La comunità di Altomonte ha vissuto una giornata di straordinario spessore etico, culturale e associazionistico, con la consegna del Premio “Ferdinando d’Aragona” al prof. Antonio Novelli.
La prima parte del solenne incontro si è consumata nella suggestiva cornice del Salone Razzetti. In un clima di profonda coralità e rispetto istituzionale, si è svolto lo scambio della campana tra Paolo Baratta e il nuovo Presidente Sabato Marino, il quale ha accolto l’ingresso dei nuovi soci Stefania Postorivo, Francesco Lecce e Francesco Restieri. L’evento si è tenuto alla presenza delle più alte autorità lionistiche del Distretto 108YA, quali Pino Naim e Felice Raso Costabile, affiancate dalle rappresentanze apicali del Rotary e del Kiwanis. Hanno partecipato inoltre numerosi Sindaci del territorio, autorità civili (tra cui Domenico Pappaterra, Liborio Bloise e Loredana Giannicola) e religiose, con l’intervento del Vescovo Francesco Savino, vice Presidente CEI.
La giornata è poi proseguita a Palazzo Giacobini, dove si è raggiunto il culmine emotivo e intellettuale dell’evento con l’assegnazione dell’annuale Premio “Ferdinando d’Aragona”. Il prestigioso riconoscimento è stato conferito quest’anno al Professor Antonio Novelli, genetista, luminare di fama internazionale e direttore dell’unità operativa complessa di laboratorio di genetica medica all’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Il premio riconosce non solo la sua straordinaria carriera accademica, ma la dedizione all’avanzamento scientifico a tutela della dignità umana, incarnando il motto del sodalizio “We Serve”.
Durante la serata, il Presidente Sabato Marino ha consegnato un ulteriore riconoscimento alla Dott.ssa Loredana Giannicola, Direttore Generale dell’Ufficio Regionale della Calabria.
Il Presidente Marino, insieme a tutti i soci del Club, ha rivolto un sentito ringraziamento a tutte le autorità e agli ospiti intervenuti. Ha inoltre precisato che la giornata non è stata una mera celebrazione, ma un forte rilancio per gli impegni futuri: «Guardiamo al futuro tenendo ben salde le nostre radici! We Serve». (rcs)






