Michele Affidato, il Maestro orafo di Crotone, ormai conosciuto in tutto il mondo (ma orgogliosamente fiero delle sue origini) è stato celebrato con una bella festa nella Vecchia pardesca, il borgo antico (e abbandonato) di Bianco. Una cornice suggestiva quanto insolita. tra i ruderi vecchi di secoli e una chiesa del ‘400 (consacrata esede di molti matrimoni esclusivi), per festeggiare i continui successi di Affidato, orafo dei Papi, interlocutore della Santa Sede, ma allo stesso tempo raffinato artista che regala alle donne (ma non solo) presiosità di grande bellezza. Pezzi unici e di grande suggestione che rivelano un meraviglioso estro creativo che ha trasmesso ai propri figli che lo seguono nel suo percorso d’arte orafa. In particolare, Antonio, docente universitario e scultore di grande talento, presenterà la sua mostra ai primi di settemnìbre al Museo dei Bronzi: un appuntamento da non perdere che confermerà le capacità espressive di un artista contemporaneo che non ha dimenticato la lezione dei classici.
Attorno a Michele Affidato, tantissimo pubblico e un calore autentico, con il sindaco di Bianco Giovanni Versace e l’assessore comunale alla Cultura Catanzariti, vera artefice dell’organizzazione della serata, e tantissime personalità del mondo della politica, tra cui la sen. Tilde Minasi, l’assessore regionale alla Pubblica Istruzione Eulalia Micheli, i consiglieri regionali Domenico Giannetta e Orlandino Greco. Quest’ultimo nella sua veste di delegato del Presidente Occhiuto per i Calabresi nel mondo la cui Consulta si riunirà dopo la prima settimana di settembre per eleggere il direttivo e stilare un programma che lo stesso Greco preannuncia ricco e ambizioso. I Calabresi nel mondo sono un patrimonio essenziale di questa terra e lo ha ribadito anche Michele Affidato che avverte una grande simpatia nei suoi viaggi all’estero dove regolarmente incontra moltissimi calabresi.
La serata, promossa dal Brutium – I Calabresi nel mondo – con la sua Presidente Gemma Gesualdi presente e attiva animatrice dell’evento, è stata condotta da Maria Teresa D’Agostino la quale ha intrattenuto Michele Affidato facendogli raccontare la storia della sua vita: dalla passione, sin da bambino, verso i gioielli e l’andata “a bottega” per apprendere i segreti dell’arte orafa. Un percorso difficile e spesso non privo di ostacoli, ma con i primi 100 grammi d’oro. comprati con grande sacrificio, Michele Affidato – ancora giovanissimo – ha saputo mostrare intuizione creativa ,a ma soprattutto talento innato che con il tempo si è affinato e impreziosito di nuove competenze ed esperienze. La molla principale – ha confessato Affidato – è sempre stata la voglia di conoscere, di apprendere, di approfondire e quindi la curiosità di esplorare nuovi percorsi che hanno raggiunto mete ben oltre quello che si aspettava. Orafo d’arte sacra (e non è una cosa da tutti, perché richiede studio e massima attenzione), ma anche protagonista indiscusso di prestigiosi Premi sia in campo cinemtografico che in quello musicale. Ormai non si contano più le partecipazioni a Sanremo e ai principali festival di cinema italiani e internazionali, dove moltissime star (da Sophia Loren a Francis Ford Coppola, solo per citarne qualcuno, vengono rapite dalle creazioni di Affidato e ne restano affascinate.
Ma il bello di un Maestro così importante, così creativo, così talentuoso, è di restare umile e disponibile con tutti, generoso e attento alle fragilità (è ambasciatore dlel’Unicef): non conosce spocchia e non si autocelebra, ma non ne avrebbe bisogno: il suo successo le precede dovunque e lui continua a ripetere e a sottolineare di essere orgogliosamente figlio d’una Calabria che ci scopre e conosce non può fare a meno d’innamorarsene. Auguri, Maestro. (rrc)






