco Rao.

A rendere più significativa la manifestazione ci sarà la partecipazione della dott.ssa Caterina Capponi, assessore alla Cultura, Politiche Sociali e Giovanili, Pari Opportunità della Regione Calabria. 

L’evento, con la consulenza e la curatela di Oreste Mario Dito, direttore della Omd project manager, si incentra su un anteprima letterario che trae spunto dal saggio di Alberta Dito “Rappresentare la violenza a partire da Shakespeare” e nel quale si disserterà sulla condizione femminile con attenzione anche alla preoccupante escalation dei femminicidi, nel ruolo di causa ed effetto della disparità di genere, con i contributi della psicologa Carmen Giambelluca, dell’assessore Rita Morano e della giovane studentessa Sofia Sicari volontaria del S.C.U.

Si proseguirà, con la guida del moderatore Antonino Raso, con il clou dell’evento in cui la pittrice Alberta Dito, presentata dallo storico e critico d’arte Francesco Miroddi, guiderà i partecipanti nel percorso dei suoi dipinti che ci raccontano del suo essere artista, ma principalmente di essere un’artista-donna, e di vero interesse, oltre le opere che visualizzano astrattamente i suoi sentimenti ed emozioni, sono i dipinti in cui richiama situazioni di violenza con l’intento che mostrando la crudeltà si possa educare alla non violenza.

«Si ritiene – si legge in una nota del Comune – che l’evento possa portare ad una sana ed attenta riflessione sulla condizione della donna e che possa essere un messaggio verso le Istituzioni per legiferare in tempi brevi norme che sanciscano la effettiva parità di genere, che si ritiene sia una condizione assolutamente indispensabile per migliorare la società e quindi le condizioni di vita di tutti i cittadini a prescindere da razza e genere. Chiudiamo con una chiosa di Alberta Dito: “Una Donna non è una Diversa, ma è una Donna: Rispettala”». (rrc)