TROPEA – Il 19 agosto la presentazione della borsa di studio “Costruisco il mio futuro”

Mercoledì 19 agosto, a Tropea, alle 19.00, nella Sala Albino del Tropis Hotel, la presentazione della seconda edizione della borsa di studio in memoria di Antonio MamoneCostruisco il mio futuro“, in programma il 26 agosto, alle 19.00, alla Piazzetta del Tropis Hotel.

Intervengono Giovanni Macrì, sindaco di Tropea, Domenica Mamone, in rappresentanza della famiglia Mamone, Nicolantonio Cutuli, dirigente scolastico dell’Iss di Tropea, Vanessa Cariati, artista e docente, e Anna Accorinti, Alfiere del Lavoro e tra i vincitori della prima edizione della Borsa di Studio. Coordinano Pasqualino Pandullo e Nadia Macrì(rvv)

 

LAMEZIA – L’appello del promoter Pegna: la candidatura di Tropea va sostenuta con forza e convinzione

Anche il promoter Ruggero Pegna sostiene la candidatura di Tropea a Capitale italiana della Cultura 2021, ribadendo che «va sostenuta con forza e convinzione, perché significherebbe accendere i riflettori su uno dei luoghi più belli, ospitali e incantevoli d’Europa».

«Tropea – ha aggiunto – è il cuore dell’immagine turistica e culturale della Calabria e delle bellezze naturali e paesaggistiche dell’intero Paese; quelle che lo rendono unico al mondo per la sua costa, i suoi borghi e monumenti, le condizioni metereologiche, la storia e, innanzitutto la Cultura. Tropea è una Città dalle origini straordinarie, vera cartolina del patrimonio naturale e ambientale della Calabria e dell’Italia, esso stesso fattore culturale di straordinaria importanza, in un’epoca in cui le tematiche della salute, dell’ambiente, della salvaguardia dello stesso pianeta, sono priorità assoluta».

«Credo che, almeno in questa circostanza – ha spiegato il promoter – bisogna guardare all’incomparabile bellezza di Tropea come ricchezza universale e, quindi, meritevole di essere il palcoscenico nazionale e internazionale di una designazione determinante per la crescita dell’intera regione, meritevole ogni tanto della giusta attenzione, del Sud e, quindi, dell’intero Paese. È un momento di fondamentale importanza per la Calabria e, in un’occasione così prestigiosa, ogni forza possibile deve concorrere a questo straordinario risultato».

«Tropea, perla del Mediterraneo – ha concluso Pegna – è essa stessa cartolina e manifesto di cultura della vita, dell’ambiente, della fede, di un  futuro sostenibile in cui uomo e natura possano convivere, nuovamente, in un vero paradiso terrestre. Con il suo splendore apprezzato da turisti di tutti i continenti, Tropea né è già luogo reale, inimitabile modello, capitale indubbia di civiltà e culture condivise».

I MEDIA PARLANO TANTO DELLA CALABRIA
MA NON È PIÚ SOLAMENTE CRONACA NERA

 

di SANTO STRATI – Scrive Il Sole 24 Ore: «Non si è mai sentito parlare tanto di Calabria come quest’anno». Se lo dice l’autorevole quotidiano degli industriali italiani c’è da crederci. E, in realtà, è proprio vero: la Calabria, finalmente, è protagonista delle pagine dei giornali e dei servizi televisivi non per delitti di mafia o arresti eccellenti, bensì per le sue spettacolari bellezze, le sue caratteristiche che la prefigurano come California d’Europa, i suoi incantevoli paesaggi e, soprattutto, la sua gente. La gente di Calabria accogliente, vitale, generosa e premurosa col forestiero come se fosse un parente lontano cui non si deve far mancare nulla.

Cos’è successo?  È un miracolo? Bé, non esageriamo, anche se questa – ricordiamolo – è terra di santi e mistiche e dovunque si vada c’è uno straordinario senso di fede che in molti ci invidiano. La verità è un’altra: sono gli effetti mediatici della campagna “involontaria” della presidente Jole (non ci crediamo nemmeno un po’ che non volesse attrarre l’attenzione con le sue prese di posizione contro il Governo nell’emergenza covid) e della anti-campagna di Klaus Davi che ha fatto arrabbiare il governatore del Veneto Zaia. Davi è un istrionico negromante della comunicazione: trasforma l’acqua in vino, l’acqua in (finto) oro e conosce bene il suo mestiere, tanto da essersi persino inventato da solo il termine che lo contraddistingue nelle sue continue apparizioni televisive e mediatiche: massmediologo. Che significa? È uno che capisce di mass media e, da questo punto di vista, non  ha competitor in autorevolezza e ingegno. Vorremmo solo ricordare che San Luca è stato per anni un luogo senza amministrazione comunale, perché non c’erano candidati, non si presentava mai nessuno alle elezioni. Davi, lo scorso anno, con uno dei suoi soliti colpi di teatro ha portato il caso di San Luca alla ribalta delle cronache nazionali semplicemente mettendoci la faccia: ha messo in gioco la sua persona e ha gridato ai quattro venti che si candidava a  sindaco del piccolo comune aspromontano noto più per i suoi trascorsi mafiosi che per aver dato i natali al nostro grande Corrado Alvaro. Klaus Davi si è di innamorato San Luca e della calabria e ora, provocatoriamente (ma con molta serietà), ha lanciato la sua candidatura a sindaco di Reggio. Non per fare il primo cittadino (anche se – crediamo – sarebbe molto più in gamba di tanti politici che cercheranno di lusingare gli elettori di Reggio e della sua MetroCity), ma per far emergere le tante contraddizioni di una città che ha moltissime risorse e non le sa sfruttare né utilizzare. E siatene certi che riuscirà a montare il brand Reggio senza far cacciare un centesimo alle istituzioni. La Calabria dovrebbe fargli un monumento…

Dicevamo del ritorno d’immagine che le tante finte polemiche hanno provato. Il Sole 24 Ore ha scritto, con un bellissimo e obiettivo servizio di Sara Magro, più di quanto qualsiasi campagna pubblicitaria (costosissima) avrebbe potuto raccontare. «La regione – si legge sul quotidiano –  ha molto da offrire soprattutto quest’anno: tre parchi nazionali (Sila, Aspromonte e Pollino), 14 litorali Bandiere Blu e sei borghi  Bandiere Arancioni, una rete di sentieri, tra cui il nuovo Cammino Basiliano che collega nord e sud per 1040 km in 44 tappe tra monasteri, masserie e una natura integra». Qualcuno obietterà, ma sono le cose che calabria.live – questo giornale – ripete dal primo giorno; grazie, ma volete mettere leggere su un quotidiano autorevole come il Sole questa che è musica per le orecchie del viaggiatore in cerca di novità?

L’analisi della Magro è acuta e da apprezzare: «Mentre altre regioni del Sud, più forti nella comunicazione e nell’ospitalità, godevano di un boom turistico internazionale e ricco, la Calabria restava nell’ombra, a parte le località di moda sul mare. Poche strutture, e una reputazione non proprio impeccabile. Intanto, nel 2016, dopo cinquant’anni, l’autostrada Salerno-Reggio Calabria è stata dichiarata finita, facilitando il collegamento con il resto d’Italia: 443 km tra filari di oleandri in fiore, e senza pedaggio. È come se la regione si fosse improvvisamente liberata di un oblio che non meritava, presentandosi ancora vergine a conquistare l’amore di viaggiatori curiosi. È una terra da scoprire, ideale per una vacanza on the road, con strade statali e provinciali interne che portano a luoghi al limite dell’esotico: mari e monti, campagna e colline».

La giornalista si vede che ha girato e annotato, al contrario di tanti blogger che scrivono di libri che non hanno letto o leggeranno mai, di posti che non conoscono e di località di vacanza che non saprebbero nemmeno individuare su una cartina geografica (anche se oggi c’è Google Maps). Siamo particolarmente felici di leggere il racconto una Calabria che ci appartiene e – speriamo – sappia attrarre l’interesse del viaggiatore: «Partiamo dalla costa – scrive Sara Magro sul Sole – . Ottocento km divisi tra due mari, completamente diversi: a ovest il Tirreno, rocce e acque blu, vista sulle Eolie; a est lo Ionio, litorali di sabbia e acque color smeraldo. Di qui Tropea e Capo Vaticano, con gli hotel chic e la mondanità; di lì, Riace, Soverato, Isola di Capo Rizzuto, dove l’Art Praia Resort, con ristorante stellato, è la prova di un turismo di lusso possibile. Poi, una sfilata di villaggi, ognuno con il suo perché: Diamante, con più di 300 murales; Cetraro Marina per il mercato del pesce e la vista sulle Eolie; l’Isola di Dino, nei cui fondali si nuota tra stelle e cavallucci marini; Scolacium, con il Parco Archeologico che dal 7 al 28 agosto ospita il festival di danza, musica e arte “Armonie d’arte”. Dalla costa mondana, si raggiungono velocemente i paesaggi arcaici della Sila, ultimo tratto di Appennino, Parco Nazionale dal 1997. Si viaggia tra una distesa di colline, dove pascolano capre e pecore: “Senza esagerare, non si incontra nessuno per chilometri, a parte qualche capra e qualche gregge”, dice Carla Pacelli, proprietaria con la famiglia dell’azienda agricola Tenute Pacelli, a Malvito, che produce vino biologico e offre ospitalità. “La natura è generosa e intatta, solitaria e meditativa. Si incontrano borghi minuscoli ma di grande personalità, come Carfizzi, un paese di 560 abitanti dove si parla albanese; Guardia Piemontese con le terme; Zagaris, circondato dai boschi, dove si respira l’aria più pulita d’Europa”. Secondo uno studio finanziato dall’Unione Europea, in località Trivolo, a 1800 metri, l’inquinamento è vicino allo zero, meno del Polo Nord. Al concorso di bellezza vince invece San Nicola Arcella, arroccato su una collina che guarda verso il mare. “In inverno è il deserto dei Tartari, ma tra luglio e settembre lo scrittore cosentino Michele D’Ignazio apre la sua locanda culturale Il Vicolo, e ogni sera prepara un aperitivo suggestivo: cuscini sparsi sui gradini della piazza, candele accese, cibi e vini di piccoli produttori dei dintorni, dalle olive al famoso cedro della Riviera”.

«La Sila è anche un luogo di innovazione agricola e femminile. “Ci sono storie affascinanti”, racconta Carla, perlustratrice esperta delle eccellenze gastronomiche locali. “La biologa Maria Procopio ha aperto il piccolo caseificio Santanna, dove sperimenta nuove stagionature con il latte delicato e poco grasso delle sue capre Saanen. Marianna Costanzo alleva quaglie e galline, coltiva frutti di bosco, gelsi e ortaggi dai semi antichi, tra cui qualità rare di pomodori“. Nel suo agriturismo – Le delizie di Marianna – si fa la spesa e si pranza: cucina super genuina, tutto fatto in casa”. Invece, Francesca e Cristina Cofone, dopo la laurea, hanno scelto di portare avanti l’azienda di famiglia ad Acri, seguendo valori antichi ma attualissimi: conversione all’agricoltura sostenibile, allevamento di mucche e altri animali allo stato semi-brado, puntando sul loro benessere, produzione di cacio cavallo, mozzarella e altri formaggi a latte crudo».

Scusate la lunga citazione, ma ci ha affascinato e così pensiamo capiterà a migliaia di lettori. Non c’è bisogno di una comunicazione “emozionale” come dice la presidente Jole Santelli che ha affidato – con strascico di polemiche – a Gabriele Muccino il compito di esprimerla in pochi minuti di un corto-film, basta osservare, guardare, riferire. Qualche settimana fa il TG5 ha dedicato un fantastico servizio a Tropea, altri ne verranno dai tanti media che finalmente si sono dimenticati della Calabria cruenta di Anime nere (del nostro magnifico Gioacchino Criaco) e stanno scoprendo angoli di paradiso in una regione dove anche geneticamente il covid è tenuto a distanza.

I migliori testimonial, non dimentichiamolo, sono i forestieri che scoprono per la prima volta la nostra terra, ma non sono da meno i cosiddetti turisti di ritorno, i calabresi e i figli dei figli di calabresi, che vengono a conoscere i luoghi d’origine di genitori e nonni. Sembra persino inutile ribadire che restano incantati. E allora alimentiamo questo trend di comunicazione: la regione offra buoni benzina, organizzi tour gratuiti di vigne e cantine, di siti archeologici e musei. Non  basterà il tempo ai nostri ospiti, meglio così, avranno voglia e desiderio di ritornare, possibilmente con affetti, amici, familiari. È questa la Calabria che vogliamo, quella che ci appartiene, e che ci rende orgogliosi della nostra calabresità. (s)

TROPEA – Sabato arriva Andrea Bianconi con il progetto “Sit Down to have an idea”

Si chiama Sit down to have an idea il viaggio artistico di Andrea Bianconi che, sabato 1° agosto, farà tappa a Tropea.

L’evento – quarta tappa del progetto – è organizzato in collaborazione con Casa Testori e Fondazione Coppola, con il patrocinio di Regione Calabria, Comune di Tropea, Istituto Superiore Tropea Consulta Associazioni del Territorio, Pro Loco di Tropea, As.Al.t (Associazioni Albergatori di Tropea) e AssCom Tropea (Associazione commercianti e operatori turistici di Tropea).

L’annuncio arriva direttamente dai social di Bianconi: l’evento prenderà il via all’alba, dove un gruppo di studenti neo diplomati, dal Liceo Scientifico “F.lli Vianeo”, partiranno in processione con la “Poltrona delle idee” fino a Piazza Cannone, dove sarà installata.

«Ho deciso di portare la “poltrona delle idee” a Tropea per adagiarla di fronte al mare – ha dichiarato l’artista –. Dopo Cima Carega a 2259 metri di altezza sulle Piccole Dolomiti, andrò in Calabria, nella punta dello stivale. Chi si siederà su questa poltrona dominerà il mare, vedrà solo lo scintillio meraviglioso di queste acque, avrà la pace e questa sensazione di infinito che può far desiderare, pensare, far nascere nuove idee».

«In questo luogo meraviglioso e magico – ha aggiunto – i nostri sogni continuano e la mia opera d’arte ha assunto un significato profondo, quello di indurre le persone a fermarsi, sedersi, riflettere, immaginare e… avere un’idea. Mai come in questo periodo pensare al nostro futuro ci lega a momenti di benessere con la natura e con tutto quello che ci sta intorno».

«Sono convinto della funzione terapeutica dell’arte – ha dichiarato l’artista –. Portare l’arte in spazi sconfinati per contaminarli con i luoghi e i visitatori significa per me regalare emozioni forti e idee che sono l’ossigeno della nostra esistenza».

Soddisfatto, il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, che si è dichiarato «felicissimo che Andrea Bianconi abbia voluto fare di Tropea il palcoscenico per la sua nuova performance, un bel segnale di attenzione da parte del mondo della cultura e di un artista contemporaneo che ho avuto modo di apprezzare già da prima».

« È un bellissimo regalo a questa città – ha aggiunto il primo cittadino – che si inserisce nella promozione della candidatura di Tropea a Capitale italiana della Cultura per il 2022. Tropea sta ricevendo tantissimi riconoscimenti internazionali per l’ottimo lavoro sin qui svolto. L’attenzione e il gesto di Andrea Bianconi è un ulteriore segnale del ruolo che questo luogo vuole avere in Italia e nel mondo, come meta turistica che unisce arte, cultura, storia e natura».

Inoltre, nel corso della giornata, saranno messe in vendita le bandane d’autore realizzate da Bianconi con la scritta “Sit down to have an idea”, il cui ricavato sarà interamente devoluto alla Fondazione Ricerca Fibrosi Cistica (FFC), presieduta da Matteo Marzotto, da oltre vent’anni la prima realtà italiana per la ricerca sulla fibrosi cistica, la malattia genetica grave più diffusa nel nostro Paese. (rrv)

CATANZARO – La città sostiene la candidatura di Tropea a Capitale italiana della Cultura 2021

Anche Catanzaro, come capoluogo della Calabria, sostiene la candidatura di Tropea a Capitale italiana della Cultura 2021, ed «è pronta a mettere in campo un fitto programma di eventi di grande spessore che si integri e completi quello che potrebbe svolgersi nella perla del Tirreno» ha dichiarato l’assessore alla Cultura Ivan Cardamone.

«Catanzaro, in altre parole – ha aggiunto l’assessore Cardamone – può diventare sponsor primario dell’evento e calamitare una buona parte dell’indotto turistico e culturale che potrebbe esserci a Tropea, arricchendo l’offerta complessiva. Bene ha fatto il Consiglio regionale della Calabria, su iniziativa del presidente Mimmo Tallini, a sostenere all’unanimità la candidatura di Tropea. E’ giunta l’ora di mettere al bando i campanilismi e lavorare tutti assieme per una Calabria migliore».

«Catanzaro – ha concluso Cardamone – come già anticipato con una delibera della giunta comunale, mette a disposizione del progetto le sue storiche rassegne, i suoi eventi, le sue strutture come il Politeama e il San Giovanni, le sue realtà culturali. Così assolve al suo ruolo primario di Capoluogo della Calabria, non una città che si chiude in sé stessa, ma una città che diffonde modelli positivi e che viene riconosciuta da tutti quale faro direzionale della Regione». (rcz)

Il Consiglio regionale sostiene la candidatura di Tropea, Tallini: è importante

È un sì che risuona all’unisono, quello che arriva dal Consiglio regionale della Calabria, per la candidatura di Tropea a Capitale italiana della Cultura 2021, «sancendo, così, un momento importante di piena condivisione per il quale esprimo il mio più vivo compiacimento» ha dichiarato con soddisfazione Domenico Tallini, presidente del Consiglio regionale della Calabria.

«Si tratta – ha spiegato il presidente Tallini – di un atto importante che testimonia l’adesione unanime della massima Assemblea calabrese ad un progetto culturale che potrebbe avere importanti riflessi per l’immagine e l’economia dell’intera Calabria, senza contare un finanziamento di un milione di euro per le varie attività. Ringrazio, sinceramente, tutti i gruppi consiliari, di maggioranza e di opposizione, che hanno votato il documento che sarà ora trasmesso al Comitato promotore e al ministero per i beni e le attività culturali

«Ricordo – ha aggiunto il presidente del Consiglio regionale – che nella mozione, si rileva “che la Città di Tropea, nota in tutto il mondo per le sue bellezze paesaggistiche e i suoi originali aspetti storici e culturali, è ben degna di rappresentare l’Italia nel contesto internazionale della cultura” e che “la candidatura di Tropea rappresenta una straordinaria occasione di sviluppo per tutto il territorio regionale che, in questa circostanza, si identifica con uno dei suoi luoghi-simbolo».

«Abbiamo ricordato nel documento – ha rimarcato il presidente dell’Assemblea di Palazzo Campanella – che la Città di Tropea e la Costa degli Dei sono state amate da grandissimi artisti, come il grande attore e regista Raf Vallone, nativo proprio di Tropea, e lo scrittore Giuseppe Berto, autore di capolavori come ‘Anonimo Veneziano’ e ‘Il male oscuro’ e che i luoghi di Tropea e del Vibonese hanno ispirato negli anni una moltitudine di artisti e uomini di cultura»

«Il Consiglio regionale – ha concluso Tallini –  con l’ordine del giorno approvato, s’impegna a sostenere con forza la candidatura della Città di Tropea a ‘Capitale italiana della Cultura 2021’ e ad azionare, nell’eventualità auspicabile della designazione, tutti i meccanismi utili allo scopo di rendere ancora più coinvolgente ed efficace il programma di manifestazioni ed eventi culturali, costruendo una piattaforma regionale di ‘Turismo della conoscenza’ che potrà essere di esempio nella fase del dopo-Covid». (rrm)

TROPEA – Il viaggio di Ulisse tra Magna Grecia e Trinacria rivive nell’Odissea Museum

Si chiama Odissea Museum il luogo, diretto da Sergio Basile e ospitato all’interno del Complesso della Chiesa di Santa Maria di Tropea, dedicato interamente alle leggende e ai miti di Ulisse tra Magna Graecia e Trinacria (Sicilia), che si potrà visitare fino al 30 settembre.

Il Museo, unico in Italia, ospita la mostra Odissea: un viaggio di Omero tra Calabria e Sicilia, una delle proposte di maggiore interesse selezionate dal Comitato per la redazione del dossier per la prestigiosa candidatura di Tropea quale Capitale italiana della cultura 2022.

Ad arricchire il Museo, le opere degli artisti della Scuola Toscana, la Collezione Ulisse e la collezione di gioielli del maestro Michele Affidato sull’Antica Gioielleria Achea, Minoico-cretese, Greco-micenea e Magno-Greca, dal titolo Percorsi di una storia preziosa – L’evoluzione del gioiello dall’antica Magna Grecia ai giorni nostri.

La mostra è una sorta di racconto che si snoda tra passato e presente, tra arte e archeologia, tra tradizione e modernità. Attraverso questi gioielli il Maestro offre una personale interpretazione dell’evoluzione del gioiello dalla Magna Grecia ai giorni nostri. Tra i monili realizzati per la mostra spiccano il collier con pendente ispirato alla tradizione delle donne più belle delle antichità cosi come rappresentate dal pittore Zeusi, il collier pettorale da cerimoniale, realizzato in stile bizantino composto da centinaia di elementi sul quale sono state infilate micro perline scaramazze ed incastonati pietre di rubino e smeraldi, la scultura di Pitagora ispirata al dipinto di Raffaello Sanzio, la Colonna di Capocolonna, la scultura del Kouros di Reggio Calabria e altre opere uniche.

L’obiettivo, ha spiegato il Maestro orafo Affidato, è quello di «contribuire alla valorizzazione e alla promozione del territorio grazie alla celebrazione di un’arte orafa che attraversa diversi stili raccontando l’evoluzione del gioiello nella storia».

Presenti, all’inaugurazione,  il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì, l’assessore alla Cultura della Regione Calabria Nino Spirlì e il Prefetto di Vibo Valentia Francesco Zito. Il sindaco Macrì, per l’occasione, ha anticipato che il dossier di candidatura di Tropea a Capitale della cultura 2022 sarà consegnato entro il 31 luglio.

LaCNews24 il direttore Sergio Basile ha spiegato che «a dicembre ci ri-trasferiremo a Catanzaro e speriamo presto di avere una sede fissa. Stiamo lavorando ad un progetto con l’assessore alla Cultura della Regione:c’è la volontà politica di potenziare l’intero filone omerico in Calabria e creare un connubio con la Sicilia, i teatri dell’Odissea».

«Si tratta – ha dichiarato a LaCNews24 Francesco Zito, prefetto di Vibo Valentia – di un ottimo connubio, quello tra turismo e cultura, poiché sono gli elementi che hanno portato Tropea a proporsi come capitale della cultura. Noi speriamo che il turista venga a visitare non solo le bellezze naturalistiche ma che venga anche per la cultura. Questa mostra è molto significativa e parte dal presupposto che buona parte dei luoghi dell’Odissea che noi abbiamo studiato sono luoghi della Calabria e in parte anche della Sicilia. Un altro elemento è rappresentato dalle opere del maestro Affidato che sono veramente magnifiche». (rvv)

TROPEA – Omaggio al Maestro Ennio Morricone

A Tropea, l’Amministrazione comunale, in collaborazione con l’Associazione Commercianti Tropea, ha deciso di ricordare il Maestro Ennio Morricone con una quattro giorni – a partire da stasera alle 19.00 – in cui verranno riprodotti i più celebri successi del Maestro.

Tutte le attività commerciali parteciperanno all’iniziativa suonando la stessa playlist. Un viaggio imperdibile e travolgente dentro l’arte di uno dei più grandi compositori del novecento.

«Se n’è andato così – ha dichiarato il sindaco di Tropea, Giovanni Macrì – senza voler disturbare il grande Maestro, a me rimane la nostalgia di un sogno nel cassetto: sotto le stelle di una notte d’estate, nella magia della nostra Isola! Grazie Maestro la Tua musica vivrà per sempre ed anche Tu, come i grandi che riescono a lasciare una traccia del loro fragile, umano essere nel mondo. Addio Ennio, grazie di averci donato emozioni belle, struggenti e tenere, capaci di far tremare il cuore».

«Il “Maestro” – si legge in una nota del sindaco Macrì e di Mariantonietta Pugliese, presidente AssCom – non ha bisogno di troppe presentazioni: nella sua bacheca non solo due Oscar, ha vinto anche tre Grammy Awards, quattro Golden Globes, sei BAFTA, dieci David di Donatello, undici Nastri d’Argento, due European Film Awards, un Leone d’Oro alla carriera e un Polar Music Prize, più di 70 milioni di dischi venduti nel mondo. Le sue composizioni hanno affascinato intere generazioni e attraversato svariati generi musicali, facendo di lui il più importante compositore di colonne sonore di tutti i tempi. Tropea gli rende omaggio in modo unico e irripetibile». (rvv)

TROPEA – Arriva una delegazione tedesca per testare le misure di sicurezza adottate

Domani, martedì 30 giugno e mercoledì 1° luglio arriverà a Tropea una delegazione composta da oltre 150 agenti di viaggio, giornalisti e travel blogger tedeschi per toccare con mano” come cambia il turismo in questo momento, come sia possibile viaggiare senza pericoli.

L’evento, dal titolo Look & Feel, Tropea, è organizzato dal gruppo Fti, terzo Tour Operator di Europa, da oltre vent’anni promotore della destinazione Italia e leader indiscusso del turismo tedesco e internazionale in Italia, in partnership con la compagnia aerea Condor.

La delegazione, dunque, è stata invitata a testare personalmente la “nuova” esperienza della vacanza nel rispetto delle norme di sicurezza anti diffusione Covid in una delle più belle località turistiche del Sud Italia. L’obiettivo è illustrare ai partecipanti i protocolli di sicurezza implementati negli aeroporti italiani, durante i voli e i trasferimenti, negli alberghi e nei locali pubblici. A tal fine la delegazione è composta anche da una troupe televisiva che registrerà uno speciale reportage sul tema delle vacanze sicure in Italia nell’estate 2020.

L’aeroporto di Lamezia Terme, la Regione Calabria, il Comune di Tropea e le principali associazioni di categoria hanno fornito il massimo supporto per la riuscita dell’iniziativa promozionale e loro rappresentanti saranno presenti per accogliere la prestigiosa delegazione e fornire tutte le informazioni e rassicurazioni necessarie per promuovere la nostra destinazione.

La logistica dell’evento è stata curata da Meeting Point Italia, Incoming Tour Operator leader nel settore, insieme all’Hotel Labranda Rocca Nettuno Tropea, sono pronti ad accogliere gli ospiti nel massimo rispetto dei protocolli di sicurezza e far loro godere di una breve ma indimenticabile vacanza alla scoperta di Tropea e del suo incantevole mare. (rvv)

TROPEA – Il Premio “Mare pulito Bruno Giordano”

Lunedì 29 giugno, alle 19.00, all’Anfiteatro del Porto di Tropea, la presentazione dell’edizione 2020 del Premio Mare pulito Bruno Giordano.

Il riconoscimento, organizzato dall’Associazione Mare Pulito Bruno Giordano, con il patrocinio del Comune di Tropea, della Regione Calabria e dell’Arpacal e della collaborazione della società Porto di Tropea Spa e del network LaC con le testate LaC News24 e LaC Tv, premia le buone pratiche ambientali messe in atto da amministrazioni ed enti pubblici, ed è intitolato al compianto magistrato già procuratore della Repubblica di Vibo Valentia, Bruno Giordano.

Nella stessa giornata, è in programma un convegno dal titolo Blu Calabria. Ripartiamo dal mare, in cui verrà illustrata la mission dell’Associazione: tutela dell’ambiente, con particolare  attenzione ai corsi d’acqua e al mare, con l’obiettivo di un coinvolgimento diretto dei comuni costieri e, in particolare, di quelli che hanno dimostrato con i fatti particolare sensibilità per la natura.

Ai lavori parteciperanno le rappresentanze dei comuni calabresi Bandiera Blu 2020: Sellia Marina e Soverato (Cz), Praia a Mare, Roseto Capo Spulico, San Nicola Arcella, Tortora, Trebisacce e Villapiana (Cs), Roccella Jonica e Siderno (Rc), Cirò Marina e Melissa (Kr) e, naturalmente Tropea.

Previsti gli interventi di Camillo Falvo, procuratore della Repubblica di Vibo, del prefetto Francesco Zito, del presidente della Regione Jole Santelli, del sindaco di Tropea Nino Macrì, del presidente di Unioncamere Calabria Klaus Algieri, di un rappresentante dell’Arpacal, dei soci e del presidente dell’associazione promotrice, Francesca Mirabelli.(rvv)