TROPEA – La mostra “Scogli degli Dei” di Colloca

26 ottobre 2018 – Interessante la mostra fotografica di Giancarlo Colloca, “Scogli degli Dei – Sulla cresta dell’ombra”, in esposizione al Marina Yachting Club del Porto di Tropea.
Si tratta di una serie di fotografie in bianco e in nero scattate lungo la Costa degli Dei tra il 2012 e il 2018.
Le silhouette degli scogli si fondono con quelle delle figure umane che talvolta affiorano sulla cresta dell’ombra. Uomo e pietra sono ritratti fusi in un’unica forma scura, solida e viva, mentre cielo e mare si confondono nella luce opposta.
Nell’essenzialità dei dualismi primordiali e degli estremi contrasti tra Bianco-Nero, Luce-Ombra, Cielo-Terra, Bene-Male, gli umani appaiono come minuti effimeri esseri di frontiera. Eppure, impressi nell’istantanea simbiosi con la roccia, sembrano poter riappropriarsi dell’eredità della natura, riscoprire le antiche verità della pietra, tornare a sentirsi figli della roccia, del mare.
Uomini degli scogli. E gli scogli, solennemente, Scogli degli Dei.
La mostra si potrà visitare fino al 1 dicembre. (rvv)

A Tropea la XXI riunione degli Ateliers europei sul paesaggio

2 ottobre – Comincia domani, a Tropea, a Palazzo Santa Chiara, la XXI riunione degli Ateliers del Consiglio d’Europa sul tema “L’applicazione della Convenzione Europea del Paesaggio: l’educazione”.
Le riunioni degli Ateliers si propongono di affrontare, in modo approfondito, l’attuazione di alcuni aspetti della Convenzione europea del paesaggio, adottata a Firenze il 20 ottobre del 2000, ed entrata in vigore nel 2004. L’obiettivo è la promozione della protezione e la gestione dei paesaggi europei, nonché l’organizzazione della cooperazione europea in tale ambito. All’ordine del giorno, sarà posto l’individuazione dei percorsi attraverso i quali poter mettere a disposizione della politica e dell’amministrazione della Calabria le conoscenze, i documenti, i saperi, gli aggiornamenti disponibili sui temi del territorio e del Paesaggio.
«La Calabria – ha commentato Mario Oliverio, presidente della Regione Calabria – 
è stata premiata dal Consiglio d’Europa quale sede privilegiata in Italia per ospitare la XXI Riunione degli Ateliers del Consiglio d’Europa, grazie all’impegno costante di questi anni dell’Amministrazione regionale per promuovere la cultura del Paesaggio come matrice dell’identità dei luoghi e come strategia prioritaria di sviluppo locale».
«I progetti di paesaggio – ha proseguito il presidente Oliverio – 
confluiscono nell’attribuzione di un valore strategico alla qualità della vita e alle identità locali, rivisitate anche in termini contemporanei e innovativi, in grado di esprimere uno sviluppo localmente fondato e globalmente competitivo fondato sulla trama del patrimonio culturale e paesaggistico da interpretare come risorse da conoscere, conservare, valorizzare e comunicare».
«La Calabria vuole, dunque, – ha concluso il presidente – 
riconquistare la dimensione culturale e paesaggistica come direttrice generatrice di sviluppo».
«Oggi – ha sottolineato l’Assessore Regionale Franco Ro
ssi – i temi del territorio e del Paesaggio passano, necessariamente, attraverso approcci interdisciplinari ed è di tutta evidenza che, proprio questa circostanza, impone di collegare le conoscenze che si hanno e le scelte operative che vengono compiute. È solo attraverso questo metodo, che determina come necessaria una reciproca condivisione, che è possibile far compiere alla politiche regionali destinate al Paesaggio un deciso salto di qualità».
«In tempi brevi – ha concluso l’Assessore Rossi – 
sarà necessario consolidare e rilanciare un confronto a più voci attraverso il quale elaborare una strategia condivisa, sapendo bene che l’obiettivo del consumo di suolo zero, la valorizzazione di bellezze straordinarie ed il contrasto a fenomeni di allarmante degrado paesaggistico non possono essere lasciati ad iniziative, programmi ed azioni che non abbiano un carattere generale e condiviso. Una Regione che si è avviata verso un percorso virtuoso esaltando la bellezza dei suoi paesaggi, la qualità della vita dei suoi insediamenti, la capacità storica di essere terra di accoglienza, e che si affaccia nel Mediterraneo ed in Europa in modo moderno, propositivo candidandosi ad essere una Regione a servizio della pace, dell’eguaglianza e del progresso».
La Regione Calabria, nel 2006, ha aderito, come membro fondatore, alla RECEP (Rete Europea per l’Attuazione della Convenzione Europea del Paesaggio) e, successivamente, il 22 giugno 2006 ha promosso la sottoscrizione, tra i vari soggetti Istituzionali, della “Carta Calabrese del Paesaggio”.
Dall’inizio dell’anno 2016, si è costituito un gruppo di lavoro interistituzionale composto da rappresentanti del Ministero dei beni e delle attività culturali e del Turismo e della Regione Calabria finalizzati alla realizzazione di uno specifico progetto, ‘Raccontami un paesaggio’, sull’educazione al paesaggio rivolto alle giovanissime generazioni.
Infine, grazie al “Programma per la diffusione nelle scuole primarie e secondarie della cultura del Paesaggio e dell’identità dei paesaggi calabresi”, la Regione Calabria, aggiudicandosi la Menzione Tematica del Premio del Paesaggio Italiano per la sezione “Inclusione sociale, ritorno delle nuove generazioni alla cura del territorio”, il 14 marzo 2016 è stata tra i protagonisti della Giornata Nazionale del Paesaggio, istituita dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo per promuovere la cultura paesaggistica come valore identitario italiano. (rrm)

 

TROPEA: STASERA “LA SCARPA DI COLOMBO” DI RAFFAELE CACCIOLA

26 agosto – Per la Rassegna Teatro d’aMare va in scena stasera il primo dei cinque spettacoli in cartellone: “La scarpa di Colombo” con regia e musica di Raffaele Cacciola. L’appuntamento è al Teatro del Porto, ma in caso di maltempo lo spettacolo andrà in scena al Palazzo Santa Chiara, in Largo Ruffa, nel centro storico di Tropea.
Il cartellone firmato dal direttore artistico Maria Grazia Teramo e da LaboArt Tropea ha per tema “passaggi e paesaggi del teatro contemporaneo”. “La scarpa di Colombo” è un’opera musicale-teatrale in un atto del Bartok Studio di Bernareggio (Milano), organizzata in collaborazione con l’associazione “Amici del Conservatorio” presieduta da Emilio Aversano e del festival “Armonie della Magna Graecia”.
È il racconto dellla vicenda di Vincenzo Fondacaro, eroico capitano bagnarese di una nave sgangherata, partita da Montevideo alla volta dell’Italia. Le peripezie di questo viaggio assurdamente vero, verranno raccontate dalla partitura di Raffaele Cacciola (anche lui bagnarese). Con Gualtiero Scola (voce recitante), Elda Ravanelli (voce narrante), Matteo Cossu (violino), Andrea Noferini (violoncello), Giuseppe Cacciola (percussioni), Daniele Fabio (chitarra) e Raffaele Cacciola (live electronics).
«Lo scopo di Teatro d’aMare – dice il direttore artistico – è quello di avvicinare il pubblico locale, regionale e il bacino di utenza turistica ai nuovi linguaggi comunicativi, coniati dalle compagnie contemporanee, alla continua ricerca di sintesi che superino i linguaggi già esplorati dal teatro.
Questa vuole essere un’occasione per arricchire l’immaginario della regione Calabria, affiancare alle bellezze naturali e all’eccellenza dei prodotti tipici un altro tassello non meno prezioso: le iniziative culturali, spesso veramente scarne rispetto alla richiesta del turismo estivo».
Gli altri spettacoli in programma sono: Il 28 agosto “’Nta ll’aria” di Tino Caspanello del Teatro Pubblico incanto di Pagliara (Messina); la poetica della compagnia, basata sull’indagine del continuo scontro tra Io e Altro da me, non viene tradita da questo testo, che vede in scena Alessio Bonaffini e Tino Calabrò a interpretare due surreali imbianchini, interrotti nei loro discorsi leggeri da una donna interpretata da Cinzia Muscolino. L’opera fa luce sulle dinamiche che ci portano a cogliere le diversità (più che le affinità) nell’altro; Non ci si rende conto che ogni essere umano possieda una ricchezza di emozioni, un bagaglio di verità, che appartengono a tutti noi, che ci arricchirebbero se solo cominciassimo a rispettarne l’origine, la causa e la differenza.
Il 31 agosto “Zitta… cretina” di Bernando Migliaccio Spina, compagnia LocriTeatro. Anche quest’opera, interpretata da Giulia Palmisano e accompagnata musicalmente da Marco De Leo, racconta una storia di Sud. Il testo riprende le vicende di “Adele” di Giuseppina Torregrossa. Adele, incinta di un uomo scomparso nel nulla, decide di andare in sposa, così da tacitare la nomea di “donna perduta” cui sarà inevitabilmente destinata, a Totò, detto il manciato, causa una malattia delle pelle che lo rende repellente ai più. Adele impone delle regole al marito, da questi accettate, vita insieme ma letti separati, ma le regole, si sa, sono fatte per essere infrante. Zitta… cretina è una denuncia al forte maschilismo presente nella cultura meridionale, ancora difficile da scalfire, in quanto assume connotati diversi ma non meno discriminatori nel corso delle epoche.
Il 4 settembre la Piccola Compagnia Dammacco e Serena Balivo, vincitrice del Premio Ubu 2017 come migliore attrice italiana under 35, di scena sarà “L’inferno e la fanciulla” per la regia di Mariano Dammacco. I linguaggi scelti sono quelli dell’allegoria e dell’umorismo, affiancati da una lingua altra, poetica. In scena, l’attrice interpreta una surreale bambina, la fanciulla, e conduce gli spettatori in un suo personale viaggio all’inferno, non l’inferno delle anime dannate, bensì l’inferno che a volte ci sembra di vivere nella nostra quotidianità. Si tratta di un viaggio alla ricerca di una propria dimensione di adulto. Gli spettatori assistono al confronto della fanciulla con le aspettative e le speranze riguardo la sua vita, con le difficoltà e le delusioni legate alla ricerca di qualcuno che le sia affine.
Infine, chiude il 7 settembre l’inedito testo dell’attrice tropeana Rossana Colace “Cantigola”. In un paesello calabrese che ricorda lontanamente Tropea, vive una ragazzina di quattordici anni, con una grande passione per l’arte teatrale. La leggerezza che dovrebbe abitare la sua età, però, è scossa da minacce continue nei confronti della sua famiglia, che animano il filo narrativo della storia. I parallelismi con Antigone e le voci di paese interpretate da Rossana Colace, conferiscono al testo un sali e scendi di emozioni, che sono poi la benzina naturale del teatro. (rvv)

TROPEA: L’INIZIATIVA PER IL RESTAURO DEI DIPINTI DELLA CHIESA DI S. FRANCESCO

13 luglio – Si svolge stasera, alle 19.00, a Tropea, presso la Chiesa di San Francesco di Paola, l’iniziativa per il restauro dei dipinti del Santuario di S. Francesco di Paola.
L’incontro è stato organizzato dal Club per l’Unesco, presieduto da Giuseppe Maria Romano, unitamente al Rettore don Francesco La Ruffa, per presentare l’iniziativa per il restauro dei 25 dipinti settecenteschi realizzati dal pittore Giuseppe Gaetano Grimaldi, custoditi nel Santuario.
All’evento parteciperanno S.E. Mons. Luigi Renzo, vescovo della Diocesi, padre Rocco Benvenuto, studioso della vita di San Francesco da Paola, don Antonio Preiti, architetto ed esperto del’arte pittorica settecentesca in Tropea, e Romana Buttafuoco, restauratrice ed insegnante di Metodologia del Restauro presso l’Accademia di Belle Arti di Vibo Valentia. (rvv)

TROPEA: AL VIA IL FESTIVAL “GIARDINO DELLA MUSICA”

12 luglio – Stasera, a Tropea, alle 22.00, la tradizionale passeggiata musicale “Tropea porte aperte” darà il via all’undicesima edizione del Festival “Giardino della Musica”, che si svolgerà nel giardino del Museo Diocesano.
Il Festival rientra nell’ambito di Armonie della Magna Grecia, e rappresenta un punto di riferimento della musica da camera in Italia durante l’estate.
Stasera, sarà il prof. Pasquale Schiariti a guidare la passeggiata, mentre i musicisti del Conservatorio “Ano Poli” di Salonicco terranno tre concerti itineranti. La serata terminerà nel giardino del Museo Diocesano. (rvv)

TROPEA: LA MOSTRA “I QUADRI CON LE PIETRE”

10 luglio – La mostra “I quadri con le pietre” di Maria Rosaria Valenti, ospitata a Tropea presso la galleria d’arte “La Fenice”, che si potrà visitare fino al 15 luglio, sta riscuotendo un notevole successo di pubblico.
Ciò che caratterizza queste opere è l’utilizzo di sassolini dipinti con colori acrilici, che vengono, poi, integrati con altri elementi naturali ed artificiali. Questa tecnica viene chiamata “Pebble Art”.

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“L’Arte di Meri” – nome d’arte dell’artista – prima di approdare a Tropea ha partecipato a diversi eventi sul territorio Nazionale, a partire da Longobucco, alla prima edizione di “Vinedde in Movimento”, per poi arrivare a Catanzaro in Cittadella Regionale per la prima edizione dell’ Ecoforum Calabria”, e per la terza edizione di “Comuni Ricicloni Calabria”. (rvv)

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L’artista insieme alle sue opere.

TROPEA: PRENDE IL VIA OGGI L’ETNOELETTROPEA FESTIVAL

6 luglio – Prende il via oggi, a Tropea, alle 18.30, a Largo Duomo, la prima edizione di Etnoelettropea Festival.
Organizzato dall’Associazione no profit “La Divina Tropea” con il patrocinio di Confindustria Vibo Valentia e la Consulta delle Associazioni di Tropea, l’evento è un progetto innovativo che ha l’obiettivo di mescolare suoni, usanze e costumi della musica popolare calabrese e le nuove tendenze musicali create dal computer da un gruppo di professori del Conservatorio di Vibo, Catanzaro, Salerno e Battipaglia.
Il Festival si svolgerà tutti i venerdì di luglio, fino al 3 agosto, e ha lo scopo di valorizzare e promuovere le tradizioni locali e il patrimonio naturale artistico e culturale della città.
Si parte stasera, alle 18.30, presso il Museo Diocesano, dove l’archeologo Dario Godano e lo scrittore Alessandro Stella, dell’Associazione “Libertas”, attraverso una visita guidata della città di Tropea, racconteranno le storie e le leggende della città.
Dalle 19.30 alle 21.00, saranno allestiti, nello spiazzale antistante la Cattedrale, laboratori musicali curati dal maestro Liutaio Francesco Braccio, dove verranno spiegate le antiche tecniche per la realizzazione degli antichi strumenti musicali tipici della cultura calabrese. A seguire, si esibiranno i gruppi folk, a cui seguirà il concerto di musica etnica popolare con arrangiamenti elettronici a cura dei professori dei vari Conservatori.Partecipano al Festival Massimiliano Casuscelli, professore del Conservatorio di Napoli, l’Associazione no profit “Ospitiamo”, presieduto da Biagio Vinci, l’Associazione Culturale “Libertas”, presieduta da Dario Godano, l’Associazione Gruppo folk “Città di Tropea”, presieduta da Andrea Addolorato, l’Associazione Gruppo folk “Le Chiazzarole di Tropea”,  guidata da Marcella Romano e Domenico Buttafuoco.
Presenti, anche l’Associazione Gruppo folk musicale “Tarant’è”, presieduto da Michele Simonelli, le band EtnoPathos, Officina Kalabra, e Rino’s band, e la web agency “tore & jeo” di Salvatore Tripaldi. (rvv)

TROPEA: IL MUSEO DIOCESANO OSPITA LA MOSTRA “DEL VERO E DELL’ORO”

4 giugno – Il Museo Diocesano di Tropea ospiterà, fino a dicembre, la Mostra “Del Vero e dell’Oro. Il Barocco da Mattia Preti a Luca Giordano”.
La mostra, che fa parte dei progetti che mirano a promuovere e valorizzare i beni del patrimonio artistico del territorio, è stata allestita in collaborazione con la Delegazione di Vibo Valentia del FAI, e con il patrocinio del Rotary Club di Tropea, il Club per l’Unesco di Tropea e l’Accademia dei Bibliofili Calabresi.Museo diocesano tropeaIl Museo, infatti, ospiterà le opere di Gregorio e Mattia Preti, di Francesco Cozza e di Luca Giordano, che andranno ad arricchire la collezione di statue lignee relative allo stesso periodo e allo stesso ambito e una serie di tele di pittori locali, tra i quali il più importante è Giuseppe Grimaldi, influenzati proprio dai maestri del Barocco napoletano. (rvv)